Le fatine Winx ambasciatrici della “magia dell’Italia”Roma, 25 lug. (askanews) – Le fate più famose della TV, nate dall’estro di Iginio Straffi e conosciute in tutto il mondo, saranno le protagoniste di un’anteprima speciale al festival del cinema per ragazzi, ambasciatrici della ‘magia dell’Italia’.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha realizzato in collaborazione con Rainbow la mini serie inedita Winx Club – La Magia dell’Italia, di cui verrà proiettato un estratto nella giornata del 22 luglio, durante la 53esima edizione del GFF. Le fatine sono le protagoniste di otto avvincenti episodi, che saranno diffusi all’estero attraverso la Rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura. Un viaggio speciale doppiato in nove lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese, vietnamita, coreano, mandarino e giapponese), che nasce con l’obiettivo di far conoscere all’estero alcune località insolite d’Italia, dove l’incontro tra bellezza, storia e cultura prende forma in vere e proprie gemme rare, come quelle che le fate troveranno durante il loro viaggio.
La serie animata si inserisce nell’ambito delle iniziative di promozione integrata dell’Italia prodotte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è stata pensata per raccontare il nostro Paese e i suoi territori meno noti al grande pubblico internazionale, la loro grande ricchezza storica, culturale e naturalistica, con delle testimonial e con un linguaggio vicini in particolare ai più giovani. Alle ore 18:00, presso la Sala Lumiere, i Giffoners della categoria Elements +6 avranno la straordinaria opportunità di vedere in anteprima un estratto della serie, ricca di magia, mistero e luoghi meravigliosi, e potranno partecipare ad un coinvolgente quiz sui luoghi visitati da Bloom, Stella, Flora, Musa, Aisha e Tecna in questa nuova avventura.
Ford rallenta produzione veicoli elettrici a causa della domandaRoma, 28 lug. (askanews) – Ford ha reso noto che sta rallentando il ritmo di produzione di veicoli elettrici, poiché i clienti esitano a fare il grande passo negli acquisti.
La società di Dearborn, Michigan, ha dichiarato – secondo quanto riporta il Financial Times – che ora prevede di produrre 600.000 auto e camion elettrici entro la fine del 2024, piuttosto che entro la fine del 2023. In precedenza, la società prevedeva di produrne 2 milioni entro la fine del 2026, ma la società ha affermato non mira più a una scadenza per raggiungere quel livello produttivo. Ford ha alzato la sua previsione per l’anno a 11-12 miliardi di dollari di utili operativi, anche se le sue perdite previste dai veicoli elettrici sono aumentate da 3 miliardi a 4,5 miliardi.
Meloni da Biden: rapporti indissolubili, fiducia Usa per ItaliaWashington, 28 lug. (askanews) – I rapporti tra Italia e Stati Uniti sono “forti” e “indissolubili”, al di là dei “colori politici” dei governi. E anche nel rapporto con la Cina, in particolare sul Memorandum sulla Via della Seta, gli Usa “si fidano dell’Italia”. Giorgia Meloni arriva a Washington per la sua prima visita da presidente del Consiglio. Prima, in mattinata, si reca al Congresso, dove ha incontri bipartisan e un colloquio con lo speaker (repubblicano) Kevin McCarthy, poi nel pomeriggio americano varca il cancello della Casa Bianca, per incontrare nello studio ovale il presidente Joe Biden.
