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Doc Maremma Toscana: a Vinitaly grandi riscontri da buyer e operatori

Doc Maremma Toscana: a Vinitaly grandi riscontri da buyer e operatoriMilano, 13 apr. (askanews) – “Torniamo da Verona soddisfatti, i consumatori sono in cerca di novità e questo gioca a nostro favore. Siamo consapevoli della difficoltà di gestione da parte delle nostre aziende, di un periodo storico veramente complicato a causa delle varie sfide globali, tra cui la questione dazi che ovviamente preoccupa non poco, ma si prova ad essere ottimisti e a guardare avanti. Anche nel primo trimestre 2025 siamo una delle poche Denominazioni toscane a registrare un dato positivo”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Consorzio Vini della Maremma Toscana, Francesco Mazzei. Dagli ultimi dati Avito la Doc, nel primo trimestre dell’anno, cresce infatti del 28%, dopo aver chiuso il 2024 con un +8%.


Grande interesse, con centinaia di assaggi fatti in fiera, per la top ten 2025 del “Vermentino Grand Prix” che era per la prima volta in degustazione. Molto bene anche le altre etichette di questa tipologia e i Vermentino Superiore che stanno sempre più crescendo tra le proposte delle aziende. Al banco consortile 80 vini di 46 diverse Cantine hanno messo in scena una vasta panoramica della Denominazione. Presenti inoltre, con una propria postazione, una collettiva di produttori di nove aziende. “E’ stato un buon Vinitaly, la Fiera si conferma palcoscenico strategico, l’attenzione da parte degli operatori nei confronti della nostra Denominazione è molto alta” ha raccontato il direttore dell’Ente consortile, Luca Pollini, precisando che “inoltre il momento dedicato all’abbinamento del nostro Vermentino Superiore con il tortello maremmano è stato ‘sold out’ ed è riuscito ad esaltare le caratteristiche di questi due straordinari prodotti del territorio maremmano”.


Se i bianchi, trainati dalle ottime performance del Vermentino, stanno vivendo un momento particolarmente felice, è anche vero che gli addetti ai lavori hanno espresso giudizi positivi anche per i rosati e per i rossi, cominciando con gli autoctoni Ciliegiolo, Alicante e Sangiovese, fino ai blend in stile Supertuscan e agli internazionali Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah e Petit Verdot, in purezza o in taglio bordolese.

Enogastronomia, in tavola gusto, salute e sostenibilità

Enogastronomia, in tavola gusto, salute e sostenibilitàRoma, 10 apr. (askanews) – Sempre più consumatori italiani dimostrano una crescente attenzione nei confronti della sostenibilità e della qualità delle materie prime anche nel contesto della ristorazione. Un’indagine condotta da Nomisma per l’Osservatorio Sana rivela che il 68% degli italiani considera fondamentale la presenza di prodotti biologici nei ristoranti. A confermare questa tendenza, anche un sondaggio promosso da TheFork nell’aprile 2023, secondo cui oltre la metà dei consumatori (56%) preferisce ristoranti che adottano pratiche sostenibili, tra cui l’impiego di prodotti biologici.


In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa dalla Centrale Ortofrutticola di Tarquinia, con il sostegno dell’Unione Europea, per valorizzare l’utilizzo dell’ortofrutta biologica certificata europea nella ristorazione italiana. Dal 1° aprile al 25 maggio 2025, alcuni ristoranti selezionati della Capitale ospiteranno eventi e degustazioni per far conoscere e apprezzare i sapori autentici e i valori del biologico, promuovendo un modello di consumo più consapevole e rispettoso dell’ambiente per un totale di 106 giornate. Tre i locali coinvolti nella prima fase del progetto: Porchetta e Bollicine – Via Vestricio Spurinna, 109 (Dal 1° aprile al 13 maggio); IV Fuochi presso Archi di Claudio ASD – Via Gamiana, 45 (Dal 2 aprile all’11 maggio); SpaccioVino – Largo Appio Claudio, 383 (Dal 9 aprile al 25 maggio). I locali sono stati selezionati non solo per la qualità della proposta gastronomica, ma anche per la loro predisposizione a farsi promotori attivi del progetto attraverso iniziative collaterali, attività di comunicazione e un forte coinvolgimento con il pubblico. Una partecipazione che va oltre la semplice adesione e che contribuisce ad amplificare il messaggio della campagna sul territorio.


