Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

R. Sicilia: 27 mln per promuovere i nostri vini nei mercati extra Ue

R. Sicilia: 27 mln per promuovere i nostri vini nei mercati extra UeMilano, 14 ago. (askanews) – Al via due bandi per complessivi 27 milioni di euro destinati alla promozione del vino siciliano nei mercati extra Ue e alla qualificazione della viticoltura e dell’enologia. I bandi sono stati pubblicati dall’assessorato dell’Agricoltura della Regione Sicilia nell’ambito dei finanziamenti dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm vino). Gli interventi riguardano la realizzazione e l’ammodernamento delle strutture delle imprese, l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, conservazione e commercializzazione dei prodotti; la realizzazione di punti vendita aziendali ed extra aziendali esclusivamente fissi, purché non ubicati all’interno delle unità produttive di trasformazione; interventi di efficientamento energetico.

“Rafforziamo la nostra strategia di sostegno al vino siciliano con interventi di sistema volti ad accompagnare le aziende nella conquista di nuovi mercati: da un lato, puntiamo sulla straordinaria qualità del prodotto e sul racconto dell’unicità del territorio che esprime ogni singola bottiglia, nel quale si realizza un’irripetibile relazione tra enologia, cultura, tradizioni e paesaggio” ha commentato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, aggiungendo “e dall’altro lato, puntiamo a modernizzare le cantine per migliorare la resa e la sostenibilità della produzione”. La Regione ha precisato che per quanto riguarda gli investimenti in Cantina, “i principali obiettivi operativi che si intendono raggiungere sono migliorare la sostenibilità economica e la competitività dei produttori vitivinicoli, il rendimento delle aziende in materia di efficienza e risparmio energetici, e di processi sostenibili, contribuire alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici”.

A Ferragosto tanti stranieri sulle spiagge ma niente sold out

A Ferragosto tanti stranieri sulle spiagge ma niente sold outRoma, 14 ago. (askanews) – Sulle spiagge italiane “non è ancora tempo di bilanci anche se al momento abbiamo constatato una ‘sofferenza’ della domanda interna rispetto a quella internazionale, con una “polarizzazione” delle presenze nei fine settimana e una sua riduzione durante il periodo feriale”. Lo dichiara Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio. “A ciò si deve aggiungere una significativa diminuzione dei consumi. È di tutta evidenza che l’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse stanno erodendo sia i risparmi degli italiani che, di conseguenza, la loro capacità di spesa. Altro fattore importante da prendere in considerazione è che, dopo il periodo pandemico, molti nostri connazionali hanno ripreso a viaggiare all’estero” rileva Capacchione, che riassume la situazione: “un’estate 2023 al di sotto delle aspettative ancorché positiva”.

“Oggi la principale preoccupazione degli imprenditori balneari non è costituita dalla concorrenza degli altri Paesi, quanto per l’irrisolta questione della Direttiva Bolkestein. Non si può investire e crescere in una condizione di incertezza sul futuro. L’augurio di questo Ferragosto è che sia l’ultimo in queste condizioni. I balneari e il Paese hanno bisogno che si superi, finalmente, questa situazione di incertezza amministrativa sulla durata delle concessioni che paralizza gli investimenti” afferma il numero uno dell’associazione dei balneari di Confcommercio.