Un colloquio di circa un’ora e mezzo (e una dichiarazione congiunta finale insolitamente lunga) con molti dossier sul tavolo, a partire dal rapporto con la Cina. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver firmato il Memorandum sulla Via della Seta, in scadenza a fine anno. Gli americani premono perchè non sia rinnovato, cosa che Meloni intende fare (è sempre stata contraria) anche se ancora non c’è stato l’annuncio ufficiale. Da parte di Biden, assicura la premier in una conferenza stampa all’ambasciata italiana, non ci sono richieste in tal senso: “Abbiamo parlato di via della Seta ma se voi immaginate che l’approccio degli Usa sia chiedere o pretendere qualcosa dall’Italia non è l’approccio, si fidano dell’Italia della nostra postura”. Comunque anche uscendo dal Memorandum l’Italia – e tutto l’Occidente – non possono fare a meno di avere relazioni con Pechino. Per questo, annuncia, “andrò in Cina, il viaggio non è stato ancora calendarizzato, ma credo che debba essere una delle prossime missioni” con l’obiettivo di avere un “dialogo costruttivo”. Piena sintonia sull’Ucraina, con la “postura” italiana che è “rispettata e considerata dagli Usa, sono consapevoli dei sacrifici che gli italiani stanno facendo”. Nella dichiarazione congiunta, entrambi i leader ribadiscono che “continueranno a fornire assistenza politica, militare, finanziaria e umanitaria all’Ucraina per tutto il tempo necessario”. “Ho visto Biden molto determinato, come lo sono io, che non significa non cercare soluzioni negoziali”, assicura.
Altro tema centrale sul tavolo quello dei rapporti economici, sia a livello globale che bilaterale. Il piano Ira di Biden per il sostegno alle imprese ha creato problemi di concorrenza alle aziende europee. Al presidente americano Meloni chiede “che le aziende italiane non siano penalizzate” trovando “consapevolezza” del fatto che “è importante che ci sia piena condivisione non solamente degli obblighi ma anche delle difficoltà”. L’obiettivo, per la presidente del Consiglio, è trovare “il giusto equilibrio tra apertura e protezione delle nostre economie e dei nostri interessi strategici”. A livello bilaterale tra i due Paesi c’è un legame economico molto forte e un impegno “a rafforzare la partnership economica”. All’inquilino della Casa Bianca Meloni espone anche la sua strategia per il Mediterraneo e l’Africa, “con un nuovo approccio tra pari” e nel documento conclusivo le due nazioni “condividono l’intento comune di rafforzare le relazioni con l’Africa”, con una “disponibilità” americana a sostenere il ‘Piano Matti’. Il tema sarà anche tra quelli al centro del G7 2024 a guida italiana, su cui ci sono “grandi aspettativa e sostegno”.
Nessun confronto, invece, garantisce Meloni, sul tema dei diritti civili, a cui la stampa americana – in questi giorni prima dell’incontro – ha dedicato grande attenzione. “Con Biden non abbiamo parlato dei diritti Lgbtq+ né di maternità surrogata, non mi hanno chiesto nulla né il presidente né i leader del congresso”, spiega, ribadendo comunque che “al netto dell’approvazione della maternità surrogata, che è iniziativa parlamentare, il governo sulla registrazione dei figli delle coppie omosessuali non ha preso nessuna iniziativa legislativa, non abbiamo legiferato, le leggi su questa materia sono le stesse di quelle di quando governava la sinistra”. Nella conferenza stampa finale, le domande si soffermano anche sul rapporto ‘personale’ con Biden dell’”underdog” Meloni. Lei ammette di avere una “evidente sintonia con il partito repubblicano” ma questo “non mi impedisce di avere un’ottima relazione con Biden”. Del resto, “le nostre relazioni sono storicamente forti e superano i governi e restano solide, indipendentemente dal colore politico” e nel suo ruolo di presidente del Consiglio “sono abituata a lavorare nell’interesse della mia nazione”. “Sappiamo – è la conclusione – chi sono i nostri amici in tempi difficili e credo che le nostre nazioni abbiano dimostrato che possono contare l’una sull’altra”.
Domani mattina Meloni sarà al cimitero monumentale di Arlington, dove presenzierà al cambio della guardia e renderà omaggio alla tomba del milite ignoto.
