Ucraina, l’Ue farà un “salto quantitativo” e rafforzerà il sostegno a Kiev con missili e aereiRoma, 13 lug. (askanews) – L’Unione Europea prevede di fare un “salto quantitativo” in termini di armamento dell’Ucraina fornendo missili sofisticati e aerei da combattimento, secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo El Pais che cita un documento interno del Servizio europeo per l’azione esterna.
Nel documento si afferma che i paesi dell’Ue aumenteranno i loro sforzi per rafforzare le difese dell’Ucraina e finanziare congiuntamente nuove forniture militari. Gli alleati occidentali hanno iniziato a donare armi e munizioni all’Ucraina poco dopo che la Russia ha lanciato la sua operazione militare. Da allora il supporto si è evoluto da munizioni e addestramento di artiglieria leggera ad armi più pesanti, compresi i carri armati. Negli ultimi mesi, l’Ucraina ha spinto i suoi donatori a fornire aerei da combattimento.
Vino, “Meunier Champagne e Pizza” di Corciano vince Asti Docg AwardMilano, 13 lug. (askanews) – La pizzeria “Meunier Champagne & Pizza” di Corciano (Perugia) si è aggiudicata l’”Asti Docg Award”, il premio per la miglior carta dei vini firmato dal Consorzio Asti Docg assegnato ieri sera al Teatro Argentina di Roma nel corso della tappa italiana di “50 Top Pizza 2023” che ha visto l’incoronazione delle migliori pizzerie italiane.
Si tratta della quarta tappa del viaggio della guida online dedicata alle migliori pizzerie al mondo iniziato il 3 maggio con la data europea di Barcellona che ha assegnato l’Asti Docg Award a “Via Toledo Enopizzeria” di Vienna (quarta nella classifica europea) per la sua wine list composta da oltre 150 etichette proposte in abbinamento alle pizze elencate in menù. Dalla Spagna al Giappone con 50 Top Pizza Asia-Pacific che a fine maggio ha visto L’Oliva di Bangkok (29esima nella classifica asiatica) prevalere “grazie ad una carta beverage dal respiro internazionale”. E, prima di atterrare sulla Penisola, a giugno scalo a New York dove l’appuntamento con le prime 50 pizzerie a stelle a strisce ha riconosciuto come miglior wine list quella dell’”Ops” di Brooklyn (13esima nella classifica americana), che vanta una selezione che viene aggiornata settimanalmente. Il prossimo appuntamento di “50 top pizza” sarà il 13 settembre al teatro di corte del Palazzo Reale di Napoli, con la premiazione delle migliori pizzerie del globo. Sempre nella città partenopea il 23 novembre verrà infine resa nota la “50 Top World Artisan Pizza Chains”, la classifica riservata alle catene di pizzerie artigianali.
Enoturismo, l’argentina Catena Zapata è “World’s Best Vineyards 2023″Milano, 13 lug. (askanews) – L’argentina Catena Zapata ha vinto il “World’s Best Vineyards 2023” (WBV), il concorso mondiale per l’enoturismo lanciato a Londra dalla William Reed nel 2019 e giunto alla quinta edizione. Sette le aziende italiane entrate nella classifica delle migliori cento, con Ceretto che è risultata la migliore attestandosi al 29esima posto, seguita da Villa Sandi 53esima, Tenuta San Leonardo 59esima, Donnafugata 62esima, Tenuta Cavalier Pepe 65esima, Castello Banfi 87esima e Ferrari Trento 99esima. Antinori nel Chianti Classico, Cantina vincitrice della scorsa edizione, è invece entrata nella “Hall of fame”.
Dopo la pubblicazione online la scorsa settimana delle posizioni dalla 51esima alla 100esima, la Top 50 è stata svelata ieri durante una cerimonia alla Bodegas Beronia in Rioja (Spagna) . Nelle cinque posizioni, subito dopo la Cantina vincitrice, sono entrate la spagnola Bodegas de los Herederos del Marqués de Riscal, la cilena VIK, la sudafricana Creation e la francese Château Smith Haut Lafitte. I parametri del concorso sono tanti ma è l’esperienza complessiva che definisce il valore dell’accoglienza in cantina. Ognuno dei 22 Paesi dispone di un proprio panel di 36 tra sommelier, giornalisti ed esperti nel settore enoturistico ed enogastronomico guidati da un capo-panel che per l’Italia è la critica enogastronomica Chiara Giorleo. Sette le preferenze a testa da assegnare tra Cantine del proprio Paese e estere, da indicare liberamente con tanto di motivazioni per arrivare al calcolo finale cui concorrono i voti di tutti i panel.
