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Kim Jong Un: contesto internazionale non fermerà ascesa Nordcorea

Kim Jong Un: contesto internazionale non fermerà ascesa Nordcorea

Roma, 24 feb. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha affermato che i progressi del Paese non saranno frenati da cambiamenti nel contesto di sicurezza internazionale, nel suo discorso conclusivo del cruciale congresso del Partito dei lavoratori a Pyongyang. Lo riferiscono i media statali.

“Nessuna sfida o cambiamento della situazione può ritardare o arrestare la nostra avanzata”, ha dichiarato Kim nel suo discorso, secondo il resoconto odierno dell’agenzia ufficiale Kcna. Il leader ha anche esortato a maggiore audacia nel “superare ed eliminare arretratezza e pratiche malvagie”.

Il congresso, aperto giovedì, è stato chiamato a valutare i risultati delle politiche adottate dal precedente incontro del 2021 e a fissare obiettivi per i prossimi cinque anni in ambiti quali relazioni estere, industria, agricoltura, costruzioni, settore militare e cultura.

Nel suo intervento Kim – che è stato confermato segretario del partito in un voto che non prevedeva sorprese – non ha menzionato Corea del Sud e Stati uniti, nonostante le recenti aperture di Washington e Seul alla ripresa del dialogo, un’assenza insolita che secondo gli analisti potrebbe indicare una postura attendista da parte di Pyongyang nel contesto di incertezze internazionali, tra cui il previsto vertice di aprile tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping.

Kim ha indicato ideologia, tecnologia e cultura come i tre ambiti in cui è necessaria una “rivoluzione vigorosa”, affermando che il loro sviluppo costituisce la linea generale del partito per la costruzione di uno Stato socialista. Ha inoltre sostenuto che, proseguendo nell’attuale percorso, entro “10 o 20 anni” la Corea del nord potrà trasformare il Paese e migliorare il tenore di vita della popolazione.

Nyt: dipendenza Usa da chip Taiwan è principale minaccia economica

Nyt: dipendenza Usa da chip Taiwan è principale minaccia economica

Roma, 24 feb. (askanews) – La forte dipendenza dell’industria tecnologica statunitense dai semiconduttori prodotti a Taiwan rappresenta una delle principali vulnerabilità economiche e strategiche degli Stati uniti, nonostante anni di pressioni da parte di Washington per riportare la produzione sul territorio nazionale. Lo evidenzia un’inchiesta del New York Times.

Taiwan produce circa il 90 per cento dei chip avanzati mondiali e un eventuale blocco o conflitto nell’isola potrebbe interrompere le forniture e colpire duramente l’economia globale e il settore tecnologico Usa. “La più grande minaccia per l’economia mondiale, il più grande punto di guasto singolo, è che il 97 per cento dei chip di fascia alta è prodotto a Taiwan”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent al Forum economico mondiale di Davos.

Secondo l’inchiesta, nonostante briefing riservati dell’intelligence e incentivi pubblici, le principali aziende della Silicon Valley hanno continuato a rifornirsi soprattutto a Taiwan per ragioni di costo e competitività, rallentando gli sforzi di rilocalizzazione della produzione negli Stati uniti. Chip prodotti negli Usa risultano infatti oltre il 25 per cento più costosi rispetto a quelli taiwanesi e spesso tecnologicamente meno avanzati.

Le amministrazioni Biden e Trump hanno tentato approcci diversi per ridurre la dipendenza: sussidi federali per decine di miliardi di dollari con il Chips Act e, successivamente, minacce di dazi sui semiconduttori per spingere le aziende a produrre negli Stati uniti. Ciò ha portato a nuovi investimenti di produttori come Tsmc, Intel e Samsung e a impegni di acquisto da parte di aziende come Nvidia e Apple, ma gli effetti richiederanno anni.

Secondo stime del settore citate dal quotidiano, anche con gli investimenti previsti gli Stati uniti rappresenterebbero solo circa il 10 per cento della produzione globale di semiconduttori nel 2030. Un rapporto dell’industria commissionato nel 2022 stimava che l’interruzione delle forniture da Taiwan provocherebbe la più grave crisi economica dalla Grande depressione, con un calo dell’11 per cento del Pil statunitense.

