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Assolombarda: con Olimpiadi e industria Pil Milano +1,7% nel 2026

Assolombarda: con Olimpiadi e industria Pil Milano +1,7% nel 2026

Milano, 16 feb. (askanews) – Milano è attesa accelerare nel 2026, con il Pil stimato in aumento del +1,7%, sostenuto dal rafforzamento dell’industria e dalla dinamicità dei servizi, grazie anche all’impulso delle Olimpiadi Milano Cortina. I Giochi genereranno sul territorio milanese una produzione complessiva stimata in circa 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto pari a 1,045 miliardi. Accanto ai segnali positivi – dall’aumento ancora sostenuto degli studenti internazionali, saliti a 20mila, alla crescita del turismo, che raggiunge il record di 8,7 milioni di arrivi – si confermano tuttavia alcune criticità persistenti, in particolare sul fronte dei talenti e dell’innovazione e si registra una flessione dei nuovi investimenti esteri, complice anche la complessità del contesto geopolitico internazionale.

Sono queste le principali evidenze dello studio realizzato da Assolombarda e Milano&Partners e presentato in occasione della quinta edizione di “Your Next Milano”, presso Casa Italia alla Triennale di Milano. Il rapporto, promosso annualmente per alimentare un confronto strutturato sulle performance della città nel contesto internazionale, restituisce l’immagine di una Milano con chiari punti di forza, ma chiamata a sciogliere nodi strategici che ne frenano il potenziale e, anche, per non disperdere l’opportunità rappresentata dal 2026. La sfida è trasformare la spinta delle Olimpiadi in un nuovo ciclo di crescita strutturale, capace di rafforzare competitività e attrattività nel medio-lungo periodo, capitalizzando la visibilità ottenuta, perseguendo un percorso di rigenerazione urbana coerente con gli investimenti realizzati, facendo leva sulle competenze attivate e sulle capacità organizzative acquisite.

“Milano sta vivendo una fase positiva: il Pil torna a crescere in maniera sostenuta con un +1,7% stimato nel 2026, i grandi eventi rafforzano la visibilità internazionale della città e il turismo continua a espandersi – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, a margine di una visita a Casa Italia -. Sono segnali incoraggianti che dimostrano la capacità di Milano di attrarre e generare valore. Oggi Milano è percepita prevalentemente come città di eventi, commercio e turismo: elementi sicuramente centrali nella crescita del territorio che devono valorizzare maggiormente lo spirito produttivo che ha sempre caratterizzato l’identità di Milano come ‘fabbrica di futuro’, promuovendo la storica vocazione industriale e manifatturiera che ne ha determinato il successo e rafforzando la capacità di attrarre investimenti e talenti”.

“I grandi eventi come le Olimpiadi rappresentano un acceleratore straordinario. La vera sfida è trasformare questa spinta in crescita strutturale, accelerando su innovazione, trasferimento tecnologico, disponibilità di capitali e competenze. In questa prospettiva, è necessario dotare Milano di strumenti adeguati alla sua dimensione internazionale, per semplificare i processi, rafforzare l’efficacia delle scelte e sostenere gli investimenti strategici. Il dibattito sulla legge speciale per Milano va nella giusta direzione: dobbiamo consolidare il posizionamento della città tra le grandi aree metropolitane europee più competitive e dinamiche” ha aggiunto.

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

M.O.,risoluzione unitaria opposizioni:”no a ruolo Italia in board of peace”

Roma, 16 feb. (askanews) – Opposizioni verso una risoluzione unitaria in occasione delle comunicazioni del ministro degli esteri Antonio Tajani in Parlamento sul Board of peace. Il testo non è ancora definito nei dettagli ma l’obiettivo è di mostrare compattezza contro la decisione del governo italiano di partecipare al Board of peace per Gaza in qualsiasi ruolo, neanche dunque come “osservatore”.

Secondo quanto si apprende, Pd, M5S e Avs, +Europa convergeranno su un testo unitario. Italia Viva starebbe ancora riflettendo. Dopo aver presentato un suo testo. Azione ha deciso di convergere sulla risoluzione delle opposizioni (“sottoscrive la risoluzione delle opposizioni che ricalca la proposta del partito di Calenda. No ad alcuna forma di partecipazione al Board of peace”).

