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Vino, al via progetto D-Vino per Istituti alberghieri di Prato e Firenze

Vino, al via progetto D-Vino per Istituti alberghieri di Prato e FirenzeMilano, 30 gen. (askanews) – Partirà domani 31 gennaio ed andrà avanti per tutto il mese di febbraio il ciclo di appuntamenti del progetto di formazione D-Vino dedicato agli studenti degli istituti alberghieri e turistici Francesco Datini di Prato e Aurelio Saffi di Firenze. Si tratta di progetto promosso dall’Associazione Donne del Vino, ideato dalla vicepresidente della delegazione Toscana, Paola Rastelli, con lo scopo di sensibilizzare l’inserimento di materie legate all’enologia nelle scuole professionali. Cinque lezioni per ciascun istituto, che affronteranno la materia con un approccio pragmatico e basato sulle professionalità di produttrici, imprenditrici, giornaliste, ristoratrici, enotecarie, sommelier ed esperte di marketing. Il primo ciclo di incontri si era tenuto lo scorso anno e aveva coinvolto due istituti professionali della provincia di Livorno.

“L’obiettivo del progetto D-Vino è quello di portare il mondo del vino sui banchi di scuola, affinché i futuri professionisti del settore inizino a formarsi già in età scolare” ha spiegato la presidente dell’Associazione Donne del Vino della Toscana, Donatella Cinelli Colombini, aggiungendo che “per produrre, ma soprattutto per comunicare il vino oggi, è essenziale avere una sensibilità che ha origine da lontano e saper legare l’evoluzione della comunicazione tra le nuove generazioni”. “Questo è il modo più efficace per un tema così specifico e ricco di sfaccettature per traghettare nel futuro una cultura del vino sana e orientata all’accrescimento della percezione del vino come prodotto di qualità, contrastando l’abuso di alcool ed il binge drinking” ha proseguito, concludendo “attraverso le esperienze di ciascuna Donna del Vino, sarà dunque importante far riflettere le nuove generazioni, soprattutto sulle molteplici opportunità di lavoro che il mondo del vino può offrire loro”. Le cinque lezioni verteranno in particolare su principi di viticultura ed enologia, piramide produttiva del vino ed economia del vino, territori del vino e principali vini toscani, la comunicazione del vino ed i canali di comunicazione, la degustazione e l’abbinamento cibo-vino, le professioni del vino e l’etica professionale con nozioni di wine management della cantina del ristorante e carta dei vini. Per gli studenti dell’indirizzo turistico Datini di Prato, i temi affrontati saranno inerenti la storia del vino e la comunicazione del vino, i principi di viticultura ed enologia, l’enoturismo tra distretti enoturistici e cantine turistiche, i territori del vino ed i principali vini toscani e l’abbinamento cibo-vino con relativo storytelling.

Al via studio fattibilità progetto futuristico Hyperloop in Italia

Al via studio fattibilità progetto futuristico Hyperloop in ItaliaRoma, 30 gen. (askanews) – Firma storica oggi in Veneto del contratto tra CAV e il consorzio Hyper Builders. Allo studio in Italia il primo prototipo operativo al mondo di trasporto terrestre ultraveloce a levitazione magnetica, con un treno innovativo in grado di viaggiare alla velocità di un aereo. Webuild, in joint-venture con Leonardo, si è aggiudicato il contratto, del valore di €4 milioni, per lo studio di fattibilità propedeutico alla realizzazione di Hyper Transfer. Commissionato da Concessioni Autostradali Venete (CAV), le basi per la realizzazione del primo prototipo operativo al mondo, di valore ad oggi stimato pari a complessivi €800 milioni, e per l’eventuale estensione del trasporto anche ai passeggeri. Il progetto sarà finanziato da CAV, Regione Veneto e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sarà un test propedeutico alla realizzazione di altre tratte, che permetterà di normare a livello nazionale e in Europa un sistema di trasporto che ad oggi di fatto non esiste.

