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Autore: Redazione StudioNews

La Milano Wine Week torna ad animare la città dal 7 al 15 ottobre

La Milano Wine Week torna ad animare la città dal 7 al 15 ottobreMilano, 25 lug. (askanews) – Anche quest’anno la Milano Wine Week tornerà ad animare il capoluogo lombardo dal 7 al 15 ottobre. La marcia di avvicinamento all’evento parte ufficialmente con l’apertura delle iscrizioni per la terza edizione degli “MWW Awards”, dedicati ai professionisti della ristorazione e del mondo retail. Il 9 ottobre saranno infatti assegnati il “Premio Carta Vini Italia” e il “Premio Wine Retail”, dedicati alle migliori selezioni vinicole rispettivamente del settore della ristorazione e dei rivenditori al dettaglio, dalle enoteche alla grande distribuzione.

A valutare le candidature per l’attribuzione dei riconoscimenti, sotto il coordinamento di Irene Forni, sarà una giuria presieduta da Andrea Grignaffini e composta dalle figure chiave della critica enogastronomica italiana. “Un’occasione di incontro e confronto – sottolineano gli organizzatori – ma anche di valorizzazione dell’attività di diffusione della cultura vinicola e di promozione del patrimonio enologico italiano”. Anche quest’anno sono previsti dei premi speciali: la domanda di iscrizione è gratuita e deve essere inoltrata entro e non oltre il 3 settembre sul sito della manifestazione. “Milano Wine Week mira a essere un’occasione di business efficace per gli operatori del settore che, oltre al programma dedicato ai consumer, possono trovare un palinsesto di appuntamenti rivolti esclusivamente a loro” sottolineano gli organizzatori, ricordando il capoluogo lombarda può contare su “11 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, 5.800 ristoranti (di cui 17 stellati), 4.800 bar, 2.000 hotel e due milioni di addetti al settore della ristorazione”. Il programma prevede dalle masterclass guidate ad un incontro attorno al tavolo con i più rinomati produttori, da un concerto a lume di candela degustando vino, fino a un tour di Milano a bordo di un “doubledecker-bistrò bus” o sulla “wine boat” lungo i Navigli.

Due gli “head-quarters” della settimana del vino, che accoglieranno gli appuntamenti collettivi e saranno il punto di riferimento per i diversi pubblici coinvolti. L’”Enoteca MWW”, in pieno centro, dove troveranno spazio banchi d’assaggio e postazioni presidiate dagli stessi produttori, e il quartier generale per il pubblico trade che sarà, ancora una volta, Palazzo Bovara in corso Venezia 51. Qui, l’8 ottobre, si terrà “Wine List”: “Partiremo da una selezione dei migliori 100 sommelier italiani – ha spiegato il presidente di MWW Group, Federico Gordini – e a ognuno di loro verrà chiesto di selezionare 10 vini dalle loro carte, scelti in base a delle macro categorie”. Questi mille vini verranno raccontati in una una sorta di guida disponibile per tutti in formato digitale, e che sarà inserita “negli hotel e ristoranti più importanti”.

Ardian investe a Milano: acquisito immobile in zona Magenta

Ardian investe a Milano: acquisito immobile in zona MagentaMilano, 25 lug. (askanews) – Ardian, società di investimenti privata leader a livello globale, ha perfezionato l’acquisizione di un immobile a uso residenziale situato a Milano in via Giuseppe Revere 3, si tratta del primo investimento nel settore living in Europa.

L’operazione, perfezionata da Ardian tramite un veicolo di investimento che sarà gestito da Investire Sgr, riguarda un immobile cielo-terra con una superficie di circa 4.000 metri quadrati risalente al 1898 e situato in zona Magenta, uno dei quartieri storici di Milano. L’immobile verrà riqualificato secondo un progetto dello studio De Amicis Architetti. “Pensiamo che ci siano nel settore living in Europa interessanti opportunità di investimento. Guardando all’Italia, ad esempio, c’è una scarsa offerta di immobili adeguati ai più alti standard di mercato e sostenibili, circa l’80% degli edifici è stato infatti realizzato prima degli anni ’80 – afferma Rodolfo Petrosino, head of real estate Southern Europe di Ardian – Milano stessa presenta una crescente domanda nelle diverse tipologie di living, in particolare nello student housing dove la richiesta supera di gran lunga l’offerta a fronte di una crescente popolazione studentesca che include sempre più stranieri. Pensiamo inoltre ci siano molte opportunità di creazione di valore anche nei progetti di rigenerazione urbana multifunzionali (mix di residenziale, uffici, commerciale) con obiettivi di sostenibilità energetica e sociale”.

