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MOndiali di calcio femminile, Linari indica la via: “Anima e cuore”

MOndiali di calcio femminile, Linari indica la via: “Anima e cuore”Roma, 27 lug. (askanews) – Un violento temporale ha caratterizzato l’ultimo allenamento della Nazionale di calcio Femminile, che dopo aver superato l’esame albiceleste è ora proiettata verso la seconda gara del Mondiale. L’avversaria sarà la Svezia, la grande favorita del Gruppo G che occupa la terza posizione nel Ranking FIFA e che al debutto ha superato 2-1 il Sudafrica. Domani le Azzurre faranno le ultime prove tattiche nel quartier generale di Shepherds Park, mentre venerdì mattina voleranno a Wellington dove sabato (ore 9.30 italiane, Rai 1) al Regional Stadium è in programma la sfida che potrebbe indirizzare le sorti del girone. Elena Linari, in conferenza stampa dedica innanzitutto un pensiero all’Italia: “Ci tengo a esprimere la mia solidarietà alle persone che in questo momento stanno soffrendo per gli incendi in Sicilia e per i nubifragi che hanno colpito il nord del Paese – dice la 29enne giocatrice della ROma – Da parte di tutto il gruppo c’è vicinanza e affetto, siamo lontanissime e purtroppo non possiamo dare un aiuto tangibile, ma lo facciamo a parole nella speranza che tutto possa risolversi in fretta”.

Tornando alle questioni di campo, Linari confida di poter rivedere anche con le vicecampionesse olimpiche la determinazione mostrata nei primi 90′ del torneo, senza quel pizzico di paura che in certi frangenti ha reso la manovra meno scorrevole. “Conosciamo il valore della Svezia e sappiamo che darà una partita molto difficile. Grazie al successo di lunedì abbiamo una visione positiva, dobbiamo continuare a metterci anima, cuore e tanta voglia di dimostrare il nostro valore. Siamo una squadra giovane e con tanta qualità, ma non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare l’impegno”. L’intesa con ‘Ceci’ e con le altre compagne di reparto è sotto gli occhi di tutti, anche se ‘Linus’ – da perfezionista qual è – non si accontenta e, sorridendo, aggiunge: “Non prendere gol ti aiuta a non prendere gol. Questa massima me la sono inventata ora, ma lo dico perché quando subiamo una rete non vado mai a letto serena. Mi auguro di non prenderli e magari di farne qualcuno in più”. Parla senza esitazioni Linari, proprio come fa in campo per anticipare l’attaccante di turno. Questione di personalità, carisma e non solo: “Fa molto strano essere considerata una leader quando vesto la maglia della Nazionale mi sembra sempre di avere 19 anni, quando ricevetti la prima convocazione. È un grande onore essere qui e per raggiungere grandi obiettivi tocca prendersi delle responsabilità. Con le altre veterane mettiamo la nostra esperienza a disposizione delle nuove arrivate”.

Insieme a Barbara Bonansea e Manuela Giugliano, la giallorossa ha appena raggiunto Federica D’Astolfo – attuale assistente tecnico della Ct – per numero di presenze da titolare nella fase finale della Coppa del Mondo (tutte a quota sei). Un traguardo celebrato con tutta la squadra, a dimostrazione che il gruppo di Milena Bertolini ha una grande voglia di tornare a stupire. “Negli ultimi match ho rivisto la Nazionale che conoscevo. È stata una risposta soprattutto per noi stesse. Durante l’Europeo e sul finire dello scorso anno avevamo perso un po’ di spensieratezza, ma per fortuna all’Arnold Clark Cup ci siamo guardate negli occhi e grazie alla vittoria con la Corea del Sud ci siamo ritrovate”. In chiusura, prima di unirsi alle compagne per festeggiare Benedetta Glionna, che oggi ha compiuto 24 anni, Linari ha ringraziato i tantissimi connazionali che hanno seguito il successo con le Albicelestes dalla tv: “Sappiamo di aver fatto iniziare la settimana nel migliore dei modi a tante persone – ha concluso – ora ci teniamo a regalare a chi ci seguirà un grandissimo sabato mattina. Ringraziamo tutti, a partire dai tifosi che non ci hanno mai abbandonato. Siamo contente del grande seguito e speriamo di avvicinare sempre più persone al calcio femminile”.

