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Golf,Ryder Cup 2023: Francesco Molinari vicecapitano Team Europe

Golf,Ryder Cup 2023: Francesco Molinari vicecapitano Team EuropeRoma, 16 ago. (askanews) – Per la prima volta nella storia della Ryder Cup, due fratelli saranno tra i vicecapitani del team Europe alla Ryder Cup di Roma. Dopo Edoardo, anche Francesco Molinari entra a far parte dello staff di Luke Donald verso la super sfida tra il Vecchio Continente e gli Usa che, per la prima volta nella sua storia, si giocherà in Italia, sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, dal prossimo 29 settembre al 1° ottobre. Per un evento, il terzo al mondo per importanza mediatica, sempre più made in Italy.

Nel 2010, 47 anni dopo Bernard e Geoff Hunt (nel 1963 fecero parte del team della Gran Bretagna, solo dal 1979 è Europa-Usa), i Molinari al Celtic Manor Resort di Newport, in Galles, si affermarono come i primi fratelli a raggiungere la vittoria in Ryder Cup dieci mesi dopo aver regalato all’Italia (nel novembre 2009) la prima Coppa del Mondo nella storia del golf tricolore grazie al trionfo in Cina. Dalle gare di circolo passando per i campionati italiani, fino ad arrivare alla World Cup e alla Ryder Cup, prima da giocatori, ora da vicecapitani. Dodo e Chicco hanno cominciato a giocare in coppia all’età di 7 anni a Torino. E ora, insieme, saranno tra i protagonisti, seppur non in campo, della 44esima edizione della Ryder Cup.

The italian brothers. Sarà un evento ancora più speciale quello che tra 44 giorni prenderà il via nella Città Eterna. Francesco Molinari è infatti il quinto e ultimo vicecapitano del team Europe e va ad aggiungersi appunto al fratello Edoardo, al danese Thomas Bjorn, al belga Nicolas Colsaerts e allo spagnolo Josè Maria Olazabal. Il 40enne torinese, laureato in Economia Aziendale, ha giocato e vinto tre Ryder Cup rispettivamente nel 2010, 2012 (negli Usa, pareggiò con Tiger Woods nel match di singolo) e 2018 quando, a Parigi, diventò il primo giocatore continentale a vincere tutti e cinque gli incontri disputati, firmando così il nuovo record europeo. Ma Francesco Molinari ha scritto pagine storiche del golf italiano distinguendosi anche come primo azzurro a imporsi in un Major, quello più antico, il The Open, sempre nel 2018 (a Carnoustie, in Scozia), il suo anno d’oro, impreziosito pure dall’exploit nel BMW PGA Championship (a Wentworth, in Inghilterra) e dalla vittoria nella Race to Dubai (l’ordine di merito dell’allora European Tour, oggi DP World Tour) che lo portarono a ricevere prima il Collare d’Oro (massima onorificenza dello sport italiano) e poi il premio World Sport Star of the Year agli UK Sports Personality of The Year Awards. Nel suo palmares vanta otto successi tra il DP World Tour e il PGA Tour, l’ultimo dei quali arrivato negli Usa nel 2019 quando fece suo l’Arnold Palmer Invitational dopo aver realizzato una “hole in one” nel round di apertura. Comincia dunque a delinearsi il Team Europe per la Ryder Cup di Roma dove sono attesi 300.000 spettatori da tutto il mondo. E se Donald ha chiuso il cerchio per quel che riguarda i vicecapitani, le qualificazioni si concluderanno il 3 settembre prossimo al termine dell’Omega European Masters. Poi, il giorno dopo, l’inglese scioglierà le riserve e assegnerà le sei wild card a sua disposizione. Ad oggi, insieme al nordirlandese Rory McIlroy e allo spagnolo Jon Rahm, rispettivamente numero 2 e 3 al mondo, anche il norvegese Viktor Hovland, quinto nel world ranking, ha staccato il pass per l’attesissima Ryder Cup 2023.

Tajani: no guerra a banche, su prelievo Fi presenterà emendamenti

Tajani: no guerra a banche, su prelievo Fi presenterà emendamentiFirenze, 16 ago. (askanews) – Sulla tassa sugli extraprofitti delle banche, “presenteremo emendamenti in Parlamento”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti, a La Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca).

