Lagarde: inflazione cala ma resta alta, e lancia richiamo a impreseRoma, 7 lug. (askanews) – L’inflazione nell’eurozona ha iniziato una fase di moderazione “ma il livello resta superiore all’obiettivo del 2% che si ci siamo prefissati per il medio termine, e ci resterà nel 2024 e nel 2025, secondo le stime dei nostri tecnici”. Quindi alla Bce “abbiamo ancora del lavoro da fare per ridurre l’inflazione e raggiungere il nostro obiettivo”. Lo afferma la presidente dell’istituzione europea, Christine Lagarde in una intervista al quotidiano francese La Provence in vista degli incontri economici a Aix-en-Provence, ai quali interverrà questa sera.
Da segnalare il richiamo che Lagarde lancia le imprese. Da mesi la Bce rileva come le aziende abbiano approfittato della fase di alta inflazione per alzare contestualmente loro margini di profitto. La presidente Bce spiega che ora “una questione rilevante sarà sapere se le imprese ridurranno un po’ dei loro margini, per rispondere alle attese di aumento dei salari dei loro addetti e ridare loro potere d’acquisto, come generalmente avvenuto negli episodi inflazionistici precedenti, oppure se assisteremo a un doppio aumento, dei margini e dei salari”. Perché “degli aumenti simultanei dei margini e dei salari accrescerebbero i rischi di inflazione – ha avvertito – di fronte ai quali non resteremmo fermi”.
”Grenaches du monde”: 7 medaglie per i vini del Consorzio TrasimenoMilano, 7 lug. (askanews) – Il Consorzio tutela vini Doc Colli del Trasimeno colleziona successi al concorso internazionale “Grenaches du Monde” la cui undicesima edizione si è tenuta per la prima volta a New York. Protagonista il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa della famiglia della grenache, di cui fanno parte in qualche modo anche il cannonau sardo, la granaccia ligure e il tai rosso dei Colli Berici, in provincia di Vicenza.
Ai produttori del Consorzio sono state assegnate sei medaglie d’oro e una d’argento tra le dodici partecipanti. Il metallo più prezioso è stato assegnato a “Le Cupe Umbria IGT Rosato 2022” e “Òscano Trasimeno DOC Rosso Scelto 2021” (unico premiato nella categoria Blend) di Azienda Agraria Carini; a “Divina Villa Trasimeno DOC 2021” e “Divina Villa Riserva Trasimeno DOC 2019” di Duca della Corgna. Lo stesso riconoscimento è stato attribuito anche a “Opra Trasimeno DOC 2022” e “C’osa Trasimeno DOC Riserva 2020” di Madrevite. Si è infine aggiudicato la medaglia d’argento “Martavello Umbria IGT Rosato 2022” di Duca della Corgna. “I risultati emersi dal ‘Grenaches du Monde’ confermano la qualità e la peculiarità territoriale dei vini che produciamo nell’area del lago Trasimeno” ha afffermato il presidente del Consorzio, Emanuele Bizzi, aggiungendo che “qui, già a partire dal XVI secolo, il Trasimeno Gamay ha trovato condizioni ideali per esprimersi al meglio, donando vini rossi intensi e fruttati e rosati apprezzabili per la loro finezza. I riconoscimenti ottenuti – ha concluso – ci rendono estremamente orgogliosi perché ripagano la dedizione e la cura nel lavoro dei nostri soci”.
L’edizione 2023 del concorso si è svolta attorno al tema “Dall’Europa al mondo” e ha conferito 286 medaglie su oltre 800 etichette assaggiate, provenienti da Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti. A valutarle è stata una giuria composta da 80 professionisti nordamericani composta da distributori, sommelier, importatori, giornalisti e personaggi influenti del mondo del vino. Organizzato dal Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon (Civr), “Grenaches du Monde” è un concorso annuale aperto a tutti i vini a base di Grenache (in purezza o in assemblaggio), senza restrizioni di tonalità o di origine.
