Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Milano-Cortina, Benedetta Porcaroli a cerimonia chiusura a Verona

Milano-Cortina, Benedetta Porcaroli a cerimonia chiusura a Verona

Milano, 17 feb. (askanews) – Benedetta Porcaroli sarà una delle presenze di spicco della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il 22 febbraio, nello scenario millenario dell’Arena di Verona, l’attrice romana contribuirà al racconto conclusivo dell’evento che riunisce il mondo sotto il segno dello sport.

Cresciuta a Roma, classe 1998, Benedetta Porcaroli ha costruito un percorso artistico solido e coerente, distinguendosi fin dagli esordi per maturità interpretativa e sensibilità. Dopo le prime esperienze televisive, il suo ingresso nel cinema l’ha portata rapidamente al centro dell’attenzione di pubblico e critica. Negli anni ha dato prova di versatilità attraversando generi diversi, lavorando con registi affermati e prendendo parte a produzioni di respiro internazionale.

Voce delle nuove generazioni, l’attrice esemplifica un punto di contatto tra linguaggi, pubblici e sensibilità differenti, con uno sguardo internazionale capace di mantenere al tempo stesso un forte legame con la cultura italiana. I riconoscimenti ottenuti durante la carriera e la sua presenza in progetti di ampia diffusione testimoniano il suo talento, confermandola tra i volti più interessanti del panorama contemporaneo.

Il suo ruolo nella Cerimonia si intreccia con il concept “Beauty in Action”, che interpreta la bellezza come energia concreta, capace di lasciare il segno. La figura di Benedetta Porcaroli, apprezzata per autenticità e profondità espressiva, incarna con naturalezza questa idea di bellezza dinamica. La sua partecipazione valorizza il dialogo tra arte e sport, contribuendo a dare al momento conclusivo dei Giochi una dimensione condivisa.

Firmata in collaborazione con Filmmaster, la Cerimonia di Chiusura sarà un grande tributo a tutte le realtà che hanno reso possibile Milano Cortina 2026. Con Benedetta Porcaroli, il 22 febbraio Verona diventerà il luogo in cui gesto, racconto ed emozione si incontrano, suggellando un’edizione destinata a lasciare un segno nella storia culturale del Paese.

Per il rogo al teatro Sannazaro la procura di Napoli indaga per incendio colposo

Per il rogo al teatro Sannazaro la procura di Napoli indaga per incendio colposo

Napoli, 17 feb. (askanews) – La procura di Napoli ipotizza il reato di incendio colposo a carico di ignoti in merito al violento incendio che si è verificato all’alba all’interno del teatro Sannazaro in via Chiaia.

Le indagini proseguiranno più accuratamente soprattutto dopo le perizie dei tecnici e dei vigili del fuoco che sono ancora impegnati a domare piccoli focolai in un paio di appartamenti situati nello stabile dove si trova il teatro.

All’interno del Sannazaro noto in città come la Bomboniera, invece, il rogo è stato completamente domato.

Milano-Cortina, occupazione media spalti in Lombardia oltre 88%

Milano-Cortina, occupazione media spalti in Lombardia oltre 88%

Milano, 17 feb. (askanews) – “Posso confermare che siamo oltre l’88% di occupazione media di tutte le venue competitive in regione Lombardia, siamo a dei risultati quasi di sold out su molte delle venue milanesi, dei risultati ottimi arrivano anche da Anterselva con la Biathlon Arena sostanzialmente piena in tutte le le competizioni, quindi rinnovo il principio della soddisfazione massima”. Lo ha detto il direttore della comunicazione di Milano Cortina 2026, Luca Casassa, durante il punto stampa quotidiano sull’andamento dei Giochi.

Per le competizioni di ieri, ha aggiunto, sono stati venduti circa 55.000 biglietti, mentre il conteggio totale ha superato da poco quota 1,3 milioni di tagliandi.