Webuild detiene una quota significativa in questa joint venture, supportata da Leonardo. Hyperloop Transportation Technologies (HyperloopTT) e Hyperloop Italia sono posizionati come fornitori di tecnologia e progettisti designati. RINA si unisce come progettista supplementare. Il consorzio porterà avanti lo studio di fattibilità nell’ambito di uno schema di Partnership per l’Innovazione, favorendo la ricerca e lo sviluppo. Hyperloop è un sistema di trasporto terrestre ad altissima velocità in cui il trasferimento di merci e persone avviene mediante capsule che viaggeranno all’interno di un tubo. La bassa pressione all’interno del tubo riduce l’attrito e, grazie a sistemi di propulsione e di levitazione magnetica, le capsule viaggiano ad altissima velocità, garantendo una mobilità sostenibile e a basso consumo di energia. La sua realizzazione contribuirebbe a ridurre il traffico pesante su gomma, con benefici per la sicurezza stradale e in termini di riduzioni delle emissioni di CO2.

Hyper Transfer, che potrebbe essere il primo prototipo operativo al mondo, sarà sviluppato in tre fasi consecutive: studio di fattibilità (Fase 1), progettazione (Fase 2), realizzazione del prototipo con sperimentazione (Fase 3). Al termine e al buon esito della Fase 1 (di valore totale aggiudicato pari a €4 milioni), CAV potrà decidere se proseguire con la Fase 2 che prevede la progettazione vera e propria del prototipo e della linea (cosiddetta Test Track) in conformità alle specifiche identificate nella Fase 1. Al termine e al buon esito della Fase 2, CAV potrà decidere di procedere con la Fase 3 che prevede la realizzazione del prototipo e della linea di Test Track, la sperimentazione sul campo ed il collaudo e la certificazione finale dell’infrastruttura. Bibop Gresta, Fondatore e CEO di Hyperloop Italia e rinomato come pioniere nell’industria dell’Hyperloop, condivide il suo entusiasmo:

“La firma di oggi conferma l’attuale slancio nel settore dell’Hyperloop. Sono entusiasta di assistere a un vero rinascimento nell’industria dell’Hyperloop, dimostrata dai progressi fatti da HyperloopTT che sviluppa la tecnologia da dieci anni, e con iniziative portate avanti in vari paesi Europei. Anche la Cina sta progredendo rapidamente con i suoi impressionanti test Hyperloop, dimostrando la fattibilità di questa tecnologia rivoluzionaria su larga scala. La convergenza di questi sforzi globali ci porta sempre più vicini alla realizzazione dell’Hyperloop come solida realtà, e l’Italia è pronta a giocare un ruolo centrale in questo movimento verso un trasporto ultraveloce ed eco-sostenibile. La nostra passione, unita all’innovazione tecnologica e al sostegno istituzionale, ci colloca in una posizione ideale per guidare questa trasformazione e offrire al mondo un nuovo modo di viaggiare”.

Assemblea Assafrica tra Piano Mattei, opportunità in Africa e M.O.

Assemblea Assafrica tra Piano Mattei, opportunità in Africa e M.O.Roma, 30 gen. (askanews) – All’indomani del vertice Italia-Africa e della presentazione ufficiale del Piano Mattei si è svolta l’Assemblea pubblica di Confindustria Assafrica&Mediterraneo, con oltre 170 rappresentanti di imprese e istituzioni interessate a lavorare insieme sull’Africa. L’evento, dal titolo “Africa e Medio Oriente. Trasformazioni e traiettorie in un nuovo contesto globale” si è svolto alla presenza del presidente della Banca Africana di Sviluppo, Akinwumi Adesina, e del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, all’insegna delle opportunità da non perdere nel continente africano, anche alla luce del “pragmatismo”, sottolineato proprio da Adesina, del Piano Mattei, che per Tajani è “un’idea” da realizzare insieme ai partner africani.

L’evoluzione del contesto politico e commerciale globale e le implicazioni delle crisi mondiali in Africa e Medio Oriente, in termini di opportunità di business, le trasformazioni nelle catene del valore e le nuove traiettorie di sviluppo sono stati al centro dell’evento. L’Africa è stata il focus principale dell’Assemblea di quest’anno, un continente con una capacità produttiva potenzialmente immensa, che sta assumendo un ruolo di sempre maggiore importanza nei mercati internazionali e per l’Italia. Il presidente Adesina ha evidenziato nel suo intervento l’importanza del settore privato per la crescita del continente e presentato i diversi progetti della BAD nel continente in campo infrastrutturale, energetico e agroindustriale, sottolineando: “L’Africa e l’Europa sono partner commerciali importanti. Nel 2022 le esportazioni dall’Africa verso l’Unione Europea sono state pari a 203 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa verso l’Africa sono state pari a 174 miliardi di dollari. Questo è un vantaggio significativo per le imprese italiane che vogliono fare affari in Africa – ha dichiarato – Gli investimenti diretti esteri dall’Italia all’Africa hanno raggiunto i 30 miliardi di dollari nel 2022. Tuttavia, questo rappresenta solo il 5% del totale degli investimenti diretti esteri dell’Italia a livello globale. Il settore privato e le imprese italiane e dell’Unione Europea dovrebbero investire molto di più in Africa”.

