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Milano-Cortina, Abodi: Tabanelli esempio di coraggio e forza

Milano-Cortina, Abodi: Tabanelli esempio di coraggio e forza

Roma, 17 feb. (askanews) – “La 23a medaglia tricolore è un elettrizzante bronzo che Flora Tabanelli ha conquistato nel Freestyle Big Air! Lanciarsi lungo i 75m di rampa con 37 gradi di pendenza, lo stacco e l’inizio di una danza di ben 4 rotazioni e mezzo, hanno reso una semplice nevicata a Livigno parte della coreografia di un capolavoro”. Lo ha scritto sui suoi canali social il ministro dello Sport, Andrea Abodi.

“In quel grab, cara Flora, c’era l’Italia intera! Anche tu – ha proseguito il ministro – esempio di coraggio, forza e determinazione, nonostante quel crociato rotto che stasera ti ha accompagnato nella tua impresa trattenendo il fiato, come tutti noi. Sei l’emblema di una disciplina che sa di gioventù, dei tuoi meravigliosi 18 anni che si consacrano nella conquista di questo ennesimo podio italiano che darà una vigorosa spinta a tutto il movimento che ha tanta voglia di crescere ancora… e ancora”, ha concluso Abodi.

Calcio, risultati di serie A, Lecce scatto salvezza

Calcio, risultati di serie A, Lecce scatto salvezza

Roma, 16 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica di serie A dopo Cagliari-Lecce 0-2

Venticinquesima giornata: Pisa-Milan 1-2, Como-Fiorentina 1-2, Lazio-Atalanta 0-2, Inter-Juventus 3-2, Udinese-Sassuolo 1-2, Cremonese-Genoa 0-0, Parma-Verona 2-1, Torino-Bologna 1-2, Napoli-Roma 2-2, Cagliari-Lecce 0-2

Classifica: Inter 61, Milan 53, Napoli 50, Roma 47, Juventus 46, Atalanta 42, Como 41, Lazio, Bologna 33, Udinese, Sassuolo 32, Parma 29, Cagliari 28, Torino 27, Cremonese, Genoa, Lecce 24, Fiorentina 21, Pisa e Verona 15.

26^ GIORNATA venerdì 20 febbraio ore 20.45 Sassuolo-Verona, sabato 21 febbraio ore 15 Juventus-Como, ore 18 Lecce-Inter, ore 20.45 Cagliari-Lazio, domenica 22 febbraio ore 12.30 Genoa-Torino, ore 15 Atalanta-Napoli, ore 18 Milan-Parma, domenica 22 febbraio ore 20.45 Roma-Cremonese, lunedì 23 febbraio ore 18.30 Fiorentina-Pisa, ore 20.45 Bologna-Udinese

Frana Niscemi, Musumeci: 150 milioni somma significativa per Niscemi

Frana Niscemi, Musumeci: 150 milioni somma significativa per Niscemi

Roma, 16 feb. (askanews) – I 150 milioni impegnati dal Governo per Niscemi, la località in provincia di Caltanissetta travolta dalla recente frana, “sono una somma significativa”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, intervistato dal Tgcom24.

“Una parte – ha sottolineato – verrà dedicata al contributo per l’acquisto delle case a favore di chi la casa l’ha persa definitivamente. E poi la messa in sicurezza del territorio: si tratta di irregimentare le acque del torrente che scorre a valle. E il completamento della rete fognaria, acque bianche e acque nere, perché anche questo c’è stato nel passato, tutte quelle misure che servono a rallentare questo processo irreversibile di frana, almeno per quello che si apprende dalle dichiarazioni degli esperti”.

“E poi – ha proseguito Musumeci – dotare quel territorio di tutte le infrastrutture che possano gestire il normale deflusso delle acque, a cominciare dalle acque piovane che sono state nelle ultime settimane una concausa della frana in quel basso versante, che ormai ha superato la linea di fronte dei 4 chilometri”.

