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Tag: askanews

Cina, Xi Jinping: investiamo sulle innovazioni più dirompenti

Cina, Xi Jinping: investiamo sulle innovazioni più dirompentiRoma, 1 feb. (askanews) – Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto di porre l’accento sulla promozione delle innovazioni più “dirompenti” nell’industria per rafforzare la forza economica di Pechino. Lo scrive oggi il South China Morning Post.

Xi ha parlato durante una riunione di studio del massimo organo politico del Partito comunista cinese, il Politburo. Il presidente ha affermato che la Cina deve rafforzare l’innovazione scientifica e tecnologica – in particolare le innovazioni “originali e dirompenti” – e raggiungere l’autosufficienza scientifica e tecnologica per “combattere la battaglia nelle tecnologie fondamentali”.

Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, il capo dello stato cinese ha detto ai membri del Politburo che l’innovazione dovrebbe essere utilizzata per “trasformare e aggiornare le industrie tradizionali, coltivare ed espandere nuove industrie, pianificare e costruire industrie future e migliorare e modernizzare il sistema industriale”. Xi ha inoltre sottolineato l’importanza di migliorare “la resilienza e la sicurezza” delle catene di approvvigionamento e di garantire che il sistema industriale sia “autonomo e controllabile, sicuro e affidabile”.

Commercio della Cina con l’Africa nel 2023, crescita lenta

Commercio della Cina con l’Africa nel 2023, crescita lentaRoma, 1 feb. (askanews) – Il commercio totale della Cina con l’Africa è cresciuto di un modesto 1,5% nel 2023 dal 2022, arrivando a 282,1 miliardi di dollari, ma il deficit commerciale dell’Africa con la Cina è aumentato, secondo gli ultimi dati doganali cinesi. Lo riferisce oggi il South China Morning Post.

Le esportazioni cinesi verso l’Africa hanno raggiunto i 173 miliardi di dollari, con un aumento del 7,5% rispetto al 2022, mentre le importazioni dal continente sono diminuite del 6,7% a 109 miliardi di dollari, a quanto dicono i dati dell’Amministrazione generale delle dogane. Mentre l’aumento di 100 milioni di dollari su base annua ha reso il commercio bilaterale del 2023 un record, il deficit commerciale dell’Africa con la Cina ha continuato ad espandersi, da 46,9 miliardi di dollari nel 2022 a 64 miliardi di dollari l’anno scorso.

“La crescita dell’1,5% è stata un riflesso della forte resilienza del commercio sino-africano”, ha detto ai giornalisti Jiang Wei, capo del dipartimento per gli affari dell’Asia occidentale e dell’Africa del ministero del Commercio. L’anno scorso, il valore del commercio globale totale della Cina è sceso del 5% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 5.930 miliardi di dollari.

Secondo i dati doganali cinesi, nel 2023 la Cina ha registrato un calo degli scambi con i suoi cinque principali partner commerciali in Africa – Sud Africa, Angola, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo (RDC) ed Egitto – che sono prevalentemente nazioni ricche di risorse. Nella RDC, dove la Cina acquista oltre il 60% del cobalto per produrre batterie per veicoli elettrici, lo scorso anno il commercio bilaterale è sceso del 13,2% a 18,75 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo del 2022. Le importazioni cinesi dalla RDC sono diminuite del 13,9% lo scorso anno a 14,27 miliardi di dollari nel 2022.

La Cina importa materie prime dal continente africano, tra cui petrolio, rame e alluminio, i cui prezzi sono diminuiti nell’ultimo anno.