Lombardia, Consiglio regionale approva l’assestamento di bilancio

Lombardia, Consiglio regionale approva l’assestamento di bilancioMilano, 27 lug. (askanews) – Invarianza della pressione fiscale e sinergia tra le risorse provenienti dai fondi europei e nazionali. Sono questi i due pilastri dell’assestamento al bilancio 2023/2025 approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale della Lombardia, presieduto da Federico Romani, dopo tre giorni di dibattito e confronto intenso che ha visto le sedute protrarsi anche in sessione notturna, e dopo la votazione di numerosi emendamenti e ordini del giorno (2.328 gli emendamenti presentati e 142 gli ordini del giorno depositati).

“Il bilancio di Regione Lombardia – ha detto il presidente della Commissione Bilancio e relatore del provvedimento, Davide Caparini (Lega) – continua a essere virtuoso. Come confermano anche le agenzie internazionali che attribuiscono alla nostra regione un rating migliore di quello italiano e che confermano la Lombardia locomotiva d’Italia e uno dei motori d’Europa. Anche questa manovra non necessita di interventi di incremento del carico fiscale”. L’impianto dell’assestamento, ha proseguito Caparini, risente di due aspetti normativi che sono attualmente in via di definizione: “Innanzitutto, la legge fiscale che avrà un impatto sulle Regioni. Serve una garanzia sull’invarianza di gettito perché in questo momento non c’è un quadro chiaro rispetto alle entrate. Poi la definizione delle nuove norme di governance economica comunitaria”.

Sono due i temi principali al centro dell’assestamento 2023-2025. Il primo è quello delle infrastrutture per i trasporti (ad esempio sono previsti 606 milioni di euro in tre anni per completare la Pedemontana), mentre il secondo è quello del sostegno ai piccoli Comuni (con popolazione sotto i 5mila abitanti) per garantire i servizi per minori non accompagnati e, più in generale, per rispondere alle esigenze dei territori in termini di fragilità. All’inizio della sessione di bilancio, il Consiglio regionale aveva approvato anche il rendiconto 2022.

Mondiali di scherma, il consigliere di Zelensky: “Scandalosa la squalifica di Kharlan”

Mondiali di scherma, il consigliere di Zelensky: “Scandalosa la squalifica di Kharlan”Roma, 27 lug. (askanews) – La squalifica dai Campionati del Mondo della schermitrice ucraina Olga Kharlan, rea di essersi rifiutata di stringere la mano all’avversaria russa, è stata una decisione “assolutamente scandalosa”. Lo ha denunciato uno stretto consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “La decisione della Federazione Internazionale di Scherma mostra una totale mancanza di empatia” ed è “assolutamente scandalosa”, ha denunciato Mikhailo Podolyak su Instagram, prima di ringraziare Olga Kharlan per aver “rappresentato l’Ucraina con dignità” nella competizione.

La presidente della Rai Marinella Soldi: su Saviano auspico un supplemento di riflessione