Le prese di posizione del centrosinistra sono state nette in questi giorni, a partire dai leader. Se l’articolo 11 della Costituzione impedisce di essere membri del board, anche il ruolo di osservatore viene bocciato con forza in quanto entità che sta assumendo le sembianze di un “comitato d’affari”, che “non dà voce ai palestinesi” e che dimostra ancora una volta, per le opposizioni, la sudditanza della premier Giorgia Meloni al presidente americano Donald Trump: da “ponte con gli Usa” a “burattino manovrato da Trump”.

Tajani interverrà nell’aula della Camera domani alle 13,30. E dopo il dibattito e le repliche ci sarà un voto sulle risoluzioni. In Senato l’intervento del ministro si limiterà ad una audizione davanti alla commissioni Esteri e Difesa.

Ue, Conte: Europa si riprenda sovranità su circuiti di pagamento

Ue, Conte: Europa si riprenda sovranità su circuiti di pagamento

Roma, 16 feb. (askanews) – “Riprendiamoci spazi di sovranità”: è questo l’appello che Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ha lanciato nel suo ultimo post social. “Sembra assurdo ma è così: in Europa – ha spiegato – non siamo padroni dei circuiti su cui viaggiano i pagamenti delle nostre carte. Così può capitare che dagli Stati Uniti decidano di bloccare i conto correnti e i pagamenti con carta. È successo ai giudici della Corte Penale internazionale che avevano emesso un mandato di arresto contro Netanyahu. È successo alla relatrice speciale Onu Francesca Albanese”.

“Il problema – ha sottolineato l’ex premier – lo racconta bene Milena Gabanelli sul DataRoom del Corriere. I circuiti dei pagamenti europei sono in mano ai grandi player americani come Visa, Mastercard e altri che dominano questo mercato. L’Europa non ha sovranità su questo campo, e in situazioni di tensioni geopolitiche può diventare un fattore di rischio. L’Unione europea deve riappropriarsi della propria sovranità monetaria, introducendo una infrastruttura di pagamento indipendente, pubblica e realmente europea: l’euro digitale, un circuito europeo messo in campo dalla Banca centrale europea per eliminare la dipendenza dai colossi americani e per ridurre i costi per i cittadini e i commercianti”.

“Il provvedimento è all’esame del Parlamento europeo, e dopo un periodo di incomprensibili indecisioni ha registrato una forte accelerazione politica la scorsa settimana a Strasburgo grazie all’ok a due emendamenti a firma M5S, con il nostro Pasquale Tridico, approvati a larghissima maggioranza. È un passaggio politico molto importante e ora non ci sono più scuse: l’euro digitale è necessario e l’Europa – ha concluso Conte – deve riprendersi i suoi spazi di sovranità”.

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

A Milano il docufilm sulla campionessa paralimpica Ambra Sabatini

Milano, 16 feb. (askanews) – Cadere, rialzarsi e ricominciare a vivere grazie allo sport, alla determinazione e alla volontà di non arrendersi mai. È la storia di Ambra Sabatini, atleta paralimpica, portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, più volte medaglia d’oro e detentrice del record mondiale nei 100 metri, raccontata nel docufilm “Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo”. Il film, distribuito da Adler Entertainment e prodotto da Giffoni Innovation Hub e Blackbox Multimedia, è realizzato in collaborazione con Autostrade per l’Italia ed è stato proiettato nel Salone d’Onore di Casa Italia Milano Cortina 2026 in Triennale Milano, nell’ambito del panel “Rinascere attraverso lo sport”.

All’incontro, che ha preceduto la proiezione, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, la campionessa Ambra Sabatini e il regista Mattia Ramberti, in un dialogo con il giornalista e conduttore sportivo Pierluigi Pardo. Al centro della conversazione, il docufilm sul percorso umano e sportivo dell’atleta dopo il grave incidente stradale del 2019, la forza di rimettersi in gioco e il valore dello sport come leva di rinascita personale e collettiva.

Il docufilm rappresenta anche un tassello fondamentale dell’impegno di Autostrade per l’Italia nella promozione della sicurezza stradale e dei comportamenti responsabili alla guida. Attraverso la testimonianza di Ambra Sabatini, il Gruppo rafforza il proprio impegno nel diffondere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e del rispetto delle regole, a tutela di chi viaggia e di chi ogni giorno lavora lungo la rete autostradale.