Ferrari, ricavi netti 2023 a 5,97 mld euro (+17,2% su anno)

Ferrari, ricavi netti 2023 a 5,97 mld euro (+17,2% su anno)Roma, 1 feb. (askanews) – Ferrari archivia un 2023 da record. Con ricavi netti a 5,97 mld, in crescita del 17,2% rispetto all’anno precedente, con consegne totali pari a 13.663 unità, in aumento del 3,3% rispetto al 2022. E’ quanto si legge nel comunicato sui risultati preliminari consolidati relativi al quarto trimestre e ai dodici mesi. “Il 2023 è stato un anno di grande successo, durante il quale abbiamo rafforzato il nostro marchio attraverso una serie di traguardi che si riflettono nei nostri risultati finanziari senza precedenti. Per la prima volta il nostro utile netto, in crescita del 34%, ha superato il miliardo di euro e il margine annuale dell’Ebitda è salito al 38,2%” ha commentato l’Amministratore Delegato Benedetto Vigna. “Abbiamo ora davanti a noi un anno molto importante per l’esecuzione del nostro piano industriale, che prosegue con puntualità lungo un percorso accuratamente delineato. I risultati record del 2023, le ambizioni che abbiamo per il 2024 e l’eccezionale visibilità sul nostro portafoglio ordini ci permettono di guardare con rafforzata fiducia alla fascia alta dei target 2026”. Il 2023 Ferrari si è chiuso con un utile netto di 1,257 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto al 2022. La casa di Maranello prevede per il 2024 ricavi oltre 6,4 mld e un utile adjusted 7,5 euro per azione, con un margine dell’Adjusted EBIT pari al 27,1%. Il quarto trimestre del 2023 ha fatto registrare ricavi netti a 1.523 milioni di euro in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. L’utile netto adjusted è in aumento del 33% a 294 milioni di euro. Nel 2023 le vetture consegnate – hanno raggiunto le 13.663 unità, con un incremento di 442 unità o del 3,3% rispetto all’anno precedente, grazie a un portafoglio ordini molto solido.

Università Padova in Etiopia per due Blended Intensive Course

Università Padova in Etiopia per due Blended Intensive CourseRoma, 1 feb. (askanews) – Si sono svolti dal 22 al 26 gennaio ad Addis Abeba e a Bishoftu (Oromia) due dei cinque Blended Intensive Course promossi e finanziati nel 2023-2024 da Fondazione IHEA – Italian Higher Education with Africa di cui l’Università di Padova è socio fondatore insieme a Università di Bologna, Università di Firenze, Politecnico di Milano, Università di Napoli “Federico II” e Università di Roma “Sapienza”.

Le attività in loco dei due corsi che si sono svolti in Etiopia – informa una nota dell’Università di Padova – sono state precedute in dicembre da lezioni svolte in videoconferenza. Il primo Blended Intensive Course in “Sustainability and health aspects in the development of selected value chains of the agri-food sector in Ethiopia” è stato organizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con il Dipartimento MAPS dell’Università di Padova e dal College of Veterinary Medicine and Agriculture della Addis Ababa University e ha approfondito la sostenibilità delle filiere della carne bovina, avicola e del latte, settori in grande trasformazione nel contesto etiope, puntando a formare una ventina di professioniste e professionisti etiopi nella promozione di queste filiere.

Si è trattato di un corso che si è svolto online e in presenza, che ha saputo mescolare persone e discipline diverse (la sanità animale e la sicurezza alimentare con lo sviluppo con gli aspetti economici e organizzativi delle filiere alimentari), mettendo a confronto contesti e culture diversi. Un Corso ‘intensive’ sia per la settimana in presenza, sia per le numerose attività, sia per l’immersione in una realtà e in una cultura lontana e affascinante, come quella etiope. Il secondo Blended Intensive Course con il tema focalizzato su ‘Intensive Care on Epidemics’, è stato proposto a diverse strutture sanitarie in Etiopia. Si è svolto in parte online e per un’intera settimana in presenza e ha visto la partecipazione attenta ed attiva di 23 medici, infermieri, ostetrici e personale sanitario da 4 ospedali etiopi. Le lezioni online sono state tenute tra novembre e dicembre 2023 dai docenti Gianluca Russo (La Sapienza) sulle malattie infettive a potenziale rischio epidemico, Paola Parronchi (Università di Firenze) sulle risposte dell’organismo alle infezioni, e dai docenti di Padova Jas Mantero (Epidemic Intelligence), Marco Fonzo (Non Pharmacological Interventions), Lucia Didonè, Matilde Giacomello ed Elisa Regazzi (Nursing management for patients with infectious diseases).