La presidente della Rai Marinella Soldi: su Saviano auspico un supplemento di riflessioneRoma, 27 lug. (askanews) – “Una premessa: l’Amministratore Delegato della Rai, secondo le norme, ha autonomia decisionale sulla gestione aziendale e sui programmi. Come Presidente svolgo il mio ruolo a garanzia degli utenti e dell’azienda, ricercando un approccio costruttivo; le valutazioni politiche non mi appartengono. Proprio in virtù del mio ruolo ritengo oggi di dover intervenire sul cosiddetto caso Saviano, che molti hanno paragonato al caso Facci. Vicende diverse, per quel che ciascuno ha detto e per le tipologie di programma. La trasmissione “Insider – faccia a faccia con il crimine” condotta da Roberto Saviano è un prodotto nello spirito del servizio pubblico, parla di mafia e di legalità, ha avuto un primo ciclo di successo, con un gradimento del pubblico superiore alla media degli approfondimenti Rai (dati Qualitel TV 2022). Fermo restando il rispetto dovuto alle Istituzioni, auspicherei un supplemento di riflessione interna per ricercare, in tempi idonei, una soluzione gestionale nell’ interesse degli utenti e dell’azienda, tenendo conto, tra l’altro, che si tratta di un programma già registrato”. Lo afferma in una nota la presidente della Rai Marinella Soldi.

Olimpiadi, nuovi spazi in stadio del ghiaccio di Cortina

Olimpiadi, nuovi spazi in stadio del ghiaccio di CortinaMilano, 27 lug. (askanews) – La Conferenza di servizi convocata oggi per l’esame del progetto definitivo per la riqualificazione del vecchio Stadio Olimpico del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo ha dato il via libera alla realizzazione degli spogliatoi per atleti paralimpici, al miglioramento dell’accessibilità per il pubblico, all’integrazione dei servizi e al miglioramento tecnologico ed impiantistico. Lo ha comunicato con una nota la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026. Il progetto rientra infatti nel Piano degli interventi correlati ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026.

L’intervento, complessivamente, prevede un insieme di opere destinate al miglioramento della fruibilità dell’impianto e al superamento delle barriere architettoniche: verranno realizzati nuovi spazi inclusivi per atleti e spettatori, ma anche riqualificati spazi e prospetti esistenti. Alla riunione, presieduta dall’ingegnere Luigivalerio Sant’Andrea, Amministratore delegato della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, sono intervenuti rappresentanti e referenti delle amministrazioni e degli enti locali interessati dalla realizzazione dell’opera. “Siamo soddisfatti del lavoro svolto oggi in Conferenza dei servizi – ha sottolineato Sant’Andrea – frutto anche di un’intensa attività portata avanti nei mesi scorsi e che ha visto una proficua collaborazione con il Ministero per le Disabilità, il Comune di Cortina, la Regione Veneto e con tutta la Cabina di regia governativa. Dal punto di vista tecnico si tratta di un intervento molto importante per il piano delle opere olimpiche, ma anche una ‘buona pratica’ di rigenerazione funzionale di un impianto sportivo realizzato per i Giochi Olimpici Invernali di Cortina 1956, volta a garantire, oltre al rispetto dei requisiti tecnico prestazionali, anche la piena fruibilità dell’impianto per persone con disabilità, siano essi atleti che spettatori”.

Per Sant’Andrea si tratta del frutto di “un approccio metodologico che riteniamo possa essere esteso all’intero patrimonio impiantistico sportivo italiano che risale nella maggior parte dei casi agli anni Cinquanta. L’intervento sull’Olympic and Paralympic Stadium di Cortina rappresenta, senza dubbio, un chiaro esempio del valore culturale, sociale e sportivo che la legacy olimpica lascerà in eredità sui territori” ha concluso.

Ad agosto a Livorno la quarta edizione del “Mascagni Festival”

Ad agosto a Livorno la quarta edizione del “Mascagni Festival”Milano, 27 lug. (askanews) – Sono tanti gli spettacoli e le iniziative che animeranno la città di Livorno nel mese di agosto per la quarta edizione del Mascagni Festival in programma dal 4 al 27 agosto. Tra i cui protagonisti Giuliana De Sio, Alessandro Haber, Nicola Piovani, Daniele Silvestri e la Banda Musicale dell’Aeronautica Militare.

