Calcio, Luis Enrique, post sibillino sul futuro: “Tutti per uno”Roma, 4 ago. (askanews) – “Uno per tutti e tutti per uno”. Dopo le indiscrezioni pubblicate da Marca su un possibile divorzio di Luis Enrique dal Psg, il tecnico spagnolo ha pubblicato su Instagram una storia in cui si mostra in campo in compagnia del suo staff parigino scrivendo il motto dei Tre moschettieri. Un intervento che però non chiarisce la volontà del tecnico in acque agitate tra il caso Mbappè ed i dissapori societari con il direttore sportivo Luis Campos.
Secondo Marca l’allenatore starebbe già pensando all’addio in seguito ad alcune incertezze societarie come quella relativa al futuro di Mbappè, escluso dalla tournée in Giappone dopo la linea dura del Psg che non vorrebbe perdere a parametro zero, nell’estate del 2024, l’attaccante che non ha esercitato l’opzione di rinnovo fino al 2025. A turbare Luis Enrique anche le voci sul possibile addio di Luis Campos, il direttore sportivo che lo ha voluto sulla panchina del Psg. Il club francese ha comunque smentito l’indiscrezione di Marca.
Le ultime cose successe al Centro sperimentale di cinematografiaRoma, 4 ago. (askanews) – La presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Marta Donzelli e le consigliere di amministrazione Cristiana Capotondi (nella foto, Ndr.) e Guendalina Ponti hanno formalizzato le loro dimissioni con una lunga dichiarazione in cui ripercorrono la vicenda che le ha spinte a questa scelta dolorosa e ringraziano chi le ha sostenute fino ad oggi.
“Ci riferiamo al decreto legge n. 75/2023 convertito in legge in data 3 agosto 2023, in attesa di firma da parte della Presidenza della Repubblica e di successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”, si legge nel testo del comunicato. “Tale disposizione introduce significative modifiche all’assetto degli Organi della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Consiglio di Amministrazione e Comitato Scientifico) stabilendo che, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, si provveda alla sostituzione degli attuali Organi con un nuovo Consiglio di Amministrazione ed un nuovo Comitato Scientifico”, hanno sottolineato.
“Preso atto di quanto sopra abbiamo formalizzato le nostre immediate dimissioni, rimettendo il mandato propostoci dall’allora Ministro della Cultura e poi ratificato ad ampia maggioranza dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato nel marzo del 2021; tale mandato era stato da noi accettato con lo spirito di mettere a disposizione le nostre professionalità, le nostre diverse esperienze e competenze, nella consapevolezza, sempre condivisa, di essere chiamati a operare nell’interesse pubblico”, hanno spiegato Donzelli, Capotondi e Ponti. “Al nostro fianco nel CdA, fino alla sua prematura e drammatica scomparsa lo scorso 19 luglio, Andrea Purgatori è stato un insostituibile compagno di viaggio, nell’affrontare una sfida nuova e particolarmente complessa, a favore di una delle più importanti e antiche istituzioni culturali del nostro Paese, una Fondazione i cui due settori fondamentali sono la Scuola Nazionale di Cinema, dedicata all’alta formazione nel campo del cinema e dell’audiovisivo, e la Cineteca Nazionale”, hanno ricordato.
“La necessità di dover far fronte a una stagione unica, legata tra l’altro all’investimento dei fondi PNRR di cui la Fondazione è assegnataria, ci ha spinto a ricercare con responsabilità quelle che ad avviso del Consiglio (di concerto con il Collegio dei Revisori e la Direzione generale) erano le migliori soluzioni per cogliere a pieno un’opportunità irripetibile – hanno spiegato ancora, sottolineando – Proprio con riferimento ai fondi PNRR in data 26 gennaio 2023 la Fondazione ha sottoscritto con il Ministero della Cultura una convenzione, a valle di uno specifico decreto dell’attuale Ministro della Cultura; successivamente l’operazione è stata approvata dalla Corte dei Conti”. “La nostra attività è stata pianificata con l’obiettivo di completare, laddove possibile, o portare al massimo grado di avanzamento entro il termine di scadenza del nostro mandato, fissato per il marzo del 2025, le previste progettualità che, ove pienamente realizzate, permetteranno di confrontarsi con le grandi scuole e cineteche internazionali all’insegna della modernità e dell’efficienza”, hanno affermato.