Secondo Tajani, “bisogna fare in modo che la tassa sia una tantum. Il provvedimento deve essere giusto, non dobbiamo fare la guerra alle banche, ma fare in modo che esse sostengano le famiglie e le imprese in difficoltà”.

Infrastrutture, M5s insiste: Salvini toglie al sud per dare a nord

Infrastrutture, M5s insiste: Salvini toglie al sud per dare a nordRoma, 16 ago. (askanews) – “Il giochino di Salvini in tema di infrastrutture è ormai chiaro: coprire con chiacchiere inutili e fumose sul ponte sullo Stretto l’intento preciso del governo di togliere al Sud per dare al Nord”. Lo ribadisce il vicecapogruppo M5s alla Camera e coordinatore del comitato Infrastrutture del Movimento Agostino Santillo.

Prosegue Santillo: “Si è cominciato con lo stop alla Roma-Pescara e alla Palermo-Catania dal percorso del Pnrr: queste due tratte ferroviarie, attese da decenni, sono ora su un binario morto. In arrivo però c’è anche un cambio di destinazione per ben 2,5 miliardi. Soldi che verranno dirottati da opere del Sud su altre del Settentrione. Ne sanno qualcosa i calabresi, che con ogni probabilità vedranno allontanarsi il rafforzamento della Lamezia Terme-Catanzaro e della Sibari-Porto Salvo”. “In generale però – afferma ancora l’esponente M5s – tutto il Meridione sta subendo una incomprensibile cura dimagrante sulle infrastrutture rispetto ai piani originari del Pnrr. Che questo governo sia ormai orientato sempre di più a togliere ai poveri per dare ai ricchi è cosa risaputa: l’approccio ‘scocciato’ su reddito di cittadinanza, salario minimo e caro-benzina parla per Giorgia Meloni”.

“Ma sui lavori pubblici siamo alla farsa: Salvini la smettesse con la sua propaganda spicciola sul ponte sullo Stretto, opera che finora non ha mezzo euro di copertura, e ci dicesse chiaro e tondo che ne sarà di tutte quelle opere indifferibili che i cittadini delle regioni meridionali aspettano da decenni. Il tempo dei proclami, dopo dieci mesi di nulla, è finito”, conclude Santillo.

Piazza Affari termina seduta in calo, maglia nera tra le europee

Piazza Affari termina seduta in calo, maglia nera tra le europeeRoma, 16 ago. (askanews) – Giornata altalenante per Piazza Affari che termina la seduta in netto calo, maglia nera tra le borse europee. L’Ftse Mib accusa un ribasso dello 0,93%, a 28.169 punti. Sale anche lo spread Btp-Bund che si porta a 172 punti base. Meglio, come detto, le borse europee anche se nervose per i timori sulla tenuta dell’economia globale. Francoforte ha guadagnato lo 0,14%, mentre Londra ha perso lo 0,44%, seguita da Parigi, in ribasso dello 0,10%.

Sul listino, si sgonfia il rialzo dei titoli bancari innescato lunedì scorso, mentre soffronto i titoli dell’energia, con Saipem che ha ceduto il 3,59%, seguita da Unicredit, in calo dell’1,99%. Bene invece Iveco in rialzo dell’1,16% e Pirelli che guadagna lo 0,55%.

Vino, Comune Sermoneta chiede stato calamità naturale per peronospora

Vino, Comune Sermoneta chiede stato calamità naturale per peronosporaMilano, 16 ago. (askanews) – Il Comune di Sermoneta (Latina) ha deliberato la richiesta alla Regione Lazio del “riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni subiti dai raccolti ad opera della peronospora”. La delibera di Giunta è del 14 agosto e segue una raccolta di segnalazione dei danni alle viti rivolta agli agricoltori locali e promossa dall’assessore comunale all’Agricoltura, Bruno Bianconi.

Segnalazioni che hanno evidenziato i danni che molte aziende di Sermoneta hanno avuto e che hanno compromesso la vendemmia di quest’anno. Danni dei quali l’Amministrazione locale ha interessato formalmente la Regione.

