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Il cardinale Parolin: il Vaticano non parteciperà al Board of Peace

Il cardinale Parolin: il Vaticano non parteciperà al Board of Peace

Roma, 17 feb. (askanews) – “Il Vaticano non parteciperà” al Board of Peace “per la sua particolare natura”. Così il segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin lasciando Palazzo Borromeo a Roma, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, dove si sono svolte le celebrazioni tra Italia e Santa Sede del 97mo anniversario dei Patti Lateranensi e del 42esimo anniversario dell’Accordo di modificazione del Concordato.

“La particolare natura” della Santa Sede, ha continuato il cardinale Parolin, “non è evidentemente quella degli altri Stati. Abbiamo preso nota che l’Italia parteciperà come osservatore. Evidentemente ci sono punti critici che lasciano perplessi e avrebbero bisogno di trovare delle delle spiegazioni. La cosa importante è che si stia tentando di dare una risposta, però per noi ci sono alcune criticità che dovrebbero essere risolte”.  Sul motivo, ha continuato, “credo che non vale la pena qui di soffermarci, ma una preoccupazione è quella che a livello internazionale sia soprattutto l’ONU che gestisce queste situazioni. Questo è una dei punti sui quali noi abbiamo insistito”, ha concluso Parolin.

Danza, il “Béjart dell’hip-hop” Mourad Merzouki arriva a Bologna

Danza, il “Béjart dell’hip-hop” Mourad Merzouki arriva a Bologna

Roma, 17 feb. (askanews) – Definito da Le Figaro “le Béjart du hip-hop”, accolto dal pubblico come una rock star, il coreografo francese Mourad Merzouki, pioniere nel trasformare la danza Hip Hop da pratica di strada ad arte di palcoscenico, arriva in Italia per presentare Beauséjour, in prima ed esclusiva italiana il 6 e 7 marzo al Teatro Comunale di Bologna – Comunale Nouveau (ore 20:30).

Cinquantaduenne originario di Saint-Priest, nella periferia di Lione, con genitori di origini algerine, quinto di sette figli con il sogno iniziale di diventare acrobata, Mourad Merzouki è oggi l’autore francese più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo. Attivo sin dalla fine degli anni Ottanta, dal 1996 è alla testa della sua Compagnie Kafig che proprio a Bologna festeggerà il trentennale della sua fondazione con 40 creazioni e 2 milioni di spettatori in 65 paesi.

“Beauséjour” è una riflessione sul passare del tempo e sulla trasformazione dei corpi. Una sorta di affresco voluto dal veterano dell’Hip Hop per fare un bilancio della propria parabola artistica e illuminare, quindi, con nuova luce gli elementi costitutivi della sua prassi coreografica: il corpo, l’energia, la ricerca della bellezza. “Guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo – ha affermato – la nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega”. Il coreografo esplora così i corpi che cambiano con l’età, trasformando i danzatori attraverso costumi e gestualità inedite.

Le sonorità electro-latine create ad hoc da Muller and Makaroff, il duo svizzero-argentino fondatore con il francese Philippe Cohen Solal a Parigi nel 1998 del gruppo musicale Gotan Project che è stato pioniere nella reinvenzione elettronica del tango, evocano qui una dimensione conviviale da “guinguette” (balera), un luogo di festa e memoria dove riaffiorano ricordi d’infanzia, primi amori e momenti condivisi con gli amici, sapientemente resa dallo scenografo Benjamin Lebreton, in cui è possibile udire i testi del MC e poeta urbano Fafapunk. In scena dialogano generazioni diverse: quattordici interpreti, giovani e anziani, non per contrapporsi, ma per mostrare il fluire del tempo. Si riflette così sull’inesorabile scorrere del tempo e sulla trasformazione dei corpi, perché la bella danza è universale e transgenerazionale.