Commissione Ue: eurobond rafforzano ruolo internazionale euro

Commissione Ue: eurobond rafforzano ruolo internazionale euro

Bruxelles, 16 feb. (askanews) – La Commissione europea ha presentato ai ministri finanziari dell’Eurogruppo, oggi a Bruxelles, una nota di 30 pagine dal titolo ‘Strengthening the role of the euro’ in cui, tra le altre proposte, la continuazione delle emissioni di debito da parte dell’Ue (ovvero gli eurobond) viene chiaramente prospettata come uno fattore essenziale per creare un ‘asset sicuro’ denominato in euro, che attrarrebbe sicuramente gli investitori internazionali, anche considerando l’instabilità geopolitica crescente.

Nella nota si analizzano tutti i fattori che possono contribuire a rafforzare il ruolo internazionale dell’euro, si propongono diverse iniziative in questo senso e si chiede ai ministri se concordano con la valutazione della Commissione, quali azioni considerino più rilevanti e quali andrebbero realizzate in priorità.

Per l’Esecutivo comunitario, occorre in particolare procedere con l’attuazione dell’euro digitale; mappare le dipendenze dell’Ue rispetto ai paesi terzi nel settore finanziario; accelerare i lavori per rendere i sistemi di pagamento dell’Ue più autonomi (rispetto alla situazione attuale in cui il mercato è dominato dalle americane Visa, MasterCard e American Express),; promuovere l’uso dell’euro nelle transazioni internazioanali (in particolare riguardo agli approvvigionamenti nei settori chiave dell’energia, delle materie prime e della difesa) e rafforzare il ruolo dell’euro negli appalti, nella fatturazione, nella determinazione dei prezzi e nei pagamenti; infine, indica la Commissione, bisognerebbe ‘continuare le emissioni di debito dell’Ue per finanziare congiuntamente progetti comuni con un chiaro valore aggiunto europeo’.

Su quest’ultimo punto, il documento dell’Esecutivo comunitario nota che ‘negli ultimi anni le obbligazioni dell’Ue si sono affermate come un asset liquido e sicuro e come un’opportunità per investire nell’euro, con un chiaro interesse da parte degli investitori internazionali’, e perciò ‘è fondamentale sviluppare ulteriormente questo mercato’.

E tra le ‘potenziali azioni aggiuntive’ sottoposte ai ministri finanziari dell’Eurozona, la Commissione insiste sulla necessità di ‘continuare l’emissione di obbligazioni dell’Ue per finanziare congiuntamente progetti comuni con un chiaro valore aggiunto europeo’.

Nel testo, si afferma che ‘il ruolo internazionale dell’euro è il risultato di solidi fondamentali economici, decisioni politiche e potenti effetti di rete’. E si spiega che ‘i fondamentali economici essenziali, come le dimensioni e il vantaggio competitivo dell’economia emittente, il suo ruolo nel commercio globale, il suo bacino di asset sicuri e, più in generale, le dimensioni, la profondità, la liquidità e la sicurezza dei suoi mercati finanziari, costituiscono la base materiale per lo status internazionale di una valuta’.

La nota rileva che ‘secondo i calcoli del Fmi, si stima che circa la metà delle attività e passività esterne globali sia denominata in dollari statunitensi. L’euro si colloca al secondo posto, con circa il 20% delle attività e passività esterne globali’ denominate nella moneta unica europea.

‘Negli ultimi anni – ricorda la Commissione -, l’Ue stessa ha aumentato la disponibilità di asset sicuri e liquidi denominati in euro. Tra i principali programmi di politiche attualmente finanziati da obbligazioni dell’Ue figurano ‘NextGenerationEU’, i programmi di sostegno finanziario all’Ucraina e ad altri paesi del vicinato, il nuovo strumento Safe (‘Security Action for Europe’) dell’Ue e, più recentemente, la decisione di prestare 90 miliardi di euro all’Ucraina’. Da gennaio 2023, tutte le emissioni dell’Unione per i diversi programmi sono consolidate sotto un unico ombrello obbligazionario, ‘l’approccio di finanziamento unificato dell’Ue’. L’istituzione dell’approccio di finanziamento unificato, afferma la Commissione, ‘ha rappresentato un passo importante nello sviluppo dell’Ue come emittente di asset sicurii, ingenti e liquidi. Dal 2020, l’UE è diventata il terzo emittente di debito pubblico con rating AAA a livello mondiale’.