La rassegna si aprirà il 4 agosto con lo spettacolo interpretato da Giuliana De Sio: “Callas@100 -Tramontata è la luna” nel centenario della nascita di Maria Callas e nel giorno della sua ultima interpretazione del ruolo di Santuzza. Lo spettacolo sarà parte integrante della manifestazione estiva “Effetto Venezia”, che quest’anno sarà dedicata al tema del cinema, organizzata da Fondazione Lem, e che per la prima volta collabora con il Mascagni Festival in tre eventi: Callas@100, il 5 agosto La musica è pericolosa con il maestro Nicola Piovani, e il 6 agosto Sabbia Rusticana da un’idea di Marco Voleri. Anche quest’anno l’incantevole panorama della Terrazza Mascagni farà da sfondo dal 23 al 27 agosto agli eventi principali del Festival. Si parte il 23 agosto con il dramma marinaresco in due atti “Silvano”, con i Solisti della Mascagni Accademy diretti dal maestro Lorenzo Tazzieri; il 24 agosto il reading “Mascagni incontra D’Annunzio” una produzione in prima nazionale del Mascagni Festival, che vedrà la partecipazione di Alessandro Haber nei panni di Pietro Mascagni. Altro appuntamento da segnalare quello del 26 agosto con la Banda Musicale della Aeronautica Militare diretta dal Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano, che renderà omaggio alla città di Livorno e al suo compositore attraverso alcune tra le più note composizioni liriche del periodo verista con originali arrangiamenti bandistici; fu, tra l’altro, lo stesso Pietro Mascagni a dirigere il concerto inaugurale della compagine il 10 luglio 1937. L’evento celebra inoltre il centenario della nascita dell’Aeronautica Militare Italiana. Infine il 27 agosto serata dedicata alla danza con il “Dancing Mascagni”, con le coreografie di Luciano Cannito, e la partecipazione straordinaria della ballerina Rossella Brescia, accompagnati dalle musiche dell’Ensemble strumentale Virtuosi Kiev.

Il Festival, promosso a Livorno a partire dal 2020 dalla Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, con la collaborazione del comune di Livorno, vuole diventare una preziosa opportunità nel panorama culturale nazionale ed internazionale. E questo l’obiettivo di un’iniziativa parlamentare promossa dal deputato del Pd Marco Simiani “per sostenere, valorizzare e dare continuità a questo appuntamento – osserca Simiani, primo firmatario della proposta di legge per la concessione di un contributo al comune di Livorno e alla Fondazione ‘Teatro della città di Livorno – Carlo Goldoni’ per la realizzazione del Mascagni Festival. – è opportuno lo stanziamento di contributi pubblici stabili finalizzati a garantire una organizzazione efficace degli eventi in occasione del 160° anniversario della nascita di Mascagni. Il suo capolavoro Cavalleria rusticana fu la prima di altre quindici opere per cui Mascagni ebbe una popolarità mondiale, insieme a pochi altri compositori. Nel secondo dopoguerra, motivi ideologici connessi ad una sua presunta adesione al fascismo e difficoltà tecniche di esecuzione hanno determinato la scomparsa delle opere di Pietro Mascagni dalle stagioni operistiche e teatrali, producendo un grande impoverimento culturale che va oggi superato definitivamente, riscattando dall’immeritato oblio la quasi totalità delle composizioni di uno dei maggiori rappresentanti della cultura italiana ed europea del ‘900”. Mascagni, sottolineato Marco Voleri direttore artistico del Festival, fu “innovatore, artista visionario, sperimentatore, poliedrico. Non mi viene in mente un compositore di tale caratura che, in una sola vita, abbia ricoperto tanti ruoli diversi ed importanti in ambito artistico. Compositore di chiara fama, direttore d’orchestra acclamato in tutto in mondo. E, ancora, direttore artistico al Teatro Costanzi di Roma, dal 1909 al 1911. Direttore, per alcuni anni, del Conservatorio di Pesaro. Fu uno tra i primi a sperimentare la composizione per il cinema. Un Mascagni protagonista assoluto dei suoi tempi, un uomo che amava la vita, le relazioni, che faceva tendenza con il suo modo di essere. Prendendo ispirazione da questa identità mascagnana, così definita nel suo spirito innovatore, in questi anni abbiamo provato a determinare le condizioni affinché il Mascagni Festival potesse diventare una manifestazione in grado di destare attenzione, con la volontà di approfondire la conoscenza di Pietro Mascagni e cercare di rendere innovativo il festival a lui dedicato. Credo che questa iniziativa parlamentare che parte da Roma, città che tanto ha amato e lo ha amato e dove si spense il 2 agosto 1945, possa costituire un momento fondamentale per fare assumere al Festival una dimensione pertinente all’importante personalità e figura artistica del Maestro livornese. Un Festival, mi preme sottolineare, che ha già il patrocinio del Comitato Promotore Pietro Mascagni”.

