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Formula Uno, Sainz: “Capire la macchina e pensare al 2024″

Formula Uno, Sainz: “Capire la macchina e pensare al 2024″Roma, 24 ago. (askanews) – Guardare al futuro. Si scrive Gp d’OLanda, appuntamento dopo la pausa estiva del Mondiale di Formula1, ma si legge 2024 quando la Ferrari sarà chiamata per l’ennesima volta a tornare protagonista del mondiale. Nella conferenza stampa che precede l’appuntamento di Zandvoort, Carlos Sainz sottolinea le difficoltà avute dal team sin dai test pre campionato in Bahrain nella comprensione totale di una vettura che dà buone garanzie in qualifica ma poca costanza in gara:

“Lo spirito – dice – è quello di capire sempre meglio la macchina, il regolamento e cosa ci manca rispetto alla Red Bull. Un lavoro per dare una svolta alla stagione e metterci nelle migliori condizioni per il 2024. Quest’anno è mancata costanza, come dimostra la differenza tra l’Ungheria e Spa, un’imprevedibilità sulla quale ci stiamo concentrando e ci concentreremo per tutta la stagione. Il lato positivo è la buona performance in qualifica, ma dobbiamo concentrarci sul rendere la macchina più veloce in gara. Che gara sarà non lo so, è difficile fare previsioni per noi quest’anno. Anche per i margini ristretti tra le prime in classifica”. L’obiettivo è di migliorare la macchina: “Abbiamo ancora dieci gare per capire meglio la macchina. Non è un segreto che sin dai test in Bahrain ci sono state cose che non ci hanno permesso di avere una comprensione totale della vettura. Stiamo provando cose e raggruppando idee e speriamo di cogliere al meglio tutto per la prossima stagione. Il problema di base della vettura l’abbiamo capito, ma ci sono tanti altri fattori. Le differenze sono piccole, soprattutto quando cerchi di battere le Mercedes, Aston Martin e ora anche McLaren. L’obiettivo ora è stare più in alto possibile nel Costruttori”

Sulla pausa estiva dice: “E’ stata bella. Sono stato con famiglia e amici, ma siamo sempre nel mezzo della stagione di F1 e alla fine cerchi sempre di tenere acceso l’interruttore per la seconda parte del campionato”.

Vino, il 2 e 3 settembre “Soave Multiverso” con oltre 30 Cantine

Vino, il 2 e 3 settembre “Soave Multiverso” con oltre 30 CantineMilano, 24 ago. (askanews) – Sabato 2 e domenica 3 settembre, dalle 18 alle 23, nel Cortile del Palazzo del Capitano di Soave (Verona), va in scena “Soave Multiverso 2023”, l’evento voluto dal Consorzio di tutela del Soave per raccontare le migliori interpretazioni di questo vino bianco Doc ad operatori ed esperti di settore ma anche a semplici appassionati. Oltre 30 le Cantine partecipanti che metteranno in degustazione le loro migliori interpretazioni di Soave. Cultura, intrattenimento e convivialità sono i tre elementi caratterizzanti di questo evento che si prefigge di raccontare l’eccellenza di queste terre, e di creare occasioni di dialogo e di confronto nel piacere dello stare assieme.

Tema scelto per questa seconda edizione della manifestazione è “l’importanza del paesaggio e della bellezza in esso contenuta, mutuando molti spunti dal Patrimonio agricolo di importanza mondiale (Giahs), il prestigioso riconoscimento istituito dalla Fao di cui si fregiano le Colline vitate del Soave. Forte del successo riscontrato lo scorso anno, “Soave Multiverso 2023” si prefigge di “far crescere un format dedicato al vino ma che al tempo stesso rappresenti un’occasione di confronto culturale attorno ai grandi temi di attualità, chiaramente interconnessi al mondo della produzione vitivinicola”. Ospite della manifestazione è Loris Giuratti, scrittore, guida ambientale escursionistica e collaboratore di Rai Storia, “figura in linea coi valori rappresentati dalle Colline vitate del Soave e molto vicino a temi quali la tutela dell’ambiente, la conservazione del paesaggio e la fruizione consapevole del territorio”. “Soave Multiverso è stato pensato per dare un segno importante al mondo del vino in generale: non possiamo infatti dimenticare che siamo testimoni e protagonisti di grandi sfide e di grandi cambiamenti che ci coinvolgono tutti in maniera indistinta” ha dichiarato il direttore del Consorzio del Soave, Igor Gladich, sottolineando che “la parola ‘multiverso’ vuole infatti indicare la complessità ma anche il fascino di tanti universi paralleli che ruotano attorno al mondo del vino e che sono tutti da scoprire”.

