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Tag: askanews

Gambino (Colomba Bianca): lavoriamo perché Salemi diventi Città del vino

Gambino (Colomba Bianca): lavoriamo perché Salemi diventi Città del vinoMilano, 14 ago. (askanews) – “Ci piacerebbe che Salemi in futuro possa diventare ‘Città del Vino’ e stiamo lavorando affinché questo avvenga: crediamo infatti che la fortuna di un vino e di un brand sia il prodotto del suo legame con il territorio”. Lo ha annunciato Giuseppe Gambino, direttore vendite e sviluppo commerciale di Colomba Bianca, la cooperativa vitivinicola con sede a Mazara del Vallo (Trapani) che riunisce 2.480 viticoltori.

“Il territorio di Salemi ha tutte le caratteristiche per emergere come culla ideale per gli spumanti e per i vini rossi strutturati” ha spiegato Gambino, ricordando che “abbiamo intrapreso un percorso: far diventare questa area un’unità geografica aggiuntiva di Doc Sicilia”. Nel marzo scorso, infatti, il Comitato promotore aveva chiesto alla Regione Sicilia il riconoscimento di Salemi come unità geografica aggiuntiva della Doc Sicilia e la conseguente abrogazione della Igt Salemi. L’annuncio è stato fatto a margine di “Calici di stelle” nel Castello di Salemi, l’iniziativa organizzata da Colomba Bianca-Biocantine di Sicilia, in collaborazione con il Comune della cittadina siciliana e veicolato dal Movimento Turismo del Vino. “Il turismo del vino rappresenta uno strumento di arricchimento e di valorizzazione delle tradizioni locali, un ponte tra la storia millenaria dell’arte vitivinicola e la modernità dell’industria turistica. Il territorio, con le sue vigne, le Cantine, le tradizioni culturali e le eccellenze enogastronomiche costituisce un patrimonio unico capace di attrarre visitatori da tutto il mondo” ha spiegato il presidente di Colomba Bianca, Dino Taschetta, aggiungendo che “questo turismo non solo arricchisce le esperienze dei viaggiatori, ma contribuisce anche alla conservazione delle tradizioni agricole e culturali, alla promozione delle produzioni locali e all’incremento delle attività economiche nelle comunità vinicole. Ci impegniamo – ha concluso – a lavorare insieme per sviluppare e valorizzare l’enoturismo in modo etico, rispettoso e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti”.

Golf, Open d’Italia dal 27 al 30 giugno 2024

Golf, Open d’Italia dal 27 al 30 giugno 2024Roma, 14 ago. (askanews) – L’edizione numero 81 dell’Open d’Italia si giocherà dal 27 al 30 giugno 2024. La data è stata ufficializzata dal DP World Tour che ha svelato il calendario della prossima stagione. A 52 giorni dalla Ryder Cup – la sfida tra il Team Europe e il Team USA in programma dal 29 settembre al 1°ottobre 2023 al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma), ecco un altro appuntamento con il grande golf internazionale in arrivo in Italia.

Il torneo, che avrà il supporto di Infront Italy, official advisor della FIG, metterà in palio 3.250.000 dollari. Nell’80esima edizione, disputata al Marco Simone Golf & Country Club lo scorso maggio, successo del polacco Adrian Meronk. Ulteriori aggiornamenti sull’81°Open d’Italia saranno comunicati prossimamente attraverso i canali ufficiali della Federazione Italiana Golf.

Nordio: proporrò un ampliamento dei colloqui telefonici per i detenuti

Nordio: proporrò un ampliamento dei colloqui telefonici per i detenutiMilano, 14 ago. (askanews) – “Approfitto di questo saluto per anticipare una mia intenzione di proporre l’ampliamento dei colloqui telefonici per i detenuti nei contatti con i familiari”. La ha annunciato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un videomessaggio indirizzato a chi lavora e a chi è recluso nei 189 istituti penitenziari italiani, in occasione del Ferragosto.

“Questi colloqui sono scintille preziose nel percorso di ravvidimento di chi sta espiando una pena” ha sottolineato Nordio, aggiungendo che l’ampiamento non riguarda “haimé, i detenuti per i reati più pericolosi”.

Anci: “Preoccupati per le opere del PNRR, dal governo impegni ma nessuna spiegazione”

Anci: “Preoccupati per le opere del PNRR, dal governo impegni ma nessuna spiegazione”Roma, 14 ago. (askanews) – “Usciamo dall’incontro di oggi con il ministro Piantedosi con un impegno sulle risorse sostitutive ma anche con una domanda alla quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta: perché sono state spostate le opere del PUI dai finanziamenti PNRR? Sono progetti e opere per 2,6 miliardi di euro, che sono dei Comuni e che sono per oltre il 94% già aggiudicate”. Così il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno Piantedosi al quale hanno partecipato anche gli altri sindaci delle Città Metropolitane.

