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Coldiretti Lazio: bene delibera su origine prodotti agroalimentari

Coldiretti Lazio: bene delibera su origine prodotti agroalimentari

Roma, 24 feb. (askanews) – “E’ un importante passo avanti e un segnale di trasparenza e tutela. Un tema che rappresenta per noi la madre di tutte le battaglie”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, sulla delibera della Giunta regionale del Lazio, che impegna la Regione ad attivarsi nelle sedi europee per una revisione sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, con l’obiettivo di legare l’indicazione dell’origine al luogo effettivo di produzione e non all’ultima trasformazione.

“Ci battiamo da sempre per l’etichettatura obbligatoria – prosegue Granieri – e l’abolizione della regola dell’origine del codice doganale, che consente l’inganno dell’ultima trasformazione sostanziale, che consente ad un prodotto che italiano non è, di diventarlo. Questo genera confusione e rappresenta un rischio per la tutela della salute dei consumatori e il futuro delle aziende agricole, che per noi rappresentano due pilastri fondamentali”.

La delibera regionale punta, infatti, a promuovere tutte le azioni necessarie, anche attraverso interlocuzioni con il Comitato europeo delle Regioni e con gli europarlamentari eletti nella circoscrizione, per avviare la modifica della disciplina sull’origine del codice doganale. In particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del Regolamento UE, con l’obiettivo di escludere i prodotti agricoli e alimentari del suo ambito di applicazione e di prevedere, come unico criterio di individuazione dell’origine, l’indicazione del luogo di provenienza secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) n. 1169/2011, così da garantire trasparenza e corretta informazione ai consumatori.

“Il consumatore ha diritto di essere informato – conclude Granieri – sulla provenienza dei prodotti che acquista. Non possiamo accettare che la sola ultima trasformazione diventi una scorciatoia. Difendere l’origine significa difendere qualità, lavoro, sicurezza e valore economico delle filiere”.

Colosimo: l’ordine di “dossierare” è partito dalla Direzione nazionale antimafia

Colosimo: l’ordine di “dossierare” è partito dalla Direzione nazionale antimafia

Roma, 24 feb. (askanews) – “L’approvazione della relazione di maggioranza mette dei punti fissi e racconta di un attacco alle istituzioni partito dalla Direzione nazionale antimafia, all’epoca guidata da Federico Cafiero De Raho, per dossierare – questo è il termine giornalistico usato – Abbiamo letto 66mila pagine abbiamo svolto due anni di audizione e abbiamo messo insieme tutti e soltanto, sottolineo soltanto, i fatti che sono emersi fatti preoccupanti che richiedevano che il parlamento conoscesse questa questione approfonditamente come fatto nella relazione”. Lo ha detto la presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in merito alla relazione approvata oggi sul caso dossieraggi.

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ospiterà il “Vogue World”

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano ospiterà il “Vogue World”

Milano, 24 feb. (askanews) – Dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles, “Vogue World” arriva a Milano. Sarà la Galleria Vittorio Emanuele II a ospitare, il prossimo 22 settembre, la quinta edizione del grande evento internazionale organizzato da Vogue ogni anno in una delle capitali mondiali della moda.

A svelare la location è stata la Chief Content Officer di Condé Nast e Global Editorial Director di Vogue, Anna Wintour, insieme al Sindaco di Milano Giuseppe Sala, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Palazzo Marino. “Vogue World Milano 2026” celebrerà la creatività italiana, la moda in quanto cultura e industria, senza dimenticare sostenibilità e tecnologia.

“Vogue World è un evento straordinario, ospitato solo dalle più grandi capitali del mondo della moda – ha spiegato il Sindaco Sala -. È un onore per Milano accogliere questo importante appuntamento. Non si tratta solo di dare lustro alla nostra città e al settore della moda, in cui Milano è un punto di riferimento indiscusso a livello internazionale. Questo evento avrà anche un impatto sociale rilevante. Vogue, infatti, si è impegnata a sostenere con un contributo economico di almeno due milioni di euro iniziative culturali e sociali nella nostra città, a beneficio di tutta la comunità. Ringrazio Anna Wintour e l’intera famiglia di Vogue e Condé Nast per la fiducia riposta in Milano e nelle sue qualità. Non vi deluderemo”.

