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Confindustria: nel 2025 bene farmaci e metalli, giù auto e moda

Confindustria: nel 2025 bene farmaci e metalli, giù auto e moda

Roma, 23 feb. (askanews) – Bene nel 2025 il settore farmaceutico e quello dei metalli. In caduta il comparto dell’auto e della moda. L’industria italiana, in aggregato, nel corso del 2025 è transitata lentamente prima a una fase di “fine caduta”, poi verso fine anno a quella di un “parziale e debole recupero”: non siamo ancora arrivati a una netta inversione di tendenza. Nella media dell’anno, inoltre, l’industria ha registrato comunque una nuova riduzione in termini di produzione, seppur molto contenuta (-0,2%), dopo l’ampia caduta del biennio 2023-2024 (-2% e -4%). E’ la fotografia scattata dal Centro Studi di Confindustria.

Ci sono indizi di un miglioramento anche a livello settoriale: il numero di settori industriali in crescita è aumentato nel 2025, rispetto al 2024: sono saliti a 9, da 4. Questo perché 6 settori hanno cambiato segno da negativo a positivo (tra cui i macchinari, a un modesto +0,04%) e solo 1 da positivo a negativo (la carta, a un moderato -0,1%).

Tuttavia, solo 3 settori manifatturieri (su 22) sono cresciuti sia nel 2024 che nel 2025, troppo pochi per una dinamica aggregata robusta. Viceversa, ben 12 settori hanno registrato cali in entrambi gli anni. Il campo di variazione, almeno, è divenuto meno ampio nel 2025, da -10% a +4%, (rispetto al “-23%, +8%” del 2024), soprattutto perché i cali maggiori nel 2025 sono stati più contenuti.

Automotive e “moda” in difficoltà. Questi due settori hanno vissuto due anni di caduta, anche se attenuata nel 2025. Per il settore auto (-10,3%), tra i motivi ci sono i prezzi in salita, l’incertezza sulle normative, l’aumento dell’import. Il tessile-abbigliamento-pelli (-5,5% in aggregato) è penalizzato dal calo dell’export e dalla fiducia delle famiglie ancora bassa, in un’economia che cresce poco. La chimica è l’unica che, in controtendenza, segna un calo nel 2025 (-2,6%) più ampio del 2024: è un settore con problematiche strutturali, perché risente dell’energia cara utilizzata anche come materia prima e registra in tutta Europa chiusure di impianti e casi di conversione a nuove produzioni (bioraffinerie, accumulo di energia).

Farmaceutica e metallurgia si rilanciano. La farmaceutica, tra i settori in crescita (+3,8%), ha visto salire fortemente l’export: +28,5% su base annua, il più elevato tra tutti i comparti, con un surplus estero di 11,4 miliardi che conferma una forte specializzazione internazionale; spicca la crescita verso gli Usa (+54%), legata all’accumulo di scorte. Anche il settore metallurgico (+4%) è stato sostenuto moderatamente nel 2025 dal canale dell’export, nonostante gli elevati dazi imposti dagli Usa (su acciaio e alluminio).

Il settore alimentare è cresciuto in entrambi gli anni (+2,6% in media la produzione nel 2024-2025), tra i pochi a non aver subito cadute, insieme agli “altri mezzi i trasporto”, nonostante entrambi rallentino nel 2025. Si conferma una caratteristica storica dell’alimentare, cioè l’essere un settore “anti-ciclico”, che va bene nei periodi difficili per l’economia. Considerata la sua stazza (15,2% dell’industria, come produzione venduta), l’alimentare dà in tali periodi un vitale supporto al resto dell’attività.

Ci sono dei fattori trasversali che frenano tutti i settori industriali, anche se con diverse intensità, così come l’intera economia italiana: l’energia cara; il dollaro debole, i dazi e quindi l’export di beni in calo; l’elevata incertezza, l’alta quota di risparmio delle famiglie e quindi i consumi fiacchi.

Viceversa, aiutano l’industria i tassi di interesse minori rispetto al 2023, il credito per le imprese che è ripartito, la buona dinamica degli investimenti, specie in macchinari, che crea domanda per vari settori.

