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Mostra Venezia, Reilhac: futuro intrattenimento è virtual reality

Mostra Venezia, Reilhac: futuro intrattenimento è virtual realityRoma, 30 ago. (askanews) – Apre l’80° Mostra del Cinema di Venezia che oltre alla kermesse cinematografica dal 2017 ha affiancato al concorso uno spazio esclusivo interamente dedicato ai media immersivi e a tutti i mezzi di espressione creativa in Extended Reality, incluse installazioni e mondi virtuali. Venice Immersive si trova sull’Isola del Lazzaretto di fronte alla Riva di Corinto sul Lido ed è accessibile a tutti, previa prenotazione sul sito della Biennale. È il luogo ideale per familiarizzare con questo nuovo linguaggio artistico che, secondo gli esperti di settore, sostituirà l’intrattenimento tradizionale nel giro di pochi anni. Per questo la Biennale, prima istituzione al mondo ad aver creduto e puntato su questo nuovo media, sta investendo budget consistenti sulla ricerca tecnologica e sulla codifica teorica.

Michel Reilhac, che condivide la curatela della sezione con Liz Rosenthal, anticipa in esclusiva dettagli curiosi sull’edizione alle porte e tutte le novità sugli sviluppi tecnologici degli ultimi dodici mesi. Dopo un periodo di eccitazione, alla fine dello scorso anno l’entusiasmo per la Virtual Reality ha subito una battuta d’arresto sui media internazionali. Come commenta questo cambio di registro narrativo? ‘Agli albori di una nuova tecnologia, una nuova idea, un nuovo prodotto come è l’intelligenza artificiale adesso, c’è un’accelerazione e un ottimismo dirompente che crescono velocemente. Dopo il picco dell’interesse dei media per la novità comincia una fisiologica parabola discendente. Così è accaduto con la Virtual Reality che dopo un periodo di attenzione mediatica, verso la fine del 2022 ha visto una fase di disillusione riportata in numeri e critiche da molte testate internazionali. Tuttavia nel momento in cui passa l’eccitazione mediatica per una nuova disciplina è allora che le persone che fanno il lavoro vero lo fanno crescere in maniera più graduale ed anche più incisiva. Quello che ho constatato per questa edizione, la settima dalla fondazione dell’Immersive Island, è un’esplosione di talento incredibile. La comunità impegnata con la realtà virtuale continua a lavorare senza sosta lontano dalle luci della ribalta, con una modalità quasi segreta. Ritengo che questo attimo creativo indipendente dalla pubblicità sia anche il più interessante perché rivela la natura più profonda del media, dell’idioma artistico che si sta sviluppando. Vedo molta creatività e originalità soprattutto nel campo della costruzione di mondi in VRChat o Engage (piattaforme professionali per esperienze virtuali singole o collettive e costruzione di mondi n.d.r.)’.

Come cambiano le strategie per la cultura in Italia? L’anno prossimo scade il mandato di Roberto Ciccutto, attuale presidente della Biennale, e può essere un passaggio molto delicato per la strategia globale della fondazione: ‘La Biennale e la Mostra del Cinema di Venezia, voglio ricordare il primo festival internazionale al mondo che ha istituzionalizzato uno spazio dedicato all’immersività, ci danno fiducia, indipendenza e supporto assoluti. Sono io stesso impressionato dall’investimento economico significativo che la fondazione destina ogni anno allo spazio immersive, che dimostra non solo l’interesse nello sviluppo linguistico e tecnologico, ma l’intenzione di investire sulla Virtual Reality e sull’immersività come forma d’arte e d’intrattenimento del futuro. Abbiamo più che mai la consapevolezza che la Biennale abbia compreso l’importanza del lavoro pionieristico di questa sezione e ciò agevola la programmazione che di anno in anno, di edizione in edizione, diventa più ambiziosa e sperimentale. Siamo in un momento molto prolifico e fertile. Speriamo che le prossime scelte della politica non influiscano sulla nostra indipendenza e sulle nostre scelte artistiche’.

Ritiene che con l’esplosione dell’interesse per l’AI il 2023, complice anche lo sciopero degli attori di Hollywood, sarà un anno strategico per la diffusione e la promozione della cultura immersiva? ‘Troppo presto per dirlo. Certamente la narrazione attorno all’AI, strettamente connessa con la VR, avvicinerà il pubblico generico. Nel dettaglio, per l’edizione corrente, abbiamo solo due progetti fatti direttamente con l’intelligenza artificiale. Tulpamancer di Marc Da Costa e Matthew Niederhauser, per esempio, è un’esperienza in due parti dove l’utente rivela memorie o sensazioni della propria infanzia all’AI, la quale poi, sulla base delle informazioni fornite, genera una storia visibile attraverso l’oculus. Ogni esperienza è personalizzata e unica’.

