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Mattarella: l’Europa è lo spazio del nostro futuro

Mattarella: l’Europa è lo spazio del nostro futuroRoma, 27 nov. (askanews) – “L’Europa è lo spazio del nostro futuro”. Lo ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella parlando all’assemblea di Confartigianato. “Senza un’Europa forte e unita i cittadini europei rischiano di diventare semplici comprimari, se non addirittura subalterni”.


“Ma l’Europa – ha precisato – non si esaurisce, naturalmente, nei suoi vertici governativi e istituzionali. L’Europa è costituita anche dalla sua articolazione sociale, professionale, associativa, dalla pluralità delle sue comunità, dalla molteplicità del suo lavoro, dell’intelligenza, del sapere, della creatività degli europei. L’Europa è anche quella delle nostre forze sociali. Anche quella degli artigiani”.

Tajani: taglio canone Rai slogan, nessun inciampo, noi coerenti

Tajani: taglio canone Rai slogan, nessun inciampo, noi coerentiRoma, 27 nov. (askanews) – “Non c’è nessun problema, non c’è per quanto mi riguarda nessuno inciampo”, come affermato da Palazzo Chigi, sul canone Rai. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine dei Med Dialogues.


“Questo – ha aggiunto – non ha nulla a che vedere con la maggioranza, l’abbiamo sempre detto, ma la maggioranza è composita, non è un impegno del programma. Si possono avere idee diverse, ma sulla strategia del taglio delle tasse noi siamo in prima linea, lo siamo sempre stati, siamo il partito di Silvio Berlusconi: la nostra regola è meno tasse, meno tasse, meno tasse, quindi i 430 milioni” che costerebbe il taglio del canone di 20 euro “invece di fare una partita di giro utilizziamoli per tagliare veramente le tasse, altrimenti diventava soltanto uno slogan, invece dobbiamo veramente tagliare le tasse utilizzando poi i soldi per aiutare i contribuenti”. “Lo abbiamo sempre detto fin dall’inizio – ha concluso – che eravamo contrari a questo emendamento e siamo stati coerenti con quello che abbiamo detto. Il problema è essere coerenti sempre. Noi vogliamo abbassare le tasse, utilizziamo i 430 milioni per tagliare veramente le tasse”.

Il Papa: tutti devono essere operatori di pace, non di guerre

Il Papa: tutti devono essere operatori di pace, non di guerreMilano, 27 nov. (askanews) – “Non tutti nella Chiesa possono essere apostoli, profeti, evangelisti; ma tutti indistintamente possono e debbono essere caritatevoli, pazienti, umili, operatori di pace e non di guerre”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza generale in Piazza San Pietro nel corso della quale ha incontrato in Vaticano gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.


“Tra i frutti dello Spirito elencati dall’Apostolo, mi piace metterne in risalto uno, richiamando le parole iniziali dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium: ‘La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia’. Delle volte ci saranno momenti tristi ma sempre c’è la pace” ha evidenziato il Santo Padre. “La gioia, frutto dello Spirito, ha in comune con ogni altra gioia umana un certo sentimento di pienezza e di appagamento, che fa desiderare che duri per sempre. Sappiamo per esperienza, però, che questo non avviene, perché tutto quaggiù passa in fretta: giovinezza, salute, forze, benessere, amicizie, amori durano cent’anni ma non di più, passano presto. Del resto, anche se queste cose non passassero presto, dopo un po’ non bastano più, o vengono addirittura a noia, perché, come diceva Sant’Agostino rivolto a Dio: ‘Tu ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non risposa in te’. La gioia evangelica, a differenza di ogni altra gioia, può rinnovarsi ogni giorno e diventare contagiosa” ha osservato il Papa.


