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De Lise: integrare opportunità AI con competenze commercialisti

De Lise: integrare opportunità AI con competenze commercialistiMilano, 19 lug. (askanews) – “L’intelligenza artificiale rivoluziona l’ambito economico e fiscale, aprendo a nuove opportunità per migliorare i servizi offerti ai contribuenti. Tuttavia, è importante sottolineare che non sostituisce in alcun modo la professionalità, le capacità e l’esperienza dei dottori commercialisti, ma si integra per ottenere risultati migliori. La crescente adozione delle dichiarazioni precompilate da parte dell’Agenzia delle Entrate evidenzia l’importanza di adattarsi alle nuove tecnologie e sfruttarle a nostro vantaggio”. Lo afferma Matteo De Lise, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, presentando il XVI Forum dei giovani commercialisti, dal titolo: “Pronti per l’inevitabile. L’A.I. al servizio o al governo?”, in programma venerdì 21 luglio dalle ore 10 presso l’Hotel Galilei di Pisa.

All’evento, per discutere dell’impatto dell’IA sulle imprese e sulle professioni, interverranno tra gli altri Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia; gli onorevoli Andrea De Bertoldi, Alberto Luigi Gusmeroli e Mauro Del Barba. Un’intera giornata con professionisti e docenti universitari, per analizzare vantaggi e criticità delle applicazioni tecnologiche al servizio del fattore umano. “Vogliamo abbracciare l’innovazione, fornendo servizi sempre più efficienti e personalizzati a cittadini e imprese. L’intelligenza artificiale può essere un prezioso alleato, consentendo di concentrarsi su compiti ad alto valore aggiunto e affrontare sfide più complesse – aggiunge De Lise – Inoltre, è essenziale mantenere un dialogo costante con le istituzioni, al fine di garantire un equilibrio tra l’utilizzo della tecnologia e la tutela delle competenze professionali dei dottori commercialisti. In questo modo, possiamo continuare a essere protagonisti nel settore, contribuendo in modo significativo alla gestione fiscale e finanziaria del Paese”. (nella foto: Matteo De Lise presidente Ungdcec)

Mattarella: la Repubblica si inchina in memoria di Borsellino e degli agenti di scorta

Mattarella: la Repubblica si inchina in memoria di Borsellino e degli agenti di scortaRoma, 19 lug. (askanews) – “Nell’anniversario della strage di via D’Amelio la Repubblica si inchina alla memoria di Paolo Borsellino, magistrato di straordinario valore e coraggio, e degli agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina – che con lui morirono nel servizio alle istituzioni democratiche”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il trentunesimo anniversario della Strage di via D’Amelio. “Quel barbaro eccidio, compiuto con disumana ferocia, colpì l’intero popolo italiano e resta incancellabile nella coscienza civile. Il nome di Paolo Borsellino, infatti, al pari di quello di Giovanni Falcone, mantiene inalterabile forza di richiamo ed è legato ai successi investigativi e processuali che misero allo scoperto per la prima volta l’organizzazione mafiosa e ancor di più è connesso al moto di dignità con cui la comunità nazionale reagì per liberare il Paese dal giogo oppressivo delle mafie”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il trentunesimo anniversario della Strage di via D’Amelio.

“Borsellino e Falcone avevano dimostrato che la mafia poteva essere sconfitta. Il loro esempio ci invita a vincere l’indifferenza, a combattere le zone grigie della complicità con la stessa fermezza con cui si contrasta l’illegalità, a costruire solidarietà e cultura dove invece le mafie puntano a instillare paura. In questo anniversario, desidero rinnovare i sentimenti di cordoglio e vicinanza ai familiari di Paolo Borsellino e degli altri servitori della Stato che pagarono con la vita la difesa della nostra libertà”, conclude.

Sanità, Giani: deluso da Governo, fondo nazionale è insufficiente

Sanità, Giani: deluso da Governo, fondo nazionale è insufficienteFirenze, 19 lug. (askanews) – “Sulla sanità sono deluso, non dal ministro, ma certamente da questo governo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine del convegno organizzato da Motore Sanità su “La Pandemia Diabete T2” in Consiglio regionale.