Alla conferenza sono intervenuti Alessandro Di Michele (direttore creativo di Valentino), Lorenzo Bertelli (Group Chief Marketing Officer e Group Head of Corporate Social Responsibility di Prada), l’étoile Roberto Bolle e Francesca Ragazzi (Head of Editorial content di Vogue Italia). Hanno preso parte all’incontro la campionessa olimpica Arianna Fontana e gli assessori Alessia Cappello (Sviluppo economico), Emmanuel Conte (Demanio) e Tommaso Sacchi (Cultura).

Confagri Bari-Bat: no a divieti ideologici sulla carne equina

Confagri Bari-Bat: no a divieti ideologici sulla carne equina

Roma, 24 feb. (askanews) – Confagricoltura Bari-BAT esprime forte preoccupazione in merito alle proposte di legge attualmente in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera, volte a vietare l’allevamento e la macellazione degli equidi in Italia. L’organizzazione si schiera a difesa di una filiera storica che in Puglia non rappresenta solo un patrimonio culturale, ma un pilastro economico per centinaia di famiglie.

Secondo i dati del CREA, la Puglia si conferma tra i territori con i volumi produttivi più significativi, tra le 2.000 e le 2.200 tonnellate. Un eventuale divieto nazionale, spiega la confederazione agricola, non ne interromperebbe il consumo, ma costringerebbe il mercato a rivolgersi esclusivamente all’estero, sostituendo un prodotto locale controllato con carni d’importazione, di gran lunga meno salubri e meno controllate delle nostre.

Sul tema interviene Michele Lacenere, presidente della sezione zootecnica e benessere animale di Confagricoltura Bari-Bat e Vicepresidente di Confagricoltura Puglia: “al di là della preoccupazione per questa proposta di legge, che tale è e rimane per i lunghi tempi delle discussioni parlamentari che ne determineranno la bocciatura, vogliamo sottolineare come la miopia dei proponenti si soffermi sul divieto di allevamento e macellazione, ben sapendo di non poter opporre alcun divieto al consumo. La norma, quindi, non porterebbe certo alla riduzione dei consumi, ma solo a un aumento delle importazioni da paesi che, in molti casi, non hanno i nostri standard di qualità nella gestione del benessere degli animali, anche da reddito, allevati. Il risultato finale sarebbe paradossalmente peggiorativo, oltre che per l’intero sistema produttivo, per le specie equine interessate”.

Secondo Lacenere il dibattito rischia di diventare un’arma di distrazione di massa: “questa proposta corre il rischio di distogliere l’attenzione dai reali problemi della zootecnia pugliese che oggi vive una crisi profonda legata al crollo del prezzo del latte che accompagna gli ormai cronici problemi del settore”. Confagricoltura sottolinea come le difficoltà burocratiche, l’applicazione caotica delle normative ambientali e la complessa gestione dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR Puglia) stiano portando molti operatori a chiedersi se valga la pena continuare.

“Oggi, così come è stato nei secoli, l’allevatore è una sentinella del territorio – conclude Lacenere – inasprire la situazione con divieti ideologici o ignorare i costi di produzione significa favorire lo spopolamento delle campagne, causa primaria del degrado ambientale”.

Diesel Farm, Cantina di Renzo Rosso, diventa un set cinematografico

Diesel Farm, Cantina di Renzo Rosso, diventa un set cinematografico

Milano, 24 feb. (askanews) – Il quartier generale di Diesel Farm sulle colline di Marostica (Vicenza), diventa il set delle prime riprese di “C14” (titolo provvisorio), un thriller distopico diretto dal 69enne regista padovano Antonello Belluco, prodotto da Eriadorfilm in collaborazione con Rai Cinema, e con il supporto del ministero della Cultura.