Il Mascagni Festival da quattro anni è diventato uno degli appuntamenti culturali più importanti della città labronica, come ha ricordato anche il sindaco Luca Salvetti: “In questi anni abbiamo puntato molto sul rilancio culturale della nostra città – ha sottolineato – e il Mascagni Festival rappresenta un po’ il nostro biglietto da visita più esclusivo. Infatti la nostra manifestazione, oggi si va ad inserire tra i sei grandi Festival dedicati ai più importanti compositori italiani. Arrivare ad ottenere questi contributi, vuol dire garantire anche un lavoro sicuro alle tante maestranze che lavorano ogni anno per realizzare questo importante evento”.

La Bce alza ancora i tassi (+25 punti base), rifinanziamento al 4,25%, top dal 2008

La Bce alza ancora i tassi (+25 punti base), rifinanziamento al 4,25%, top dal 2008Roma, 27 lug. (askanews) – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo aumento da 25 punti base sui tassi di interesse ufficiali dell’area euro, con cui al 4,25% il riferimento sulle principali operazioni di rifinanziamento segna il massimo dal luglio del 2008. La mossa, ampiamente attesa dagli operatori di mercato, anche perché sostanzialmente prennunciata dalla stessa istituzione, segue un rialzo di portata analoga deciso ieri dalla Federal Reserve, la banca centrale Usa, che ha portato i tassi sul dollaro a una forchetta del 5,25%-5,50%.

In entrambi i casi queste strette monetarie puntano a favorire un calo dell’inflazione, creando un freno all’attività economica tramite condizioni di finanziamento meno convenienti e espansive. Nel comunicato diffuso a seguito del direttorio, la Bce spiega che nonostante i continui cali dell’inflazione “ci si attende tuttora che rimanga troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato” e che “il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare” il suo ritorno tempestivo all’obiettivo del 2%. Il tasso Bce sulle operazioni marginali sale al 4,50% (massimo dal dicembre 2006), quello sui depositi che le banche commerciali parcheggiano presso la stessa istituzione sale al 3,75% (in questo caso per trovare un valore analogo bisogna risalire al massimo storico del dicembre del 2000).

Sulle future decisioni, la Bce ribadisce che “assicureranno che i tassi di interesse di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine”. E che continuerà a seguire “un approccio guidato dai dati”, in particolare le prospettive di inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria. La prosecuzione della stretta monetaria nell’area euro si accompagna da continue polemiche a causa del timore di caduta in recessione, che viene accentuato da questa manovra. Le ultime indagini sul manifatturiero hanno segnalato i valori di produzione più bassi dal 2020. Parallelamente la Bce sta anche riducendo la mole del suo bilancio, e indirettamente della quantità di liquidità disponibili nel sistema, sia dismettendo parte dei titoli di Stato accumulati negli anni scorsi, quando giungono a scadenze (parziale non rinnovo), sia riducendo i finanziamenti ultra agevolati che aveva erogato alle banche negli anni scorsi.

