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Vino, vendemmia 2023 mai così bassa dal 1947: 38,3 mln di ettolitri

Vino, vendemmia 2023 mai così bassa dal 1947: 38,3 mln di ettolitriMilano, 18 mar. (askanews) – La vendemmia 2023 è stata la più leggera dal Dopoguerra: lo hanno certificato i dati ufficiali inviati dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste alla DG Agri che vedono la produzione vitivinicola italiana dello scorso anno ferma a 38,3 milioni di ettolitri, con un calo del 23,2% sui volumi 2022. Dato, questo, in linea con quanto previsto a fine novembre dall’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv), che spiegano che questa contrazione senza precedenti dal 1947, è stata determinata in particolare dagli attacchi della peronospora, malattia fungina provocata dalle frequenti piogge che ha colpito molti vigneti soprattutto del Centro-Sud.


L’estate settembrina, se da una parte ha ulteriormente alleggerito il prodotto, dall’altra ha influito positivamente sulla qualità delle uve. Nel panorama produttivo made in Italy – osserva l’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Uiv -, i vini Dop pesano per il quasi il 52%, mentre gli Igp rappresentano il 25% del prodotto.

Vino, Nomisma Wine Monitor: l’Italia perde peso in Estremo Oriente

Vino, Nomisma Wine Monitor: l’Italia perde peso in Estremo OrienteMilano, 18 mar. (askanews) – Prosegue anche nel 2023 la diminuzione dell’import di vino in Cina a causa del rallentamento generale dell’economia. Nello specifico, il mercato cinese, è scivolato al nono posto per valore dell’import di vino a livello mondiale dal quarto occupato nel 2018, evidenziando un calo superiore al 20% rispetto al 2022. Una tendenza negativa, questa, che ha investito anche Paesi come la Corea del Sud e il Giappone, importanti mercati di destinazione in Estremo Oriente per il vino made in Italy. E’ quanto emerge dal report che Nomisma Wine Monitor ha dedicato al Far East.


L’Osservatorio dedicato al mercato del vino evidenzia inoltre che la Francia si conferma il primo partner commerciale della Cina, con quasi il 50% della quota di mercato, seguita dal Cile e dall’Italia con il 10%. L’Australia, leader nel 2020, continua invece a rimanere esclusa dalla classifica in seguito ai pesanti dazi imposti dalla Cina negli ultimi anni, per quanto un accordo raggiunto tra i due governi dovrebbe mettere fine a tale gabella già da quest’anno. Nel complesso tutti i primi cinque Paesi partner commerciali della Cina cedono sul versante del valore delle esportazioni ad esclusione degli Usa. Per quanto riguarda la Corea del Sud, dopo cinque anni di crescita continua, nel 2023 il mercato ha registrato una battuta d’arresto nelle importazioni di vino, con una diminuzione sia a valore sia a volume rispetto all’anno precedente. Nonostante un calo significativo, anche in questo caso la Francia si conferma primo partner commerciale del Paese, seguita nell’ordine da Stati Uniti, Italia (con una quota del 13%), Cile e Spagna. L’anno scorso anche il Giappone ha manifestato una flessione nelle importazioni sia a valore che a volume, con la Francia al comando con una quota di mercato che sfiora il 60%, seguita dall’Italia con il 12%. “La Cina continua a perdere posizioni, denotando cali sia nelle importazioni che nella produzione interna, mentre Giappone e Corea del Sud, pur a fronte di questa battuta d’arresto che trova tratti comuni a livello globale, dovrebbero mantenere significative potenzialità di crescita e di interesse verso i vini italiani” ha spiegato Denis Pantini, Responsabile di Nomisma Wine Monitor.


Entrando nel dettaglio, nel 2023 le importazioni in Cina di vini fermi e frizzanti imbottigliati diminuiscono sia a valore sia a volume. La Francia si conferma leader di mercato, seguita da Cile e dall’Italia. In Corea del Sud, dove i vini imbottigliati rappresentano circa i tre quarti dei vini importati, si registra un calo superiore al 20% sia a valore sia a volume, con l’Italia che si conferma al terzo posto alle spalle di Francia e Usa. In questo specifico segmento la Francia è leader anche in Giappone, precedendo nell’ordine l’Italia, gli Stati Uniti, il Cile e la Spagna. Relativamente alla categoria sparkling in Cina si registrano marcate contrazioni sia a volume sia a valore. La Francia mantiene saldamente la leadership di mercato, precedendo l’Italia. In Corea del Sud, si registra un aumento a valore (+3,6%), cui si contrappone un calo dell’import a volume superiore al 20%. In questo mercato, l’Italia si conferma in seconda posizione malgrado vistosi cali sia a valore che a volume. In questo settore, il Giappone registra una lieve diminuzione a valore rispetto al 2022 a fronte di una riduzione a doppia cifra nelle quantità importate.


