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Mps, ok cda a lista: Palermo, Passera e Vivaldi indicati per ruolo Ad

Mps, ok cda a lista: Palermo, Passera e Vivaldi indicati per ruolo Ad

Milano, 4 mar. (askanews) – Via libera dal cda di Mps alla lista da 20 nomi per il rinnovo del board previsto con l’assemblea di aprile: Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi sono indicati come possibili candidati al futuro posto di amministratore delegato. Lo si apprende da fonti finanziarie. Confermato alla presidenza Nicola Maione.

Il board ha quindi recepito la proposta del Comitato nomine che ha escluso l’attuale amministratore delegato, Luigi Lovaglio, dalla lista del cda. Servivano almeno 10 voti su 14. Sulla decisione del Comitato hanno pesato i rischi per l’incertezza dell’inchiesta milanese, soprattutto alla luce delle recenti parole del procuratore di Milano, Roberto Pellicano, nel corso di un’audizione al Senato. Lovaglio ha dato un “supporto fondamentale” al presunto concerto tra Delfin e Caltagirone, ha detto alla vigilia della presentazione del piano di aggregazione. Piano accolto comunque con freddezza dal mercato.

La palla passa ora all’assemblea del 15 aprile. A decidere saranno i voti degli azionisti presenti che, secondo le nuove regole della Legge capitali, si esprimeranno nella seconda votazione consigliere per consigliere.

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Iran, Pd-M5s-Avs cercano intesa su risoluzione

Iran, Pd-M5s-Avs cercano intesa su risoluzione

Roma, 4 mar. (askanews) – Si lavorerà fino a domattina nel ‘campo largo’ per provare a mettere insieme una mozione unitaria sulle comunicazioni del governo sull’Iran, sottoscritta almeno da Pd, M5s e Avs. I contatti proseguono, un accordo fra i tre partiti sembra stasera più probabile, anche se restano delle differenze nella valutazione della situazione e molto dipenderà dal testo che presenterà la maggioranza. L’uso delle basi per il centrosinistra sarebbe inaccettabile, Avs ha annunciato anche una interrogazione alla presidente del Consiglio sulle notizie che parlano di aerei Usa diretti nel Golfo persico e transitati anche per Sigonella e Aviano, ma le posizioni non collimano nemmeno su altri punti, compreso quello dell’invio di sistemi di difesa ai paesi del Golfo in questi giorni sotto attacco.

Nelle intenzioni del Pd, peraltro, si dovrebbe fare in modo di arrivare ad un testo condivisibile anche da Italia viva, Azione e Più Europa, ma arrivare ad un accordo di tutte le opposizioni allo stato significherebbe scrivere un documento molto generico: “Del resto – spiega un parlamentare dell’area moderata – se la maggioranza si presenta con una risoluzione assolutamente generica, perché noi dovremmo dividerci su un testo che entra nel dettaglio?” Ma l’idea non convince tutti, Avs vuole fissare alcuni punti, il no ad un intervento che viola il diritto internazionale per esempio, che a cascata significherebbe opporsi anche a qualsiasi richiesta di aiuto anche solo sul piano difensivo, come i sistemi antimissile per Emirati e Qatar.

Matteo Renzi, d’altro canto, oggi a La7 ha esposto una linea di tutt’altro avviso. “Penso che se c’è un impegno internazionale condiviso è ovvio che diamo le basi militari, che mandiamo i carabinieri, nella fase di ‘peace keeping’ o di ricostruzione”. Ovviamente, ha precisato, “non è che dici ‘do le basi’. Prima guardo le regole d’ingaggio”.

Nel Pd sono al lavoro Peppe Provenzano, Enzo Amendola, Alessandro Alfieri, Lorenzo Guerini, chiaramente in contatto con Elly Schlein. I parlamentare democratici faranno il punto domattina alle 8.30, mentre M5s riunisce già stasera i gruppi parlamentari. Azione, Iv e Più Europa fanno sapere di non avere ancora ricevuto nessuna bozza su cui ragionare.

Ciclismo, Santiago Buitrago trionfa al Trofeo Laigueglia

Ciclismo, Santiago Buitrago trionfa al Trofeo Laigueglia

Roma, 4 mar. (askanews) – Santiago Buitrago trionfa al Trofeo Laigueglia 2026. Il colombiano della Bahrain Victorious conquista la prima classica della carriera al termine di una prova autoritaria, risolta con un attacco decisivo sull’ultimo passaggio da Colla Micheri. Secondo posto per il francese Romain Grégoire (Groupama-FDJ), che regola in volata Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) per una giornata da incorniciare per la formazione bahreinita.