Nel corso della settimana di attività in presenza, svolta presso l’Università Cattolica dell’Etiopia ECUSTA – Higher Learning Institute, si sono alternate lezioni teoriche e attività in simulazione, tenute dai docenti dell’Università di Padova Carla Mucignat (Pain in the critically ill patient), Gemma Rocco (Laboratory testing for epidemic diseases), Carlo Alberto Camuccio, Sara Marchiori e Mariateresa Rigato (Nursing management of epidemics). La sessione finale dei due corsi si è tenuta congiuntamente il 26 gennaio nell’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Addis Abeba e ha visto interventi di autorità governative e accademiche, il saluto iniziale del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Semen Kumurzhi e gli interventi del Ministero per l’Agricoltura di Etiopia e dell’Organizzazione non governativa CUAMM.

I partecipanti ai corsi, infine, hanno presentato i lavori di gruppo e fornito un feedback sulla rilevanza delle attività svolte e le future aspettative accademiche e professionali di cooperazione. La mattinata di lavori si è conclusa con la consegna dei diplomi di partecipazione.

Formula1, per Lewis Hamilton possibile approdo in Ferrari

Formula1, per Lewis Hamilton possibile approdo in FerrariRoma, 1 feb. (askanews) – Lewis Hamilton in Ferrari. La notizia, rilanciata da Sky UK, rimbalza sul web con le anticipazioni del Corriere della Sera. Il sette volte campione del mondo approderebbe a Maranello nel 2025, ma non è escluso che il colpo possa essere anticipato addirittura di una stagione. L’ufficialità, scrive la Gazzetta dello Sport online, potrebbe anche arrivare in giornata. Se quest’operazione dovesse andare in porto, Lewis dovrebbe sostituire Carlos Sainz, e il Cavallino si assicurerebbe un dream team composto dallo stesso Hamilton e da Charles Leclerc, fresco di rinnovo di contratto.

Accordo sugli aiuti Ue all’Ucraina, 2 clausole per l’ok di Orban

Accordo sugli aiuti Ue all’Ucraina, 2 clausole per l’ok di OrbanBruxelles, 1 feb. (askanews) – Tutti i 27 leader dei Paesi Ue riuniti a Bruxelles hanno concordato un pacchetto di sostegno aggiuntivo 50 miliardi di euro per l’Ucraina all’interno del bilancio dell’Ue. “Ciò garantisce finanziamenti costanti, a lungo termine e prevedibili per l’Ucraina. L’Ue sta assumendo la leadership e la responsabilità nel sostenere l’Ucraina; sappiamo qual è la posta in gioco”, ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Il summit straordinario si è così aperto con l’importante intesa sugli aiuti a Kiev.

Prima del Consiglio – cominciato in ritardo di oltre un’ora – si era tenuto un incontro tra Michel, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier ungherese Viktor Orban per convincere quest’ultimo a dare il via libera all’intesa sul bilancio Ue. Secondo fonti del Consiglio europeo, l’accordo sull’aiuto macrofinanziario da 50 miliardi di euro per l’Ucraina, contenuto nella revisione del bilancio pluriennale dell’Ue (2O21-2027), è stato conseguito in base a due clausole che sono state aggiunte per venire parzialmente incontro alle richieste dell’Ungheria.