La Cina ha rimosso Qin Gang da ministro degli Esteri dopo la sua prolungata assenza

La Cina ha rimosso Qin Gang da ministro degli Esteri dopo la sua prolungata assenzaRoma, 25 lug. (askanews) – La Cina ha rimosso Qin Gang dalla carica di ministro degli Esteri a meno di sette mesi dalla sua nomina e dopo una lunga assenza, sui cui sono iniziate a circolare speculazioni anche a causa del silenzio del suo stesso ministero, scrive Bbc.

Il ruolo sarà assunto dal capo degli Affari esteri del Partito comunista, Wang Yi, già ministro degli Esteri. Gli ultimi impegni pubblici noti del 57enne risalgono al 25 giugno. Nominato lo scorso dicembre, Qin era considerato come uno degli uomini del presidente cinese Xi Jinping, che ha firmato il decreto che autorizza la decisione di rimuoverlo senza fornire altre spiegazioni. “La massima legislatura cinese ha votato per nominare Wang Yi come ministro degli Esteri – ha reso noto l’agenzia di stampa statale Xinhua – Qin Gang è stato rimosso dalla carica di ministro degli Esteri”.

Maltempo, Calderoli: Musumeci pronto a riferire, domani Cdm

Maltempo, Calderoli: Musumeci pronto a riferire, domani CdmMilano, 25 lug. (askanews) – “La segreteria del ministro Musumeci, contattata informalmente, ci ha dato la disponibilità non appena possibile a venire a riferire e credo vi sarà un contatto con la presidenza in questo senso. Ricordo che domani alle 19 è previsto un Consiglio dei ministri e quindi una valutazione anche alla luce della ricognizione potrà essere più articolata e immediatamente affrontata da parte del governo”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, nell’aula del Senato, rispondendo ad una richiesta di informativa urgente sul maltempo.

Spirits, il 10 e 11 settembre a Milano torna “theGINday”

Spirits, il 10 e 11 settembre a Milano torna “theGINday”Milano, 25 lug. (askanews) – Domenica 10 e lunedì 11 settembre torna al SuperStudio Più di via Tortona 27 a Milano “theGINday”, l’evento italiano dedicato al mondo del Gin giunto alla sua undicesima edizione. A guidare la squadra organizzativa di questa due giorni (il primo evento italiano B2B sul Gin) c’è sempre Luca Pirola, ideatore del format e fondatore di Bartender.it.

Appuntamento annuale che permette a storici e nuovi produttori di far conoscere il proprio distillato e le botaniche che lo rendono così speciale, decantandone le caratteristiche prima di procedere con la degustazione, “theGINday” ospita anche tutto ciò che gira intono al mondo cocktail, da chi produce ghiaccio a chi propone fiori e frutta essiccati, dagli importatori ai distributori. Se negli stand sarà possibile degustare il gin solo in purezza, nei tre bar tematici, Gin Tonic Bar, Martini Bar e Negroni Bar, verranno invece serviti i drink più iconici, con ricette e tecniche svelate da barman professionisti, utilizzando i vari brand presenti nella manifestazione. Per la prima volta, quest’anno “theGINday” istituisce i “Gin awards”. Una giuria di 50 esperti tra professionisti del settore beverage (bartender, sommelier, produttori, degustatori e giornalisti qualificati) assaggiando vari gin italiani ed esteri alla cieca, decreteranno i vincitori tra quattro categorie: “Best Italian Gin”, “Best International Gin”, “Best Idea/Concept” (dedicata al servizio del gin) e “Best Packaging”.

Inoltre, verranno lanciati due sondaggi che coinvolgeranno il pubblico presente: la domenica i visitatori appassionati saranno chiamati a decretare il Gin più amato conferendo il “Premio lovers”. Lunedì, invece, saranno i professionisti a votare i cinque gin che non possono mancare in bottiglieria con il premio “Best Bartender Selection” ma anche il miglior gin da Gin Tonic. “Best G&T Gin”, il miglior gin da Martini Cocktail “Best Martini Cocktail Gin” e il miglior gin da Negroni, “Best Negroni Gin”. La premiazione avverrà al termine dei due giorni. Nella “Bottega Liquori&Spiriti” sarà possibile acquistare le etichette (e non solo) dei produttori partecipanti, dando così un’opportunità anche a quelle aziende che ad oggi hanno una reta di distribuzione meno ampia e quindi al grande pubblico di portarsi a casa le novità del momento. A rendere i due giorni un’occasione di intrattenimento e convivialità, ci saranno delle zone allestite per il “Brunch & merenda” con live jazz, l’”Aperitvo” con djset, oltre a degli spazi dedicati a corsi e masterclass per “gin lovers”.