“Della proposta di definanziamento da parte del governo non si capisce la ragione – ha aggiunto Decaro – e anche oggi non c’è stata alcuna spiegazione da parte del ministro. Parliamo di opere cruciali per le nostre città, interventi per le periferie che potranno risanare situazioni sociali ed economiche difficili: perché dobbiamo metterle a rischio con un cambio immotivato della fonte di finanziamento? Al ministro abbiamo anche segnalato il rischio grave di suscitare un clima di sfiducia dei cittadini verso lo Stato, visto che si crea incertezza laddove noi sindaci avevamo assunto impegni rigorosi con le nostre comunità”. “Oggi – ha concluso il presidente dell’Anci – il ministro Piantedosi ha solo ribadito che le opere si faranno e che il governo le considera un obiettivo importante. Apprezziamo l’affermazione da parte un ministro che stimiamo e ne prendiamo atto, ma purtroppo rimane un impegno generico che non ci rassicura, anche perché non è stata accolta la nostra proposta di esaminare caso per caso quali opere siano eventualmente a rischio di bocciatura da parte della Commissione Europea”.

Pnrr, Anci: preoccupati per opere, dal governo impegno generico

Pnrr, Anci: preoccupati per opere, dal governo impegno genericoRoma, 14 ago. (askanews) – “Usciamo dall’incontro di oggi con il ministro Piantedosi con un impegno sulle risorse sostitutive ma anche con una domanda alla quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta: perché sono state spostate le opere del PUI dai finanziamenti PNRR? Sono progetti e opere per 2,6 miliardi di euro, che sono dei Comuni e che sono per oltre il 94% già aggiudicate”. Così il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno Piantedosi al quale hanno partecipato anche gli altri sindaci delle Città Metropolitane.

“Della proposta di definanziamento da parte del governo non si capisce la ragione – ha aggiunto Decaro – e anche oggi non c’è stata alcuna spiegazione da parte del ministro. Parliamo di opere cruciali per le nostre città, interventi per le periferie che potranno risanare situazioni sociali ed economiche difficili: perché dobbiamo metterle a rischio con un cambio immotivato della fonte di finanziamento? Al ministro abbiamo anche segnalato il rischio grave di suscitare un clima di sfiducia dei cittadini verso lo Stato, visto che si crea incertezza laddove noi sindaci avevamo assunto impegni rigorosi con le nostre comunità”. “Oggi – ha concluso il presidente dell’Anci – il ministro Piantedosi ha solo ribadito che le opere si faranno e che il governo le considera un obiettivo importante. Apprezziamo l’affermazione da parte un ministro che stimiamo e ne prendiamo atto, ma purtroppo rimane un impegno generico che non ci rassicura, anche perché non è stata accolta la nostra proposta di esaminare caso per caso quali opere siano eventualmente a rischio di bocciatura da parte della Commissione Europea”.

Luciano Spalletti in pole position per il dopo Mancini in Nazionale (ma c’è la clausola Napoli da superare)

Luciano Spalletti in pole position per il dopo Mancini in Nazionale (ma c’è la clausola Napoli da superare)Roma, 14 ago. (askanews) – Luciano Spalletti avrebbe dato il suo ok totale. E’ la ricostruzione di Sky sport per la quale né l’allenatore né la FIGC sarebbero intenzionati a pagare la penale prevista nel contratto con il Napoli in caso di nuova panchina durante la stagione di 3,25 milioni di euro. Quindi non c’è una trattativa in atto tra FIGC e Napoli o tra Entourage Spalletti e il Napoli per limarla, abbassarla o altro. Tra l’altro ci sarebbe anche una valutazione giuridica in atto perché quella è una clausola di non concorrenza e la Nazionale non fa sicuramente concorrenza al Napoli che è un club. Quindi si sta aspettando che De Laurentiis dia via libera perché Spalletti possa diventare il CT. Gravina e De Laurentiis sarebbero comunque in contatto continuo per sbloccare la situazione.

L’Italia tornerà in campo il 9 settembre. La nazionale azzurra fa parte del gruppo C delle qualificazioni europee, dove è attualmente terza con 3 punti, alla pari con la Macedonia del Nord e dietro all’Inghilterra che ne ha 12 (ma ha giocato 4 partite contro le 2 degli azzurri) e all’Ucraina che ne ha 6. Il calendario degli azzurri: 9 settembre: Macedonia-ITALIA 12 settembre: ITALIA-Ucraina 14 ottobre: ITALIA-Malta 17 ottobre: Inghilterra-ITALIA 17 novembre: ITALIA-Macedonia 20 novembre: Ucraina-ITALIA

Meloni è in Albania per incontrare Rama

Meloni è in Albania per incontrare RamaRoma, 14 ago. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è oggi in Albania. La premier, secondo quanto riferiscono fonti sia italiane che locali, ha lasciato la Puglia, dove è in vacanza, in traghetto per arrivare nel Paese delle Aquile.

