Sicilia, Schifani: grazie a Santanché per sostegno a turismoMilano, 27 lug. (askanews) – “Ringrazio il ministro del turismo Daniela Santanché e il governo nazionale per la sensibilità dimostrata nei confronti della Sicilia che, in questi giorni, sta vivendo un’emergenza drammatica legata all’ondata straordinaria di calore e al fenomeno degli incendi, al quale si è aggiunto il disagio a turisti e residenti per la parziale chiusura dell’aeroporto di Catania. Attraverso il confronto con le associazioni di categoria stiamo eseguendo una prima, parziale, quantificazione dei danni subiti dal settore turistico, che inevitabilmente sta registrando grosse perdite in termini di presenze. Per questo ho molto apprezzato la rapidità con la quale il Consiglio dei ministri ha approvato questo stanziamento economico straordinario. Il turismo in Sicilia resta uno dei settori principali della nostra economia e quindi è necessario fare tutto il possibile per sostenerlo, soprattutto in un momento così difficile”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando lo stanziamento di 10 milioni di euro approvato ieri dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro Santanché, per il comparto turistico siciliano.
Mattarella: 30 anni fa respinto piano eversivo, mafia si può battereMilano, 27 lug. (askanews) – Gli attentati contro Falcone e Brosellino e poi le stragi dell’estate successiva furono un “tentativo di piegare lo Stato democratico”, un “piano eversivo che è stato sconfitto”, dimostrando che “sconfiggere le mafie è possibile”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione a “trent’anni da quella notte, tra il 27 e il 28 luglio del 1993, in cui la mafia effettuò gli attentati in via Palestro a Milano e davanti alle Basiliche romane di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro”.
In particolare “a Milano fu una strage. Persero la vita i Vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l’Agente di Polizia municipale Alessandro Ferrari, il cittadino del Marocco Moussafir Driss. Tanti i feriti sia nel Capoluogo lombardo sia a Roma. Alle vittime innocenti dello stragismo mafioso va il deferente pensiero della Repubblica, mentre rivolgo ai loro familiari sentimenti di intensa solidarietà e vicinanza”. Quelle bombe, ha rimarcato il Capo dello Stato, “erano parte di una strategia terroristica che ha avuto il culmine negli agguati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e che è proseguita fino a colpire siti artistici prestigiosi, simboli della bellezza e della storia del Paese, luoghi di significativa identità religiosa. Si è trattato di una sfida alla nostra convivenza civile, di un tentativo di minacciare e piegare lo Stato democratico, costringerlo ad allentare l’azione di contrasto al crimine e il rigore delle sanzioni penali. Fu un piano eversivo che è stato sconfitto. Parlamento, Governo, Magistratura e Forze dell’ordine – ha sottolineato Mattarella – fecero sì che i capi mafiosi fossero assicurati alla giustizia e gli autori degli attentati in via Palestro, in San Giovanni in Laterano, in San Giorgio al Velabro, condannati. La logica criminale è stata respinta anzitutto dalla civiltà e dalla dignità di un popolo che non ha rinunciato alla propria libertà, che ha saputo esprimere una cultura e una coscienza collettive inconciliabili con la pretesa di sopraffazione e con la disumana violenza insita nelle organizzazioni mafiose. Milano, come Roma, come Palermo, sono state alla testa della reazione sociale e civile”.
Per il Presidente “una lezione che conferma come libertà e democrazia vadano continuamente difese, giorno dopo giorno, dalle varie forme di illegalità, dalle incursioni criminali che toccano anche campi inediti, dai tentativi di sconvolgere la libertà della vita della società e dell’economia. L’esperienza ha dimostrato che sconfiggere le mafie è possibile”.
”Russia aumenterà i dazi sull’import di vino da Paesi ostili”Milano, 27 lug. (askanews) – I dazi sull’importazione di vino in Russia dall’Italia e dagli altri 48 Paesi ritenuti “ostili” aumenteranno dal 12,5% al 20% (e non meno di 1,5 dollari al litro). Il provvedimento, “non ancora pubblicato”, fa parte di un pacchetto che il governo russo starebbe introducendo come forma di ritorsione nei confronti dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo scrive il quotidiano economico russo “Vedomosti”, spiegando che a riferirlo ai giornalisti è stato un rappresentante del ministero dello Sviluppo economico, facendo riferimento ad un provvedimento firmato dal Primo ministro Mikhail Mishustin.