La corsa si accende fin dalle prime battute con una fuga di dieci uomini che arriva a guadagnare fino a 6’30” sul gruppo, trainato soprattutto dalla XDS Astana. Tra i battistrada anche Louis Vervaeke (Soudal-QuickStep), che si avvantaggia in solitaria a oltre 90 chilometri dal traguardo, restando al comando per circa 70 chilometri e affrontando davanti anche il primo giro del circuito finale.

La selezione decisiva nasce sul primo passaggio a Colla Micheri, quando la Bahrain Victorious lancia Buitrago e Tiberi, seguiti da Grégoire e Quinten Hermans. I quattro rientrano su Vervaeke a 20 chilometri dall’arrivo, ma sul terzo e ultimo passaggio sulla salita ligure Buitrago cambia ritmo e stacca tutti, involandosi verso il successo.

Alle sue spalle Grégoire precede Tiberi nella volata per il secondo posto, mentre il gruppo degli inseguitori paga 40 secondi. Buona la prestazione degli italiani, con Diego Ulissi quarto, Andrea Vendrame quinto, Christian Scaroni sesto e Simone Gualdi ottavo.

Buitrago chiude in 4h38’50”, diventando il secondo colombiano a imporsi a Laigueglia dopo José Serpa nel 2014.

Meloni ‘chiede’ il voto alle Camere sui sistemi di difesa ai paesi del Golfo. E va al Colle

Meloni ‘chiede’ il voto alle Camere sui sistemi di difesa ai paesi del Golfo. E va al Colle

Roma, 4 mar. (askanews) – Una giornata cominciata con un nuovo vertice a palazzo Chigi con intelligence e ministri, e finita al Quirinale per confrontarsi con il presidente della Repubblica. Di mezzo, anche un incontro con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Il fronte che si è aperto con l’attacco di Usa e Israele all’Iran, che sta incendiando il Medio Oriente e che bussa con sempre più insistenza alle porte dell’Europa, preoccupa ogni giorno di più Meloni. Quelli che stiamo affrontando sono “giorni difficili”, dice aprendo il suo intervento a un evento della Banca d’Italia dedicato all’Africa.

Anche per questo la premier ha deciso di chiedere il voto del Parlamento. Domani il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto (anche lui ricevuto in serata al Colle, ma in un momento separato da quello della premier) riferiranno prima alla Camera e poi al Senato “sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. La scelta è stata precisamente quella di usare il meccanismo delle ‘comunicazioni’ che per regolamento comporta la presentazione di risoluzioni e dunque anche di votazioni. E’ stata proprio Giorgia Meloni, durante il vertice a palazzo Chigi, a indicare questo percorso. L’obiettivo è infatti quello di dare una “cornice parlamentare” alle decisioni che nelle prossime ore l’Italia sarà chiamata a prendere. Sul tavolo c’è già la richiesta da parte proprio dei Paesi dell’area del Golfo, a cui peraltro la presidente del Consiglio ha dedicato grande attenzione nella sua attività diplomatica, di poter usufruire di sostegni difensivi: si parla in particolare di sistemi anti-drone e dei Samp T. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Alfredo Mantovano, ha spiegato che “al momento” non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane”. Ma la situazione è in continua evoluzione e in serata il ministro degli Esteri ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

Per l’invio di strumenti di difesa nei Paesi del Golfo non dovrebbe essere utilizzato lo strumento del decreto. La scelta di far votare una risoluzione, si spiega, è stata fatta anche con l’intenzione di fornire al governo un preciso “atto d’indirizzo” che potrebbe essere sufficiente dal punto di vista legislativo dal momento che tali interventi potrebbero già rientrare, attraverso un “atto informativo” al Copasir, nel provvedimento che proroga le missioni italiane in quell’area. Il testo della risoluzione, che sarà presentato domani dalla maggioranza e che è in via di definizione tra palazzo Chigi e ministero della Difesa, dovrebbe fare comunque generici riferimenti alle forniture che potrebbero essere date e la speranza è che vi possano convergere anche le opposizioni. Ma l’idea è anche quella di non aprire un nuovo fronte interno, come già accaduto sull’Ucraina. Matteo Salvini, che in mattinata ha partecipato al vertice da remoto, durante un comizio a Latina pone un interrogativo che la dice lunga: “La domanda che mi faccio come Italia e come Europa è quanti fronti aperti possiamo tenere contemporanemente senza che saltino i bilanci di famiglie e aziende”.

C’è poi un’altra preoccupazione che si sta facendo largo nella maggioranza ed è quella che l’altissima attenzione (e preoccupazione) che questo nuovo conflitto sta generando nell’opinione pubblica finisca per abbassare completamente l’interesse nei confronti del referendum. Nel centrodestra calcolano che più bassa sarà l’affluenza meno chance avrà di vincere il sì. Insomma, si cominciano a mettere le mani avanti rispetto a quella che potrebbe essere la prima vera sconfitta. Anche in quest’ottica non è stata ancora sciolta la riserva sulla presenza di Giorgia Meloni all’evento organizzato da Fdi a Milano per il 12 marzo.

