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Monito di Mattarella: no al contropotere giudiziario del Parlamento

Monito di Mattarella: no al contropotere giudiziario del ParlamentoRoma, 27 lug. (askanews) – Ciascuno deve fare la propria parte e farla bene, ma senza confondere i ruoli o travalicando il proprio ambito. E’ il monito che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto innanzitutto alle istituzioni in occasione dell’incontro con la stampa parlamentare per la tradizionale cerimonia del Ventaglio che prelude alla pausa estiva dei lavori.

Il capo dello Stato ha fatto riferimento ad alcuni scontri che recentemente hanno visto protagoniste proprio quelle istituzioni che dovrebbero ispirarsi al principio costituzionale della “leale collaborazione” e il suo richiamo parte proprio dal rispetto della Costituzione di cui l’inquilino del Colle è garante. Per Mattarella infatti c’è “l’esigenza ineludibile che i vari organismi rispettino i confini delle proprie competenze e che, a livello istituzionale, ciascun potere dello Stato rispetti l’ambito di attribuzioni affidate agli altri poteri”. Vale per la magistratura che “in piena autonomia e indipendenza” deve “operare e giudicare secondo le norme di legge, interpretandole, anche, correttamente secondo Costituzione, e tenendo conto che le leggi le elabora e le delibera il Parlamento, perché soltanto al Parlamento, nella sua sovranità legislativa, è riservato questo compito dalla Costituzione”. Ma vale anche in senso opposto, ossia: “Va garantito il rispetto del ruolo della Magistratura nel giudicare, perché soltanto alla Magistratura questo compito è riservato dalla Costituzione”. Poi Mattarella ha sollevato il tema delle commissioni di inchiesta che stanno proliferando in questa legislatura: “iniziative di inchieste con cui si intende sovrapporre l’attività del Parlamento ai giudizi della Magistratura si collocano al di fuori del recinto della Costituzione e non possono essere praticate. Non esiste un contropotere giudiziario del Parlamento, usato parallelamente o, peggio, in conflitto con l’azione della Magistratura”, ha avvertito il capo dello Stato riferendosi, senza però citarla, alla commissione di inchiesta sul Covid che nella sua legge istitutiva si propone di valutare anche la costituzionalità dei provvedimenti varati durante l’emergenza pandemica. “Non sono le Camere a poter verificare, valutare, giudicare se norme di legge – che il Parlamento stesso ha approvato – siano o meno conformi a Costituzione, perché questo compito è riservato, dall’art.134, in maniera esclusiva, alla Corte Costituzionale. Non può esistere una giustizia costituzionale politica”. A rileggere il testo della legge approvata dalla Camera e ora all’esame del Senato per istituire la commissione di inchiesta sul Covid si trova infatti all’articolo 3 comma T che tra i compiti dell’organismo parlamentare c’è quello di “verificare e valutare le misure di contenimento adottate dal Governo nelle fasi iniziali e successive della pandemia, individuando eventuali obblighi e restrizioni carenti di giustificazione in base ai criteri della ragionevolezza, della proporzionalità e dell’efficacia, contraddittori o contrastanti con i princìpi costituzionali e valutando se tali misure fossero fornite di adeguato fondamento scientifico, anche eventualmente attraverso la valutazione comparativa con la condotta seguita da altri Stati europei e con i risultati da essi conseguiti;” e ancora in un altro comma la commissione dovrebbe “verificare e valutare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali costituzionalmente garantite nell’adozione e applicazione delle misure di contenimento adottate dal Governo nelle fasi iniziali e successive della pandemia”.

Nel suo discorso Mattarella ha difeso poi il ruolo dell’informazione “libera e indipendente” che va “tutelata”, ha sottolineato così come “il valore del pluralismo delle opinioni, delle differenti sensibilità interpretative”. Quindi ha rinnovato il suo appello per la riuscita del Pnrr richiamando alla responsabilità non solo il governo ma tutto il paese: “Il Pnrr non è questione di questo governo e dei precedenti – ha aggiunto – ma dell’Italia. Il mio invito a tutti a mettersi alla stanga, espressione degasperiana, è rivolto a tutti, quale che sia il livello istituzionale, il ruolo di maggioranza o opposizione, il posto nella società, dobbiamo avvertire tutti il carattere decisivo per Italia, siamo tutti responsabili in misura diversa”. Infine l’allarme per l’emergenza climatica partendo dalla consapevolezza che “siamo in ritardo” e che dopo gli “eventi terribili legati palesemente ai cambiamenti climatici” certe “discussioni sulla fondatezza dei rischi, sul livello dell’allarme, sul grado di preoccupazione che è giusto avere per le realtà che stiamo sperimentando appaiono sorprendenti”.

