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Un premio di architettura dedicato ai progetti dei luoghi del vino

Un premio di architettura dedicato ai progetti dei luoghi del vinoMilano, 15 mar. (askanews) – L’Ordine degli architetti di Treviso, in accordo con il Comune di Valdobbiadene, lancia “La Medaglia dell’architettura del vino”, un nuovo premio di architettura dedicato a progetti di trasformazione, cura e valorizzazione del paesaggio e dei luoghi votati al vino.


“Si tratta di un’importante iniziativa a livello nazionale pensata per promuovere attività di progettazione qualitative in territori fragili come quelli votati alla coltivazione della vigna” ha spiegato il presidente dell’Ordine, Marco Pagani, parlando di “luoghi che stanno vivendo una intensa fase di trasformazione legata al ruolo del vino nelle dinamiche economiche e culturali attualmente in corso”. Il premio ha l’obiettivo di sviluppare “una riflessione collettiva sul rapporto tra i luoghi del vino e le infrastrutture che contribuiscono a organizzare e definire in modo sostenibile suoi paesaggi” ha aggiunto Pagani, sottolineado che “intende rappresentare una ricognizione attiva in Italia sulle trasformazioni dei territori in corso e aprire un confronto pubblico tra i diversi attori coinvolti nell’attuale processo di riorganizzazione delle nuove dinamiche tra progetto, terroir, viticultura e paesaggi”. L’obiettivo dell’Ordine degli architetti trevigiani è di “mettere in relazione la dimensione produttiva del vino con le differenti autorialità del progetto di architettura e paesaggio, stabilire opportunità di incontro e dialogo sul futuro dei territori e dei luoghi sensibili”. In particolare, il premio vuole porre l’accento sulle azioni di riordino paesaggistico, di mitigazione ambientale, di consolidamento e valorizzazione del suolo, di costruzione di nuovi habitat connessi alla produzione del vino in modo sensibile rispetto al rapporto tra attività di fruizione e benessere dell’uomo.


Una giuria multidisciplinare, composta da architetti, paesaggisti, antropologi, avrà un ruolo importante nella valutazione del ruolo sociale dei paesaggi dell’architettura del vino e la relativa ricaduta sulla vita e l’evoluzione delle comunità in contatto con essi. La selezione delle opere punterà a costruire una piattaforma culturale di rinnovamento dei paesaggi del vino, creerà un archivio contemporaneo di buone pratiche di integrazione e valorizzazione dei luoghi della produzione e della convivialità. Offrirà inoltre agli attori coinvolti in questo processo di mutazione un registro di possibilità per la cura e lo sviluppo del turismo e della vitivinicoltura sostenibile in Italia. Infine, “La medaglia dell’architettura del vino” è “un’occasione per mettere in relazione differenti realtà territoriali del Paese aprendo un dialogo nazionale qualitativo sulla costruzione di un paesaggio sensibile e attento al ruolo dei luoghi di valore”. Il calendario del Premio si apre il 15 marzo con la pubblicazione del Bando di partecipazione, l’apertura delle iscrizioni e il contestuale caricamento del materiale di concorso, e si conclude il 30 maggio con la cerimonia di premiazione.

Regione Veneto: per 2025 oltre 37 mln euro per settore vitivinicolo

Regione Veneto: per 2025 oltre 37 mln euro per settore vitivinicoloMilano, 15 mar. (askanews) – “Grazie alla dotazione finanziaria stanziata dal Masaf, riusciamo a sostenere gli investimenti in quello che per noi rappresenta uno dei settori più strategici dell’economia regionale, il vitivinicolo. Per il 2025 il Veneto avrà, infatti, a disposizione oltre 37 milioni di euro, una somma che sarà ripartita tra gli interventi di promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi, nella ristrutturazione e riconversione dei vigneti, ma anche nella vendemmia verde per perseguire l’attuazione di specifiche politiche di sviluppo regionale”. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner, con l’apertura di un bando specifico, suddiviso in due azioni, dedicato alla linea degli investimenti del valore complessivo di 9,5 milioni di euro.