In merito all’import di vino sfuso, in Cina le contrazioni sono state più consistenti rispetto all’anno precedente, con l’Italia che esce dalla classifica dei top cinque esportatori. Per la Corea del Sud, invece, quello del vino sfuso è il segmento che ha registrato sensibili aumenti nelle importazioni sia a valore sia, soprattutto, a volume. In Giappone, al contrario, le importazioni di questa tipologia di vino hanno subito cali vicini al 20%. In ultimo, la generale negatività registrata nel 2023 ha influenzato anche le esportazioni di vini Dop italiani: in Cina, tra le principali Denominazioni importate hanno sofferto maggiormente i rossi Dop piemontesi e veneti, mentre sono cresciuti gli acquisti di rossi toscani, così come in Corea del Sud e Giappone.

Vino, a Bertinoro un convegno sulla “rivoluzione sostenibile” dei Piwi

Vino, a Bertinoro un convegno sulla “rivoluzione sostenibile” dei PiwiMilano, 18 mar. (askanews) – “Vitigni resistenti. La rivoluzione sostenibile nei vigneti”: è il titolo del convegno dedicato ai vitigni Piwi in programma venerdì 22 marzo alle 15.30 nell’aula della Chiesa di San Silvestro a Bertinoro (Forlì Cesena). L’incontro si aprirà con i saluti della sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, a cui seguirà l’intervento di Angelo Radica, presidente di Città del Vino, associazione che promuove l’evento.


Il celebre agronomo e docente Attilio Scienza interverrà conun focus dal titolo “Il meticcio salverà la nostra viticoltura: anche la scienza ha i suoi pregiudizi”, a cui seguirà l’intervento di Marco Stefanini, presidente Piwi Italia e responsabile del Centro di ricerca e innovazione della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, che parlerà di “Cosa sono i Piwi: la situazione in Italia e in Europa”. A seguire gli interventi degli enologi Paolo Bomben e Ermanno Murari su “Vitigni Piwi Uniud-Vcr (Università di Udine-Vivai Cooperativi Rauscedo): la qualità del vino in questi primi 12 anni di sodalizio”. Quindi il convegno si concluderà con l’intervento di Giovanni Nigro, responsabile sperimentazione varietà Piwi a Tebano che parlerà de “La realtà Piwi in Emilia Romagna”. Seguiranno un dibattito e un banco d’assaggio di vini con presenza di vitigni Piwi.


“Siamo onorati di ospitare il convegno sui vitigni Piwi a Bertinoro, città dell’ospitalità e del buon vino, che sulla vitivinicoltura fonda gran parte della propria attività produttiva e di promozione del nostro territorio” ha spiegato la sindaca Allegni, sottolineando che “nel tempo del cambiamento climatico, diventa fondamentale per chi lavora in questo settore, investire in vitigni resistenti che, non richiedendo particolare uso di pesticidi, proteggono l’ambiente: un’opportunità anche per i nostri vitivinicoltori che da tempo scelgono il biologico”.

Il 20 marzo Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre a tutti

Il 20 marzo Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo apre a tuttiMilano, 17 mar. (askanews) – L’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (Unisg) ha accolto l’invito della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), aderendo all’iniziativa “Università svelate”. Mercoledì 20 marzo l’Ateneo di Pollenzo (Cuneo) aprirà dunque la propria sede a futuri studenti, genitori, docenti, ma anche a residenti sul territorio e turisti che desiderano visitare il campus e conoscere le attività didattiche.


“Università Svelate” vuole essere un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società che la sostiene. Una giornata di eventi per partecipare alla vita che si svolge nelle università e osservarla da dentro: all’interno di aule, cortili, biblioteche, musei e laboratori. A Pollenzo sarà possibile visitare il complesso sabaudo, iscritto al Patrimonio Mondiale Unesco, che ospita oggi la prima Università al mondo interamente dedicata allo studio del cibo in tutte le sue declinazioni. L’ateneo sorge infatti in due strutture: in quella denominata Agenzia di Pollenzo, imponente quadrilatero fatto costruire da re Carlo Alberto di Savoia come una azienda agricola modello, si trovano gli uffici del rettorato, della direzione generale e la Biblioteca che accoglie circa 30.000 volumi dedicati alle scienze gastronomiche; mentre negli spazi della Cascina Albertina si trovano le aule, i laboratori e la segreteria didattica.