Qual è la posizione di coloro che lavorano con la VR rispetto allo sciopero degli operatori di Hollywood contro piattaforme e AI? ‘Per questo non ho una risposta ma l’AI è strettamente connessa alla VR: crescono in maniera organica, l’immersività della realtà virtuale è migliorata con le possibilità offerte dall’AI. Lo sviluppo dei contenuti immersivi è biologicamente parte integrante dell’Intelligenza Artificiale’. Quindi c’è un conflitto col pubblico sul Lido che accorre per il cinema tradizionale? ‘Chi viene alla Mostra per il cinema tradizionale non trova generalmente il tempo di visitare l’Immersive Island. È come se fossero due festival indipendenti: audience, contenuto, modo di relazionarsi, sono completamente diversi ed ogni anno sono sempre più sorpreso di come il popolo del cinema si disinteressi all’AI o alla realtà virtuale perchè per me è evidente che il futuro non è il cinema. Il cinema è una forma d’intrattenimento vintage. Un linguaggio che amo molto, ma anche un piacere che è definito dal suo passato piuttosto che dal presente. La cultura, la mitologia del cinema è definita dal suo passato. La realtà virtuale e l’intelligenza artificiale non hanno nulla in comune col cinema. Io vedo il futuro nei mondi che i ragazzi costruiscono nelle piattaforme social per la VR. Credo che dove l’AI e la VR si uniscono è con la comunità dei World Builders, delle persone che costruiscono mondi in VRChat, Engage o Horizon, piattaforme dove il metaverso si va definendo e dove l’intelligenza artificiale cambierà totalmente le abitudini degli utenti e degli esseri umani tout court’. James Cameron in un intervento su CTV News in luglio dubitava delle capacità dell’AI di scrivere una buona sceneggiatura. Quanto tempo ci vorrà per avere un film scritto, girato, interpretato e montato dall’AI per la Virtual Reality destinato alla fruizione di massa? ‘Non l’ho visto ancora un film così. Forse qualcuno l’ha fatto, ma a noi non è stato ancora proposto. Si può fare già, comunque. Mi ricordo di un cortometraggio molto suggestionante a New York fatto dall’intelligenza artificiale, basato su fotografie reali di bambini in una spiaggia, ma completamente elaborato dall’AI. Era molto coinvolgente. Tutti pensano che ciò che è generato per l’immersive tramite Artificial Intelligence sia privo di sentimenti. Forse era vero ai primi stadi del suo sviluppo, ma se per esempio chiedi a GPT-4 un testo sulle emozioni è incredibile cosa riesce a generare. Ho letto poesie che non si potrebbero distinguere da quelle frutto della sensibilità umana e confesso che mi ha turbato. Con lo sviluppo progressivo dell’AI anche i risultati che riguardano le emozioni saranno più sofisticati. Non parliamo di vere emozioni umane, sia chiaro, ma di loro riproduzioni molto credibili. Una forma autonoma di emozioni dell’AI attualmente non è possibile, è solo la rielaborazione di qualcosa di preesistente. La condizione per la produzione di qualsiasi contenuto è che ci siano delle informazioni da cui partire. Google ha riconosciuto che i dati di google docs, i quali possono essere anche molto personali, sono accessibili all’AI che quindi assorbe questi contenuti tramite machine learning: l’intelligenza artificiale incorpora dati ogni giorno e cresce di conseguenza in maniera esponenziale anche la sua capacità di elaborazione dei sentimenti’. Novità e sfide dell’edizione 2023. Se il 2022 è stato l’anno delle haptic technologies (tecnologie che mimano esperienze di tatto attraverso l’applicazione di forze, vibrazioni o movimenti n.d.r.) e della definizione degli schermi, in cosa le sembra che la tecnologia sia avanzata maggiormente quest’anno? ‘Ho notato un’evoluzione tecnologica nella qualità cinematografica dell’esperienza. Non esagero affermando che quest’anno abbiamo contenuti veramente spettacolari. Ci sono progetti cinesi e tedeschi dove il livello di definizione e la ricchezza dell’immagine del paesaggio è incredibile e quasi supera quella dell’esperienza cinematografica. L’altro trend che ho registrato è il maggiore utilizzo della realtà mista. L’anno scorso avevamo un progetto visibile anche nella realtà fisica che si chiamava Eggscape, che poi ha vinto il Premio Speciale della Giuria Immersive. In questa edizione sono molti di più i progetti ibridi tra realtà fisica e realtà virtuale. Uno con l’ultimo modello di Magic Leap (headset leggeri che integrano contenuti digitali nel mondo reale degli utenti, n.d.r.) lancia addirittura una nuova tipologia di pubblicazione. Si tratta di un libro fisico in cui le pagine aperte diventano il palcoscenico dove si sviluppa un’azione con personaggi 3D in movimento. Ogni volta che il libro viene riaperto la storia è completamente diversa. Il prototipo di Felix Lajounesse e Paul Raphael, The Seven Ravens, rappresenta un modello rivoluzionario per l’editoria, non solo quella per i ragazzi, che potrà in futuro avere le più svariate applicazioni. C’è poi Floating with Spirits. Inizia con un insieme di oggetti reali nel campo visivo di una stanza, che chiusa da una cupola si trasforma in una realtà completamente virtuale per poi riaprirsi e tornare reale. Questa maniera di ibridare realtà fisica e virtuale segna un nuovo capitolo della ricerca di settore’. 3 progetti imperdibili di Venice Immersive 2023: ‘Una delle opere più innovative e poetiche di questa edizione è SEN del giapponese Keisuke Itoh. Si tratta di una cerimonia del the. Inizia con questa sovrapposizione tra spazio fisico e virtuale in cui l’utente è seduto su un tatami con una coppa fisica nelle mani. L’esperienza prende vita nella tazza e si sviluppa attraverso piccoli personaggi ed attività. Il mondo in miniatura poi si espande oltre la tazza riempiendo lo spazio circostante. Keisuke Itoh ha iniziato la sua esperienza di VR con noi nel college 5 anni fa (la scuola della Biennale dedicata alla pratica dei giovani nei vari settori artistici n.d.r.) e ogni anno da allora abbiamo presentato una sua nuova opera. Per me questa è il suo lavoro migliore. In un modo completamente diverso Wallace & Gromit è un’esperienza molto rilevante. I due sono personaggi d’animazione molto noti e questo è il primo loro progetto in realtà virtuale. È un’opera buffa e molto piacevole da provare, con una 6dof (la libertà di muoversi nello spazio tridimensionale n.d.r.) molto accessibile anche per i neofiti della VR. Un esempio perfetto dell’adattamento di un’IP (Intellectual Property n.d.r.) per la realtà virtuale e dei suoi potenziali sfruttamenti commerciali. Oltre al già citato Jim Henson’s The Storyteller: The Seven Raven, vorrei aggiungere Complex 7 di Fins prodotto per un mondo in VRChat, il quale presenta il livello più sofisticato per