Ambientato in un futuro prossimo e costruito attorno al mistero della Sacra Sindone, il film intreccia complotti e poteri occulti in un’eterna lotta tra bene e male. A guidare il cast due volti amati dal grande pubblico: Raoul Bova e Ludovica Martino. La sceneggiatura porta la firma dello stesso Belluco assieme a Giuseppe De Concini.

Il magnifico fondo di oltre 100 ettari tra boschi, vigne e oliveti, acquistato dall’imprenditore Renzo Rosso nel 1993 diventa parte integrante del racconto. “Essere parte di un progetto cinematografico di questa rilevanza è per noi motivo di grande orgoglio” ha ammesso Rosso, sottolineando che “la nostra realtà, immersa nella suggestiva cornice della collina di Marostica, non è solo un luogo di lavoro ma uno spazio che ispira e riflette identità, visione e creatività: qualità che si rispecchiano anche nelle nostre scelte stilistiche. Ripeto spesso che Diesel Farm è un luogo speciale, e questo progetto ne testimonia concretamente il valore”.

Un entusiasmo condiviso anche dalla produttrice Giulia Bellucco di Eriadorfilm: “Ho deciso di spostare tutto il film qui dopo aver visto Diesel Farm perché non c’era nessuna location che potesse rappresentare al meglio la casa del protagonista del film e abbiamo scelto di vestire il cast Diesel perché credo che Renzo sia l’unico visionario nella moda italiana capace di guardare oltre”.

Coprob: stabilimento trasformazione in Veneto fermo per 2026

Coprob: stabilimento trasformazione in Veneto fermo per 2026

Roma, 24 feb. (askanews) – Alla luce della “progressiva ed ingente” riduzione delle superfici destinate alla coltivazione delle barbabietole da zucchero registrate fino ad oggi in tutto il bacino di approvvigionamento e nell’areale Veneto in particolare, passate dai 30mila ettari del 2024 a circa 19mila anche a causa di una costante incidenza degli effetti più deleteri dei mutamenti climatici sulle aree coltivate, Coprob Italia Zuccheri comunica la temporanea sospensione stagionale dell’impianto di trasformazione della barbabietola in zucchero di Pontelongo (Pd) per l’anno 2026.

Per i vertici si è trattato di “una decisione molto sofferta ma necessaria e frutto di analisi tecnico-economiche-finanziare approfondite da parte del Consiglio di Amministrazione, tra cui emergono come variabili negative la perdurante crisi del costo dello zucchero su scala europea ed extraeuropea, la drastica diminuzione dell’areale veneto coltivato a barbabietola e il costo ingente di manutenzione e mantenimento dell’impianto padovano; tutte concause negative economicamente non sostenibili che andrebbero a pesare gravemente sulla cooperativa e il suo futuro”.

In una nota Coprob ricorda anche che negli ultimi due anni, soprattutto nel Veneto, alla questione climatica si sono sommati i danni causati dai numerosi attacchi da parte delle specie infestanti e dalla contestuale impossibilità delle aziende agricole interessate ad impiegare principi attivi adeguati a difesa delle coltivazione “per rispettare la più che stringente normativa comunitaria oggi in vigore”.

L’effetto di tutti questi fattori ha “inevitabilmente portato ad un calo significativo delle rese per ettaro, all’aumento dei costi produttivi e alla minor reddittività per le imprese che, nonostante il contributo accoppiato di sostegno, si sono via via allontanate dalla coltura”. I quantitativi di barbabietola fin qui contrattati dai soci veneti saranno comunque ritirati e processati nell’impianto di Minerbio (Bo) garantendo lo stesso prezzo già fissato e mantenendo l’operatività dell’impianto della regione Emilia-Romagna, territorio in cui gli ettari contrattati già consentono ad oggi l’attività produttiva.