Piccole ferite estive, occhio alle fake che mettono a rischio la pelle

Piccole ferite estive, occhio alle fake che mettono a rischio la pelleRoma, 14 ago. (askanews) – Uno scivolone sullo scoglio, una spina sotto il piede, un ruzzolone a beach volley. In vacanza capita spesso di subire qualche piccola ferita: un’escoriazione, un taglietto, una sbucciatura, ecc. E altrettanto spesso ci si lascia ingannare da rimedi “fake” che, anziché aiutare, possono peggiorare queste piccole ferite. I due più diffusi sono quelli secondo i quali l’acqua di mare disinfetta le ferite e il sole accelera la guarigione. La verità, invece, è un’altra: “Il mare e i raggi solari non hanno alcun effetto curativo – spiega Giovanni Papa, presidente dell’Associazione Italiana Ulcere Cutanee ETS (AIUC), direttore del Dipartimento chi Chirurgia plastica dell’Ospedale di Cattinara -. Sono infatti solo vecchi luoghi comuni che, nella migliore delle ipotesi, non fanno né bene e né male. Nella peggiore, invece, possono complicare piccole lesioni, rovinando le vacanze”. Anche se per secoli l’acqua salata è stata utilizzata come rimedio per le lesioni cutanee, in realtà oggi immergere una ferita aperta in mare significa aumentare il rischio di infezioni. “L’acqua di mare, che molto spesso e tutt’altro che ‘pulita’, aumenta le probabilità che una lesione venga infettata da diversi microrganismi, dando così origine a complicazioni più o meno gravi: dalla formazione di ascessi a rare forme di infezioni batteriche, fino a infezioni alle ossa e alle articolazioni – spiega Papa-. I soggetti ‘fragili’, come ad esempio coloro che hanno patologie epatiche o il diabete, o che sono immunodepresse, presentano un rischio di infezione ancora maggiore”. Anche l’esposizione di una piccola ferita al Sole può comportare una serie di spiacevoli conseguenze. “I raggi solari non guariscono le ferite, né accelerano la loro guarigione e né riducono il rischio di infezioni – sottolinea l’esperto -. In realtà, l’esposizione al sole può indurre un’iperpigmentazione della pelle, ovvero una macchia sulla parte di pelle in cui si trovano le ferite. La macchia che in questo modo si è venuta a creare dopo l’esposizione al sole delle ferite, può restare a lungo anche dopo l’avvenuto processo di cicatrizzazione. Pertanto le ferite andrebbero coperte e protette anziché esposte al Sole”.

Le ferite, anche quelle piccole, devono quindi essere gestite seguendo i convenzionali consigli del medico. “Disinfettante, cerotti o garze sterili: sono questi gli unici rimedi ‘fai da te’ concessi – raccomanda Papa -. Per accelerare la guarigione delle ferite, inoltre, possono essere utilizzati specifici prodotti da banco, come ad esempio pomate, spray o garze a base di estratto del grano che è particolarmente efficace nel favorire il processo di cicatrizzazione. Ne abbiamo dimostrato l’efficacia su ferite anche più difficili, come quelle da innesto cutaneo, in un recente studio The Plastic, Reconstructive & Regenerative Surgery (PRSS) Journal, e riteniamo possa essere altrettanto efficacie su ferite piccoli e superficiali”.

Brunori SAS sarà ospite alla Notte della Taranta 2023

Brunori SAS sarà ospite alla Notte della Taranta 2023Milano, 14 ago. (askanews) – Brunori SAS ospite alla Notte della Taranta 2023. Il 26 agosto a Melpignano (LE), il cantautore cosentino sarà sul palco del Concertone diretto da Fiorella Mannoia.

La sua credibilità poetica si afferma ancora una volta nella scelta dei brani che interpreterà: Lule Lule in lingua arbëreshë e Aremu in grico. Accompagnato dalla celebre Orchestra Popolare Notte della Taranta con il coordinamento del percussionista Carlo Di Francesco e del direttore d’orchestra Clemente Ferrari, Dario Brunori regalerà al pubblico una narrazione nuova attraverso i due canti legati tra loro dal sentimento della nostalgia. “È il senso tangibile della ricerca che ogni anno si compie e si manifesta nel Concertone, spiega Massimo Manera presidente della Fondazione Notte della Taranta. Le lingue minoritarie sono lingue salvate nella dimensione contemporanea della musica. Nel 2023 facciamo un ulteriore passo in avanti. Affidiamo a Brunori il compito non solo di cantare i brani in arbëreshë e grico ma di riscoprire la letteratura regionale in sé. Una letteratura che ha come dato prioritario il dettato territoriale. Il valore antropologico di questo percorso è stato sempre fondamentale in quel dialogo tra identità e territorio, appartenenza ed eredità linguistica, modelli di nostalgia e apprendimento”.