“C’era un palpabile impulso di opportunità di prosperità condivisa tra Italia, Europa e Africa” nel corso della Conferenza Italia-Africa e “niente promuove questa prosperità condivisa quanto gli investimenti. E l’Africa rappresenta un’opportunità di investimento senza precedenti”, ha detto Adesina. E a margine dell’Assemblea ha aggiunto che il Piano Mattei “ha molti elementi pratici e si occupa delle priorità dell’Africa”, “è un grande piano che mette sul tavolo 5,6 miliardi di dollari e non dimenticate che questi 5,6 miliardi consentiranno alla Banca africana di sviluppo, di cui l’Italia è un investitore, di muovere delle leve e un’incredibile quantità di fondi che stiamo già investendo in Africa. Quindi sono entusiasta del Piano Mattei e del fatto che sia molto molto pragmatico e guidato da un premier davvero pragmatico”. L’Africa, ha sottolineato il vicepremier Tajani, “è una priorità della politica estera italiana, impegnata ad avviare un partenariato concreto tra pari attraverso la nostra diplomazia economica, che vuole e deve portare a una crescita mutuamente vantaggiosa”. “Il percorso delineato dal Piano Mattei è la nostra stella polare”, ha aggiunto Tajani, ricordando le iniziative recentemente intraprese dalla Farnesina: la recente apertura di una nuova Ambasciata in Mauritania, di tre nuovi uffici dell’Agenzia ICE a Dakar, Nairobi e Lagos e le prossime aperture di uffici di SACE, SIMEST e Cassa Depositi e Prestiti in alcuni Paesi del Nordafrica e dell’Africa Subsahariana.

Nel suo intervento introduttivo, il presidente di Confindustria Assafrica&Mediterraneo, Massimo Dal Checco, ha spiegato come le attività dell’Associazione si inseriscono pienamente nella strategia di rilancio dei rapporti con il continente africano promossa dalle istituzioni italiane: “L’Italia può farsi promotrice di un modello innovativo che vada concretamente incontro ai bisogni di crescita economica di lungo periodo dei Paesi africani e sia in linea con i propri interessi di prosperità e sicurezza condivisa. È dunque necessario agevolare quanto più possibile il settore privato italiano, anche attraverso nuovi strumenti finanziari, affinché possa contribuire nel creare sviluppo e crescita del continente. È in tale contesto che si inserisce il Piano Mattei per l’Africa, che rilancia l’approccio strategico collaborativo con i paesi del continente africano, per avviare e rafforzare partenariati industriali stabili e di lungo periodo”. “Confindustria Assafrica&Mediterraneo è proiettata verso tale visione, portando il suo contributo e quello delle imprese nel promuovere una strategia industriale per lo sviluppo di partnership locali sul mercato africano e mediorientale – ha proseguito Dal Checco – . Nel 2024 una cosa è certa, che l’Africa continuerà a crescere nonostante le crisi” e “la piena attuazione dell’Accordo di libero scambio africano porterà a un aumento del reddito della popolazione del 9% entro il 2035”, aumentano le potenzialità del mercato per le esportazioni anche italiane e “questo ci fa capire le grandi opportunità a cui possiamo andare incontro in Africa, dobbiamo far parte di questo cambiamento come imprese italiane” e il Piano Mattei “combina in modo perfetto il nome e il metodo per la crescita”.