Iran, Meloni ‘chiede’ voto Camere su sistemi difesa a Golfo. E va al Colle

Iran, Meloni ‘chiede’ voto Camere su sistemi difesa a Golfo. E va al Colle

Roma, 4 mar. (askanews) – Una giornata cominciata con un nuovo vertice a palazzo Chigi con intelligence e ministri, e finita al Quirinale per confrontarsi con il presidente della Repubblica. Di mezzo, anche un incontro con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti. Il fronte che si è aperto con l’attacco di Usa e Israele all’Iran, che sta incendiando il Medio Oriente e che bussa con sempre più insistenza alle porte dell’Europa, preoccupa ogni giorno di più Meloni. Quelli che stiamo affrontando sono “giorni difficili”, dice aprendo il suo intervento a un evento della Banca d’Italia dedicato all’Africa.

Anche per questo la premier ha deciso di chiedere il voto del Parlamento. Domani il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa, Guido Crosetto (anche lui ricevuto in serata al Colle, ma in un momento separato da quello della premier) riferiranno prima alla Camera e poi al Senato “sull’evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo”. La scelta è stata precisamente quella di usare il meccanismo delle ‘comunicazioni’ che per regolamento comporta la presentazione di risoluzioni e dunque anche di votazioni. E’ stata proprio Giorgia Meloni, durante il vertice a palazzo Chigi, a indicare questo percorso. L’obiettivo è infatti quello di dare una “cornice parlamentare” alle decisioni che nelle prossime ore l’Italia sarà chiamata a prendere. Sul tavolo c’è già la richiesta da parte proprio dei Paesi dell’area del Golfo, a cui peraltro la presidente del Consiglio ha dedicato grande attenzione nella sua attività diplomatica, di poter usufruire di sostegni difensivi: si parla in particolare di sistemi anti-drone e dei Samp T. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi, Alfredo Mantovano, ha spiegato che “al momento” non c’è stata una richiesta” da parte di Usa e Nato “di poter utilizzare le basi militari italiane”. Ma la situazione è in continua evoluzione e in serata il ministro degli Esteri ha sentito il segretario di Stato, Marco Rubio.

Per l’invio di strumenti di difesa nei Paesi del Golfo non dovrebbe essere utilizzato lo strumento del decreto. La scelta di far votare una risoluzione, si spiega, è stata fatta anche con l’intenzione di fornire al governo un preciso “atto d’indirizzo” che potrebbe essere sufficiente dal punto di vista legislativo dal momento che tali interventi potrebbero già rientrare, attraverso un “atto informativo” al Copasir, nel provvedimento che proroga le missioni italiane in quell’area. Il testo della risoluzione, che sarà presentato domani dalla maggioranza e che è in via di definizione tra palazzo Chigi e ministero della Difesa, dovrebbe fare comunque generici riferimenti alle forniture che potrebbero essere date e la speranza è che vi possano convergere anche le opposizioni. Ma l’idea è anche quella di non aprire un nuovo fronte interno, come già accaduto sull’Ucraina. Matteo Salvini, che in mattinata ha partecipato al vertice da remoto, durante un comizio a Latina pone un interrogativo che la dice lunga: “La domanda che mi faccio come Italia e come Europa è quanti fronti aperti possiamo tenere contemporanemente senza che saltino i bilanci di famiglie e aziende”.

C’è poi un’altra preoccupazione che si sta facendo largo nella maggioranza ed è quella che l’altissima attenzione (e preoccupazione) che questo nuovo conflitto sta generando nell’opinione pubblica finisca per abbassare completamente l’interesse nei confronti del referendum. Nel centrodestra calcolano che più bassa sarà l’affluenza meno chance avrà di vincere il sì. Insomma, si cominciano a mettere le mani avanti rispetto a quella che potrebbe essere la prima vera sconfitta. Anche in quest’ottica non è stata ancora sciolta la riserva sulla presenza di Giorgia Meloni all’evento organizzato da Fdi a Milano per il 12 marzo.

Falstaff conclude progetto Impact della Scuola di Musica di Fiesole

Falstaff conclude progetto Impact della Scuola di Musica di Fiesole

Roma, 4 mar. (askanews) – Giunge a compimento con l’ultima tappa il 5 e 8 marzo presso l’Università della Calabria l’innovativo progetto internazionale, itinerante e multidisciplinare IMPACT, che per la prima volta ha unito per 10 mesi di lavoro gli insegnanti di cinque diverse istituzioni formative da tutt’Italia e dal Brasile per otto seminari itineranti, 76 allievi, una nuova orchestra giovanile italo-brasiliana nata per l’occasione ed un’unica produzione d’opera, il Falstaff di Verdi: un grande titolo di tradizione per la prima volta progettato ed allestito secondo il principio – finora utopistico – per cui ogni persona coinvolta deve conoscere nel dettaglio ogni singolo passo creativo e produttivo, affinché nasca una nuova generazione di artisti pienamente consapevoli di sé stessi e del meccanismo all’interno del quale sono chiamati a creare collettivamente arte e bellezza.