Secondo il funzionario citato dal giornale, la domanda interna di vino sarà pienamente soddisfatta dalla produzione locale e dalle importazioni da Paesi amici e neutrali, spiegando che nel 2022 sono cresciute le importazioni di vini sudafricani, così come quelle di vini fermi dal Cile che sono aumentate in valore del 9%, e quelle dall’Armenia che hanno registrato un +161%. Le misure sono state concepite dal ministero “per proteggere i produttori nazionali, mantenendo però stabili i prezzi sul mercato del vino russo”. Il quotidiano economico in lingua russa pubblicato a Mosca, cita poi “Alexander Lipilin, direttore esecutivo della società commerciale di vini Fort” che prevede, nel caso il provvedimento diventasse ufficiale, aumenti al dettaglio dei vini “nemici” di almeno il 10% e, se la tassazione fosse davvero di 1,5 dollari al litro, il raddoppio del costo delle bottiglie.
Sergey Katyrin, presidente della Camera di commercio e industria, ha spiegato a “Vedomosti” che “un aumento dei dazi doganali richiede una discussione approfondita con le imprese, perché rischia di avere una serie di conseguenze negative, come un aumento dei prezzi per l’intera gamma di prodotti vinicoli, che potrebbe cambiare i consumi di prodotti alcolici spingendoli verso i superalcolici”. Inoltre, per Katyrin, la mancanza di concorrenza dei prodotti esteri potrebbe determinare una diminuzione della qualità dei vini prodotti in Russia. Il presidente sostiene infine che sarebbe necessario un aumento graduale dei dazi doganali, non superiore al 2-3%, mentre sono necessarie ulteriori misure per sostenere i produttori russi, come l’introduzione di un’aliquota zero dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta sulla proprietà, in relazione agli impianti di produzione e ai terreni vitati. Nel giugno scorso l’Associazione russa dei viticoltori e dei produttori di vino aveva proposto di aumentare i dazi sul vino importato, fissando l’aliquota ad un minimo del 50%.
Consorzio vini Etna Doc: +6,2% l’imbottigliato nel I semestre 2023Milano, 27 lug. (askanews) – Sono state 3.512.400 le bottiglie prodotte a marchio Etna Doc nel primo semestre 2023, pari a un imbottigliato di 26.343 ettolitri, con un incremento del 6,2% rispetto allo stesso periodo di riferimento del 2022, quando la produzione si era attestata a 3.293.388 bottiglie, equivalente a 24.796 ettolitri. Sono questi i numeri relativi alla prima parte dell’anno dell’Osservatorio del Consorzio Tutela Vini Etna Doc
“I dati confermano l’ottima accoglienza che il mercato continua a riservare ai vini della nostra denominazione” commenta il presidente del Consorzio, Francesco Cambria, spiegando che “il primo semestre dell’anno scorso era stato molto positivo e l’ulteriore crescita dell’imbottigliato nei primi sei mesi di quest’anno, nonostante la situazione economica complessiva nel nostro Paese e a livello internazionale sia sempre delicata, ci dona grande fiducia e certifica la maturità raggiunta dalla nostra Denominazione”. Scendendo nel dettaglio delle singole tipologie, si confermano anche quest’anno le ottime performance dei vini bianchi, a partire dall’Etna Bianco DOC (+19%) e dall’Etna Bianco Superiore DOC (+120%), tipologia riservata esclusivamente ai vini prodotti con uve coltivate nella provincia del Comune di Milo, sul versante Est del vulcano. “Il Carricante – ricorda il presidente – è un’uva autoctona che dà origine a vini di indubbio carattere ed energia, ricchi di freschezza e sapidità, molto rappresentativi della nostra viticoltura e sempre più amati e ricercati”.