Per l’anno appena iniziato, non sono ancora disponibili hard data di fonte Istat, ma solo alcuni indicatori congiunturali relativi al primo mese, che suggeriscono un lieve miglioramento. La dinamica che dovrebbe prevalere nel 2026, per l’aggregato della manifattura italiana, è, secondo il Centro Studi di Confindustria, di una moderata crescita, tornando quindi al segno positivo dopo tre anni negativi: si tratterebbe, in realtà, di un parziale recupero dei livelli persi negli ultimi anni. In un simile scenario, alcuni settori potrebbero smettere di perdere produzione, mentre potrebbe aumentare ancora il numero di settori che registrano un aumento. Non abbastanza, in alcuni casi, per sanare le perdite recenti, ma almeno l’inizio di un sentiero positivo.

Cia: su Pac serve posizione netta su risorse e governance

Cia: su Pac serve posizione netta su risorse e governance

Roma, 23 feb. (askanews) – Serve una posizione netta su risorse, governance e vincoli di destinazione dei fondi nell’ambito del Qfp 2028-2034. Contro il declino minacciato dal Fondo unico, si converga con forza affinché le disposizioni relative alla Pac post 2027 abbiano almeno un regolamento specifico e non vengano disperse in quello dei Piani di partenariato (Nrpp). Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in vista del Consiglio Agrifish e Affari Generali, al via oggi, e mentre parte il countdown per salvare le sorti di tutta l’agricoltura europea.

+”La riforma della Pac sta entrando nella fase cruciale del negoziato Ue ed è fondamentale che le prossime decisioni garantiscano agli agricoltori una prospettiva di stabilità, semplificazione e, soprattutto, certezza giuridica – fa sapere il presidente nazionale di Cia, Fini al ministro dell’agricoltura, Lollobrigida, e al ministro per gli affari europei, Foti – Rivendichiamo con orgoglio l’aver scongiurato l’ipotesi di tagli lineari al bilancio Pac, oltre il 20%, e di aver ottenuto un incremento di circa un miliardo di euro per l’agricoltura nazionale rispetto alla programmazione attuale, ma la partita resta ancora aperta”.

Ancora in mobilitazione, quindi, come nelle manifestazioni di Bruxelles e Strasburgo, Cia punta i riflettori sull’architettura della Pac e sulle criticità insite nei Piani di partenariato nazionale e regionale: allocazione non ideale per la politica agricola, “aprirebbe la strada a distorsioni della concorrenza nel Mercato Unico e a una perdita della visione strategica europea. Inoltre, invece di semplificare, questa frammentazione -chiosa Fini- rischia di generare una burocrazia eccessiva per le autorità nazionali e per i beneficiari”.

Imperativo per Cia intervenire sulla specificità dei testi legislativi. In sostanza no al Regolamento Nrpp, sì ai Regolamenti settoriali Pac e Ocm. Resta la complessità, ma si potrà contribuire – secondo Cia – a preservare la coerenza del quadro normativo e la competenza in capo ai ministri dell’Agricoltura.

Poi l’affondo sulle promesse della von der Leyen: “occorre garantire maggiore chiarezza e certezza giuridica affinché la quota del 10% del target rurale sia, effettivamente, vincolata al settore agricolo – conclude Fini – e che eventuali margini di flessibilità per l’utilizzo dei fondi non allocati siano destinati prioritariamente agli agricoltori. Queste sono le nostre priorità negoziali. L’Italia non arretri, difenda con determinazione un pilastro essenziale per la sicurezza alimentare e la vitalità delle aree rurali”.

Pil, Confindustria: peggiora scenario inizio 2026, zavorra export e consumi

Pil, Confindustria: peggiora scenario inizio 2026, zavorra export e consumi

Roma, 23 feb. (askanews) – Peggiora lo scenario a inizio 2026. In Italia, dopo il buon quarto trimestre 2025, con +0,3% per il Pil, trainato dagli investimenti del Pnrr, a gennaio migliora la fiducia delle famiglie e accelerano i servizi. La dinamica dell’industria resta volatile e la risalita lenta, penalizzata dal dollaro più svalutato e da consumi ancora fragili. Il costo dell’energia alto e in salita può scendere grazie alle norme approvate dal Governo. E’ il quadro che emerge dalla congiuntura diffusa dal Centro Studi di Confindustria.