esperienza singola in Virtual Reality’. Queste esperienze sono accessibili ai bambini? ‘In teoria alcune sarebbero accessibili, tuttavia noi riteniamo che l’età minima sia 12 anni perchè ancora non conosciamo l’impatto di questa tecnologia sulla psiche e sulla mente di un bambino e quali possono essere i pericoli. Dobbiamo essere molto prudenti ed evitare a monte qualsiasi conseguenza imprevedibile. C’è sicuramente una contraddizione poiché molti sviluppatori creano contenuti proprio per un pubblico di giovanissimi, ma attualmente il media fortemente sconsigliato. Vorrei sottolineare che esperienze come Wallace & Gromit sono contenuti da cui anche un pubblico adulto può trarre estremo godimento. L’anno scorso ci eravamo lasciati con questa ipotesi che lo spazio immersive con il suo concorso poteva diventare un evento autonomo dalla Mostra del Cinema. Sono maturi i tempi per questo “spin-off” e prima o poi anche la VR avrà il suo Star System? M.R. Attualmente è troppo troppo presto per la Biennale valutare l’ipotesi di un evento indipendente dedicato alla VR e noi traiamo abbastanza vantaggi dalla coesistenza della Mostra, che ci aiuta ad elevare la sua percezione nell’opinione pubblica: la realtà virtuale diventa così un linguaggio che si può comunicare allo stesso modo del cinema tradizionale. Associarci al momento di glamour celebrato dai media è una perfetta occasione pubblicitaria anche per la VR. Se il cinema è in un momento di crisi, la realtà virtuale però non ha ancora trovato la popolarità di massa, resta di nicchia, e servirà più tempo perché abbia un impatto mediatico tale da renderla un evento autonomo nel calendario della Biennale. Spero che con Vision Pro la Apple familiarizzi la massa, come accaduto con gli altri dispositivi. Poco alla volta gli utenti si fidelizzeranno, scopriranno contenuti piacevoli o indispensabili per la vita di ogni giorno, per il lavoro quotidiano, per lo studio, per la formazione etc. Ma ci vorrà ancora del tempo. La vendita di maschere di Meta, il Quest Pro, è calata del 39% rispetto allo scorso anno: è evidente la difficoltà di comunicare al pubblico di massa l’utilità dei contenuti in VR. Quello che è cambiato è che cominciano a crearsi delle comunità: non sono più solo gamer, sono immobiliari che usano la realtà virtuale per la vendita di appartamenti, esperti nella formazione professionale, educatori scolastici e membri della società medica. In tutti questi campi tecnico-pratici la realtà virtuale si sta insinuando poco alla volta, solo nell’ambito della cultura rimane qualcosa di minore, perchè la comunità del cinema che pure la trova una curiosità, è attualmente disinteressata alla sua produzione. Non siamo ancora arrivati al punto in cui la Virtual Reality è avvertita come una necessità, come possedere uno smartphone, per esempio. Spero che potremo continuare a fare questo lavoro di scouting e ricerca a Venezia, perché l’interesse nel pubblico aumenta, la platea di giornalisti si amplia ed anche gli artisti di tutti i campi iniziano finalmente a sperimentare le possibilità, ancora inesplorate, del mezzo’. Secondo lei a lunga scadenza quali saranno le possibilità di business legate alla VR? ‘Quando le piattaforme social cominceranno a sistematizzare una biglietteria. Al momento su VRChat, per esempio, è tutto gratuito ed open source. Credo che tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo inizieranno i collaudi sui sistemi di accesso a pagamento. Solo quando i produttori inizieranno a guadagnare con i contenuti si parlerà di mercato, che è anche una condizione necessaria per la sua sostenibilità a lunga scadenza. Quest’anno l’Unione Europea per la prima volta ha promulgato una serie di leggi che riguardano l’AI e inevitabilmente la VR. L’AI ACT include il divieto di sorveglianza di massa, il divieto di social scoring, gli strumenti di polizia predittiva, i sistemi che targhettizzano soggetti vulnerabili e la manipolazione subliminale o elettorale, infine la valutazione dei danni potenziali alla salute, alla sicurezza, e i rischi sui diritti, l’ambiente e le persone’. Quali sono secondo lei i maggiori pericoli dell’immersività? ‘Penso che non sia la Vr di per sé, ma il metaverso e le piattaforme dove i meccanismi e le condizioni di esistenza sono gli stessi della realtà fisica. Nel metaverso corriamo tutti i rischi elencati. Se l’Intelligenza artificiale è un pericolo per ciò che crea lo è ancora di più per come influirà sull’interazione fra la gente e per l’impatto che avrà sulla dimensione sociale globale. Su VRChat ci sono milioni di persone che hanno trovato alternative alla vita sentimentale e sessuale offerta dalla vita reale. Hanno inventato una sensualità e una vita emozionale senza corporeità. Di recente ho condotto per l’Università di Amsterdam una ricerca sul tema della sessualità degli avatar. Insieme ad altri studiosi abbiamo cercato di decifrare funzionamento e psicologia degli utenti che conducono tutta la loro vita sessuale e amorosa in VRChat. È evidente che chi cerca rifugio nella VR perchè non è a suo agio nella vita reale perde contatto con la fisicità. È un cambio di paradigma che mi spaventa. Mi spaventa soprattutto il disinteresse di questo segmento di giovanissimi tra i 17 e i 20 anni ad interagire con altre persone nella realtà fisica’. Cosa pensa rispetto alle petizioni degli scienziati sui pericoli legati all’AI? ‘A questo non ci credo: è solo una pausa strategica per prendere tempo e potenziare i risultati delle loro applicazioni, una pura questione di business e marketing’. Due note sulla giuria: ‘Siamo l’unico evento dove la giuria è un peer to peer. Da due anni infatti abbiamo la tradizione di invitare i tre vincitori dell’anno precedente come giurati dell’edizione seguente. Abbiamo capito che per comprendere la qualità di un’esperienza immersiva è molto importante conoscerne la complessità. Abbiamo constatato l’attenzione e il rispetto per le opere in concorso e abbiamo deciso di sancire questa tradizione. Con giurati esterni alla VR, attrici o registi, non ha funzionato, anzi è stata una catastrofe: giudicavano con il parametro del cinema, non aveva alcun senso e non lo faremo mai più’. Con Liz Rosenthal curate Venice Immersive da sette anni: qual è il segreto per una pacifica e proficua coesistenza? ‘Non siamo sempre d’accordo. Ci sono opere che io preferisco e lei non ama e viceversa, ma ci confrontiamo sempre in maniera costruttiva e stimolante sulla forma, sul contenuto, sul messaggio o sull’opportunità sociale o politica o filosofica o spirituale di una certa esperienza. La combinazione delle nostre personalità e sensibilità porta sempre ad un risultato appassionante’. Di Federica Polidoro