Accanto alle migliori interpretazioni di Soave proposte dalle Cantine partecipanti, sarà possibile degustare il formaggio Monte Veronese, nelle sue diverse stagionature, e assaggi di prodotti tipici curati dalla Strada del Vino Soave. In aggiunta, novità dell’edizione 2023, saranno messe in degustazione tre originali proposte Poke ideate da Thai-Poke, condite rigorosamente con prodotti del territorio e a chilometro zero. La manifestazione prevede anche un importante momento di approfondimento tecnico, focalizzato sul vino Soave, sulle Unità geografiche aggiuntive e sulla capacità dell’uva garganega di evolvere e di migliorare col trascorrere del tempo. Temi che la mattina del 3 settembre saranno al centro della masterclass (su invito), dal titolo “Soave, tra stile e longevità”, curata e guidata da Simon Staffler della rivista “Falstaff”. Infine, in occasione di questa due giorni, l’associazione “WineBikeLoop” proporrà dei percorsi in e-bike alla scoperta delle colline del Soave: “un modo per fruire della bellezza del paesaggio con la sicurezza di non consumare né suolo né risorse”.

Acqua di Fukushima in mare, Coldiretti: dal Giappone arrivano 123mila kg pesce

Acqua di Fukushima in mare, Coldiretti: dal Giappone arrivano 123mila kg pesceRoma, 24 ago. (askanews) – In Italia sono arrivati oltre 123mila chili di pesce dal Giappone in un anno pari a meno dello 0,02 per cento sul totale dei prodotti ittici importanti da tutto il mondo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat nel 2022 in riferimento alla decisione della Cina di vietare le importazioni di prodotti ittici dal Giappone in risposta alla decisione di rilasciare le acque reflue dello stabilimento nucleare di Fukushima devastato dal disastro del marzo 2011.

In realtà – sottolinea la Coldiretti – i quantitativi aumentano se si considerano le importazioni dei tutti i Paesi che pescano nelle acque del Mar del Giappone anche perché l’Italia è fortemente dipendente dall’estero per i prodotti ittici. L’allarme che viene dal Giappone – continua la Coldiretti – evidenzia l’importanza di salvaguardare il patrimonio ittico nazionale in una situazione in cui oltre l’80 per cento del pesce fresco consumato in Italia proviene dall’estero. Al contrario – spiega ancora la Coldiretti – le nuove norme Ue sulla pesca rischiano di far sparire dalle tavole un pesce italiano su tre, con il divieto della pesca strascico che va a colpire il settore più produttivo della Flotta Italia, aprendo la strada a una vera e propria invasione di prodotto dall’estero.

E’ necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute, afferma il la Coldiretti nel sottolineare la necessità di tutelare la pesca nazionale in un Paese come l’Italia che ha 7500 chilometri di coste che offrono un patrimonio alimentare unico per qualità e sicurezza. Per controllare direttamente l’origine del pesce acquistato il consiglio della Coldiretti è di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca, e scegliere la “zona Fao 37” se si vuole acquistare prodotto pescato del Mediterraneo. Gli italiani – sottolinea Coldiretti – mangiano circa 28 chili di pesce pro capite all’anno, sopra la media europea che è di 25 chili.

Usa,-5,2% ordini beni durevoli a luglio, peggio di stime

Usa,-5,2% ordini beni durevoli a luglio, peggio di stimeNew York, 24 ago. (askanews) – A luglio, gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti hanno registrato un ribasso superiore alle attese, dopo il notevole rialzo del mese precedente. Come riporta il dipartimento al Commercio, gli ordini di beni destinati a durare più di tre anni sono saliti del 4,7% a 302,5 miliardi di dollari. Il dato di maggio è stato rivisto da +4,7% a +2%, cioè da 302,5 miliardi a. Gli analisti attendevano un ribasso del 4,1%.

Escludendo gli ordini del settore trasporti, il dato è salito dello 0,5%, oltre il +0,2% di giugno. Escludendo la difesa, categoria molto volatile, il dato ha registrato un ribasso del 5,4%, mentre in giugno aveva registrato un +6,2%. Una misura chiave per gli investimenti aziendali, i nuovi ordini per beni capitali non nel settore della difesa, escludendo il settore aereo, hanno registrato un modesto rialzo dello 0,1%, rispetto all’aumento dello 0,2% di giugno.