“Il 31 luglio 2023 è stato convocato l’ultimo Consiglio di Amministrazione, che ha deliberato le materie urgenti. Nel rimettere il nostro mandato abbiamo consegnato al Ministero della Cultura una dettagliata relazione identificando le principali questioni aperte”, hanno scritto. Infine hanno ringraziato “pubblicamente il Comitato scientifico, tutti i dirigenti, i dipendenti, i collaboratori della Fondazione, gli insegnanti della Scuola che con impegno e dedizione ci hanno supportato nell’arco del nostro mandato, costituendo un importante punto di riferimento per lo sviluppo delle tante attività”. E poi fatto “un grande augurio agli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, che sono un’eccellenza del nostro paese e rappresentano il futuro del nostro cinema e dell’industria audiovisiva, affinché mettano a frutto nel migliore dei modi i loro talenti, la loro creatività e le competenze acquisite in un percorso formativo complesso e altamente selettivo”.
Formalizzate le dimissioni al Centro Sperimentale di CinematografiaRoma, 4 ago. (askanews) – La presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia Marta Donzelli e le consigliere di amministrazione Cristiana Capotondi (nella foto, ndr) e Guendalina Ponti hanno formalizzato le loro dimissioni con una lunga dichiarazione in cui ripercorrono la vicenda che le ha spinte a questa scelta dolorosa e ringraziano chi le ha sostenute fino ad oggi.
“Ci riferiamo al decreto legge n. 75/2023 convertito in legge in data 3 agosto 2023, in attesa di firma da parte della Presidenza della Repubblica e di successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”, si legge nel testo del comunicato. “Tale disposizione introduce significative modifiche all’assetto degli Organi della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Consiglio di Amministrazione e Comitato Scientifico) stabilendo che, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, si provveda alla sostituzione degli attuali Organi con un nuovo Consiglio di Amministrazione ed un nuovo Comitato Scientifico”, hanno sottolineato.
“Preso atto di quanto sopra abbiamo formalizzato le nostre immediate dimissioni, rimettendo il mandato propostoci dall’allora Ministro della Cultura e poi ratificato ad ampia maggioranza dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato nel marzo del 2021; tale mandato era stato da noi accettato con lo spirito di mettere a disposizione le nostre professionalità, le nostre diverse esperienze e competenze, nella consapevolezza, sempre condivisa, di essere chiamati a operare nell’interesse pubblico”, hanno spiegato Donzelli, Capotondi e Ponti. “Al nostro fianco nel CdA, fino alla sua prematura e drammatica scomparsa lo scorso 19 luglio, Andrea Purgatori è stato un insostituibile compagno di viaggio, nell’affrontare una sfida nuova e particolarmente complessa, a favore di una delle più importanti e antiche istituzioni culturali del nostro Paese, una Fondazione i cui due settori fondamentali sono la Scuola Nazionale di Cinema, dedicata all’alta formazione nel campo del cinema e dell’audiovisivo, e la Cineteca Nazionale”, hanno ricordato.