Ogni ristorante proporrà piatti realizzati con ortofrutta biologica di alta qualità, selezionata per esaltare il gusto naturale degli ingredienti e garantire un’esperienza gastronomica all’insegna della sostenibilità. L’utilizzo di materie prime certificate rappresenta non solo una scelta salutare, ma anche un impegno concreto verso la tutela del territorio e delle risorse naturali. Il biologico come scelta quotidiana L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo della ristorazione come ambasciatrice di una nuova cultura alimentare, che mette al centro la qualità, la tracciabilità e il rispetto per l’ambiente. Una proposta concreta per avvicinare il pubblico ai valori dell’agricoltura biologica europea e incoraggiare scelte più responsabili anche a tavola.


Consumatori, appassionati di cucina e professionisti del settore sono invitati a partecipare agli eventi, scoprendo dal vivo il gusto e la qualità dell’ortofrutta biologica certificata. Un’occasione per assaporare il meglio della produzione europea in piatti creativi, sostenibili e attenti al benessere.

Consorzio Brunello: presenta a Vinitaly carta geoviticola di Montalcino

Consorzio Brunello: presenta a Vinitaly carta geoviticola di MontalcinoVerona, 8 apr. (askanews) – Uno strumento ufficiale per raccontare in maniera oggettiva i caratteri identitari e unici del territorio. È stata presentata oggi a Vinitaly la nuova mappa geoviticola di Montalcino realizzata dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino in collaborazione con la società ilcinese leader nell’ambito dell’high tech farming Copernico e i Master of Wine Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi. Di proprietà intellettuale dell’ente consortile, la carta rappresenta uno dei sistemi più complessi di analisi e caratterizzazione di un territorio che tiene conto non solo della componente geologica del suolo, ma anche del clima, della media delle temperature, dell’andamento delle precipitazioni e dei venti fino all’esposizione e all’altimetria.


“La realizzazione della carta geoviticola nasce dall’esigenza di dotarsi di uno strumento che identifica e descrive in maniera chiara il nostro territorio attraverso un approccio corale e stratificato che mette in evidenza tutti gli aspetti morfologici del vigneto ilcinese” ha affermato il presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, spiegando che “a garantire l’affidabilità è il fatto che la mappa è stata sviluppata sulle esigenze specifiche di Montalcino da un gruppo di professionisti che vive, lavora e conosce profondamente il nostro borgo. Un approccio metodologico che anche è sostenuto dalle nostre aziende, che contribuiscono attivamente ad arricchire e aggiornare la rete di conoscenze e definire in modo sempre più dettagliato le peculiarità del territorio”. Per i MW Gabriele Gorelli e Andrea Lonardi “con la sessione di oggi si presenta la prima tappa di quello che sarà un percorso edificante nella lettura e del racconto di un territorio unico come quello di Montalcino. La carta geoviticola, con le sue declinazioni le sue implementazioni, suggella la forte distintività del Brunello. La complementarietà con il progetto ‘Brunello Forma’, intreccia il racconto tra elementi statici e la dinamicità delle annate, esaltando la narrativa dei protagonisti: i produttori”.