Infine, anche quest’anno non mancherà la “theGINweek”, il “Fuori Salone” dedicato al Gin che alla sua quarta edizione (dal 7 all’11 settembre) coinvolgerà diversi locali della “movida” milanese anticipando e accompagnando l’evento.

Vino, Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy et fils in Oregon

Vino, Marchesi Frescobaldi acquisisce Domaine Roy et fils in OregonMilano, 25 lug. (askanews) – La storica Cantina toscana Marchesi Frescobaldi ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Domaine Roy & fils, che si trova nel cuore della Willamette Valley in Oregon, Stati Uniti. Lo ha annunciato la stessa Cantina italiana, spiegando che la transazione sarà ufficialmente chiusa entro il mese di luglio.

“A questo punto della nostra espansione abbiamo colto l’opportunità di acquisire la stupenda tenuta Domaine Roy & fils nell’Oregon, una delle migliori regioni al mondo per la coltivazione del Pinot Nero: diventare parte di questa comunità è un sogno che diventa realtà” ha dichiarato Lamberto Frescobaldi, presidente di Marchesi Frescobaldi, aggiungendo “vorrei ringraziare a nome della famiglia Frescobaldi Marc-Andre’ Roy per averci offerto questa opportunità in Oregon per fare quello che sappiamo fare meglio: coltivare bellissimi vigneti, produrre vini e offrire ai nostri clienti prodotti iconici”. Domaine Roy & fils è stata fondata nel 2012 da Marc-Andre’ Roy con l’enologo Jared Etzel, che hanno continuato il lavoro dei loro padri che diedero vita alla Cantina Beaux Freres nel 1991. Marc-Andre Roy resterà in Domaine Roy & fils come membro del Consiglio di amministrazione e come azionista di minoranza. La Tenuta si sviluppa oggi su circa 40 acri (circa 16 ettari), 35 dei quali coltivati a Pinot Noir e i restanti 5 a Chardonnay che forniscono l’uva necessaria per l’intera produzione. Le aree vitate sono due e sono coltivati a biologico e non necessitano di irrigazione di soccorso: il vigneto “Iron Filbert” localizzato a 45 minuti a Sud-Ovest di Portland, vicino alla piccola cittadina di Dundee nella denominazione Dundee Hills AVA, e “Quartz Acorn” a 25 minuti a Est della Cantina, nella denominazione Yamhill-Carlton AVA, vicino alla cantina Louis Jadot’s Resonance e alla cantina Gran Moraine della famiglia Jackson. La Tenuta Domaine Roy & fils si sviluppa su due piani ed è stata completata nel 2015 dalla Waterleaf Architecture. La Cantina sfrutta il raffreddamento del terreno e la naturale circolazione dell’aria.

“Siamo onorati ed entusiasti di accogliere la famiglia Frescobaldi come nuovi proprietari della Domaine Roy & fils” ha affermato il co-fondatore e presidente di Domaine Roy & fils, Marc-André Roy, sottolineando che “la loro storia nel mondo del vino e il loro impegno all’eccellenza sono perfettamente allineati alla nostra visione e ai nostri valori: questa partnership manterrà ed eleverà ancora di più il prestigio di Domaine Roy & fils”.

Lo sciopero di Hollywood non spegne Venezia: da Allen a Polanski

Lo sciopero di Hollywood non spegne Venezia: da Allen a PolanskiRoma, 25 lug. (askanews) – Lo sciopero degli attori e degli sceneggiatori di Hollywood non ferma la Mostra del Cinema di Venezia, che quest’anno compie 80 anni. Tutti i film americani che avevamo scelto saranno presenti, ha assicurato il direttore artistico Alberto Barbera, presentando il programma di questa edizione (30 agosto-9 settembre). “L’unico film che abbiamo perso è quello d’apertura di Luca Guadagnino – ha detto – la cui uscita è stata spostata ad aprile 2024, i produttori e i distributori hanno deciso di ritirarlo e lo abbiamo sostituito con “Comandante” di Edoardo De Angelis.