Grecia, nel rogo di Evros bruciati oltre 82mila ettari di terra

Grecia, nel rogo di Evros bruciati oltre 82mila ettari di terraRoma, 30 ago. (askanews) – L’incendio di Evros, situato nel nord-est della Grecia, ha consumato fino al 28 agosto un’area di oltre 82.600 ettari. Queste informazioni si basano sulle ultime immagini ad alta risoluzione ottenute dal satellite Sentinel-2 e analizzate dall’Osservatorio nazionale degli incendi boschivi (NOFFi) ) servizio di mappatura delle aree bruciate. Questo particolare servizio è svolto dal Laboratorio di gestione forestale e telerilevamento dell’Università Aristotele di Salonicco.

Le mappe forniscono una panoramica delle aree bruciate per le regioni di Evros e Parnitha in Attica fino al 28 agosto 2023, per un totale rispettivamente di 82.639,63 e 5.832,64 ettari. Il processo di mappatura ha utilizzato i dati di Sentinel-2 (con una risoluzione spaziale di 10 metri). Il team dell’Università Aristotele sottolinea che una stima più precisa dell’area bruciata a Evros sarà disponibile nei prossimi giorni, dato che molteplici incendi sono ancora in corso.

Il Papa annuncia: il 4 ottobre la seconda Laudato si’, il creato è dono sacro

Il Papa annuncia: il 4 ottobre la seconda Laudato si’, il creato è dono sacroRoma, 30 ago. (askanews) – “Dopodomani 1 settembre si celebra la Giornata mondiale per la cura del creato, inaugurando il tempo del creato, che durerà fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi: in quella data ho intenzione di pubblicare una esortazione, una seconda ‘Laudato si””. Lo ha annunciato Papa Francesco, a conclusione dell’udienza generale di oggi in Piazza San Pietro.