“Conoscere per saper comprendere il complesso mosaico ambientale che caratterizza il nostro territorio, mosaico che determina l’unicità ambientale che definisce l’impronta del Brunello” hanno commentato per la società Copernico, il Ceo e founder Marco Antoni e il geologo Emilio Machetti, sottolineando che “questa è stata la leva che da oltre dieci anni ha spinto Copernico Srl a partecipare e guidare progetti di ricerca e innovazione nel settore vitivinicolo del digital farming, maturando esperienze e competenze che abbiamo messo al servizio del Consorzio del Brunello di Montalcino in una proficua sinergia con il mondo produttivo vitivinicolo e con chi, come Netsens, produce tecnologia intelligente per i monitoraggi ambientali”. La carta, grazie alla stratificazione di analisi e ai valori medi pesati, definisce uno standard di riferimento utile a ogni realtà produttiva che può collocarsi nel proprio specifico contesto, offrendo un dettaglio più accurato sul luogo di posizionamento territoriale dell’azienda stessa e della conseguente interpretazione enologica, così come di ottenere strumenti utili per comprendere il comportamento ponderato di ciascuna annata. Con il contributo delle imprese che forniscono i dati meteoclimatici e i saggi pedologici puntuali, la mappa si figura oggi come uno dei modelli più completi di analisi sensoriale a disposizione nel panorama enoico, pronta ad affermarsi come benchmark a livello internazionale.


Al termine della presentazione è seguita una degustazione di sei etichette di Brunello di Montalcino 2020 commentate secondo Brunello Forma, il nuovo metodo di valutazione delle annate presentato per la prima volta lo scorso novembre a Benvenuto Brunello. Il sistema ideato unisce i dati oggettivi legati agli andamenti climatici delle diverse annate, le conseguenze che le stagioni hanno sul comportamento vegeto-produttivo della varietà Sangiovese e le sensazioni soggettive di un campione rappresentativo di degustatori per percepire e valorizzare le peculiarità delle diverse annate.

Dazi, Uiv: whisky fuori da lista dei contro-dazi previsti dall’Ue

Dazi, Uiv: whisky fuori da lista dei contro-dazi previsti dall’UeMilano, 7 apr. (askanews) – Il whisky è fuori dalla lista dei contro-dazi previsti dall’Unione Europea. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, oggi a Vinitaly. “Desidero ringraziare anche a nome di Unione italiana vini il ministro per aver accolto e portato a termine con successo un’istanza di fondamentale importanza per il nostro settore”, ha sottolineato il presidente Frescobaldi.


Lo scorso 18 marzo Unione italiana vini aveva incontrato il ministro per segnalare i rischi e la pericolosità di avvitarsi in una spirale controproducente che vede gli alcolici europei – compreso il vino – esportare per 8 miliardi di euro a fronte di un import degli stessi prodotti per 1,3 miliardi. Le tariffe aggiuntive sugli spiriti americani erano state inizialmente annunciate dall’Unione Europea e congelate dopo la minaccia di ritorsione con dazi al 200% da parte dell’Amministrazione Trump.

Vino, “Vinitaly Design Award 2025”: i vincitori delle 20 categorie

Vino, “Vinitaly Design Award 2025”: i vincitori delle 20 categorieVerona, 6 apr. (askanews) – È stato un vero omaggio alla creatività applicata al mondo del vino, dei distillati, dell’olio Evo e delle birre artigianali il Gala del “Vinitaly Design Award 2025”, ospitato ieri sera nel Teatro Ristori di Verona. Il premio, promosso da Veronafiere, ha riconosciuto l’eccellenza del packaging design in un evento denso di visione, talento e cultura di progetto. Anche quest’anno, il concorso si è svolto sotto la direzione artistica del designer Mario Di Paolo con una giuria composta da 30 esperti provenienti da vari settori del design, della filiera del packaging di lusso, della grande distribuzione, dell’e-commerce e dei media specializzati.