L’inchiesta evidenzia che la centralità di Taiwan per i semiconduttori ha trasformato l’isola in un elemento cruciale non solo geopolitico ma economico per gli Stati uniti, soprattutto con la crescita dell’intelligenza artificiale basata su chip avanzati prodotti quasi esclusivamente a Taiwan.

Stellantis: a gennaio immatricolazioni Europa +6,7%, quota sale al 17,1%

Stellantis: a gennaio immatricolazioni Europa +6,7%, quota sale al 17,1%

Milano, 24 feb. (askanews) – Stellantis chiude il mese di gennaio con immatricolazioni in crescita in Europa, in controtendenza rispetto al mercato. Nell’Ue+Efta+UK, in base ai dati Acea, il gruppo ha registrato un aumento delle vendite del 6,7% a 164.436 auto, pari a una quota del 17,1% (+1,6 pp), a fronte di una flessione del mercato del 3,5%. Nell’Ue le vendite sono aumentate del 9,1% a 145.750 auto pari a una quota del 18,2% (+2,9 pp), mentre il mercato è calato del 3,9%.

Fra i brand in evidenza Fiat +24,6% a 29.415 auto e una quota del 3,1%, seguita da Lancia (+22%), Opel (+12,7%) e Citroen (+14%). In calo invece Peugeot (-2,9% a 53.799, quota del 5,6%), Jeep (-4,9%), Alfa Romeo (-10,8%), DS (-16,8%) e Maserati (-32,7% a 261 auto).

Nordcorea, la potente sorella di Kim promossa ufficialmente

Nordcorea, la potente sorella di Kim promossa ufficialmente

Roma, 24 feb. (askanews) – Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un e considerata una potente personalità dell’apparato di Pyongyang, è stata promossa a capo dipartimento del Partito dei lavoratori di Corea nel corso del nono congresso in corso a Pyongyang. Lo ha riferito l’agenzia statale Kcna, citando il comunicato della prima riunione plenaria del nuovo Comitato centrale del partito.

Kim Yo Jong figura tra i 17 nuovi direttori di dipartimento del rinnovato Comitato centrale ed era in precedenza vice direttrice. Kcna non ha indicato quale dipartimento le sia stato affidato, ma analisti ritengono probabile che si tratti del settore propaganda, in cui già operava, con possibili responsabilità sulle relazioni intercoreane o sulle strategie esterne del regime.

Nel corso della stessa plenaria, Kim Yo Jong è stata inoltre rieletta membro supplente del Politburo del Comitato centrale, tornando nella carica dopo cinque anni nell’organo più potente del partito unico. Un funzionario del ministero dell’Unificazione sudcoreano ha affermato che Seoul “osserva attentamente se Kim Yo Jong assumerà un ruolo nella gestione delle relazioni con la Corea del Sud o delle relazioni esterne”.

La riunione plenaria si è tenuta nell’ambito del congresso del partito, avviato giovedì per valutare i risultati del precedente congresso del 2021 e fissare nuovi obiettivi per i prossimi cinque anni. Il congresso ha inoltre ampliato il segretariato del partito a 11 membri da sette, in un più ampio rinnovamento della leadership volto, secondo osservatori sudcoreani, a favorire un ricambio generazionale e consolidare il potere del leader.

Il presidium del Politburo del partito – il sancta sactorum del potere nordcoreano – è composto da Kim Jong Un, Jo Yong Won e dal premier Pak Thae Song, oltre ai segretari Kim Jae Ryong e Ri Il Hwan. Le decisioni sul personale non hanno incluso la giovanissima Ju Ae, figlia di Kim, indicata da diversi analisti come possibile erede.

Auto, Acea: a gennaio mercato Europa -3,5%, quota bev Ue sale al 19%

Auto, Acea: a gennaio mercato Europa -3,5%, quota bev Ue sale al 19%

Milano, 24 feb. (askanews) – Avvio d’anno in calo per il mercato dell’auto europeo. A gennaio nell’Ue, Efta e UK le immatricolazioni sono diminuite del 3,5% a 961.382 auto. Lo rileva l’Acea, l’associazione europea dei produttori di auto. Nell’Ue le vendite sono diminuite del 3,9% a 799.625 auto.