Da segnalare, poi, che la Bce ha deciso di azzerare la remunerazione delle riserve obbligatorie che le banche devono detenere presso la stessa istituzione. “Questa decisione preserverà l’efficacia della politica monetaria, mantenendo l’attuale grado di controllo sulla sua intonazione e assicurando la completa trasmissione delle decisioni sui tassi ai mercati monetari. Allo stesso tempo, migliorerà l’efficienza della politica monetaria, riducendo l’ammontare complessivo degli interessi da corrispondere”, si legge. Archiviata come da attese la decisione sui tassi, ora l’attenzione si sposta sulla conferenza stampa esplicativa della presidente Christine Lagarde.

Bce alza ancora tassi (+25 pb), rifinanziamento al 4,25%, top da 2008

Bce alza ancora tassi (+25 pb), rifinanziamento al 4,25%, top da 2008Roma, 27 lug. (askanews) – La Banca centrale europea ha deciso un nuovo aumento da 25 punti base sui tassi di interesse ufficiali dell’area euro, con cui al 4,25% il riferimento sulle principali operazioni di rifinanziamento segna il massimo dal luglio del 2008. La mossa, ampiamente attesa dagli operatori di mercato, anche perché sostanzialmente prennunciata dalla stessa istituzione, segue un rialzo di portata analoga deciso ieri dalla Federal Reserve, la banca centrale Usa, che ha portato i tassi sul dollaro a una forchetta del 5,25%-5,50%.

In entrambi i casi queste strette monetarie puntano a favorire un calo dell’inflazione, creando un freno all’attività economica tramite condizioni di finanziamento meno convenienti e espansive. Nel comunicato diffuso a seguito del direttorio, la Bce spiega che nonostante i continui cali dell’inflazione “ci si attende tuttora che rimanga troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato” e che “il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare” il suo ritorno tempestivo all’obiettivo del 2%. Il tasso Bce sulle operazioni marginali sale al 4,50% (massimo dal dicembre 2006), quello sui depositi che le banche commerciali parcheggiano presso la stessa istituzione sale al 3,75% (in questo caso per trovare un valore analogo bisogna risalire al massimo storico del dicembre del 2000).

Sulle future decisioni, la Bce ribadisce che “assicureranno che i tassi di interesse di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finché necessario a conseguire un ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2% nel medio termine”. E che continuerà a seguire “un approccio guidato dai dati”, in particolare le prospettive di inflazione, la dinamica dell’inflazione di fondo e l’intensità della trasmissione della politica monetaria. La prosecuzione della stretta monetaria nell’area euro si accompagna da continue polemiche a causa del timore di caduta in recessione, che viene accentuato da questa manovra. Le ultime indagini sul manifatturiero hanno segnalato i valori di produzione più bassi dal 2020. Parallelamente la Bce sta anche riducendo la mole del suo bilancio, e indirettamente della quantità di liquidità disponibili nel sistema, sia dismettendo parte dei titoli di Stato accumulati negli anni scorsi, quando giungono a scadenze (parziale non rinnovo), sia riducendo i finanziamenti ultra agevolati che aveva erogato alle banche negli anni scorsi.

Da segnalare, poi, che la Bce ha deciso di azzerare la remunerazione delle riserve obbligatorie che le banche devono detenere presso la stessa istituzione. “Questa decisione preserverà l’efficacia della politica monetaria, mantenendo l’attuale grado di controllo sulla sua intonazione e assicurando la completa trasmissione delle decisioni sui tassi ai mercati monetari. Allo stesso tempo, migliorerà l’efficienza della politica monetaria, riducendo l’ammontare complessivo degli interessi da corrispondere”, si legge. Archiviata come da attese la decisione sui tassi, ora l’attenzione si sposta sulla conferenza stampa esplicativa della presidente Christine Lagarde.