I riconoscimenti sono stati assegnati in 20 categorie, ciascuna con i quattro trofei Black, Gold, Silver e Bronze. A questi si aggiungono 11 Premi Speciali, inclusi due Best in Show, assegnati ex aequo a “Laus Vitae” di Citra Vini (Spazio di Paolo) e “5th Element Gin” di Distilleria Eterea (Dario Frattaruolo Design Studio), “per l’eccellenza assoluta nella sintesi tra estetica, innovazione tecnica e narrazione identitaria”. Nel dettaglio, per la categoria White Wines, il progetto “Il Bianco” di Do Man (Killeridea) si è aggiudicato il premio Black. Per i Red Wines, il Black è stato assegnato a “Laus Vitae” di Citra Vini (Spazio di Paolo). Tra i Rosé Wines, il Black è stato conquistato da “Teméria” di Maria Faretra (Stefano Bracci). Nella categoria Sparkling Wines, la vittoria è andata a “Brut Nature 72” di Dolomis (Killeridea). Per i Fine Wines, il Black è stato vinto da “Era Passito” di Baglio di Pianetto (Spazio di Paolo). Nella categoria Timeless Wines, il trofeo è stato conferito a “Buiano Chianti Classico” di Marchesi Antinori (Spazio di Paolo). Per i GDO Wines, è stata “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio di Paolo) ad aggiudicarsi la vittoria. Il Black Award della categoria Restyling Wines è stato conferito a “Nativae Montepulciano d’Abruzzo” di Tenuta Ulisse (Spazio di Paolo), mentre “Alaterra” di Davide Quintili (Durante Associati) ha vinto il Black tra gli Illustrated Wines. La categoria Concept ha visto assegnare il Black ad “Anteprima” (Officina Grafica). Nella categoria Aromatized Wines/Cocktail Base/Soft Drinks/No Alcool, il Black è andato a “Negroni Ready-to-Drink” di Sabatini Gin (Dario Frattaruolo), mentre nei Liqueur Wines, è stato di nuovo “Era Passito” di Baglio di Pianetto (Spazio di Paolo) ad aggiudicarsi la vittoria. Per la sezione Series, “Mirata” di La Guardiense (D’Aroma Studio) ha ottenuto con il Black. Tra le Limited Edition, si è imposto “El Pul Bitter” di Grafical (Dario Frattaruolo). In Private Label, sono stati premiati i vini di “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio di Paolo). Tra i Clear Spirits, trionfa “5th Element Gin” di Distilleria Eterea (Dario Frattaruolo). Per i Dark Spirits, il Black va ad “Amaro Seneghe” di GAM (Basile ADV). Nella categoria Secondary Pack, il Black è stato vinto da “Olio della Corte” di Ca’ del Bosco (Spazio di Paolo) così come negli Extra Virgin Olive Oils. Infine, nella categoria Beers, il trofeo Black è stato assegnato a “Blackout” del Birrificio Ventitré (Basile ADV).


Sono stati inoltre assegnati il Best Coordinated Image, conferito a “Olio della Corte Ca’ Del Bosco e al suo Packaging Secondario” (Spazio di Paolo), il Best GDO Label assegnato a “Famiglia Pescato” di Brand Breeder (Spazio Di Paolo), il Best Illustration andato a “Querelle” di Tonutti Tecniche Grafiche (Massimiliano Gosparini), il Best Innovation assegnato a “Mater” di Profilia (Basile ADV) e il Best Use of Color andato a “Edizione Speciale Famiglia Cillario Barolo” di Ceretto (Spazio Di Paolo). Il Best Closure by Guala Closures è andato a “Conuvio Pinot Grigio” di Valdadige (Studio Poletto), il Best Use of Paper by Fedrigoni è stato assegnato a “San Clemente Montepulciano Zaccagnini” di Argea (Spazio Di Paolo), mentre il Best Use of Embellishments by Luxoro e il Best Use of Glass by Vetreria Etrusca sono andati rispettivamente ad “Aperitivo Mediterraneo” di Venturo (Robilant Associati) e “In Purezza – Nero D’Avola” di Baglio di Pianetto (Spazio Di Paolo). Il premio Agency of the Year è stato assegnato a Spazio di Paolo.


Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio alla Carriera 2025 a Gavino Sanna, padre della comunicazione in Italia, per il suo impatto duraturo e visionario nel mondo della pubblicità e del design.