Grillo: capitalismo sul burrone, ma non riusciamo a immaginare fineMilano, 13 lug. (askanews) – “La globalizzazione, per gran parte dei paesi del mondo, per come è stata gestita, assomiglia ad un patto col diavolo. Nel mondo, meno di 30 persone posseggono le ricchezze di quasi 4 miliardi di persone. Stiamo prosciugando il pianeta e consentendo che milioni di persone muoiano di fame per mantenere in vita un modello che non sembra dare più nessun frutto”. Lo scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog. “Dicono che io sia un sognatore, ma i sognatori veri sono quelli che credono che si possa andare avanti con questa crescita all’infinito. Io sono un sognatore che si è risvegliato. Siamo come Willy il Coyote, sospesi senza guardare in basso, perché in basso c’è il burrone. Dobbiamo costringere questo sistema a guardare in basso… è sospeso lì e non guarda. Oggi l’economia del mondo è la coda che muove il cane e non il contrario. Tutto è possibile, e l’impossibile è diventato possibile. Possiamo immaginare la fine del mondo coi film apocalittici di qualsiasi genere, ma non riusciamo a immaginare la fine di questo tipo di capitalismo”.
Per Grillo “non ci rendiamo conto di vivere in una nuova forma di povertà collettiva, che scaturisce da un tipo di risorse che ha cambiato il cittadino in cliente; per la prima volta nella storia, l’uomo si sta trasformando in una materia prima che viene lavorata, plasmata, immagazzinata, venduta e trasformata in dati. La velocità della tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno erodendo milioni di posti di lavoro a livello globale, rendendo il fattore umano superato. Le fabbriche sono sempre più automatizzate e si riesce a mantenere la produzione mondiale senza l’apporto umano. Ogni paese, dagli Stati Uniti alla Cina, dall’India al Giappone, deve partecipare e ogni settore, dall’energia ai trasporti, dal cibo alla tecnologia, deve essere trasformato”.
Il libro di Masini sulla biodinamica occasione di dibattito a RomaMilano, 13 lug. (askanews) – “La biodinamica ha dimostrato di essere un metodo vincente, così come lo sono i suoi preparati, ad esempio il corno letame. Mi piace paragonare gli agricoltori biodinamici a dei monaci Benedettini, perché entrambi basano il loro operato sia sul lavoro manuale che sul pensiero spirituale”. A parlare è Stefano Masini, curatore e co-autore del libro “Biodinamica: stregoneria o agroecologia” edito da Slow Food Editore nella collana “Terra Madre”.
Il volume è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Theodoli a Roma, con il sostegno di Demeter Italia, associazione con oltre 700 aziende agricole e alimentari biodinamiche, ed è stata l’occasione per ragionare su un modello produttivo rispettoso dell’ambiente e dell’uomo. Il libro di 176 pagine con l’introduzione di Carlin Petrini, nasce dalle polemiche legislative scoppiate l’anno scorso dopo il mancato riconoscimento della biodinamica, al pari del biologico, tra le tecniche sostenibili scientificamente approvate, scatenando un acceso dibattito nel mondo politico e tra gli attivisti e i sostenitori dell’agroecologia. Dodici firme autorevoli (oltre a Masini e Petrini, Erik W. Baars, Piero Bevilacqua, Sergio Maria Francardo, Marino Niola, Francesco Sottile, Simone Vieri e Adriano Zago) spiegano che cosa sia la biodinamica e perché non vada demonizzata ma vista come custode dei nostri fragili equilibri ambientali. La presentazione, a cui hanno partecipato tra gli altri esperti, giornalisti e rappresentanti istituzionali, è stata un’occasione per accrescere la consapevolezza sul metodo biodinamico di fare agricoltura e per instaurare un dialogo sui suoi aspetti etici e attuali. Marco Cerreto, membro della Commissione Agricoltura della Camera, ha affermato che “il governo dovrebbe porre attenzione alla biodinamica, un vero e proprio approccio agricolo dal punto di vista culturale e olistico”, mentre la deputata Maria Chiara Gadda, promotrice della legge sulle produzioni agricole con metodo biologico, ha sottolineato che occorre