“Uniamoci ai nostri fratelli e sorelle cristiani – ha detto ancora – nell’impegno di custodire il creato come dono sacro del Creatore: è necessario schierarsi a fianco delle vittime delle ingiustizie ambientali e climatiche, sforzandosi di porre fine alla insensata guerra alla nostra casa comune, che è una guerra mondiale terribile. “Esorto tutti voi a pregare e lavorare affinchè essa abbondi nuovamente di vita”, ha concluso Bergoglio.

Borrell: aiuti finanziari a lungo termine per l’Ucraina

Borrell: aiuti finanziari a lungo termine per l’UcrainaRoma, 30 ago. (askanews) – L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, Josep Borrell, ha dichiarato mercoledì che i ministri della Difesa e degli Esteri dell’UE, riuniti a Toledo, discuteranno le formule per fornire sostegno finanziario a lungo termine. in Ucraina, oltre la guerra.

Lo ha sottolineato Josep Borrell nelle dichiarazioni ai media prima di partecipare alle sessioni di lavoro della Riunione Informale dei Ministri della Difesa (MRI) dell’Unione Europea, nel quadro della Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea, che si celebra nell’Antigua Fábrica de Armas de Toledo. Borrell ha sottolineato che il MRI e la riunione ministeriale informale sugli Affari esteri (Gymnich) che si terrà domani “sono consigli informali, il che significa che si discutono in modo approfondito su alcune questioni, ma non si prendono decisioni, le decisioni verranno prese più avanti in consigli formali.

Tuttavia, ha considerato, questi incontri “sono molto importanti perché è lì che si forma il parere dei ministri, si scambiano i punti di vista, si analizzano in profondità le questioni”. Tra i temi da analizzare, ha sottolineato “ovviamente in primo luogo la guerra in Ucraina contro l’Ucraina, e sono sicuro che tutti i ministri insisteranno sulla necessità di continuare a sostenere l’Ucraina come abbiamo fatto con tutti i mezzi”.

Allo stesso modo, “vedremo come lavorare anche sulle garanzie di sicurezza che si possono dare all’Ucraina a lungo termine, non solo adesso in guerra, come garantire un sostegno finanziario sostenibile, cioè con quali risorse finanziarie è sarà fatto questo questo aiuto.” “Il prossimo grande tema, come potete immaginare, è la situazione nel Sahel, soprattutto in Niger, dove i ministri vedranno come continuare a sostenere, come abbiamo detto fin dall’inizio, la Comunità dei paesi dell’Africa occidentale “, ha detto… “L’idea chiara è che le soluzioni africane ai problemi africani, ma il nostro sostegno a ciò che decide la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS).”

“È evidente che la situazione nell’Africa sub-sahariana non sta proprio migliorando, ci arrivano notizie di un altro possibile colpo di stato in Gabon. Metto sul tavolo l’opportunità di adottare un quadro giuridico per stabilire sanzioni contro i golpisti in Niger i ministri ne discuteranno.” fonte servimedia

Migranti, a Lampedusa proseguono i trasferimenti dall’hotspot

Migranti, a Lampedusa proseguono i trasferimenti dall’hotspotLampedusa, 30 ago. (askanews) – Sbarchi, ieri sera due, ma anche trasferimenti verso altre strutture. A Lampedusa sono in corso operazioni di trasferimento di circa 600 migranti sulla nave militare San Giorgio.

Nel pomeriggio invece è previsto un altro trasferimento di circa 500 migranti sulla nave di linea Galaxy. Dopo l’ondata di arrivi dei giorni scorsi, si accelera quindi con i trasferimenti per alleggerire la pressione sull’hotspot che fino a lunedì scorso contava oltre 3000 ospiti.

Il lato oscuro dei Duran Duran, il 27 ottobre l’album “Danse Macabre”

Il lato oscuro dei Duran Duran, il 27 ottobre l’album “Danse Macabre”Roma, 30 ago. (askanews) – I Duran Duran hanno annunciato il loro 16esimo album in studio: “Danse Macabre”, in tempo per l’Halloween di quest’anno. Il disco uscirà il 27 ottobre su Tape Modern via BMG e sarà disponibile in pre-ordine.

Catalizzato da una speciale performance dal vivo che i Duran Duran hanno filmato a Las Vegas il 31 ottobre dello scorso anno, “Danse Macabre” è la colonna sonora della loro ultima festa di Halloween. Attraverso 13 tracce, la band porta alla luce melodie luminose dall’oscurità, mettendo insieme nuove canzoni, cover a tema e versioni reinventate dei loro classici “spettrali”. La title track “Danse Macabre” viene pubblicata oggi, 30 agosto, come la prima di tre nuove canzoni. Le percussioni ansiose impostano il ritmo contro un sintetizzatore distorto e ringhiante mentre i versi spavaldi di Simon Le Bon lasciano il posto a un coro carico di applausi e ipnotico. Collaborando con il produttore Mr Hudson, canalizzando la chimica che hanno sbloccato insieme nell’album “Paper Gods”, la canzone presenta anche l’ex compagno di band Warren Cuccurullo alla chitarra nella sua prima collaborazione con la band dal 2001.