Pd: il caso De Angelis è un problema nazionale, Meloni non può lavarsene le mani

Pd: il caso De Angelis è un problema nazionale, Meloni non può lavarsene le maniRoma, 24 ago. (askanews) – “Il caso De Angelis è un problema nazionale perché è un vulnus per la nostra democrazia e per la nostra Costituzione antifascista. La presidente Meloni non può lavarsene le mani derubricando il caso ad un fatto locale”. Lo dichiara in una nota Sandro Ruotolo, responsabile Culture e memoria nella segreteria nazionale del Partito democratico.

“Il presidente della Regione Francesco Rocca – aggiunge – sa bene quanto siano state scuse di comodo quelle del capo della comunicazione della Regione Lazio, Marcello De Angelis, che ha negato, sui social, la matrice fascista della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. La dimostrazione del suo mancato ravvedimento sta in quel post antisemita di un anno fa nel quale inneggia al nazista Himmler e che non è stato rimosso. Per noi Marcello De Angelis non può più ricoprire quel ruolo istituzionale”, ha concluso Ruotolo.

SACE e Intesa Sanpaolo per Battistella:9 mln euro con Garanzia Green

SACE e Intesa Sanpaolo per Battistella:9 mln euro con Garanzia GreenRoma, 24 ago. (askanews) – Da Intesa Sanpaolo 9 milioni di euro, assistiti dalla Garanzia Green di SACE, per finanziare la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica con elevati standard energetici e ambientali. L’operazione rientra nel piano più ampio di Intesa Sanpaolo di supporto agli investimenti delle aziende nella transizione ambientale e negli obiettivi legati al PNRR.

Il progetto di Battistella Spa – informa una nota – prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura del nuovo fabbricato per autoproduzione energetica da fonti rinnovabili e riduzione di emissioni di CO2. L’edificio è pensato per ridurre al minimo i consumi elettrici grazie a un sistema automatizzato di lucernari e finestre e a sensori che regolano l’illuminazione in base alla luce esterna e alla presenza o meno di persone. E’ previsto, inoltre, l’utilizzo di materiali in parte provenienti da recupero e riuso edilizio e l’installazione di una stazione di ricarica per veicoli elettrici. Per Intesa Sanpaolo è fondamentale promuovere lo sviluppo di una economia sostenibile e, grazie anche alla collaborazione con SACE, supporta le imprese, soprattutto PMI, nei progetti di sostenibilità, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale.

Il Gruppo ha recentemente avviato il programma “Motore Italia Transizione Energetica” che mette a disposizione 76 mld di euro dei 410 destinati a sostenere progetti e investimenti in linea con gli obiettivi del PNRR. Il programma mira a favorire i processi di autonomia energetica delle imprese italiane con una specifica progettualità legata alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). SACE ha un ruolo di primo piano nella transizione ecologica italiana. L’azienda, infatti, può rilasciare garanzie green su progetti domestici in grado di agevolare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi sostenibili e promuovere iniziative volte a sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti. Questa operazione, realizzata grazie alle sinergie con la Rete di SACE, rientra nell’ambito della convenzione green con Intesa Sanpaolo, nella quale SACE interviene con una garanzia a copertura di finanziamenti destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle PMI che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile.

Commenta Mario Battistella, presidente Battistella Spa: “Per Battistella Spa ricerca e sviluppo sono sinonimo di design, qualità e cura in ogni fase del processo produttivo. Sviluppo sostenibile e salvaguardia della natura come patrimonio vitale e imprescindibile, sono fra le sfide che l’azienda si pone ogni giorno. Per questo l’azienda si è imposta un codice di autoregolamentazione per l’impiego di materiali eco-compatibili e si impegna per ridurre sempre di più l’impatto ambientale dei propri prodotti e processi: un contributo importante per il benessere e il futuro di tutti anche grazie a collaborazioni come quelle con Intesa Sanpaolo e SACE che ci permetterà di essere sempre più autonomi dal punto di vista energetico” “L’operazione con Battistella conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo nel ridefinire le strategie d’impresa in chiave innovativa e sostenibile, promuovendo e assicurando il supporto finanziario per gli investimenti sostenibili sotto il profilo ambientale, sociale e di governance di impresa, in coerenza con le iniziative del PNRR. – ha dichiarato Francesca Nieddu, direttrice regionale Veneto Est e Friuli-Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo -. Grazie a “Motore Italia Transizione Energetica” il nostro Gruppo supporta concretamente le imprese generando benefici economici, ambientali e sociali per la collettività e favorendo lo sviluppo di nuove comunità energetiche”.