Infrastrutture, Ferrante: nessuno scippo, governo impegnato per Sud

Infrastrutture, Ferrante: nessuno scippo, governo impegnato per SudRoma, 16 ago. (askanews) – “Trascorso il ferragosto ed in ossequio al quotidiano spirito di contestazione, le opposizioni – stimolate da alcuni articoli di stampa – imputano al Governo ed in particolare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di aver definanziato, per un valore di 2,5 miliardi nell’ambito dei fondi PNRR, opere nel Mezzogiorno a vantaggio di infrastrutture ferroviarie nelle regioni del Nord. Si tratta di una notizia non veritiera”. Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante.

Spiega Ferrante: “I fondi di cui al PNRR, come noto, richiedono che le opere vengano ultimate entro il 2026. Termine stringente e perentorio. Dunque la scelta che il Governo saggiamente ha compiuto è stata quella di spostare i fondi da opere che, sulla base di dati oggettivi ed analisi tecniche, non potevano essere appaltate entro il 2023 e realizzate entro il 2026, verso opere per le quali invece è realistico rispettare le tempistiche di cui al Piano che, e bene ricordarlo, è stato redatto e negoziato da precedenti governi”. “Se non fossimo intervenuti in questa direzione – spiega ancora Ferrante – rischiavamo di perdere ingentissime risorse per lo sviluppo infrastrutturale del nostro Paese. Ma l’impegno del Governo, come a più riprese sottolineato anche dai ministri Salvini e Fitto, sarà quello di realizzare tutte le opere in programma attivando altri fondi, a cominciare da quelli FSC. Il Sud necessita di infrastrutture per poter crescere ed il Governo è ben orientato ad assicurare, come dimostra la sua attenzione verso il Ponte sullo Stretto di Messina, la cui prima pietra verrà posta entro la prossima estate, così come verso l’Alta Velocità Napoli/Bari, la cui realizzazione procede spedita”.

“Dunque alcuno scippo verrà realizzato ai danni del nostro Mezzogiorno, nei riguardi del quale invece la vicinanza del Governo, e di Forza Italia in particolare, non è e non sarà mai in discussione”, assicura Ferrante.

Anticiclone africano a oltranza

Anticiclone africano a oltranzaRoma, 16 ago. (askanews) – “A differenza della tradizione che vede nel Ferragosto l’inizio del declino stagionale, quest’anno l’estate farà sul serio proprio nell’ultima parte di agosto”. Lo conferma il meteorologo di 3BMeteo.com Daniele Berlusconi che spiega: “Una nuova pulsazione dell’anticiclone africano verso l’Europa occidentale porterà, nel corso del prossimo weekend, i massimi di pressione proprio tra Francia, Alpi e Nord Italia con lo zero termico che salirà fin verso i 5000 metri. Le temperature già piuttosto elevate in questi giorni – prosegue Berlusconi – aumenteranno ulteriormente fino a raggiungere i 36-38°c in Valpadana e punte di 40°c nell’entroterra tra Umbria, Toscana e Lazio; molto caldo anche in montagna con valori fino a 30-32°c a oltre 1000 metri su Alpi e Appennino settentrionale. I valori di temperatura rimarranno un po più contenuti al sud e sui versanti adriatici, ma con massime comunque superiori ai 32-33°c”.

Qualche temporale giovedì al nord, poi sole a oltranza. “Dal punto di visto meteo fino a giovedì sera ci sarà la possibilità di qualche temporale su alpi, prealpi e appennino, ma localmente anche in valpadana, dopodiché prevarrà la stabilità assoluta al centro-nord con qualche disturbo solo sulle regioni meridionali. Si tratterà di una fase calda piuttosto intensa e anche prolungata”, avverte Berlusconi di 3BMeteo.com. “Soprattutto per la parte finale del mese di agosto, quando a causa della minor durata del giorno e delle notti più lunghe le temperature medie cominciano ad abbassarsi. Quest’anno invece, in questo periodo, specie in alcune zone del centro-nord, si potrebbero raggiungere le temperature più elevate di tutta l’estate fino a 10 gradi oltre le medie, e in taluni casi anche dei record. Al sud invece non si toccheranno i valori estremi raggiunti nel mese di luglio”. “Le ultime elaborazioni modellistiche confermano come la calura estrema potrà proseguire per almeno una settimana, dieci giorni. L’anticiclone sembra molto forte e ben strutturato e continuerà a dettar legge almeno fino a metà o più verosimilmente fino alla fine della prossima settimana. Un primo indebolimento della struttura di alta pressione potrebbe avvenire intorno al 24-25 agosto, seppur al momento le modalità della fine di questa ondata di caldo, così come le possibilità del ritorno di piogge e temporali rimangono ancora piuttosto incerte”, concludono da 3BMeteo.com.