Ai mondiali di scherma l’ucraina Olga Kharlans qualificata per non aver stretto mano alla russa

Ai mondiali di scherma l’ucraina Olga Kharlans qualificata per non aver stretto mano alla russaRoma, 27 lug. (askanews) – E’ stata squalificata l’ucraina Olga Kharlan, campionessa del mondo di scherma in carica, che nel match di primo turno ai mondiali di Milano si era rifiutata di stringere la mano alla russa Anna Smirnova, offrendole soltanto l’arma. La decisione è arrivata dopo la protesta della Smirnova, battuta in pedana 15-7, ma che per oltre un’ora aveva impedito la disputa di altri match inscenando una protesta in pedana e chiedendo la squalifica dell’avversaria come da regolamento.

L’arbitro a fine match aveva assegnato la vittoria alla Kharlan, ma i giudici, un’ora e mezzo dopo la fine della gara, sono stati costretti a rivedere il video e a comminare la squalifica all’atleta ucraina per violazione dell’articolo 122 del codice di condotta della scherma internazionale. Secondo il regolamento, nel momento in cui la russa ha teso la mano all’avversaria questa non poteva rifiutarsi di stringerla e di qui la decisione di squalificarla (pur omologando il risultato della pedana). Di conseguenza, al secondo turno avanti la bulgara Ylieva che avrebbe dovuto affrontare la Kharlan. L’esclusione di Kharlan dalla gara individuale di sciabola dovrebbe portare anche all’esclusione dell’intera squadra dell’Ucraina dalla competizione a squadre, come previsto da regolamento. Si attende ora l’ufficialità da parte della Federazione internazionale, con il via al torneo a squadre femminile previsto per sabato.

Giornate degli Autori, l’edizione 20 dedicata a Purgatori e Maselli

Giornate degli Autori, l’edizione 20 dedicata a Purgatori e MaselliRoma, 27 lug. (askanews) – Presentata la ventesima edizione delle Giornate degli Autori che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre 2023, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sarà la prima senza Andrea Purgatori, il presidente, e senza Citto Maselli che le fondò nel 2004 insieme a Emidio Greco. A loro è dedicata. Sotto la direzione artistica di Gaia Furrer saranno presentati 10 film in concorso, 7 eventi speciali nella selezione ufficiale, 8 titoli alle “Notti Veneziane”, una serata dedicata a Jean-Marc Vallée e al cinema del Québec, 4 Proiezioni Speciali in Sala Laguna alla “Casa degli Autori”. Apre “Oceans Are The Real Continents” di Tommaso Santambrogio, in Concorso e chiude “Coup!” di Austin Stark e Joseph Schuman, Fuori Concorso, entrambi in prima mondiale.

Promosse dalla Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura per iniziativa di Anac e 100autori, le Giornate riaffermano il loro ruolo di voce indipendente e autonoma in accordo con la Fondazione La Biennale di Venezia e si realizzano grazie al sostegno della Siae, che assegnerà il Premio al talento creativo e il Premio alla carriera, da quest’anno intestato ad Andrea Purgatori su iniziativa del presidente Salvatore Nastasi; di Miu Miu, cui si deve il progetto “Women’s Tales”; del Parlamento europeo con il programma “27 Times Cinema” e le attività del Lux Audience Award; del nuovo main media partner The Hollywood Reporter Roma; di partner e sponsor tecnici che oggi rappresentano una esemplare realtà di collaborazione tra pubblico e privato a favore della cultura. La ventesima edizione è una sorta di “rito di passaggio”, rappresentato dall’immagine dell’anno, tratta dalla performance “Doposole” di Anna Franceschini, in cui il passato dialoga con il presente, il tempo viene interrogato alla ricerca di una identità. Un’indagine che si accompagna alla scelta di autrici e autori che hanno il coraggio di uscire dalla loro comfort zone; registi che partono alla scoperta del mondo, spesso un mondo lontano da quello in cui vivono, ma che serve a meglio definire la costruzione di un’identità adulta. Autrici affermate che, come Céline Sciamma o Teona Strugar Mitevska, si ribellano al sistema produttivo vigente regalando film liberi, personali, auto-prodotti.