La nota rileva ancora che ‘si prevede che la combinazione di mandati nuovi ed esistenti per l’emissione di debito, che continuerà nel prossimo Quadro finanziario pluriennale’ dell’Ue (Qfp) per il periodo 2028-2034, ‘sosterrà una presenza forte e regolare dell’Ue sui mercati dei capitali’.

In particolare, ‘la proposta di Qfp 2028-2034 include diversi programmi che si baserebbero su nuove emissioni di debito per finanziare prestiti sia agli Stati membri dell’Ue che ai paesi partner: 1) fino a 150 miliardi di euro di prestiti strategici nell’ambito dei Programmi di Partenariato Nazionale e Regionale per finanziare ulteriori riforme e investimenti; 2) la componente prestiti del sostegno fino a 100 miliardi di euro (sotto forma di prestiti e sovvenzioni) all’Ucraina; 3) l’assistenza macrofinanziaria nell’ambito dell”Europa globale”.

Inoltre, ricorda ancora la Commissione, è stato proposto ‘un nuovo meccanismo straordinario e temporaneo per rispondere alle conseguenze di gravi crisi, gravi difficoltà o gravi minacce che colpiscano l’Unione o i suoi Stati membri. Questo strumento straordinario di crisi, se attivato, erogherà prestiti agli Stati membri garantiti da emissioni dell’Ue, esclusivamente per il periodo del prossimo bilancio a lungo termine, in caso di grave crisi’.

La Commissione propone inoltre ‘l’istituzione di un unico organismo emittente tra le istituzioni e gli organi sovranazionali dell’Ue’, che ‘comporterebbe emissioni più consistenti e liquide, a vantaggio del ruolo internazionale dell’euro. Oltre alle obbligazioni sicure e liquide dell’Ue, sia il Meccanismo europeo di stabilità (Mes, ndr) che il Fondo europeo di stabilità finanziaria emettono obbligazioni sui mercati dei capitali. Anche il Fondo di risoluzione unico ha la possibilità di contrarre prestiti, sebbene non lo abbia ancora fatto’.

Il Fondo di risoluzione unico, un ‘backstop’ concepito per intervenre in caso di crisi bancaria nell’Eurozona, è previsto dalla riforma del Mes che è bloccata, per ora, dalla mancata ratifica dell’Italia.

‘L’integrazione del Mes nel quadro giuridico dell’Unione e l’istituzione di un unico organismo emittente per le obbligazioni sovranazionali’ dell’Ue, sottolinea la Commissione, ‘ridurrebbero, tra l’altro, i costi amministrativi e contribuirebbero a rafforzare il ruolo internazionale dell’euro, offrendo titoli più consistenti e liquidi. Un tale approccio potrebbe facilitare l’inclusione delle emissioni’ in euro ‘nei principali indici sovrani, che fungono da benchmark per i grandi investitori istituzionali, e quindi aumentare la domanda strutturale di tali obbligazioni. Più in generale – ribadisce la nota -, continuare a emettere obbligazioni nell’Ue per finanziare congiuntamente progetti comuni con un chiaro valore aggiunto europeo sarebbe economicamente efficiente e rafforzerebbe ulteriormente il ruolo internazionale dell’euro’.

Nel 2018 e nel 2021 la Commissione, ricorda ancora la nota, aveva sottolineato ‘l’importanza dell’integrazione dell’Unione economica e monetaria, compreso il completamento dell’Unione bancaria e dell’Unione dei mercati dei capitali, nonché l’emissione di asset sicuri comuni dell’Ue, come mezzo per rafforzare il ruolo internazionale dell’euro’.