Confagri: bene ok Cdm decreto flussi, sia decisione definitivaRoma, 7 lug. (askanews) – Bene l’approvazione in Consiglio dei ministri del Dpcm con la “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavori stranieri per il triennio 2023-2025”, ma ora “contiamo sulla definitiva e veloce adozione del provvedimento: le colture nei campi non possono aspettare”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti che in una nota spiega: “abbiamo apprezzato l’approvazione di questo decreto flussi integrativo, che permetterà l’ingresso di altre 40.000 unità, come avevamo richiesto, interamente destinata agli ingressi per lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, a valere sulle domande già presentate nel click-day del 27 marzo scorso”.
Il Dpcm era stato fortemente voluto da Confagricoltura. “È nel nostro settore, ormai in forma endemica – ricorda la Confederazione – che si registra grande difficoltà a reperire manodopera disponibile e adeguatamente qualificata. La componente di lavoratori stranieri nel comparto presenta un’incidenza superiore a tutti gli altri settori produttivi”. Nelle campagne italiane, sottolinea la maggiore organizzazione datoriale, erano al 2021 1.072.078 i dipendenti. Quasi un terzo dei lavoratori è straniero e rappresenta il 32% del totale degli operai agricoli in Italia. Continua a cambiare anche la geografia di provenienza: aumentano gli extracomunitari, in particolare indiani, albanesi e marocchini. Confagricoltura è “soddisfatta per l’opportunità di programmare, auspicando con un iter snello, in un arco temporale triennale, le necessità di manodopera stagionale”.
Vino, “Borgo diVino” in tour a Grottammare dal 21 al 23 luglioMilano, 7 lug. (askanews) – Dal 21 al 23 luglio, Grottammare (Ascoli Piceno) ospiterà per il terzo anno consecutivo “Borgo diVino in tour”, l’evento enogastronomico itinerante tra i Borghi più belli d’Italia che promuove le eccellenze nazionali, insieme ai prodotti e alle aziende del territorio. Organizzato dal Gruppo Valica in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia e la Regione Marche, il format prevede 15 tappe in 15 Regioni diverse, e l’anno scorso ha registrato 30mila presenze.
“E’ un evento in crescita che quest’anno punta a coinvolgere 50mila persone – ha affermato Filippo Massimo, responsabile delle relazioni istituzionali Borgo diVino – rappresentiamo, di fatto, la seconda manifestazione di settore, per partecipazione, dopo il Vinitaly”. “Abbiamo sposato questo progetto perché unisce due obiettivi strategici per la nostra regione, quali sono quelli della valorizzazione dei borghi e la promozione turistica attraverso l’enogastronomia” ha evidenziato l’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Andrea Maria Antonini, ricordando che “stiamo investendo molte risorse ed energie proprio sulla promozione del vino, volano per il rilancio esperienziale del turismo che a Grottammare saprà sicuramente offrire un’immagine attrattiva della nostra regione”.
A Grottammare verrà tracciato un percorso di degustazione che toccherà i luoghi di maggiore interesse turistico con stand dedicati alle Cantine e un originale percorso formativo sul mondo del vino, raccontato in circa 20 pannelli espositivi. Tre giorni che permetteranno al pubblico dei “wine lovers” di conoscere vini e vitigni dei vari territori, presentati direttamente dai produttori. Uno spazio importante sarà riservato anche all’esperienza gastronomica con proposte “street food” e piatti della tradizione che i visitatori potranno acquistare direttamente in loco. Un’area, in particolare, sarà dedicata alle specialità gastronomiche dei Borghi più belli d’Italia.
Il World Tour 2023 di Mika arriva in Italia con sei dateRoma, 7 lug. (askanews) – Dopo aver incantato il pubblico di Piano City Milano Mika è pronto a tornare a conquistare l’Italia con sei concerti evento nei principali festival estivi che lo porteranno da Nord a Sud.