Forte della consacrazione raggiunta con i successi nei palasport, Dario Brunori ha vinto numerosi premi che attestano la sua caratura autorale tra cui il premio Tenco, la targa Faber, il nastro d’argento, il premio Ciampi e molti altri. È uno dei principali artisti in Italia capaci di concepire una canzone come fatto culturale e artistico, che sa descrivere la realtà secondo l’attitudine dei nostri migliori cantautori. “Nelle sue stagioni creative, si legge nella motivazione del premio dedicato a De Andrè, Brunori ha segnato un percorso in cui la fedeltà alla propria poetica e al proprio modo di vedere le cose è il motivo centrale”. Tra i più apprezzati artisti della scena cantautorale contemporanea, Brunori Sas brilla per la sua inconfondibile ironia che traspare nei suoi brani ricchi di autentici racconti sulla quotidianità delle piccole cose. Il suo ultimo grande lavoro in studio, Cip!, è disco di platino. Ha inaugurato di recente il ritorno sulla scena musicale con “La vita com’è” il brano inedito che impreziosisce la colonna sonora de “Il più bel secolo della mia vita”, il nuovo film di Alessandro Bardani con protagonisti Sergio Castellito e Valerio Lundini, la pellicola presentata al Giffoni Festival che arriverà in tutte le sale a partire dal 7 settembre.

Le scrittura del Concertone 2023 prosegue nel Teatro Cavallino Bianco di Galatina con l’Orchestra Popolare impegnata nella scelta dei 30 brani che comporranno la scaletta. Immancabili la potente Taranta di Lizzano, l’attesa Aria Caddhipulina, l’ipnotica Pizzica di Stifani. Lavori in corso anche nella sala danza di Soleto dove la coregrafa Francesca Romana Di Maio guida i passi di 10 ballerini popolari e 4 ballerini accademici impegnati nella composizione di dieci quadri. Il Concertone della Taranta sarà trasmesso il 2 settembre su RAI 1, in seconda serata con la regia di Stefano Mignucci, le scenografie di Marco Calzavara e la fotografia di Marco Lucarelli.

L’Etna torna in attività: chiuso fino alle ore 20 l’aeroporto di Catania (e disagi in città)

L’Etna torna in attività: chiuso fino alle ore 20 l’aeroporto di Catania (e disagi in città)Roma, 14 ago. (askanews) – L’aeroporto di Catania resterà chiuso fino alle 20 di oggi a causa dell’eruzione dell’Etna. A confermarlo è la Sac, la società che gestisce lo scalo, che inizialmente aveva sospeso il traffico aereo fino alle 13. “Si pregano i gentili passeggeri – aggiunge la nota – di presentarsi in aeroporto solo dopo aver consultato la propria compagnia aerea. Per info sui voli dirottati o cancellati si prega di rivolgersi alle compagnie aeree o verificare la situazione in tempo reale sul sito dell’aeroporto www.aeroporto.catania.it”.

L’eruzione dell’Etna sta creando disagi anche in città oltre che all’aeroporto Fontanarossa. Il sindaco di Catania ha emesso un’ordinanza con la quale si dispone per le prossime 48 ore il divieto temporaneo di circolazione di mezzi a due ruote (cicli e motocicli) e la percorrenza degli automezzi sino alla velocità massima di 30 km/h in tutte le strade del territorio comunale. In molte strade della città è presente la cenere vulcanica emessa dall’Etna.

I parenti delle vittime del Ponte Morandi di Genova: lo Stato non ha fatto i suoi interessi

I parenti delle vittime del Ponte Morandi di Genova: lo Stato non ha fatto i suoi interessiGenova, 14 ago. (askanews) – “Abbiamo imparato che alle parole devono seguire i fatti. Abbiamo imparato che lo Stato non ha fatto i suoi interessi in questa vicenda, sia scrivendo una concessione inaccettabile, sia acquisendo senza fiatare e quasi genuflesso i controlli eseguiti da chi dovrebbe essere il controllato e infine giungendo a patti con questo nemico. La chiusura amministrativa di questa vicenda resta e resterà per sempre una pugnalata durissima”. Lo ha detto questa mattina a Genova la presidente del comitato dei parenti delle 43 vittime del ponte Morandi Egle Possetti, intervenendo alla cerimonia di commemorazione per il quinto anniversario del crollo del viadotto.