Metallurgica San Marco:da Banco Bpm 6,5 mln per crescita sostemibile

Metallurgica San Marco:da Banco Bpm 6,5 mln per crescita sostemibileRoma, 24 ago. (askanews) – Banco BPM supporta, con un finanziamento da 6,5 milioni di euro a 6 anni, lo sviluppo e gli investimenti sostenibili di Metallurgica San Marco, azienda leader nel settore della lavorazione e personalizzazione dell’ottone. Lo rende noto un comunicato dell’istituto.

L’operazione ha come obiettivo la transizione ecologica e la sostenibilità dell’azienda, con particolare attenzione al miglioramento di specifici indicatori di performance (KPI ESG). Si tratta di una operazione, quindi, che ha come principale finalità quella di supportare il piano investimenti di Metallurgica San Marco e sostenerne il circolante. Nata nel 1972, Metallurgica San Marco si colloca tra i principali player europei nella produzione di trafilati ed estrusi in ottone e fonda la propria autorevolezza sulla solidità strutturale e standard tecnologici all’avanguardia. Il volume di investimenti è in costante crescita. La nascita di Metallurgica Group ha permesso di ampliare la produzione delle leghe speciali, la gamma produttiva, ottimizzare impianti e costi. Un grande player dell’ottone, capace di soddisfare un ampio bacino di settori con produzioni green e diversificate. La sostenibilità è un pilastro per l’azienda. L’ottanta per cento della materia prima utilizzata è costituito da rottame proveniente da clienti, raccolta e recupero. Dopo aver ottenuto la Certificazione Global Recycle Standard, il più importante standard internazionale per la produzione sostenibile realizzata con materiali da riciclo, la società ha avviato, inoltre, il progetto “MSM Get to Zero” per contribuire a raggiungere la carbon neutrality.

Banco BPM, con oltre 20mila dipendenti, più di 1400 sportelli e circa 4 milioni di clienti è oggi il terzo gruppo creditizio italiano per attivi con una presenza radicata nelle regioni del Nord Italia, tra quelle a più alta concentrazione industriale d’Europa. Una rete capillare a servizio di famiglie e imprese, una profonda conoscenza del mercato e soluzioni innovative sono alla base della forza di Banco BPM, attivo in diversi ambiti del settore bancario – private e investment banking, asset management, bancassurance – anche attraverso le società partecipate del Gruppo. Il modello di business di Banco BPM mette al centro le proprie persone e le loro competenze, valorizzate da una formazione costante. Il Gruppo opera nel solco della tradizione delle banche di territorio generando redditività per i suoi azionisti e creando valore per tutti gli stakeholder, così da ricoprire un ruolo da protagonista nello sviluppo sostenibile e inclusivo del Paese. “Questo finanziamento rappresenta un passo significativo uno sviluppo sostenibile per Metallurgica San Marco verso, che si propone come esempio virtuoso nel settore metallurgico. – ha dichiarato il CEO di Metallurgica San Marco Marco Gambarini – La sostenibilità è sia mezzo che obiettivo finale della produzione. La responsabilità sociale, infatti, è un elemento distintivo della presenza della nostra azienda sui mercati, tramandato di generazione in generazione dal suo management. Grazie alla collaborazione con Banco BPM, saremo in grado di accelerare l’implementazione di soluzioni all’avanguardia, guidando il cambiamento positivo nella nostra industria e nella società nel suo complesso”.

“L’intervento a sostegno di Metallurgica San Marco conferma la capacità di Banco BPM di affiancare le imprese che legano la loro attività corrente e i piani di sviluppo a fattori quali la sostenibilità, attenzione all’ambiente e all’innovazione tecnologica – commenta Enrico Lemmo, responsabile Mercato Corporate Nord-Est di Banco BPM – Del resto, la rilevanza di questi temi è fondamentale anche per Banco BPM, come dimostra tra l’altro il plafond da 5 miliardi per investimenti sostenibili, destinato proprio a finanziare le imprese nel loro cammino di integrazione dei fattori ESG nel ciclo produttivo”.

Lavoro, Inps: +810mila posti in primi 5 mesi

Lavoro, Inps: +810mila posti in primi 5 mesiRoma, 24 ago. (askanews) – Nei primi cinque mesi dell’anno sono 810mila le nuove posizioni di lavoro. E’ questo il saldo tra assunzioni e cessazioni secondo i dati Inps dell’Osservatorio sul Precariato.