“Io ritengo – ha aggiunto Giani – che le risorse che devono essere destinate al sistema sanitario regionale siano fondamentali. Ho già fatto tre bilanci, di previsione 2021 2022 e 2023, e in tutti e tre i bilanci per arrivare a quei poco più di otto miliardi del nostro bilancio, lo scarto è sempre stato di 400, 500 milioni che abbiamo dovuto riprendere dal bilancio ordinario, togliendoli a cultura, trasporti, sport, istruzione. Noi siamo in una situazione in cui di più non è assolutamente possibile e quindi non può che essere compreso a livello statale che i 126 miliardi del fondo sanitario nazionale non sono sufficienti se vogliamo garantire -ha concluso Giani- un servizio universalistico. Di questo passo, se durante la pandemia tutti dicevano che nulla sarà come prima, si rischia che sarà peggio di prima”.

Meloni: la strage di via d’Amelio è una ferita ancora aperta, seguiamo l’esempio di Borsellino

Meloni: la strage di via d’Amelio è una ferita ancora aperta, seguiamo l’esempio di BorsellinoRoma, 19 lug. (askanews) – “La strage di Via D’Amelio, dove Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta vennero uccisi dalla mafia, è stato il motivo per il quale ho iniziato a fare politica. La data del 19 luglio 1992 rappresenta una ferita ancora aperta per chi crede in un’Italia giusta. Paolo sfidò il sistema mafioso senza mai temere la morte, insegnandoci a non restare a guardare e a non voltarci mai dall’altra parte. Il suo coraggio e la sua integrità sono doni che ci ha lasciato e che tanti giovani hanno deciso di raccogliere per affermare due valori imprescindibili: la legalità e la giustizia”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni su Facebook. Meloni è stamani a Palermo per rendere omaggio alle vittime della strage.

“Oggi, a 31 anni di distanza da quel terribile attentato – aggiunge – ricordiamo tutti quegli eroi che non ebbero paura di denunciare al mondo il vero volto della criminalità organizzata e che servirono lo Stato fino all’ultimo. Nel loro esempio portiamo avanti il nostro impegno quotidiano per estirpare questo male dalla nostra Nazione: solo così il loro sacrificio non sarà mai vano”.

Addio al giornalista Andrea Purgatori, aveva 70 anni

Addio al giornalista Andrea Purgatori, aveva 70 anniMilano, 19 lug. (askanews) – E’ morto questa mattina in ospedale a Roma dopo una breve malattia Andrea Purgatori, giornalista, sceneggiatore, autore e condottore televisivo del programma “Altantide” su La7. Romano, classe 1973, aveva compiuto 70 anni a febbraio scorso.

La conferma ad askanews arriva da fonti interne a La7. Lo stesso direttore del TgLa7, Enrico Mentana, ha pubblicato su Instagram una foto di Purgatori rivolgendogli l’ultimo addio: “Ciao Andrea”. Giornalista professionista dal 1974, è stato inviato per il Corriere della Sera dal 1976 al 2000, occupandosi di inchieste e i reportage su principali casi di terrorismo negli “anni di piombo” e sullo stragismo, tra cui il caso Moro e la strage di Ustica. Ha seguito i principali delitti di mafia fino alla cattura di Totò Riina ed è stato autore di diversi reportage sui principali conflitti di quegli anni dalla guerra in Libano a quella tra Iran e Iraq, dalla guerra del Golfo all’Intifada fino alle rivolte in Tunisia e Algeria. Ha scritto anche per l’Unità, Vanity Fair, The Huffington Post e Le Monde diplomatique.

Oltre che una firma di primo piano del giornalismo, Purgatori è stato un volto televisivo molto conosciuto e apprezzato dal pubblico: nel 2019 ha conquistato il Premio Flaiano per la nuova edizione di Atlatide, il programma in onda su La7 riconoscuto miglior programma culturale dell’anno. E’ stato saggista (“A un passo dalla guerra” nel 1995, “Il bello della rabbia” nel 1997 e “I segreti di Abu Omar” nel 2008) e autore di sceneggiattire di film e documentari come “Il muro di gomma” (1991) dedicato alla sua inchiesta sulla strage di Ustica, “Il giudice ragazzino” (1994), “L’industriale” (2011).