“La verità che sta emergendo forte e inaccettabile per la sua crudezza – ha aggiunto Possetti – non influenza in modo significativo la pubblica opinione. Un sistema autostradale sicuro è ancora una chimera. Alcuni interventi sono stati eseguiti ma il sistema è ancora dannatamente fragile. La nostra tragedia purtroppo – ha concluso la presidente del comitato dei parenti delle vittime – non ha insegnato quasi nulla”.

Il pranzo di Ferragosto costerà agli italiani +10,7% a casa e +5,3% al ristorante

Il pranzo di Ferragosto costerà agli italiani +10,7% a casa e +5,3% al ristoranteRoma, 14 ago. (askanews) – Gli italiani che decideranno di festeggiare in casa il Ferragosto organizzando il tradizionale pranzo in famiglia spenderanno quest’anno in media il 10,7% in più rispetto allo scorso anno. Chi invece opterà per il ristorante dovrà mettere in conto una spesa aggiuntiva di circa il +5,3% sul 2022. I dati arrivano da Assoutenti che, sulla base dei dati Istat, calcola oggi l’impatto dei rincari alimentari sul classico pranzo di Ferragosto in casa o al ristorante.

Considerato un pranzo da 8 persone realizzato in casa la spesa, a parità di consumi, sale di circa 22 euro rispetto allo scorso anno – stima Assoutenti – Su una platea potenziale di 15 milioni di famiglie l’aggravio complessivo risulterebbe pari a +330 milioni di euro. Questo perché si registrano in Italia fortissimi incrementi dei prezzi in tutto il comparto alimentare: l’aumento più alto è quello dello zucchero, i cui prezzi salgono mediamente del +47,3% rispetto allo scorso anno – analizza Assoutenti – L’olio d’oliva rincara del 30,6%, le patate del 26,9%, il riso del 26,7%, i pomodori del 25%, l’insalata del 15,5%. La verdura fresca sale in media del 19,8%, la frutta del 13,8% con punte del 24,3% per le arance, 20,8% la frutta con nocciolo. I gelati segnano +16,2% su anno. Particolarmente salate questa estate risultano bibite e bevande: quelle gassate aumentano in media del 18,8%, le bibite analcoliche del 16,9%. Nel dettaglio i prezzi delle birre a basso contenuto di alcol e non alcoliche rincarano del 17,8% (+12,8% quelle alcoliche), i succhi di frutta del 14,9%, l’acqua minerale del 10,7%.

I listini della carne crescono solo del 6,2%, ma per il pesce surgelato si spende in media l’11,6% in più rispetto allo scorso anno, +18,6% per il latte conservato, +12,5% gli yogurt, +18,1% i formaggi fusi – spiega ancora Assoutenti – I piatti pronti aumentano del 10,1%, salse e condimenti del 10,5%, prodotti di pasticceria confezionati +14,3%. Non andrà meglio a chi sceglierà il ristorante per il pranzo di Ferragosto: le tariffe nel comparto della ristorazione hanno subito infatti un incremento medio del +5,3% rispetto allo scorso anno, con punte del +14,5% a Viterbo, +12,1% a Brindisi, +11,2% a Benevento – conclude Assoutenti.

Ponte Morandi, Toti: ciò che è successo non deve più accadere

Ponte Morandi, Toti: ciò che è successo non deve più accadereGenova, 14 ago. (askanews) – “Aspettiamo giustizia dal tribunale. Un lavoro complesso che non deve portare a vendetta ma a verità e giustizia. Le cose che abbiamo letto tutti di questo processo fanno accapponare la pelle. Il nostro compito è far sì che quello che è successo non accada più, che un nuovo ponte Morandi non possa accadere”. Lo ha detto questa mattina a Genova il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenendo alla cerimonia di commemorazione per il quinto anniversario del crollo del Ponte Morandi.