“La necessità di dover far fronte a una stagione unica, legata tra l’altro all’investimento dei fondi PNRR di cui la Fondazione è assegnataria, ci ha spinto a ricercare con responsabilità quelle che ad avviso del Consiglio (di concerto con il Collegio dei Revisori e la Direzione generale) erano le migliori soluzioni per cogliere a pieno un’opportunità irripetibile – hanno spiegato ancora, sottolineando – Proprio con riferimento ai fondi PNRR in data 26 gennaio 2023 la Fondazione ha sottoscritto con il Ministero della Cultura una convenzione, a valle di uno specifico decreto dell’attuale Ministro della Cultura; successivamente l’operazione è stata approvata dalla Corte dei Conti”. “La nostra attività è stata pianificata con l’obiettivo di completare, laddove possibile, o portare al massimo grado di avanzamento entro il termine di scadenza del nostro mandato, fissato per il marzo del 2025, le previste progettualità che, ove pienamente realizzate, permetteranno di confrontarsi con le grandi scuole e cineteche internazionali all’insegna della modernità e dell’efficienza”, hanno affermato.
“Il 31 luglio 2023 è stato convocato l’ultimo Consiglio di Amministrazione, che ha deliberato le materie urgenti. Nel rimettere il nostro mandato abbiamo consegnato al Ministero della Cultura una dettagliata relazione identificando le principali questioni aperte”, hanno scritto. Infine hanno ringraziato “pubblicamente il Comitato scientifico, tutti i dirigenti, i dipendenti, i collaboratori della Fondazione, gli insegnanti della Scuola che con impegno e dedizione ci hanno supportato nell’arco del nostro mandato, costituendo un importante punto di riferimento per lo sviluppo delle tante attività”. E poi fatto “un grande augurio agli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, che sono un’eccellenza del nostro paese e rappresentano il futuro del nostro cinema e dell’industria audiovisiva, affinché mettano a frutto nel migliore dei modi i loro talenti, la loro creatività e le competenze acquisite in un percorso formativo complesso e altamente selettivo”.
Casellati sostiene candidatura Area Sud Basilicata a Patrimonio UnescoMilano, 4 ago. (askanews) – La ministra per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, sostiene, mediante un messaggio indirizzato al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’iniziativa volta ad inserire l’Area Sud della Basilicata nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.
L’iniziativa è stata avanzata dal Gal “La Cittadella del Sapere” diretta da Nicola Timpone, e del giornalista Biagio Maimone, e ha già ricevuto il sostegno del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e di quello della Lombardia, Attilio Fontana. L’Area Sud della Basilicata comprende 27 Comuni, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri, Lagonegrese e Maratea. “La candidatura ha tutto il mio sostegno, perché darà lustro alla regione e all’Italia intera: sono e sarò al fianco del presidente Bardi, della Regione Basilicata e del Gal ‘La cittadella del sapere’ per questa importante candidatura, il cui buon esito dipende dalla qualità del dossier presentato ma anche dalla capacità del territorio di essere protagonista di politiche sostenibili, virtuose, condivise” ha detto Casellati, aggiungendo che “la Basilicata ha tutte le carte in regola perché associazioni, istituzioni, mondo economico e accademico lavorino nella stessa direzione per costruire insieme per l’area Sud un futuro in continuità con la storia e la cultura di questa terra. Mi auguro che questa iniziativa abbia il successo che merita”.
Lunedì ci sarà l’ultimo Consiglio dei ministri prima delle vacanzeRoma, 4 ago. (askanews) – Taxi, caro-voli, norme sulla giustizia. L’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva si preannuncia con un ordine del giorno particolarmente corposo. La seduta dovrebbe essere convocata per le 17 di lunedì (oggi è in programma il pre-consiglio a Palazzo Chigi) con all’ordine del giorno due decreti. Il primo conterrà varie norme, ma gli interventi principali riguardano il riordino del servizio di taxi e un intervento contro la crescita dei prezzi dei biglietti aerei. Sui taxi stanno lavorando il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e quello delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Sul tema (spinoso) ieri sera c’è stato un vertice al termine del Cdm con Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Raffaele Fitto, Giancarlo Giorgetti, Alfredo Mantovano e gli stessi Salvini e Urso. Con il decreto – tra le altre cose – sarà introdotta la possibilità per i Comuni di rilasciare entro un termine predeterminato una licenza aggiuntiva a ciascun titolare che ne faccia richiesta e che abbia i requisiti. Sarà consentito anche rilasciare licenze aggiuntive provvisorie per incrementare il servizio in occasione di particolari eventi (come il Giubileo) e sarà semplificato il meccanismo delle doppie guide. Previste anche ulteriori agevolazioni per l’acquisto di vetture elettriche o ibride. Per quanto riguarda il caro-voli, lo stesso Urso ha annunciato che nel dl ci sarà una “stretta”, operativa da subito, “perché grazie al monitoraggio fatto con la legge trasparenza che riguardava anche gli altri settori in cui si verificano aumenti anomali dei prezzi abbiamo potuto verificare che l’algoritmo che veniva realizzato crea una distorsione di mercato”. Previsto anche un “tetto” alle tariffe dei voli per le isole in concessione, che varrà dalle “prossime gare”.