Quanto ai Paesi più rappresentati sugli spalti, Italia escusa visto che si gioca in casa, sono Germania, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera e Olanda. Si tratta, ha sottolineato comunque Casassa riferendosi al modello diffuso di questa edizione delle Olimpiadi invernali, di una distribuzione altrettanto diffusa ad ampio spettro tra i Paesi “nel senso che abbiamo ricevuto una larghissima adesione” e il risultato totale delle vendite è “assolutamente in linea con le aspettative, ma riscontra anche un grande entusiasmo e un grande successo” ha concluso.

Giovani e anziani in fuga dal Sud, Svimez: boom dei trasferimenti familiari

Giovani e anziani in fuga dal Sud, Svimez: boom dei trasferimenti familiari

Roma, 17 feb. (askanews) – Il Mezzogiorno continua a perdere giovani competenze qualificate, con una mobilità sempre più anticipata già al momento dell’iscrizione all’Università, che riduce strutturalmente le possibilità di rientro. Accanto a questa dinamica si afferma un fenomeno in rapida crescita: la mobilità “sommersa” degli anziani, i “nonni con la valigia”, che conservano la residenza al Sud ma raggiungono figli e nipoti emigrati al Centro-Nord. Questi i principali dati del Report della Svimez ‘Un Paese, due emigrazioni’, presentato in collaborazione con Save the Children, nel corso di un convegno a Roma.

Dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Mezzogiorno in direzione del Centro-Nord, per una perdita secca (al netto dei rientri) di 270 mila unità. Nel periodo, la quota di laureati tra i migranti meridionali tra i 25 e i 34 anni è triplicata: dal 20% del 2002 a circa il 60% nel 2024. Ai flussi migratori interni, si affianca la crescente scelta della rotta Sud-estero: tra il 2002 e il 2024 oltre 63mila under 35 laureati meridionali hanno lasciato il Paese. Al netto dei rientri, la perdita complessiva per il Sud è di 45mila giovani qualificati.

Nel solo 2024, i giovani qualificati del Mezzogiorno che si sono trasferiti al Centro-Nord sono 23mila, quelli che hanno “scelto” l’estero sono più di 8mila. In un anno la perdita netta di giovani laureati del Sud, sommando migrazioni interne ed estere, ammonta a 24mila unità.

Il fenomeno delle migrazioni intellettuali è fortemente femminile: dal 2002 al 2024 sono emigrate 195mila donne laureate dal Sud al Centro-Nord, 42mila in più degli uomini. La quota di qualificati tra i migranti meridionali diretti al Centro-Nord è cresciuta soprattutto tra le donne: dal 22% nel 2002 a quasi il 70% nel 2024, contro un aumento dal 14,6% al 50,7% tra gli uomini.

Il Nord guadagna dal Sud, ma perde verso l’estero Anche il Nord registra una crescente emigrazione internazionale: tra il 2002 e il 2024, 154mila laureati hanno lasciato una regione del Centro-Nord. Il fenomeno ha raggiunto il picco nel 2024: 21mila giovani laureati under 35 centro-settentrionali si sono trasferiti all’estero, valore doppio di quello del 2019 (circa 10 mila).

Il Centro Nord compensa ampiamente le proprie perdite estere grazie ai flussi dal Mezzogiorno: +270mila saldo netto positivo nei confronti del Mezzogiorno tra il 2002 e il 2024.

L’emigrazione dei laureati dai territori in cui si sono formati si traduce in una dispersione dell’investimento pubblico sostenuto per la loro istruzione a beneficio delle regioni e dei Paesi di destinazione.

La Svimez quantifica in 6,8 miliardi di euro l’anno il costo associato alla mobilità interna dei giovani laureati dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord: un trasferimento netto e strutturale di risorse pubbliche a favore delle aree più forti del Paese.

A questo si aggiunge il costo delle migrazioni estere: per il Mezzogiorno la perdita di investimento formativo è stimabile in 1,1 miliardi di euro annui, mentre il Centro-Nord registra una perdita superiore ai 3 miliardi di euro l’anno per l’emigrazione all’estero dei profili più qualificati.