Parlando di Danse Macabre, il tastierista Nick Rhodes ha dichiarato: “La canzone ‘Danse Macabre’ celebra la gioia e la follia di Halloween. È la title track del nostro prossimo album, che raccoglie un insolito mix di cover, canzoni rielaborate dei Duran Duran e diverse nuove composizioni. L’idea è nata da uno spettacolo che abbiamo suonato a Las Vegas il 31 ottobre 2022. Avevamo deciso di cogliere l’attimo per creare un evento unico, speciale… La tentazione di utilizzare gloriose immagini gotiche impostate su una colonna sonora oscura di orrore e umorismo era semplicemente irresistibile. Quella serata ci ha ispirato a esplorare ulteriormente e a fare un album, usando Halloween come tema chiave. Il disco si è trasformato attraverso un processo puro e organico, e non solo è stato realizzato più velocemente di qualsiasi altra cosa dal nostro album di debutto, ma ha anche portato a qualcosa che nessuno di noi avrebbe mai potuto prevedere. L’emozione, l’umore, lo stile e l’atteggiamento sono sempre stati al centro del DNA dei Duran Duran, cerchiamo la luce nell’oscurità e l’oscurità nella luce, e sento che siamo riusciti in qualche modo a catturare l’essenza di tutto questo in questo progetto”. Simon Le Bon spiega: “Si tratta di una folle festa di Halloween. Dovrebbe essere divertente!”. Per John Taylor: “Dopo tutti questi anni, Danse Macabre offre una visione interessante della personalità della band”. Infinem, Roger Taylor aggiunge: “Spero che tu faccia un viaggio con noi attraverso il lato oscuro delle nostre ispirazioni fino a dove siamo nel 2023. Forse, partirai con una comprensione più profonda di come i Duran Duran sono arrivati a questo momento nel tempo”.

I fan possono anche aspettarsile cover di Halloween dei Duran Duran di “Bury A Friend” di Billie Eilish, “Psycho Killer” dei Talking Heads (feat. Victoria De Angelis dei Maneskin), “Paint It Black” dei Rolling Stones, “Super Lonely Freak” ispirato a Rick James, “Spellbound” di Siouxsie and the Banshees, “Supernature” di Cerrone e “Ghost Town” degli Specials. Oltre a Warren Cuccurullo, l’album include collaborazioni più speciali con l’ex membro della band Andy Taylor, il produttore, chitarrista e compositore Nile Rodgers, Victoria De Angelis dei Måneskin e i produttori Josh Blair e Mr Hudson. Andy Taylor si unì per la prima volta ai Duran Duran nel 1980, co-scrivendo e suonando la chitarra nei loro primi tre album in studio: “Duran Duran” (1981), “Rio” (1982) e “Seven and the Ragged Tiger” (1983), prima di lasciare il gruppo per perseguire una carriera solista. 16 anni dopo è tornato per “Astronaut” (2004), prima di separarsi ancora una volta dagli altri quattro membri originali nel 2006.

Con la partenza di Andy, Warren Cuccurullo si unì alla band a tempo pieno nel 1989, contribuendo sia alla scrittura che alle chitarre degli album “Big Thing” (1988), “Liberty” (1990), “The Wedding Album” (1993), “Thank You” (1995), “Medazzaland” (1997) e “Pop Trash” (2000). Avanti veloce fino al 2023 e la presenza di Andy Taylor e Warren Cuccurullo su “Danse Macabre” cattura il vero spirito dell’album, una celebrazione dell’energia grezza e del senso di divertimento che arriva quando gli amici fanno musica insieme in una stanza. “Danse Macabre” non è solo un album per Halloween. Altrove, “Black Moonlight” vede l’intramontabile songwriting della band irrompere nel glamour dance-rock con l’aggiunta di Nile Rodgers e Andy Taylor alla chitarra, dove l’epica coda “Confession In The Afterlife” vede i Duran Duran riuniti di nuovo con il produttore Mr Hudson. Oltre a una seconda collaborazione con Warren Cuccurullo su “Love Voudou”, “Danse Macabre” presenterà nuove versioni registrate di “Nightboat” e “Secret Oktober 31st” (entrambe con Andy Taylor alla chitarra). La canzone ha fatto la sua prima apparizione come b-side del singolo ‘Union of The Snake’ e ora, 40 anni dopo, vede la sua prima pubblicazione fisica su un album in studio dei Duran Duran. L’origine di “Danse Macabre” inizia a Las Vegas, il 31 ottobre 2022. Simon Le Bon, John Taylor, Nick Rhodes e Roger Taylor hanno indossato un costume completo, hanno lanciato un’orda di “ghoul” su un palco completo di scheletri alti 20 piedi, lapidi, ragnatele e bare. Il set includeva una sfilata di rarità e copertine speciali: la prima esibizione dal vivo dei Duran Duran di “Secret Oktober 31st” dal 2011, la prima di “Love Voodoo” dal 2017 e la prima di “Nightboat” dal 2005. Cover di “Spellbound” dei Siouxsie and the Banshees, “Supernature” di Cerrone e “Ghost Town” dei The Specials hanno debuttato in quello che è passato alla storia dei Duran Duran come uno spettacolo di Halloween per i secoli a venire. La band e il loro pubblico si sono divertiti così tanto che hanno deciso di registrare il set, creando un evento mondiale di Halloween per tutti i fan dei Duran Duran. “Danse Macabre” arriva nel bel mezzo di un anno intenso di attività live che ha già visto i Duran Duran esibirsi in arene sold out in tutto il Regno Unito e in Irlanda. Le esibizioni sono state accolte con entusiasmo, descritte come “status di regalità” dal Times, “decadenti e roboanti” da The Telegraph, “una performance di prima classe e dominante” da Clash, “gioiosa” da The Sun, “tesori nazionali” da The Spectator mentre il Mail On Sunday ha confermato, “il loro fascino non è cambiato”. La band continua il tour sold-out di “Future Past” in tutto il Nord America tra agosto e settembre. “Danse Macabre” uscirà il 27 ottobre su Tape Modern per BMG con artwork con immagini adattate da una collezione di autentiche foto vintage di sedute spiritiche acquistate all’asta da Nick Rhodes. Sarà disponibile su Black 2LP e CD, con un’edizione limitata smog 2LP disponibile attraverso i negozi indie. Il negozio ufficiale della band presenta pacchetti di merchandising esclusivi, un Translucent Galaxy 2LP limitato e una cassetta.