Vino, Filiera Italia: dialogo per sospendere applicazione dei dazi

Vino, Filiera Italia: dialogo per sospendere applicazione dei daziMilano, 6 apr. (askanews) – Le associazioni della filiera vitivinicola nazionale, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini, ribadiscono unitariamente la forte preoccupazione per l’impatto derivante dall’introduzione dei dazi statunitensi sui prodotti europei.


Le associazioni lanciano all’unisono un appello urgente alle Istituzioni italiane ed europee affinché si adoperino con determinazione per sostenere il dialogo multilaterale con le Autorità statunitensi e per giungere nel più breve tempo possibile quanto meno a una sospensione dell’applicazione dei dazi. Le esportazioni del settore vitivinicolo italiano verso gli Stati Uniti, primo mercato di destinazione mondiale, rappresentano oggi un valore pari a 2 mld di euro. I dazi causeranno conseguenze negative anche sul mercato Usa, colpendo migliaia di aziende americane attive nell’import e nella distribuzione dei prodotti italiani. La dinamica inflattiva non si limiterà ai dazi stessi ma riguarderà tutta la catena commerciale e il comportamento d’acquisto dei consumatori. Dopo anni di investimenti sul mercato americano corriamo il rischio di assistere alla scomparsa di molti nostri prodotti di eccellenza dalle tavole americane.

Vino, Uiv: i distributori Usa non vogliono condividere il dazio

Vino, Uiv: i distributori Usa non vogliono condividere il dazioMilano, 6 apr. (askanews) – “Dagli Stati Uniti arrivano le prime lettere dei distributori non disposti ad accettare alcun sovraprezzo sui nostri vini. Allo stato attuale si sta evidenziando una bagarre su chi dovrà assumersi l’onere dei minori ricavi per assicurare la stabilità dei prezzi al consumo, le imprese italiane non devono cedere ma imporre la propria forza commerciale su un prodotto che arricchisce in primis la catena commerciale statunitense”. Lo ha detto oggi, in apertura di Vinitaly, il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi in merito alla situazione che si sta creando sul mercato dopo i dazi.


“Uiv ritiene che tutta la catena, dalla produzione al punto vendita, debba sacrificare parte dei ricavi per garantire listini invariati al punto vendita, pena l’uscita dal mercato di tante realtà del nostro settore”. Un “sacrificio”, secondo l’Osservatorio Uiv, stimato in 323 milioni di euro l’anno che riguarda 480 milioni di bottiglie spedite oltreoceano. “Uiv – ha concluso Frescobaldi – confida che il governo italiano possa rappresentare in sede europea le ragioni del settore e promuova la strada del dialogo e della trattativa. Bisogna inoltre evitare che si ripeta l’esperienza subita nel 2020 dai vini francesi, che a fronte di tariffe extra del 25% ha visto calare il proprio business del 28% in valore. Per questo siamo a disposizione del Governo anche per descrivere nei dettagli le dinamiche che si stanno venendo a creare lungo la catena commerciale”.


I vini d’importazione, a partire da quelli italiani che nel 2024 hanno registrato vendite per quasi 2 miliardi di euro, sono protagonisti di un effetto moltiplicatore sull’economia statunitense, che monetizza 4,5 dollari per ogni dollaro speso. Gli Usa valgono il 24% del totale export dei vini italiani: è il paese produttore europeo maggiormente esposto, a fronte della Francia al 20% e la Spagna all’11%.

Vino, “Enovitis in campo” 2025 debutta in Abruzzo il 18 e 19 giugno

Vino, “Enovitis in campo” 2025 debutta in Abruzzo il 18 e 19 giugnoMilano, 6 apr. (askanews) – La 19esima edizione di “Enovitis in campo”, la rassegna itinerante di Unione italiana vini (Uiv) dedicata alle tecnologie per la viticoltura, approda per la prima volta in Abruzzo. L’evento si terrà il 18 e 19 giugno tra i filari della Cantina Marramiero, a Rosciano (Pescara), nel cuore della Terra dei Vestini.