“In relazione all’apertura del bando per la presentazione delle domande per l’intervento ‘Investimenti’, una parte della dotazione finanziaria verrà utilizzata per il pagamento dei saldi delle domande presentate lo scorso anno, mentre a vantaggio delle nuove domande mettiamo a disposizione 9,5 milioni di euro” ha precisato Caner, aggiugendo che “il bando viene ripartito in egual misura tra due azioni, entrambe riferite al periodo 2025-2026: una dedicata a investimenti nelle aziende agricole vitivinicole e l’altra per investimenti per la trasformazione e commercializzazione”. La Regione ha spiegato che il termine di presentazione delle domande intese a beneficiare degli aiuti previsti per l’intervento settoriale “Investimenti”, bando biennale annualità 2025-2026, è fissato al 30 aprile, mentre il termine per la definizione della graduatoria di finanziabilità delle domande ammesse è fissato al 30 luglio.

Il paesaggio entra nei criteri di valutazione e descrizione del vino

Il paesaggio entra nei criteri di valutazione e descrizione del vinoMilano, 15 mar. (askanews) – “Promuovere il ruolo del paesaggio nella comunicazione dei sommelier e all’interno dei criteri di valutazione e descrizione di un vino al fine di adottare azioni e strategie per migliorare la competitività del settore vitivinicolo italiano a livello globale, nonché di valorizzare quei territori che hanno saputo sapientemente coniugare qualità della produzione viticola e qualità del paesaggio”. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra l’Associazione italiana sommelier (Ais) e la Cattedra Unesco “Paesaggi del Patrimonio Agricolo” dell’Università di Firenze.


L’accordo, della durata di tre anni, è stato sottoscritto il 14 marzo nella sede del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a Roma, e impegna la storica associazione di sommellerie e la cattedra Unesco anche “a sostenere progetti e iniziative comuni che promuovano il paesaggio e la cultura enogastronomica”. “Un protocollo estremamente importante perché rappresenta un ulteriore passo avanti che valorizza tutto il sistema del vino” ha commentato il sottosegretario all’Agricoltura, Giacomo La Pietra, aggiungendo che “con la firma del protocollo possiamo ampliare la conoscenza delle nostre tradizioni agroalimentari e del vino, che è un prodotto di eccellenza. Inoltre – ha concluso – lavoriamo con i sommelier per avere un riconoscimento più formale della loro posizione e dare sempre più una mano al comparto”.


“Verificare se le peculiarità di un paesaggio possono davvero condizionare le sensazioni organolettiche di un vino è per noi è una grandissima sfida e può rappresentare una nuova frontiera” ha dichiarato il presidente dell’Ais, Sandro Camilli, evidenziando che “siamo i primi al mondo a proporre una degustazione diversa” e che “non esiste altro Paese al mondo che abbia paesaggi come l’Italia all’interno dei quali vi sono viticoltori che, coltivando la vite, tirano fuori eccellenze straordinarie”. “Questa iniziativa è da considerare un punto da cui partire per gettare sul piatto della competitività del settore vitivinicolo la straordinaria risorsa rappresentata dai paesaggi italiani” ha affermato Mauro Agnoletti titolare della Cattedra Unesco dell’ateneo fiorentino e vicepresidente dell’Associazione internazionale di ecologia del paesaggio (Iale), secondo cui “occorre fare in modo che le qualità uniche del Belpaese unite all’eccellenza del prodotto vinicolo diano una possibilità ulteriore di competere con i diretti avversari”. “Puntiamo a inserire nei Disciplinari e nella valutazione dei vini tutti quegli elementi del paesaggio che possono arricchire i criteri di degustazione del prodotto” ha precisato il docente, sottolineando che “alla scheda tecnica di un vino corrisponde la descrizione del paesaggio dove viene prodotto, e la formazione e le competenze dei sommelier possono concretamente contribuire a valorizzare i nostri paesaggi”.