La tipologia più imbottigliata della denominazione rimane comunque l’Etna Rosso Doc con poco più 1,3 milioni di bottiglie, mentre si evidenzia la crescita dell’imbottigliato dell’Etna Rosso Riserva Doc. Continua ad esserci grande fermento anche sul fronte degli spumanti, che in questa prima metà dell’anno fanno segnare una crescita del 60% nella versione bianca. “L’entrata in produzione di nuovi vigneti, impiantati prima della sospensione delle nuove iscrizioni ad Etna Doc, consente certamente una costante crescita dell’imbottigliato – evidenzia Cambria – ma è soprattutto il mercato a premiare la nostra produzione e a influenzare la crescita di questi dati”.
Consorzio vini Etna Doc: situazione peronospora sotto controlloMilano, 27 lug. (askanews) – “L’andamento meteorologico in tutti e quattro i versanti è stato abbastanza regolare sino al mese di giugno quando, come un po’ in tutta Italia, abbiamo registrato abbondanti piogge che hanno comportato una difficile gestione per il controllo della peronospora, malattia non molto frequente alle nostre latitudini. La peronospora fortunatamente si è diffusa a macchia di leopardo e non ha interessato tutta l’area della Doc. A livello generale, è molto probabile che non ci siano gravi rischi ma l’allerta è elevata e il monitoraggio è continuo”. Lo ha spiegato il direttore del Consorzio Vini Etna Doc, Maurizio Lunetta in merito allo stato fitosanitario delle uve alle pendici dell’Etna.
Al via domande Fondo 394 gestito da SIMEST: più fondi per le pmiRoma, 27 lug. (askanews) – Dalle 9 di oggi, 27 luglio, sarà attivo il portale SIMEST per presentare le domande di finanza agevolata sul nuovo Fondo 394, gestito in convenzione con il ministero degli Esteri, con una dotazione di 4 miliardi di euro riservati in prevalenza alle pmi e alla loro internazionalizzazione.
Fra le principali novità del Fondo 394 figurano il sostegno agli investimenti per la transizione ecologica e digitale e per il rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale. Saranno previsti benefici per le imprese appartenenti alle filiere produttive votate all’export e per le imprese impattate da rincari dei costi energetici. Saranno inoltre previste condizioni dedicate per le imprese con interessi diretti in aree strategiche per il Made in Italy, come i Balcani Occidentali, e per quelle localizzate nei territori colpiti dalla recente alluvione in Emilia-Romagna. Attraverso il Fondo 394 gestito da SIMEST sono a disposizione delle imprese finanziamenti a tassi agevolati, fino allo 0,464% (tasso luglio 2023), a cui si potrà aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.
La nuova operatività sarà attiva attraverso sei diverse linee di intervento agevolativo. Transizione Digitale o Ecologica: finanziamento dedicato alle imprese che intendano effettuare investimenti per l’innovazione digitale o per la transizione ecologica nonché investimenti produttivi generici per il rafforzamento della solidità patrimoniale, a beneficio della loro competitività sui mercati internazionali.
Inserimento Mercati: finanziamento per le imprese che intendano realizzare programmi di inserimento sui mercati internazionali, attraverso l’apertura di una propria struttura in un Paese estero; oppure che intendano rafforzare la propria presenza su mercati già presidiati, attraverso il potenziamento della propria struttura o del personale sul posto. Certificazioni e Consulenze: finanziamento riservato alle imprese che intendano realizzare progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica, tramite il supporto esclusivo di società di consulenza, od ottenere certificazioni di prodotto, brevetti, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.
Fiere ed Eventi: finanziamento dedicato alle imprese che intendano partecipare, anche in Italia, a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali o di sistema, di carattere internazionale, anche virtuali, per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano. E-commerce: finanziamento per le imprese che intendano sviluppare il proprio commercio elettronico in Paesi esteri per beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, attraverso la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria, o di un proprio spazio dedicato su una piattaforma di terzi. Temporary Manager: finanziamento riservato alle imprese che intendano avvalersi temporaneamente di figure professionali specializzate per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica.