“Insieme alle lacrime, al dolore e al sudore dei soccorritori – ha sottolineato il governatore ligure – voglio ricordare che in quei momenti è cominciato quel riscatto che poi ha fatto della ricostruzione del ponte Morandi un modello per l’Italia”.

Meloni: la verità sul Ponte Morandi sia chiara,l’impunità sarebbe imperdonabile

Meloni: la verità sul Ponte Morandi sia chiara,l’impunità sarebbe imperdonabileRoma, 14 ago. (askanews) – “Il processo sul crollo del Morandi è ancora in corso. La giustizia sta lavorando e noi, come tutti gli italiani, confidiamo nel lavoro dei magistrati. Il nostro augurio è che la verità possa emergere con tutta la sua chiarezza e che i responsabili di quel disastro siano acclarati e accertati. Perché sarebbe davvero imperdonabile che questa tragedia nazionale possa rimanere impunita”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel quinto anniversario del crollo del Ponte Morandi.

“Nel quinto anniversario del crollo del Ponte Morandi – scrive in una nota la premier – si rinnova il dolore per le quarantatré vite spezzate in una tragedia che ha colpito al cuore Genova, la Liguria e l’Italia intera. Le quarantatré vittime, la sofferenza dei loro cari e i disagi degli sfollati rimarranno per sempre impressi nella nostra memoria. Così come non dimenticheremo mai l’eroismo dei soccorritori e l’impegno senza sosta dei tantissimi che, in quelle ore e in quei giorni drammatici, diedero testimonianza di quanto gli italiani sappiano donarsi al prossimo”. “L’orgogliosa reazione dei genovesi, vettore decisivo della ricostruzione e della rinascita della città, è un esempio altrettanto potente – evidenzia Meloni – della capacità del nostro popolo di non lasciarsi mai abbattere dalle difficoltà, anche le più estreme, e di sapersi rialzare. Da questa forza, dalla collaborazione tra le Istituzioni e dalle migliori energie del sistema imprenditoriale italiano è nato quel ‘modello Genova’ che ha permesso, in tempi record, di ricucire lo strappo inferto dal crollo del Morandi con la costruzione del nuovo Ponte Genova San Giorgio”.

“Sono tante le domande poste da quella tragedia che sono ancora rimaste senza risposta. La rabbia, il dolore, la sete di giustizia dei familiari delle vittime sono sentimenti sacrosanti e che meritano tutto il nostro rispetto”. Lo sottolinea la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel quinto anniversario del crollo del Ponte Morandi a Genova. “A chi il 14 agosto 2018 ha perso un figlio, un genitore, un caro – tutto -, rinnoviamo oggi le doverose scuse dello Stato per ciò che è successo, pur consapevoli che nessuna parola sarà mai sufficiente a lenire la sofferenza e placare il desiderio di giustizia”, conclude.

Abodi: Roberto Mancini era al centro dei nuovi programmi

Abodi: Roberto Mancini era al centro dei nuovi programmiRoma, 14 ago. (askanews) – “Le dimissioni via pec sono un gesto importante e delicato. Le scelte vanno rispettate, ma vanno contestualizzate, perché sennò tutto è relativo. Non è il mio ruolo dire perché Mancini non è più il ct dell’Italia”. Così il ministro dello Sport, Andrea Abordi in un’intervista al Giornale sull’addio del Ct della Nazionale Prima sorpreso, poi dispiaciuto. “A un mese da importanti partite per le qualificazioni europee c’è da correre ai ripari, e in fretta. Non solo per la Nazionale, ma per tutto il movimento è importante qualificarsi ai prossimi Europei”, sottolinea. Personalmente ha un buon rapporto con Mancini? “Ottimo e da lunga data, anche per questo mi dispiace il suo abbandono. Ma ripeto, le scelte delicate come queste si rispettano e non si discutono”. “Erano stati appena varati dei programmi, Mancini aveva allargato la sua influenza su tutte le nazionali, evidentemente c’erano dei piani. Che una settimana dopo vada tutto all’aria non può essere normale”, osserva.