Nel corso dei primi cinque mesi del 2023 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 3.408.000, nel complesso quasi allineate allo stesso periodo del 2022 (-0,6%). In flessione risultano le assunzioni dei contratti in somministrazione (-9%), a tempo indeterminato (-5%) e di apprendistato (-4%); per gli altri contratti si registra un aumento: tempo determinato +2%, lavoro intermittente +4%, stagionali +5%. Le cessazioni sono state 2.598.000, in lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-3%). Concorrono a questo risultato i contratti a tempo indeterminato (-9%), i contratti in apprendistato (-6%), i contratti in somministrazione (-8%). In aumentano risultano le cessazioni di contratti a tempo determinato (+1%), contratti stagionali (+3%) e di lavoro intermittente (+5%).

Le trasformazioni da tempo determinato fino a maggio 2023 sono risultate 340.000, ancora in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+10%). Invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano in costante flessione (-19%), riflettendo ovviamente la contrazione delle assunzioni registrata nel 2020.

Livorno, fino al 27 agosto il IV Festival Mascagni 2023

Livorno, fino al 27 agosto il IV Festival Mascagni 2023Milano, 24 ago. (askanews) – E’ partito il rush finale della IV edizione del Mascagni Festival a Livorno con l’opera Silvano, il dramma marinaresco di Mascagni che ebbe la sua première alla Scala di Milano nel marzo 1895 su versi di Giovanni Targioni Tozzetti, il fedele librettista coautore della più fortunata e celebre Cavalleria rusticana di soli 5 anni precedente. “Si tratta di un titolo mascagnano poco frequentato anche nella sua città natale” – ha spiegato il direttore artistico del Festival Marco Voleri – Un’opera dagli ampi pregi musicali che ha, sicuramente, meritato di essere riascoltata e riscoperta poiché inserita in quella dimensione verista che il nostro Festival vuole mantenere, come campo di studio e di analisi, all’interno della Mascagni Academy”. Il Festival gode del patrocinio del Comitato Promotore Maestro Pietro Mascagni.

Questa sera il secondo appuntamento su Terrazza Mascagni con il reading musicale in prima assoluta “Mascagni incontra D’Annunzio”, con Alessandro Haber e Giampiero Ingrassia. Prodotto dal Mascagni Festival, con il patrocinio del Comitato Promotore Pietro Mascagni, lo spettacolo si avvarrà della mise en scene di Marco Voleri, direttore artistico del Festival, con la partecipazione del soprano giapponese Yuko Tsuchiya e Massimo Salotti al pianoforte: “Già nella passata edizione del Festival – sottolinea Voleri – affrontammo il racconto, non senza punte ironiche, delle personalità di due dei più grandi mostri sacri del panorama culturale italiano di tutti i tempi: Giovanni Verga e Pietro Mascagni, legati dalle vicende di Cavalleria rusticana. Dicemmo, allora, come lo spettacolo intendesse aprire un percorso teso all’approfondimento della vita di Mascagni e dei suoi rapporti con alcuni illustri profili culturali del suo tempo, con il preciso scopo di aprire il festival ad una serie di contaminazioni tra lirica, musica e prosa. È il caso delle vicende legate alla nascita dell’opera Parisina e della ricchezza di rapporti umani ed artistici (e spesso di scontri) con Gabriele D’Annunzio, ancora una volta grazie alla brillante drammaturgia di Alessandro Rossi”.

Rdc, Manfredi: più che abolirlo serve politica avviamento lavoro

Rdc, Manfredi: più che abolirlo serve politica avviamento lavoroRimini, 24 ago. (askanews) – “Il vero tema non è quello di abolire il reddito di cittadinanza, ma di avere delle reali politiche di avviamento al lavoro”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al Meeting di Rimini.

“Noi abbiamo una grande esplosione turistica che ci porta anche lavoro perché c’è una grande domanda di professionalità – ha spiegato Manfredi -. Esiste una fascia della popolazione che viene da situazioni di marginalità che sono molto antiche, che non ha formazione, non lavora da molti anni e quindi è molto complesso inserirli in un percorso lavorativo che richiede professionalità e capacità”. Questo, ha detto il sindaco di Napoli “ci fa capire che il vero tema non è quello di abolire il reddito di cittadinanza, ma di avere delle reali politiche di avviamento al lavoro: formazione, accompagnamento reale e reale incrocio della domanda e dell’offerta, altrimenti noi viviamo il paradosso che si cercano professionalità e poi la gente non trova lavoro, che è un po’ la fotografia della Napoli di oggi”.