A margine dell’incontro, inoltre, è stato firmat un accordo tra Confindustria Assafrica&Mediterraneo e Simest relativo al rafforzamento della collaborazione tra le due organizzazioni per affiancare maggiormente le imprese italiane che operano in Africa e in vista dell’adozione di strumenti finanziari ad hoc di supporto alle imprese nei mercati africani. Intesa Sanpaolo, sostenitrice dell’evento, è presente in Africa con la propria controllata Bank of Alexandria, commercial bank operativa in Egitto. A questa si aggiungono le attività delle filiali internazionali di Dubai, Abu Dhabi e Doha e dell’ufficio di rappresentanza a Beirut, specializzati nel supporto alla clientela corporate che opera in Medio Oriente e Africa. A supporto dell’evento, anche Fiera Macfrut – Fruit & Veg Professional Show, in programma dall’8 al 10 Maggio 2024 a Rimini. Il presidente Renzo Piraccini ha dichiarato che Macfrut “è l’evento di riferimento globale per i professionisti del settore ortofrutticolo in Italia e all’estero. Siamo sempre più convinti che il settore ortofrutticolo possa giocare un ruolo importante nella crescita dell’Africa e del Medio Oriente. Da molti anni ormai, ci concentriamo in modo particolare su queste due aree geografiche, non solo ospitando alla nostra fiera operatori economici provenienti da questi paesi, ma anche partecipando a numerose missioni internazionali”. Anche Corimpex Group ha supportato l’evento di oggi: “Ringraziamo Confindustria Assafrica & Mediterraneo per il costante supporto nei mercati africani e medio-orientali e per le opportunità di collaborazione economiche e commerciali nei paesi di riferimento. Corimpex, presente in 86 paesi nel mondo con la propria tecnologia nel settore welding automation, crede fortemente in un futuro di strategie di investimento nei paesi emergenti del continente africano”. Erano presenti oltre 170 partecipanti, tra cui i rappresentanti del corpo diplomatico di diversi Paesi africani e del Medio Oriente, delle istituzioni italiane e di grandi gruppi industriali, banche e PMI associate a Confindustria Assafrica & Mediterraneo. Presenti all’incontro, anche rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di CDP, SACE e SIMEST.

Ilaria Salis, La Russa: ho visto cose simili nelle carceri italiane

Ilaria Salis, La Russa: ho visto cose simili nelle carceri italianeRoma, 30 gen. (askanews) – “Già da diversi giorni ho preso appuntamento con il padre della ragazza, lo vedrò il 2 febbraio, non potevo vederlo prima perché partiva”: con queste parole il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto in aula a palazzo Madama nel dibattito che si è aperto all’inizio della seduta pomeridiana sul caso della detenuta italiana Ilaria Salis, condotta in catene nel corso di una udienza in un tribunale ungherese.

“Il problema della dignità dei detenuti deve stare a cuore a tutti, in Ungheria e in Italia, dove ho visto un sistema non molto dissimile, perlomeno per gli uomini, cioè di guinzaglio, non di manette ai piedi”, ha precisato La Russa. “Credo che il problema – ha aggiunto – anziché per un aspetto internazionale ce lo dobbiamo porre prima in Italia e sarà mia cura riferire al padre della detenuta il contenuto degli interventi di oggi in aula”.

Salis, Tajani: Meloni sempre informata iniziative mie e Farnesina

Salis, Tajani: Meloni sempre informata iniziative mie e FarnesinaRoma, 30 gen. (askanews) – La premier Giorgia Meloni “è stata informata” sul tweet di ieri del ministro degli Esteri Antonio Tajani e sulla convocazione, oggi, dell’incaricato di affari ungherese in merito alla vicenda di Ilaria Salis, la 39enne detenuta, da febbraio, in un carcere a Budapest, che è stata condotta in tribunale con i ceppi ai piedi e tirata con una catena. Lo ha affermato lo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani, conversando con i cronisti nel transatlantico della Camera.

“Dovete chiederlo alla Meloni”, ha risposto Tajani a chi chiedeva come mai la premier non abbia fatto alcun tipo di commento dopo le immagini arrivate dall’udienza in Ungheria. Per poi aggiungere: “voi pensate che non fosse informata di quello che ho detto io? Se si muove il vicepresidente del consiglio e il ministro degli esteri mi pare sia emblematica la cosa”.