Sono molti gli esordienti e molte sono le donne (dietro e davanti alla macchina da presa). Alle prese con vampiri e fantasmi, come nel caso della canadese Ariane Louis-Seize (con Vampire humaniste cherche suicidaire consentant) o del malese Chong-Keat Aun di Wu Yue Xue. E risaltano nella selezione storie che raccontano di scelte coraggiose, di come possiamo vivere in modo migliore grazie all’attenzione all’altro, all’empatia, alla decisione di donare qualcosa di sé. Si va dal bianco e nero dell’unico film italiano in concorso (Los océanos son los verdaderos continentes di Tommaso Santambrogio) al colore; dal documentario alla finzione, da narrazioni con tratti sperimentali a richiami (seri o divertiti) decisamente più pop, dalla storia intima a quella collettiva, mescolando le arti, dalla letteratura alla danza e al teatro. Ci sarà spazio per il glamour, con Isabelle Huppert, musa di Elise Girard in Sidonie au Japon – e per la gioiosa provocazione del greco Zacharias Mavroeidis con To kalokairi tis Karmen. Resta viva l’attenzione su temi tristemente attuali del presente: dalla rivolta in Iran (l’evento speciale della giornata inaugurale, Aftab mishavad di Ayat Najafi) alla guerra in Ucraina, dalla diaspora palestinese alle problematiche legate al cambiamento climatico. Né mancherà il segno di un cinema italiano che non ha paura di assumere identità internazionale mescolandosi con culture diverse come nel caso di Edoardo Morabito che porta L’avamposto nel cuore della foresta amazzonica o di Gianluca Matarrese che, in L’expérience Zola, affronta in modo originale un totem della letteratura francese. “Il carattere della selezione di quest’anno – ha detto Gaia Furrer – è modellato intorno all’idea di scelta, al momento in cui la vita ci obbliga a decidere se andare in una direzione piuttosto che in un’altra. La parola chiave, il fil rouge che lega i film di questa selezione, è bivio, parola quanto mai appropriata per definire il lavoro delle autrici e degli autori presentati e per definire anche il nostro, da proiettare oltre i primi vent’anni. I film scelti, pur nel loro eclettismo tematico e formale, dialogano e si intrecciano portando avanti un discorso comune”.

Tra le principali novità dell’anno, l’impegno a favore della sostenibilità ambientale nel quadro dell’attività Festival Green promossa da AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema); la pre-apertura con “BookCiak, Azione!” in accordo con il SNGCI; la presentazione della versione restaurata di C.R.A.Z.Y. che nel 2005 consacrò alle Giornate il talento di Jean-Marc Vallée; le masterclass realizzate con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di cui saranno protagonisti – tra l’altro – l’attrice e regista del Québec Monia Chokri, il presidente della giuria João Pedro Rodrigues, l’artista e regista Shirin Neshat cui quest’anno Cinematografo e l’accademia NABA attribuiscono il Premio per le Arti della Visione “Le vie dell’immagine”. “La vera ricchezza delle Giornate – ha detto il Delegato Giorgio Gosetti – è sempre stata la varietà delle proposte e lo spirito conviviale, amichevole, inclusivo, in cui il sostegno a talenti coraggiosi e indipendenti si collega a momenti d’incontro, ricerca, dialogo tra voci creative. Andrea Purgatori ha saputo fare proprie queste caratteristiche e nutrirle della sua umanità, di un sorriso giocoso e vitale, della sua curiosità e passione per la scoperta. Ringrazio il Consiglio direttivo e Francesco Ranieri Martinotti che oggi si fanno carico della sua eredità e ci sostengono nel proseguire al meglio il lavoro fatto. L’edizione del ventennale vuole essere il manifesto identitario di un cinema contemporaneo che guarda al nuovo e tutela la memoria”.