Continua il rincaro del prezzo del petrolio: 71 dollari al barile a febbraio (63 a dicembre). Dopo la fiammata a gennaio, il prezzo del gas resta a 33 euro/Mwh (da 28 a fine 2025). Il dollaro più svalutato sull’euro (1,18 a febbraio), sull’attesa di una Fed più incline ai tagli, attenua solo in parte i rincari (e frena l’export). Il decreto varato dal governo viebne giudicato “positivo” e può ridurre il prezzo dell’energia per famiglie e imprese in modo sostanziale, se approvato dalla Commissione europea.

Risale il costo del credito. A febbraio il tasso sui Btp italiani cala di poco (3,36%), mentre si è fermato l’aumento del Bund in Germania (2,97%): lo spread si restringe ancora (+39 punti base, appena +15 in Spagna). La Bce, intanto, è ferma da metà 2025 a un tasso di riferimento del 2%, anche se l’inflazione nell’Eurozona è scesa su valori moderati (+1,7% a gennaio). In tale contesto, il tasso pagato dalle imprese italiane ha esaurito il calo e inverte la rotta (3,58% a dicembre, da 3,38% a settembre).

A dicembre la produzione industriale è tornata a calare (-0,4%, dopo +1,5%), ma il quarto trimestre è rimasto positivo (+0,9%): c’è una risalita ma fragile, perché i dati mensili sono molto volatili e la domanda (da export e consumi) rimane debole. A gennaio il Pmi migliora lievemente, restando in area recessiva (48,1 da 47,9), in lento aumento anche la fiducia delle imprese (89,2 da 88,5).

A dicembre le vendite al dettaglio sono calate (-0,9% in volume), quasi azzerando la crescita nel quarto trimestre (+0,1%); a gennaio, però, aumentano gli acquisti di autovetture. La fiducia delle famiglie migliora un po a inizio 2026, mentre il numero di occupati, pur contraendosi lievemente a fine 2025, cresce comunque di +0,3% nel quarto. Cala molto, invece, la fiducia delle imprese nel commercio, sebbene i giudizi sulle vendite restino positivi.

A dicembre la spesa dei turisti stranieri cresce poco (+2,5% tendenziale). Nel primo mese del 2026 l’Hcob-Pmi, già in zona espansiva, indica un rafforzamento del settore (52,9 da 51,5). Anche la fiducia delle imprese nei servizi segna un aumento robusto a gennaio (103,4 da 100,2).

L’export italiano di beni, seppur in crescita a dicembre (+0,6%, a prezzi costanti), cala nel quarto trimestre (-1,9%). In modesta espansione l’import (+0,1% mensile e +0,4% trimestrale).

Dinamiche molto eterogenee tra paesi e settori nel 2025 evidenziano una rapida riconfigurazione degli scambi dopo gli shock: l’export è stato trainato dai farmaci verso gli Usa, dai metalli in Svizzera; la filiera farmaceutica ha anche generato gran parte del balzo dell’import da Cina e Usa. Le prospettive a gennaio 2026 restano deboli secondo gli ordini esteri manifatturieri, seppure in lieve miglioramento.

Taste Alto Piemonte: 9 marzo a Milano 10 Denominazioni e 33 produttori

Taste Alto Piemonte: 9 marzo a Milano 10 Denominazioni e 33 produttori

Milano, 23 feb. (askanews) – Lunedì 9 marzo dalle 14.30 alle 20.30, all’Hotel Westin Palace di Milano, va in scena “Taste Alto Piemonte”, l’appuntamento promosso dal Consorzio di Tutela Vini Alto Piemonte, con un programma pensato per approfondire la ricchezza e la complessità enologica dell’area. La seconda edizione milanese offrirà un percorso di confronto diretto tra produttori, stampa, operatori e appassionati, attraverso banchi d’assaggio e due masterclass dedicate.