“‘Solo grazie all’incontro – o reincontro – con l’amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, siamo riscattati dalla nostra coscienza isolata e dall’autoreferenzialità. Lì sta la sorgente dell’azione evangelizzatrice. Perché, se qualcuno ha accolto questo amore che gli ridona il senso della vita, come può astenersi dal comunicarlo agli altri?’. È la duplice caratteristica della gioia frutto dello Spirito: non solo essa non va soggetta all’inevitabile usura del tempo, ma si moltiplica condividendola con altri! Una vera gioia si condivide con gli altri, si contagia” ha continuato Francesco. “Cinque secoli fa, viveva qui a Roma un santo chiamato Filippo Neri. Egli è passato alla storia come il santo della gioia. Ai bambini poveri e abbandonati del suo Oratorio diceva: ‘Figlioli, state allegri; non voglio scrupoli o malinconie; mi basta che non pecchiate’. E ancora: ‘State buoni, se potete!’. Meno conosciuta, però, è la sorgente da cui veniva la sua gioia. San Filippo Neri aveva un tale amore per Dio che a volte sembrava che il cuore gli scoppiasse nel petto. La sua gioia era, nel senso più pieno, un frutto dello Spirito. Il santo partecipò al Giubileo del 1575, che egli arricchì con la pratica, mantenuta in seguito, della visita alle Sette Chiese. Fu, a suo tempo, un vero evangelizzatore mediante la gioia e aveva questo, proprio di Gesù, che perdonava sempre” ha proseguito.


“Forse qualcuno di noi può pensare ‘ho fatto questo peccato, questo non avrà perdono’. Sentite bene questo: Dio perdona tutto, perdona sempre, e questa è la gioia, essere perdonati dai Dio, e ai confessori io dico ‘perdonate tutto e sempre’. La parola ‘Vangelo’ significa lieta notizia. Perciò non si può comunicare con musi lunghi e volto scuro, ma con la gioia di chi ha trovato il tesoro nascosto e la perla preziosa. Ricordiamo l’esortazione che San Paolo rivolgeva ai credenti della Chiesa di Filippi, e ora rivolge a noi: ‘Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti’ con la gioia di Gesù nel nostro cuore” ha concluso.

Calcio,Mancini al Giornale: pentito di aver lasciato la Nazionale

Calcio,Mancini al Giornale: pentito di aver lasciato la NazionaleRoma, 27 nov. (askanews) – “Lasciare la Nazionale italiana è stata una scelta sbagliata, che non rifarei”. Roberto Mancini compie sessant’anni, si guarda indietro e racconta in esclusiva al Giornale – in una intervista – i successi, i rimpianti e i sogni. Sessant’anni di vita tra sport e affetti. Un’ora di intervista dopo tanti mesi di riservatezza e silenzio. Una confessione fiume. Il rammarico per non aver finito gli studi, la fissazione per il pallone da quando era piccolissimo, la vita a Jesi con la madre infermiera, il padre falegname e la sorella piccola, poi l’avvenura a Bologna iniziata quando aveva tredici anni.


“Quello che mi brucia di più – dice – è stata l’eliminazione della Nazionale dal Mondiale”. E l’errore più grande? Oggi lo ammette: “Sono state le dimissioni da Ct, uno sbaglio che non rifarei”. “Se io e il presidente Gravina ci fossimo parlati, spiegati, chiariti, probabilmente le cose non sarebbero andate così”. Mancanza di dialogo: Allenare sentendo che la fiducia sulla tua persona vacilla, mi creda, non è una bella sensazione. Non ti garantisce di poter lavorare con la giusta serenità. Nonostante ciò mi rimprovero di non aver affrontato il tutto con più chiarezza. Fra noi c’è sempre stato un rapporto basato sulla grande stima e il dialogo. E la volta che forse era necessario parlare con chiarezza non è stato fatto”. I soldi dell’Arabia: “Non nego che per un allenatore la proposta di una cifra così alta – anche se inferiore rispetto a quella dei giornali – ti metta in crisi. Però non è stata determinante. Ha incisio ma non è stato solo per quello che ho lasciato la Nazionale. Una scelta sbagliata che non rifarei”. Mancini giudica soddisfacente la sua avventura in Arabia Saudita, “credo di avere lasciato buone basi”. E sulla panchina della Roma “mi avrebbe fatto piacere ma non sono stato contattato”.


Infine la biografia di sua figlia Camilla sui temi del bullismo: “Sono orgogliosissimo di lei, ha dovuto sopportare molte difficoltà a causa del problema al volto che porta dalla nascita” Dal momento che è la sua festa gli chiedono qual è il regalo che si farebbe. Lui sorride: “Alzare la coppa del mondo”.

Svimez, per il secondo anno Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord

Svimez, per il secondo anno Mezzogiorno cresce più del Centro-NordRoma, 27 nov. (askanews) – Nel 2024, il Mezzogiorno cresce per il secondo anno consecutivo più della media del Centro-Nord: +0,9% contro +0,7%. Si riduce tuttavia sensibilmente lo scarto di crescita favorevole al Sud rispetto al 2023, quando il Pil del Sud era cresciuto quasi un punto percentuale sopra la media del Centro-Nord. E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez 2024, presentato oggi a Roma.