“Alcune star mancheranno – ha aggiunto Barbera – ma gli attori di produzioni indipendenti ci saranno, ci auguriamo un red carpet non sguarnito. Sarà una mostra rappresentativa del cinema contemporaneo”. Sono 23 i titoli in Concorso, sei italiani: oltre a De Angelis, “Enea”, seconda opera di Pietro Castellitto, “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo, “Lubo” di Giorgio Diritti, “Io capitano” di Matteo Garrone, e “Adagio” di Stefano Sollima. Dovranno vedersela con grandi nomi: da Luc Besson con “Dogman” a Stéphane Brisé con “Hors-Saison”, con Guillaume Canet e Alba Rohrwacher; da Bradley Cooper alla seconda regia con “Maestro”, con lui stesso e Carey Mulligan (biografia di Leonard Bernstein), al ritorno di Sofia Coppola con “Priscilla”; e ancora “The Killer” di David Fincher, un thriller con Michael Fassbender e Tilda Swinton tratto da una graphic novel francese. “Poor Things” di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Mark Ruffalo, la storia di una donna riportata in vita da uno scienziato pazzo (Willem Dafoe); Pablo Larrain e Michael Mann. A Venezia saranno presentati 82 lungometraggi e 14 corti; 29 sono di donne (oltre il 30%), percentuale un po’ più alta degli anni passati. Tra i vari titoli Fuori Concorso, molto attesi “Coup De Chance”, nuovo film di Woody Allen girato in Francia in francese, una riflessione semiseria sul peso del caso nella vita. Wes Anderson che porta “The Wonderful Story of Henry Sugar”, con Ralph Fiennes e Benedict Cumberbatch, un concentrato del suo universo magico in 40 minuti. “The Penitent” di Luca Barbareschi che dopo i teatri ha tradotto Mamet e lo ha portato al cinema; “L’ordine del tempo” di Liliana Cavani che ha compiuto 90 anni e a cui sarà attribuito il Leone alla carriera: un film con Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Edoardo Leo; “Aggro Dr1ft” di Harmony Korine, definito da Barbera un’opera d’arte contemporanea, “Hit Man” di Richard Linklater e il nuovo film di Roman Polanski, “The Palace”, con Fanny Ardant e Oliver Masucci: la ricostruzione della preparazione di un veglione di Capodanno nelle Alpi svizzere con personaggi grotteschi e surreali.

Sempre Fuori Concorso, come proiezione speciale, in programma “La parte del Leone”, la storia della Mostra tra materiali di repertorio e interviste, con protagonisti di ieri e di oggi: il film che celebra l’80esima edizione, di Baptiste Etchegaray e Giuseppe Bucchi. “Felicità” di Micaela Ramazzotti, opera prima dell’attrice, la storia di una giovane che aspira a far carriera come truccatrice nel mondo del cinema, sarà presentato in Orizzonti Extra. Roberto Cicutto, presidente della Biennale, in apertura dopo aver ricordato la scomparsa di Andrea Purgatori e il suo lavoro anche nel cinema, ha detto. “Sarà una Mostra proiettatissima nel futuro, non spaventata dai cambiamenti tecnologici e di linguaggio ma una Mostra del cinema che li attraversa, che sa sempre vivere all’interno degli eventi storici che la contraddistinguono”.

Il presidente della regione: la Lombardia chiederà lo stato emergenza per i danni causati dal maltempo

Il presidente della regione: la Lombardia chiederà lo stato emergenza per i danni causati dal maltempoMilano, 25 lug. (askanews) – La Lombardia “entro oggi” formalizzerà al Governo la ricehista di Stato di Emergenza per i danni causati dal maltempo. Lo ha dichiarato il presidente della regione, Attilio Fontana, sottolineando che “il nubifragio che ha colpito la Lombardia questa notte penso possa ritenersi il più intenso da parecchi decenni. I danni subiti dallo sradicamento degli alberi, alle palazzine danneggiate, ai danni agricoli per la grandine, ammontano a centinaia di milioni di euro”. Il governatore lombardo ha poi ringraziato i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, “da giorni costantemente al lavoro per supportare i lombardi coinvolti”.

Marco Ferrari nuovo Ceo del Gruppo Illva Saronno dall’1 ottobre

Marco Ferrari nuovo Ceo del Gruppo Illva Saronno dall’1 ottobreRoma, 25 lug. (askanews) – Cambio al vertice per Illva Saronno. Marco Ferrari, informa una nota, verrà nominato Ceo del Gruppo con decorrenza dal prossimo 1 ottobre. Fino all’approvazione del bilancio 2023, Marco Ferrari potrà contare sull’esperienza di Aldino Marzorati che manterrà la carica di presidente anche al fine di facilitare la transizione.