“Milano rappresenta per l’Alto Piemonte un contesto strategico, capace di intercettare un pubblico attento e competente, sensibile al racconto dei territori e alla qualità dei vini” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Andrea Fontana, rimarcando che “Taste Alto Piemonte nasce proprio con questo obiettivo: creare un’occasione di confronto diretto tra produttori, operatori e appassionati, offrendo strumenti di lettura chiari e approfonditi per comprendere la complessità e l’identità delle nostre denominazioni”. La vicepresidente Lorella Zoppis ha aggiunto che “la diversità espressiva dell’Alto Piemonte sarà al centro sia delle degustazioni sia delle masterclass, mettendo in luce denominazioni, vitigni e interpretazioni che raccontano un patrimonio enologico unico, ancora tutto da scoprire”.

I banchi d’assaggio, aperti per l’intera durata dell’evento, offriranno l’opportunità di incontrare 33 realtà produttive presenti a Milano. Tra queste figurano Barbaglia Silvia, Cà da l’Era, Cantina Comero, Cantina Fontechiara, Cantina La Smeralda, Cantinoteca dei Prolo, Carlone Davide, Castaldi Francesca, Castello di Montecavallo, Ceruti Lorenzo, Delsignore, Enrico Crola, I Dof Mati Viticultrici, Il Roccolo di Mezzomerico, Ioppa, La Cantina di Tappia, La Capuccina, Massimo Clerico, Mazzoni Viticoltori, Neri, Paride Iaretti, Pietraforata Cantine in Ghemme, Pietro Cassina, Platinetti Guido, Podere ai Valloni, Rinaldi Riccardo, Roccia Rossa, Rovellotti Viticoltori in Ghemme, Tenute Guardasole, Tenute Sella 1671, Torraccia del Piantavigna, Travaglini Gattinara e Vigneti Costacurta . La loro presenza consentirà di esplorare in maniera articolata le dieci denominazioni dell’area: Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc e Valli Ossolane Doc.

Elemento centrale del programma saranno le due masterclass intitolate “Excursus Alto Piemonte”, condotte da Altai Garin e programmate alle 15 e alle 18. La prima sessione proporrà un percorso che attraversa la Vespolina delle Colline Novaresi di Cantina Fontechiara, il Nebbiolo delle Valli Ossolane di Cà da l’Era, il Nebbiolo Colline Novaresi Duemila9 di Enrico Crola, l’Opera 32 di La Capuccina, il Boca Doc di Tenute Guardasole, il Sizzano Doc di Pietraforata Cantine in Ghemme, il Fara Doc di Castaldi Francesca, il Bramaterra Doc di Ceruti Lorenzo, il Ghemme Docg di Ioppa, il Gattinara Docg Pietro di Paride Iaretti, il Gattinara Docg di Torraccia del Piantavigna e la Lessona Doc Riserva Vigna Gaja di Massimo Clerico.

La seconda masterclass proporrà invece la Vespolina Il Ricetto dei Mazzoni Viticoltori, il Nebbiolo Colline Novaresi di Cantina La Smeralda, il Coste della Sesia Cajanto del Castello di Montecavallo, il Prunent della Cantina di Tappia, il Nebbiolo Valentina de Il Roccolo di Mezzomerico, il Gattinara Docg Il Putto di Delsignore, il Ghemme Docg Vigna Ronco al Maso di Platinetti Guido, il Fara Doc Lochera della Cantinoteca dei Prolo, il Gattinara Docg Riserva di Travaglini Gattinara, il Sizzano Doc Vibia Earina di Neri, il Ghemme Docg Il Matto di I Dof Mati Viticultrici, il Boca Doc Vigna Cristiana di Podere ai Valloni e il Lessona Doc Tanzo di Pietro Cassina.

Martedì 24 febbraio sindaci con don Ciotti in vista Giornata vittime delle mafie

Martedì 24 febbraio sindaci con don Ciotti in vista Giornata vittime delle mafie

Roma, 23 feb. (askanews) – Sabato 21 marzo Torino ospiterà la manifestazione nazionale della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In preparazione di una giornata simbolo di impegno etico e civico, tutti i Sindaci del territorio metropolitano sono invitati ad un incontro martedì 24 febbraio alle ore 15 nella sala del Consiglio metropolitano in piazza Castello a Torino, a cui interverranno il fondatore dell’associazione Libera don Luigi Ciotti e il presidente dell’associazione “Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione” Roberto Montà. Sarà un’occasione di confronto e di impegno in memoria delle oltre 1000 vittime innocenti di mafia, i cui nomi saranno letti il 21 marzo.

