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Libri, da Gianni Girotto “Io voglio parlare di energia”

Libri, da Gianni Girotto “Io voglio parlare di energia”Roma, 19 lug. (askanews) – Il Presidente della Commissione industria, commercio, turismo della diciottesima legislatura, Gianni Girotto, ha postato l’annuncio con la pubblicazione del suo libro: “Da ieri è online il mio libro gratuito “Io voglio parlare di Energia”, che raccoglie in capitoli i vari argomenti affrontati nel corso della mia permanenza in Senato dal 2013 al 2022.”

Il titolo naturalmente già preannuncia che “il grosso” della trattazione è relativo all’argomento energia, peraltro dirimente per il progresso e lo sviluppo di qualsiasi realtà umana. “Ho voluto offrire agli italiani un resoconto di quanto fatto durante questi 2 mandati, in modo possano più facilmente avere il maggior numero possibile di informazioni dirette (e non mediate da chi non siede in Parlamento, con tutto il rispetto) su quello che ancora per anni sarà uno degli argomenti principali del dibattere, cioè la transizione ecologica, e uno dei suoi maggiori sottoinsieme, la transizione energetica.”

Il libro è disponibile gratuitamente in forma digitale, ed è arricchito da numerosissimi link che possono consentire al lettore più curioso di approfondire o verificare determinate notizie. “Mi auguro possa servire a formare una coscienza collettiva maggiormente informata, in modo da non perseverare su determinati errori che a mio avviso permangono nella situazione attuale.”

Gianni Pietro Girotto è Cooordinatore del Comitato Transizione Ecologica Movimento 5 Stelle.

Gli “incentivi” di Putin per chi va al fronte in Ucraina: avanzamenti di carriera al ritorno

Gli “incentivi” di Putin per chi va al fronte in Ucraina: avanzamenti di carriera al ritornoMilano, 19 lug. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin ha “chiesto” a Sergey Kirienko, Primo Vice Capo di gabinetto della Amministrazione presidenziale della Russia, “di prestare attenzione” alle persone che sono andate al fronte in Ucraina, pur avendo delle prospettive di carriera in Russia. “Sergey Vladilenovic Kirienko spesso è in zona personalmente” ha precisato Putin, riferendosi evidentemente al fronte ucraino. “Gli chiedo di rivolgere attenzioni a tali persone, intendo prospettive di avanzamenti di carriera nell’interesse del Paese. Non soltanto nelle forze armate ma anche nella vita civile”. Lo ha detto Putin durante una diretta trasmessa online dal Cremlino e ascoltata da askanews.

Il presidente russo Vladimir Putin tiene oggi una riunione del Consiglio di Sorveglianza di “Russia – Terra di Opportunità” e un incontro con i membri del Governo. “Andare al fronte e contemporaneamente mantenere delle prospettive di carriera dalla posizione di vice sindaco di una delle principali città del Paese”, ha specificato Putin commentando l’intervento in sala di una persona che raccontava di aver deciso di partire per il fronte nonostante avesse tre figli e prospettive di carriera. L’uomo si è presentato alla riunione con Putin in mimetica verde. “Il suo destino rispecchia una parte della storia del nostro Paese” ha proseguito Putin. “La ricerca del Paese del proprio posto nella vita e per lei è lo stesso e alla fine è arrivato alla cosa principale in questa ricerca: la dedizione di se stessi per il Paese e alla fine la lotta per il futuro dei nostri figli e di suo figlio” ha aggiunto. “Il lavoro più pesante, di giorno e di notte, con il rischio per la vita e per la salute, continuo”, ha chiosato, augurando all’uomo un ritorno alla vita pacifica.

Xi Jinping: decidiamo noi passo della transizione verde della Cina

Xi Jinping: decidiamo noi passo della transizione verde della CinaRoma, 19 lug. (askanews) – Le modalità, i tempi della decarbonizzazione della Cina dipendono solo dalla Cina e non da altri. L’ha chiarito il presidente cinese Xi Jinping in una conferenza nazionale di due giorni dedicata all’ecologia davanti a funzionari di tutto il paese, proprio mentre l’inviato speciale del presidente Usa, John Kerry, è a Pechino per sollecitare un impegno cinese sulla decarbonizzazione

“Gli impegni e le azioni della Cina sul picco di carbonio e sulla neutralità carbonica, sono incrollabili, ma il percorso verso gli obiettivi, nonché il modo, il ritmo e l’intensità degli sforzi per raggiungerli dovrebbero e devono essere determinati dal Paese stesso, piuttosto che influenzato dagli altri”, ha affermato il leader cinese secondo l’agenzia di stampa Xinhua. “Dovrebbero – ha aggiunto – essere compiuti sforzi per accelerare la trasformazione dei modelli di sviluppo e aderire allo sviluppo verde a basse emissioni di carbonio come soluzione fondamentale ai problemi ecologici e ambientali”.