“In questa nuova creazione, esploro il corpo al cospetto del tempo. Sto guardando con occhi nuovi e con impegno a come cambiano il movimento e la performance fisica. Alla mia età e dopo una carriera trentennale, i ballerini della mia generazione non hanno più lo stesso rapporto con il corpo. Eppure, nei nostri spettacoli e nelle nostre performance, continuiamo a celebrare la bellezza. Non cerchiamo più spettacolari prodezze fisiche, ma un’estetica diversa, che sia comunque aggraziata ed energica. Ho scelto di costruire una coreografia attorno a questa realtà. Quella del corpo che invecchia. La nostra società accetta il corpo e lo valorizza, ma entro i criteri specifici che si è imposta. In Beauséjour, guardo al corpo consumato, al corpo che ha vissuto, al corpo che porta i segni e i dolori del tempo. La nostalgia qui non è un sentimento amaro, è una forza viva che rinasce e si dispiega. Beauséjour è l’utopia sia di un passato che rinasce attraverso i ricordi, sia di un presente vissuto da corpi prominenti, gonfi e curvi. È una vera sfida coreografica per i ballerini hip-hop, che devono appropriarsi di nuovi movimenti, incarnando personaggi singolari molto lontani dalle loro esibizioni abituali” ha detto Merzouki.

Calcio, il Napoli perde anche Rrahmani

Calcio, il Napoli perde anche Rrahmani

Roma, 17 feb. (askanews) – Il Napoli perde un altro pezzo. Amir Rrahmani sarà out per le prossime partite azzurre per un problema alla coscia sinistra e Antonio Conte non avrà a disposizione il difensore che aveva appena riabbracciato, ma si è fermato contro la Roma dopo essersi infortunato in occasione di un inseguimento (con fallo) su Wesley. Questo il bollettino medico pubblicato dal Napoli: “In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.

Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

Inter, Chivu: “Smettiamola di lamentarci”

Roma, 17 feb. (askanews) – Vigilia europea per l’Inter, attesa dalla trasferta in Norvegia per l’andata dei playoff di Champions League. Dopo il successo nel derby d’Italia contro la Juventus e le inevitabili polemiche che ne sono seguite, Cristian Chivu prova a spegnere il rumore di fondo e a riportare l’attenzione esclusivamente sul campo.

A Sky Sport il tecnico nerazzurro è tornato sul clima incandescente post gara: “Hanno parlato anche troppi, inutile che io dica altro. Ho già detto la mia dopo la partita e mi tengo quanto detto, anche perché penso corrisponda alla realtà; poi se vogliamo girarla come ci pare è diverso. Non ho altro da aggiungere e non ho tempo di guardare indietro. Domani è importantissimo e dobbiamo essere pronti sotto ogni punto di vista, visto che non sarà semplice”.

Chivu non cerca alibi in vista della sfida in terra norvegese, neppure legati alle condizioni ambientali o al terreno di gioco: “Non cerchiamo scuse, siamo arrivati qui dalla mattina proprio per fare un allenamento e per abituarci a questo campo; ma non c’è freddo o campo sintetico che tengano, dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente. Qui loro hanno battuto il City e vinto a Madrid contro l’Atletico. Sono ambiziosi e hanno un progetto portato avanti da anni con dignità. Sappiamo bene come sta evolvendo il calcio norvegese, è un movimento importante”.

Capitolo infermeria: Hakan Calhanoglu dovrebbe tornare presto a disposizione. “Calhanoglu dovrebbe rientrare la prossima settimana, è solo un piccolo affaticamento ed è normale dopo questa serie di partite e poco allenamento… Spero che lo staff medico e lui mi abbiano detto la verità (ride, ndr)”. Più incerte le rotazioni, anche alla luce di qualche imprevisto: “Vedremo domani come stiamo, visto che ogni giorno ci capita una sorpresa, come la febbre di Frattesi”.