‘L’emissione di obbligazioni del ‘NextGenerationEU’ può essere considerata un importante sviluppo per quanto riguarda l’emissione di un asset sicuro comune dell’Ue, a dimostrazione dell’interesse degli investitori per tale prodotto finanziario’, conclude la Commissione che tuttavia non parla di ‘eurobond’, ma usa il termine ‘emissioni Ue’.

Inoltre, nella nota, l’Esecutivo comunitario non menziona mai la possibilità di un ‘roll-over’ delle obbligazioni che finanziano il Fondo per la ripresa e la resilienza post-Covid, ovvero il rimborso dei titoli alla scadenza mediante nuove emissioni di debito, come accade normalmente per il Tesoro nazionale di qualunque paese.

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Milano-Cortina, Buonfiglio: “Noi esempio per il mondo”

Milano-Cortina, Buonfiglio: “Noi esempio per il mondo”

Roma, 16 feb. (askanews) – Le Olimpiadi diffuse come modello per il futuro. È questo il messaggio più forte lanciato dal presidente federale Luciano Buonfiglio, intervenuto a Cinque Minuti su Rai 1, ospite di Bruno Vespa*.

Al centro del suo intervento non solo l’orgoglio per i risultati ottenuti dagli azzurri, ma soprattutto l’idea organizzativa di un’Olimpiade distribuita su più sedi, capace – secondo lui – di diventare un punto di riferimento internazionale.

“È un lavoro che parte da lontano, un grande lavoro di squadra”, ha spiegato Buonfiglio. “Al centro dell’attenzione ci sono state le atlete e gli atleti, che non hanno mancato l’obiettivo pur gareggiando in casa, con pressioni che non potete immaginare. Hanno dato tutto quello che avevano ed era questo il nostro obiettivo: esprimere fino in fondo il loro valore”.

Poi la sottolineatura più significativa: “Le nostre Olimpiadi diffuse saranno un esempio per tutti. È vero, le altre nazioni non hanno località organizzate come le nostre, non si mangia come in Italia e non hanno l’accoglienza e l’affetto che sappiamo offrire noi italiani. Ma serve una linea chiara, perché ospitare tutti in sei sedi non è semplice”.

Buonfiglio ha rivendicato anche la centralità degli atleti nel modello italiano: “Essere stati atleti non è tutto, ma aiuta a capire le esigenze di chi gareggia. Perché sono sempre loro al centro di tutto”.

Guardando alle prossime gare, il presidente ha mantenuto un cauto ottimismo: “Non siamo le favorite, ma abbiamo dimostrato di poter fare grandi cose e quindi ci crediamo. Noi dobbiamo fare quello che sappiamo fare. Quando le nostre atlete e i nostri atleti riescono a esprimersi al meglio, anche un quarto o quinto posto va riconosciuto. Stanno disputando un’Olimpiade strepitosa. Il nostro sistema funziona”.

Dopo Buonfiglio è intervenuta anche Lisa Vittozzi, che ha raccontato il suo percorso personale e le emozioni vissute in questi Giochi.

“Ho attraversato un periodo molto difficile. Sì, ho anche pensato al ritiro. Ma se oggi sono qui è grazie alla mia tenacia: non ho mai smesso di credere in me stessa e sono riuscita a coronare il mio sogno”.

Poi la gioia per l’oro conquistato davanti al pubblico di casa: “Gareggiare in casa non capita tutti i giorni. Sono felicissima di aver portato quest’oro all’Italia e voglio ringraziare tutto lo staff che mi ha permesso di disputare una gara perfetta”.

Infine il momento più toccante, con la dedica ai nonni: “Ho dedicato la vittoria ai miei nonni. Sono sicura che mi stessero guardando e che mi accompagneranno anche nelle prossime prove”.

Un sito internazionale per raccontare al mondo “l’Italia come l’hanno fatta i romani”

Un sito internazionale per raccontare al mondo “l’Italia come l’hanno fatta i romani”

Roma, 16 feb. (askanews) – L’Italia, plasmata dalla civiltà romana, custodisce un tesoro che spesso non riesce a valorizzare al di fuori del Parco archeologico del Colosseo o di Pompei. Dalle città ai borghi più remoti, tantissime testimonianze di questo millennio glorioso sono tagliate fuori dagli itinerari dei visitatori stranieri e sfuggono persino agli italiani, Quanti milanesi sono mai scesi nella cripta di San Sepolcro per calpestare il pavimento del Foro Romano? Quanti turisti a Rimini passano a vedere la splendida Domus del Chirurgo?