La famiglia Reina ha dichiarato: “Siamo molto lieti dell’ingresso di Marco Ferrari nel Gruppo Illva Saronno. Marco è un manager di grande esperienza, maturata in multinazionali del settore spirits e food, nelle quali ha contribuito a raggiungere un solido track record in termini di risultati di crescita. Siamo fiduciosi che, sotto la sua guida, Illva Saronno continuerà la sua crescita e capitalizzerà su quanto è stato realizzato finora sotto la guida di Aldino Marzorati, che a nome di tutto il Consiglio di amministrazione ringrazio per quanto ha fatto per il Gruppo. Per quasi 20 anni ha affiancato Augusto Reina, storica guida del Gruppo, dando un grande contributo alla crescita nel mondo dei nostri brand, per poi diventare il primo Ceo esterno alla famiglia Reina”. Marco Ferrari ha dichiarato: “Sono entusiasta di entrare a far parte di un gruppo solido e di successo come il Gruppo Illva Saronno. Credo ci siano tutti gli ingredienti per continuare a guidarlo verso una crescita duratura nel tempo. Il Gruppo Illva Saronno ha una storia ricca di successi. Mi impegnerò a dare il mio contributo per farlo diventare sempre più grande in un mercato molto competitivo. Ringrazio molto la famiglia Reina per la fiducia e Aldino per l’ottimo stato in cui lascia questa splendida Azienda”.

Aldino Marzorati ha dichiarato: “Ringrazio i soci e tutti gli stakeholders per aver creduto in me in oltre 20 entusiasmanti anni. Un periodo vissuto intensamente con tanto impegno e sentendo una grande responsabilità, soprattutto nei confronti di tutti i dipendenti che mi hanno accompagnato e consentito di raggiungere risultati eccezionali; ringrazio tutti per questa eccitante esperienza, che mai avrei immaginato di poter fare, e che orgogliosamente ho percorso. Dopo questo lungo viaggio assieme, ho ritenuto d’intesa con il Consiglio di Amministrazione che fosse il momento giusto per passare a un nuovo leader capace di sfruttare i punti di forza di Illva Saronno e cogliere le significative opportunità del futuro. Lascio a Marco un Gruppo ulteriormente cresciuto negli anni, solido e che potrà sicuramente contribuire a far crescere ancora, augurandogli ogni successo personale e aziendale.” Ferrari, nato a Torino nel 1973. Laureato in Economia all’Università degli Studi di Torino, ha maturato una lunghissima esperienza internazionale nel settore degli spirit iniziata nel 1996 in Bacardi prima in Italia, poi in UK e infine con ruoli Global. È passato in Fratelli Branca nel 2008, successivamente in Stoli Group in Lussemburgo e, infine, è approdato in Gruppo Montenegro, dove ha ricoperto la posizione di Amministratore Delegato dal 2014 al 2023.

Il Gruppo produce e distribuisce in più di 160 paesi il liquore Italiano più venduto al mondo: Disaronno Originale, le marche Tia Maria e The Busker Irish Whiskey, i vini Corvo, Florio e Duca di Salaparuta e Semilavorati per Gelaterie con le marche di Disaronno Ingredients. Con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, Il Gruppo Illva ha registrato un fatturato di 321,9 milioni di euro con una crescita del 18,5% vs l’anno precedente, e con un utile netto consolidato di 38,8 mln in crescita del 25,4% rispetto al 2021, grazie anche a forti investimenti in ricerca e sviluppo. Il gruppo occupa, a fine 2022, 605 collaboratori in tutto il mondo.

Autonomia energetica e tuteladella biodiversità nell’agenda green del Caribe Bay

Autonomia energetica e tuteladella biodiversità nell’agenda green del Caribe BayRoma, 25 lug. (askanews) – L’aumento delle temperature, i fenomeni meteorologici estremi e le altre conseguenze del cambiamento climatico impattano quotidianamente sulla qualità della vita di milioni di persone, sempre più consapevoli dell’importanza della conservazione dell’ambiente e dell’adozione di pratiche di consumo più sostenibili. Il tema della tutela del Pianeta, informa una nota, è diventato centrale anche nelle scelte che orientano la maggior parte dei settori produttivi, permeando l’intera economia e il mondo della finanza. Non fa eccezione il comparto dei parchi divertimento, tra i primi ad adottare misure volte a ridurre drasticamente l’impatto delle loro attività. Significativo in questo senso l’esempio di Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo che riproduce un’oasi tropicale con sabbia bianca e migliaia di palme a due passi da Venezia: da tempo il parco ha implementato pratiche virtuose e progetti di efficientamento, tracciando la strada per molte aziende del settore.