Coprob Italia Zuccheri spiega che proseguirà sulla strada della ricerca agronomica per ottenere colture più resilienti al cambiamento climatico e, a dimostrazione delle volontà dei soci di rilanciare non solo la filiera bieticola, ma anche l’impianto di Pontelongo, qui verrà mantenuto il sito di confezionamento dello zucchero e verrà ultimato il progetto di ammodernamento strutturale con il progetto PNRR da 3 milioni di euro”.

Per quanto riguarda la forza occupazionale dello stabilimento di Pontelongo, la Cooperativa “si impegna a gestire questa fase transitoria con il massimo senso di responsabilità, dialogando con le rappresentanze sindacali per identificare le migliori soluzioni a tutela dei lavoratori, valorizzandone le competenze anche attraverso le altre attività che proseguiranno nel sito”. —

Federbio: candidatura Martina a guida Fao scelta di valore

Federbio: candidatura Martina a guida Fao scelta di valore

Roma, 24 feb. (askanews) – La candidatura di Maurizio Martina alla Direzione generale della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, appena annunciata dal vicepremier Antonio Tajani e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al Consiglio Agrifish a Bruxelles, rappresenta una “scelta di grande valore per l’Italia a livello internazionale”. Così in una nota Federbio.

Già ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e dal 2021 vicedirettore generale della Fao, Martina è una figura di comprovata esperienza internazionale con una visione strategica in linea con le sfide globali legate alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità e alla transizione ecologica dei sistemi agricoli, che rafforzerebbe il peso e la credibilità dell’Italia in uno degli organismi chiave per le politiche agricole e alimentari mondiali.

“Il settore agroalimentare è chiamato ad affrontare emergenze e trasformazioni profonde che richiedono leadership solide, competenze tecniche e capacità di dialogo internazionale – ha sottolineato Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio – La candidatura di Maurizio Martina incarna questi elementi e rappresenta un segnale importante per l’Italia. È una figura di grande spessore, competenza e capacità di visione in grado di affrontare in modo integrato le sfide complesse del sistema alimentare globale, a partire dal paradosso tra spreco e lotta alla fame e alla malnutrizione, ancora oggi drammaticamente diffuse nel mondo”.

Martina ha anche “dimostrato una particolare attenzione per l’agroecologia, la valorizzazione del biologico e i sistemi locali di produzione e consumo di cibo. Siamo convinti che la sua visione possa contribuire a rafforzare l’impegno della FAO verso sistemi agroalimentari più equi, resilienti e sostenibili”.

Lollobrigida: bene Comm. Ue su sospensione dazi fertilizzanti

Lollobrigida: bene Comm. Ue su sospensione dazi fertilizzanti

Roma, 24 feb. (askanews) – “La sospensione dei dazi sull’importazione dei fertilizzanti per un anno, proposta oggi dalla Commissione europea, è un risultato dell’Italia e del Governo guidato da Giorgia Meloni”. Lo dichiara in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

“Una misura concreta – spiega – per sostenere la competitività delle imprese e consentire, secondo le stime di Bruxelles, un risparmio di circa 60 milioni di euro. Si tratta di una buona notizia, in linea con le richieste italiane, che contribuirà a ridurre la dipendenza dell’Unione europea da Mosca e Minsk e a rafforzare la competitività del comparto agricolo europeo”.

“Continueremo a lavorare – conclude il ministro – con determinazione perché l’Europa ascolti sempre di più le istanze del mondo agricolo e produttivo, superando scelte ideologiche che in passato hanno penalizzato le nostre imprese”.

Comm. Ue: sospendere per un anno dazi Npf su fertilizzanti

Comm. Ue: sospendere per un anno dazi Npf su fertilizzanti

Roma, 24 feb. (askanews) – La Commissione europea ha proposto oggi di sospendere, per un anno, i dazi della nazione più favorita (NPF) sulle importazioni di diversi fertilizzanti azotati essenziali e dei relativi input (ammoniaca, urea). La sospensione tariffaria sarà applicata a tutti i paesi, ad eccezione di Russia e Bielorussia, attraverso contingenti tariffari esenti da dazi.