Sulla neonata collaborazione ha espresso il proprio plauso anche il presidente di Città del Vino, Angelo Radica, intervenuto alla cerimonia. “Il paesaggio è intimamente legato alla mission della nostra associazione, apprezziamo per questo che i sommelier di Ais sentano la necessità di arricchire con questo tema la propria comunicazione”. La cattedra Unesco “Paesaggi del Patrimonio Agricolo”, istituita nel 2022 tramite un accordo fra Università degli Studi di Firenze e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, svolge attività di didattica, ricerca e comunicazione in merito ai valori espressi dai paesaggi del patrimonio agricolo mondiale. L’istituzione della Cattedra è stata sostenuta da 11 istituzioni nazionali ed internazionali; attualmente svolge il ruolo di presidenza del comitato scientifico e segreteria scientifica dell’Associazione paesaggi rurali di interesse storico (Pris).

Vino, il Pecorino di Masciarelli per Donne in rete contro la violenza

Vino, il Pecorino di Masciarelli per Donne in rete contro la violenzaMilano, 15 mar. (askanews) – L’ultima annata dell’Abruzzo Pecorino Doc Castello di Semivicoli di Masciarelli Tenute Agricole è la protagonista di un progetto di beneficenza a sostegno dei diritti delle donne. Il 5% del ricavato delle vendite di questo vino di punta della linea che porta il nome della seicentesca dimora diventata il wine resort della Cantina teatina, sarà infatti devoluto a favore dell’associazione “Donne in rete contro la violenza” (Dire), che promuove da trent’anni, attraverso azioni quotidiane, politiche e buone pratiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere all’interno di centri antiviolenza non istituzionali e gestiti da donne. Il gruppo conta oggi 87 organizzazioni che gestiscono 106 centri antiviolenza e più di 60 Case Rifugio in tutta Italia, e ascolta ogni anno circa 21mila donne.


Non è la prima volta che l’importante azienda vitivinicola abruzzese mette uno dei suoi vini più importanti al servizio di una causa sociale. A partire dal 2017 ha infatti sostenuto diverse realtà del Terzo Settore, come Progetto Noemi, Kaleidos, Il Giardino Segreto, BambiniSenzaSbarre, Terre des Hommes Italia, Food for Soul e l’Associazione nazionale genitori soggetti autistici Abruzzo. “Per noi ogni bottiglia prodotta rappresenta non solo un veicolo per trasmettere una filosofia improntata alla qualità, all’artigianalità e all’amore verso il territorio ma anche e soprattutto uno strumento per diffondere il concetto del rispetto di ogni individuo e il valore della parità di genere, capisaldi della grande famiglia Masciarelli, che basa le relazioni con tutti i suoi collaboratori sull’affetto sincero e sul rispetto reciproco” ha spiegato l’Ad, Marina Cvetic, sottolineando che “il risultato è l’indissolubile legame dell’azienda con i dipendenti, gli stakeholder e le persone che abitano nei territori in cui opera.”


Fondata nel 1981 da Gianni Masciarelli, Masciarelli Tenute Agricole dal 2008 fa capo a Marina Cvetic, compagna di vita e di lavoro di Gianni, e alla figlia Miriam Lee Masciarelli. Oggi conta otto linee di prodotto, per un totale di 28 etichette, con una produzione annua di oltre due milioni di bottiglie e un export che raggiunge 60 Paesi. Foto: Barbarossa

Il 12 e 13 giugno c’è “A Montefalco” focus su vini Montefalco e Spoleto

Il 12 e 13 giugno c’è “A Montefalco” focus su vini Montefalco e SpoletoMilano, 15 mar. (askanews) – Sono due i principali appuntamenti del 2024 del Consorzio Tutela Vini Montefalco, con momenti di alta formazione e approfondimento, eventi, attività sul territorio e sempre maggiore incisività nel lavoro di valorizzazione delle Denominazioni tutelate.