Numerosi i premi e i riconoscimenti conquistati nel corso della sua lunga carriera: il Nastro d’argento 1992 per il miglior soggetto con “Il muro di gomma”, il Premio Hemingway di giornalismo nel 1993, il Premio Crocodile – Altiero Spinelli per il giornalismo nel 1992, il Globo d’oro 1994 per la miglior sceneggiatura con “Il giudice ragazzino” e nel 2009, con Marco Risi e Jim Carrington, si è aggiudicato il premio Sergio Amideiper la miglior sceneggiatura internazionale con il film Fortapàsc. Purgatori è stato anche presidente di Greenpeace Italia (dal 2014 al 2020), componente dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’Accademia europea del cinema, presidente delle Giornate degli Autori. E ancora, dal 4 marzo 2015 è stato membro del Consiglio di Gestione della Società Italiana degli Autori ed Editori (Siae). Tra i suoi ultimi lavori figura la docu-serie Netflix “Vatican Girl” dedicata alla scomparsa di Emanuela Orlandi.

IIT e Uni Bicocca: dalla curcuma un aiuto contro sbiancamento coralli

IIT e Uni Bicocca: dalla curcuma un aiuto contro sbiancamento coralliMilano, 19 lug. (askanews) – Arriva dalla curcuma un aiuto alle barriere coralline nel contrasto ai danni provocati dai cambiamenti climatici, in particolare contro il fenomeno dello sbiancamento. L’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Acquario di Genova, hanno infatti recentemente pubblicato su “ACS Applied Materials and Interfaces”, uno studio dove è stata dimostrata l’efficacia della curcumina – sostanza antiossidante naturale estratta dalla curcuma – nel ridurre lo sbiancamento dei coralli. IIT e Università Bicocca hanno anche sviluppato un biomateriale biodegradabile per somministrare la molecola senza provocare danni all’ambiente marino circostante. I test eseguiti all’Acquario di Genova hanno poi dimostrato un’efficacia significativa della soluzione trovata nel prevenire lo sbiancamento dei coralli.

La curcumina viene somministrata in maniera controllata sul corallo applicando un biomateriale a base di zeina, una proteina derivata dal mais, che è stato sviluppato dagli stessi partner per essere sicuro per l’ambiente. Durante i test, svolti nell’Acquario di Genova, si sono simulate le condizioni di surriscaldamento dei mari tropicali alzando la temperatura dell’acqua fino a 33°C. In questa condizione tutti i coralli non trattati sono risultati colpiti dal fenomeno dello sbiancamento come succederebbe in natura mentre, al contrario, tutti gli esemplari trattati con la curcumina non hanno mostrato segni del fenomeno: risultati che dimostrano l’efficacia del metodo nel ridurre la suscettibilità dei coralli allo stress termico. Nello studio è stata utilizzata una specie di corallo (Stylophora pistillata) tipica dell’oceano Indiano tropicale e inserita nella Lista rossa IUCN – l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura – tra le specie minacciate dal rischio di estinzione. “Questa tecnologia è oggetto di una domanda di brevetto depositata, infatti i prossimi passi di questa ricerca si focalizzeranno sull’applicazione in natura e su larga scala – afferma il primo autore dello studio Marco Contardi, ricercatore affiliato del gruppo Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia e ricercatore del DISAT, il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Allo stesso tempo, esamineremo l’utilizzo di altre sostanze antiossidanti di origine naturale per bloccare il processo di sbiancamento e prevenire così la distruzione delle barriere coralline”.

“L’utilizzo di nuovi materiali biodegradabili e biocompatibili capaci di rilasciare sostanze naturali in grado di ridurre lo sbiancamento dei coralli rappresenta una novità assoluta – aggiunge Simone Montano ricercatore del DISAT e vice direttore del MaRHE center, il Marine Research and Higher Education Center dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Credo fortemente che questo approccio innovativo rappresenterà una trasformazione significativa nello sviluppo di strategie per il recupero degli ecosistemi marini”. Lo sbiancamento dei coralli è un fenomeno che, negli eventi estremi, determina la morte di questi organismi con conseguenze devastanti per le barriere coralline. La maggior parte dei coralli vive in simbiosi con alghe microscopiche, indispensabili per la loro sopravvivenza e responsabili dei loro colori brillanti. A causa dei cambiamenti climatici le temperature di mari e oceani sono in aumento, condizione che interrompe il rapporto tra questi due organismi. Quando ciò accade, il corallo, ormai bianco per la perdita delle alghe, rischia letteralmente di morire di fame.