Il secondo decreto, invece, interverrà sul tema della giustizia. In particolare, come aveva annunciato Meloni nelle scorse settimane, è necessario intervenire dopo una sentenza della Cassazione (la numero 34895) che ha dichiarato illegittime le intercettazioni disposte nei confronti di un imputato che non era accusato direttamente di associazione mafiosa, bensì di un reato ad aggravante mafiosa. In questo modo, era stato l’allarme lanciato dalla premier, “rischiano di andare impuniti per un supposto vizio procedurale delitti della massima gravità”. Il decreto farà chiarezza evitando questa eventualità. Quello di lunedì dovrebbe essere l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Meloni dovrebbe prendersi qualche giorno di riposo fino a dopo ferragosto, per tornare poi al lavoro in vista di un settembre pieno. In un mese ci saranno grandi appuntamenti internazionali (il G20 di New Dehli, l’Assemblea generale dell’Onu a New York) e l’avvio del lavoro sulla manovra. Su questo, mercoledì scorso, la presidente del Consiglio ha avuto un incontro con Giorgetti, per iniziare a delineare i contorni di una legge di Bilancio che non sarà semplice da scrivere, dati i vincoli dei conti pubblici e il complesso quadro internazionale. Anche per questo ieri ha riunito a Palazzo Chigi i capigruppo di maggioranza, chiedendo massima “coesione” per i prossimi mesi.
Cantina Monteverro: vendemmia al via il 7 agosto con lo ChardonnayMilano, 4 ago. (askanews) – La Cantina Monteverro di Capalbio (Grosseto) ha fissato per il 7 agosto la data di inizio vendemmia. Lo ha annunciato la stessa azienda, spiegando che la raccolta “partirà come sempre con lo Chardonnay, in modo da raccoglierlo con l’acidità corretta per avere la giusta freschezza e tensione che caratterizza questo vino della gamma”.
“Abbiamo avuto un inverno mite e temperato e poi delle belle piogge al germogliamento” racconta l’enologo della Cantina, Matthieu Taunay, aggiungendo che “la primavera ha registrato un calo delle temperature fino a metà maggio con tre settimane di piogge regolari”. “In questa fase è stato necessario esser molto oculati nella gestione del vigneto per quanto riguarda i trattamenti biologici e con il giusto tempismo per evitare malattie” precisa, spiegando che “a partire da metà giugno abbiamo avuto bel tempo, ma senza eccessi perché il caldo intenso è arrivato solo da inizio luglio”. “Con soddisfazione abbiamo notato che la vigna ha risposto molto bene agli eccessi di temperatura di luglio”, commenta Taunay. È la conferma che tutto il lavoro fatto negli anni precedenti per avere un suolo resiliente – e quindi una vigna più equilibrata – ha dato i suoi frutti Le vigne sono in forma con una bella vigoria, buone rese e anche buone risorse idriche”.
La tenuta di Monteverro si estende su tre colline a un’altezza tra 30 e 80 metri sul livello del mare, su una superficie di circa 60 ettari, di cui 35 vitati a conduzione biologica. I restanti sono stati lasciati agli ulivi e alla macchia mediterranea. La Cantina produce, oltre all’olio Evo e ad una grappa, sei etichette di vini per un totale di circa 150mila bottiglie.