A livello di alimentazioni nell’Ue crescono le auto elettriche (+24,2% a 154.230) che hanno raggiunto una quota di mercato del 19,3% rispetto al 14,9% di gennaio 2024. Fra i principali mercati, in crescita Francia (+52,1%), Germania (+23,8%) e Italia (40,7%), mentre Belgio (-11,5%) e Paesi Bassi (-35,4%) hanno registrato un calo. Fra le auto alla spina, prosegue la crescita delle plug-in (+28,7% a 78.741) che raggiungono una quota del 9,8% “sottolineando l’importanza di un percorso tecnologicamente neutrale verso la decarbonizzazione”. A trainare il mercato Italia (+134,2%), Spagna (+66,7%) e Germania (+23%).

Le auto ibride (+6,2% a 308.364 unità) si confermano la scelta preferita dai clienti con una quota del 38,6% sostenute dalla crescita in Italia (+24,9%) e Spagna (+9%). Prosegue il calo delle immatricolazioni di auto a benzina (-28,2%) e diesel (-22,3%), con quote rispettivamente del 22% e dell’8,1%. La Francia ha registrato il calo più significativo (-48,9%), seguita da Germania (-29,9%), Italia (-25,5%) e Spagna (-22,5%).

Fra i costruttori nel mercato Ue+Efta+UK in calo tutti i gruppi principali, con l’eccezione di Stellantis +6,7% e una quota in aumento al 17,1% (+1,6 pp) e Mercedes (+2,8%). Volkswagen ha registrato una flessione del 3,8%, Renault del 15%, Hyundai del 12,5%, Bmw del 5,7%, Toyota del 13,4%. Prosegue il calo di Tesla -17% che scende sotto l’1% di quota di mercato (0,8%). Fra le case cinesi, in evidenza Byd (+165% a 18mila auto) pari a una quota dell’1,9%, in calo invece Saic con il marchio MG -1,8% a 19.254 auto e una quota del 2%.

Calcio, risultati di A, Bologna a ridosso Europa

Calcio, risultati di A, Bologna a ridosso Europa

Roma, 23 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 26esima giornata dopo Bologna-Udinese 1-0

26esima giornata Sassuolo-Verona 3-0, Juventus-Como 0-2,Lecce-Inter 0-2, Cagliari-Lazio 0-0, Genoa-Torino 3-0, Atalanta-Napoli 2-1, Milan-Parma 0-1, Roma-Cremonese 3-0, Fiorentina-Pisa 1-0, Bologna-Udinese 1-0.

Classifica: Inter 64, Milan 54, Napoli, Roma 50, Juventus 46, Como, Atalanta 45, Bologna 36, Sassuolo 35, Lazio 34, Udinese, Parma 32, Cagliari 29, Torino, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

27^ GIORNATA Venerdì 27 febbraio ore 20.45 Parma-Cagliari, sabato 28 febbraio ore 15 Como-Lecce, ore 18 Verona-Napoli, ore 20.45 Inter-Genoa, domenica 1 marzo ore 12.30 Cremonese-Milan, ore 15 Sassuolo-Atalanta, ore 18 Torino-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Calcio, risultati di A, Fiorentina aggancia Cremonese e Lecce

Calcio, risultati di A, Fiorentina aggancia Cremonese e Lecce

Roma, 23 feb. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 26esima giornata dopo Fiorentina-Pisa 1-0

26esima giornata Sassuolo-Verona 3-0, Juventus-Como 0-2,Lecce-Inter 0-2, Cagliari-Lazio 0-0, Genoa-Torino 3-0, Atalanta-Napoli 2-1, Milan-Parma 0-1, Roma-Cremonese 3-0, Fiorentina-Pisa 1-0, ore 20.45 Bologna-Udinese.

Classifica: Inter 64, Milan 54, Napoli, Roma 50, Juventus 46, Como, Atalanta 45, Sassuolo 35, Lazio 34, Bologna 33, Udinese, Parma 32, Cagliari 29, Torino, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

27^ GIORNATA Venerdì 27 febbraio ore 20.45 Parma-Cagliari, sabato 28 febbraio ore 15 Como-Lecce, ore 18 Verona-Napoli, ore 20.45 Inter-Genoa, domenica 1 marzo ore 12.30 Cremonese-Milan, ore 15 Sassuolo-Atalanta, ore 18 Torino-Lazio, ore 20.45 Roma-Juventus, lunedì 2 marzo ore 18.30 Pisa-Bologna, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Sanremo, carpet elegante senza eccessi: prevalgono bianco nero

Sanremo, carpet elegante senza eccessi: prevalgono bianco nero

Sanremo, 23 feb. (askanews) – Leo Gassmann con un mazzo di mimose in mano é stato il primo a sfilare sulla passerella blu dell’Eni Carpet che unisce Piazza Colombo all’ingresso del Teatro Ariston.