riprendere il discorso sull’agricoltura biodinamica proprio perché non è stata inclusa nella regolamentazione.”La biodinamica è un fenomeno su larga scala basato su un’economia reale: non si tratta solo di piccole aziende ma anche di imprese di dimensioni considerevoli che talvolta si basano su grandi numeri”. “Nei vari settori l’agroalimentare ha la priorità assoluta e occorre valorizzarlo, contrapponendosi a un’economia globalizzata dominata dai ‘big’” ha spiegato il presidente di Coldireti, Ettore Prandini, aggiungendo che “con la biodinamica è possibile porre l’accento sulla qualità del cibo e sulla biodiversità, patrimoni culturali del nostro Paese”. Concetto esteso dal docente della Sapienza di Roma, Simone Vieri, che ha evidenziato come “la nostra alimentazione è sempre più standardizzata e la biodinamica, con il suo approccio, potrebbe rappresentare una vera ‘alternativa’: ricercare un equilibrio nel settore agricolo costituisce la grande sfida per raggiungere la sostenibilità”.
“L’anno prossimo ci sarà il centenario di quelle che furono le 8 conferenze di Rudolf Steiner: dopo 100 anni, la biodinamica è rimasta la stessa, ovvero sinonimo di qualità e pratiche che orientano la scelta del consumatore” ha chiosato il presidente di Demeter Italia, Enrico Amico, ricordando che “ogni azienda Demeter (in primo luogo certificata biologica) rappresenta infatti un organismo in salute, e così lo sono anche i suoi ‘organi’: suolo, piante, animali e agricoltore, quest’ultimo maestro d’orchestra di un sistema integrato dove tutto è in armonia”.
Bce, Visco: non siamo lontani da una fase di stabilizzazione del livello dei tassi di interessiRoma, 13 lug. (askanews) – Non siamo lontani da una fase di stabilizzazione del livello dei tassi. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ospite di Sky Tg 24. Sul fronte di tassi “una volta che abbiamo raggiunto il livello corretto” “bisogna mantenerlo per un po’ e non credo che siamo molto lontani”, ha spiegato Visco. Quanto alla possibilità di arrivare ad una pausa nei rialzi dei tassi, prima della fine dell’anno, il governatore ha affermato: “Sicuramente”.
Comunque “è giusto per tornare a prezzi che noi definiamo stabili, tenere un orientamento restrittivo” e “noi manterremo questa restrizione per un po”. Su un altro fronte, ha ricordato Visco, il Pnrr “è un programma importante” e “avremmo un prodotto complessivo più alto di due punti percentuali nel 2026”. “Non bisogna abbassare la guardia – ha spiegato Visco – e fare quello che il programma aveva come obiettivo, ci possono essere revisioni e discussioni con la Commissione”, ma “la prima verifica” deve essere interna.
Lavrov: gli F-16 Usa all’Ucraina rappresentano una minaccia “nucleare” per MoscaRoma, 13 lug. (askanews) – Mosca considererà il fatto stesso del trasferimento di caccia americani F-16 in Ucraina come una minaccia nella sfera nucleare. Lo ha affermato in un’intervista a Lente.ru il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
Il capo della diplomazia di Mosca ha sottolineato che gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato stanno creando il rischio di uno scontro armato diretto con la Russia, le cui possibili conseguenze ha definito catastrofiche. “Nel corso delle ostilità, i nostri militari non decideranno se ogni velivolo specifico del tipo precisato sia equipaggiato o meno per la consegna di armi nucleari. Il fatto stesso della comparsa di tali sistemi nelle forze armate ucraine sarà da noi considerato una minaccia dall’Occidente nella sfera nucleare”, ha commentato il ministro. Rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Russia utilizzi armi nucleari nel conflitto ucraino, Lavrov ha ricordato che gli scenari per l’uso di tali armi sono chiaramente definiti nella dottrina militare russa.
“Allo stesso tempo, vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che gli Stati Uniti e i loro satelliti della Nato stanno creando rischi di uno scontro armato diretto con la Russia, e questo è irto di conseguenze catastrofiche”, ha sottolineato.