Fisco, Schlein (Pd): delega premia evasori e viola principio equitàMilano, 4 ago. (askanews) – “La delega fiscale approvata dalla Camera rende più profonde le già insopportabili iniquità del sistema fiscale con la introduzione di nuovi regimi di favore che sottraggono altri redditi alla progressività e violano il principio di equità orizzontale che richiede che a pari reddito si paghi pari imposta”. Così in una nota la segretaria del PD Elly Schlein, che aggiunge: “A chi evade le imposte vengono promessi, senza alcuna verifica sulla sua situazione di difficoltà economica, sconti di sanzioni e interessi, tempi biblici di pagamento e futuri condoni”.
La delega, prosegue Schlein, “contiene mirabolanti promesse di riduzioni fiscali che renderebbero insostenibile, se realizzati, il nostro sistema di welfare. Si tradurranno invece in regali sostanziali per alcuni e piccoli sconti per altri. Come sempre avviene quando la bussola non è un fisco giusto, ma la distribuzione di privilegi corporativi”.
Bardi: alla Basilicata 945 milioni di euro da fondi FscRoma, 4 ago. (askanews) – La Basilicata riceverà 945 milioni di euro di risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) del ciclo di programmazione 2021/27. Lo ha annunciato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, dopo che su proposta del ministro agli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, il Cipess ha deliberato il riparto delle risorse.
“La condivisione del Piano per il finanziamento e l’attuazione dello sviluppo territoriale a valere sul complesso delle risorse della politica di coesione assegnate alla Basilicata sarà il momento importante per l’individuazione degli interventi da finanziare con la nuova programmazione 2021-27 con annesse scadenze certe dei tempi di realizzazione. Su questa base l’assegnazione della quota imputata avverrà dopo la sottoscrizione di un Accordo tra Regione Basilicata e Presidenza del Consiglio dei ministri”, ha spiegato il governatore. “Attraverso un confronto interistituzionale stiamo ricostruendo lo stato di attuazione e dei fabbisogni connessi alle programmazioni dei cicli precedenti, per giungere a una proposta di imputazione programmatica, basata su indicatori demografici e socioeconomici che tengono anche conto del vincolo di destinazione territoriale a livello complessivo dell’80 per cento al Mezzogiorno. La delibera Cipess delinea quindi con chiarezza risorse e obiettivi del Fondo di Sviluppo e Coesione di competenza regionale e consentirà alla Regione Basilicata di programmare, col supporto dello Stato, processi di sviluppo virtuosi finalizzati anche a ridurre i gap territoriali. Voglio ringraziare il Governo Meloni e il Ministro Fitto per la grande attenzione rivolta al Sud e alla Basilicata e per la disponibilità sempre dimostrata con i fatti in favore della nostra regione. Un lavoro portato a termine in tempi rapidi e che avrà grandi ripercussioni sul futuro della Basilicata”, ha aggiunto.
La “scommessa” della Bce nelle sue attese di calo dell’inflazioneRoma, 4 ago. (askanews) – La Bce prevede un netto calo dell’inflazione quest’anno e un proseguimento del calmieramento, fino al ritorno al valore obiettivo del 2% nel 2025. E uno dei fattori chiave su cui scommette l’istituzione in queste previsioni è che le imprese, specialmente il prossimo anno, finiranno per accettare dei margini di redditività più bassi, rispetto a quelli che hanno potuto incassare negli ultimi mesi. Lo spiega il capo economista della Bce, Philippe Lane in una audio intervista auto prodotta dall’istituzione.