Lombardia, Majorino(Pd): assestamento certifica immobilismo Regione

Lombardia, Majorino(Pd): assestamento certifica immobilismo RegioneMilano, 27 lug. (askanews) – “Questo assestamento è la fotografia di autosufficiente arroganza e di immobilismo della Regione guidata dalla destra. Rivendico totalmente la scelta di avere fatto ostruzionismo per ottenere risposte, che non sono arrivate, sul contrasto alla crisi climatica, sul taglio delle liste d’attesa, sul sostegno all’economia e su altri temi ancora. Grave è essere stati costretti a fare una dura battaglia d’aula e soprattutto doverla intensificare per ottenere una mozione urgente riguardante il modo di sostenere cittadini, comuni, imprese e aziende agricole colpiti in questi giorni dagli effetti terribili della crisi climatica”. Così in una nota il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Lombardia, Pierfrancesco Majorino, sull’approvazione, con voto negativo del Pd, all’assestamento al bilancio regionale 2023, avvenuta oggi in Consiglio regionale dopo una dura battaglia d’aula.

Il Pd ha ottenuto la condivisione di una mozione bipartisan che prevede aiuti per chi è stato colpito dagli eventi atmosferici avversi di questi giorni, effetti nefasti della crisi climatica. Il testo prevede diversi impegni, tra i quali: l’attivazione di un fondo regionale straordinario per i ristori per i danni, un piano per il sostegno ai comuni per il ripristino degli edifici, degli spazi pubblici e del patrimonio arboreo danneggiati, l’attivazione di accordi con Abi perché gli istituti di credito sospendano i mutui in essere a cittadini, imprese e aziende agricole che abbiano riportato danni ingenti.

Musumeci: nel catanese 15mila utenze senza elettricità

Musumeci: nel catanese 15mila utenze senza elettricitàMilano, 27 lug. (askanews) – La situazione sulle interruzioni di erogazioni di corrente elettrica registrate in Sicilia, il ministero della Protezione civile informa che “la situazione è in netto miglioramento rispetto ai giorni scorsi e che risultano oggi disalimentate meno di 15.000 utenze, concentrate prevalentemente in provincia di Catania, soprattutto nell’area Pedemontana etnea”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervenuto alla Camera per un’informativa urgente sulle emergenze determinate dagli eventi calamitosi eccezionali dei giorni scorsi.

Food delivery, la turca Getir si ritira da Spagna, Italia e Portogallo

Food delivery, la turca Getir si ritira da Spagna, Italia e PortogalloMilano, 27 lug. (askanews) – Getir, azienda di consegna della spesa a domicilio ultraveloce, intende ritirarsi in modo ordinato da Spagna, Italia e Portogallo. Lo comunica in una nota l’azienda turca fondata nel 2015 e oggi attiva in Turchia, Olanda, Germania, Uk, Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Stati Uniti.

Getir, inoltre, fa sapere che sta finalizzando un round di finanziamento e che continuerà a operare nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Germania, nei Paesi Bassi e in Turchia, che generano il 96% dei ricavi dell’azienda. L’uscita dell’operatore dai tre mercati di Spagna, Italia e Portogallo “gli consentirà di concentrare le proprie risorse finanziarie sui mercati esistenti in cui le opportunità di redditività operativa e crescita sostenibile sono maggiori. Getir è molto grata per il duro lavoro e la dedizione di tutti i suoi dipendenti in Spagna, Portogallo e Italia” si legge nella nota.

A dicembre del 2022 Getir aveva acquisito la rivale Gorillas dando vita a un gruppo che secondo le stime di allora del Finacial Times avrebbe un valore complessivo di 10 miliardi di dollari. Gorillas è operativa anche in Italia ma era uscita dal nostro mercato a luglio del 2022 perchè poco redditizio. Per tutto il mercato delle consegne a domicilio, si sta aprendo una fase di assestamento dopo il boom imposto dalle restrizioni per il Covid.