Xi ha anche esortato il Paese a salvaguardare la sicurezza ecologica e la sicurezza nucleare e radioattiva per “garantire che l’ambiente e le condizioni naturali, che sono alla base della sopravvivenza e dello sviluppo, non siano minacciati o danneggiati”. Alla conferenza hanno preso parte tutti e sette i membri del Comitato permanente del Politburo, il sancta sanctorum del potere cinese, nonché un’ampia gamma di organi di partito e di governo.

Kerry, la cui visita di quattro giorni si conclude oggi, ha incontrato il premier Li Qiang e il capo della politica estera del Partito comunista cinese Wang Yi. Xi ha promesso a settembre 2020 che le emissioni di carbonio della Cina raggiungeranno il picco entro il 2030 e il paese raggiungerà la neutralità carbonica carbon neutral entro il 2060.

Auto elettrica, gli agenti di commercio temono la poca autonomia

Auto elettrica, gli agenti di commercio temono la poca autonomiaMilano, 19 lug. (askanews) -Agenti di commercio e auto elettrica: tra luci e ombre appare un rapporto in piena evoluzione. Se il 9,2 per cento degli agenti già possiede un auto elettrica, tra chi non la possiede quello che spaventa di più all’ipotesi di passaggio ad una auto elettrica è il fattore autonomia – per il 57,2% degli intervistati – il 19,5% indica come critica la mancanza di punti di ricarica, il 13% il prezzo, lo 0,7% le prestazioni. Comunque l’81,2% non la acquisterebbe, mentre il 18,8% vorrebbe acquistarne una. Sono alcuni dei dati emersi da un sondaggio a risposta multipla, al quale hanno partecipato oltre 1.000 agenti, svolto da Agenti FNAARC – la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio – per dare ascoltare direttamente la categoria sul tema “auto elettrica”, in considerazione del fatto che l’auto è, per la gran parte degli agenti, il vero ufficio; utilizzandola per lavoro, in media, per 50 mila chilometri l’anno.

Alla domanda su quale auto si usa per lavoro, il 58,6% degli agenti ha risposto di utilizzare un’auto nuova, il 19% un’auto usata e il 22,4% in leasing o a noleggio. Su quanti chilometri si percorrono in un anno il 50,9% ha risposto tra i 30 mila e i 50 mila chilometri, il 29,6% meno di 30 mila e il 19,5% oltre 50 mila chilometri. Delle persone che possiedono un’auto elettrica il 78,8 % si ritiene soddisfatto dell’acquisto, il 18,5 % abbastanza soddisfatto ed il restante 2,7% non è rimasto soddisfatto dell’acquisto.

A fronte dei dati, in una nota di Agenti Fnaarc, si afferma che: “In linea generale, prevale la perplessità degli Agenti di Commercio sulle auto elettriche. A tal proposito, occorre tenere in considerazione l’attuale inadeguatezza del regime fiscale riservato alla categoria: il tetto massimo di 25.823 euro infatti, è insufficiente per affrontare la spesa di acquisto di un’auto elettrica, il cui costo medio è di circa 40 mila euro”.  “Il passaggio all’elettrico rischia di tradursi in una spesa insostenibile per gli Agenti – dichiara Alberto Petranzan, presidente di Agenti Fnaarc – Siamo favorevoli alla transizione ecologica ma chiediamo prima di tutto una fiscalità adeguata. 25.000 euro, oggi, non sono sufficienti nemmeno per comprare un’utilitaria a benzina, altro che macchina elettrica. Al giorno d’oggi le tecnologie si sviluppano velocemente, ci auguriamo che anche il Governo sia rapido nel mettersi al passo con l’adeguamento fiscale. Noi di Agenti Fnaarc continueremo la nostra battaglia per avere una deducibilità giusta dell’auto”.

Il ministero Salute attiva il servizio “1500” per dare consigli contro il caldo

Il ministero Salute attiva il servizio “1500” per dare consigli contro il caldoRoma, 19 lug. (askanews) – Dalle 14 di oggi è attivo il servizio di pubblica utilità 1500. Per gestire al meglio la forte ondata di calore il ministero della Salute metterà dunque a disposizione dei cittadini un ulteriore strumento per avere informazioni su come comportarsi per proteggersi dal caldo e indicazioni utili sui servizi socio-sanitari presenti sul territorio nazionale.