Istat: ad agosto in calo la fiducia di consumatori e imprese

Istat: ad agosto in calo la fiducia di consumatori e impreseRoma, 30 ago. (askanews) – Ad agosto si stima un lieve calo del clima di fiducia dei consumatori con l’indice che passa da 106,7 a 106,5. Più accentuata la diminuzione per l’indice composito del clima di fiducia delle imprese, che cala da 108,9 a 106,8. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che, per le imprese, l’indice si attesta sul valore più basso da novembre 2022.

L’indice di fiducia dei consumatori si riduce lievemente pur mantenendosi sopra il livello medio del periodo gennaio-luglio 2023. Tra le serie componenti l’indice di fiducia dei consumatori emergono segnali contrastanti che sono sintetizzati nelle variazioni dei quattro indicatori calcolati mensilmente a partire dalle stesse componenti: il clima economico e il clima futuro calano, rispettivamente, da 123,4 a 121,5 e da 115,0 a 114,1; invece, il clima personale e quello corrente aumentano passando, nell’ordine, da 101,1 a 101,5 e da 101,0 a 101,4. Quanto alle imprese, per tutti i comparti indagati si stima una riduzione dell’indice di fiducia. Più in dettaglio, l’indice di fiducia scende nell’industria seppur con intensità diverse tra manifattura e costruzioni: l’indice passa da 99,1 a 97,8 nella manifattura e da 166,5 a 160,2 nelle costruzioni. Anche nei servizi si registra un deterioramento della fiducia con il relativo indice che passa, nel commercio al dettaglio, da 111,0 a 108,8 e nei servizi di mercato da 105,5 a 103,6.

Sul fronte delle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sul livello della produzione; le scorte rimangono sostanzialmente stabili. Per quanto attiene alle costruzioni, sia i giudizi sugli ordini/piani di costruzioni sia le aspettative sull’occupazione presso l’azienda registrano una dinamica negativa. In relazione ai servizi di mercato, giudizi favorevoli sugli ordini si associano ad attese sugli ordini e ad opinioni sull’andamento degli affari in deterioramento. Nel commercio al dettaglio tutte le componenti peggiorano.

Digitale, aziende hanno assunto in 2 trim. per nuove iniziative

Digitale, aziende hanno assunto in 2 trim. per nuove iniziativeRoma, 30 ago. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2023 le aziende hanno pubblicato un numero significativo di lavori con ruoli volti a guidare le loro iniziative digitali come servizi di ecografia digitale, prodotti digitali abilitati all’intelligenza artificiale (AI) e gestione remota di software. società di dati e analisi.

L’ultimo rapporto di GlobalData, un’azienda leader nel settore, “Global Hiring Activity – Trends & Signals Q2 2023”, rivela che “Digitalizzazione”, “Social media” e “Cybersecurity” sono stati tra i temi principali con maggiori offerte di lavoro nel secondo trimestre del 2023. Sherla Sriprada, Business Fundamentals Analyst presso GlobalData, commenta in una nota: “Le aziende non vedono l’ora di introdurre pratiche che possano orientare lo sviluppo dei prodotti. La strategia chiave prevede lo sviluppo e la manutenzione di nuovi dispositivi al fine di ottenere la combinazione ottimale di prestazioni e prezzo nel tempo. Questi ruoli non si concentrano solo sullo sviluppo del prodotto ma anche sull’interazione con i clienti per rafforzare le partnership con i marchi fornendo allo stesso tempo esperienze focalizzate sulle esigenze del cliente”.