Usa, nuove accuse contro Trump su documenti classificatiRoma, 28 lug. (askanews) – Il consigliere speciale Jack Smith ha presentato ulteriori accuse contro l’ex presidente Donald Trump nel caso relativo alla presunta cattiva gestione di documenti classificati, tra cui un ulteriore capo d’imputazione di conservazione intenzionale di informazioni sulla difesa nazionale e due ulteriori capi relativi a ostruzione e a relativi e presunti tentativi di eliminare i filmati di sorveglianza nel club di Mar-a-Lago nell’estate 2022. Lo riferisce la Cnn citando gli atti del tribunale.
Nuove accuse sono state inoltre presentate anche contro l’aiutante di Trump Walt Nauta e l’addetto alla manutenzione di Mar-a-Lago Carlos De Oliveira. Trump e Nauta sono stati accusati nell’indagine il mese scorso e si sono dichiarati non colpevoli. Nel frattempo, nell’indagine elettorale del 2020 del consigliere speciale su Trump, i tempi di una possibile incriminazione non sono ancora chiari. Gli avvocati della difesa di Trump e Smith si sono incontrati giovedì, senza che la squadra dell’ex presidente ricevesse alcuna indicazione sui tempi, hanno riferito fonti alla CNN. Trump ha definito “produttiva” la riunione della squadra.
Yen in rialzo su tutte le valute dopo anticipazione su riunione BojRoma, 27 lug. (askanews) – Lo yen ha registrato un rialzo contro tutte le principali valute dopo la diffusione di un’anticipazione secondo la quale la Banca del Giappone intende discutere di modificare la sua politica di controllo della curva dei rendimenti quando si riunirà venerdì.
Lo yen si è rafforzato fino al 2% contro l’euro, il massimo da marzo, ed è salito dell’1% contro il dollaro. La BOJ prenderà in considerazione la possibilità di lasciare che i tassi di interesse a lungo termine salgano al di sopra del limite dello 0,5% di “una certa misura”, secondo quanto ha riferito l’agenzia Nikkei.
Zaki, ecco perchè ho rifiutato volo di Stato. Sono indipendenteRoma, 27 lug. (askanews) – Rifiutare il volo di Stato per tornare in Italia dall’Egitto, pur ringraziando il Governo italiano, non è stato un gesto comodo. Patrick Zaki, ospite della trasmissione In Onda de La7 ha spiegato così i motivi della sua scelta: “L’ho già detto: come difensore dei diritti umani devo essere indipendente. Devo essere trasparente. Non devo essere sicuramente dalla parte di nessuno e non devo prendere le parti di nessun partito. Anche quando sono stato rilasciato e ho sentito la bella notizia ho detto : ok, ma io voglio tenere trasparenza e indipendenza. Ecco perchè ho detto di no. E poi anche i soldi che avrebbero pagato per questo volo sarebbero stati soldi dei cittadini italiani, delle tasse. Grazie per l’aiuto, l’ho sempre detto, ma in fin dei conti sono egiziano non voglio prendere i soldi da altra gente e dalle loro tasse. Non mi sentirei bene in qualità di umano e in qualità di difensore dei diritti umani dicendo una cosa e facendone un’altra”.
Golf: Italian Pro Tour, Abruzzo Alps Open Addabbo terzoRoma, 27 lug. (askanews) – Lo spagnolo Victor Garcia Broto e il francese Oihan Guillamoundeguy sono al comando con 65 (-5) colpi, dopo il primo giro dell’Abruzzo Alps Open, quarto appuntamento dell’Italian Pro Tour, il circuito delle gare nazionali e internazionali gestito dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’Official Advisor Infront Italy, e inserito nel calendario dell’Alps Tour.