Da Aosta a Taormina, da Aquileia a Canne della Battaglia, un nuovo sito in inglese, ‘Italy as the Romans did’, racconta ciò che la più longeva civiltà della Storia ha lasciato in eredità al Paese più bello del mondo, con itinerari inediti, storie e immagini.

La conferenza stampa, ospitata dalla senatrice Anna Maria Fallucchi, sarà l’occasione per illustrare tante meraviglie nascoste e dibattere le nuove opportunità offerte all’archeologia dall’IA e dalle ricostruzioni in 3d ma anche ammirare gli straordinari disegni di Francesco Corni che la figlia Elisabetta ha messo a disposizione del sito.

Alla presentazione interveranno oltre alla senatrice Fallucchi, il prof. Paolo Clini dell’Università Politecnica delle Marche, esperto di IA e Beni Culturali, la Presidente della Fondazione Francesco Corni Elisabetta Corni, il giornalista promotore della piattaforma Davide Sarsini. Modera il dibattito la giornalista esperta di cultura e costume Nuccia Bianchini.

Treni, vertice al Viminale: più controlli sull’intera rete

Treni, vertice al Viminale: più controlli sull’intera rete

Roma, 16 feb. (askanews) – Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte FS Security-Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità. Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Lo rendono noto fonti del Ministero dell’Interno.

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.

Milano-Cortina, gli azzurri in gara domani

Milano-Cortina, gli azzurri in gara domani

Roma, 16 feb. (askanews) – Questi gli azzurri in gara domani alle Olimpiadi invernali di MIlano-Cortina:

10:00 – 10:45 – Predazzo Ski Jumping Stadium Combinata nordica – Gundersen LH Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin

12:10 – 14:40 – Milano Ice Park Hockey su ghiaccio – Playoff U: Italia-Svizzera Matthew James Bradley, Damian Clara, Tommaso De Luca, Dylan Damian Di Perna, Gregory Di Tomaso, Cristiano Digiacinto, Davide Fadani, Luca Frigo, Mats Mikael Frycklund, Dustin James Gazley, Daniel Glira, Diego Kostner, Thomas William Larkin, Daniel Thomas Mantenuto, Giovanni Morini, Alexander Franc Petan, Phil Pietroniro, Tommy Purdeller, Nicholas Samuel Saracino, Jason Thomas Alexander Seed, Alessandro Segafredo, Alex Trivellato, Gianluca Vallini, Luca Elia Zanatta, Marco Zanetti

13:45 – 14:25 – Tesero Cross-Country Skiing Stadium Combinata nordica – Fondo 10 km Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin

14:05 – 17:05 – Cortina Curling Olympic Stadium Curling – Fase a gironi D: Italia-Giappone Stefania Constantini, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli

14:30 – 14:45 – Milano Ice Park Pattinaggio di velocità – Team Pursuit U – Semifinali Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti

14:30 – 16:05 – Anterselva Biathlon Arena Biathlon – Staffetta U Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Nicola Romanin

16:22 – 16:26 – Milano Ice Park Pattinaggio di velocità – Team Pursuit U – Finale 3°/4° posto

16:28 – 16:32 – Milano Ice Park Pattinaggio di velocità – Team Pursuit U – Finale 1°/2° posto

18:45 – 23:00 – Milano Ice Skating Arena Pattinaggio di figura – Corto Singolo D Lara Naki Gutmann

19:00 – 20:00 – Cortina Sliding Centre Bob – Bob a 2 U – Heat 3 Patrick Baumgartner, Robert Gino Mircea

19:05 – 22:05 – Cortina Curling Olympic Stadium Curling – Fase a gironi U: Italia-Stati Uniti Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Alberto Pimpini, Joel Thierry Retornaz