Lombardia, Fontana: in assestamento bilancio nessun aumento imposte

Lombardia, Fontana: in assestamento bilancio nessun aumento imposteMilano, 27 lug. (askanews) – “Il provvedimento approvato dall’Aula nonostante le difficoltà economico-finanziarie che riguardano ogni settore della nostra vita quotidiana, riesce a garantire un’invarianza della pressione fiscale, con importantissimo riflessi sui cittadini e sulle imprese, portando avanti gli obiettivi contenuti nel programma di governo regionale”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il vicepresidente, con delega al Bilancio, Marco Alparone hanno commentato l’approvazione da parte del Consiglio regionale dell’assestamento di bilancio.

“Risorse – ha proseguto Alparone – destinate ad ambiti strategici ed essenziali come la sanità, la famiglia, le infrastrutture per la mobilità e l’ambiente”. In particolare, sono stati stanziati 100 milioni di euro per l’edilizia sanitaria, in modo da garantire continuità agli interventi di ammodernamento tecnologico degli ospedali lombardi. Uno sforzo è stato posto in essere per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, con uno stanziamento di 606 milioni per la realizzazione di un’opera strategica per il territorio regionale. Guardando specificatamente ai singoli interventi, una rilevanza particolare assumono i 2,5 milioni di euro per inclusione scolastica studenti disabili. Assegnati, poi, oltre 9 milioni nel triennio per i contratti di formazione specialistica in ambito sanitario. E, ancora, risorse per 1,2 milioni destinati alla promozione culturale e 800 mila euro alle associazioni combattentistiche. Infine, da rilevare, che sono state incrementate le risorse destinate al fondo sanitario per 263 milioni, così da garantire gli standard di eccellenza del sistema sanitario lombardo.

I danni provocati dal maltempo in Lombardia toccano i 168 milioni (ma la stima è in crescita)

I danni provocati dal maltempo in Lombardia toccano i 168 milioni (ma la stima è in crescita)Milano, 27 lug. (askanews) – “La stima dei danni da maltempo nella nostra Regione che ho anticipato martedì in Consiglio è stata già ampiamente superata ed è destinata a crescere. Ad oggi, infatti, i danni segnalati per il maltempo da parte di 117 enti hanno già superato i 168 milioni di euro, di cui 77,3 per il comparto pubblico e 91,4 per il comparto privato, nonostante manchino ancora le quantificazioni di numerosi Comuni, tra i quali la città di Milano e i centri dell’hinterland, tra i più duramente colpiti dalla grandinata di due giorni fa, che indubbiamente incideranno in modo significativo facendo lievitare l’entità dei danni”. Così in una nota l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza della Regione Lombardia, Romano La Russa.

I Comuni hanno sette giorni di tempo per presentare a Regione Lombardia la prima stima dei danni subiti sul proprio territorio attraverso la compilazione della scheda sul portale regionale. Un flusso continuo di informazioni dal territorio che si sta aggiornando di ora in ora e sul quale sono al lavoro i tecnici della Protezione Civile, supportati da Aria. “Desidero ringraziare tutta la struttura della Protezione Civile regionale che si sta prodigando senza sosta in questi giorni complicati – ha sottolineato La Russa – i volontari, i sindaci, le Province e tutti gli operatori intervenuti senza dimenticare i nostri dirigenti e i tecnici stanno dando un apporto fondamentale per uscire dalla fase dell’emergenza”.

Ad oggi il territorio provinciale che ha segnalato il numero più consistente di danni, che superano i 64 milioni di euro, è Mantova, sferzata da una violenta grandinata già una settimana fa. Seguono i territori della provincia di Varese con una stima parziale dei danni attestata ad oltre 52 milioni di euro, poi quelli di Brescia con 22 milioni di euro e Como con quasi 13 milioni.

Danni da maltempo in Lombardia a quota 168 mln, stima in crescita

Danni da maltempo in Lombardia a quota 168 mln, stima in crescitaMilano, 27 lug. (askanews) – “La stima dei danni da maltempo nella nostra Regione che ho anticipato martedì in Consiglio è stata già ampiamente superata ed è destinata a crescere. Ad oggi, infatti, i danni segnalati per il maltempo da parte di 117 enti hanno già superato i 168 milioni di euro, di cui 77,3 per il comparto pubblico e 91,4 per il comparto privato, nonostante manchino ancora le quantificazioni di numerosi Comuni, tra i quali la città di Milano e i centri dell’hinterland, tra i più duramente colpiti dalla grandinata di due giorni fa, che indubbiamente incideranno in modo significativo facendo lievitare l’entità dei danni”. Così in una nota l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza della Regione Lombardia, Romano La Russa.