Tante persone sono arrivate per vedere da vicino i loro beniamini e hanno atteso a lungo dietro le transenne per ammirarli.

A conquistare i fotografi per i loro look le Bambole di pezza in bianco, versione spose rock, Patty Pravo in rosso e nero con giacca-mantello e tricorno, Arisa in una nuvola bianca, il duo Masini-Fedez in total black, Maria Antonietta, accompagnata da Colombre, con stivali psichedelici, J-Ax in stile country con cappello da cowboy, bastone e pelliccia, Samurai Jay che ha regalato fiori, Chiello con scarpe bianche con i tacchi, Dargen D’Amico a righe in bianco con cappotto con strascico trapuntato e Ditonellapiaga stilosissima in look optical con scarpe bicolor e pelliccia intonata. Totale cambio di look di Serena Brancale che sinè presentata in bianco e crema e capelli scuri.

E ancora, Elettra Lamborghini elegantissima in abito nero lungo con boa e scollatura a cuore, con collier scintillante, che ha infiammato la passerella ballando e ha chiuso la sfilata.

La sfilata dei cantanti in gara è stata arricchita da installazioni con design tecnologico che richiamano la scenografia del palco dell’Ariston. Durante i cinque giorni della kermesse, attraverso iniziative che coinvolgeranno anche content creator, 100 persone potranno percorrere l’Eni Carpet e scattare una foto ricordo esclusiva con lo sfondo di uno dei luoghi più iconici dell’evento.

Su Rogoredo Schlein attacca: Meloni si scusi. La premier: “Massimo rigore, nessuno scudo”

Su Rogoredo Schlein attacca: Meloni si scusi. La premier: “Massimo rigore, nessuno scudo”

Roma, 23 feb. (askanews) – “Chi indossa una divisa e rappresenta le Istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo del rigore. E con chi sbaglia, a maggior ragione perché indossa quella divisa, occorre essere implacabili. La giustizia farà il suo corso e confidiamo che sia determinata, anche perché – a differenza di quello che leggo – non esiste alcuno ‘scudo penale’”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene con una dichiarazione al termine di una giornata di polemiche dopo le notizie sul fermo di Carmelo Cinturrino, l’agente di polizia accusato di aver ucciso a Rogoredo Abderrahim Mansouri e di aver simulato la legittima difesa.

La Polizia è “perfettamente in grado di fare giustizia anche al proprio interno”, aveva assicurato già questa mattina il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Senza però evitare gli attacchi delle opposizioni.

“Il quadro che emerge dalle indagini delle forze dell’ordine e della magistratura sulla grave e tragica vicenda di Rogoredo è una cosa che ci fa molto riflettere. È una tragedia su cui si è innestata subito una speculazione politica da parte della presidente del Consiglio Meloni e del vicepremier Matteo Salvini, che pur di attaccare i giudici in vista del referendum costituzionale, hanno una volta ancora strumentalizzato gravemente un fatto di cronaca. Io penso che questo vada stigmatizzato, penso che si debbano scusare”, accusa la segretaria del Pd Elly Schlein. La leader Dem chiede anche di eliminare “quella parte del nuovo decreto sicurezza che inserisce un’impunità preventiva”, il cosiddetto ‘scudo’, “che non chiedono nemmeno le forze dell’ordine”.

In Aula le opposizioni intervengono per chiedere che Piantedosi e Meloni riferiscano in Parlamento. Angelo Bonelli di Avs accusa il governo di “uso politico” dei fatti di cronaca. “Ci vorrebbero le scuse da parte della presidente Meloni, troppo occupata a decidere se partecipare o no al festival di Sanremo, del ministro Salvini, del ministro Piantedosi, del capogruppo Bignami”. La Lega, dice il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, “ha usato una tragedia un quarto d’ora dopo che era avvenuta per provare a mettere una norma nel dl sicurezza che garantisse impunità su fatti” di questo genere. “Capito a cosa servono le indagini? A far sì che un poliziotto di questo tipo non sia più in giro”. Intanto, conclude, “quello che ha martellato il poliziotto” a Torino “non l’avete ancora preso”.