21:05 – 22:10 – Cortina Sliding Centre Bob – Bob a 2 U – Heat 4 Patrick Baumgartner, Robert Gino Mircea

Atp Doha, Sinner batte facile Machac e va agli ottavi

Atp Doha, Sinner batte facile Machac e va agli ottavi

Roma, 16 feb. (askanews) – Finisce qui: Jannik Sinner è agli ottavi di finale dell’Atp 500 di Doha. Il numero 2 al mondo ha battuto con il punteggio di 6-1, 6-4 il ceco Tomas Machac (numero 31 del ranking Atp). Una partita ben gestita da parte di Jannik, molto solido al servizio e con nessuna palla break concessa al suo avversario. Nel primo set Sinner ha strappato due volte la battuta a Machac (la prima volta nel secondo game, l’altra nel sesto gioco) e ha chiuso con un netto 6-1 in 26 minuti. Nel secondo parziale, invece, Machac ha provato a reagire ma a comandare è sempre stato Jannik. Decisivo il break conquistato da Sinner nel quinto gioco. Al prossimo turno, Sinner affronterà per la terza volta in carriera l’australiano Alexei Popyrin.

E’ morto Robert Duvall, leggenda del cinema americano, indimenticabile ne Il Padrino e Apocalypse now

E’ morto Robert Duvall, leggenda del cinema americano, indimenticabile ne Il Padrino e Apocalypse now

Roma, 16 feb. (askanews) – È morto a 95 anni Robert Duvall, premio Oscar e interprete tra i più autorevoli del cinema americano. Si è spento serenamente nella sua casa in Virginia, come ha annunciato la moglie Luciana. Nessuna cerimonia ufficiale: la famiglia ha chiesto di ricordarlo guardando un suo film, raccontando una storia, guidando in campagna. Un congedo coerente con un attore che ha fatto della misura e del silenzio la propria cifra espressiva.

Duvall è stato il custode dell’anima americana sul grande schermo. Non apparteneva alla categoria delle star rumorose, ma a quella più rara degli interpreti capaci di entrare nella vita dello spettatore. In oltre sessant’anni di carriera ha raccontato uomini fragili, duri, spesso contraddittori, sempre profondamente umani.

Il grande pubblico lo consacra con il ruolo di Tom Hagen ne Il Padrino di Francis Ford Coppola. Consigliere della famiglia Corleone, è la coscienza silenziosa del potere: comprende tutto, parla poco, osserva molto. Aveva studiato teatro a New York insieme a Dustin Hoffman e Gene Hackman, condividendo gli anni duri della formazione e maturando uno stile fondato sull’ascolto e sull’essenzialità.

Indimenticabile il colonnello Kilgore in Apocalypse Now: mentre gli elicotteri sorvolano il Vietnam al suono di Wagner, il suo ufficiale non è un folle sopra le righe, ma un uomo che ha normalizzato l’orrore. Duvall racconta l’abitudine alla guerra più che la guerra stessa, trasformando una scena in una riflessione sull’America.

Nel 1984 arriva l’Oscar come miglior attore protagonista per Tender Mercies, dove interpreta un cantante country alcolizzato in cerca di redenzione. In un’epoca di interpretazioni vistose, Duvall conquista l’Academy con la discrezione.

La sua carriera, iniziata al cinema con Il buio oltre la siepe, attraversa sei decenni e generi diversi. Lavora con registi come Robert Altman, Sidney Lumet e Kevin Costner, ottenendo sette nomination agli Oscar e numerosi Golden Globe ed Emmy. Dirige anche The Apostle, intenso ritratto di un predicatore carismatico e tormentato, confermando la sua attenzione per personaggi sospesi tra colpa e fede.

Con la sua scomparsa il cinema perde un interprete che ha fatto della verità credibile la propria missione. Non cercava ruoli iconici: li rendeva tali attraverso la misura. La sua eredità non è solo nei personaggi, ma in un metodo invisibile: la recitazione come ascolto, come presenza, come rispetto dell’uomo prima ancora della storia.