Cybersicurezza, Fortinet: Security Awareness and Training gratis nelle scuole italiane primarie e secondarie

Cybersicurezza, Fortinet: Security Awareness and Training gratis nelle scuole italiane primarie e secondarie

Roma, 23 feb. (askanews) – Fortinet, uno dei leader a livello globale nella cybersecurity, che promuove la convergenza tra networking e sicurezza, annuncia oggi che il proprio servizio di Security Awareness and Training, appositamente personalizzato per il mondo dell’istruzione e degli istituti di formazione, è ora disponibile anche in italiano, a titolo gratuito, per tutte le scuole primarie e secondarie in Italia, pubbliche e private. Nella sua fase pilota, il progetto ha visto la partecipazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e della Polizia Postale. Il loro riscontro positivo sulle soluzioni disponibili e il contributo di competenze su ambiti specifici, come il cyberbullismo, sono stati determinanti per consentire alla società di adattare la versione italiana del programma alle esigenze e alle priorità delle istituzioni scolastiche del Paese. Fortinet ha siglato un accordo con l’istituto Convitto Corso di Correggio (Reggio Emilia), che sarà la prima scuola a implementare e sperimentare il programma di formazione per il personale e gli alunni.

“Siamo entusiasti di poter ampliare all’Italia la disponibilità del Fortinet Security Awareness and Training service dedicato al settore education, fornendolo in modo gratuito alle scuole primarie e secondarie di tutto il Paese. In uno scenario di rischio in costante crescita ed evoluzione, è fondamentale promuovere un’educazione alla sicurezza informatica che diventi parte integrante dell’istruzione di base, accessibile a tutte e a tutti – ha spiegato Massimo Palermo, VP & Country Manager Italia e Malta di Fortinet. Poiché gli istituti scolastici stessi sono bersaglio di attacchi informatici, è essenziale che la prima linea di difesa – composta da personale amministrativo e docenti – disponga di una solida comprensione delle minacce cyber, così da proteggere in maniera più efficace i dati e le informazioni delle scuole, dello staff e degli studenti. Ma è soprattutto avendo in mente l’importante ruolo formativo e di indirizzo delle scuole primarie e secondarie che vogliamo aiutare i ragazzi ad avere una protezione di base che li aiuti a navigare e a muoversi nel mondo digitale con maggior consapevolezza dei rischi che esso comporta. Il progetto contribuisce inoltre alla formazione della forza lavoro del futuro, rendendo la cybersecurity un tema rilevante e accessibile fin dalla giovane età. In questo modo, copriamo l’intero ciclo formativo, considerando anche che siamo già attivi da qualche anno con le università attraverso uno specifico programma chiamato Fortinet Academic Partner Program”.

Il Fortinet Security Awareness and Training service, erogato in modalità SaaS, offre alle scuole programmi di formazione ricorrentemente aggiornati sulle principali minacce di cybersecurity contemporanee, con l’obiettivo di diffondere una cultura digitale consapevole all’interno del mondo dell’istruzione. Il servizio supporta il personale scolastico nel riconoscere i rischi informatici e nel prevenire attacchi cyber, riducendo la probabilità di comportamenti involontariamente dannosi, con campagne formative e contenuti adatti agli studenti.

Il servizio comprende 20 moduli tematici, tra cui Phishing, Email Security, Introduzione alla Information Security, Password Protection, Social Engineering e altri ancora. I consigli scolastici possono impostare le campagne di formazione e selezionare i moduli con la frequenza che ritengono più opportuna, per un approccio completo e flessibile alla sicurezza informatica in ambito educativo.