Il 1500 sarà attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20. A rispondere ai cittadini, in questa prima fase, sarà personale del ministero qualificato e formato, in attesa che si concludano le procedure con il Mef per il riaffidamento del servizio in outsourcing. Il 1500 si aggiunge agli altri provvedimenti adottati dal ministero della Salute per il piano caldo: aggiornamento quotidiano dei bollettini caldo, che i cittadini possono consultare sul sito del ministero; decalogo con i comportamenti da adottare per proteggersi dal caldo; raccomandazioni alle Regioni per rafforzare l’assistenza.

Bergamo, Chiara Bersani in residenza per il progetto Deserters

Bergamo, Chiara Bersani in residenza per il progetto DesertersMilano, 19 lug. (askanews) – Dal 28 agosto al 3 settembre 2023 Bergamo ospiterà le prove di Deserters (Disertori), una live installation dell’artista Chiara Bersani composta da una performance interpretata da tre performer con disabilità motoria e da un grande ambiente nel quale i corpi si incontrano e agiscono, senza ausilio alcuno, lasciando i segni del proprio passaggio.

Il lavoro si confronta con i temi della vulnerabilità e dell’interdipendenza, e accoglie il pubblico in un ambiente scenico coinvolgente che mina gli stereotipi legati alla sfera intima, identitaria e sessuale che colpiscono di frequente le persone con disabilità. Attraverso quest’opera, Chiara Bersani si interroga su nuove pratiche relazionali e indaga il concetto esteso di accessibilità, rendendo conto della valenza politica di corpi disabili che, dopo aver subito con la pandemia un incremento violento di situazioni di segregazione, riacquistano spazio tramite lo svelamento e la condivisione di sonorità e canti di piacere. La componente sonora della performance si completa di una parte narrata, formulata per tradurre l’azione su un piano drammaturgico non visivo. L’audio descrizione può essere fruita simultaneamente alla presenza dei performer in scena, ma anche durante la loro assenza, da tutte le tipologie di pubblico.

Il titolo dell’opera si rifà alle parole di Virginia Woolf nel saggio On Being Ill (1926), per cui con la malattia “smettiamo di essere soldati nell’esercito degli eretti; diventiamo disertori”. L’invito dell’artista è infatti quello di abbandonare la posizione verticale, propria di una sedicente condizione di “salute” e “conformità”, per adottare una diversa prospettiva comune. Il periodo di residenza dell’artista a Bergamo si concluderà con una serata-evento all’Ex Oratorio di San Lupo durante la quale il pubblico potrà assistere alle prove finali della performance in vista del debutto alla Kunsthaus Baselland di Muttenz/Basilea, che dal 27 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 ospiterà la prima mostra personale di Chiara Bersani in un’istituzione europea, a cura di Lorenzo Giusti e Ines Goldbach.

Nella mostra di Basilea l’azione si svilupperà sopra a un grande tappeto nepalese annodato a mano, realizzato su disegno dell’artista, il quale elabora graficamente la narrazione performativa: l’intreccio di corpi non conformi e tralci vegetali si relaziona alle azioni dei performer; le lunghe frange di filato, poste su tutti i lati del tappeto, invadono l’ambiente e invitano il pubblico ad addentrarsi nello spazio scenico. La promozione del progetto prevede inoltre, nei prossimi mesi, un talk e un laboratorio, rispettivamente alla Galerie Stadtpark di Krems e al Pirelli HangarBicocca di Milano.

A conclusione del progetto, la partitura della performance, che argomenta e sintetizza la formazione degli attori e disciplina le differenti possibilità sceniche, e l’installazione ambientale entreranno a far parte delle Collezioni della GAMeC. Deserters (Disertori) è il progetto vincitore dell’undicesima edizione di Italian Council, il programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e parte del palinsesto di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Il progetto è inoltre realizzato grazie al contributo di EssilorLuxottica.

Agcom: il digitale è fondamentale nelle telecomunicazioni ma calano i ricavi e gli investimenti

Agcom: il digitale è fondamentale nelle telecomunicazioni ma calano i ricavi e gli investimentiRoma, 19 lug. (askanews) – La trasformazione digitale è fondamentale per lo sviluppo del paese ma le dinamiche competitive del settore delle telecomunicazioni in Italia lo stanno mettendo sotto pressione con un calo considerevole dei ricavi che va avanti da anni e che impatta inevitabilemente sugli investimenti. Lo ha sottolineato il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giacomo Lasorella nella sua Relazione al Parlamento in cui ha tracciato un quadro del settore dei media in Italia auspicando inoltre di potere avere un quadro definito sul riassetto proprietario e strutturale “dell’operatore dominante” al centro della partita per la vendita della rete infrastrutturale Netco.