Carla Cavaliere, responsabile sostenibilità Caribe Bay, dichiara: “La nostra agenda green mira allo sviluppo sostenibile del parco e prevede investimenti strutturali nel medio e lungo periodo per abbattere le emissioni e ridurre i consumi, uniti ad una costante attività di sensibilizzazione degli ospiti, aspetto spesso sottovalutato ma a nostro avviso di primaria importanza. Dallo scorso anno, li coinvolgiamo attivamente nel progetto di compensazione delle emissioni di anidride carbonica non riducibili: mentre acquistano il biglietto per venire a divertirsi ‘come ai Tropici’, possono prendere consapevolezza delle minacce che incombono sui veri paradisi tropicali del Pianeta e contribuire alla salvaguardia della loro biodiversità”. Al momento dell’acquisto online, infatti, gli utenti del sito ricevono un codice che possono utilizzare per conoscere i progetti a cui ha aderito Caribe Bay con l’obiettivo di tutelare la biodiversità in alcune delle aree più a rischio del Pianeta, come le foreste torbiere indonesiane, la Foresta Amazzonica e le immense aree soggette a deforestazione in Zimbabwe e Uruguay. Progetti che hanno anche l’obiettivo di proteggere molte delle specie animali più a rischio, tra cui tucani, elefanti africani, fenicotteri, tigri di Sumatra e rinoceronti di Giava.

“Il progetto riscuote molto interesse da parte degli ospiti – prosegue Cavaliere – e dallo scorso anno abbiamo compensato interamente le emissioni dirette, pari a 188 tonnellate di anidride carbonica, avvicinandoci ulteriormente all’obiettivo di diventare il primo parco divertimenti carbon neutral d’Italia. Innumerevoli ricerche hanno evidenziato che oltre un milione di specie, tra animali, vegetali e insetti sono attualmente a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico: i programmi che abbiamo selezionato si inseriscono nell’ambito dell’accordo 30×30 siglato a conclusione della COP15 di Montreal, che mira a proteggere il 30% delle aree terrestri entro il 2030”. L’iniziativa è stata attivata in collaborazione con Up2You, startup greentech e B Corp certificata che permette alle aziende di ridurre il proprio impatto ambientale guidandole in percorsi su misura verso la sostenibilità: nello specifico, la startup ha identificato e quantificato le sorgenti emissive di Caribe Bay, calcolando così la carbon footprint del parco, per poi pianificare strategie di gestione e politiche di riduzione e compensazione delle emissioni di gas a effetto serra.

L’impegno verso la compensazione delle emissioni non riducibili si accompagna alla pianificazione di nuovi interventi strutturali: al primo posto c’è il potenziamento degli impianti di filtraggio e ricircolo dell’acqua, combinato alla valutazione sulla possibilità di utilizzare l’acqua di mare, opportunamente trattata, nelle piscine. Gli impianti di Caribe Bay e le pompe di filtraggio sono già predisposti per l’utilizzo di acqua di mare: la soluzione consentirebbe di ridurre al minimo l’impatto sulle risorse idriche e sulle riserve di acqua potabile, sempre più preziose in un contesto di crescente siccità. Per l’attuazione, occorre tuttavia ottenere l’approvazione delle autorità competenti. Tra i principali progetti allo studio, è prevista anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico che renderà il parco completamente autonomo dal punto di vista energetico. Secondo i piani, l’impianto occuperà l’area del parcheggio, con il vantaggio di creare un’ampia zona d’ombra per le auto degli ospiti. Se opportunamente autorizzati, i lavori inizieranno in primavera e saranno completati entro l’estate affinché i pannelli siano operativi per la stagione 2024, garantendo energia pulita a tutto il polo che comprende Caribe Bay, il minigolf Caribbean Golf e la discoteca Vanilla Club. L’energia prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno interno e durante i mesi di chiusura del parco sarà immessa nella rete locale, a vantaggio di tutto territorio. L’impianto sarà già dimensionato rispetto al futuro ampliamento del parco, a cominciare dal centro benessere con SPA la cui costruzione è in programma nei prossimi mesi: oltre ad utilizzare energia elettrica da fonti rinnovabili, sarà installato un sistema geotermico a basso impatto per il riscaldamento.