“Dopo l’incidente ho capito che la mia vita non era finita, ma stava semplicemente cambiando direzione. Lo sport mi ha insegnato a guardare avanti e a credere di nuovo nei miei sogni. Oggi sento la responsabilità di utilizzare la mia storia per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza stradale e per dire ai ragazzi che anche a un metro dal traguardo non bisogna mai smettere di crederci”, ha affermato l’atleta Ambra Sabatini.

“Lavoriamo ogni giorno per rendere la nostra rete sempre più sicura” afferma Arrigo Giana, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. “La sicurezza, per noi, non rappresenta soltanto un obiettivo operativo, ma un valore culturale da promuovere e condividere: per questo siamo da tempo impegnati in campagne di sensibilizzazione volte a incoraggiare comportamenti di guida responsabili. La testimonianza di Ambra Sabatini è un esempio straordinario di forza e consapevolezza: insieme a lei, proseguiamo il nostro impegno per una cultura della sicurezza sempre più radicata, a tutela di chi viaggia e di chi opera quotidianamente sulla nostra rete”.

Ambra Sabatini è da diversi anni ambassador delle campagne istituzionali di Autostrade per l’Italia dedicate alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai periodi di maggiore traffico, come le festività, e racconta la sua esperienza nelle scuole attraverso il progetto “Non chiudere gli occhi” parlando alle nuove generazioni di sicurezza e comportamenti corretti alla guida. Con la presentazione del docufilm, Autostrade per l’Italia rinnova il proprio impegno a favore di una mobilità sempre più sicura, sostenibile e responsabile, anche in occasione dei Grandi Eventi, unendo infrastrutture moderne e azioni concrete di educazione civica per contribuire alla sicurezza dei viaggiatori.

Milano – Cortina, il medagliere dei Giochi olimpici invernali

Milano – Cortina, il medagliere dei Giochi olimpici invernali

Roma, 16 feb. (askanews) – Questo il medagliere delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

1 Norvegia oro 12 argento 7 bronzo 8 totale 27 2 Italia oro 8 argento 4 bronzo 10 totale 22 3 Paesi Bassi oro 6 argento 5 bronzo 1 totale 12 4 Stati Uniti oro 5 argento 8 bronzo 4 totale 17 5 Svezia oro 5 argento 5 bronzo 1 totale 11 6 Svizzera oro 5 argento 2 bronzo 3 totale 10 7 Francia oro 4 argento 7 bronzo 4 totale 15 8 Austria oro 4 argento 7 bronzo 3 totale 14 9 Germania oro 4 argento 6 bronzo 5 totale 15 10 Giappone oro 3 argento 5 bronzo 9 totale 17

Italia-Azerbaigian, sale l’interscambio, più opportunità per le imprese

Italia-Azerbaigian, sale l’interscambio, più opportunità per le imprese

Roma, 16 feb. (askanews) – Le opportunità che si aprono per le aziende di Italia e Azerbaigian su investimenti, cooperazione industriale, infrastrutture, sicurezza energetica e supporto all’internazionalizzazione, con Baku che valorizza il suo ruolo quale hub euroasiatico e Roma quello di porta di accesso al Mediterraneo e all’Europa. Sono stati alcuni dei temi toccati durante la conferenza inaugurale della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana, oggi a Roma con un incontro per fare il punto sui crescenti rapporti tra i due Paesi.

L’interscambio tra i due Paesi ha subito una impennata dal 2022, a seguito del forte aumento di importazioni italiane di energia. Secondo le stime di Unioncamere, basate sulle ultime informazioni congiunturali e le previsioni del Fondo monetario internazionale, l’interscambio Italia-Azerbaigian, dai 12,5 miliardi di dollari cui si era stabilizzato nel 2025, dovrebbe salire quest’anno a circa 13 miliardi e poi a 13,2 miliardi nel 2027 e nel 2028 e a 13,3 miliardi nel 2029.

Nel 2022 le importazioni dell’Italia dall’Azerbaigian avevano raggiunto 18,7 miliardi, per poi smorzarsi a 15,2 miliardi nel 2023, a 11,9 miliardi nel 2024 e stabilizzarsi a questo livello anche lo scorso anno. Sul 2026 Unioncamere stima un aumento delle importazioni italiane dall’Azerbaigian a 12,5 miliardi. L’export italiano nel Paese, da 524 milioni del 2024 è salito a 550 milioni nel 2025 (sempre in dollari) ed è previsto raggiungere 558 milioni nel 2026. Per l’Italia è previsto un deficit commerciale da circa 12 miliardi negli anni a venire con l’Azerbaigian.