Auto, vietnamita VinFast dopo debutto Borsa Usa vale più di Ford e Gm

Auto, vietnamita VinFast dopo debutto Borsa Usa vale più di Ford e GmRoma, 16 ago. (askanews) – La capitalizzazione di Borsa della start-up vietnamita di veicoli elettrici VinFast ha superato quella delle “tre grandi” case automobilistiche di Detroit dopo che le azioni della società, il cui bilancio è in perdita, sono aumentate vertiginosamente nel loro primo giorno di negoziazione al Nasdaq di New York.

VinFast – riporta il Financial Times – ha chiuso le contrattazioni martedì a New York a 37,06 dollari, ben al di sopra del prezzo di 10 dollari concordato quando la casa automobilistica si è fusa con una società di acquisizione per scopi speciali per assicurarsi una quotazione in borsa. La sua capitalizzazione di mercato ha superato gli 85 miliardi di dollari, almeno 27 miliardi di dollari in più rispetto a Ford, General Motors o Stellantis. Il fondatore miliardario di VinFast, Pham Nhat Vuong, possiede circa il 99% delle sue azioni, lasciando solo una piccola quantità disponibile per le contrattazioni. Solo 1,3 milioni di azioni della Spac hanno potuto essere scambiate dopo precedenti riscatti e solo 185 milioni di dollari in azioni sono passati di mano, secondo gli analisti.

Il debutto sul mercato dell’azienda, che ha sei anni, arriva dopo che altre start-up di veicoli elettrici quotate tramite Spacs negli Stati Uniti, tra cui Lordstown Motors e Faraday Future, hanno faticato a raccogliere più denaro e in alcuni casi a consegnare veicoli. Molte di queste società erano “meno pronte”, ha detto in un’intervista l’amministratore delegato di VinFast Le Thi Thu Thuy. “Abbiamo iniziato a produrre veicoli cinque anni fa, abbiamo 20.000 veicoli elettrici in circolazione. Abbiamo seguito ogni passaggio dallo sviluppo del prodotto alla catena di fornitura”, ha affermato Thuy secondo quanto riporta il Ft.

La prima spedizione di auto di VinFast negli Stati Uniti a dicembre ha ottenuto recensioni negative sui prodotti e la società ha effettuato un grande richiamo dopo che la National Highway Traffic Safety Administration ha segnalato un errore del software che potrebbe aumentare il rischio di incidenti. Le perdite nette di VinFast nel primo trimestre sono state di 14,1 trilioni di dong (588 milioni di dollari) contro i 9,7 trilioni di dong nello stesso trimestre dell’anno precedente.

Dal dna di Otzi nuove ipotesi sulla sua discendenza e aspetto

Dal dna di Otzi nuove ipotesi sulla sua discendenza e aspettoRoma, 16 ago. (askanews) – Arrivano nuove scoperte su Otzi. Un team di ricercatori dell’Istituto Max Planck per l’antropologia evolutiva di Lipsia e dell’Istituto per lo studio delle mummie di Eurac Research di Bolzano, ha analizzato il genoma dell’Uomo venuto dal ghiaccio, avvalendosi dei più recenti metodi di sequenziamento. Oltre a rettificare le precedenti notizie sulla sua discendenza dalle popolazioni della steppa immigrate dall’Oriente, lo studio consente di formulare nuove ipotesi sul suo stato di salute e sul suo aspetto, in termini di colore della pelle e dei capelli.