Lo stellato Perbellini executive chef in Uk di Pasta Evangelists (Barilla)

Lo stellato Perbellini executive chef in Uk di Pasta Evangelists (Barilla)Milano, 30 gen. (askanews) – Pasta Evangelists, dal 2021 del gruppo Barilla, ha avviato una partnership con Giancarlo Perbellini: il cuoco, due stelle Michelin col suo Casa Perbellini 12 Apostoli, sarà il nuovo executive chef del brand di pasta fresca britannico. La collaborazione porterà alla firma di un menù disponibile per tutto l’anno al ristorante Pasta Evangelists, nella Harrods dining hall di Londra, nonché alla creazione di uno speciale ricettario gourmet destinato alle piattaforme di asporto.

Attraverso questa partnership, Pasta Evangelists punta a elevare ulteriormente qualità e varietà del proprio menù, offrendo una scelta di altissimo livello e “su misura” anche per l’asporto: opzione cui guarda una parte crescente della clientela. Tra le creazioni in arrivo firmate dal cuoco per Pasta Evangelists: i cannelloni di cervo brasati con pastinaca, i ravioli di broccoli con pomodoro, olive e pinoli e le lasagne ai frutti di mare con pesce spada, calamari, gamberi e peperoncino. I nuovi piatti saranno disponibili per tutti i clienti di Pasta Evangelists, che potranno ordinarli come parte del loro takeaway o per il delivery. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Giancarlo Perbellini come nuovo executive chef, lavorando insieme per elevare i nostri piatti e renderli ancora più autentici e deliziosi di quanto non fossero prima – afferma Alessandro Savelli, ceo di Pasta Evangelists – Il nuovo menu sarà disponibile al Pasta Bar di Pasta Evangelists, nell’iconica Harrods Dining Hall, oltre che attraverso il nostro sito web e le piattaforme di asporto, che costituiscono il 70% della nostra clientela. Il menù presenterà una selezione di piatti innovativi, oltre ad alcuni dei nostri famosi classici, con ingredienti freschi e di stagione. La gastronomia è il cuore del marchio e siamo entusiasti che Giancarlo Perbellini porti la nostra offerta a nuovi livelli per tutti”. “Ringrazio Pasta Evangelists per avermi coinvolto in questa esperienza entusiasmante – dichiara Perbellini – È stato fantastico lavorare a stretto contatto con il team per sviluppare nuove creazioni sia per Harrods che per le piattaforme di takeaway”.

Siciliano in carcere in Romania, la madre: è un lager, condizioni inumane

Siciliano in carcere in Romania, la madre: è un lager, condizioni inumaneRoma, 30 gen. (askanews) – Partito con degli amici per partecipare al “Sunwave Festival” di Costanza, in Romania, è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale e nazionale di droga. Per questo, pur protestandosi innocente, Filippo Mosca, 29 anni, di Caltanissetta, dallo scorso 3 maggio è detenuto nel terribile carcere di Porta Alba a Costanza. E’ costretto a condividere la piccola cella con altri 24 compagni di prigionia, e ad espletare i bisogni fisiologici nel ‘bagno’ comune realizzato con un buco nel pavimento, fra topi e cimici; di recente è stato anche aggredito, malmenato e inondato di acqua bollente. E’ questo, secondo il racconto della madre, Ornella Matraxia, il surreale e drammatico epilogo della vacanza di Filippo che, il 12 dicembre scorso, è stato condannato in primo grado a 8 anni e 3 mesi. Filippo Mosca era partito da Catania assieme alla ragazza e altri due amici e aveva raggiunto a Costanza altri conoscenti provenienti dalla Spagna per partecipare al festival musicale. “Rientrando in albergo – racconta Matraxia – la ragazza del suo amico ha ritirato dalla reception un pacco (contenente 150 gr. tra Marjuana, ketamina ed MDMA), che la stessa si era spedita dalla Spagna, all’insaputa degli altri”. A quel punto è intervenuta la polizia. “Nonostante la ragazza intestataria del pacchetto proveniente da Barcellona, abbia dichiarato di essere l’unica responsabile e che gli altri non erano a conoscenza del contenuto, la polizia ha portato in caserma tutti e quattro, impedendo loro di chiamare un avvocato e senza la presenza di un interprete italiano”. E per Filippo e gli altri ha avuto inizio l’incubo. La madre di Filippo, Ornella – che vive a Londra, ma ormai è costretta mensilmente a fare la spola con la Romania – ogni volta che mette piede in carcere per far visita al figlio e si lamenta delle disumane condizioni di vita nella struttura detentiva si sente rispondere: “Welcome in Romania”. Che il figlio Filippo sia innocente “sono certa”, dice sicura, lamentando “problemi di traduzioni e trascrizioni” infelici, “violazioni del diritto di difesa” nel processo e una “non imparzialità” del giudice. Filippo, che è incensurato e si protesta innocente, ha rifiutato con forza il patteggiamento che gli era stato proposto per ottenere uno sconto di pena. “lo credo fermamente nella giustizia – dice – ma l’idea di Giustizia, come l’abbiamo noi, li’ e’ una mera utopia”. Poi, preoccupata, dopo aver descritto le drammatiche condizioni igienico sanitarie del carcere di Costanza dice “non fanno nessuna attività fisica o intellettuale, ad eccezione di una poesia che devono imparare a memoria e recitare una volta al mese. Filippo vive nel costante timore per la propria incolumità fisica. Non dorme più. Mio figlio trascorre le giornate nella totale disperazione e sconforto con costanti pensieri suicidi”. Ad aprile ci sarà il processo d’appello e la Farnesina, che ha incontrato Ornella Matraxia lo scorso 23 gennaio, ha assicurato la presenza dei legali dell’ambasciata. Come per Ilaria Salis, al ministero degli Esteri hanno detto che non è possibile intervenire sull’autorità giudiziaria straniera, ma che se dovessero essere concessi i domiciliari a Filippo, si potrebbe ottenere che li sconti in Italia. La richiesta dei domiciliari è stata presentata e sarà discussa il prossimo 12 febbraio. Intanto alla Camera, sulla vicenda di Filippo Mosca, il deputato Roberto Giachetti di Italia Viva ha presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro Tajani.