Partito ad aprile con un sold out al Cheltenham Jazz Festival, il World Tour 2023 è proseguito poi in Asia a Tokyo, Osaka e al Seoul Jazz Festival, approdando poi in Francia, all’Isola di Wight, Grecia, Marocco, Spagna, Belgio, Svizzera e Montecarlo. Si parte domani dall’Arena della Regina a Cattolica per proseguire poi all’Umbria Jazz, al Marostica Summer Festival, al Sonic Park di Matera, all’Arena La Civitella e al No Borders Music Festival. Creatività, arte, forza e libertà saranno il cuore pulsante che farà risuonare la musica di Mika, in un tour che trae ispirazione da un augurio: “May your head always bloom” (Che tu possa fiorire sempre). Sei appuntamenti che animeranno l’estate italiana con degli show costruiti su misura per ogni venue: in ogni concerto una scaletta pensata ad hoc, una collezione di fiori di imponenti dimensioni, un grande pianoforte magico dalle zampe leonine, una suggestiva testa di tigre, un abito firmato Pierpaolo Piccioli e una collezione di 60 capi disegnati da Mika, che per creare tutta questa magia si è avvalso della collaborazione di artigiani dal Nord al Sud Italia.
Mika ha cercato e viaggiato per collaborare con artisti e diversi atelier che solo l’Italia potrebbe offrire. Da una società volontariato di carnevale, Ocagiuliva in San Giovanni Persiceto a una costumista di fama europea Emanuela dall’Aglio, di Parma, all’atelier dello stilista Bruno Simeone a Martina Franca fino a Reggio Calabria con una scultrice specializzata nei fiori giganti. Un viaggio che lui ha fatto mentre scriveva e registrava il suo ultimo album francese. Il tutto legato da un unico comune denominatore: la sua musica che, da oltre 15 anni, ha fatto emozionare e ballare milioni di persone tutto il mondo. In oltre 15 anni di carriera infatti il cantautore libanese ha accumulato un gran numero di riconoscimenti, vendendo oltre 10 milioni di album, raggiungendo 3 miliardi di stream e oltre un miliardo di visualizzazioni video in tutto il mondo e ricevendo nel frattempo premi d’oro o di platino in 32 paesi affermandosi come uno dei cantautori più originali di questa generazione, costruendo un mondo gioioso e tecnicamente colorato di pop alternativo.
Ascovilo: tra luglio e novembre 80 eventi con i vini lombardiMilano, 7 lug. (askanews) – Un’ottantina di eventi programmati tra luglio e novembre di quest’anno: è l’enoturismo il protagonista dell’estate e dell’autunno dei 13 enti consortili che animano l’Associazione dei Consorzi vitivinicoli lombardi (Ascovilo).
“Il turismo del vino ha grande potenziale come Roberta Garibaldi ci ha insegnato e per questo dobbiamo lavorare per arricchire la proposta di accoglienza in cantina con servizi nuovi che rispondano veramente ai desideri e ai bisogni dei nostri visitatori” ha spiegato la vignaiola e presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini, ricordando che “la proposta enoturistica dei nostri Consorzi lombardi è ricca e di qualità, e dobbiamo promuovere la mobilità degli appassionati nelle diverse province della regione. Le distanze sono ragionevoli e il nostro obiettivo è di valorizzare un consumo consapevole del vino – ha concluso – che ben si coniuga con la valorizzazione non solo del patrimonio naturale ma anche culturale della nostra regione: è un’ottima opportunità per tutte le Cantine e le aziende dell’agroalimentare lavorare insieme e arricchire l’offerta con originalità creando progetti che hanno una forte relazione con il territorio”. I tanti eventi sono organizzati sia dai singoli Consorzi che dalla stessa Ascovilo a partire da questo mese sull’intero territorio lombardo. Si tratta di iniziative che coinvolgono sia i produttori delle diverse Denominazioni che eccellenze gastronomiche locali. Oltre a queste ci sono anche attività mirate di “incoming” sul territorio lombardo con protagonisti operatori del settore e della stampa specializzata provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera.