Sul percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 70), nel torneo organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup 2023 (Marco Simone Golf & Country Club, Guidonia Montecelio – Roma, 29 settembre – 1 ottobre), la coppia di testa precede di un colpo Ludovico Addabbo, terzo con 66 (-4). Lo affiancano gli spagnoli Quim Vidal Mora e Joel Moscatel, l’olandese Davey Porsius, l’estone Sander Aadusaar e i francesi Franck Medale e Augustin Hole. Altri cinque italiani sono tra i top ten: Andrea Saracino, Giovanni Manzoni, Andrea Romano, e i dilettanti Pietro Boeris e Lorenzo Casartelli, decimi con 67 (-3). Un colpo in più per Lorenzo Magini, Agustin Bardas, Enrico Di Nitto, Pierluigi Severa e Manfredi Manica, 18.i con 68 (-2). In panne lo spagnolo Manuel Morugan, campione in carica, 109° con 75 (+5). Victor Garcia Broto, 26enne legato al Real Club de Golf El Prat di Terrassa, nei pressi di Barcellona, ha un buon legame con l’Italia per aver vinto nel 2021, sua prima stagione sul circuito, l’Emilia Romagna Grand Final al Modena G&CC ed essere giunto nello stesso anno quarto nel Memorial Bordoni (con altre due top ten). Quarto nella money list, è salito sul Challenge Tour 2022, ma le cose non sono andate per il meglio ed è tornato indietro. Attualmente è alla sesta gara con settima piazza nell’Open de la Mirabelle d’Or e 11ª nell’Alps de Andalucia.
Oihan Guillamoundeguy, 18 anni neoprofessionista, nel 2022 da amateur ha disputato quasi tutta la stagione sull’Alps Tour vincendo il Red Sea Venice Little Open, con tre top ten. Quest’anno, ottavo nella money list, per cinque volte si è piazzato tra i primi cinque. Per lui un eagle, cinque birdie e due bogey.
Scherma, Tommaso Marini oro mondiale nel fiorettoRoma, 27 lug. (askanews) – Il boato di gioia del pubblico di Milano esplode per Tommaso Marini, nuovo campione del mondo di fioretto maschile. Terza giornata e settima medaglia per l’Italia ai Campionati Mondiali 2023. Secondo oro per il fioretto azzurro: nella gara maschile è Tommaso Marini a conquistare il titolo dodici mesi dopo l’argento a Il Cairo. Il fiorettista azzurro si è presentato alla kermesse meneghina con il successo nel tabellone da 64 contro il tedesco Faul per 15-8. Nel turno dei 32 l’anconetano delle Fiamme Oro ha poi avuto agilmente la meglio sul giapponese Shikine 15-4. La sua corsa è proseguita con il derby contro Filippo Macchi vinto per 15-11 e chiuso da uno splendido abbraccio finale tra i due giovani talenti azzurri, il campione europeo di Plovdiv e colui che si apprestava a diventare campione del mondo. L’atleta marchigiano si è assicurato la medaglia con il successo con il punteggio di 15-9 sul transalpino Savin nei quarti di finale. Nella semifinale, che ha visto un grandissimo supporto dei 2000 presenti al Mi.Co., Marini ha combattuto stoccata su stoccata per superare il francese Lefort 15-13. La finale dell’oro è stata un rematch di quella del Campionato del Mondo Under 20 di Verona 2018. Il risultato è però diverso da quello visto cinque anni fa tra gli Juniores, con Marini che supera lo statunitense Itkin e si laurea per la prima volta in carriera Campione del Mondo a 23 anni con il punteggio di 15-13.
La Bce alza ancora i tassi ma ora Lagarde apre a una possibile pausaRoma, 27 lug. (askanews) – La Banca centrale europea torna ad alzare i tassi di interesse. Si tratta del nono aumento consecutivo da quando, esattamente un anno fa (era il luglio del 2022) l’istituzione di Francoforte ha iniziato la sua manovra anti inflazionistica. E potrebbe non essere l’ultimo, anche se nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo la presidente Christine Lagarde ha temperato i toni, aprendo alla possibilità di una pausa alla prossima riunione operativa, che si svolgerà il 14 settembre.