Attraverso il curriculum Security Awareness, Fortinet fornisce agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie risorse didattiche – tra cui una guida completa per i docenti con piani di lezione, materiali di supporto e altro ancora – per contribuire a promuovere in classe un’interazione coinvolgente e significativa con i fondamenti della cybersecurity, in coerenza con gli standard accademici esistenti. Il curriculum è stato sviluppato da ex educatori e revisionato da docenti attualmente in servizio, al fine di integrare anche competenze chiave quali creatività, pensiero critico, pensiero computazionale, comunicazione e collaborazione.

I diversi moduli del curriculum, volti a rafforzare la consapevolezza in materia di cybersecurity e le buone pratiche di sicurezza digitale, includono: o Panorama della cybersecurity – Gli studenti impareranno a mitigare i rischi di attacchi informatici riconoscendo le minacce cyber e le tattiche utilizzate dai cybercriminali. o Sicurezza digitale – Agli studenti verrà insegnato a riconoscere i rischi online e a sapere come reagire a situazioni complesse, contribuendo a promuovere interazioni online sicure e rispettose. o Presenza online – Gli studenti saranno formati a compiere scelte consapevoli riguardo ai contenuti condivisi online, per mantenere una presenza digitale positiva e sicura.

Se il vostro istituto o sistema scolastico è interessato ad approfondire le modalità di integrazione del nuovo curriculum di Security Awareness nelle attività didattiche, visitate il sito.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del più ampio proposito di Fortinet volto a diffondere in Italia una cultura della cybersecurity accessibile sin dall’istruzione di base. In linea con questa missione, la società nel 2025 ha organizzato 10 workshop di sensibilizzazione in sei scuole di Napoli e Roma, coinvolgendo circa 500 studenti degli istituti primari, tra i 9 e 10 anni. I laboratori, basati sul percorso Novice del Fortinet Security Awareness Curriculum, hanno offerto agli alunni spunti pratici per navigare in modo sicuro e responsabile nel mondo digitale. Il progetto ha garantito contenuti accurati e aggiornati agli istituti scolastici e ha visto la partecipazione ai workshop della Polizia Postale e dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

L’impegno di Fortinet è un impegno su scala globale Nell’ambito della missione aziendale, avviata nel 2022, di formare 1 milione di persone in cybersecurity entro la fine del 2026, Fortinet da anni è fortemente impegnata ad ampliare il più possibile la consapevolezza in ambito cyber, con l’obiettivo di contribuire in modo concreto alla riduzione del gap di competenze. A supporto di questo impegno, che in quattro anni ha già convolto oltre 800.000 persone a livello globale, Fortinet collabora con il mondo accademico attraverso il Fortinet Academic Partner Program e tramite partnership universitarie, per contribuire alla formazione della forza lavoro cybersecurity del futuro. Con oltre 800 partner accademici in più di 100 Paesi e territori, il programma consente l’integrazione nei curricula universitari dei corsi di formazione e certificazione NSE di Fortinet, pluripremiati a livello internazionale.

“La consapevolezza digitale si costruisce sin dall’infanzia – afferma Barbara Strappato, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. Per questo la Polizia Postale dedica grande attenzione ai più giovani, fin dai primi anni di scuola, promuovendo una cultura della sicurezza in rete. Accompagnare bambini e ragazzi verso un uso responsabile di Internet significa aiutarli a riconoscere i rischi online, a proteggere i loro dati personali e a muoversi nello spazio digitale in modo più sicuro e consapevole. In questo impegno, la collaborazione interistituzionale e con il settore privato, come quella con Fortinet, rappresenta un importante valore aggiunto per la condivisione di competenze ed esperienze, a beneficio dell’intera collettività”.

Pesca, Emanuela Mari: “Stanziati nuovi fondi per la ripresa del settore”

Pesca, Emanuela Mari: “Stanziati nuovi fondi per la ripresa del settore”

Roma, 23 feb. (askanews) – “Riprendere il mare con più fiducia. Questo il messaggio che arriva dalla giunta regionale, che ha stanziato 800mila euro da destinare alla ripresa del settore della pesca. Si tratta di un investimento strategico per le flotte del Lazio, colpite duramente dal prolungamento del fermo biologico dello scorso anno”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Emanuela Mari.