“L’Italia è il nostro primo partner commerciale: il 65% del nostro commercio e il 45% della nostra energia vanno in l’Italia. Siamo il primo fornitore di petrolio e il secondo maggior fornitore di gas naturale all’Italia, dopo l’Algeria. E l’Italia ci fa anche da paese di transito per l’export di gas verso Germania e Austria”, ha rilevato l’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, Rashad Aslanov. “Per noi l’Italia è anche una destinazione di investimento. E ci sono tante imprese italiane che lavorano in Azerbaigian”.

Il tema delle imprese italiane attive nel Paese e delle opportunità per queste ultime è stato quello su cui si è maggiormente soffermato il senatore Marco Scurria, presidente del gruppo di amicizia Unione Parlamentare Italia-Azerbaigian. Le relazioni tra i due Paesi si sono intensificate negli ultimi anni anche grazie al sistema camerale, ma soprattutto “questo governo ha cambiato musica – ha detto -: da qualche anno a questa parte esiste sistema Paese per chi vuole andare all’estero e ottenere risultati”.

“Iniziative come quella di oggi sono fondamentali per spiegare come poter mettere a disposizione tutto questo sistema per le nostre imprese. Ci sta un sistema Italia che finalmente può accompagnare le aziende. Il Parlamento c’è. Il governo c’è stato e ci sarà” e con il supporto di Camere di Commercio, Sace e Simest “non sarà una avventura – ha aggiunto Scurria – ma una pratica che può determinare il successo delle nostre imprese in quelle zone del mondo”.

Secondo Pietro Infante, responsabile per l’internazionalizzazione di Unioncamere, i volumi di scambio con l’Azerbaigiang hanno registrato una crescita straordinaria in questi anni. “E’ un paese in forte crescita e con grandi opportunità di sviluppo anche per l’Italia. Anche l’export italiano sta continuando a crescere in Azerbaigian”.

“La relazione bilaterale tra i due paesi è maturata negli anni e ora siamo all’inzio di una nuova fase”, ha affermato Manuela Traldi, presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana. “Sono in corso operazioni importanti sui investimenti e partnership, sono i primi segnali molto concreti di un cambio di marcia nelle relazioni”.

Referendum, il ministero della Giustiza: Anm renda noti fondi ricevuti da Comitato No. Il Pd: proscrizione

Referendum, il ministero della Giustiza: Anm renda noti fondi ricevuti da Comitato No. Il Pd: proscrizione

Roma, 16 feb. (askanews) – Alta tensione in vista del referendum sulla giustizia, dopo le parole del ministro delle giustizia Carlo Nordio che su un sistema para-mafioso da rompere (grazie proprio al sistema del sorteggio), un’altra vicenda alimenta la bufera. Il ministero della Giustizia ha infatti chiesto all’Associazione nazionale magistrati di rendere noti i fondi ricevuti a sostegno del Comitato del No al Referendum, e l’opposizione è insorta.

Al ministero della Giustizia è pervenuto “un atto di sindacato ispettivo con il quale il parlamentare interrogante riferisce che il Segretario generale dell’Anm avrebbe dichiarato che il ‘Comitato Giusto dire No’ promosso dall’Anm ha raccolto contributi da migliaia di cittadini che hanno aderito liberamente con una donazione volontaria”. Lo scrive la capo del Gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, in una lettera al presidente dell’Anm Cesare Parodi. “Da ciò l’interrogante assume un potenziale conflitto tra magistrati in servizio iscritti all’Anm e privati sostenitori che finirebbero per praticare una forma di finanziamento indiretto dell’Anm”, sottolinea l’alta funzionaria del ministero della Giustizia chiedendo a Parodi di valutare “l’opportunità di rendere noto alla collettività, nell’ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato ‘Giusto dire No’ da parte di privati cittadini”.