La Russa: mio figlio non ha commesso reati, l’ho interrogato a lungoRoma, 7 lug. (askanews) – “Dopo averlo a lungo interrogato ho la certezza che mio figlio Leonardo non abbia compiuto alcun atto penalmente rilevante”. E’ quanto afferma in una nota il presidente del Senato Ignazio La Russa con riferimento alle notizie di stampa che vedono il figlio Leonardo Apache indagato per violenza sessuale. “Conto sulla Procura della Repubblica verso cui, nella mia lunga attività professionale ho sempre riposto fiducia, affinchè faccia chiarezza con la maggiore celerità possibile per fugare ogni dubbio”, sottolinea La Russa. “Di sicuro lascia molti interrogativi una denuncia presentata dopo quaranta giorni dall’avvocato estensore che – cito testualmente il giornale che ne da notizia – occupa questo tempo “per rimettere insieme i fatti””. “Lascia oggettivamente molti dubbi – prosegue – il racconto di una ragazza che, per sua stessa ammissione, aveva consumato cocaina prima di incontrare mio figlio. Un episodio di cui Leonardo non era a conoscenza. Una sostanza che lo stesso Leonardo sono certo non ha mai consumato in vita sua. Inoltre, incrociata al mattino, sia pur fuggevolmente da me e da mia moglie, la ragazza appariva assolutamente tranquilla”, osserva il presidente del Senato. “Altrettanto sicura è la forte reprimenda rivolta da me a mio figlio per aver portato in casa nostra una ragazza con cui non aveva un rapporto consolidato. Non mi sento di muovergli alcun altro rimprovero”.
Pediatri Bambino Gesù: vademecum per un’estate a misura di bambiniRoma, 7 lug. (askanews) – Estate, tempo di vacanze. Dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù arriva un vademecum per affrontare con serenità l’estate in compagnia dei propri figli. Tanti i consigli per i genitori: dalle punture delle zanzare a quelle delle meduse, dall’alimentazione all’abbigliamento, dall’esposizione al sole ai bagni in mare.
Si comincia dall’esposizione al sole. L’esposizione diretta al sole – informa il Bambino Gesù in una nota – risulta essenziale per la produzione di vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio e la sua deposizione nelle ossa, stimola la produzione di melanina, oltre a rivestire molte ad altre importanti funzioni influendo anche sull’umore; esporsi tuttavia per tempo prolungato e nelle ore sbagliate – quelle più calde al centro della giornata – può dar luogo a eritemi e scottature che rappresentano un fattore di rischio per che contribuisce ai tumori cutanei in età adulta. I bambini al di sotto dei 6 mesi è preferibile non esporli mai a ai raggi diretti del sole mentre tra i 6 mesi e i 2 anni è consigliabile evitare l’esposizione tra le 10.30 e le 18.30. I vestiti devono essere adeguati alla temperatura della giornata tenendo presente che i bambini più piccoli hanno maggior difficoltà a mantenere una temperatura costante, soffrendo così di più il caldo. Vanno privilegiati i tessuti naturali e traspiranti, come il lino e il cotone, meglio di colore chiaro. Bisogna prestare particolare attenzione agli sbalzi di temperatura con il passaggio negli ambienti con aria condizionata. L’uso di occhiali da sole protettivi sarebbe auspicabile ma, come il cappellino, pochi sono i bambini piccoli che riescono a tenerli.
Si sa che l’estate è fatta anche per fare qualche eccezione all’alimentazione più regolare, proseguono gli esperti, tuttavia, con l’aumento della temperatura, si deve ridurre l’apporto calorico, in particolare quello dato da cibi grassi: è preferibile quindi assumere carboidrati semplici e a più rapida digeribilità. Una dieta più ricca di frutta e verdura è fortemente consigliata per aumentare l’apporto di acqua e sali minerali, prevenendo così la disidratazione. Anche una maggior assunzione di acqua o spremute di frutta fresca favorisce l’idratazione; vanno evitate invece le bevande fredde, gassate o troppo dolci. Da che età si può portare il bambino al mare? L’organismo dei bambini più piccoli fatica a mantenere una temperatura corporea costante anche per il fatto di avere una più ridotta superficie corporea rispetto a quella dell’adulto, con minore possibilità di disperdere il calore tramite il sudore. Per tale motivo – prosegue la nota – è comunque sconsigliabile portali al mare nei primi 6 mesi di vita e la presenza in spiaggia andrebbe limitata alle primissime ore del mattino e/o al tramonto. Successivamente, si potrà gradualmente portarli in spiaggia fino alle 10.30 o dopo le 18.30, liberalizzando progressivamente gli orari dopo i 2 anni di vita.