Dopo il successo di pubblico e diplomazia culturale ottenuto a dicembre ’25 a Salvador de Bahia dal Falstaff di Verdi nella rivoluzionaria produzione guidata dalla Scuola di Musica di Fiesole, questo innovativo esperimento chiude dieci mesi di intenso lavoro e approda finalmente in Italia con due recite il 5 e 8 marzo nell’Auditorium dell’Università della Calabria, con la direzione musicale di Alexander Lonquich, Direttore Artistico della Scuola di Fiesole, e la regia di Alessio Bergamo, regista, pedagogo, ricercatore, docente, con una forte dedizione al tema dell’improvvisazione teatrale sulla quale ha fondato il progetto pilota POSTOP.

Le scene e i costumi sono realizzati dall’Accademia di Belle Arti di Catania, mentre l’orchestra sarà composta da giovani studenti della Scuola di Musica di Fiesole con allievi del Conservatoire de la Vallée d’Aoste e musicisti brasiliani dei Nuclei di orchestre giovanili e infantili dello Stato di Bahia in Brasile – NEOJIBA, fondati e guidati da Ricardo Castro su ispirazione del venezuelano “El Sistema” di Abreu. I cantanti sono nuove leve provenienti dal Conservatorio E. R. Duni di Matera tranne due professionisti di lungo corso: il basso-baritono Maurizio Leoni come Ford, veterano sui migliori palchi e molto attivo come docente, e il solido baritono triestino Paolo Rumetz nel ruolo del titolo. Gli attori provengono invece proprio dal corso tenuto da Alessio Bergamo presso l’Università della Calabria.

IMPACT ha dunque unito per la prima volta in Italia istituzioni formative molto diverse tra loro, come Università, Conservatorio, Scuola d’Alta Formazione Musicale ed Accademia di Belle Arti, offrendo un modello inedito per una formazione artistica, ma anche sociale ed umana, aperta all’idea di dialogo interdisciplinare. Le due recite di chiusura si terranno il 5 e l’8 marzo al Teatro Auditorium Unical e saranno ad ingresso libero.

Su cittadinanza la spunta la Lega: niente ius scholae, avanti con stretta

Su cittadinanza la spunta la Lega: niente ius scholae, avanti con stretta

Roma, 4 mar. (askanews) – Niente Ius scholae o Ius soli. Nell’ultimo anno di legislatura, la maggioranza porterà avanti soltanto la proposta della Lega che prevede una stretta sulla concessione della cittadinanza e una estensione dei casi di revoca. È quanto emerso dall’ufficio di presidenza della commissione Affari Costituzionali della Camera che si è riunito oggi.

Già il 25 febbraio scorso la Commissione presieduta da Nazario Pagano (Fi) avrebbe dovuto procedere all’avvio dell’esame preliminare delle 24 proposte di legge abbinate, tutte riguardanti il tema della cittadinanza, ma con declinazioni decisamente diverse: dall’ampliamento dei casi di Ius soli della pdl Boldrini, allo Ius scholae (ovvero l’acquisto della cittadinanza in seguito ad un percorso scolastico) caro a Tajani e previsto dal testo del capogruppo di Forza Italia Barelli, alla stretta leghista. In quell’occasione sia la deputata Pd Simona Bonafè che Igor Iezzi (Lega) hanno chiesto il disabbinamento delle varie proposte.

A seguito di una valutazione svolta, il presidente Pagano ha proposto che si proceda “esclusivamente” all’avvio dell’esame della proposta di legge Iezzi che appunto riguarda l’estensione sia dei casi di revoca della cittadinanza italiana che dei casi di preclusione dell’acquisizione da parte dello straniero. Tutte le altre proposte di legge, a prescindere dal gruppo di appartenenza dei firmatari, avranno semmai un iter distinto.

Definito il perimetro di discussione dunque (revoca della cittadinanza e preclusione all’acquisto della cittadinanza) Pagano ha fatto presente che saranno dichiarati ammissibili solo gli emendamenti che riguardano questo perimetro e non quelli riguardandi un’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza.

Il testo Iezzi prevede che lo straniero che chiede di diventare cittadino italiano dimostri una conoscenza approfondita dell’italiano (anche giurando, in italiano, fedeltà alla Repubblica). La cittadinanza può essere negata in caso di reati gravi contro la persona o contro il patrimonio e può essere revocata in caso di condanne definitive per reati gravi come violenza sessuale, pedofilia o omicidio. Queste fattispecie che si aggiungono a quelle previste dalla normativa attuale (reati con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine costituzionale).