La crescita più sostenuta del Mezzogiorno – si legge nel documento – è dovuta a una più robusta dinamica degli investimenti in costruzioni (+4,9% contro il 2,7% del resto del Paese) trainati dalla spesa in opere pubbliche del Pnrr. I consumi delle famiglie tornano, invece, in negativo nel 2024 (-0,1% contro +0,3% nel Centro-Nord), frenati dalla crescita dimezzata del reddito disponibile delle famiglie rispetto all’anno scorso (+2,3% nel 2024 contro il +4,5% del 2023) e da una dinamica dei prezzi in rallentamento, ma lievemente più sostenuta rispetto al resto del Paese. A politiche invariate, il 2025 rappresenta un anno di passaggio verso differenziali territoriali di crescita guidati da fattori strutturali sfavorevoli al Sud, a causa del rientro dalle politiche di stimolo agli investimenti privati e di sostegno ai redditi delle famiglie, solo parzialmente compensati dall’impatto positivo degli investimenti del Pnrr. Dal prossimo anno, la Svimez evidenzia i rischi di un ritorno alla “normalità” di una crescita più stentata al Sud rispetto al resto del Paese: nel 2025 il Mezzogiorno tornerà a crescere meno del Centro-Nord (+0,7% contro +1,0%), confermando questa tendenza nel 2026 (+0,8% contro 1,1%).


Nel triennio 2024-2026, al Sud gli investimenti del Pnrr valgono 1,8 punti percentuali di Pil meridionale (1,6 punti nelle regioni del Centro-Nord). In media, circa tre quarti della crescita del Pil del Mezzogiorno nel triennio è legata alla capacità di attuazione degli investimenti del Piano, a fronte di circa il 50% nel resto del Paese.

Meloni: bene il cessate il fuoco in Libano, ora stabilizzare l’area

Meloni: bene il cessate il fuoco in Libano, ora stabilizzare l’areaRoma, 27 nov. (askanews) – “L’Italia accoglie con favore l’annuncio di un cessate il fuoco in Libano, obiettivo per cui il Governo era da tempo impegnato”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.


“Il cessate il fuoco offre ora l’opportunità per la stabilizzazione del confine tra Israele e il Libano e il ritorno degli sfollati alle loro case. La piena applicazione della risoluzione 1701 costituisce la strada maestra per giungere a questo obiettivo. Insieme ai partner Ue e G7, l’Italia continuerà a lavorare in questa direzione, attraverso la presenza del nostro contingente all’interno di Unifil – che non ha mai lasciato le proprie postazioni durante questi mesi di combattimenti – e continuando a svolgere un ruolo guida nel sostegno internazionale alle Forze Armate libanesi”, aggiunge.

Dl fiscale, Mattarella frena su fondi ai partiti

Dl fiscale, Mattarella frena su fondi ai partitiRoma, 26 nov. (askanews) – Il Quirinale ha lanciato un altolà al Parlamento per l’ipotesi dell’inserimento all’interno del decreto fiscale di una norma per assegnare l’intero 2×1000 dell’Irpef ai partiti politici, compresa la quota inoptata, che finora ora restava all’erario. La notizia arriva dal Sole 24 Ore, fonti del Colle la confermano.


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano di Confindustria, avrebbe fatto filtrare le sue riserve per la disomogeneità di materia dell’emendamento (in origine del Pd,riformulato dal Governo) con il Dl Fiscale, per il fatto che l’argomento andrebbe affrontato con una riforma autonoma e non con un emendamento a un decreto legge che ha la corsia preferenziale di necessità e urgenza, infine per l’impatto sulle finanze pubbliche e sulle libere scelte dei cittadini a proposito della destinazione delle entrate pubbliche.

”Emozioni”, Gianmarco Carroccia e Mogol raccontano Lucio Battisti

”Emozioni”, Gianmarco Carroccia e Mogol raccontano Lucio BattistiRoma, 26 nov. (askanews) – Prosegue “Emozioni, La mia vita in canzone…”, una serie di concerti narrati con Gianmarco Caroccia e Mogol, insieme sul palco per raccontare Lucio Battisti.