In conferenza stampa, il tecnico ha ribadito il suo pensiero sulle polemiche arbitrali: “Ribadisco, io dico la mia, sono qui per dire quello che vedo e che penso. Non mi interessa altro, magari c’è un po’ di frustrazione, ma bisogna anche accettare le critiche e che la squadra in testa è sempre la più odiata. Il calcio è così da cinquanta o cento anni, ci sono episodi pro e contro, smettiamola di lamentarci e fare i moralisti. C’è un caso ogni domenica. Anche noi a Napoli abbiamo subito un torto”.

Infine, una riflessione più ampia sul tema delle simulazioni e delle polemiche nel calcio moderno: “Come mai il calcio è lo sport più amato nonostante quello che accade? Forse è perché ci piace la polemica. Quando troveremo la risposta e non faremo finta di tante cose, questo sport migliorerà”.

Calcio, Bastoni: “Ho sbagliato, mi prendo le mie responsabilità”

Calcio, Bastoni: “Ho sbagliato, mi prendo le mie responsabilità”

Roma, 17 feb. (askanews) – Alessandro Bastoni rompe il silenzio dopo le polemiche seguite a Inter-Juve e torna sul caso che ha acceso il dibattito social e mediatico. Il difensore dell’Inter, intervenuto prima a Sky Sport e poi in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bodo, ha ammesso l’errore e condannato con forza le minacce ricevute dalla sua famiglia.

“Dal punto di vista personale questa vicenda non mi ha segnato più di tanto, perché comunque siamo persone esposte e abituate a questo tipo di pressione e gogna mediatica, come l’ha definita giustamente il presidente (Giuseppe Marotta, ndr)”, ha spiegato Bastoni. Il difensore ha però sottolineato il disagio vissuto dai suoi familiari: “Mi dispiace di più per mia moglie e per mia figlia… Mia moglie si è trovata diversi commenti con minacce di morte o auguri di malattie che non stanno né in cielo né in terra. Questa è una cosa che va assolutamente condannata”. Un pensiero anche per l’arbitro Federico La Penna, bersaglio a sua volta di attacchi.

Il centrale nerazzurro ha poi affrontato nel merito l’episodio contestato: “Ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità”. Un’ammissione chiara, accompagnata dal rammarico per la reazione dopo l’espulsione: “La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo”.

In vista della sfida europea contro il Bodo, Bastoni promette di essere il solito: “Sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera… vedrete il solito Bastoni”. E sulla partita: “Loro sono una squadra forte, che ha qualità e gamba per ripartire, sono organizzati. Giocheremo sul campo sintetico, sarà diverso nei cambi di direzione, ma non vogliamo nessun alibi”.

Infine, una riflessione più ampia: “L’essere umano per essere definito tale deve avere il diritto di sbagliare, ma deve avere l’altrettanto dovere di riconoscere l’errore. Io oggi sono qui appositamente per questo”. Un’assunzione di responsabilità pubblica, nel tentativo di chiudere il caso e riportare l’attenzione solo sul campo.

Milano-Cortina, Italia oro in pattinaggio inseguimento uomini

Milano-Cortina, Italia oro in pattinaggio inseguimento uomini

Rho(Mi), 17 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in una gara combattutissima la medaglia d’oro nella finale del pattinaggio di velocità inseguimento uomini dei Giochi olimpici di Milano Cortina, con il tempo di 3:39.20, recuperando un distacco inziale di 7 decimi sugli Stati Uniti. Il terzetto formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha avuto la meglio su quello americano distaccato sul traguardo di 4,51 secondi. È la nona medaglia d’oro degli azzurri per un totale di 24. Nella finale B, tra olandesi e cinesi, si sono imposti i secondi conquistando il bronzo.