Salvini, da parte sua, non chiede scusa. Il ministro, nell’immediatezza del fatto, aveva scritto sui social: “Un poliziotto si difende, il balordo muore, l’agente viene indagato per omicidio volontario. Tutto sbagliato! Nel nuovo pacchetto sicurezza abbiamo previsto una norma che eviti che gli agenti vengano automaticamente indagati dopo essersi difesi. Io sto col poliziotto”. Questa mattina, parlando a Milano, il leader leghista non può che fare una mezza retromarcia: “Chi sbaglia paga, se qualcuno sbaglia in divisa paga anche di più, perché io come tutti gli italiani, anzi come quasi tutti gli italiani, porto rispetto e stima e fiducia nelle forze dell’ordine. Se qualcuno invece usa la divisa per fare affari o per regolamenti di conto personali, non è degno di quella divisa”, dice. Aggiungendo però che rifarebbe quel post perchè “io sto sempre e comunque con le forze dell’ordine a meno che non venga evidenziato che c’è qualche delinquente, visto che quelli che prendono a martellate i poliziotti purtroppo abbondano”.

Rogoredo, Schlein: Meloni e Salvini si scusino. Meloni: implacabili con chi sbaglia, soprattutto se in divisa

Rogoredo, Schlein: Meloni e Salvini si scusino. Meloni: implacabili con chi sbaglia, soprattutto se in divisa

Roma, 23 feb. (askanews) – I fatti di Rogoredo, con il fermo dell’agente Carmelo Cinturrino per l’uccisione di Abderrahim Mansouri, fanno “riflettere”, la Meloni e Salvini hanno “speculato” e ora “si debbono scusare”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine della serata per il rilancio di ‘Rinascita’. “Il quadro che emerge dalle indagini delle forze dell’ordine e della magistratura sulla grave e tragica vicenda di Rogoredo è una cosa che ci fa molto riflettere”, ha aggiunto. “È una tragedia – ha sottolineato – su cui si è innestata subito una speculazione politica da parte della presidente del Consiglio Meloni e del vicepremier Matteo Salvini, che pur di attaccare i giudici in vista del referendum costituzionale, hanno una volta ancora strumentalizzato gravemente un fatto di cronaca. Io penso che questo vada stigmatizzato, cioè penso che loro si debbano scusare”.

Meloni e Salvini, secondo la Schlein, si devono “scusare con la famiglia della persona uccisa, coi giudici, che hanno attaccato, definendo la loro scelta di fare l’indagine un errore grave”. E poi “penso si debbano scusare con le forze dell’ordine, che loro continuano a strumentalizzare ma che sono le prime interessate a che una magistratura indipendente, in questi casi, faccia il suo dovere, faccia le sue indagini, anche per fare piena luce, laddove chi sbaglia indossa l’uniforme”. Secondo la Schlein “le forze dell’ordine hanno il primo interesse a fare chiarezza e a far emergere la verità per difendere l’onore di tutti quegli agenti onesti che ogni giorno con dedizione, abnegazione, spirito di servizio fanno rispettare la legge, rispettandola”. “Quindi – ha concluso la Schlein – trovo grave che ci sia stata questa speculazione politica e mi aspetto che facciano, che facciano delle scuse. E mi aspetto pure che ci ripensino su quella parte del nuovo decreto sicurezza che inserisce un’impunità preventiva che non chiedono nemmeno le forze dell’ordine, mentre chiedono più risorse e più personale”.

La risposta della premier Meloni è arrivata in serata: “Chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo del rigore. E con chi sbaglia, a maggior ragione perché indossa quella divisa, occorre essere implacabili”, ha sottolineato in una nota la presidente del Consiglio, commentando le notizie relative al fermo dell’agente Carmelo Cinturrino per l’uccisione di Abderrahim Mansouri. In merito al fermo dell’agente Carmelo Cinturrino per l’uccisione di Abderrahim Mansouri “la giustizia farà il suo corso e confidiamo che sia determinata, anche perché, a differenza di quello che leggo, non esiste alcuno scudo penale’”. “Leggo con sgomento gli ultimi sviluppi sull’uccisione di uno spacciatore nel noto ‘boschetto della droga’ di Rogoredo. Gli inquirenti ipotizzano che questo crimine sia legato a dinamiche connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle quali sarebbe coinvolto anche l’agente di polizia che ha sparato. Se quanto ipotizzato trovasse conferma nel seguito delle indagini, ci ritroveremmo davanti a un fatto gravissimo, un tradimento nei confronti della nazione e della dignità e onorabilità delle nostre Forze dell’ordine”, sottolinea nella nota la presidente del Consiglio.