La prima consisterebbe nell’accettazione da parte del Consiglio europeo, di una discussione annuale sull’attuazione del pacchetto di sostegno per l’Ucraina (come chiedeva Budapest), ma senza un nuovo voto di approvazione (come avrebbe voluto l’Ungheria). Inoltre, la Commissione sarebbe invitata a presentare entro due anni ai capi di Stato e di governo una nuova proposta di revisione del bilancio pluriennale, se necessaria, che presuppone invece un nuovo voto unanime da parte degli Stati membri. La seconda clausola riguarderebbe il meccanismo di condizionalità dello stato di diritto, un regolamento che blocca i finanziamenti per certi programmi comunitari quando non sono garantite, nel paese interessato, l’indipendenza della magistratura e altre condizioni necessarie ad assicurare la buona gestione dei fondi Ue. Il testo conterrebbe un richiamo alle conclusioni del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020 in cui si sottolineava che “l’applicazione del meccanismo di condizionalità a norma del regolamento sarà obiettiva, equa, imparziale e basata sui fatti, garantendo l’equità dei procedimenti, la non discriminazione e la parità di trattamento degli Stati membri”.Inoltre “le misure a norma del meccanismo dovranno essere proporzionate all’impatto delle violazioni dello Stato di diritto sulla sana gestione finanziaria del bilancio dell’Unione o sugli interessi finanziari dell’Unione e il nesso di causalità tra tali violazioni e le conseguenze negative per gli interessi finanziari dell’Unione dovrà essere sufficientemente diretto e debitamente accertato. La semplice constatazione di una violazione dello Stato di diritto non è sufficiente ad attivare il meccanismo”.

Accordo Ue su paccheto aiuti all’Ucraina, due clausole per l’ok di Orban

Accordo Ue su paccheto aiuti all’Ucraina, due clausole per l’ok di OrbanBruxelles, 1 feb. (askanews) – Tutti i 27 leader dei Paesi Ue riuniti a Bruxelles hanno concordato un pacchetto di sostegno aggiuntivo 50 miliardi di euro per l’Ucraina all’interno del bilancio dell’Ue. “Ciò garantisce finanziamenti costanti, a lungo termine e prevedibili per l’Ucraina. L’Ue sta assumendo la leadership e la responsabilità nel sostenere l’Ucraina; sappiamo qual è la posta in gioco”, ha commentato su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Il summit straordinario si è così aperto con l’importante intesa sugli aiuti a Kiev.

Prima del Consiglio – cominciato in ritardo di oltre un’ora – si era tenuto un incontro tra Michel, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier ungherese Viktor Orban per convincere quest’ultimo a dare il via libera all’intesa sul bilancio Ue. Secondo fonti del Consiglio europeo, l’accordo sull’aiuto macrofinanziario da 50 miliardi di euro per l’Ucraina, contenuto nella revisione del bilancio pluriennale dell’Ue (2O21-2027), è stato conseguito in base a due clausole che sono state aggiunte per venire parzialmente incontro alle richieste dell’Ungheria.

La prima consisterebbe nell’accettazione da parte del Consiglio europeo, di una discussione annuale sull’attuazione del pacchetto di sostegno per l’Ucraina (come chiedeva Budapest), ma senza un nuovo voto di approvazione (come avrebbe voluto l’Ungheria). Inoltre, la Commissione sarebbe invitata a presentare entro due anni ai capi di Stato e di governo una nuova proposta di revisione del bilancio pluriennale, se necessaria, che presuppone invece un nuovo voto unanime da parte degli Stati membri. La seconda clausola riguarderebbe il meccanismo di condizionalità dello stato di diritto, un regolamento che blocca i finanziamenti per certi programmi comunitari quando non sono garantite, nel paese interessato, l’indipendenza della magistratura e altre condizioni necessarie ad assicurare la buona gestione dei fondi Ue. Il testo conterrebbe un richiamo alle conclusioni del Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020 in cui si sottolineava che “l’applicazione del meccanismo di condizionalità a norma del regolamento sarà obiettiva, equa, imparziale e basata sui fatti, garantendo l’equità dei procedimenti, la non discriminazione e la parità di trattamento degli Stati membri”.

Inoltre “le misure a norma del meccanismo dovranno essere proporzionate all’impatto delle violazioni dello Stato di diritto sulla sana gestione finanziaria del bilancio dell’Unione o sugli interessi finanziari dell’Unione e il nesso di causalità tra tali violazioni e le conseguenze negative per gli interessi finanziari dell’Unione dovrà essere sufficientemente diretto e debitamente accertato. La semplice constatazione di una violazione dello Stato di diritto non è sufficiente ad attivare il meccanismo”.