“Caro gasolio, manutenzione, personale, costi di gestione: queste alcune delle spese che potranno essere ristorate grazie a fondi de minimis, cui le imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni e le imprese di pesca professionale in acque interne potranno accedere, partecipando all’avviso pubblico che sarà a breve pubblicato sul bollettino regionale”, continua la Mari. Che sottolinea: “È una misura che mostra tutta l’attenzione che la Regione Lazio concentra su un comparto fondamentale per il tessuto produttivo, che mantiene viva una filiera di grande qualità, per la quale occorre rimarcare il grande lavoro svolto dalla giunta Rocca e in particolare dall’assessore Giancarlo Righini”.

“Per conoscenza diretta di molti di questi imprenditori del mare, sappiamo quanto il loro lavoro sia dispendioso e delicato, non da ultimo anche per la salvaguardia dell’ambiente che essi contribuiscono ad assicurare, in diretto contatto con le istituzioni”, prosegue il consigliere regionale di Fratelli d’Italia. “Il contributo, che sarà concesso nella forma di sovvenzione diretta fino a 35mila euro per ciascuna impresa, rappresenta un atto concreto da parte di Regione Lazio a difesa di una delle eccellenze del nostro territorio”, conclude Emanuela Mari.

Rogoredo, fermato il poliziotto Cinturrino, indiziato per morte pusher

Rogoredo, fermato il poliziotto Cinturrino, indiziato per morte pusher

Roma, 23 feb. (askanews) – Oggi la Polizia di Stato ha eseguito il fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di Carmelo Cinturrino, Assistente Capo della Polizia di Stato, gravemente indiziato del reato di omicidio volontario ai danni di Mansouri Abderrahim. Il provvedimento restrittivo, si legge in una nota della Procura, si fonda sugli approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile e dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica della Polizia di Stato, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica, e in particolare sulle risultanze di sommarie informazioni testimoniali, interrogatori, analisi delle telecamere e dispositivi telefonici e accertamenti di natura tecnico scientifica, che hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento.

Ciò premesso; rilevata la gravità e la particolare rilevanza pubblica dei fatti; ritenuto che sussistono specifiche ragioni di interesse pubblico affinché sia fornita corretta informazione in ordine a quanto accaduto; per questi motivi è indetta una conferenza stampa per le ore 11 di oggi, 23 febbraio 2026, presso la Sala “Scrofani” della Questura di Milano.

Va fatta salva la presunzione di non colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini preliminari, da reputarsi invero non colpevoli fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile. Si trasmetta copia del presente decreto al Sig. Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano

El Mencho, l’ultimo grande padrino del narcotraffico messicano

El Mencho, l’ultimo grande padrino del narcotraffico messicano

Roma, 23 feb. (askanews) – Nemesio Oseguera Cervantes, o “El Mencho”, che guidava il Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG), è stato ucciso ieri con un’operazione militare in Messico. A 59 anni, era considerato l’ultimo grande padrino del narcotraffico messicano dopo che i leader del cartello di Sinaloa, Joaquín “El Chapo” Guzman e Ismael “El Mayo” Zambada, erano stati arrestati ed estradati negli Stati Uniti. Washington aveva messo una taglia di 15 milioni di dollari sulla sua testa.

Oseguera, fondatore del Cartello di Jalisco Nuova Generazione, ha trasformato il gruppo nella più potente organizzazione criminale del Paese usando sistematicamente la violenza e sfidando apertamente lo Stato. Il cartello ha le sue origini nei “Mata Zetas”, o letteralmente, “gli ammazza-Zeta”, un gruppo paramilitare attivo dal 2007 al 2011, in particolare nello Stato di Veracruz, con l’obiettivo dichiarato di porre fine al cartello rivale Los Zetas, famoso per estorsioni e rapimenti.

I Mata Zetas sono emersi dichiarandosi nel 2011 il “braccio armato del popolo” e hanno intrapreso una campagna di sangue che ha portato al ritrovamento di decine di corpi a Veracruz.