La mobilità non attende più la fine degli studi: si anticipa già al momento dell’avvio degli studi universitari. Nell’anno accademico 2024/2025, quasi 70 mila studenti meridionali – su circa 521 mila – studiano in un ateneo del Centro Nord: oltre il 13% del totale, con picchi del 21% nelle discipline Stem. Campania e Sicilia generano da sole quasi metà del flusso in uscita. La Lombardia si conferma la regione più attrattiva, seguita da Emilia Romagna e Lazio.

L’emigrazione “anticipata” è motivata dalla scelta di avvicinarsi ai mercati del lavoro caratterizzati da maggiori opportunità occupazionali. Tra i laureati occupati che hanno conseguito il titolo in un ateneo del Centro-Nord, l’88,5% risulta occupato nella stessa macro-area a tre anni dalla laurea. La situazione appare significativamente diversa per chi si è laureato in un ateneo del Mezzogiorno: meno del 70% dei laureati trova occupazione nei territori di origine.

La Svimez evidenzia un segnale importante in controtendenza. Negli ultimi anni è migliorata la capacità attrattiva degli Atenei meridionali: a parità di immatricolazioni negli atenei meridionali (108mila), per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico, gli immatricolati meridionali negli Atenei nel Centro-Nord si sono ridotti dai 24mila studenti nell’a.a. 2021/2022 a 17mila nell’a.a 2024/2025.

Per i ragazzi che vivono in aree marginali e periferiche, come attestano i dati di Save the Children, già in età adolescenziale oltre un terzo dei giovanissimi che vivono nelle regioni del Sud e nelle Isole ritiene particolarmente importante spostarsi in futuro in un altro comune o città: 37,5% contro il 26,9% di chi vive al Centro o Nord Italia. I ragazzi e le ragazze che vivono nelle regioni meridionali sono anche i più propensi a valutare positivamente l’idea di andare a vivere all’estero (38,2% rispetto al 35,6% di chi vive al Centro o al Nord). Tra gli adolescenti figli di famiglie immigrate, il 58,7% dichiara di volersi trasferire in futuro in un altro paese, possibile testimonianza delle difficoltà incontrate nel percorso di crescita anche a causa di uno status giuridico incerto. L’aspirazione di trasferirsi all’estero è condivisa da un numero rilevante anche di 15-16enni di origine italiana, uno su tre (34,9%).

A tre anni dal conseguimento del titolo, i laureati italiani che lavorano all’estero guadagnano tra 613 e 650 euro netti in più al mese rispetto a chi resta in Italia. All’interno del Paese, il Mezzogiorno registra la retribuzione media più bassa (1.579 euro), contro i 1.735 euro del Nord Ovest. Il differenziale retributivo tra una laureata del Mezzogiorno e un laureato del Nord-Ovest ammonta a circa 375 euro mensili a favore di quest’ultimo (1.862 contro 1.487 euro).

La Svimez ha stimato il numero di over 75 meridionali che, pur mantenendo la residenza in una regione del Sud, vivono stabilmente nel Centro-Nord. Le stime si basano sull’analisi delle compensazioni della mobilità farmaceutica convenzionata e sulla spesa pro-capite per farmaci della popolazione anziana.

Secondo le stime Svimez, tra il 2002 e il 2024 gli anziani formalmente residenti al Sud che vivono stabilmente al Centro-Nord (“nonni con la valigia”) sono quasi raddoppiati, passando da 96 mila a oltre 184 mila unità. Questa emigrazione “sommersa” riflette due dinamiche intrecciate. Da un lato, il ricongiungimento familiare con figli e nipoti emigrati al Centro-Nord anche a supporto die carichi di cura familiari; dall’altro, la crescente difficoltà di ricevere servizi di cura adeguati nel Mezzogiorno, caratterizzati da carenze nei servizi sanitari e assistenziali.

