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Vino, 1.500 persone per “La Prima dell’Alta Langa” al Regio di Torino

Vino, 1.500 persone per “La Prima dell’Alta Langa” al Regio di TorinoMilano, 20 mar. (askanews) – “Credo che la location scelta per questo evento corrisponda perfettamente alle aspettative: un luogo importante per un vino importante. Ho visto personalmente il grande entusiasmo dei produttori e del pubblico, tutti hanno confermato che nel mondo c’è grande attenzione per le Alte Bollicine Piemontesi. Da astigiano ho visto nascere l’Alta Langa nelle Cattedrali di Canelli e sono sicuro che farà moltissima strada e saprà farsi conoscere tra i grandi vini del mondo”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, intervenuto il 18 marzo al Teatro Regio di Torino per “La Prima dell’Alta Langa”, sesta edizione della degustazione del Metodo Classico Docg dei soci del Consorzio Alta Langa.


Alla manifestazione hanno partecipato 65 produttori con più di 150 diverse cuvée, dal millesimo più recente in commercio, il 2020, a quelli più storici come il 2006. Circa 1.500 le persone intervenute, in larga parte operatori horeca e giornalisti, con ospiti provenienti da tutta Italia e da Brasile, Polonia, Usa, Giappone, Francia, Portogallo, Principato di Monaco, Venezuela.

Vino, Il Borro firma Manifesto UN Global Compact Network Italia

Vino, Il Borro firma Manifesto UN Global Compact Network ItaliaMilano, 20 mar. (askanews) – L’azienda agricola e vitivinicola toscana Il Borro ha annunciato di aver firmato il Manifesto “Imprese per le persone e la società” redatto dall’UN Global Compact Network Italia per la sostenibilità d’impresa. Con questa firma, Il Borro si impegna “a rafforzare il ruolo della dimensione sociale nelle sue strategie aziendali per generare valore a lungo termine anche nella catena di fornitura e nelle comunità in cui opera”.


“Questo importante impegno, in linea con i dieci principi tratti dalle dichiarazioni e convenzioni Onu, rappresenta per noi – ha dichiarato il presidente Ferruccio Ferragamo – l’opportunità di contribuire in modo ancora più concreto a una nuova fase della globalizzazione caratterizzata da sostenibilità, cooperazione internazionale e partnership in una prospettiva multi-stakeholder”. L’impegno nel campo della sostenibilità guida da sempre le scelte della Tenuta: dall’attività vitivinicola all’Orto Biologico e all’allevamento, dalla produzione di olio extra vergine d’oliva a quella casearia e al miele, dalle farine alle uova biologiche, fino all’ampio uso di fonti energetiche rinnovabili e all’impiego di pannelli fotovoltaici che alimentano l’area de La Corte e della Dimora Storica, i ristoranti, la Cantina e gli uffici, così come i sistemi per il riutilizzo della risorsa idrica.


Il Global Compact delle Nazioni Unite è un’iniziativa speciale del segretario generale delle Nazioni Unite che ha il mandato di guidare e sostenere la comunità imprenditoriale globale nel promuovere gli obiettivi e i valori delle Nazioni Unite attraverso pratiche aziendali responsabili. Con più di 20mila aziende e oltre 3.500 firmatari non profit con sede in 167 Paesi e 62 reti locali, l’UN Global Compact è la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale nel mondo. Il Borro, la tenuta dal 1993 di proprietà di Ferruccio Ferragamo in cui sono impegnati il figlio Salvatore Ferragamo (oggi responsabile dell’attività vitivinicola e ricettiva) e la figlia Vittoria (responsabile della Sostenibilità), si estende nel bacino del Valdarno Superiore su di una superficie di 1.100 ettari interamente a biologico dal 2015, di cui 33 di uliveti e 85 di vigneti dai quali si producono 14 etichette.

Ambasciatori del gusto cresce in Italia e all’estero con 36 nuovi membri

Ambasciatori del gusto cresce in Italia e all’estero con 36 nuovi membriMilano, 19 mar. (askanews) – L’associazione Italiana Ambasciatori del gusto continua a crescere, confermando la propria capacità di rappresentare tutte le professioni che concorrono a definire la cucina italiana di qualità. In un anno l’ente ha visto 36 nuovi ingressi provenienti da tutta Italia e non solo: tra i nuovi Ambasciatori del gusto, infatti, ci sono anche tre professionisti attivi all’estero. Salgono così a oltre 250 gli associato in tutta Italia.


