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Biden salta la cena ufficiale Nato a Vilnius, Blinken al suo posto

Biden salta la cena ufficiale Nato a Vilnius, Blinken al suo postoVilnius , 11 lug. (askanews) – Il presidente Usa Joe Biden non è andato alla cena ufficiale offerta dalla presidenza lituana, che ospita il summit della NATO attualmente in corso. Al suo posto in rappresentanza degli Stati Uniti d’America c’era il segretario di Stato americano Antony Blinken.

Blinken durante i momenti che precedevano la foto ufficiale si è intrattenuto, talora scherzando, con alcuni leader tra i quali il premier britannico Sunak e la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Il presidente Biden ha saltato la cena perché ha avuto quattro giorni interi di incontri ufficiali e si sta preparando per un grande discorso domani oltre a un altro giorno al vertice, ha riferito un funzionario americano secondo diversi giornalisti del pool della Casa Bianca.

L’ultimo saluto a Luis Suarez: “Ha incarnato la bellezza del calcio”

L’ultimo saluto a Luis Suarez: “Ha incarnato la bellezza del calcio”Roma, 11 lug. (askanews) – Oltre un centinaio di tifosi hanno reso omaggio a Luis Suarez, nel giorno dei suoi funerali, nella chiesa di San Giuseppe Calasanzio di Milano. L’ex centrocampista di Inter, Barcellona e Sampdoria, oltre che della nazionale spagnola, si è spento domenica 9 luglio all’età di 88 anni. Presente Massimo Moratti, l’ex compagno di squadra Bedin e l’amministratore delegato nerazzurro Giuseppe Marotta. Diversi omaggi provenienti dalla Spagna. Presenti corone di fiori, da quella dei tifosi del Real Madrid a quelle della federcalcio iberica e del Deportivo La Coruna, prima squadra di Suarez. Per il Real c’era anche l’ex giocatore Emilio Butragueno, attuale direttore delle relazioni istituzionali del Real Madrid. “Luisito ha incarnato la bellezza del calcio. Ci sono stati tanti giocatori forti, ma lui muovendosi e calciando, racchiudeva davvero il bello di questo sport” ha detto Massimo Moratti dal pulpito di una chiesa, quella di San Giuseppe Calasanzio, che tributa al rampollo di Angelo, il presidentissimo della Grande Inter, due interminabili ovazioni.

Il Parlamento Ue tira il freno a mano sui limiti alle emissioni industriali

Il Parlamento Ue tira il freno a mano sui limiti alle emissioni industrialiStrasburgo, 11 lug. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha adottato con 396 voti a favore, 102 contrari e 131 astensioni, oggi a Strasburgo, la sua posizione negoziale sulla direttiva sulle emissioni industriali e da allevamenti dell’agroindustria (Ied) con 396 voti a favore, 102 contrari e 131 astensioni.

Gli eurodeputati hanno tirato il freno a mano rispetto alla proposta originaria della Commissione europea che prevedeva l’estensione della direttiva agli allevamenti intensivi di suini e pollame di dimensioni medio-grandi (quelli con più di 150 “unità di bestiame vivo”) e, per la prima volta, anche agli allevamenti bovini. Il testo approvato è molto meno ambizioso rispetto anche alla posizione negoziale (“general approach”) che il Consiglio Ue dell’Ambiente aveva approvato a maggioranza qualificata il 16 marzo scorso, con il voto contrario della sola Italia e l’astensione della Bulgaria.

Rispetto alla proposta della Commissione, che abbassava la soglia di applicazione della normativa a 150 unità di bestiame vivo (“Livestock Units”, Lsu), che equivalgono a 150 unità per i bovini, con soglie proporzionalmente più alte per gli animali più piccoli, il Parlamento europeo chiede di mantenere molto più alta la soglia, a 750 unità di bestiame vivo. Gli eurodeputati chiedono di escludere del tutto gli allevamenti bovini e, sostanzialmente, di continuare ad applicare la direttiva agli allevamenti con le norme oggi in vigore che coprono gli allevamenti di suini con più di 2.000 posti per i maiali (di oltre 30 kg), o con più di 750 posti per le scrofe, e quelli di pollame con più di 4.0000 posti. Il compromesso del Consiglio Ue aveva già ridotto fortemente le ambizioni della proposta originaria, fissando a 350 unità di bestiame vivo la soglia per applicare la direttiva agli allevamenti intensivi, compresi quelli bovini, ma escludendo gli allevamenti estensivi. Il Consiglio chiede anche che le nuove regole verrebbero applicate progressivamente a partire dalle aziende agricole più grandi.