“Allo stato attuale – si legge nella relazione illustrativa della pdl Iezzi – per lo straniero nato in Italia e divenuto maggiorenne la legge richiede la sola residenza legale ininterrotta nel nostro Paese, senza prestare attenzione, come per gli altri casi, alla sua effettiva integrazione. Si tratta di un vuoto normativo” che la Lega “intende colmare, anche alla luce dell’aumento preoccupante del numero dei reati compiuti dai minorenni stranieri, secondo i dati diffusi nel rapporto sulla criminalità minorile del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale e riportati dalla stampa, nonché della crescente e preoccupante diffusione del fenomeno delle cd. baby gag”.

La relatrice della pdl sarà Simona Bordonali della Lega.

Iran, Grillo torna ed elogia Sanchez: buon senso epico

Iran, Grillo torna ed elogia Sanchez: buon senso epico

Roma, 4 mar. (askanews) – “Buon senso epico”. Si intitola così un post (dopo un lungo silenzio) di Beppe Grillo in cui il fondatore del M5s elogia Pedro Sanchez postando la trascrizione “leggermente riadattata” del discorso del premier spagnolo. Nella sostanza, Grillo cambia le parole “spagnolo”, “spagnoli” e “Spagna” con “italiano”, italiani” e “Italia”.

“Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti”, posizione che è “chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza”, si legge nel post.

Il governo, assicura il Grillo/Sanchez, “continuerà a esigere la cessazione delle ostilità e una soluzione diplomatica di questa guerra. E voglio dirlo chiaramente perché la parola giusta è proprio esigere. L’Italia è un membro a pieno titolo dell’Unione Europea, della NATO e della comunità internazionale. Questa crisi riguarda anche noi, riguarda gli europei e quindi anche gli italiani. Per questo dobbiamo chiedere con forza a Stati Uniti, Iran e Israele di fermarsi prima che sia troppo tardi. L’ho detto molte volte e lo ripeto ora. Non si può rispondere a un’illegalità con un’altra illegalità. È così che iniziano i grandi disastri della storia”.

“Il governo italiano – conclude – è dalla parte dei valori che i nostri padri e i nostri nonni hanno fissato nella nostra Costituzione. L’Italia è con i principi fondatori dell’Unione Europea. È con la Carta delle Nazioni Unite. È con il diritto internazionale e quindi con la pace e con la convivenza pacifica tra i paesi”.

La 61a Stagione INDA al Teatro Greco di Siracusa (13 aprile – 28 giugno)

La 61a Stagione INDA al Teatro Greco di Siracusa (13 aprile – 28 giugno)

Roma, 4 mar. (askanews) – Le musiche di Paolo Fresu per l’Alcesti di Filippo Dini, Antigone per l’atto finale del trittico tebano di Robert Carsen e poi la visione dei Persiani di Àlex Ollè, fra i fondatori della Fura dels Baus, col debutto di Alessio Boni al Teatro Greco di Siracusa, e il ritorno dell’Iliade di Giuliano Peparini con Vinicio Marchioni e Giuseppe Sartori. La 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa, dal 13 aprile al 28 giugno 2026, promette grandi emozioni con tre nuove produzioni e una replica dell’allestimento dell’Iliade tratta dal poema di Omero, che costituisce una importante novità di quest’anno. Infatti per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, l’INDA presenta un’anteprima dell’Iliade riservata alle scuole con quattro repliche in scena dal 13 al 16 aprile. Lo spettacolo sarà interpretato dagli allievi e dagli ex allievi della scuola di teatro dell’INDA e dai performer e dagli allievi della Peparini Academy.

La Stagione è stata presentata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura e la conferenza si è aperta con una nota inviata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli. ‘Il meritato successo dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico – sono le parole di Giuli – è il frutto di capacità progettuali e operative non comuni dimostrate in questi anni. Nel 2026 ci sarà un programma intenso e festeggeremo una stagione propizia dell’INDA: più di un secolo di storia, un’attualità che conferma un successo crescente e una missione istituzionale più che mai consonante con gli intenti più sostanziali del Ministero che ho l’onore di rappresentare. All’Istituto Nazionale del Dramma Antico spetta il compito di custodire, tramandare, e far rivivere un elemento essenziale della nostra tradizione, vale a dire del nostro avvenire’.