I nomi dei nuovi Ambasciatori del Gusto sono stati ufficializzati nel corso dell’Assemblea annuale svoltasi in occasione dell’evento Adg Futura, think-tank di tre giorni dedicato all’incontro-confronto tra istituzioni, territorio, filiera e addetti ai lavori. Dopo il grande successo registrato in Trentino-Alto Adige, l’evento 2024 è approdato in Emilia-Romagna e precisamente a Reggio Emilia, alla riscoperta di un territorio che rappresenta al meglio il patrimonio enogastronomico italiano. “La principale forza di Adg risiede nell’essere prima di tutto una squadra, con obiettivi sentiti e condivisi. Osservare la sua costante crescita è motivo di grande soddisfazione per me e per tutti i soci fondatori. Abbiamo superato la soglia dei 250 membri, accogliendo professionisti provenienti da ogni angolo d’Italia, soprattutto giovani talentuosi. Insieme a loro continueremo a lavorare per riscoprire la bellezza dei nostri territori, consolidare il marchio Italia a livello internazionale, formare i futuri imprenditori del settore e promuovere i prodotti del Made in Italy” ha spiegato Alessandro Gilmozzi, presidente dell’associazione.

Vino, al “Paestum Wine Fest” la prima tappa di “Wine List Italia”

Vino, al “Paestum Wine Fest” la prima tappa di “Wine List Italia”Milano, 19 mar. (askanews) – Lunedì 25 marzo al “Paestum Wine Fest”, in programma dal 23 al 25 marzo nello storico ex Tabacchificio Next di Borgo Capasso di Paestum (Salerno), si terrà la prima tappa del 2024 del progetto “Wine List Italia”. Curato da Paolo Porfidio, head sommelier della Terrazza Gallia di Milano, “‘Wine List Italia’ “vuole celebrare la figura del sommelier nella filiera vitivinicola e dell’ospitalità italiana, attraverso le loro storie e le loro suggestioni”.


L’evento di Paestum prevede un walk-around tasting tra i banchi d’assaggio di 16 sommelier, selezionati da alcuni dei ristoranti più prestigiosi del Centro/Sud Italia e delle Isole, che presenteranno tre referenze ciascuno scelte dalle proprie carte vini. In degustazione, una selezione di oltre 40 etichette d’eccellenza che riflettono la qualità, la tradizione e le caratteristiche territoriali delle aree di provenienza di ciascun sommelier. “Wine List Italia” è anche una Guida, pubblicata da MWW Media-Vendemmie, che raccoglie i contributi di 55 tra i più noti sommelier della ristorazione italiana, per un totale di 550 referenze scelte in dieci categorie che spaziano dalla “chicca del sommelier” al miglior vino per il rapporto qualità-prezzo, dall’etichetta sostenibile al “dolce” sorso con cui chiudere in bellezza il pasto. “Sin dall’inizio il progetto è nato per essere ambizioso, e poco più di un anno e mezzo dalla nascita, Wine List Italia sta diventando un punto di riferimento per la sommellerie e le Cantine di qualità” ha spiegato Porfidio, aggiungendo che “la sommellerie deve sempre più essere valorizzata e sono contento del riscontro dei colleghi che da tutto il Paese decidono ogni giorno di unirsi a noi”.


Il percorso di “Wine List Italia” si concluderà il 6 ottobre a Milano, nell’ambito della settima edizione della Milano Wine Week, con la presentazione della Guida 2024 e l’evento che radunerà i sommelier di tutta Italia selezionati per il progetto in una degustazione che vedrà protagoniste le centinaia di etichette italiane ed estere selezionate.