Si parte il 12 e 13 giugno nel borgo in provincia di Perugia con “A Montefalco”, la presentazione riservata alla stampa specializzata nazionale e internazionale e agli operatori del settore delle nuove annate dei vini prodotti nei territori delle Denominazioni di Montefalco e Spoleto. Nell’ambito di questa manifestazione è prevista la sedicesima edizione del “Gran Premio del Sagrantino”, concorso nazionale per sommelier promosso dall’Ais, in cui 18 sommelier provenienti da varie regioni italiane si disputeranno le borse di studio in una finale pubblica tra i migliori tre della semifinale. Atteso anche il concorso per la realizzazione dell’”Etichetta d’Autore”, opera celebrativa dell’annata 2020 del Montefalco Sagrantino Docg. “A Montefalco” sarà importante anche sotto il fronte della formazione, con momenti di approfondimento guidati da firme del giornalismo di settore, dedicati a rafforzare la conoscenza delle caratteristiche dei vini e dei vitigni locali. L’altro appuntamento importante per il Consorzio, è “Enologica Montefalco”, evento aperto a tutti dedicato al vino in abbinamento al cibo, all’arte e alla musica che andrà in scena dal 20 al 22 settembre organizzato dal Consorzio insieme con La Strada del Sagrantino.


Questa attività di promozione rientra nella visione e strategia sintetizzati nel claim “Montefalco terra per il vino”, che vuole fare del territorio rappresentato dal Consorzio “un polo di eccellenza vitivinicola a livello nazionale ed internazionale”: non più solo Sagrantino, dunque, ma anche Spoleto Doc Trebbiano Spoletino.

Barilla partner della II edizione di WEmbrace Awards con Bebe Vio

Barilla partner della II edizione di WEmbrace Awards con Bebe VioMilano, 15 mar. (askanews) – Barilla è partner della seconda edizione di “WEmbrace awards 2024”, il charity gala di art4sport, la onlus fondata nel 2009 da Beatrice Bebe Vio Grandis, in programma il 21 marzo alla Fabbrica del Vapore a Milano . L’evento fa seguito al “WEmbrace Sport” dello scorso ottobre, appuntamento all’insegna dello sport integrato con protagonisti campioni olimpici e paralimpici. Barilla ha sostenuto per 11 anni a WEmbrace Sport, seguito alla sponsorizzazione degli “WEmbrace Games” organizzati da Bebe Vio e dalla sua famiglia insieme alla loro associazione art4sport.


Gli WEmbrace Awards 2024 raccontano storie capaci di ispirare il mondo, cinque delle quali verranno premiate come WEmbracer. Il ricavato del charity gala sarà devoluto a sostegno di bambini e ragazzi portatori di protesi di arto che l’associazione segue e supporta sin dalla sua nascita. L’obiettivo, quindi, è quello di fornire un aiuto concreto nella pratica sportiva attraverso l’acquisto di protesi, carrozzine e ausili sportivi. Quest’anno il tema sarà “Why not?!”: non solo una domanda, ma anche un atteggiamento di apertura verso il mondo e verso nuove inedite possibilità. Dall’inizio del percorso di diversity & inclusion, Barilla ha considerato prioritario l’impegno nei confronti della disabilità, per superare barriere fisiche e mentali, promuovendo comprensione culturale e consapevolezza delle disabilità, visibile e invisibile, così da garantire l’inclusione nei luoghi di lavoro. Questo percorso mette al centro gli employee resource group (Erg), gruppi di volontari organizzati, guidati e formati da persone Barilla in tutto il mondo. A oggi, sono 17 gli Erg guidati da dipendenti che coinvolgono attivamente quasi 2mila persone in numerose iniziative di diversity & inclusion a livello globale. Una di queste è ThisAbility, nata per sensibilizzare l’inclusione nel mondo del lavoro, dove le persone con abilità diverse si sentano responsabilizzate e valorizzate attraverso scelte e opportunità comuni.