“Il settore delle comunicazioni elettroniche conosce nell’anno 2022 una ulteriore riduzione in termini di risorse complessive pari al 3,3% (-2,8 nel 2021) nell’ambito di un quadro macroeconomico che, pur caratterizzato da rilevanti dinamiche inflattive, si mostra nei suoi indicatori principali (Pil, consumi delle famiglie ed investimenti), in sostanziale ripresa”, rileva l’Agcom . Il valore complessivo del settore si attesta oggi intorno ai 27 miliardi di euro, con una flessione, nel quinquennio 2018-2022 dell’ordine del 13,7%, pari a circa 4,3 miliardi di euro. Tale flessione è ascrivibile principalmente al calo delle risorse della rete mobile, il cui valore – oggi pari a 11,74 miliardi di euro – appare ridotto del 5,3% rispetto al 2021, mentre i servizi di rete fissa – con un valore complessivo pari a 15,19 miliardi di euro – mostrano una riduzione più contenuta (-1,7%).

Ne deriva che la “riduzione delle risorse disponibili” nel settore delle telecomunicazioni “ha avuto effetti negativi anche sull’andamento degli investimenti: in rapporto ai ricavi, nel 2022, gli investimenti restano superiori al 25% ma si riducono in misura non marginale in termini assoluti (-7,3%, passando da 7,49 a 6,95 miliardi di euro)”. Tuttavia le nuove modalità di comunicazione, di organizzazione del lavoro e di consumo di media (streaming in particolare), che, seppur già in atto da tempo, hanno caratterizzato la fase pandemica, hanno prodotto mutamenti di natura strutturale che trovano conferma nelle ultime evidenze disponibili.

Tra il 2013 ed il 2022 il numero delle linee a larga banda in rapporto a quelle complessive è passato dal 66,4% al 93,6%, e, tra queste, quelle con maggiore velocità di connessione (Fttc-Ftth) sono cresciute dall’1,6% al 69,1%. Quanto alla diffusione dei servizi a larga banda sul territorio italiano, a fine 2022 si stima che gli accessi broadband e ultrabroadband residenziali e affari siano pari a 18,6 milioni. Una quota pari all’81% (77% nel 2021) degli accessi ultrabroadband è commercializzata con velocità pari o superiore a 30 Mbit/s mentre il 68% (61,6% nel 2021) supera i 100 Mbit/s.

Complessivamente si stima siano disponibili 31,6 linee ogni 100 abitanti anche se permangono, come già evidenziato in passato, non marginali differenze territoriali nella penetrazione di tali servizi. Del resto lo stesso andamento del mercato televisivo rispecchia i cambiamenti in corso nelle modalità di connessione. Il broadbad e ultrabroadband sono sempre più necessari perchè le modalità di fruizione di tv, video e intrattenimento in generale avvengono sempre più via internet, con un boom delle piattaforme. Valutando la concentrazione nel settore televisivo, . Spiega Agcom – nell’ultimo anno ne va sottolineata una diminuzione del livello sebbene i primi tre operatori detengano ancora il 73% delle risorse complessive, pari a circa 8 miliardi (-0,3% sul 2021). Rai, come nel 2021, occupa la prima posizione (con una quota prossima al 30%), davanti a Comcast/Sky (23%), che continua a scontare il decremento dei ricavi da vendita di abbonamenti. Fininvest, attiva nel settore mediante le società del gruppo Mfe-Mediaset, mantiene il terzo posto (detenendo circa il 20% del totale degli introiti televisivi). Lo rileva la Relazione al parlamento sull’attività del 2022 dell’Autorità per le garanzie nelle cominicazioni. Tra i restanti operatori, anche in ragione dell’attrattività dei contenuti premium (quali film, serie tv, eventi sportivi come il campionato di calcio di Serie A o la Champions League) che compongono le proprie offerte, aumenta sensibilmente l’incidenza delle piattaforme online (tra cui Netflix, Dazn, Tim, Disney +, Prime Video), che guadagnano porzioni di ricavi, arrivando a rappresentare congiuntamente il 17% delle risorse economiche del settore televisivo (+5 punti percentuali rispetto al 2021).