Assonautica, presidente incontra comandante Capitanerie di Porto

Assonautica, presidente incontra comandante Capitanerie di PortoRoma, 30 gen. (askanews) – Il presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio di Frosinone Latina, Giovanni Acampora ha incontrato oggi il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Ammiraglio Nicola Carlone.

Obiettivo dell’incontro condividere i contenuti del 3 Summit Nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum e le celebrazioni territoriali della Giornata Nazionale del Mare, che si terranno a Gaeta dal 10 al 13 aprile 2024. In questa edizione particolare rilevanza sarà data al ruolo della formazione e degli istituti scolastici.

L’evento anche quest’anno vedrà la piena partecipazione della Guardia costiera nei suoi principali momenti.

Salis, Tajani: le pressioni rischiano avere effetto contrario

Salis, Tajani: le pressioni rischiano avere effetto contrarioRoma, 30 gen. (askanews) – “Bisogna stare attenti a non ottenere l’effetto contrario, cioè che per fare casino in Italia si peggiora la situazione, il rischio è che il giudice sottoposto a pressioni di tipo politico nostro, esterno… non so come reagisce”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde ai cronisti in Transatlantico che gli chiedono cosa stia facendo il governo italiano per Ilaria Satis, detenuta in Ungheria con l’accusa di aver partecipato ad una aggressione durante una manifestazione.

Maggioranza rischia sul salario minimo al Senato,salva per un voto

Maggioranza rischia sul salario minimo al Senato,salva per un votoRoma, 30 gen. (askanews) – Bocciato per un solo voto, quello determinante del presidente della commissione Giulio Terzi Di Santagata (Fdi), l’emendamento sul salario minimo delle opposizioni alla legge di delegazione europea 2022-2023 all’esame della commissione Politiche Ue del Senato.

La proposta di modifica presentata da Pd, M5s, Avs e Azione prevede che il trattamento economico minimo orario stabilito nei contratti di lavori “non possa essere inferiore a 9 euro lordi”. Governo e relatore, che hanno dato parere negativo, si sono salvate per un soffio: l’emendamento è stato bocciato con 8 voti contrari e 7 a favore e la mossa decisiva del presidente. Protestano le opposizioni: “Caos in Commissione Affari Europei, il Presidente non riapre il voto sul salario minimo, l’opposizione protesta, eravamo in parità, poi arrivano chiamati altri due senatori di maggioranza. Gravissimo vulnus, mancanza assoluta di terzietà. Il voto è fantasma”, scrive su X il senatore Pd Filippo Sensi. “Il voto del presidente – sottolinea Marco Lombardo, senatore di Azione – è legittimo ma non opportuno perché viola la terzietà del ruolo del presidente di commissione”.