Vino, Matteo Finezzo è il “miglior potatore della vite d’Italia”

Vino, Matteo Finezzo è il “miglior potatore della vite d’Italia”Milano, 19 mar. (askanews) – E’ il veronese Matteo Finezzo il “miglior potatore della vite d’Italia”: Finezzo si è aggiudicato infatti il secondo Festival italiano del potatore, il contest ideato e organizzato da Simonit&Sirch Vine Master Pruners che ha visto gareggiare nei vigneti dell’Agricola San Felice di Castelnuovo Berardenga (Siena) nel Chianti Classico un centinaio di concorrenti. Al secondo e al terzo posto sono arrivati Matteo Vecchia di Bologna e Umberto Capraro di Valdobbiadene


La migliore squadra è stata quella dei Largoni Boys, ovvero Marco Cecchetto, Nikolas Marson, Marco Gregoris dell’azienda Giorgio Cecchetto di Motta di Livenza, seguita da Giacomo Frizzera, Federico Huez e Radoslav Radosevic delle Cantine Ferrari di Trento, e da Emanuele Guolo, Michele Martinazzo e Giovanni Perin della Tenuta Castaldo di Cornuda (Treviso). A giudicare i concorrenti è stata la giuria composta da Marco Simonit, Pierpaolo Sirch, dai tecnici S&S Vine Master Pruners e dai giudici internazionali Rodrigo Soto (Azienda Quintessa in California), Anna Jorgensen (Cantina Cortes de Cima in Portogallo), Matt Strugnell (Azienda Ridgeview in UK) e Philippe Kuntzmann.


La giornata di festa, ricca di tanti appuntamenti, è stata chiusa da alcuni brani interpretati dal cantautore Omar Pedrini. Il Festival, che ha avuto il Patrocinio del Consorzio Chianti Classico, del Comune di Castelnuovo Berardenga e dell’ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, dà appuntamento alla terza edizione, che si terrà nel 2025 nella rinomata regione viticola Ribera del Duero in Spagna, con una connotazione europea.

Vino, il 22 marzo a Firenze si apre il 75esimo anno dell’Aivv

Vino, il 22 marzo a Firenze si apre il 75esimo anno dell’AivvMilano, 19 mar. (askanews) – Riparte ufficialmente l’attività 2024 dell’Accademia della vite e del vino (Aivv) che il 22 marzo, all’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze inaugura il 75esimo anno accademico. Un appuntamento di rilievo dato che oggi l’Accademia rappresenta il più importante sodalizio italiano dedicato alla vitivinicoltura, con al suo attivo circa 600 accademici tra studiosi, imprenditori e divulgatori del settore.


Il programma della mattinata prevede, a partire dalle 10, i saluti del presidente Rosario Di Lorenzo, la consegna dei diplomi accademici e quindi la prolusione di Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), con un intervento sulla “Situazione attuale e prospettive per il settore vitivinicolo nazionale”. “Apriamo questo anno accademico forti di un primo ciclo di lavoro che ha visto il presente consiglio impegnato in particolar modo a sostenere il settore con contributi che hanno dovuto far riferimento a uno scenario, quale quello vitivinicolo, che sta cambiando” ha spiegato Di Lorenzo, sottolineando che “l’intervento del presidente Frescobaldi servirà a scattare una fotografia non solo delle attuali condizioni del settore, ma anche delle eventuali dinamiche future a suo sostegno”. Tra i propri membri, l’Accademia “annovera docenti universitari, il meglio dei ricercatori italiani in campo vitivinicolo, i titolari delle maggiori imprese del settore e gran parte di coloro che, sotto diversi aspetti, contribuiscono alla esaltazione nell’ambito sociale, artistico e letterario delle Denominazioni e dei vini di alta qualità”. L’Accademia è collegata a ministeri dei Beni Culturali e dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Forste, e la sua attività si svolge in “tornate” a carattere itinerante con eventi organizzati insieme a visite conoscitive di specifiche realtà produttive, e “questo ne consente la divulgazione e valorizzazione in Italia e all’estero”.

Vino, Ais Veneto lancia progetto educativo e solidale Adotta una vigna

Vino, Ais Veneto lancia progetto educativo e solidale Adotta una vignaMilano, 19 mar. (askanews) – L’Associazione italiana sommelier del Veneto ha presentato “Adotta una vigna con Ais Veneto”, un nuovo progetto educativo e solidale che ha il duplice obiettivo di sostenere la Fattoria Sociale Casa di Anna (realtà veneziana che da diversi anni persegue l’inclusione sociale attraverso il lavoro in azienda di persone disabili o con problemi giudiziari) e di diventare percorso di formazione per i sommelier, che avranno la possibilità di vedere le fasi di crescita della vigna, dalla barbatella fino al vino.