Sotto i 6 mesi è sconsigliabile far fare il bagno poiché la delicata pelle del bimbo sarebbe esposta troppo precocemente al sole. Nei primi 6 mesi di vita, più è piccolo il bimbo, e meno c’è la necessità di immergerlo nell’acqua di mare o in piscina. Successivamente il lattante può entrare in acqua, per pochi minuti e se il clima e la temperatura dell’acqua sono confortevoli, in braccio a mamma o papà, avendo l’accortezza di sciacquarlo poi con acqua dolce per togliere il sale e/o il cloro dalla cute. Passando alla montagna, un bambino – spiegano gli esperti del Bambino Gesù – ha la stessa tolleranza di un adulto per l’alta quota, a condizione che non abbia particolari problemi di salute (problemi cardiaci, polmonari o prematurità) e abbia più di 3 mesi di vita in quanto, al di sotto di questa età, vi è ancora una immaturità polmonare. Di massima queste sono le quote consigliabili da preferire in bambini che vivono in pianura o a basse quote: 3 mesi-12 mesi fino a 2.000 metri; 2-5 anni fino a 2.500 metri; maggiori di 5 anni anche oltre i 2.500 metri. In ogni caso è sconsigliato l’uso di cabinovie veloci nei primi 2-3 anni di vita.
Che fare in caso di punture di insetti, di meduse o di tracine? Quando un bambino viene punto da una zanzara si forma un rigonfiamento (pomfo) pruriginoso per cui si può applicare un gel di cloruro di alluminio al 5%, che ha un’azione sia sul prurito sia sulla tumefazione. In alternativa, hanno la stessa azione gli impacchi di ghiaccio, da tenere sulla parte punta per qualche minuto. Per quanto riguarda le meduse, i consigli da seguire nel caso si faccia questo spiacevole incontro sono: grattare con una tessera di plastica le zone della cute venute a contatto, per impedire alla tossina di penetrare la cute ed entrare in circolo; applicare, senza frizionare, sabbia calda essendo la tossina termolabile; successivamente detergere la parte con acqua salata; applicare gel al cloruro di alluminio al 5%; non utilizzare l’ammoniaca; consultare il medico in caso di reazioni più gravi. La puntura della spina dorsale della tracina, pesce che vive nel fondale sabbioso del mare, provoca un dolore estremamente intenso per la liberazione di una tossina. La parte colpita appare rossa e tumefatta e, raramente, possono verificarsi sintomi generalizzati quali aumento della frequenza cardiaca, difficoltà di respirazione, nausea, difficoltà di movimento dell’arto colpito. Poiché la tossina inoculata dalla tracina è termolabile, è consigliabile immergere il piede in acqua calda per disattivarla, mentre nei casi più gravi o complicati il medico potrà prescrivere antibiotici e antistaminici. Altri suggerimenti e approfondimenti sono disponibili in una sezione dedicata sul sito www.ospedalebambinogesu.it.
La Russa:dubbi su racconto ragazza,mio figlio mai usato cocainaRoma, 7 lug. (askanews) – “Di sicuro lascia molti interrogativi una denuncia presentata dopo quaranta giorni dall’avvocato estensore che – cito testualmente il giornale che ne da notizia – occupa questo tempo “per rimettere insieme i fatti””. E’ quanto afferma in una nota il presidente del Senato Ignazio La Russa con riferimento alle notizie di stampa che vedono il figlio Leonardo Apache indagato per violenza sessuale.
“Lascia oggettivamente molti dubbi il racconto di una ragazza che, per sua stessa ammissione, aveva consumato cocaina prima di incontrare mio figlio. Un episodio di cui Leonardo non era a conoscenza. Una sostanza che lo stesso Leonardo sono certo non ha mai consumato in vita sua. Inoltre, incrociata al mattino, sia pur fuggevolmente da me e da mia moglie, la ragazza appariva assolutamente tranquilla”, osserva il presidente del Senato.