Premierato, al via vertice maggioranza ristretto sulle riforme

Premierato, al via vertice maggioranza ristretto sulle riformeRoma, 1 feb. (askanews) – E’ cominciata a palazzo Madama la riunione ristretta di maggioranza sugli emendamenti da presentare al premierato. All’incontro partecipano: la ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il capogruppo di Fdi, Lucio Malan, della Lega Massimiliano Romeo e di Fi, Maurizio Gasparri oltre al presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, e relatore del provvedimento, Alberto Balboni.

La riunione dovrebbe servire a trovare la quadra sulle proposte di modifica condivise da presentare che poi dovranno avere il ‘sigillo’ dei leader.

Malattie rare, Gemmato: con risorse a Regioni il Piano può partire

Malattie rare, Gemmato: con risorse a Regioni il Piano può partireRoma, 1 feb. (askanews) – Il Piano nazionale delle malattie rare “è un unicum del Sistema sanitario nazionale italiano. Rivendico con orgoglio il fatto che l’Italia sia il secondo Paese al mondo per approccio e cura delle malattie rare, primo in Europa e secondo solo agli Stati Uniti. A questo risultato hanno contributo tutti, anche il governo che ci ha preceduti perché il testo unico sulle malattie rare è stato licenziato all’unanimità nella passata legislatura, e questo governo ha impresso un’accelerazione nei processi che ha portato a licenziare il piano in pochissimo tempo dotandolo di 50 milioni di euro in due anni perché le Regioni possano attuarlo. I 25 milioni del 2023 sono stati ripartiti tra le Regioni che oggi hanno le risorse per mettere in campo l’azione profonda che il Piano prevede per il miglioramento dell’approccio, della presa in carico e della cura dei pazienti con malattie rare”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute con delega alle malattie rare Marcello Gemmato intervenendo al ministero della Salute all’evento “#Uniamoleforze – Rari, mai soli” organizzato da Uniamo, la Federazione italiana delle Malattie Rare, che ha dato l’avvio alle iniziative per l’edizione 2024 del Rare Disease Day che si celebra il 29 febbraio in tutto il mondo.

“Parallelamente – ha proseguito Gemmato – i nuovi Lea che entreranno in vigore ad aprile prevedono tutta una serie di misure, tra cui gli screening neonatali diffusi che purtroppo oggi vedono delle sperequazioni regionali che dovremo superare, per migliorare le performances del nostro sistema sanitario pubblico sul tema delle malattie rare”. “Tra gli eventi del G7 che si svolgerà in Puglia – ha aggiunto Gemmato – ci sarà anche il G7 Salute che si terrà ad Ancona e come evento satellite stiamo immaginando due tavoli: uno sull’antibiotico resistenza, che è una vera emergenza planetaria, e l’altro sulle malattie rare per aprire un focus su questo con gli altri Paesi del mondo. Ritengo – ha concluso – che questa sia un’occasione straordinaria per declinare un’eccellenza del nostro Ssn di cui siamo protagonisti siamo tutti noi insieme”.

Calcio, Pace fatta: Bonucci rinuncia al ricorso contro la Juve

Calcio, Pace fatta: Bonucci rinuncia al ricorso contro la JuveRoma, 1 feb. (askanews) – Pace fatta tra Bonucci e la Juventus. La società bianconera ha comunicato che “il sig. Leonardo Bonucci ha rinunciato al ricorso arbitrale promosso verso la Juventus FC, che ha accettato la rinuncia, con definitivo superamento del contenzioso, che avviene senza alcuna conseguenza di carattere patrimoniale. Juventus e Leonardo Bonucci condividono con piena soddisfazione la chiusura di questa vicenda lasciando intatto il percorso ed il rapporto vincente costruito negli anni”.