Con questa iniziativa verrà piantato all’interno della fattoria sociale di Zelarino un vigneto di Muscaris, una varietà Piwi. Gestita da persone fragili, la vigna costituirà anche una palestra per la formazione teorica e pratica dei sommelier, che potranno essere parte attiva nella coltivazione delle piante. I soci Ais che aderiranno all’iniziativa potranno così vedere nel corso del tempo il ciclo di vita della vite attraverso le webcam installate nel vigneto, osservarne la crescita e avere accesso al giardino delle erbe aromatiche per studiare sul campo oltre cento aromi naturali e ampliare così la loro biblioteca olfattiva. Nei primi tre anni la vigna non sarà ancora produttiva, ma i donatori avranno accesso a tre degustazioni di vini e prodotti tipici all’interno di Casa di Anna, una per ciascun anno. Quando la vite inizierà a dare i suoi frutti, dal quarto anno in poi, gli aderenti al progetto potranno ritirare tre magnum del loro vino solidale vinificato da Daniele Piccinin dell’azienda Le Carline di Pramaggiore (Venezia).


“Con il progetto ‘Adotta una vigna’ – ha spiegato il presidente di Ais Veneto, Gianpaolo Breda – si conferma la volontà della nostra associazione di essere protagonista di iniziative solidali in Veneto e di essere ancora più consapevole di quanto sia importante la formazione anche fuori dall’aula, sul campo”.

Feudo Antico presenta un nuovo vino in anfora e lancia idea di rete

Feudo Antico presenta un nuovo vino in anfora e lancia idea di reteMilano, 18 mar. (askanews) – L’abruzzese Feudo Antico, azienda del Gruppo Cantina Tollo, presenterà in anteprima al Vinitaly (dal 14 al 17 aprile a Veronafiere) il suo secondo vino prodotto utilizzando la vinificazione in anfora dopo “InAnfora Rosso Tullum Docg”. Si tratta del “InAnfora Pecorino Tullum Docg Biologico”, un Pecorino in purezza da uve coltivate all’interno della Docg Tullum, nel comune di Tollo (Chieti), le cui prime duemila bottiglie dell’annata 2022 saranno in vendita da fine aprile.


Con lo scopo di creare un network abruzzese rivolto alla produzione in anfora, l’8 marzo, la Cantina di Contrada S. Pietro si era fatta promotrice di un convegno dedicato alla storia e alle prospettive di questo tipo di vinificazione a cui avevano preso parte, oltre al presidente Vittorio Di Carlo, il professor Attilio Scienza, il patron del Merano WineFestival, Helmut Kocher, la produttrice Elena Fucci e Cesare Ricciato dell’azienda trentina Tava che realizza una gamma di anfore per la vinificazione e l’affinamento. “InAnfora Pecorino Tullum Docg Biologico” viene vinificato all’interno di anfore di terracotta da 750 litri, con fermentazione spontanea e follature manuali seguite da tre mesi di macerazione sulle bucce e l’affinamento avviene nelle stesse giare in terracotta per almeno quindici mesi, prima che il vino venga imbottigliato senza chiarifica né filtrazioni.


“Questo vino richiama l’antica tradizione romana della vinificazione in anfora, pratica presente da secoli nel territorio tollese come dimostrano i ‘dolia’, le celle vinarie e i resti di una villa rustica di epoca imperiale oggi custoditi nel Museo della Villa Romana, all’interno della sede di Feudo Antico” ha spiegato l’azienda, precisando che “i resti di questo edificio romano nel 2013, sono venuti alla luce proprio durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di Pecorino”.