I Comuni hanno sette giorni di tempo per presentare a Regione Lombardia la prima stima dei danni subiti sul proprio territorio attraverso la compilazione della scheda sul portale regionale. Un flusso continuo di informazioni dal territorio che si sta aggiornando di ora in ora e sul quale sono al lavoro i tecnici della Protezione Civile, supportati da Aria. “Desidero ringraziare tutta la struttura della Protezione Civile regionale che si sta prodigando senza sosta in questi giorni complicati – ha sottolineato La Russa – i volontari, i sindaci, le Province e tutti gli operatori intervenuti senza dimenticare i nostri dirigenti e i tecnici stanno dando un apporto fondamentale per uscire dalla fase dell’emergenza”.

Ad oggi il territorio provinciale che ha segnalato il numero più consistente di danni, che superano i 64 milioni di euro, è Mantova, sferzata da una violenta grandinata già una settimana fa. Seguono i territori della provincia di Varese con una stima parziale dei danni attestata ad oltre 52 milioni di euro, poi quelli di Brescia con 22 milioni di euro e Como con quasi 13 milioni.

Roma, Gualtieri: gesto ignobile contro monumento del Bersagliere

Roma, Gualtieri: gesto ignobile contro monumento del BersagliereRoma, 27 lug. (askanews) – “Imbrattare con una svastica il monumento al Bersagliere a Porta Pia è un gesto ignobile che offende Roma e la memoria di chi fu sterminato nei lager nazisti. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati. Grazie a Ufficio Decoro e Sovrintendenza per il tempestivo ripristino”. Così su Twitter il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha pubblicato le immagini dello sfregio al monumento, scoperto ieri mattina e ripristinato nella giornata di oggi.

Clima, appello di 100 scienziati ai media: non parlate di ‘maltempo’

Clima, appello di 100 scienziati ai media: non parlate di ‘maltempo’Milano, 27 lug. (askanews) – “Il mese di giugno 2023 è stato, a livello globale, il più caldo da quando si registrano le temperature. Non sappiamo ancora quanti morti provocheranno le ondate di calore di questa estate, ma sappiamo quanti ne ha provocati il caldo intenso di quella scorsa: più di 60 mila nella sola Europa, 18 mila nel nostro Paese, il più colpito. Ondate di calore, alluvioni, siccità prolungate e incendi sono solo alcuni dei segnali dell’intensificarsi degli impatti dei cambiamenti climatici nei nostri territori. Tuttavia, i media italiani parlano ancora troppo spesso di ‘maltempo’ invece che di cambiamento climatico. Quando ne parlano, spesso omettono le cause e le relative soluzioni. È come se nella primavera del 2020 i telegiornali avessero parlato solo di ricoverati o morti per problemi respiratori senza parlare della loro causa, cioè del virus Sars-CoV-2, o della soluzione, i vaccini”. E’ l’appello lanciato da un centinaio di scienziati in una lettera aperta destinata ai media italiani: “Giornalisti, parlate delle cause della crisi climatica, e delle sue soluzioni. Omettere queste informazioni condanna le persone al senso di impotenza, proprio nel momento storico in cui è ancora possibile costruire un futuro migliore. È nostra responsabilità, come cittadini italiani e membri della comunità scientifica, avvertire chiaramente di ogni minaccia alla salute pubblica. Ed è dovere dei giornalisti difendere il diritto all’informazione e diffondere notizie scientifiche verificate”, si legge nella missiva firmata, tra gli altri, da Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 202, Antonello Pasini, Primo ricercatore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Cnr, Giorgio Vacchiano, Presidente del Climate Media Center Italia, Cristina Facchini (Cnr-Isac), Presidente della Società Italiana per le Scienze del Clima.