Diritti tv del campionato di Serie A, l’Antitrust multa Tim per 760mila euro e Dazn per 7 milioniRoma, 13 lug. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso l’istruttoria relativa ad alcune clausole dell’accordo fra Tim e Dazn sulla trasmissione delle partite del campionato di calcio di Serie A nel triennio 2021-2024. In base ai ricavi derivanti alle due società dalla commercializzazione dei diritti televisivi per la stagione 2021-2022, l’Autorità ha sanzionato Tim per 760.776,82 euro e Dazn per 7.240.250,84 euro. Si ricorda che, per il triennio 2021-2024, a seguito della gara indetta dalla Lega Calcio nel 2021, il titolare dei diritti tv è Dazn.
Secondo l’Autorità l’accordo, che prevedeva l’esclusiva a favore di Tim e il divieto di partnership con suoi concorrenti nel settore delle telecomunicazioni, poteva determinare effetti dannosi per le dinamiche competitive in atto nel settore delle TLC nei mercati dei servizi di connettività e della vendita al dettaglio dei servizi televisivi a pagamento. In virtù dell’accordo, infatti, Tim ha commercializzato un’offerta in bundle non replicabile dai suoi concorrenti, comprensiva dei contenuti di TimVision e di Dazn e del servizio di connettività. Si trattava, inoltre, di un’offerta suscettibile di sottrarre ai concorrenti di Tim, attivi nei mercati delle comunicazioni elettroniche, la possibilità di associare ai propri servizi di connettività contenuti di particolare pregio, come i diritti per la visione delle partite del campionato di Serie A per il triennio 2021-2024, limitando la capacità di esercitare una pressione concorrenziale nei confronti della stessa Tim. Peraltro alcune clausole risultavano idonee a limitare le opzioni commerciali di Dazn in relazione allo sviluppo di offerte di contenuti audiovisivi su altre piattaforme tecnologiche. Gli effetti dell’accordo, con particolare riferimento a quelli derivanti dall’esclusiva, sono durati circa un mese, in quanto sterilizzati dal tempestivo avvio del procedimento istruttorio da parte dell’Autorità avvenuto il 6 luglio 2021. Il contestuale sub-procedimento cautelare, intervenuto a ridosso dell’avvio della prima stagione calcistica del triennio 2021-2024, ha infatti impedito il protrarsi degli effetti dell’intesa, in quanto ad agosto 2021 Tim e Dazn hanno interrotto l’applicazione delle clausole contestate. L’originario accordo è stato poi sostituito da un nuovo contratto, stipulato il 4 agosto 2022, che ha eliminato del tutto l’esclusiva.
In tal modo, si è consentito a tutti gli operatori interessati, tra i quali Sky, di concludere partnership con Dazn e, quindi, di offrire in combinazione servizi di connettività e contenuti audiovisivi relativi al campionato di calcio di Serie A.
Osservatorio Nestlé: la Cucina Futurista è ancora tra noiMilano, 13 lug. (askanews) – La cucina futurista influenza ancora oggi le nostre abitudini alimentari, anche se i gusti e la consapevolezza alimentare degli italiani si stanno evolvendo verso una cucina ugualmente originale e ricca ma più sana, che tiene conto delle influenze di altre culture e dell’accresciuta informazione in merito ad un’alimentazione equilibrata. E’ quanto emerge da molti studi dell’Osservatorio Nestlé, che dal 2009, sonda i comportamenti e gli stili di vita e di alimentazione del nostro Paese. Tanto da arrivare a parlare di una nuova cucina Mediterranea-Futurista.