Nel corso della visita del 20 marzo all’Unisg, che festeggia quest’anno il ventennale dalla fondazione nel 2004 da parte di Slow Food, sarà possibile scoprire i suggestivi e storici spazi di Pollenzo, gli orti educativi annessi all’ateneo, conoscere l’offerta formativa, con i suoi corsi di laurea e i master, e vedere da vicino la vita universitaria animata da un folto gruppo di studenti internazionali. Sarà inoltre visitabile indipendentemente la Banca del Vino, che sorge nelle antiche cantine carloalbertine del complesso dell’Agenzia.

Vino, il 25 marzo a Milano si degusta il taglio bordolese bergamasco

Vino, il 25 marzo a Milano si degusta il taglio bordolese bergamascoMilano, 17 mar. (askanews) – Dalle 16 alle 20 del 25 marzo, nelle sale del Radisson Collection Palazzo Touring Club di Milano, va in scena “Vino en Primeur – Il taglio bordolese secondo il territorio bergamasco”, un banco di assaggio con nove Cantine tra le più rappresentative della provincia di Bergamo.


Si parte con i vini in anteprima, per poi proseguire con i tagli bordolesi più identificativi delle diverse realtà aziendali, sia nelle versioni classica che Riserva. Spazio anche alle uve autoctone, moscato di Scanzo, Franconia e Merera, e a spumanti e passiti. Un’opportunità dunque per conoscere le diverse sfaccettature vitivinicole di un territorio che va dal Lago d’Iseo fino al confine con la provincia di Lecco, attraversando diverse valli. Previste anche due masterclass (su prenotazione): dalle 17 alle 18 il sommelier Luisito Perazzo conduce “Il taglio bordolese bergamasco in versione Riserva”, e dalle 18.30 alle ore 19.30 il sommelier Mattia Asperti cura il focus su “I vini bianchi secondo il territorio bergamasco”.


Le Cantine partecipanti sono Caminella, Cornasella, Castello di Grumello, La Collina, Iris, Pecis, Sereno Magri e Tosca.

Il 25 marzo a Milano c’è “Simply the best”: il meglio del vino italiano

Il 25 marzo a Milano c’è “Simply the best”: il meglio del vino italianoMilano, 17 mar. (askanews) – Un’edizione speciale di un evento speciale: a “Simply the best” 2024, il prezioso wine tasting con le Cantine italiane più premiate dalla critica, la rivista “Civiltà del bere” che organizza l’evento festeggerà il suo 50esimo compleanno.


Il 25 marzo la sala Polene del Museo Leonardo da Vinci di Milano ospiterà oltre 60 (grandi) produttori selezionati tra quelli che hanno ricevuto una medaglia d’oro o un premio speciale a “Wow! The italian wine competition” organizzata dalla testata fondata nel 1974 da Pino Khail, oppure il punteggio più alto su almeno tre fra le principali Guide enologiche 2024 (Ais Vitae, Bibenda, DoctorWine, Gambero Rosso, Slow Wine e Veronelli). Insomma un concentrato del meglio (almeno secondo la critica) dell’enologia italiana, con i banchi d’assaggio delle aziende produttrici aperti al pubblico dalle 17 alle 21 (con chiusura accessi alle 20), mentre per i professionisti l’ingresso è anticipato alle 15.30. E per celebrare il mezzo secolo di vita del primo magazine sul vino e sulla cultura gastronomica ideato e scritto da giornalisti professionisti, la kermesse quest’anno si arricchisce di due masterclass dedicate ai vini più premiati del 2024.

Vino, Cuzziol GrandiVini: due eventi per rafforzare presenza in Sardegna

Vino, Cuzziol GrandiVini: due eventi per rafforzare presenza in SardegnaMilano, 17 mar. (askanews) – Dopo i primi due eventi dell’anno a Roma e a Milano, durante i quali 90 produttori italiani ed esteri hanno potuto presentare i loro vini ad una clientela selezionata del mondo Horeca, il distributore di vini pregiati Cuzziol Grandivini annuncia due appuntamenti in Sardegna. La prima giornata di degustazione si terrà il 18 marzo al terminal dell’Aviazione Generale a Olbia, e la seconda il 19 marzo all’hotel Casa Clàt a Cagliari, e gli operatori del settore Horeca e la stampa avranno l’opportunità di incontrare direttamente i produttori e approfondire le caratteristiche di ciascun vino.