Dopo il voto, il relatore Radan Kanev (PPE, Bulgaria) ha dichiarato: “Una migliore protezione dell’ambiente non deve necessariamente portare a più burocrazia. L’innovazione è la chiave per arrivare a un inquinamento pari a zero, e per questo abbiamo bisogno di un settore industriale europeo più competitivo. La politica dell’Ue deve essere realistica, economicamente fattibile e non deve minare la competitività. La nostra posizione offre un po’ di respiro alle imprese, dando loro ragionevoli periodi di transizione per prepararsi ai nuovi requisiti”. L’ambizione ambientalista della proposta originaria di direttiva è stata invece mantenuta per quanto riguarda l’estensione della direttiva Ied agli impianti dell’industria estrattiva (miniere) e alle installazioni di grandi dimensioni che fabbricano batterie (ad eccezione di quelli che si limitano al loro assemblaggio). La direttiva, una volta adottata definitivamente, obbligherebbe questi impianti a ridurre ulteriormente l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo.

Il Parlamento europeo ha poi introdotto un un giro di vite riguardo all’applicazione della direttiva alle emissioni dagli inceneritori di rifiuti. Oltre che per i periodi di funzionamento normale, i gestori degli inceneritori dovranno monitorare strettamente e ridurre anche le emissioni prodotte nei momenti di accensione o spegnimento. Si tratta delle fasi in cui le emissioni sono più intense, significativamente più alte che nei periodi normali. La direttiva sulle emissioni industriali stabilisce norme per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento prodotto dalle emissioni dei grandi impianti industriali e agroindustriali nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Queste emissioni possono essere la causa di problemi di salute come asma, bronchite e cancro, che provocano centinaia di migliaia di morti premature ogni anno nell’Ue. Il Parlamento europeo avvierà ora i negoziati con il Consiglio Ue e con la Commissione (“trilogo”) per adottare il testo definitivo della direttiva.

Aerei, Urso: pronti a intervenire sul caro-biglietti

Aerei, Urso: pronti a intervenire sul caro-bigliettiRoma, 11 lug. (askanews) – “Le compagnie hanno i voli pieni, non si trova un posto, con il carburante che costa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e aumentano i prezzi del 40%? Li ho convocati: aspettiamo spiegazioni su questa crescita anomala dei prezzi. Ma, se le spiegazioni non sono convincenti, e se i prezzi non si riducono a breve, interverremo, com’è giusto che sia”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto a SkyTg24 Economia.

Tennis, a Wimbledon Sinner batte Safiullin e centra la semifinale

Tennis, a Wimbledon Sinner batte Safiullin e centra la semifinaleRoma, 11 lug. (askanews) – Jannik Sinner nella storia. Batte il russo Roman Safiullin a Wimbledon, conquista la sua prima semifinale in uno Slam in carriera e diventa il terzo azzurro nella storia al penultimo atto dei “The Championships” dopo Nicola Pietrangeli (1960) e Matteo Berrettini (2021).

Nei quarti il 21enne di Sesto Pusteria, n.8 ATP ed ottavo favorito del seeding, ha battuto 64 36 62 62, in due ore e 14 minuti di partita, il russo Roman Safiullin, n.92 ATP, all’esordio assoluto ai “The Campionships”, che negli ottavi ha eliminato in quattro set il canadese Shapovalov, n.29 del ranking e 26 del seeding, complice un problema al ginocchio sinistro del 24enne nato a Tel Aviv.Il tennista allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill è alla terza partecipazione al tabellone principale dei “The Championships” dove aveva già raggiunto i quarti lo scorso anno quando si aera arreso solo a Djokovic dopo essere stato in vantaggio per due set a zero. Proprio su questi campi Sinner 12 mesi fa ha vinto i suoi primi match sull’erba.

Quest’anno ha battuto nettamente prima l’argentino Juan Manuel Cerundolo, n.111 del ranking, e poi l’altro argentino Schwartzman, n.98 ATP: al terzo turno contro Halys, n.79 del ranking, non ha giocato al massimo – cedendo un set – ma non serviva. Ed anche negli ottavi contro il colombiano Galan, n.85 ATP, è sembrato un po’ “trattenuto”, ma nonostante tutto ha chiuso in tre set. In semifinale lo attende il vincente di Djokovic-Rublev. 

Tennis, Sinner: “Cercherò di godermi la semifinale di venerdì”

Tennis, Sinner: “Cercherò di godermi la semifinale di venerdì”Roma, 11 lug. (askanews) – “Vuol dire molto per me, tanti sacrifici e tanto lavoro fatto sul campo. Tante ore passate in campo, in ogni partita cerco di giocare il mio tennis e sono molto contento di questo risultato”. Parola di Jannik Sinner dopo la semifinale centrata a Wimbledon. “Ho cercato di vincere altri due set nel momento di difficoltà – continua – Ero avanti di un break nel 2°, stiamo lavorando sul fatto di non sprecare i vantaggi. Safiullin è un avversario complicato da superare, mi aveva messo in difficoltà già in ATP Cup l’anno scorso. Sono sicuro che avrà una grande carriera. Sono giovane e felice di essere il semifinalista più giovane, almeno per una notte. Djokovic? Andrò in campo con la giusta mentalità, non perde sul Centrale da 10 anni. Rublev prova a centrare la prima semifinale Slam. Io riposerò, cercherò di affrontare con gioia e godermi una delle partite più importanti della carriera”.