“In passato ho detto molte volte che abbiamo ancora della strada da fare” sui rialzi dei tassi, alla riunione di settembre “i dati ci diranno se e quanta strada resti da fare – ha detto -. Potremmo alzare o potremmo confermare i livelli: alzare o fare una pausa. Posso dire con certezza che non ridurremo i tassi”. E comunque “se fosse una pausa non sarà lunga, perché continueremo a decidere volta per volta”. Inoltre, ci ha tenuto a puntualizzare, quasi a non voler apparire eccessivamente morbida “a questo stadio direi che abbiamo ancora della strada da fare. Ma a settembre ce lo diranno i dati, che possono cambiare da un mese all’altro”.
Perché secondo i banchieri centrali, nonostante i ripetuti calmieramenti l’inflazione dell’eurozona resta troppo elevata (a giugno è calata al 6,4%) ed è attesa fuori dai livelli obiettivo “troppo a lungo”. Per questo la Bce ha deciso un nuovo aumento da 25 punti base su tutti i tassi. Al 4,25% il riferimento sulle principali operazioni di rifinanziamento segna il massimo dal luglio del 2008. Il tasso sulle operazioni marginali sale al 4,50% (massimo dal dicembre 2006). Il tasso sui depositi che le banche commerciali parcheggiano presso la stessa istituzione sale al 3,75%. E in questo caso è tornato al massimo storico del dicembre del 2000, quando al lancio dell’euro la banca centrale cercava di sostenerne il valore.
Peraltro la stessa istituzione ha spiegato come nelle condizioni attuali di persistenti ampie liquidità, sia proprio il tasso sui depositi ad essere il principale riferimento monetario. In questo ambito ha anche deciso di azzerare la remunerazione delle riserve obbligatorie che le banche devono detenere presso l’istituzione. “Questa decisione preserverà l’efficacia della politica monetaria, mantenendo l’attuale grado di controllo sulla sua intonazione e assicurando la completa trasmissione delle decisioni sui tassi ai mercati monetari”. I depositi oltre la soglia legale continueranno ad essere retribuiti al 3,75%, laddove fino ad ottobre questi fondi erano pagati con il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento. La variazione sulle riserve legali scatterà dal 20 settembre. Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli ha lamentato come la misura “costerà alle banche, così come è stata ed è onerosa la decisione della Bce dell’autunno scorso di rendere significativamente costosa la residua liquidità concessa alle banche attraverso i piani di finanziamento a lungo termine Tltro”.
Mentre sul rialzo dei tassi sono tornate a piovere critiche da varie parti. La mossa Bce segue un rialzo di portata analoga ieri da parte della Federal Reserve americana, in entrambi i casi queste strette monetarie puntano a favorire un calo dell’inflazione, creando un freno all’attività economica tramite condizioni di finanziamento meno convenienti e espansive. E questo effetto sembra sempre più evidente. “Le prospettive economiche dell’area euro sul breve termine si dono deteriorate, in ampia misura per l’idebolimento della domanda interna”, che a sua volta risente dell’alta inflazione e dell’inasprimento delle condizioni di finanziamento, ha riconosciuto la stessa Lagarde. La prosecuzione della stretta monetaria nell’area euro si accompagna a continue polemiche a causa del timore di caduta in recessione, che viene accentuato da questa manovra. Le ultime indagini sul manifatturiero hanno segnalato i valori di produzione più bassi dai catastrofici “lockdown” del 2020, imposti dai governi a motivo del Covid. Parallelamente la Bce sta anche riducendo la mole del suo bilancio, e così la quantità di liquidità disponibili nel sistema, sia dismettendo parte dei titoli di Stato accumulati negli anni scorsi, quando giungono a scadenza (parziale non rinnovo), sia riducendo i finanziamenti ultra agevolati che aveva erogato alle banche negli anni scorsi. Ma interpellata sulle critiche, la presidente ha risposto: “non stiamo facendo