“Crediamo fortemente che, anche nei momenti di generale contrazione del mercato, sia necessario investire per rafforzare un sistema di relazioni prezioso, che è il valore aggiunto del ruolo d’intermediario svolto dal distributore” ha dichiarato Luca Cuzziol, amministratore unico dell’azienda, spiegando che “il nostro lavoro è quello di selezionare i produttori del catalogo, sostenerli e offrire un servizio ai nostri clienti e per farlo al meglio pensiamo che la chiave sia incentivare sempre più il dialogo. “D’altro canto il vino è un prodotto emozionale, e parlare con chi lo ha prodotto, conoscere e condividerne il pensiero è fondamentale” ha proseguito Cuzziol, sottolineando che “la Sardegna è un’isola dalla straordinaria potenzialità e con una tradizione vitivinicola millenaria. Per questo – ha concluso – abbiamo deciso di dedicargli ulteriori energie, perseguendo la strategia di avvicinamento al bacino di clientela iniziato a gennaio portando la presentazione del portfolio anche a Roma, oltre che a Milano”. Il percorso di degustazione, è stato suddiviso in tre aree tematiche: “I grandi brand”, che includono importanti Cantine come Pala, Biancavigna, Tiefenbrunner, Marjan Simcic, nonché produttori di Borgogna come Vincent Girardin, Nicolas Rossignol, Domaine Mia e, per la Champagne, la Maison Bruno Paillard. “La fortuna ci vede benissimo”, che propone una selezione di Petits Châteaux di Bordeaux e Franciacorta, particolarmente attrattiva in termini di varietà e un interessante rapporto qualità prezzo. E infine “Fantasie di Calici”, ovvero vini perfetti per le proposte al calice, provenienti da tutto il mondo, tra cui Champagne, Crémant, vini bianchi e rossi italiani, tedeschi e francesi.

Vino, Giunta Veneto: ok a accordo logistica sostenibile Colline Prosecco

Vino, Giunta Veneto: ok a accordo logistica sostenibile Colline ProseccoMilano, 16 mar. (askanews) – La Giunta Regionale del Veneto ha approvato l’accordo, siglato con gli altri firmatari interessati, per dare attuazione al progetto sperimentale per la gestione sostenibile della logistica delle Cantine comprese nell’area delle Colline del Prosecco. Lo ha reso nota la stessa Regione, spiegando chesi tratta di un progetto in coerenza con il Piano Regionale dei Trasporti (che prevede un’azione specifica sullo sviluppo dell’accessibilità dell’area delle colline di Conegliano e Valdobbiadene), che la Regione si è impegnata a sostenere con il contributo di 87.400 euro erogati al Comune di Valdobbiadene in qualità di ente capofila.


Insieme al presidente Zaia per la Regione del Veneto, i firmatari dell’accordo sono il sindaco Luciano Fregonese per il Comune di Valdobbiadene, la presidente Marina Montedoro per l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, la presidente Elvira Bortolomiol per il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg, il presidente Giorgio Polegato per Coldiretti Treviso, il presidente Mario Pozza per la Camera di Commercio di Treviso e Carlo Antiga per Banca Prealpi San Biagio Credito Cooperativo – Soc. Coop. “La Regione ha fortemente sostenuto il progetto di inserimento delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel patrimonio dell’Umanità Unesco ed è impegnata a sostenere ogni iniziativa rivolta alla valorizzazione del nostro territorio” ha spiegato Zaia, aggiungendo che “questa vocazione oggi si incrocia con il ruolo di coordinamento, regia e pianificazione in materia di trasporti e logistica che le compete. È intenzione di questo accordo, infatti, affrontare le necessità legate all’economia della zona – ha sottolineato il governatore – in un’ottica di logistica sostenibile e con il massimo rispetto per le sue caratteristiche morfologiche, paesaggistiche e culturali”.