Dopo il nuovo record di spettatori registrato nel 2025 con oltre 172 mila presenze, la 61. Stagione al Teatro Greco si aprirà l’8 maggio con Alcesti di Euripide, tradotto dal greco da Elena Fabbro messa in scena in coproduzione col Teatro Stabile del Veneto dal direttore dello stesso, Filippo Dini, che interpreterà anche il ruolo di Ferete. A firmare le musiche è Paolo Fresu che le eseguirà dal vivo per la prima dello spettacolo. A interpretare il ruolo della protagonista sarà Deniz Ozdogan; con lei Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle); Alessio Del Mastro nel ruolo di Apollo, Giulio Della Monica in quello di Thanatos, Sandra Toffolatti sarà l’Ancella, Bruno Ricci il servo, Carlo Orlando il capo del coro che sarà composto da Simonetta Cartia, Gennaro Di Biase, Riccardo Gamba, Lucia Limonta, Margherita Mannino, Carolina Rapillo, Ottavia Sanfilippo, Roberto Serpi, Chiarastella Sorrentino, Dalila Toscanelli. Le scene sono firmate da Gregorio Zurla, i costumi da Alessio Rosati, i movimenti di Alessio Maria Romano, il disegno luci da Pasquale Mari.

‘Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi ad una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale – spiega il regista Dini – Alcesti fa paura perché è la storia di una donna che, spinta soltanto dalla furia beata del suo amore per il marito, sceglie di morire al posto suo. E fa paura perché ritorna dall’Ade. Quattro secoli prima di Cristo, una donna straordinaria si sacrifica per amore e ritorna in vita dalla morte. Penso alla tragedia di Euripide e non posso non pensare, oggi, al percorso della donna nella storia, dall’inizio dei tempi sino ai nostri giorni, alla sua evoluzione, alle sue tragiche morti quotidiane, alla sua possibilità di tornare indietro dall’orrore e poter affrontare finalmente, l’oggetto del suo infinito amore’. Alcesti rimarrà in scena fino al 6 giugno; lo spettacolo sarà poi allestito dal 3 al 5 luglio al Teatro Grande di Pompei, e il 17 e 18 settembre al Teatro Romano di Verona.

Il 9 maggio debutterà l’Antigone di Sofocle. Dopo i grandi successi con Edipo Re ed Edipo a Colono, Robert Carsen chiude il suo personale viaggio a Tebe. La traduzione è di Francesco Morosi, a interpretare Antigone è Camilla Semino Favro mentre Paolo Mazzarelli è Creonte, Mersila Sokoli Ismene, Gabriele Rametta Emone, Graziano Piazza Tiresia, Ilaria Genatiempo Euridice, Pasquale di Filippo la guardia, Dario Battaglia il messaggero, Elena Polic Greco e Rosario Tedesco saranno i capo coro. Le scene sono di Radu Boruzescu, i costumi di Luis Carvalho, i movimenti di Marco Berriel, le musiche di Cosmin Nicolae, il disegno luci di Robert Carsen e Giuseppe Di Iorio. L’Antigone resterà in scena fino al 5 giugno.

‘Da quando Antigone è stata rappresentata per la prima volta ogni generazione legge in modo diverso il conflitto tra moralità e autorità statale, che è al centro dell’opera, – spiega Robert Carsen – continuiamo a incontrare politici deboli e dittatoriali come Creonte, politici che cercano di governare attraverso la paura. Ossessionati da se stessi e dai propri interessi, timorosi di perdere il potere ma senza alcun progetto particolare per il bene degli altri, sono pronti a distruggere chiunque non sia d’accordo con loro. I greci, attraverso la loro filosofia e il loro teatro, ci insegnano ripetutamente che solo l’amore può spezzare il circolo vizioso dell’odio e dell’incomprensione. In un mondo in cui i leader hanno deciso che la forza è sinonimo di giustizia, questi valori diventano molto difficili da trovare e abbracciarli richiede sempre più convinzione e coraggio. Antigone ha sempre riguardato il presente, ora forse più che mai…’.

Il 13 giugno debutta al Teatro Greco di Siracusa Àlex Ollé, regista catalano fra i fondatori della Fura dels Baus, che dirigerà I Persiani di Eschilo nella traduzione di Walter Lapini. Nel cast Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni in quello dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori sarà il messaggero, Massimo Nicolini Serse, Marco Maria Casazza il capo del coro formato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani e Roberto Trifirò, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia. Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou, il disegno luci di Marco Filibeck. Lo spettacolo sarà poi allestito dal 10 al 12 luglio al Teatro Grande di Pompei.

‘Mettere in scena oggi I Persiani di Eschilo vuol dire far vivere un testo antico che parla ancora al nostro presente: guerre, politica, potere e dolore collettivo – sono le parole di Àlex Ollé – Noi non vogliamo cambiare il senso del dramma, ma avvicinarlo allo sguardo del pubblico di oggi. I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata. È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile. Il cuore della nostra lettura è l’illusione della perpetuità del potere’.