Colpo di Stato militare in Niger, rimosso il presidente BazoumRoma, 27 lug. (askanews) – Il presidente del Niger Mohamed Bazoum è stato rimosso dal suo incarico. Lo hanno riferito i militari del Paese, in un messaggio alla televisione nazionale in cui hanno confermato un colpo di Stato. I militari, che hanno precisato di agire per conto del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (CLSP), hanno anche annunciato la chiusura dei confini del Paese e l’imposizione del coprifuoco a livello nazionale. La Costituzione è stata sciolta. “I confini del Paese sono stati chiusi ed è stato dichiarato il coprifuoco a livello nazionale” dalle 22 alle 5 del mattino, ora locale, fino a nuovo avviso, hanno affermato i soldati, aggiungendo che “tutte le istituzioni” del Paese sono state sospese.
Nell’annuncio televisivo, il colonnello Amadou Abdramane, con altri nove soldati in divisa dietro di lui, ha detto: “Noi, le forze di difesa e di sicurezza… abbiamo deciso di porre fine al regime che conoscete”. “Ciò segue il continuo deterioramento della situazione della sicurezza e la scarsa governance economica e sociale”, ha proseguito, invitando “tutti i partner esterni a non interferire”. All’inizio della giornata, i membri della guardia presidenziale del Niger hanno iniziato un ammutinamento circondando il palazzo presidenziale nella capitale Niamey e bloccando l’ufficio e la residenza del presidente Mohamed Bazoum, alleato chiave dell’Occidente nella lotta contro la militanza islamista in Africa occidentale.
La presunta ragione dell’ammutinamento risiederebbe nell’intenzione di Bazoum di destituire il comandante della Guardia Presidenziale, il generale Omar Tchiani. Intanto il dipartimento di Stato americano aveva fatto sapere che il segretario Antony Blinken in giornata aveva parlato con il presidente del Niger, assicurando il sostegno degli Stati uniti mentre si infittivano le voci di un tentativo di colpo di Stato. “Il Segretario ha trasmesso il fermo sostegno degli Stati Uniti al Presidente Mohamed Bazoum e alla democrazia del Niger”, è stato spiegato.
Blinken “ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno dalla parte del popolo nigerino e dei partner regionali e internazionali, condannando questo tentativo di prendere il potere con la forza e ribaltare l’ordine costituzionale”. Il segretario Usa ha però precisato “che il forte partenariato economico e di sicurezza degli Stati Uniti con il Niger dipende dalla continuazione del governo democratico e dal rispetto dello stato di diritto e dei diritti umani”, ha reso noto ancora il dipartimento di Stato in una nota. Nella serata di ieri, al termine del Consiglio dei ministri, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che i “circa 170 italiani” che vivono in Niger “sono stati tutti contattati dall’Unità di crisi della Farnesina, e tutti sono stati invitati a rimanere nelle loro abitazioni”. “Per quanto riguarda i nostri connazionali ci sono notizie positive” e tutti “sono al sicuro”, ha aggiunto il ministro.
Tajani ha detto che “alcuni spari hanno avuto luogo attorno al palazzo presidenziale tra le guardie presidenziali e l’esercito”. “Vedremo come evolve la situazione. Il Niger è un paese strategico per la stabilità dell’area del Sahel, e seguiamo con la presidente del Consiglio minuto per minuto l’evolversi della situazione”, ha insistito, ricordando che nel Paese si trova anche un nostro contingente militare, “ma non nel luogo degli scontri”. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, da parte sua, sta seguendo gli sviluppi e condanna qualsiasi tentativo di prendere il potere con la forza nel paese. “Il segretario generale Antonio Guterres segue da vicino la situazione. Condanna con la massima fermezza qualsiasi tentativo di prendere il potere con la forza e di minare il governo democratico, la pace e la stabilità in Niger”, ha dichiarato il suo portavoce Stephane Dujarric.
Wall Street chiude contrastata dopo tassi Fed, DJ +0,23% Nasdaq -0,12%Roma, 26 lug. (askanews) – Wall Street ha mantenuto una dinamica contrastata fino alla chiusura, il Dow Jones ha siglato la sessione con un più 0,21 percento, mentre l’S&P 500 al meno 0,02 percento e il Nasdaq con un meno 0,12 percento. Nel bel mezzo della stagione delle trimestrali di bilancio, la Federal Reserve è tornata ad alzare i tassi di interesse, con l’11esimo aumento da quando ha avviato questa manovra restrittiva, lo scorso anno, portando il riferimento sui fed funds al 5,25%-5,50%, il massimo dall’inizio del 2001.