Sulle esperienze acquisite anche con progetti precedenti, l’accordo si propone di governare e regolare le iniziative già esistenti e provvedere a varare una serie di attività prioritarie per garantire un sistema logistico sostenibile e adatto alla realtà delle Colline. “I firmatari dell’accordo riassumono una grande sinergia per il bene di una perla preziosa del Veneto e per le esigenze del suo tessuto produttivo” precisato Zaia, ricordando che “stiamo parlando di una zona rurale, universalmente nota per la coltivazione della vite e con una propensione turistica in crescente evoluzione”. “Vanta una morfologia unica del paesaggio che da un lato è valsa il riconoscimento di sito tutelato dal prestigioso riconoscimento internazionale e dall’altro ha limitato l’evoluzione necessaria a sopportare le mole di traffico generata dallo sviluppo economico e imprenditoriale” ha aggiunto, evidenziando che “all’interno, infatti, vi è un’alta concentrazione di aziende agricole e cantine che, nel corso degli ultimi anni, hanno visto un importante affermazione. Sono due gambe – ha concluso – su cui poggia una eccezionale realtà della nostra regione e per le quali ora guardiamo a un futuro in cui nessuna comprometta l’altra”.


Foto di Arcangelo Piai

Longino e Cardenal: i cibi “rari e preziosi” 2024 pronti all’uso

Longino e Cardenal: i cibi “rari e preziosi” 2024 pronti all’usoMilano, 15 mar. (askanews) – Dalle aragoste selvagge di Brolos, ai croccanti e crumble di Jordà, dalle tartare di tonno Fuentes ai filetti di orata e branzino di Lubimar, dalla nuova razza bovina di Vacum ai carpacci di Don Gambero, dalle anguille Roset alle erbe di Alpin Herbs, dai cioccolati Weiss all’acclamato Jamon Iberico di Blazquez fino alle mandorle Almondeli e alle olive di Reitò. Sono i cibi “rari e preziosi” per ristoranti, alberghi e appassionati gourmet che Longino & Cardenal, società che si occupa di ristorazione di alta qualità, ha presentato le sue nuove specialità internazionali al Congresso di Identità golose, che si è chiuso lunedì scorso a Milano.


Longino & Cardenal è nota per la sua attività di scouting di prodotti che siano sostenibili, innovativi e di alta qualità. “Essere presenti alla tre giorni in cui chef, ristoratori e massimi esperti del settore si riuniscono sotto lo stesso tetto per parlare di cultura del cibo in tutte le sue forme e secondo nuove prospettive è fondamentale per noi”, afferma le parole di Riccardo Uleri, amministratore delegato e socio di maggioranza di L & C, “è un’occasione di crescita culturale e un modo per dare voce proprio alle nostre materie prime e al lavoro di scouting e ricerca svolto nell’anno precedente”. Tra le novità del catalogo 2024, Brolos, l’aragosta “di qualità superiore”. Fondata nel 1950, Brolos è una cooperativa di pescatori che ha iniziato la sua attività nelle acque al largo della costa dell’Australia Occidentale. Da allora, si è dedicata con passione alla pesca e all’esportazione dell’aragosta di roccia, diventando un punto di riferimento nel settore. Questa aragosta selvaggia, caratterizzata dalla sua coda ricca di carne (presenta un 40% di carne in più rispetto all’aragosta americana standard), offre una resa nettamente superiore rispetto ad altre specie. Ciò che distingue Brolos è il suo approccio etico: l’azienda adotta pratiche di pesca sostenibili, imponendo un limite al numero di aragoste pescate ogni anno e adotta misure per proteggere la riproduzione e la conservazione della specie.


Don Gambero, parte del gruppo Longino & Cardenal, continua a ridefinire l’esperienza culinaria con l’introduzione di una nuova gamma di prodotti ittici pronti all’uso. I nuovi carpacci di gambero rosso, viola e rosa offrono una varietà di sapori delicati, mentre il carpaccio di scampi si distingue, si legge in un comunicato, “per la sua raffinatezza. Queste innovazioni rispondono alla crescente richiesta di soluzioni professionali di alta qualità, offrendo la comodità di prodotti pronti senza compromettere il gusto autentico del mare”. Don Gambero presenta inoltre l’essenza di Gambero Rosso, un prodotto puro al 100% ottenuto dalle teste dei gamberi rossi, senza conservanti né coloranti. Questa essenza, confezionata con cura in vasetti da 10 grammi, dà agli chef l’opportunità di arricchire i loro piatti. Infine, le nuove varianti di tartare e il tentacolo di polpo siciliano offrono un’alternativa locale e versatile in cucina. Grazie alla collaborazione con l’azienda andalusa Lubimar, Longino & Cardenal aggiunge alla sua offerta ittica due filetti di pregio: l’orata e il branzino del Delta, allevati nelle lagune del parco di La Breña e Marismas del Barbate in provincia di Cadice. L’area del Delta di Lubimar è un esempio di sostenibilità ambientale, permettendo alla fauna e alla flora di prosperare e valorizzando spazi paludosi di grande valore ecologico. L’approccio artigianale è una caratteristica distintiva di Lubimar: l’orata e il branzino sono allevati senza l’uso di antibiotici e con una dieta principalmente naturale, contribuendo a garantire la loro salute e il loro benessere. Longino & Cardenal offre filetti di orata di un chilo, completamente argentati e privi di scarti, mentre i filetti di branzino sono prodotti da esemplari di almeno un chilo.