Grazie all’incondizionata passione italiana nei suoi confronti, la pasta è sopravvissuta alla bizzarria della cucina futurista dei primi del 1900 che ne auspicava l’abolizione. Ma la pasta non era l’unica stravaganza presa di mira dal movimento: i futuristi hanno infatti cercato di diffondere un tipo di cucina fuori dagli schemi che, semplificandone i principi, potremmo riassumere con l’abolizione (pasta a parte) delle posate e dei condimenti tradizionali, la proposta di accostamenti estremamente audaci di ingredienti, ricette dai nomi singolari e con un originale modo di presentarle, un approccio al cibo sicuramente innovativo per l’epoca. Un retaggio culturale che ci ha influenzato tutti, anche chi chef non è se, come emerso dall’ultimo studio dell’Osservatorio Nestlé, il 63%, quindi la maggior parte degli italiani e in primis i 25-34enni, alla domanda diretta “Conosci la cucina futurista?” afferma senza esitazioni di conoscerla, a fronte del rimanente 37% che ne sa molto poco, soprattutto nel range di età 45-64, probabilmente meno desiderosi di spingersi oltre la cucina classica oppure meno curiosi di sperimentare. Ma a seguire i principi propri della cucina futurista è proprio l’85% degli italiani (prevalentemente donne, 87%) che ritiene cruciale l’armonia tra forma e colore nella presentazione di un piatto. Effettivamente questo principio si è ormai diffuso e sono molti ad affermare che nutrire gli occhi e stimolare la fantasia prima di stimolare il palato, rende il pasto un’esperienza che va oltre il semplice nutrimento.
“Il manifesto della cucina futurista – ha detto Giuseppe Fatati, presidente dell’Osservatorio Nestlé e presidente di Italian Obesity Network – sovverte i comportamenti e il modo abituale di consumare il pasto. Marinetti scrive: ‘Consultiamo le nostre labbra, la nostra lingua, il nostro palato, le nostre papille gustative le nostre secrezioni ghiandolari ed entriamo genialmente nella chimica gastrica’. Questa affermazione contiene una intuizione geniale! Solo recentemente è stato dimostrato che i recettori del gusto sono presenti non solo nel cavo orale ma anche, ad esempio, nel tratto gastroenterico e sono in grado di influenzare la risposta endocrino metabolica al cibo. Il Manifesto della cucina futurista si proponeva di rompere gli schemi e superare l’alimentazione tradizionale attraverso i sapori, i colori, gli odori e i rumori. Il piatto con le vivande come opera d’arte. Attualmente, possiamo suggerire forse un po’ troppo arditamente, che è in atto un armistizio perché nella cucina moderna i prodotti base rimangono quelli tradizionali (tavola del contadino), le porzioni e i grassi seguono gli indirizzi delle linee guida per una sana alimentazione (dieta mediterranea), i piatti sono ben guarniti, gli accoppiamenti arditi dolce salato non dispiacciono e in cucina vengono utilizzati strumenti tecnologici”.
Key Value stringe un accordo con Grand per consulenze green alle aziendeMilano, 13 lug. (askanews) – Key Value, società del gruppo Key Partner specializzata nel management consulting, ha stretto una collaborazione con la Green academy for the new deal, volta a rafforzare le proprie competenze consulenziali in ottica green e supportare i propri clienti, organizzazioni pubbliche e private, nel loro percorso di evoluzione ecologica e digitale.
A livello nazionale, si tratta della prima partnership siglata con Grand da una società che opera nel settore della consulenza direzionale. Grand è la prima academy italiana patrocinata dall’Unione Europea che, mettendo a disposizione piani di formazione sulla strategia del Green deal europeo, del pacchetto Fit for 55, del REPowerEU e della strategia dell’idrogeno, mira a ridurre l’impronta di carbonio delle imprese, a renderle più competitive, aumentarne la redditività nel medio-lungo termine e agevolarne l’accesso ai fondi europei. Grazie a questo accordo, i professionisti di Key Value potranno mettere a disposizione dei propri clienti tutta una serie di servizi calibrati sulla base delle strategie indicate dalla Commissione Europea per uno sviluppo sostenibile, con particolare attenzione al tema dell’idrogeno.
“Con grande orgoglio annunciamo questa partnership con Grand – dichiara Alessandro Petrillo, Ceo di Key Value – la prima in Italia del suo genere. Siamo consapevoli di come i paradigmi della consulenza direzionale debbano necessariamente adattarsi anche ai momenti storici che viviamo, alle esigenze del Pianeta e della collettività, che ora vedono al primo posto lo sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo scelto questo prestigioso partner, di cui condividiamo i valori e con cui saremo in grado di offrire ai nostri clienti un servizio ancora più peculiare e innovativo, aprendo una strada che ci auguriamo possa essere seguita da tanti altri player di mercato”.