troppo, siamo determinati a riportare l’inflazione dell’area euro all’obiettivo del 2%. E vediamo che, in base a tutte le misure, l’inflazione resta troppo alta”. Le decisione di oggi è stata assunta dal Consiglio “in maniera “unanime”. E anche quella di riportare l’inflazione all’obiettivo” del 2 “è una determinazione unanime. Facciamo quello che dobbiamo fare”, ha rivendicato. E per settembre “le opzioni sono sul tavolo”: potrebbe essere deciso un altro aumento dei tassi oppure la Bce potrebbe confermare i livelli attuali, ha ribadito. Diversi analisti, come quelli di Ebury o di IG Italia vedono un ammorbidimento dei toni da parte della Bce. Secondo gli economisti di Ing, anche se la presidente non lo ha esplicitato troppo, l’effetto psicologico del peggioramento dei dati macroeconomici sull’istituzione è stato pesante. Mentre secondo gli esperti di Pimco, ora la questione chiave, più che il picco dei tassi, sarà quella della durata dei livelli elevati: i mercati potrebbero essere troppo ottimisti sulla tempistica delle future riduzioni da parte della Bce (come del resto sulla Fed). Le Borse europee hanno chiuso con netti rialzi, mentre l’euro è calato sotto 1,10 dollari, sui minimi da un mese laddove la scorsa settimana sopra 1,12 dollari aveva toccato i massimi da quasi un anno e mezzo. (di Roberto Vozzi)
Nestlè: in I sem vendite a valore +9,5%, rivede al rialzo stime 2023Milano, 27 lug. (askanews) – Nestlé nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una crescita organica dell’8,7% mentre i prezzi sono saliti del 9,5%, riflettendo l’impatto dell’inflazione degli ultimi due anni, spiega in una nota la multinazionale svizzera dell’alimentare. Ha visto invece una riduzione dello 0,8% della crescita reale interna, un indicatore interno dei volumi di vendita. L’utile netto è aumentato del 7,7% a 5,6 miliardi di franchi svizzeri. L’utile sottostante per azione è aumentato dell’11,1% in valuta costante e del 4,1% su base riportata a 2,43 franchi.
A livello di categoria di prodotti, Purina PetCare ha fornito il maggior contributo alla crescita organica, il caffè ha registrato una crescita elevata a una cifra, con sviluppi positivi delle vendite tra i marchi e una continua ripresa per i canali fuori casa. La nutrizione infantile è cresciuta a due cifre, con contributi ad ampio raggio tra marchi e aree geografiche. Crescita sostenuta a una cifra per i prodotti lattiero-caseari mentre la pasticceria ha registrato una crescita a due cifre, alimentata da un forte sviluppo delle vendite per KitKat. I piatti pronti e gli aiuti in cucina hanno registrato una crescita a una cifra media, guidati da Maggi. Nestlé Health Science ha registrato una bassa crescita a una cifra, con un ritorno a una crescita positiva per vitamine, minerali e integratori nel secondo trimestre. Il comparto acqua ha visto un leggero calo delle vendite, in quanto i vincoli temporanei di capacità per Perrier hanno continuato a prevalere sulla forte crescita di S.Pellegrino e Acqua Panna. A livello di canali di vendita, la crescita organica delle vendite al dettaglio è rimasta robusta all’8%, l’e-commerce è cresciuto del 13,5%, raggiungendo il 16,7% delle vendite totali del gruppo, mentre quella nel fuori casa è stata del 17,1%.
Per l’intero anno 2023 Nestlé sta aumentando la previsione di crescita organica delle vendite in un intervallo compreso tra il 7% e l’8%. L’utile sottostante per azione in valuta costante dovrebbe aumentare tra il 6% e il 10%. “Per il resto dell’anno, siamo fiduciosi di poter offrire una combinazione positiva di volume e mix, un miglioramento del margine lordo e un aumento significativo degli investimenti di marketing – ha detto Mark Schneider, Ceo di Nestlé – Insieme alla continua gestione e ottimizzazione del portafoglio, nonché alla continua implementazione delle nostre iniziative di sostenibilità, siamo ben posizionati per crescere e generare valore per i nostri stakeholder”.