 

Parlamento Ue tira il freno su limiti a emissioni industriali

Parlamento Ue tira il freno su limiti a emissioni industrialiStrasburgo, 11 lug. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha adottato con 396 voti a favore, 102 contrari e 131 astensioni, oggi a Strasburgo, la sua posizione negoziale sulla direttiva sulle emissioni industriali e da allevamenti dell’agroindustria (Ied) con 396 voti a favore, 102 contrari e 131 astensioni.

Gli eurodeputati hanno tirato il freno a mano rispetto alla proposta originaria della Commissione europea che prevedeva l’estensione della direttiva agli allevamenti intensivi di suini e pollame di dimensioni medio-grandi (quelli con più di 150 “unità di bestiame vivo”) e, per la prima volta, anche agli allevamenti bovini. Il testo approvato è molto meno ambizioso rispetto anche alla posizione negoziale (“general approach”) che il Consiglio Ue dell’Ambiente aveva approvato a maggioranza qualificata il 16 marzo scorso, con il voto contrario della sola Italia e l’astensione della Bulgaria.

Rispetto alla proposta della Commissione, che abbassava la soglia di applicazione della normativa a 150 unità di bestiame vivo (“Livestock Units”, Lsu), che equivalgono a 150 unità per i bovini, con soglie proporzionalmente più alte per gli animali più piccoli, il Parlamento europeo chiede di mantenere molto più alta la soglia, a 750 unità di bestiame vivo. Gli eurodeputati chiedono di escludere del tutto gli allevamenti bovini e, sostanzialmente, di continuare ad applicare la direttiva agli allevamenti con le norme oggi in vigore che coprono gli allevamenti di suini con più di 2.000 posti per i maiali (di oltre 30 kg), o con più di 750 posti per le scrofe, e quelli di pollame con più di 4.0000 posti. Il compromesso del Consiglio Ue aveva già ridotto fortemente le ambizioni della proposta originaria, fissando a 350 unità di bestiame vivo la soglia per applicare la direttiva agli allevamenti intensivi, compresi quelli bovini, ma escludendo gli allevamenti estensivi. Il Consiglio chiede anche che le nuove regole verrebbero applicate progressivamente a partire dalle aziende agricole più grandi.

Dopo il voto, il relatore Radan Kanev (PPE, Bulgaria) ha dichiarato: “Una migliore protezione dell’ambiente non deve necessariamente portare a più burocrazia. L’innovazione è la chiave per arrivare a un inquinamento pari a zero, e per questo abbiamo bisogno di un settore industriale europeo più competitivo. La politica dell’Ue deve essere realistica, economicamente fattibile e non deve minare la competitività. La nostra posizione offre un po’ di respiro alle imprese, dando loro ragionevoli periodi di transizione per prepararsi ai nuovi requisiti”. L’ambizione ambientalista della proposta originaria di direttiva è stata invece mantenuta per quanto riguarda l’estensione della direttiva Ied agli impianti dell’industria estrattiva (miniere) e alle installazioni di grandi dimensioni che fabbricano batterie (ad eccezione di quelli che si limitano al loro assemblaggio). La direttiva, una volta adottata definitivamente, obbligherebbe questi impianti a ridurre ulteriormente l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo.

Il Parlamento europeo ha poi introdotto un un giro di vite riguardo all’applicazione della direttiva alle emissioni dagli inceneritori di rifiuti. Oltre che per i periodi di funzionamento normale, i gestori degli inceneritori dovranno monitorare strettamente e ridurre anche le emissioni prodotte nei momenti di accensione o spegnimento. Si tratta delle fasi in cui le emissioni sono più intense, significativamente più alte che nei periodi normali. La direttiva sulle emissioni industriali stabilisce norme per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento prodotto dalle emissioni dei grandi impianti industriali e agroindustriali nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Queste emissioni possono essere la causa di problemi di salute come asma, bronchite e cancro, che provocano centinaia di migliaia di morti premature ogni anno nell’Ue. Il Parlamento europeo avvierà ora i negoziati con il Consiglio Ue e con la Commissione (“trilogo”) per adottare il testo definitivo della direttiva.