La quarta produzione, l’Iliade, coprodotta in collaborazione con il Parco archeologico di Siracusa, sarà presentata in un doppio allestimento: dal 13 al 16 aprile per quattro date riservate alle scuole con in scena i giovani attori della scuola di teatro dell’INDA e della Peparini Academy; mentre dal 14 al 27 giugno torneranno in scena al Teatro Greco nel ruolo dell’Aedo Vinicio Marchioni, fra i più noti attori italiani, e nel ruolo di Achille Giuseppe Sartori, che da anni recita negli spettacoli dell’INDA. Nel ruolo di Priamo vedremo Alessio Boni, interprete di teatro, e di tanti film e serie tv di successo, al suo debutto al Teatro Greco. In scena anche Jacopo Sarotti nel ruolo di Patroclo, e oltre 80 artisti fra i quali anche gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy. La traduzione dei versi tratti dall’Iliade è di Francesco Morosi, le musiche di Beppe Vessicchio, le scene di Lorenzo Russo Rainaldi, i costumi di Valentina Davoli e Silvia Oliviero, le coreografie di Giuliano Peparini, il disegno luci di Francesco Angeloni e il videomapping di Vincenzo Villani mentre Elena Polic Greco e Simonetta Cartia curano la direzione del coro.

‘Per me, L’Iliade non è solo un racconto di guerra, ma una riflessione sempre attuale sull’essere umano. È un’opera che parla di onore, potere e violenza, ma anche di ricerca di senso, memoria e fragilità: temi che attraversano tutte le epoche – sono le parole di Giuliano Peparini -. Con questa messa in scena, desidero mettere in evidenza la profonda modernità di Omero. L’Iliade appare come un testo sorprendentemente vicino al nostro presente, sia per le situazioni che descrive sia per i comportamenti umani che mette in gioco. All’interno di questa lettura trova spazio anche una forma di ironia, soprattutto nel modo di osservare i rapporti di potere, i giochi di ego e i meccanismi di dominio’. Tutte le produzioni al Teatro Greco vedranno coinvolti gli allievi e le allieve dell’Accademia dell’INDA.

La Fondazione INDA parteciperà dal 21 giugno al 5 luglio alla rappresentazione speciale promossa dal Parco archeologico di Siracusa all’Orecchio di Dionisio, con la messa in scena alcuni episodi dele Metamorfosi di Ovidio, sotto la direzione di Giuliano Peparini.

Il manifesto della 61. Stagione dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa è firmato da Michelangelo Pistoletto, l’esponente dell’Arte Povera, e oggi uno fra i più importanti artisti contemporanei viventi, che ha realizzato ad hoc un’opera intitolata Theater.

‘Questo lavoro, realizzato per l’INDA in vista della nuova stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco e del nuovo numero di ‘Dioniso’ la rivista di studi sul teatro antico pubblicata dall’INDA, – ha scritto il Maestro Pistoletto – traduce il mio sentimento dell’espressione teatrale nella persona che si espone al mondo collegando sé stessa con le storie che attraversano le vicende della vita traposte nella rappresentazione teatrale. Torno così al mio concetto di fondo, quello della mia persona che ho messo davanti allo specchio, dove lo specchio non solo riflette me stesso davanti a me, ma riflette anche il mio passato, perché nello specchio io vedo ciò che sta alle mie spalle nella realtà, e nella memoria che si tramuta nel presente riflesso davanti a me’.

Dal 10 maggio nell’antico teatro di Akrai a Palazzolo Acreide si terrà il Festival internazionale del teatro classico dei giovani, arrivato alla XXX edizione, alla quale parteciperanno anche quest’anno circa 2000 studenti provenienti da oltre 102 licei italiani e internazionali tra i quali istituti da Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo.

Anche nel 2026 il pubblico dell’INDA al Teatro Greco di Siracusa potrà seguire gli spettacoli classici in lingua inglese, francese e spagnola grazie alla traduzione simultanea garantita attraverso l’intelligenza artificiale. Inoltre, la collaborazione con la Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania, che ha permesso la traduzione dei testi della Stagione 2024 in giapponese, e dei testi della Stagione 2025 in arabo e in ebraico, quest’anno, sempre grazie al Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, assicurerà la versione in lingua cinese dei testi in italiano degli spettacoli in scena Teatro Greco, che saranno tradotti da Denyang He, e pubblicati in volume dall’INDA.

La 61. Stagione al Teatro Greco di Siracusa ha il sostegno di Eni Spa, di BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia Banca Partner, della Fondazione Oltre e di Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection. Si ringraziano Urban Vision, Aeroporti di Roma e le tante aziende e i privati cittadini che anche quest’anno, in veste di mecenati e donatori, hanno voluto sostenere le attività dell’INDA.

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Pmi, cosa prevede il Ddl divenuto legge

Roma, 4 mar. (askanews) – Dopo il via libera definitivo del Senato, diviene legge il Ddl annuale per le Pmi. Per capitoli vediamo cosa prevede.