L’organizzazione armata CJNG è stata creata su quella struttura e in pochi anni è diventata uno dei cartelli più potenti e pericolosi del Messico. Il gruppo ha abbattuto un elicottero militare con un lanciarazzi nel 2015 e ha teso un’imboscata alle forze di sicurezza a Jalisco con decine di morti tra polizia e personale militare. Ha anche ordinato un attacco al capo della polizia di Città del Messico, Omar García Harfuch, nel 2020, ferendolo: tre persone sono morte nell’attacco. Nato nel 1966 in una famiglia povera a Michoacan, è emigrato giovane negli Stati Uniti, dove negli anni ’80 è stato condannato per traffico di eroina e deportato dopo aver scontato la pena. Tornato in Messico, si è unito al cartello Milenio prima di fondare la propria organizzazione nel vicino Jalisco.

Sotto la sua guida, il CJNG si è rapidamente espanso su quasi tutto il territorio messicano e sui mercati internazionali, includendo tra le sue attività il traffico transfrontaliero di droga e armi, estorsione, tratta di esseri umani e furto di carburante e minerali.

Nel 2025 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha classificato il cartello come “organizzazione terroristica” transnazionale. Figura quasi misteriosa, raramente fotografata, “El Mencho” conduceva una vita privata. Divorziato e padre di tre figli: il maggiore, chiamato “El Menchito”, ha ricevuto una condanna a vita negli Stati Uniti.

iLMeteo.it: Settimana di stabilità diffusa con l’anticiclone

iLMeteo.it: Settimana di stabilità diffusa con l’anticiclone

Roma, 23 feb. (askanews) – L’Italia si appresta a vivere una settimana di diffusa stabilità atmosferica grazie al ritorno prepotente dell’anticiclone. Un cambio di scenario che si sta già facendo vedere in questi giorni e che garantirà tempo asciutto, ma con un’evoluzione interna che dividerà i prossimi giorni tra il sole pieno e il ritorno delle nebbie e nubi basse. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che ci attende una settimana dominata da un robusto campo anticiclonico, ma con un volto che cambierà progressivamente. La prima parte del periodo sarà caratterizzata da una spiccata stabilità atmosferica su quasi tutto il Paese, regalando ampi spazi soleggiati specialmente al Centro-Sud. Anche al Nord, nonostante qualche foschia o nebbia mattutina, il sole riuscirà a imporsi con decisione durante le ore centrali del giorno, garantendo un clima asciutto e molto gradevole.

Grazie alla protezione dell’alta pressione, le temperature subiranno un sensibile aumento, portandosi su valori quasi primaverili soprattutto nei valori massimi. Questo rialzo termico sarà avvertito con maggior vigore nelle aree interne e in collina, dove l’assenza di ventilazione e il cielo sereno permetteranno alla colonnina di mercurio di salire di diversi gradi sopra la media. Si tratta di una fase di bonaccia meteorologica ideale per lasciarsi alle spalle l’umidità delle scorse settimane, almeno per i primi giorni.

Tuttavia, il quadro meteorologico inizierà a mutare sensibilmente a partire da mercoledì e giovedì, a causa di una rotazione delle correnti. La ventilazione tenderà infatti a disporsi dai quadranti meridionali per l’avvicinamento di un debole fronte perturbato che comunque dovrebbe solo lambire il nostro Paese, richiamando aria più umida di origine marittima verso le nostre regioni.

Nella seconda parte della settimana, pertanto l’idillio soleggiato lascerà il posto a un cielo decisamente più sporco e uggioso, in particolare sulle pianure del Nord e lungo le coste tirreniche. L’aumento dell’umidità favorirà la formazione di fitte nebbie e nubi basse persistenti, che in alcuni casi potrebbero resistere per l’intera giornata oscurando il sole. Se al Sud e in alta montagna il tempo resterà più luminoso, nelle valli e in Pianura Padana il grigiore tornerà a essere il protagonista indiscusso. Nonostante l’aumento della nuvolosità e del grigiore, l’alta pressione non sembra intenzionata a mollare la presa facilmente, mantenendo le perturbazioni atlantiche a debita distanza ad eccezione di un disturbo possibile intorno a inizio marzo. Questa situazione di blocco atmosferico, infatti, ci accompagnerà molto probabilmente fino alla fine del mese, consolidando un periodo di estrema staticità.