Inps: 853.842 pensioni in 2022 e 370.136 in primi 6 mesi 2023

Inps: 853.842 pensioni in 2022 e 370.136 in primi 6 mesi 2023Roma, 19 lug. (askanews) – Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2022 è di 853.842, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.180 euro. Quelle con decorrenza nel periodo gennaio-giugno 2023 sono state 370.136 in totale, per un importo medio di 1.168 euro. Lo ha rilevato l’Inps nell’osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, relativo alle pensioni con decorrenza nel 2022 e nei primi sei mesi del 2023, con rilevazione al 2 luglio 2023.

Tali valori – spiega l’Inps – si riferiscono alle pensioni di vecchiaia, agli assegni sociali, alle pensioni anticipate, a quelle di invalidità e a quelle ai superstiti delle gestioni considerate. In particolare, per quanto riguarda le singole categorie, le pensioni con decorrenza 2022 sono state: 298.436 pensioni di vecchiaia (compresi gli assegni sociali), 259.747 pensioni anticipate, 51.330 pensioni di invalidità e 244.329 pensioni ai superstiti. Nel primo semestre 2023: 138.513 vecchiaia, 108.445 anticipate, 20.442 invalidità e 102.736 superstiti.

Analizzando le singole gestioni, il FPLD ha totalizzato 369.579 pensioni nel 2022 e 166.652 nel primo semestre 2023; seguono la gestione dipendenti pubblici con rispettivamente 146.828 e 42.955, artigiani (91.077 e 42.159), commercianti (81.004 e 36.509), parasubordinati (41.894 e 19.622) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (39.323 e 17.500). Gli assegni sociali sono stati 84.137 nel 2022 e 44.739 nel 2023.

Casa, Rocca: 3-4 sgomberi a settimana a Roma

Casa, Rocca: 3-4 sgomberi a settimana a RomaRoma, 19 lug. (askanews) – Ogni settimana a Roma “vengono sgomberati 3-4 alloggi occupati abusivamente e di questo ringrazio il prefetto. Si procede piano, perché compatibilmente con la disponibilità della forza pubblica, ma inesorabilmente e stiamo cominciando dalle famiglie criminali a Tor Bella Monaca e Ostia che occupano abusivamente immobili dell’edilizia residenziale pubblica”. Così il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della seduta consiglio regionale del Lazio. “Mi arrivano voci di veri e propri racket all’interno di questi immobili. Lì la tolleranza sarà zero” ha aggiunto Rocca. Per quanto riguarda le famiglie che abitano abusivamente da generazioni in queste case e che hanno superato i redditi per una casa popolare, Rocca ha sottolineato che “chi ha redditi importanti si deve trovare un affitto sul mercato privato e non certo ai prezzi dell’edilizia residenziale pubblica e lasciare quegli immobili. Quindi, di sicuro non continuerò con questa politica di cedere a cifre ridicole e a persone con redditi significativi gli immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica. Io non gliele venderò, se ne devono andare. Io devo liberare questi immobili e per fare spazio a chi non ha i soldi per pagare l’affitto a canoni di mercato” ha concluso Rocca.

Casa, Rocca: ex Ipab S. Michele di Roma a fragili e anziani

Casa, Rocca: ex Ipab S. Michele di Roma a fragili e anzianiRoma, 19 lug. (askanews) – L’ex Ipab San Michele di Roma sarà destinato alle sue funzioni istituzionali che sono l’assistenza agli anziani e ai fragili. Lo ha spiegato il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, parlando a margine della seduta del Consiglio regionale del Lazio a proposito del futuro dello stabile di Tor Marancia. Non case popolari come aveva stabilito la giunta Zingaretti ma servizi destinati a fragili e anziani, bocciando il piano di recupero finalizzato alla creazione delle case popolari, come sostenuto dagli occupanti grazie al piano dell’ex amministrazione Zingaretti.

Quel piano di recupero “nasce da una occupazione illegale, è un principio che non condivido a prescindere – ha detto – c’era un piano di investimenti imbarazzante, quindi il piano di recupero va per le finalità istituzionali del San Michele che deve assistere gli anziani e i più fragili”. “Noi, purtroppo, abbiamo ereditato una situazione di sfascio sociale enorme, sulla quale dobbiamo mettere mano in maniera ordinata, dove i più fragili non devono rimanere indietro. Quindi, riqualificare l’ex Ipab San Michele per le sue funzioni istituzionali: l’assistenza agli anziani” ha aggiunto Rocca. Per quanto riguarda l’eventuale sgombero dell’immobile “spetta alla Prefettura e a chi ha in capo l’ordine pubblico – ha spiegato Rocca – io quell’immobile lo voglio destinare alle persone fragili”, ha concluso Rocca.