Vino, R. Toscana: 6 mln di euro in più per i viticoltori toscani

Vino, R. Toscana: 6 mln di euro in più per i viticoltori toscaniMilano, 14 mar. (askanews) – La Regione Toscana aumenta il budget a disposizione dei viticoltori toscani che sale da 28,1 a 33,9 milioni di euro, cogliendo l’opportunità di utilizzare un importo pari a 5.824.000 euro, risorse che si sono rese disponibili da quelle non spese dalle altre regioni italiane per gli interventi settoriali del Piano strategico nazionale del settore vitivinicolo per la campagna finanziaria 2023/2024.


Lo ha reso noto la stessa Regione, spiegando che tali fondi saranno destinati a coprire le domande presentate sugli interventi settoriali della promozione sui Paesi esteri e della ristrutturazione e riconversione vigneti e non finanziate per mancanza di fondi. “Le aziende vitivinicole toscane sono uno dei patrimoni della nostra regione, il cui nome evoca bellezza, bontà e, soprattutto, vini di qualità” ha affermato il presidente Eugenio Giani, aggiungendo che “il terreno ha regalato alla Toscana una fiorente varietà di ambienti consoni alla produzione dei vini migliori e la professionalità, la maestria e l’intelligenza dei nostri viticoltori hanno prodotto tra le migliori etichette esistenti. Per questo – ha concluso il governatore – impieghiamo ogni sforzo per sostenere, là dove possibile, i nostri produttori e siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto con questa manovra”.


“Un risultato che siamo riusciti a ottenere grazie al pressing che con i nostri uffici abbiamo fatto presso il ministero, che ringrazio per la disponibilità che ci ha dimostrato, rendendo disponibili le risorse non spese nei tempi utili alle aziende vitivinicole che in questo modo potranno reinvestirle” ha spiegato la vicepresidente e assessora all’Agroalimentare, Stefania Saccardi, sottolineando che “se le risorse fossero state ridistribuite ad ottobre, sarebbero stati già chiusi i termini per utilizzarle”. In una nota si precisa che circa due milioni di euro sono destinati all’intervento della promozione per finanziare gli anticipi relativi ai progetti presentati e non finanziati campagna 2023/2024 e i saldi residui delle campagne precedenti, in questo modo la Regione riuscirà a finanziare completamente i soggetti che hanno presentato domanda nella campagna 2023/2024. Circa 3,8 milioni di euro sono destinati all’intervento della ristrutturazione e riconversione vigneti per finanziare gli anticipi relativi alle domande dei viticoltori toscani presentate nella campagna finanziaria 2023/2024.


La Regione ha quindi annunciato che procederà a dare mandato all’organismo pagatore Agea per l’intervento della promozione, e all’organismo pagatore regionale Artea per l’intervento della ristrutturazione e riconversione vigneti, così da poter procedere con i pagamenti.

Discount Aldi lancia due vini in bottiglie di carta: esordio in UK

Discount Aldi lancia due vini in bottiglie di carta: esordio in UKMilano, 14 mar. (askanews) – La multinazionale tedesca di hard discount Aldi lancia, al momento solo nei suoi supermercati del Regno Unito, le prime due bottiglie di vino a marchio proprio realizzate al 94% con cartone riciclato.


Si tratta del “Cambalala South African Shiraz” e del “Cambalala South African Sauvignon Blanc” che saranno disponibili dal 18 marzo, giornata mondiale del riciclaggio, ad un prezzo di 7,99 sterline, circa 9,35 euro. Lo ha annunciato lo stesso gruppo spiegando che queste rivoluzionarie bottiglie da 0,75 cl. sono rivestite con una busta per alimenti per contenere i liquidi, sono totalmente riciclabili e cinque volte più leggere di una bottiglia di vetro standard. “Sostituendo le bottiglie di vetro con quelle di carta e rifornendole in tutto il Paese, Aldi ha generato una riduzione dell’impronta di carbonio equivalente a quella di un giro del pianeta in auto per 5,8 volte, dando agli amanti del vino eco-consapevoli un motivo in più per salutare questa primavera” ha precisato la multinazionale, sottolineando che “non solo le nostre nuove bottiglie offrono credenziali ecologiche impressionanti, ma sono facili da trasportare e infrangibili”. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato Julie Ashfield, managing director of buying di Aldi UK – di essere il primo supermercato a lanciare una bottiglia di carta a marchio proprio, contribuendo a promuovere un cambiamento sostenibile”.