Cresce anche la gamma dedicata al tonno rosso del Mediterraneo grazie alla collaborazione con Fuentes, leader mondiale nell’allevamento di Tonno Rosso Premium: entra nel catalogo Longino & Cardenal una selezione di tartare pronte all’uso, facili da servire sia per i professionisti del settore che per gli appassionati di cucina. “Il tonno Fuentes – afferma l’azienda – è sinonimo di altissima qualità, garantita dal metodo di pesca utilizzato: i tonni adulti vengono pescati per circuizione e trasferiti in mare aperto, in gabbie dove vengono alimentati in maniera naturale esclusivamente con pesce azzurro. Le nuove tartare, lavorate direttamente negli stabilimenti siciliani di Don Gambero, sono immesse sul mercato da Longino & Cardenal pronte all’uso, disponibili cubettate sia a mano che a macchina. L’aggiunta di solo l’1,2% di sale rende le tartare perfette per essere servite senza sforzo e senza perdite di tempo in cucina”. Longino & Cardenal introduce nel suo catalogo una nuova razza bovina di alta qualità: la Cazurra, proveniente dal Nord della Spagna, precisamente dalla Galizia e dalla regione dei Pirenei. Questi animali giovani, dai 18 ai 36 mesi, “si distinguono per il loro grasso dal bianco intenso e una marezzatura eccezionale, che conferisce alla carne una tenerezza senza paragoni. Il processo di frollatura, curato da José Rosell, fondatore di “Carni di Lusso Vacum”, insieme la pratica della micologia – l’uso di microbi e funghi durante la frollatura – contribuiscono a ottenere un gusto davvero distintivo”.


L’azienda belga Jorda, premiata per l’innovazione culinaria, porta in Italia una gamma di crumble e croccanti, perfetti per arricchire piatti salati e dolci. Dalle creazioni dello chef Maarten Jordaens nascono i “Crispy grains”, cereali croccanti e senza glutine, i crumble salati con sapori unici come “crispy bacon” e “truffle and balsamic” e i croccanti dolci al gusto di lampone, yogurt e altro ancora. Gli “Jorda specials” aggiungono un tocco di creatività con panko al curry rosso, wasabi e altre varianti. “Prodotti esclusivi – conclude la nota – per Longino & Cardenal in Italia, pensati per gli chef moderni: pronti all’uso, con lunga scadenza e garantiti dalla qualità Jorda”.

Vino, Francesca Seralvo eletta presidente del Consorzio Oltrepò Pavese

Vino, Francesca Seralvo eletta presidente del Consorzio Oltrepò PaveseMilano, 15 mar. (askanews) – Cambio della guardia al Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese: il Cda ha eletto all’unanimità alla carica di presidente per i prossimi tre anni la 40enne vignaiola Francesca Seralvo (Tenuta Mazzolino), che subentra a Gilda Fugazza. Alla vicepresidenza sono stati eletti per gli imbottigliatori Renato Guarini (Losito e Guarini), per i viticoltori Cristian Calatroni (Calatroni), e per i vinificatori Massimo Barbieri (Torrevilla Viticoltori Associati Società Cooperativa Agricola).


“Guardiamo con ottimismo ai prossimi tre anni, durante i quali ci impegneremo per promuovere un lavoro costruttivo e sinergico, mantenendo sempre aperto un dialogo quotidiano con tutti gli attori coinvolti” ha dichiarato Seralvo ringraziando per la fiducia accordata, sottolineando che “il nostro obiettivo primario è quello di costruire insieme un percorso di valorizzazione del nostro meraviglioso territorio che porti benefici e opportunità a tutti. Porteremo avanti proposte e iniziative – ha concluso – che puntino sempre all’eccellenza”. Da nove anni alla guida di Tenuta Mazzolino rinunciando alla carriera da avvocato, Francesca Seralvo rappresenta la terza generazione della famiglia proprietaria dell’azienda di Corvino San Quirico sulle colline del Pinot nero nel Casteggiano, cuore dell’Oltrepò Pavese.