“L’inflazione calerà molto quest’anno ma riportarla al 2% è più una cosa da 2025. La nostra valutazione che l’inflazione calerà si basa sul calcolo che dopo avere avuto tanta redditività lo scorso anno, quest’anno, e specialmente il prossimo, le imprese dovranno vivere con profitti più bassi”, ha spiegato Lane. Il capo economista ha usato come esempio il settore del turismo per questi assunti. “Lo scorso anno, dopo le restrizioni, c’è stata una ripresa delle prenotazioni e delle presenze nei ristoranti, a quel punto le forniture erano ancora limitate, molti alberghi avevano chiuso e molte compagnie aeree avevano tagliato i voli. E in quel quadro, con un forte aumento della domanda le imprese sono state tentate di alzare i prezzi. Questo lo abbiamo visto sui profitti quest’anno. Ma ora vediamo che la domanda si sta normalizzando in Europa. La spinta sul turismo non è tanto dall’Europa ma dall’America, con turisti interessati a fare le vacanze in Europa. Quindi non pensiamo la dinamica sia finita ma mettiamo enfasi sul fatto che c’è qualcosa che dobbiamo vedere – ha detto -: non tutti gli aumenti salariali possono essere passati ai consumatori”.
Intanto alla Bce “intendiamo attuare il nostro mandato sul calo dell’inflazione. L’inflazione può calare o salire per fattori di globali ma quello che non possiamo accettare è che persista aclivelli troppo alti o troppo bassi: dobbiamo agire. Il compito della Bce è assicurare che la l’inflazione non resti alta e che torni all’obiettivo del 2%”. Inoltre “siamo fiduciosi che il calo molto rapido dei prezzi dell’energia farà calare le pressioni su tutta la catena, assieme al rientro delle strozzature. Al tempo stesso quello che sta accadendo quest’anno è che l’alta inflazione dell’anno scorso sta spingendo i salari quest’anno e quindi quello che diciamo è che cresce l’importanza dell’inflazione interna, che deriva dei salari e anche dal fatto che le imprese stanno ripristinando i loro margini. Questo sta spingendo al rialzo e quindi queste forze stanno spingendo in direzioni opposte. In autunno – ha concluso il capo economista della Bce – staremo molto attenti ai dati, per vedere quale di queste due forze si stia rafforzando e quale stia diventando più debole”.
Resta da vedere se questi assunti si rifletteranno anche in una pausa sui rialzi dei tassi al Consiglio direttivo Bce del 14 settembre. Ieri, Fabio Panetta, componente del Comitato esecutivo (e su cui il governo ha avviato l’iter per la nomina a futuro governatore della Banca d’Italia) ha lanciato messaggi da “colomba”, rilevando che la linea monetaria va “calibrata” per centrare l’obiettivo di inflazione “ma senza arrecare danni inutili all’economia”. E su questo ha suggerito che la durata del mantenimento dei tassi a livelli elevati potrebbe diventare tanto importante quanto il livello stesso del costo del danaro (in altri termini, invece di alzarli ancora la Bce potrebbe decidere di tenerli come sono a lungo). Ma appunto Panetta è considerato un esponente di chi spinge per una linea morbida nel Consiglio. Bisognerà vedere se nelle prossime settimane i “falchi” torneranno alla carica.
Sogin, nominato il nuovo cda: Massagli presidente, Artizzu AdRoma, 4 ago. (askanews) – Via libera dall’assemblea dei soci di Sogin alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2023 – 2025. Sogin è la Società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. L’assemblea ha nominato come presidente Carlo Massagli e consiglieri, Gian Luca Artizzu, Barbara Bortolussi, Fiammetta Modena e Jacopo Vignati. Ha, altresì, designato Gian Luca Artizzu come amministratore delegato. Nella stessa seduta, è stato nominato il collegio sindacale con presidente Angelo Miglietta, Sindaci effettivi, Vittorio Pella e Monica Petrella, e Sindaci supplenti, Marco Canzanella e Luisa Foti. L’assemblea ha provveduto, inoltre, all’approvazione del bilancio di esercizio di Sogin e del bilancio consolidato del gruppo per il 2022.