RIFORMA DELL’ARTIGIANATO – Delega al Governo volta alla razionalizzazione, al riordino e all’aggiornamento della legge sull’artigianato, particolarmente attesa dall’intero settore in ragione del fatto che la normativa di riferimento risale ormai al 1985. L’obiettivo del Governo, nell’esercizio della delega, sarà quello di: adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica; valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano e promuovere la trasmissione intergenerazionale delle competenze; sostenere i processi di aggregazione fra le imprese artigiane.

In attesa della delega, è stata approvata una norma che rafforza le tutele, aumentando anche le sanzioni, per i casi di utilizzo improprio del riferimento all’”artigianato” nella pubblicità. L’obiettivo della misura è eliminare gli abusi di coloro che, in modo improprio, promuovono e commercializzano prodotti facendo riferimento all’artigianato quando non sono iscritti allo specifico albo e non realizzano direttamente i prodotti posti in vendita.

RECENSIONI ONLINE – Il provvedimento introduce norme per contrastare le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione, stabilendo che i commenti sulla rete siano considerati leciti solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del prodotto o servizio, con presunzione di autenticità se accompagnati da ricevuta fiscale. Le recensioni decadranno dopo due anni e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato definirà apposite linee guida per la tutela del consumatore e la trasparenza.

MISURE FINANZIARIE PER IL SOSTEGNO AL SETTORE DELLA MODA – Al fine di sostenere il settore in un momento fondamentale di transizione verso un’economia ecosostenibile, sono riservate somme fino a 100 milioni di euro per il finanziamento di “mini contratti di sviluppo” nel settore.

RICAMBIO GENERAZIONALE – Per favorire il ricambio generazionale nelle micro e piccole imprese con una forza lavoro inferiore ai 50 dipendenti, il provvedimento introduce una sperimentazione biennale che consente di assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire personale in procinto di andare in pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.

TUTELA DEI MARCHI STORICI – Prevista l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali anche alle acquisizioni, da parte delle imprese titolari di marchi storici, di altre imprese della filiera in stato di difficoltà.

MISURE IN FAVORE DEI CENTRI URBANI DI MEDIE DIMENSIONI – Approvata una misura che interviene sulla vigente disposizione che garantisce un’imposizione IRPEF del 7% (per 10 anni) ai pensionati che trasferiscono la propria residenza in determinati Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti. In forza dell’emendamento la soglia passa da 20.000 a 30.000 abitanti, rendendo più attrattiva la misura in favore dei centri urbani di medie dimensioni.

DELEGA IN MATERIA DI CONFIDI – Prevista una delega al Governo finalizzata a realizzare un intervento complessivo di riforma del settore dei confidi, a oltre 20 anni dall’emanazione della legge. La riforma mira ad adeguare la normativa ai profondi mutamenti dei mercati di riferimento, che hanno fatto registrare l’espansione delle garanzie pubbliche e ridotto gli spazi di intervento dei confidi. La riforma risulta particolarmente urgente alla luce delle difficoltà attuali nel sistema della garanzia collettiva e nell’accesso al credito da parte delle Pmi.

RETI D’IMPRESA – Il provvedimento reintroduce un regime di detassazione degli utili investiti nelle reti d’impresa, con una dotazione triennale di 45 milioni di euro. Un’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, destinata alle imprese che partecipano a reti formalizzate, che permette di sospendere l’imposta sugli utili se reinvestiti in programmi di sviluppo comuni per la competitività e l’innovazione. L’esenzione può essere applicata fino a un limite di un milione di euro annui.

ACCESSO AL CREDITO – Sul fronte del credito è stato migliorato l’accesso al finanziamento bancario introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino, includendo anche i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, potenziando così la liquidità delle imprese e facilitandone la crescita.

CENTRALI CONSORTILI – Tra le novità organizzative c’è la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale, che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, stabilendo condizioni minime di adesione e aree territoriali di riferimento, per favorire sinergie e scala economica. Una delega al governo consentirà di disciplinarne il funzionamento e la loro vigilanza.

RESPONSABILITÀ CIVILE E SEMPLIFICAZIONI – Come misura di semplificazione è stato esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria ai carrelli elevatori e ad altri veicoli utilizzati dalle imprese nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, purché coperti da polizze assicurative specifiche, riducendo i costi e gli oneri assicurativi per le aziende. Il provvedimento contiene inoltre modelli semplificati per le PMI in materia di salute, formazione dei lavoratori e per le prestazioni in modalità agile.

SETTORE HORECA – Il provvedimento definisce gli operatori della distribuzione di prodotti alimentari attivi nel settore Horeca e determina la percentuale minima dei ricavi per ottenere la qualificazione.