“Le notizie riportate da alcuni media circa la richiesta della capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio all’Associazione Nazionale Magistrati di avere l’elenco di chi ha fatto donazioni al comitato per il No al referendum costituzionale è un atto molto grave che tradisce il nervosismo che si respira nei palazzi del governo. Un segnale che sa tanto di liste di proscrizione e di cui è difficile comprendere le ragioni. Si mette in discussione la libertà di partecipazione e si alimenta un clima di pressione nei confronti della magistratura e dei cittadini che voteranno No. Il ministro chiarisca subito. Le istituzioni e il popolo sovrano si rispettano. Non si intimidiscono”. Così la deputata democratica, responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, allegando ad una nota la missiva inviata da Giusi Bartolozzi al presidente dell’Anm. Sulla stessa linea, se non più dura, il leader Avs Angelo Bonelli: “Altro che liste di proscrizione. Qui siamo davanti a liste di proscrizione contro i magistrati e a un attacco frontale all’equilibrio costituzionale dei poteri. Le parole e le iniziative del ministro Carlo Nordio e del suo capo di gabinetto Bartolozzi, riportate oggi da la Repubblica, sono gravissime e dimostrano che il referendum viene usato come arma politica per delegittimare chi non si allinea”.

Intanto il magistrato dell’antimafia Nino Di Matteo sconfessa il ministro della Giustizia. “A coloro i quali, in queste ore, cercano di strumentalizzare il mio pensiero, voglio precisare che, proprio perché ho sempre contrastato la degenerazione del sistema di autogoverno per le improprie ingerenze di correnti e cordate, oggi ho le mani ancora più libere nel denunciare che questa riforma costituzionale, invece di risolvere il problema, finisce per aggravarlo, accentuando il rischio di un, sempre più stringente, controllo politico sul Csm e sull’intera magistratura. Con grave rischio per la tutela delle garanzie e dei diritti di ogni cittadino”, afferma il magistrato Nino Di Matteo commentando le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio che ieri ha precisato di averlo citato parlando di sistema “para-mafioso” del Csm.

Mentre dal Pd si mettono anche insieme diverse dichiarazioni del ministro per chiederne il cambio: “Chi guida il Ministero della Giustizia deve garantire equilibrio tra i poteri, rispetto del Parlamento e tutela dell’autonomia della magistratura. Se mente alle Camere, delegittima i magistrati e alimenta uno scontro istituzionale permanente, non è più in grado di rappresentare la giustizia italiana. La presidente del Consiglio non può continuare a tacere”, dichiara il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia. “Non siamo di fronte – denuncia Boccia- a uno scivolone, ma a una sequenza gravissima di comportamenti incompatibili con il ruolo di Ministro della Giustizia. Nordio ha mentito al Parlamento sul caso Al Masri, venendo meno al dovere di lealtà verso le Camere. Ha poi evocato logiche mafiose parlando dell’autogoverno della magistratura, delegittimando un organo costituzionale e colpendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi, senza aver mai chiesto scusa, dagli uffici del Ministero parte la richiesta all’Anm dei nominativi dei finanziatori del Comitato per il No. A che titolo il governo pretende quei nomi? L’Anm è un’associazione privata e un comitato referendario risponde ai cittadini che lo sostengono, non all’esecutivo. Quando il ministro della Giustizia utilizza il peso del suo incarico per chiedere l’elenco di chi sostiene una posizione politica, siamo davanti a una pressione istituzionale che assume il carattere di una vera e propria intimidazione”.

Nel frattempo alla missiva di via Arenula ha risposto così il presidente dell’Anm, Cesare Parodi:  “Devo purtroppo annotare che non sono nelle condizioni di rispondere in quanto il Comitato in questione è solo stato promosso dall’ANM, ma è soggetto – anche
giuridico – assolutamente autonomo”, scrive il presidente dell’Anm nella lettera di risposta inviata nel pomeriggio a Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia.

Milano-Cortina, Lyndsey Vonn dimessa dall’ospedale ritorna negli Usa

Milano-Cortina, Lyndsey Vonn dimessa dall’ospedale ritorna negli Usa

Roma, 16 feb. (askanews) – Lyndsey Vonn è stata dimessa dall’Ospedale di Treviso e ha fatto ritorno in aereo negli Stati Uniti, dopo essere stata sottoposta a quattro interventi chirurgici alla gamba sinistra. La campionessa 41enne lo aveva preannunciato sui propri canali social dopo l’ultima operazione. Ieri mattina Vonn è uscita dall’ospedale Ca’ Foncello alle ore 9.30 ed è stata trasportata in ambulanza all’aeroporto Marco Polo di Venezia, da cui è partito l’aereo che l’ha riportata a casa. Ha lasciato in dono al reparto di Pediatria i peluches che le erano stati donati, e i fiori sono rimasti nella stanza che l’aveva ospitata.