La misura, si spiega in una nota, rafforzerà il settore agroalimentare dell’UE, riducendo i costi per gli agricoltori e l’industria dei fertilizzanti grazie a un risparmio stimato di 60 milioni di euro in dazi all’importazione. Faciliterà inoltre la riduzione della dipendenza dell’UE da Russia e Bielorussia e sosterrà la diversificazione dell’approvvigionamento, laddove le importazioni sono ancora necessarie per il settore agricolo e l’industria dei fertilizzanti dell’UE.

Eliminando i dazi NPF e aprendo nuove opportunità attraverso accordi commerciali, l’obiettivo principale della Commissione è sostenere i settori agroalimentare e dei fertilizzanti competitivi dell’UE, ricercando al contempo nuovi fornitori affidabili. La misura proposta “è attentamente calibrata sulle esigenze del mercato UE, attraverso l’istituzione di un sistema di quote. Le importazioni oltre tali quote saranno soggette ai dazi NPF standard”.

Nel dicembre 2025, la Commissione aveva già adottato misure a livello UE incentrate sui fertilizzanti. È stata introdotta un’eccezione alle regole di calcolo standard per ridurre l’impatto del Meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (CBAM) sui fertilizzanti, rendendoli l’unica merce a beneficiare di tale eccezione (utilizzo di un ricarico dell’1% anziché del 10%, con un aumento progressivo al 30% per tutti gli altri settori). E, nel contesto dell’attuazione del CBAM, la Commissione continua a monitorare attentamente il mercato.

Adr: Roma Fiumicino si conferma miglior hub d’Europa

Adr: Roma Fiumicino si conferma miglior hub d’Europa

Roma, 24 feb. (askanews) – Per il nono anno consecutivo l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori nella categoria dei grandi hub con oltre 40 milioni di passeggeri. A decretarlo, attraverso gli Airport Service Quality (ASQ) Customer Experience Awards 2025, è stata l’associazione internazionale di categoria Airports Council International (ACI) World, che ha premiato, per il terzo anno consecutivo, anche l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Con questi due nuovi primati, l’Italia vede confermata la leadership a livello europeo attraverso il sistema aeroportuale della Capitale, gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys che consolida il proprio posizionamento e guarda con necessità alla messa a terra del Piano di Sviluppo aeroportuale del “Leonardo da Vinci”, cruciale per garantire standard di servizio e capacità adeguati alla domanda crescente.

L’Airport Service Quality, indagine internazionale di misurazione della customer experience in ambito aeroportuale, si è basata quest’anno sulle valutazioni espresse su più di 30 indicatori da oltre settecentomila passeggeri in quasi 400 aeroporti in tutto il mondo. Con il punteggio record di 4,64 (su una scala di valutazione che va da 1 al massimo di 5), nel 2025 Roma Fiumicino si posiziona al primo posto tra tutti i 124 aeroporti europei e tra i grandi hub europei e nord americani partecipanti al sondaggio, mentre si aggiudica tutte le categorie di premi: l’aeroporto ha infatti confermato, oltre al Best Airport, i riconoscimenti per Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e Cleanest Airport in Europa, primeggiando per la customer experience, dall’efficienza del viaggio all’accoglienza, fino a pulizia e comfort complessivo. Ciampino, invece, è stato premiato come miglior aeroporto nella categoria tra i 2 e i 5 milioni di passeggeri e come Most Dedicated Staff.

“Questo riconoscimento è innanzitutto un’ulteriore conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e di tutta la comunità aeroportuale”, ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. “Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro Piano di Sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali.” L’annuncio di questi importanti riconoscimenti per i due scali romani sarà successivamente celebrato in una cerimonia di premiazione prevista nell’ambito dell’ACI World Airport Experience Summit, in programma dal 31 agosto al 4 settembre a Istanbul, in Turchia.