L’innovativo contenitore è frutto della collaborazione con Frugalpac, azienda inglese con sede a Ipswich che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto delle emissioni di carbonio attraverso la progettazione di imballaggi sostenibili, utilizzando carta riciclata, che siano leggeri e facili da riciclare. “La nostra ambizione è sempre stata quella di dare a un maggior numero di persone l’opportunità di gustare le nostre bottiglie di carta Frugal Bottles, offrendo loro scelte più ecologiche” ha spiegato il Ceo di FrugalpacTM, Malcolm Waugh, sottolineando che “il lancio in un grande supermercato del Regno Unito significa che un maggior numero di acquirenti può ora bere in modo responsabile e sostenibile”. Oltre alle bottiglie di carta, Aldi sta riducendo le dimensioni delle etichette dei vini della sua popolare gamma “Grapevine”. Disponibili da subito sulle bottiglie, le etichette sono certificate FSC e realizzate con carta riciclata al 100% e l’iniziativa sarà estesa a tutte le linee principali entro il 2026.


In Italia la catena di hard discount ha oggi 180 punti vendita.

Vino, cinque nuove Cantine nei listini Meregalli Wines e Visconti43

Vino, cinque nuove Cantine nei listini Meregalli Wines e Visconti43Milano, 14 mar. (askanews) – I cataloghi di Meregalli Wines e Visconti43 si arricchiscono con cinque novità che entrano a far parte dei listini dello storico distributore di vini e spirit nazionali e internazionali “per completare la gamma e continuare il processo di ‘premiumization’”.


Nel lista Meregalli Wines arrivano dalla Borgogna Maison Trénel di Charnay-lès-Mâcon con sei referenze, tra cui lo Chardonnay in purezza “Pouilly-Vinzelles Les Quarts”, il 100% Gamay “Coteaux Bourguignons” e “Crémant de Bourgogne” che unisce Chardonnay e Gamay a Pinot Noir e Aligoté, e Chateau Climens di Barsac con “Asphodèle” e “Petite Lily”. Si tratta di una Cantina apparsa per la prima volta in un documento del 1547, dal 1855 classificata Premier Cru e dal 2010 biodinamica, con 29 ettari coltivati totalmente a Sémillon. Con loro arriva anche Chateau de Cruzeau di Saint-Médard-d’Eyrans, nella parte meridionale della AOC Pessac-Léognan, con un Sauvignon Blanc in purezza. Nel catalogo Visconti43, entra l’azienda agricola Boveri Luigi di Montale Celli (Alessandria) con otto referenze tra Timorasso, Barbera, Moscato, Croatina e Cortese. Per ampliare la sezione “estero”, arriva invece dallo Stato di Victoria, l’australiana Domaine Tournon, con sette referenze tra cui il “Lady’s Lane Vineyard Heathcote Shiraz”, uno Shiraz in purezza invecchiato in botti di rovere francese per 14 mesi.

Vino, nasce l’Associazione Vignaioli delle Colline di Riparbella

Vino, nasce l’Associazione Vignaioli delle Colline di RiparbellaMilano, 14 mar. (askanews) – Nasce sulle colline di Riparbella, che circondano e delimitano l’Alta Maremma pisana a circa cinque chilometri in linea d’aria dalla Costa del mare Tirreno, l’Associazione Vignaioli delle Colline di Riparbella. A dare vita alla nuova aggregazione sono state otto aziende: Podere La Regola, Duemani, Tenuta Pakravan Papi, Colline Albelle, Tenuta Prima Pietra, Urlari, Caiarossa e La Cava, che insieme rappresentano oltre 150 ettari di vigneti, con una produzione complessiva che sfiora le 500mila bottiglie.