Nel 2012 è stato decodificato per la prima volta il genoma dell’Uomo venuto dal ghiaccio, con importanti novità per la ricerca sulle popolazioni preistoriche europee. I progressi tecnologici per il sequenziamento e un database più corposo (comprendente più di diecimila individui preistorici provenienti da tutta Europa) hanno permesso al team di ricostruire il genoma di Otzi con maggiore precisione e effettuarne il confronto con altri. I risultati completano e ampliano l’immagine che ne abbiamo. Circa 8.000 anni fa, i cacciatori-raccoglitori originari dell’Europa occidentale si mischiarono gradualmente ai primi agricoltori migrati dal Vicino Oriente (Anatolia), cui si aggiunsero i pastori delle steppe provenienti dall’Europa orientale circa 4.900 anni fa. A differenza del primo studio, il team non ha rinvenuto tracce genetiche di questi ultimi. Rispetto ad altre persone dell’Età del rame, il dna di Otzi evidenzia invece un’elevata percentuale di materiale genetico di agricoltori “anatolici”. Ciò indica che l’Uomo venuto dal ghiaccio vantava antenati contadini che vivevano sulle Alpi in relativo isolamento. Ulteriori tratti ereditari emersi nel corso delle analisi includono una spiccata predisposizione all’obesità e al diabete dell’adulto che, presumibilmente, non ebbero un grande impatto sul suo stile di vita attivo, a confronto con gli standard odierni.

Lo studio ha anche fornito nuovi risultati sull’aspetto di Otzi. Il colore di pelle, già determinato nella prima analisi del genoma come mediterraneo-europeo, potrebbe essere più scuro di quanto ipotizzato in precedenza. Per quanto riguarda i capelli, è stata invece rilevata per la prima volta una predisposizione genetica alla calvizie maschile. Lo studio, però, non è in grado di determinare se tale predisposizione fosse emersa durante la vita di Otzi e quanto fosse pronunciata. Tuttavia, nei pressi della mummia sono state rinvenute ciocche di capelli scuri di 9 cm. Elisabeth Vallazza, direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige, è cauta nell’interpretazione dei risultati: “Oltre a determinare alcuni tratti genetici ereditari, lo studio attuale apre la discussione anche sul probabile aspetto di Otzi. Sono lieta che, in futuro, le nuove ricerche possano aiutarci ad elaborare un’immagine ancora più realistica di questo individuo vissuto oltre 5.000 anni fa”.

“L’ormai nota riproduzione museale del 2011, realizzata dai paleoartisti Adrie e Alfons Kennis sulla base delle ricerche dell’epoca, è un tentativo di interpretazione, un’idea di come potremmo immaginare l’Uomo venuto dal ghiaccio durante la sua vita. L’obiettivo principale era quello di dimostrare che era un individuo moderno di mezza età, tatuato, dal fisico asciutto e segnato dalle intemperie, una persona come voi e me. Al momento non è in programma una nuova ricostruzione” ha aggiunto.

Carburanti, Misiani (Pd): Urso fuori da realtà, basta chiacchiere

Carburanti, Misiani (Pd): Urso fuori da realtà, basta chiacchiereRoma, 16 ago. (askanews) – “Le dichiarazioni del ministro Urso sulla situazione dei prezzi dei carburanti che sarebbe migliore di quella degli altri Paesi europei e sulla presunta ‘piena efficacia’ dei cartelloni con il prezzo medio di benzina e gasolio sono del tutto fuori dalla realtà. La verità è che le misure contro il caro carburanti varate in pompa magna dal governo Meloni si sono rivelate un buco nell’acqua, come era stato ampiamente previsto sin dalla discussione parlamentare del decreto legge sulla trasparenza dei prezzi”. Lo dice il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd.

“Al ministro Urso diciamo – prosegue – che il tempo delle chiacchiere e degli annunci è abbondantemente scaduto e che servono atti concreti. Il governo metta da parte la propaganda e utilizzi l’extra gettito da accise e IVA per rifinanziare il buono per il trasporto pubblico, introdotto dal governo Draghi su proposta dell’allora ministro del lavoro Orlando e ridimensionato dall’attuale governo, che ha ridotto lo stanziamento e ha previsto criteri di accesso più restrittivi. Le risorse destinate a questa misura sono pressoché esaurite e servono nuovi fondi per evitare il blocco dell’erogazione dei buoni. È inoltre opportuno riportare la platea degli aventi diritto al livello previsto inizialmente, innalzando nuovamente la soglia di reddito da 20 mila a 35 mila euro. Investire sul trasporto pubblico è il modo migliore per reagire al caro carburanti”.