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Teatro Sannazaro, Manfredi: colpito il cuore della città

Roma, 17 feb. (askanews) – “Questo è il cuore della città, quindi è una ferita che brucia ancora di più”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando a Skytg24, in merito al vasto incendio che ha interessato il teatro Sannazaro. I Vigili del fuoco stanno indagando per capire quali sono le origini dell’incendio che ha fatto crollare la cupola dell’auditorium sulla platea e provocato danni ai palazzi vicini. Gli investigatori dei Vigili del fuoco sottolineano che in merito alle cause del rogo non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella accidentale.

Annunciati i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2026″

Annunciati i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2026″

Roma, 17 feb. (askanews) – La giuria del Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione “Biagio Agnes”, presieduta dal dottor Gianni Letta, ha decretato i vincitori della XVIII edizione. La Cerimonia di premiazione della manifestazione – promossa dalla Fondazione Biagio Agnes – è in programma a Roma, in Piazza di Spagna, giovedì 25 giugno e sarà condotta, come ormai da tradizione, da Mara Venier e Alberto Matano.

Dall’analisi economica allo sguardo internazionale, dalla trasformazione digitale all’intrattenimento televisivo, dalla divulgazione scientifica alla creatività fino all’impegno per la libertà di stampa e l’attenzione ai giovani: un riconoscimento che celebra i valori del giornalismo, della comunicazione e dell’informazione nel segno del rigore, della passione e della responsabilità.

A Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore va il Premio Carta Stampata per la capacità di approfondire l’economia e la politica industriale con rigore analitico e profondità storica.

In un mondo in cui l’informazione attraversa confini e crisi, il Premio Inviati è stato assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera, esperto di scenari di guerra e fronti sensibili. Il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset: voci che testimoniano la forza di un racconto lucido e accurato, nei luoghi cruciali.

Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato attribuito al quotidiano La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione per l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025 e per il coraggio dimostrato dai giornalisti nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia.

Il Premio per la Televisione celebra due protagonisti capaci di coniugare professionalità, empatia e qualità dell’intrattenimento, raccogliendo risultati di assoluto rilievo: Gerry Scotti, volto storico della televisione generalista, modello di conduzione che unisce misura, autorevolezza e vicinanza agli spettatori e Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori che dialoga con pubblici diversi con ironia e naturalezza.

Il Premio Audiovisivo è stato assegnato alla serie evento Sandokan, con Can Yaman nuovo volto della tigre della Malesia, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Un ritorno memorabile della saga di Emilio Salgari, a cinquant’anni dallo storico sceneggiato Rai.

Arianna Ravelli, vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport – prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni di storia della testata – riceve il Premio Giornalismo Sportivo.

Vincono il Premio Generazione Digitale-Podcast Andrea Gerli, Rai per la Sostenibilità e Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero per aver portato sul web e sui social media la profondità e la complessità del racconto giornalistico.

Al direttore de Il Foglio Claudio Cerasa va il Premio Giornalista Scrittore per il libro: L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo: uno sguardo critico sul presente proietta l’analisi giornalistica in un saggio che aiuta a leggere con lucidità il nostro tempo.

Vincenzo Schettini, volto de “La fisica che ci piace”, riceve il Premio Divulgazione Scientifica per la competenza accademica e il forte talento comunicativo che lo hanno consacrato tra i divulgatori più seguiti, in particolare dai giovani.

Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de Il Messaggero Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese.

Al corto “Tutti suonano Sanremo” della Direzione Comunicazione Rai – tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti – è riconosciuto il Premio Comunicazione Creativa. Un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico.

La Cerimonia di premiazione del “Premio Biagio Agnes” si svolgerà in piazza di Spagna, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.