Assegnato a Leo Turrini Premio Ciliegia d’Oro del Centro Studi Vignola

Assegnato a Leo Turrini Premio Ciliegia d’Oro del Centro Studi VignolaMilano, 18 mar. (askanews) – E’ stato assegnato al giornalista sportivo Leo Turrini il Premio Ciliegia d’Oro, riconoscimento istituito nel 1981 e promosso ogni anno dal Centro Studi Vignola con il sostegno dell’azienda Toschi Vignola, per rendere omaggio a personalità che si sono particolarmente distinte in campo sociale, culturale, imprenditoriale, sportivo o umanitario. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 18 maggio alle 18 alla Sala dei Contrari del Castello di Vignola (Modena), durante la Festa dei Ciliegi in Fiore,


“Questo premio – si legge nella motivazione del riconoscimento assegnato al giornalista nato a Sassuolo nel 1960 – è un riconoscimento al talento di Leo Turrini, per il suo ruolo di esperto conoscitore nel settore del giornalismo sportivo internazionale, dimostrando sempre uno stretto legame con il territorio modenese”. “Assegnare il Premio Ciliegia d’Oro a Leo Turrini significa riconoscere il grande valore che i suoi racconti hanno portato al nostro territorio” ha dichiarato Massimo Toschi, presidente di Toschi Vignola e del Centro Studi Vignola, aggiungendo che “la sua passione per lo sport, in particolare per la Ferrari, simboleggia il legame indissolubile con la tradizione e la cultura modenese. Appassionato delle sue radici e profondamente legato alla sua terra – ha concluso – Leo Turrini rappresenta un esempio di impegno e dedizione per tutti coloro che aspirano a ricoprire importanti ruoli nazionali e internazionali, facendo emergere il meglio delle proprie origini”.


Tra i vincitori del premio delle passate edizioni: Enzo Ferrari, Luciano Pavarotti, Luca Toni, Valerio Massimo Manfredi, Anna Molinari, Luca Cordero di Montezemolo, Massimo Bottura e Piero Ferrari. Per l’anno 2022, il premio è stato assegnato a Rita Cucchiara, ingegnere elettrotecnico e informatico, punto di riferimento per gli studi sull’Intelligenza artificiale. Foto: sito Toschi Vignola

Vino, Memorial Dino Marchi: Ais Veneto premia 5 Cantine del territorio

Vino, Memorial Dino Marchi: Ais Veneto premia 5 Cantine del territorioMilano, 18 mar. (askanews) – L’Associazione italiana sommelier (Ais) del Veneto rende omaggio al suo ex presidente Dino Marchi con un nuovo riconoscimento dedicato al suo ricordo. La seconda edizione del “Memorial Dino Marchi” ha visto la premiazione di cinque realtà presenti nella “Guida ai vini del Veneto -Vinetia” che si sono distinte in altrettante “categorie”.


Ad essere premiate sono state Paladin di Annone Veneto (Venezia) per la “tutela del paesaggio”, e Cà Lustra Zanovello di Cinto Euganeo (Padova) per la “salvaguardia della biodiversità e dei vitigni storici”, grazie al progetto di recupero di vecchie varietà euganee curato da Severina Cancellier. La menzione per la “promozione del territorio e dell’enoturismo” è andata all’azienda Bortolomiol di Valdobbiadene (Treviso), mentre quella per “l’impegno sociale” grazie al progetto solidale Santalucia è stata attribuita a Maculan, storica realtà di Breganze (Vicenza). Infine per la “promozione dell’arte e della cultura” ad eccellere è stata la Cantina Farina di Pindemonte (Verona), che nel 2023 ha inaugurato il progetto Art Ferment in collaborazione con la galleria d’arte internazionale Artericambi di Verona. L’assegnazione del riconoscimento è avvenuta domenica 17 marzo durante “Vinetia Tasting”, l’evento che porta in assaggio ogni anno nel cuore di Treviso i migliori vini regionali selezionati dai degustatori di Ais Veneto, che ha registrato la presenza di oltre un migliaio di persone. “Dino Marchi – ha ricordato il presidente di Ais Veneto, Gianpaolo Breda – è stata una figura importantissima per la promozione del vino e del territorio veneto e proprio pensando al suo impegno, abbiamo istituito il premio dedicato alla sua memoria, assegnando il riconoscimento a quelle aziende che perseguono gli stessi ideali, gli stessi valori: cinque cantine che, con il loro agire, raccontano il miglior Veneto enoico”.