Negli ultimi anni, a seguito dei cambiamenti climatici, questa condizione ha colpito la maggior parte delle barriere scogliere coralline più importanti del mondo, inclusa la Grande Barriera Corallina australiana. Ma a oggi non esistono interventi di mitigazione efficaci per prevenire lo sbiancamento dei coralli senza mettere in serio pericolo l’integrità di questi habitat e l’eccezionale biodiversità associata. (Nella foto: Corallo Stylophora pistillata ricoperto del biomateriale durante le prove di stress termico – Credits: Università Milano-Bicocca)

”L’incantevole Creamy” festeggia i 40 anni, l’autrice a Romics XXXI

”L’incantevole Creamy” festeggia i 40 anni, l’autrice a Romics XXXIRoma, 19 lug. (askanews) – Akemi Takada, la grande illustratrice dal tratto morbido, gentile e al tempo stesso accattivante, caratterizzata dalla sua spiccata ricerca della bellezza e della dolcezza, sarà Special Guest della XXXI edizione di Romics in programma dal 5 all’8 ottobre 2023 a Fiera Roma.

Premiata con il Romics d’Oro nel 2013, a distanza di dieci anni torna a Romics in occasione della celebrazione dei quaranta anni dalla prima messa in onda del primo episodio de “L’incantevole Creamy”, il suo character più famoso. L’illustratrice giapponese, fin dall’infanzia è incantata dalla tecnica del disegno e, nel 1977, si laurea in graphic design presso la Tama Art University. Akemi Takada avvia la sua carriera presso la casa di produzione Tatsunoko Production, dove si specializza in character design. Il suo tratto morbido, sinuoso, gentile e accattivante al tempo stesso è uno dei più riconoscibili stili degli anni ’80, quando ha lavorato capolavori indiscussi e vivi ancora oggi, come: Urusei Yatsura (Lamù – La ragazza dello spazio) nel 1981, Maho no Tenshi Creamy Mami (L’incantevole Creamy) nel 1983, Kimagure Orange Road (È quasi magia Johnny) nel 1987, Kido Keisatsu Patlabor (Patlabor) nel 1989.

Akemi Takada, dopo essere uscita dalla casa di produzione, ha proseguito la sua carriera come free-lance, ottenendo risultati molto apprezzati in tutto il mondo, non solo per le sue illustrazioni ma anche nel campo dei videogiochi e del disegno di gioielli, producendo anche artbook, cover e molto altro. Le opere originali dell’autrice sono state esposte in mostre negli Stati Uniti, a Hong Kong e a Taiwan e mostre d’arte personali e mostre d’arte collettive si tengono regolarmente in Giappone. In occasione dei quaranta anni dalla prima messa in onda del primo episodio de “L’incantevole Creamy”, Akemi Takada torna a Romics per festeggiarne la ricorrenza. Il primo luglio 1983 appare infatti per la prima volta sugli schermi televisivi un anime unico nel suo genere, frutto della sua matita: Creamy Mami. L’anime, con i suoi tratti sinuosi e l’originale storia incentrata sulla magia e la musica, è accolto con grande entusiasmo dal pubblico e incanta intere generazioni. A distanza di quaranta anni, la magia e la freschezza delle avventure della protagonista Yuu Morisawa, continua a coinvolgere e ad appassionare.

La presenza di Akemi Takada a Romics è resa possibile dalla collaborazione con la casa editrice Nippon Shock edizioni.

Regno Unito, inflazione scende più del previsto al 7,9% a giugno

Regno Unito, inflazione scende più del previsto al 7,9% a giugnoRoma, 19 lug. (askanews) – L’inflazione nel Regno Unito è scesa più del previsto a un minimo di 15 mesi del 7,9% a giugno, rendendo più probabile che la Banca d’Inghilterra alzerà i tassi di interesse solo di un quarto di punto il mese prossimo.