Milano-Cortina, l’Italia è oro nel pattinaggio inseguimento uomini

Milano-Cortina, l’Italia è oro nel pattinaggio inseguimento uomini

Rho(Mi), 17 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in una gara combattutissima la medaglia d’oro nella finale del pattinaggio di velocità inseguimento uomini dei Giochi olimpici di Milano Cortina. Il terzetto formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha avuto la meglio su quello statunitense. L’Italia ha vinto con il tempo di 3:39.20, recuperando un distacco inziale di 7 decimi sugli Stati Uniti. Il terzetto azzurro ha avuto la meglio su quello americano distaccato sul traguardo di 4,51 secondi. È la nona medaglia d’oro degli azzurri per un totale di 24. Nella finale B, tra olandesi e cinesi, si sono imposti i secondi conquistando il bronzo.

Ue, Schlein: governo Meloni cavallo di Troia di Trump in Europa

Ue, Schlein: governo Meloni cavallo di Troia di Trump in Europa

Roma, 17 feb. (askanews) – “Non solo ci isolate in Europa, ma come cavalli di Troia di Trump frenate il salto in avanti di integrazione necessaria alla sopravvivenza dell’Unione. Serve l’Europa federale, ma voi siete contrari”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando in aula alla Camera. “Servono le cooperazioni rafforzate, serve un grande piano di investimenti comuni finanziati da Eurobond… Ma voi no, non avete il coraggio di fare questa battaglia perché Orban e Trump non sono d’accordo. Serve una difesa europea, ma voi siete contrari perché preferite continuare a comprare le armi da Trump. La vostra subalternità a Trump la paga a caro prezzo l’Italia”.

M.O., Schlein: Meloni scelga da che parte stare, no a Board of peace

M.O., Schlein: Meloni scelga da che parte stare, no a Board of peace

Roma, 17 feb. (askanews) – Giorgia Meloni deve “scegliere da che parte stare”, l’Italia deve “dire di no” al ‘Board of peace’”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo in aula alla Camera. “L’Italia, forte della sua storia, deve dire di no (al ‘Board of peace’, ndr) e difendere le sedi multilaterali, il diritto internazionale”. L’Italia, ha aggiunto deve “dire che sono le Nazioni unite a dover guidare i processi di pace” che “non si fanno con le telefonate in cui Trump dà ragione a Putin” e nemmeno con i club privati” o “con transazioni opache e nemmeno coi video che trasformano le macerie di Gaza che ha subito dei crimini di genocidio in resort di lusso per ricchi e per i propri interessi”.

Ha aggiunto la leader Pd: “Scegliete di stare dalla parte della Costituzione della dignità del paese e di un’Europa capace di contare. Mi rivolgo alla presidente Meloni: noi siamo all’opposizione, abbiamo presentato oggi una risoluzione unitaria di tutte le opposizioni. Ma quando Meloni va all’estero rappresenta tutto il paese e rappresenta anche noi”. Dunque “io chiedo di non andare a Washington e di non far partecipare l’Italia al ‘Board of peace’ con cui Trump vuole sostituire le Nazioni unite”. Il governo deve “tener fede alla nostra Costituzione e alla storia del nostro paese”.

Milano-Cortina, Cio: generate da atleti 1,3 mld interazioni social

Milano-Cortina, Cio: generate da atleti 1,3 mld interazioni social

Milano, 17 feb. (askanews) – “Gli atleti hanno generato oltre 1,3 miliardi di interazioni sui social. Si tratta di circa mezzo milione per atleta, e siamo molto orgogliosi che vogliano condividere la propria esperienza”. Lo ha il direttore del dipartimento atleti del Cio, l’iraniano Kaveh Mehrabi, sui numeri dei social media degli atleti ai Giochi e sulla possibilità di consentire loro maggiore libertà di filmare. La pattinatrice di velocità olandese Jutta Leerdam, ha aggiunto durante il punto stampa quotidiano sull’andamento delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, “ha generato da sola oltre 100 milioni di interazioni sui social media. I contenuti più interessanti sono stati quelli dietro le quinte. Abbiamo modificato le linee guida dopo Parigi, consentendo agli atleti di mostrare la loro esperienza in prima persona”.