Il presidente Jerome Powell si è lasciato le mani libere per le prossime decisioni, ribadendo che verranno stabilite in base all’evolversi dei dati ma ha chiarito che o i tassi verranno mantenuti al livello attuale “per un certo periodo di tempo”, oppure “se necessario” verranno effettuati ulteriori aumenti. In calo il dollaro in serata con l’euro che ha effettuato qualche incursione sopra quota 1,11 sul biglietto verde, per poi ritracciare a 1,1094. I tassi sui treasuries decennali si limano di 5 punti base al 3,0861%.
Calderone: estensione Cig su edilizia, escavazione e agricolturaRoma, 26 lug. (askanews) – Estensione della cassa integrazione su edilizia, escavazione e agricoltura a favore delle aziende colpite da maltempo e ondate di calore. Lo ha spiegato il ministro di Lavoro e politiche sociali, Elvira calderone nella conferenza stampa, al termine del Consiglio dei Ministri, per presentare il decreto varato per fare fronte alle difficoltà dovute agli eventi meteorologici avversi di questi giorni. Queste ore di Cig non andranno a incidere sui tetti massimi e per l’agricoltura c’è una ulteriore possibilità di fruire di questo ammortizzatore: anche solo per alcune ore della giornata lavorativa.
Nel decreto varato dal governo oggi “ci siamo occupati di due settori: edilizia e escavazione e il comparto dell’agricoltura – ha detto – particolarmente interessati dagli eventi atmosferici in atto sia al Nord, sia per il caldo che interessa il Mezzogiorno”. “Sugli edili interveniamo per consentire a tutte le aziende che hanno necessità di cassa integrazione ordinaria non solo di farlo, ma di non considerare” l’uso di questa Cig “nel tetto massimo dei periodi concedibili”, ha proseguito.
“In agricoltura, per i lavoratori a tempo indeterminato, facciamo un intervento analogo, senza comprimere il plafond di 90 giornate annue per eventi di Cig. Quello che verrà chiesto dalla data di entrata in vigore del decreto – ha ribadito il ministro – non sarà computabile”. “In agricoltura facciamo una ulteriore misura per fare richiesta interventi anche solo per alcune ore della giornata lavorativa, che prima non era possibile”. Calderone ha spiegato come si tratti di sono due interventi “che ci sono stati richiesti da organizzazioni datoriali e sindacali per attività” in cui il lavoro si svolge “prevalentemente allo scoperto”.
Cdm, musei con autonomia speciale salgono da 44 a 60Roma, 26 lug. (askanews) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di Dpcm recante che realizza un primo e importante intervento di riorganizzazione dei musei statali italiani. Con questo provvedimento, il numero di musei, parchi archeologici e altri siti culturali statali dotati di autonomia speciale sale da 44 a 60. In particolare, saranno tre i nuovi istituti di livello dirigenziale generale: i Musei Reali di Torino, il Museo archeologico nazionale i Napoli e la Galleria dell’Accademia-Musei del Bargello di Firenze, che accorpa le due strutture precedentemente di livello dirigenziale non generale. Inoltre, nascono 17 nuovi istituti di livello dirigenziale non generale.
La proposta di riforma ha ottenuto nelle scorse settimane parere favorevole da parte del Consiglio Superiore Beni culturali e paesaggistici. La bozza preliminare dello schema di decreto sarà inviata al Consiglio di Stato per il parere prima dell’approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri. “L’autonomia concessa ad alcuni grandi musei è una scelta operativa che consente di elevarne la qualità e la fruibilità. Essere autonomi significa avere una gestione manageriale che permette decisioni rapide nell’ottica della tutela e della promozione delle strutture. Con questo provvedimento si riconosce, inoltre, il valore di grandi siti culturali italiani che, di fatto, per l’importanza delle collezioni e delle opere custodite, si sono già conquistati un grande rilievo sul campo”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.