“I vignaioli delle Colline di Riparbella hanno sentito la necessità di dare vita ad un’associazione per mettere in atto un’azione collettiva efficace di promozione e comunicazione del territorio e delle produzioni di qualità delle aziende vitivinicole ubicate nelle colline del Comune di Riparbella e zone limitrofe, e per valorizzare in maniera collettiva l’immagine e la rappresentatività del terroir vitivinicolo nel suo complesso e coinvolgere anche tutta la collettività di Riparbella” ha dichiarato il presidente del gruppo, Flavio Nuti, amministratore del Podere La Regola, la prima Cantina che ha fatto conoscere e parlare di questo territorio dal punto di vista vinicolo a partire dai primi anni Novanta. Le aziende associate si trovano all’interno dei confini del territorio comunale di Riparbella, delimitato a Sud dal fiume Cecina, a Ovest dalla variante Aurelia, a Est dalla strada provinciale di Miemo e a Nord dalle pendici del Monte Poggio di Nocola e del Monte Vitalba, con il torrente Sterza a fare da confine. I vigneti sono ubicati a partire dai 50 metri sul livello del mare, su terreni che delimitano l’alveo del Cecina, fino ai rilievi collinari ad una altezza di circa 450 metri di altezza.


“Quella di Riparbella, per il vino, è una vocazione antica che risale all’epoca etrusca (VII secolo A.C.) e che oggi ha trovato grandi espressioni di carattere e di qualità” ha spiegato l’associazione, evidenziando che “le aziende della zona portano avanti un’attività vitivinicola a basso impatto ambientale e seguono i canoni della sostenibilità anche attraverso pratiche di agricoltura biologica e biodinamica”. Scopo dell’Associazione è la promozione della cultura del vino e delle produzioni di qualità delle aziende vitivinicole ubicate nelle colline del Comune di Riparbella e zone limitrofe. “Le attività saranno finalizzate a far conoscere e valorizzare l’antica vocazione vitivinicola del territorio attraverso la promozione della produzione di vini di altissima qualità e sostenibili” ha sottolineato la neonata realtà, che tra gli obiettivi che si propone c’è quello di promuovere “la forte specificità e identità del ‘terroir riparbellino’, in cui tutte le realtà aderenti si riconoscono, attraverso un’azione collettiva efficace di promozione e comunicazione condivisa”. Negli ultimi 25-30 anni questa porzione di Toscana ha visto nascere e affermare “aziende capaci di ottenere importanti riconoscimenti italiani e internazionali ed esprimere livelli di eccellenza paragonabili a quelli di territori più famosi, come la vicina Bolgheri, e attrarre anche importanti investitori istituzionali italiani e internazionali”.


Tra le caratteristiche peculiari di questo territorio, i vignaioli di Riparbella hanno messo in luce non solo la parte collinare a diverse quote e l’esposizione al mare e al clima mediterraneo, ma soprattutto “l’influenza benefica del fiume Cecina e della sua valle, che con la ventilazione naturale e le escursioni termiche notturne crea un microclima temperato che favorisce, insieme ad una ottima esposizione solare, una perfetta maturazione delle uve conservandone delle acidità”. La composizione dei terreni “va dai gabbri (rocce di origine magmatica, molto aride e minerali), ad argille alluvionali ‘a palombini’ con scheletri rocciosi, a terreni calcarei e acciottolati ed a sabbie plioceniche ricche di fossili di conchiglia”. Inoltre, i produttori hanno evidenziato che “le attività agricole e viticole di Riparbella sono fortemente integrate in estese aree naturali, di bosco e macchia mediterranea”.