“Nel suo ultimo rapporto, il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) è chiarissimo su quali siano le cause principali del cambiamento climatico: le emissioni di gas serra prodotte dall’utilizzo di combustibili fossili. Ed è altrettanto chiaro su quali siano le soluzioni prioritarie: la rapida eliminazione dell’uso di carbone, petrolio e gas, e la decarbonizzazione attraverso le energie rinnovabili. È questa la strategia giusta per fermare l’aumento delle temperature, ed è tecnologicamente ed economicamente attuabile già oggi. A questo devono aggiungersi politiche di adattamento per proteggere persone e territori da quegli effetti del cambiamento climatico divenuti ormai irreparabili”, sostengono i firmatari della lettera che sottolineano: “Non parlare delle cause dei sempre più frequenti e intensi eventi estremi che interessano il nostro pianeta e non spiegare le soluzioni per una risposta efficace rischia di alimentare l’inazione, la rassegnazione o la negazione della realtà, traducendosi in un aumento dei rischi per le nostre famiglie e le nostre comunità, specialmente quelle più svantaggiate”. Perciò, conclidono i 96 scienziati, “invitiamo tutti i media italiani a spiegare chiaramente quali sono le cause della crisi climatica e le sue soluzioni, per dare a tutti e a tutte gli strumenti per comprendere profondamente i fenomeni in corso, sentirsi parte della soluzione e costruire una maggiore fiducia nel futuro. Siamo ancora in tempo per scegliere il nostro futuro climatico. Siamo ancora in tempo per scegliere un futuro sostenibile che metta al primo posto la sicurezza, la salute e il benessere delle persone, come previsto dagli obiettivi europei di riduzione delle emissioni del 55% al 2030 e di neutralità climatica al 2050. Possiamo farlo anche grazie a una corretta comunicazione e alla cooperazione tra noi tutti”.

Mimit, presentati francobolli con sovrapprezzo Ucraina. Presente Urso

Mimit, presentati francobolli con sovrapprezzo Ucraina. Presente UrsoRoma, 27 lug. (askanews) – Si è svolta oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la cerimonia ufficiale di presentazione dei quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica ‘il Senso civico’ dedicati alla ‘Salvaguardia dei diritti e delle libertà’, con sovrapprezzo per i profughi dell’Ucraina. Erano presenti il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto, il presidente di Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone, il presidente di Poste Italiane, Silvia Maria Rovere, e l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, che ha dato lettura del contributo trasmesso dalla viceministro ucraino della cultura, Halyna Grigorenko. E’ quanto riferisce un comunicato del Mimit.

I francobolli, realizzati dagli artisti ucraini Kateryna Lypovka, Serhiy Smetankin, Yuriy Bandera e Sviatoslav Skorobogatov, rappresentano i dipinti selezionati nell’ambito del concorso “Ukrainian Artist for Italian Stamp” organizzato dal Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione dell’Ucraina, che raffigurano le chiese di Kyiv, il teatro di Mariupol, la piazza di Leopoli ed il porto di Odessa. L’emissione vuole esaltare lo spirito di solidarietà della nostra Nazione: il sovrapprezzo rispetto al valore facciale sarà pari a 3,75 euro. “Quella che abbiamo presentato oggi è la prima emissione in Italia di francobolli con sovrapprezzo, i cui proventi verranno destinati a sostegno del popolo ucraino: un’emissione storica dunque, che avviene proprio mentre le città raffigurate nei francobolli sono sotto pesanti bombardamenti da parte dell’invasore russo. Mi auguro che la maggior parte dei cittadini italiani condivida questa iniziativa e risponda con grande solidarietà, come peraltro è sempre accaduto dal primo giorno del conflitto in Ucraina – ha dichiarato il ministro Adolfo Urso durante la cerimonia -. Presenteremo presto un’analoga iniziativa, un’emissione filatelica con sovrapprezzo, il cui ricavato verrà destinato per la ricostruzione delle zone alluvionate dell’Emilia-Romagna e dei territori interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche dello scorso maggio”.

Il sottosegretario Fausta Bergamotto ha sottolineato come “l’emissione di francobolli con sovrapprezzo è un’innovazione in ambito filatelico che abbiamo fortemente voluto con il ministro Urso, e che è stata resa possibile grazie all’approvazione, lo scorso 10 maggio, di una norma specifica dedicata a destinarne il ricavato per cause di solidarietà e beneficienza”. I francobolli, emessi dal Ministero, prodotti dal Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuiti da Poste Italiane, saranno caratterizzati dalla tariffazione B zona 1, e quindi potranno essere utilizzati anche verso l’Ucraina: ciascun francobollo sarà diffuso in 400.005 esemplari e commercializzato fino al 31 dicembre 2024.