“Provo profonda rabbia – aggiunge – all’idea che l’operato di chi tradisce la divisa possa ‘sporcare’ il lavoro dei tantissimi uomini e donne che, ogni giorno, ci proteggono e difendono la nostra sicurezza, con abnegazione, sacrificio e senso delle Istituzioni. Servitori dello Stato nei confronti dei quali, invece, dobbiamo tutti essere riconoscenti. Come dobbiamo essere riconoscenti in particolare alla Polizia di Stato che, su delega della Procura di Milano, sta svolgendo le indagini sui propri agenti coinvolti in questa tragica vicenda, al solo fine di far emergere la verità”.

In mattinata c’era stato anche l’intervento del vicepremier Matteo Salvini: “Penso soprattutto alle centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi in divisa che oggi sono per strada in tutta Italia, nelle stazioni, a rischiare la vita per salvare le vite. Quindi se fosse confermato il suo comportamento criminale sarebbe un oltraggio ai suoi colleghi in divisa. Detto questo, chi sbaglia paga, se qualcuno sbaglia in divisa paga anche di più, perché io come tutti gli italiani, anzi come quasi tutti gli italiani, porto rispetto e stima e fiducia nelle forze dell’ordine. Se qualcuno invece usa la divisa per fare affari o per regolamenti di conto personali, non è degno di quella divisa” , ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, commentando – a margine di una visita al Villaggio Olimpico di Milano – il fermo del poliziotto gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim, a Rogoredo. Matteo Salvini però rifarebbe il post sui social con cui si era schierato a sostegno del poliziotto che ha sparato a Rogoredo: “Assolutamente sì”, risponde ai giornalisti, a margine di una visita al Villaggio Olimpico di Milano. “Io sto con le forze dell’ordine. Se poi si dimostrerà che questo era un delinquente, io non sto con i delinquenti”, dice commentando il fermo del poliziotto, indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim.

“Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine. Sono centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite. Se uno su 100.000 commette un reato, per me paga e paga anche il doppio. Perché manca di rispetto ai suoi colleghi che oggi stanno rischiando la vita in strada per contrastare spacciatori, ladri e delinquenti”, insiste il vice premier e segretario della Lega. “Io sto sempre e comunque con le forze dell’ordine a meno che non venga evidenziato che c’è qualche delinquente, visto che quelli che prendono a martellate i poliziotti purtroppo abbondano”.

E, anche con lo “scudo penale” per le forze dell’Ordine proposto dalla Lega, le indagini che hanno portato al fermo del poliziotto che ha sparato a Rogoredo sarebbero comunque state svolte, sostiene il vice premier e segretario della Lega Matteo, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una visita al Villaggio Olimpico di Milano.

Alla domanda se la vicenda dimostri la necessità di indagini della magistartura in casi simili, Salvini risponde: “Sì, ma per quello che mi riguarda non deve essere automatico. Se è palese e lampante la legittima difesa è un conto. In questo caso evidentemente c’è qualcosa che va oltre e le testimonianze dei suoi colleghi lo dimostrano”. Ma con lo scudo penale che la Lega vuole queste indagini non ci sarebbero state? “No. Non c’è l’iscrizione automatica nel registro degli indagati. Se ci sono evidenze di crimine è chiaro che come in questo caso si indaga e si arresta. A me semplicemente sta a cuore che chi indossa una divisa venga rispettato, visto che purtroppo c’è gente che parla di sbirri, assassini, di carabinieri da colpire e cerca di sabotare i treni e l’Alta Velocità per danneggiare l’Italia e gli italiani. Quindi non confondiamo una mela marcia con centinaia di migliaia di donne e di uomini che rischiano la vita per salvare le vostre e le nostre vite. Tutti ci siamo fidati delle parole di quel poliziotto, i suoi colleghi in primis. Ma ben vengano le indagini che fanno uscire una mela marcia su 100”.