Cina attacca Tokyo: su acqua Fukushima bluffa, è pericolosaRoma, 7 lug. (askanews) – Cina e Giappone hanno innescato tra loro una dura polemica sul progetto nipponico di rilasciare acqua trattata dalla centrale Fukushima Daiichi, teatro del peggiore incidente atomico dopo Chernobyl. Ieri il portavoce del governo giapponese Hirokazu Matsuno ha segnalato che anche le centrali nucleari cinesi scaricano in mare acqua con la presenza dell’isotopo radioattivo dell’idrogeno, il trizio, che sarà presente nell’acqua rilasciata da Fukushima. Oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha risposto molto duramente che Tokyo vuol confondere l’acqua proveniente da un incidente nucleare con quella del normale funzionamento delle centrali cinesi.
Presso la centrale di Fukushima sono presenti circa 1.000 serbatoi di acqua utilizzata per raffreddare i reattori nucleari che hanno subito il meltdown nell’incidente innescato dal terremoto-tsunami dell’11 marzo 2011. Le autorità nipponiche sostengono di non avere più spazio per stoccare questa acqua, che viene trattata presso un impianto definito ALPS per rimuovere i radionuclidi e portarla entro limiti che li renderebbe a loro dire innocui per la salute. Tuttavia questo sistema non è in grado di rimuovere il trizio. Secondo le autorità giapponesi, forti anche di una valutazione dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea), questo isotopo radioattivo sarebbe dannoso solo in grandi quantità e quello che verrebbe rilasciato nel Pacifico sarebbe a livelli di diluizione del tutto rassicuranti. Ma la Cina non è affatto d’accordo su questo punto e ha definito per bocca di Wang che l’Aiea è stata “frettolosa” nel diffondere il suo rapporto. Matsuno ha detto ieri – secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Kyodo – che “su base scientifica” i 22mila miliardi di becquerel che verranno scaricati in mare sono ben al di sotto della quantità rilasciata dalle centrali della Cina o della Corea del Sud. E nel 2021 la sola centrale cinese di Yangjiang ha scaricato in mare 112mila miliardi di becquerel in trizio.
“Il Giappone confonde l’acqua inquinata dall’incidente nucleare di Fukushima con il normale funzionamento delle centrali nucleari in tutto il mondo: questo è un subdolo cambiamento di concetto e fuorvia l’opinione pubblica. Anche se non sono esperte, non è difficile per le persone comuni immaginare che l’acqua contaminata dal nucleare direttamente a contatto con il nocciolo fuso del reattore nell’incidente nucleare di Fukushima sia fondamentalmente diversa dal normale drenaggio operativo di una centrale nucleare che non non entra direttamente in contatto col nocciolo del reattore”, gli ha risposto Wang Wenbin. Si tratta – ha detto ancora il portavoce cinese – “di due fonti diverse, con diversi tipi di radionuclidi e con diverse criticità nel decadimento, quindi non confrontabili”. In particolare, ha proseguito Wang, “l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha valutato l’efficacia e l’affidabilità a lungo termine delle apparecchiature giapponesi per la purificazione dell’acqua contaminata dal nucleare e non può garantire che tutta l’acqua contaminata dal nucleare sarà trattata secondo gli standard nei prossimi 30 anni”.
Inoltre, per il rappresentante cinese, il Giappone sta cercando in tutti i modi di “fare il maquillage” al trizio, facendolo apparire come “innocuo” e inventando “termini pseudo-scientifici come ‘acqua trattata’”. Nei suoi documenti, Tokyo fa una specifica differenza tra l’acqua “contaminata”, che contiene alte quantità di radionuclidi, e quella “trattata” che, post-purificazione, presenta pochi isotopi radioattivi al suo interno. “L’acqua contaminata dal nucleare è acqua contaminata dal nucleare, indipendentemente da ciò che dice la parte giapponese: non si può trasformare l’acqua inquinata in acqua normale e non ci si può sottrarre alle conseguenze e alle responsabilità derivanti dallo scarico di acqua inquinata nel mare”.