Al via i Rome Climate Talks, focus su transizione energetica

Al via i Rome Climate Talks, focus su transizione energeticaRoma, 11 lug. (askanews) – Con un dibattito sul tema Smart Energy Transition l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania ha inaugurato martedì 11 luglio 2023 i Rome Climate Talks.

“Italia e Germania sono motori industriali dell’Unione Europea nonché Paesi con economie estremamente interconnesse. Il percorso verso la neutralità climatica, sempre più urgente per tutto il pianeta, segnerà per forza un cambiamento profondo che riguarderà ampi settori delle nostre economia e delle nostre società civili. Ci sembra pertanto logico e essenziale di parlarne insieme su come la transizione verso un’economia e una società innovativa e resiliente possa avere successo”, ha affermato l’Ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling, che ha moderato l’incontro a Villa Almone, sua residenza a Roma. Al dibattito hanno partecipato Dott. Federico Boschi (Capo Dipartimento Energia (DIE) – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Dr. Heike Brugger (Coordinator of Business Unit Energy Policy – Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research ISI), Dott.ssa Ilaria Conti (Head of Gas – Florence School of Regulation) e Dott. Michele Governatori (ECCO – The Italian Climate Change Think Tank).

Quali sono i compiti che la politica, le imprese, la scienza e la società devono affrontare per realizzare una transizione energetica intelligente e a prova di futuro? Come potrebbero contribuire a un sistema energetico rispettoso del clima le nuove tecnologie intelligenti, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale? Queste e altre sono state tra i quesiti discussi da esperti italiani e tedeschi nel primo di una serie di Climate Talks che l’Ambasciata di Germania in Italia ospiterà fino alla fine dell’anno.

Milano, negozio in Galleria a Loro Piana per 2,3 mln l’anno

Milano, negozio in Galleria a Loro Piana per 2,3 mln l’annoMilano, 11 lug. (askanews) – Il Comune di Milano ha aggiudicato a Loro Piana un negozio da 188 metri quadri e doppia vetrina sull’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II per un canone annuo di 2,3 milioni di euro. Si tratta di uno dei canoni al metro quadro più alti versati al Comune per una boutique in Galleria, pari a oltre 12mila euro al metro all’anno: è secondo solo all’importo record offerto da Dior nel febbraio 2020, pari a oltre 15.500 euro al metro quadro. La boutique assegnata a Loro Piana, fino a pochi mesi fa ad insegna Tod’s, è disposta su tre piani (terra, interrato e ammezzato), con ingresso, doppia vetrina e affaccio al centro del “Salotto” di Milano.

“Prosegue il processo di valorizzazione della Galleria Vittorio Emanuele – ha commentato in una nota l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Emmanuel Conte – nel nuovo scenario di ripresa delle attività economiche e del turismo. L’interesse degli operatori per i negozi del Salotto resta alto, sintomo dell’attrazione esercitata da uno dei luoghi più simbolici della città. Anche grazie a questa nuova assegnazione la Galleria continua ad essere un importante strumento per sostenere i servizi ai cittadini in un momento in cui i bisogni sono in significativa crescita”.

Presenza Delmastro infiamma aula Senato, scintille Pd-Fdi

Presenza Delmastro infiamma aula Senato, scintille Pd-FdiRoma, 11 lug. (askanews) – E’ scontro nell’Aula del Senato tra il capogruppo del Pd Francesco Boccia e il presidente della commissione Affari costituzionali Alberto Blboni sul sottosegretario Andrea Delmastro.

Mentre era in corso l’esame sul ddl ‘eco-vandali’, con Delmastro in rappresentanza dell’esecutivo, ha preso la parola prima il senatore Alfredo Bazoli e subito dopo il capigruppo Dem Boccia: “il gruppo di Fdi deve dirci se sta difendendo un uomo, un indagato o la propria idea di come si vive nelle istituzioni. Delmastro non solo è indagato per violazione del segreto d’ufficio ma si è macchiato – ha detto Boccia ricordando l’intervento del sottosegretario in aula sulla vicenda Cospito – di un’offesa nei confronti di un’intera comunità politica. Noi – ha annunciato – ogni volta che Delmastro prenderà la parola, finché non avrà chiesto scusa alla comunità del partito democratico, noi usciremo dall’aula e dalle commissioni”. A quel punto è intervenuto Balboni: “se il gruppo del Pd si ritiene offeso, ha tutti gli strumenti dal giurì d’onore ad una causa per diffamazione e a tutto ciò che è previsto in uno stato di diritto. Non ha invece alcun diritto di imporre di fare o non fare. E’ un fatto gravissimo, ritengo sia un attentato alla Costituzione e se la vogliamo dire tutta, non spetta al capogruppo del Pd stabilire se Delmastro ha commesso o no un reato”.