Meloni era stata invitata nei giorni scorsi dal premier Edi Rama, che aveva festeggiato il ‘boom’ di presenze turistiche nel Paese. “Dal vostro Paese un’invasione da mezzo milione, non diventeremo la nuova Riviera. Stravedo per Meloni, se foste furbi investireste di più qui”, aveva detto in una intervista. Meloni e Rama, secondo quanto si apprende, dovrebbero avere un incontro non ufficiale nella villa del premier, vicino a Valona.

Meloni va in Albania, incontro con Rama dopo il suo invito

Meloni va in Albania, incontro con Rama dopo il suo invitoRoma, 14 ago. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in Albania. La premier, secondo quanto riferiscono fonti sia italiane che locali, ha lasciato la Puglia, dove è in vacanza, in traghetto per arrivare nel Paese delle Aquile.

Meloni era stata invitata nei giorni scorsi dal premier Edi Rama, che aveva festeggiato il ‘boom’ di presenze turistiche nel Paese. “Dal vostro Paese un’invasione da mezzo milione, non diventeremo la nuova Riviera. Stravedo per Meloni, se foste furbi investireste di più qui”, aveva detto in una intervista. Meloni e Rama, secondo quanto si apprende, dovrebbero avere un incontro non ufficiale nella villa del premier, vicino a Valona.

Vino, Librandi: grande successo per il “Cirò Wine Festival”

Vino, Librandi: grande successo per il “Cirò Wine Festival”Milano, 14 ago. (askanews) – “Siamo contentissimi e molto soddisfatti di questa edizione, che ha innalzato il livello di una proposta di racconto e valorizzazione del nostro areale, riscontrando sempre più appeal tra il pubblico di appassionati e specialisti, coinvolgendo, ed è questa la vera sorpresa, moltissimi giovani che sono oggi la fetta di consumatori più difficile da raggiungere e che invece dimostrano in maniera sempre più crescente l’interesse verso i nostri prodotti e sono curiosi di conoscere le esperienze imprenditoriali e aziendali dei tanti protagonisti della denominazione”. Così il presidente del Consorzio di tutela vini Doc Cirò e Melissa, Raffaele Librandi, ha commentato il successo di pubblico registrato nella serata conclusiva del “Cirò Wine Festival” manifestazione che ha visto la partecipazioni di 33 Cantine del territorio.

“Come abbiamo sentito dire dagli ospiti di questa edizione, Luca Gardini e Luciano Pignataro, dobbiamo essere orgogliosi del nostro territorio e del nostro vitigno, unico al mondo – ha concluso librandi – verso il quale profondiamo azioni di promozione sempre più mirate non solo in Calabria ma anche in Italia e all’estero con iniziative che puntano a far scoprire ai consumatori e ai giornalisti le peculiarità del Gaglioppo”. Nei giorni clou dell’evento giornalisti nazionali e calabresi hanno effettuato i tour nelle terre del Gaglioppo, incontrando aziende, produttori, e scoprendo le vigne di questo areale vitivinicolo calabrese. “Quando un vino è unico come il Gaglioppo non ha nulla da invidiare a nessun altro” ha affermato Luca Gardini, aggiungendo “ho trovato grande autorità in questo vitigno e in questa Denominazione, soprattutto riscontrando la grande versatilità che ha anche nella versione rosata, divertendomi a degustare e capire le diverse filosofie e vari territori con vini di grande identità e grande carattere”.

Anche Luciano Pignataro, grande conoscitore dell’enogastronomia del Sud, ha ribadito la qualità del Gaglioppo e la sua “longevità che gli permette di esprimersi nel tempo con grande qualità, dimostrando il suo carattere di unicità”. Alla festa finale del “Cirò Wine Festival 2023” hanno partecipato anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, il sindaco di Cirò Marina, Sergio Ferrari, e il primo cittadino di Cirò, Mario Sculco.

Meloni: la tassa sugli extra profitti delle banche è una idea mia e la rifarei

Meloni: la tassa sugli extra profitti delle banche è una idea mia e la rifareiRoma, 14 ago. (askanews) – Rifarebbe il decreto sugli extraprofitti delle banche, dopo il crollo in Borsa e le critiche del Financial Times? “Certo che la rifarei, è una iniziativa che ho voluto io. E’ quello che deve fare unoStato giusto”: lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervistata da Corriere, Repubblica e La Stampa. “Ho massimo rispetto del sistema bancario e non ho intenzione di colpire le banche. Ma c’era una situazione di squilibrio”, spiega. “Il sistema bancario è stato veloce ad alzare i tassi dei mutui, ma ha lasciato invariati i tassi cha venivano riconosciuti ai risparmiatori e si è creata una distorsione. Ci siamo concentrati su quello che chiamo margine ingiusto”, chiarisce.