Referendum, Boccia (Pd): Meloni intervenga, Nordio non può restare ministro

Referendum, Boccia (Pd): Meloni intervenga, Nordio non può restare ministro

Roma, 16 feb. (askanews) – “Chi guida il Ministero della Giustizia deve garantire equilibrio tra i poteri, rispetto del Parlamento e tutela dell’autonomia della magistratura. Se mente alle Camere, delegittima i magistrati e alimenta uno scontro istituzionale permanente, non è più in grado di rappresentare la giustizia italiana.La presidente del Consiglio non può continuare a tacere”. Lo dichiara il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia.

“Non siamo di fronte – denuncia Boccia- a uno scivolone, ma a una sequenza gravissima di comportamenti incompatibili con il ruolo di Ministro della Giustizia.Nordio ha mentito al Parlamento sul caso Al Masri, venendo meno al dovere di lealtà verso le Camere. Ha poi evocato logiche mafiose parlando dell’autogoverno della magistratura, delegittimando un organo costituzionale e colpendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi, senza aver mai chiesto scusa, dagli uffici del Ministero parte la richiesta all’Anm dei nominativi dei finanziatori del Comitato per il No.A che titolo il governo pretende quei nomi? L’Anm è un’associazione privata e un comitato referendario risponde ai cittadini che lo sostengono, non all’esecutivo. Quando il ministro della Giustizia utilizza il peso del suo incarico per chiedere l’elenco di chi sostiene una posizione politica, siamo davanti a una pressione istituzionale che assume il carattere di una vera e propria intimidazione”.

Erica Mou, al via il 25 aprile da Guagnano (LE) il nuovo tour estivo

Erica Mou, al via il 25 aprile da Guagnano (LE) il nuovo tour estivoRoma, 16 apr. (askanews) – Erica Mou ha annunciato le prime date del tour estivo che attraverserà l’Italia, per portare dal vivo le tracce del suo ultimo disco “Cerchi”, mentre da oggi è anche disponibile il videoclip di “Sedimenti”, il nuovo estratto dal disco.


“Avere trent’anni vuol dire anche sentire le pressioni esterne che spingono verso la stabilità, che impongono di abbandonare il dubbio”, ha affermato Erica Mou a proposito del brano. “Come sedimenti che pressando l’uno sull’altro formano le rocce, costruirsi un’identità adulta pare debba essere un processo di metamorfosi che rinuncia alla permeabilità per lasciare spazio solo a granitiche certezze. Eppure tutto è in continua evoluzione e il tradimento più grande che si possa fare è quello verso sé stessi e la propria natura. Cosa farai da grande ora che sei grande?”, ha aggiunto. Il tour prenderà il via il 25 aprile da Guagnano (LE), per proseguire poi fino a settembre prossimo. Sul palco insieme a lei il polistrumentista Molla e la violoncellista Flavia Massimo, ad eccezione di tre appuntamenti speciali: il 9 maggio a Mottola (TA), dove l’artista affiancherà alla presentazione del suo ultimo romanzo un esclusivo minilive in solo, il 21 giugno a Rivalta di Torino, dove sarà accompagnata dall’Orchestra Archeia, e il 5 luglio a Perugia, quando presenterà la sua musica con un emozionante concerto all’alba, anche qui in solo. Date anche il 25 maggio a BAri (Festa dei popoli), il 17 luglio a San Benedetto del Tronto (AP), il 6 settembre a Penne (PE) per Rumore Bianco; il 19 settembre a Bologna per Montagnola Republic e il 20 settembre a Largo Venue a Roma.


“Cerchi” è il nuovo album di Erica Mou pubblicato il 15 novembre 2024, settimo della sua discografia. Composto da undici tracce, l’album descrive un cammino di crescita e scoperta, che inciampa nella circolarità del tempo, un cerchio che non si chiude mai completamente ma in cui eventi e relazioni si ripresentano simili trovandoci diversi, in una profonda riconciliazione con sé stessi. Cerchi è stato anticipato dai singoli e video “La festa del santo” e “Madre”, e accompagnato dall’uscita del video di “Mani d’ortica”, focus track del disco.