Referendum, Conte: da Nordio uscite inaccettabili,appello a restare lucidi

Referendum, Conte: da Nordio uscite inaccettabili,appello a restare lucidi

Roma, 17 feb. (askanews) – “Se vogliono la lista (dei donatori del comitato per il No, ndr) c’è la legge sulla privacy, al di là del fatto specifico faccio un appello, tenendo conto delle uscite inaccettabili degli ultimi giorni del ministro Nordio: manteniamoci lucidi”. Lo ha detto intervistato a Start su Sky Tg24 il leader M5s Giuseppe, Conte sottolineando anche che “l’attacco a Gratteri è stato molto brutto, può essere che la prima formulazione delle sue parole fosse un po’ ambigua, ma poi ha chiarito”.

“Crescono i No nei sondaggi? Era evidente avvenisse, perchè i cittadini si informano e non ci stanno più”, “cerchiamo di far capire ai cittadini il merito di questa riforma che modifica sette articoli della Costituzione”, ha concluso.

A Napoli in fiamme il teatro Sannazaro: potrebbe esser doloso

A Napoli in fiamme il teatro Sannazaro: potrebbe esser doloso

Roma, 17 feb. (askanews) – Grave incendio alle prime ore del giorno al teatro Sannazaro, in via Chiaia, a Napoli. I vigili del fuoco, intorno alle 5 di stamane, sono intervenuti sul posto per tentare di domare il rogo che ha provocato l’intossicazione di alcune persone che sono state trasportate in ospedale.

Secondo le prime indicazioni degli investigatori il rogo potrebbe avere cause di natura dolosa. A causa delle fiamme la cupola che copriva l’auditorium è crollata sulla platea e si sarebbero verificati anche agli edifici vicini.

Milano-Cortina, medaglie assegnate domani, mercoledì 18 febbraio

Milano-Cortina, medaglie assegnate domani, mercoledì 18 febbraio

Roma, 17 feb. (askanews) – Queste le medaglie che saranno assegnate domani, mercoledì 18 febbraio alle OLimpiadi di Milano-Cortina:

10:00 – Sci alpino, Cortina d’Ampezzo SLALOM DONNE – GARE DA MEDAGLIE

11:45 – Sci di fondo, Tesero SPRINT A SQUADRE DONNE – FINALE

12:15 – Sci di fondo, Tesero SPRINT A SQUADRE UOMINI – FINALE

12:30 – Sci freestyle, Livigno SALTI DONNE – 2ª FINALE

12:30 – Snowboard, Livigno SLOPESTYLE UOMINI – FINALE

14:45 – Biathlon, Anterselva STAFFETTA DONNE – GARE DA MEDAGLIE

20:59 – Short track, Milano STAFFETTA 3000 M DONNE – FINALE

21:29 – Short track, Milano 500 M UOMINI – FINALE

Milano-Cortina, le medaglie assegnate oggi, martedì 17 febbraio

Milano-Cortina, le medaglie assegnate oggi, martedì 17 febbraio

Roma, 17 feb. (askanews) – Queste le medaglie che saranno assegnate oggi, martedì 17 febbraio alle OLimpiadi di Milano-Cortina:

10:00 – Combinata nordica, Predazzo TRAMPOLINO GRANDE UOMINI – GARE DA MEDAGLIE

13:00 – Snowboard, Livigno SLOPESTYLE DONNE – FINALE

14:30 – Biathlon, Anterselva STAFFETTA UOMINI – GARE DA MEDAGLIE

16:22 – Pattinaggio di velocità, Milano INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI – FINALE 3° POSTO

16:28 – Pattinaggio di velocità, Milano INSEGUIMENTO A SQUADRE UOMINI – FINALE

16:41 – Pattinaggio di velocità, Milano INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE – FINALE 3° POSTO

16:47 – Pattinaggio di velocità, Milano INSEGUIMENTO A SQUADRE DONNE – FINALE

19:30 – Sci freestyle, Livigno BIG AIR UOMINI – FINALE

21:03 – Bob, Cortina d’Ampezzo BOB A DUE UOMINI – GARE DA MEDAGLIE