La manifestazione, rivolta a enologi, agronomi, tecnici e viticoltori, è il principale evento italiano dedicato a macchine e attrezzature da vigneto. Al centro dell’edizione 2025: robotica, elettrificazione, gestione del suolo e della chioma, soluzioni bio, agrofarmaci e biostimolanti. L’appuntamento, che nel 2024 ha registrato oltre seimila visitatori specializzati, con 100 trattori e 200 attrezzature in movimento, sarà presentato ufficialmente anche a Vinitaly, nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Regione Abruzzo con Lancianofiera, in programma lunedì 7 aprile alle 10 (padiglione 12, stand Regione Abruzzo). A due passi dal mare Adriatico e circondata dalle vette della Bella Addormentata e della Maiella, la Cantina Marramiero coltiva varietà come Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Chardonnay, Pinot nero e Cerasuolo, producendo vini fermi, spumanti, grappe e vino cotto.


A luglio l’appuntamento raddoppia con la terza edizione di “Enovitis extreme”, in programma martedì 8 luglio nei vigneti di Cembra Cantina di Montagna, a Cembra Lisignago (Trento). L’evento, biennale e dedicato alla viticoltura eroica, propone prove in campo, focus tecnici e soluzioni specifiche per vigneti in pendenza o a quote elevate, con approfondimenti su meccanizzazione, sostenibilità e innovazione.

Kellanova: colazione a scuola per 89% bimbi occasione per socializzare

Kellanova: colazione a scuola per 89% bimbi occasione per socializzareMilano, 6 apr. (askanews) – La colazione a scuola ha un impatto positivo sulla frequenza scolastica (87%), sulle relazioni con i compagni (89%) e sul modo in cui i bambini pensano e vedono il cibo, in maniera più consapevole (79%). E’ quanto emerge dalla ricerca di Kellanova e Spark – The international insights and research agency, che analizza il ruolo crescente dei Breakfast club nel contribuire a migliorare la socialità dei bambini e delle bambine, contrastando la povertà alimentare.


Il Breakfast club è il progetto di Kellanova e Croce Rossa italiana che, dal 2016, vive in 17 istituti di istruzione primaria sul territorio italiano al fine di garantire, ogni giorno, un primo pasto equilibrato ai piccoli studenti appartenenti alle fasce più fragili della popolazione. A confermare i benefici di questa iniziativa i bambini e le bambine stessi che hanno espresso un alto gradimento per i Breakfast club (81%), soprattutto per la possibilità di trascorrere più tempo con gli amici, una delle ragioni principali (69%); una tendenza in crescita, con un aumento dal 18% al 24% nel 2025.


“Il momento della colazione, soprattutto a scuola, resta un pilastro per la crescita dei bambini, sia dal punto di vista nutrizionale che sociale – ha commentato Giuliana Gentile, communication & Esg Lead Italia di Kellanova – In un contesto socioeconomico incerto, le iniziative come la nostra possono fare la differenza, stimolando la socialità dei bambini e delle bambine e la loro consapevolezza su un’alimentazione equilibrata e, soprattutto, garantendo a tutte le fasce della popolazione l’accesso ad un pasto importante come la colazione”. Rispetto al 2023, l’indagine evidenzia una maggiore consapevolezza riguardo al ruolo e ai benefici dei Breakfast club, nonostante un contesto socioeconomico segnato dall’inflazione e dalle ripercussioni dello scenario geopolitico. Come, infatti, sottolinea la ricerca, permane una condizione di incertezza delle famiglie italiane circa il budget da dedicare alle spese alimentari (23%). Questo fenomeno incide sull’alimentazione dei più piccoli, come conferma anche il 52% degli insegnanti che vede, almeno una volta a settimana, arrivare i bambini a scuola senza aver consumato la prima colazione. L’indagine rimarca come quello dei bambini e delle bambine che arrivano a scuola senza aver fatto colazione, sia ancora un problema significativo per il 47% degli intervistati (+7% rispetto al 2023), con conseguenze importanti sull’apprendimento e sulla concentrazione (secondo il 70% degli intervistati rispetto al 63% del 2023), sulla stanchezza durante le lezioni (64%) dei più giovani, a cui un insegnante su 4 sopperisce distribuendo cibo in classe .