Un viaggio per scoprire, tra aneddoti e ricordi, la genesi di alcune tra le più famose canzoni del celebre duo Battisti – Mogol, attraverso la voce di chi ne ha composto i testi e l’”interpretazione perfetta” di chi oggi contribuisce a mantenere vivo il mito di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Ecco l’elenco delle date prodotte da Gruppo Anteprima di Valorio & associati: – Mercoledì 27 novembre – CATANIA – Teatro Metropolitan – Giovedì 28 novembre – PALERMO – Teatro Golden – Domenica 22 dicembre – NAPOLI – Teatro Acacia


Ad accompagnare Gianmarco Carroccia e Mogol sul palco ci sarà una band composta da Marco Cataldi (arrangiamenti e chitarre), Alessandro Patti (basso), Bruno D’ambrosio (batteria e percussioni), Dario Troisi (pianoforte e synth), Christian Vilona (sax, flauto e voci) e Michele Campo (violino).

Sciopero, Landini: da Salvini attacco esplicito a diritto lavoratori

Sciopero, Landini: da Salvini attacco esplicito a diritto lavoratoriRoma, 26 nov. (askanews) – Con la precettazione il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo “Salvini ancora una volta attacca il diritto di sciopero. Perché questo è uno sciopero generale, il primo che noi proclamiamo quest’anno. E lo proclamiamo proprio per tutelare al meglio i diritti delle persone, che altrimenti non non sono tutelati, anche dalle politiche del governo. Questo è un attacco esplicito e penso che il problema vero è tutelare i cittadini da Salvini, non tutelarli da uno sciopero”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervistato a “Il cavallo e la torre” su Raitre sullo sciopero del 29 novembre.


“Non so se ha mai fatto un giro in metropolitana, sugli autobus, sui treni, o se vive da un’altra parte. Noi (lo sciopero) lo facciamo proprio perché vogliamo che si facciano degli investimenti, che si facciano le cose serie”, ha aggiunto. (fonte immagine: Rai3).

Musica, Geolier pronto per il live: doppia data all’Ippodromo Agnano

Musica, Geolier pronto per il live: doppia data all’Ippodromo AgnanoRoma, 26 nov. (askanews) – Geolier è pronto a scalfire la sua carriera e a scrivere un altro pezzo di storia della musica italiana: quest’estate sarà il primo in assoluto a calcare per ben due volte il palco dell’Ippodromo di Agnano nella sua città.


L’artista si esibirà per un doppio appuntamento nella venue in grado di contenere il maggior numero di spettatori per la musica live nella città partenopea: alla data già annunciata del 25 luglio 2025, si aggiunge un secondo grande live il 26 luglio 2025. Dopo il primato conquistato l’estate scorsa grazie ai tre concerti consecutivi completamente sold out allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (che nessun artista – internazionali inclusi – aveva mai raggiunto), Geolier è pronto a superare ancora una volta se stesso per uno dei live più attesi del 2025. A riprova di tutto, nonostante manchino ancora quattro mesi all’inizio del tour nei palasport, ha già conquistato sold out, raddoppi e triplette. Queste le date, prodotte da Magellano concerti:


15 MARZO 2025 – JESOLO (VE) – PALAZZO DEL TURISMO – DATA ZERO – SOLD OUT 21 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM – SOLD OUT 22 MARZO 2025 – MILANO – UNIPOL FORUM 23 MARZO 2025 – TORINO – INALPI ARENA 25 MARZO 2025 – BOLOGNA – UNIPOL ARENA 28 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 29 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT – SOLD OUT 30 MARZO 2025 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT 25 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO 26 LUGLIO 2025 – NAPOLI – IPPODROMO DI AGNANO – NUOVA DATA Le prevendite per la messa in vendita della seconda data dell’Ippodromo di Agnano saranno disponibili da oggi, martedì 26 novembre, alle ore 18.00, su Ticketone.it e nei punti vendita abituali. L’artista è tornato sulla scena in grande stile e ha rilasciato questo venerdì il secondo capitolo del suo ultimo album, già certificato triplo platino da FIMI/GfK Italia, “DIO LO SA – ATTO II” (Warner Music Italy). In sole 24h tutti gli otto brani hanno debuttato in TOP 20 su Spotify Italia, conquistandone la vetta con al primo posto “TU ED IO” feat. Rose Villain e “MAI PER SEMPRE”, la traccia pubblicata a sorpresa in anticipo come proposto al rapper da Amadeus.