Ad esempio, il ruolo “Asset Management – Real Estate Investor and Partner Relations – Vice President” di JPMorgan Chase & Co esamina le iniziative strategiche e i miglioramenti dei processi a livello di piattaforma per identificare opportunità di miglioramento dei processi e di efficienza, compresi i miglioramenti ai canali digitali (ad esempio, Spectrum, Morgan Institutional, FACTS ecc.) e acquisizione immobiliare. Un altro esempio: il ruolo di “Senior Product Manager – Amex Digital Labs” di American Express Co è quello di catalizzare l’innovazione digitale creando, incubando e gestendo prodotti e piattaforme emergenti che possono essere essenziali per la vita digitale dei clienti e sviluppando un’avvincente strategia di visione del prodotto per il digitale abilitato all’intelligenza artificiale. prodotti focalizzati sulla promozione di esperienze cliente e risultati aziendali positivi.

Il ruolo di “Direttore, investimenti digitali” di Publicis Groupe SA prevede la guida di investimenti digitali generali e iniziative strategiche per un portafoglio di clienti nel settore dei media digitali, con particolare attenzione alla visione strategica, alla gestione del team, al perfezionamento dei processi e all’amministrazione finanziaria. Il ruolo di “Direttore, gestione dei prodotti nuovi/servizi digitali” di Koninklijke Philips NV definisce i requisiti per i nuovi servizi digitali (gestione del parco dispositivi/dispositivi, analisi e approfondimenti dei dispositivi, gestione remota del software, accesso virtuale, ovvero collaborazione in tempo reale) e lo sviluppo e la manutenzione di servizi nuovi/digitali. servizi ecografici in linea con la strategia di portafoglio.

Il “Direttore, Sicurezza delle informazioni e delle applicazioni” di Cognex Corp è un nuovo ruolo destinato a guidare la responsabilità e l’adozione delle migliori pratiche di sicurezza informatica durante tutto il ciclo di vita dello sviluppo di prodotti e applicazioni di Cognex. Il ruolo di “Senior Cloud Incident Responder (VP)” offerto da State Street Corp è per il suo team operativo di sicurezza cloud, che fa parte dello State Street Cyber Fusion Center. Si tratta di un nuovo team focalizzato sulla risposta agli incidenti negli ambienti cloud, sia sull’infrastruttura cloud (AWS, Azure e altri), sia sulle app cloud come Office 365, Workday e Salesforce.

Carburanti, prezzi in aumento. Benzina self oltre 1,95 euro

Carburanti, prezzi in aumento. Benzina self oltre 1,95 euroRoma, 30 ago. (askanews) – Aumentano i prezzi di benzina e gasolio, stabili Gpl e metano. Si vedono questa mattina sulle medie nazionali dei prezzi praticati alla pompa gli effetti dei rialzi registrati ieri sui listini dei prezzi consigliati.

Rialzi che proseguono anche oggi, anche se in tono minore, vista la lieve battuta d’arresto delle quotazioni dei prodotti raffinati. La media nazionale della benzina in “fai da te” supera quota 1,95 euro/litro (2,09 il servito), il gasolio va verso 1,86 euro/litro (1,99 il servito). In autostrada benzina a 2,02 euro/litro, gasolio a 1,94 euro/litro. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Q8 ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Tamoil registriamo un rialzo di un centesimo al litro sul gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,953 euro/litro (+3 millesimi, compagnie 1,957, pompe bianche 1,943), diesel self service a 1,856 euro/litro (+4, compagnie 1,860, pompe bianche 1,846). Benzina servito a 2,087 euro/litro (+2, compagnie 2,129, pompe bianche 2,004), diesel servito a 1,992 euro/litro (+4, compagnie 2,034, pompe bianche 1,906). Gpl servito a 0,701 euro/litro (invariato, compagnie 0,712, pompe bianche 0,689), metano servito a 1,396 euro/kg (+1, compagnie 1,405, pompe bianche 1,389), Gnl 1,211 euro/kg (-1, compagnie 1,217 euro/kg, pompe bianche 1,206 euro/kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 2,023 euro/litro (servito 2,275), gasolio self service 1,938 euro/litro (servito 2,198), Gpl 0,844 euro/litro, metano 1,527 euro/kg, Gnl 1,216 euro/kg.

Auto, immatricolazioni UE +15,2% a luglio. Nei 7 mesi +17,6%

Auto, immatricolazioni UE +15,2% a luglio. Nei 7 mesi +17,6%Roma, 30 ago. (askanews) – Le immatricolazioni di auto nell’Unione europea sono aumentate a luglio del 15,2% a 851.156 vetture, segnando il dodicesimo mese consecutivo di crescita. Lo rende noto l’associazione dei costruttori europei Acea.

La maggior parte dei mercati, segnala Acea, ha registrato una solida crescita, compresi i quattro maggiori: Francia (+19,9%), Germania (+18,1%), Spagna (+10,7%) e Italia (+8,7%). Complessivamente da gennaio a luglio 2023, le immatricolazioni di nuove auto nell’UE sono cresciute del 17,6%, per un totale di 6,3 milioni di unità. Ma, sottolinea l’Associazione, “nonostante le indicazioni di ripresa dell’industria automobilistica europea dalle interruzioni delle forniture legate alla pandemia, i volumi da inizio anno sono ancora inferiori del 22% rispetto al 2019”.

Nei primi sette mesi dell’anno si sono registrati incrementi percentuali a due cifre nella maggior parte dei mercati: Spagna (+21,9%), Italia (+20,9%), Francia (+15,8%) e Germania (+13,6%).