Grazie a questa iniziativa di Kellanova e Cri, dal lancio fino a oggi sono state distribuite oltre 468.000 colazioni e coinvolti più di 8.600 bambini (totale calcolato sommando il numero di minori coinvolti ogni anno scolastico dal 2016 ad oggi). Per l’anno scolastico in corso, l’azienda distribuirà oltre 130.000 colazioni, strutturate secondo le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, fino a circa 3.000 bambini e bambine, grazie anche all’aggiunta di 5 nuovi club nelle città di Andria, Gioia Tauro, La Spezia, Milano, Monopoli raggiungendo quota 15 sul territorio.

Vinitaly, un progetto associativo per valorizzare il vino di Capitanata

Vinitaly, un progetto associativo per valorizzare il vino di CapitanataMilano, 5 apr. (askanews) – Lunedì 7 aprile alle 12 presso il Padiglione della Regione Puglia nell’ambito di Vinitaly a Verona, si terrà l’evento “Lo Sviluppo economico e turistico della Capitanata: un territorio, un vitigno, un metodo”. Un’occasione di confronto e dialogo sulle prospettive economiche e turistiche del territorio, con particolare attenzione alla valorizzazione del vitigno autoctono Bombino Bianco e del Metodo Classico, elementi distintivi della tradizione enologica locale e strumenti di promozione territoriale. L’incontro vedrà la partecipazione di istituzioni, esperti del settore enologico e operatori turistici, che condivideranno idee ed esperienze per delineare strategie di sviluppo sostenibile per la Capitanata.


L’appuntamento è promosso dall’Associazione “Capitanata Spumante Metodo Classico” di cui fanno parte le aziende vitivinicole: 7 Campanili, Almagaia, Cantina Ariano, Cantine Re Dauno, D’Araprí, Demaio Giovanni Andrea – Teanum, e Pisan Battel. “Vinitaly è la vetrina internazionale dove il mondo del vino si incontra, e la Puglia si conferma sempre più come una destinazione di eccellenza, capace di attrarre appassionati e operatori da tutto il mondo grazie alla straordinaria qualità della sua offerta enogastronomica” ha affermato l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, spiegando che “In sinergia con l’assessorato all’Agricoltura, con le associazioni di settore e con l’intera filiera produttiva, stiamo lavorando per potenziare i percorsi esperienziali legati al buon cibo e al buon vino”.


“La nascita dell’associazione ‘Capitanata Spumante Metodo Classico’ rappresenta un passo significativo per la valorizzazione del nostro territorio e delle sue eccellenze vitivinicole” ha aggiunto – aggiunge l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, rimarcando che “la Capitanata, con la sua straordinaria biodiversità e la qualità delle sue uve, ha tutte le potenzialità per imporsi nel panorama nazionale e internazionale della spumantistica. Tale iniziativa – ha proseguito – è il frutto della passione, della competenza e della visione strategica dei produttori locali, che hanno saputo credere nel potenziale del Metodo Classico per esaltare le peculiarità del nostro territorio. Come Regione Puglia – ha concluso Pentassuglia – siamo orgogliosi di sostenere un progetto che non solo arricchisce l’offerta enologica pugliese, ma rappresenta anche un motore di sviluppo economico e turistico per la Capitanata”. “Il nostro obiettivo è quello di far emergere l’identità enologica del territorio, puntando sulla qualità, sull’innovazione e sulla sinergia tra produttori, istituzioni e operatori turistici” ha dichiarato Girolamo d’Amico, presidente dell’associazione “Capitanata Spumante Metodo Classico”, evidenziando che “la Capitanata ha una storia vinicola straordinaria e un potenziale ancora da esprimere: il nostro impegno è quello di trasformare tale vocazione in un’opportunità concreta di sviluppo economico e turistico. La partecipazione a Vinitaly ci offre la possibilità di raccontare tale realtà a un pubblico internazionale e di creare nuove opportunità di crescita”.