L’inflazione annuale è scesa dall’8,7% di maggio, ha dichiarato mercoledì l’Office for National Statistics. Un dato inferiore alle stime degli analisti e che pone fine a un periodo di quattro mesi di crescita dei prezzi superiore alle previsioni. Il dato è anche in linea con la previsione del 7,9 per cento della BoE a maggio e costituisce il minimo da marzo 2022. Dopo il dato la sterlina è scesa ai minimi da una settimana, perdento lo 0,6% contro il dollaro a quota 1,2952.

Borsellino, Schlein: onorare memoria con fatti e riscossa civile

Borsellino, Schlein: onorare memoria con fatti e riscossa civileRoma, 19 lug. (askanews) – “Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina. Trentuno anni dopo la strage di via D’Amelio continuiamo a chiedere verità e giustizia per loro e per tutte le vittime della mafia e i loro familiari. Perché il ricordo non può essere altro che questo: onorare la memoria di chi non c’è più con i fatti, con il nostro impegno quotidiano nel contrastare la criminalità organizzata e le sue infiltrazioni nella società, nell’economia legale, nella politica. Continuare a far camminare il loro coraggio e le loro idee con le nostre gambe, con le nostre azioni. E aiutare chi è sopravvissuto”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Una battaglia – aggiunge – che non passa soltanto dall’innalzare i presidi di legalità, ma che è anzitutto culturale e deve partire dall’educazione, dalle scuole. Dalla lotta per la giustizia sociale, che sottrae terreno alla ricattabilità su cui scommettono le mafie. Davanti al bisogno nessuno deve essere lasciato solo ed esposto, lo Stato deve arrivare prima. Deve essere al fianco di quegli amministratori e amministratrici che finiscono nel mirino delle mafie perché fanno rispettare le regole e la trasparenza nell’interesse collettivo, al fianco di quegli imprenditori e professionisti che non accettano i ricatti e le scorciatoie. Ma vanno sostenuti”. Dobbiamo essere, tutte e tutti impegnati ogni giorno, ovunque, in questa riscossa civile che sconfigga le mafie ovunque cerchino di attecchire. Questa sola può essere la nostra risposta, oggi come ieri”, conclude Schlein.

Pd, Bonaccini: correnti non sono un male, non indeboliamo Schlein

Pd, Bonaccini: correnti non sono un male, non indeboliamo SchleinBologna, 19 lug. (askanews) – Energia popolare, che organizza a Cesena la propria kermesse il prossimo fine settimana, non vuole essere una corrente interna al Partito democratico “anche se le correnti non sono in sé un male” per un “partito plurale”. “Noi vogliamo mettere in campo un’area politico-culturale che porti delle proposte” senza indebolire Elly Schlein perché “se indebolissimo la segretaria taglieremmo il ramo su cui siamo tutti seduti”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in collegamento ad Agorà Estate su Rai3.

“Non ho mai partecipato a correnti in vita mia e non intendo costituirne una – ha precisato Bonaccini – non perché le correnti siano in sé un male, il problema è come nel corso degli anni si erano strutturate” dentro il Pd “ed erano diventate meno utili rispetto a una dialettica e un dibattito in un grande partito che per forza deve essere plurale, altrimenti non sarebbe un grande partito”. Invece “noi vogliamo mettere in campo un’area politico-culturale che porti delle proposte, che possono variare e a volte trovarsi in accordo o disaccordo sui singoli temi anche all’interno delle stesse persone che hanno sostenuto il sottoscritto” al congresso e “dare un contributo di idee a un partito che ha bisogno di avere un’identità molto chiara e molto forte per diventare più forte e poter costruire un’alternativa a questa destra”. “A me nessuno può venire a dire che cosa significa essere unitari, visto i miei comportamenti prima e dopo il congresso – ha precisato il governatore dem -. Negli iscritti io vinsi di oltre 20 punti e tra gli elettori siamo arrivati quasi alla pari, questo vuol dire che c’è un pluralismo che va tenuto vivo e messo al servizio di quella che per tutti deve essere la segretaria che si chiama Elly Schlein che ha vinto il congresso. Come ho già detto altre volte se indebolissimo la segretaria taglieremmo il ramo su cui siamo tutti seduti”.