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L’Onu: la prima settimana di luglio è stata la più calda mai registrata

L’Onu: la prima settimana di luglio è stata la più calda mai registrataRoma, 11 lug. (askanews) – La prima settimana di luglio è stata la più calda mai registrata per il pianeta nel suo insieme, in un anno che ha visto già a giugno il mese con le temperature più alte mai avute, secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale dell’Onu. Si tratta dell’ultimo di una serie di record, caratterizzati da una forte siccità in Spagna e da feroci ondate di caldo in Cina e negli Stati Uniti.

“Il mondo ha appena avuto la settimana più calda mai registrata, secondo i dati preliminari”, ha affermato l’OMM in una nota, aggiungendo che le temperature stanno battendo record sulla terraferma e negli oceani, con “impatti potenzialmente devastanti sugli ecosistemi e sull’ambiente”. “Siamo in un territorio inesplorato e possiamo aspettarci altri record man mano che El Niño si sviluppa ulteriormente e questi impatti si estenderanno fino al 2024”, ha affermato Christopher Hewitt, direttore dei servizi climatici dell’OMM, citato dal Guardian. “Questa è una notizia preoccupante per il pianeta”.

Droni russi nella notte su Kiev, “tutti abbattuti”

Droni russi nella notte su Kiev, “tutti abbattuti”Roma, 11 lug. (askanews) – La Russia ha lanciato un attacco aereo notturno su Kiev nelle prime ore di oggi, hanno detto le forze armate ucraine, poche ore prima dell’inizio del vertice Nato a Vilnius, in Lituania. “Il nemico ha attaccato Kiev dal cielo per la seconda volta questo mese, ha dichiarato Serhiy Popko, capo dell’amministrazione militare di Kiev, in un post sul canale Telegram.

I sistemi di difesa aerea dell’Ucraina hanno abbattuto tutti i droni Shahed di fabbricazione iraniana lanciati dalla Russia prima che raggiungessero i loro obiettivi, ha detto Popko. Non ci sono informazioni immediate su danni o vittime. Il ministero degli Affari interni ucraino ha pubblicato su Telegram il suo rapporto sull’attacco, spiegando che “resti di Shahed sono stati scoperti in uno degli insediamenti della regione”. “Finestre e annessi delle abitazioni private sono state danneggiate e il terreno ha preso fuoco. Non sono state segnalate vittime. Servizi (d’emergenza) adeguati sono in loco”, ha aggiunto.

Accordo tra Renault e la cinese Geely per produrre 5 milioni di motori ibridi all’anno

Accordo tra Renault e la cinese Geely per produrre 5 milioni di motori ibridi all’annoMilano, 11 lug. (askanews) – Il Gruppo Renault e la cinese Geely hanno firmato accordo di joint venture per il lancio di una società leader nel settore della tecnologia dei propulsori. Il Gruppo Renault e Geely hanno firmato un accordo di joint venture, con ciascuna entità che detiene il 50% del capitale della nuova società, che mira a diventare il leader nelle soluzioni di propulsione ibride e ad alta efficienza di nuova generazione per soddisfare la domanda mondiale per gli anni a venire.

Ricorda una nota: “Come annunciato il 2 marzo 2023 a seguito della lettera di intenti firmata tra Aramco, Geely e il Gruppo Renault, Aramco sta valutando un investimento strategico in questa nuova società di tecnologia di propulsione”. La nuova società comprenderà 17 stabilimenti di motori e 5 centri di ricerca e sviluppo in 3 continenti con 19.000 dipendenti in un’organizzazione a tutti gli effetti strutturata strategicamente per fornire soluzioni PWT a più OEM e con un modello di business attraente per accogliere nuovi partner. La proprietà del capitale azionario della joint venture sarà co-controllata sia dal Gruppo Renault che da Geely.

La joint venture mira ad avere una capacità produttiva annua fino a cinque milioni di motori e trasmissioni a combustione interna, ibridi e ibridi plug-in all’anno. Fornirà a più marchi in tutto il mondo una gamma completa di propulsori best-in-class. Il completamento dell’operazione è previsto nel secondo semestre 2023 e rimane soggetto alle condizioni normalmente applicabili a questo tipo di operazioni, in particolare alla preventiva approvazione delle competenti autorità antitrust e per gli investimenti esteri diretti.

Tajani: se qualcuno in Forza Italia vuole una linea diversa dalla mia si candidi e ci confrontiamo

Tajani: se qualcuno in Forza Italia vuole una linea diversa dalla mia si candidi e ci confrontiamoMilano, 11 lug. (askanews) – Nessun appiattimento sulle posizioni di Giorgia Meloni ma allo stesso tempo “perchè dovrei fare la guerriglia al mio governo?”. Ma se in Forza Italia qualcuno vuole una linea diversa, “si candidi al posto mio presidenza del partito. Confrontiamoci, mettiamoci alla prova”. Antonio Tajani, in una intervista a Repubblica, rivendica la linea assunta da Forza Italia e lancia la sfida a chi nel partito non vi si riconosce, in vista del Consiglio Nazionale di sabato 15 luglio che dovrebbe eleggerlo nuovo presidente di Forza Italia. Respingendo anche le voci di una famiglia Berlusconi ormai lontana dal partito: “Balle. Io con Marina parlo ogni giorno, tanto per essere chiari. E anche con suo fratello. C’è un dialogo costante con Gianni Letta e Confalonieri”.

A chi parla di flessioni nei sondaggi, dopo l’effetto della morte di Berlusconi, il ministro degli Esteri replica secco: “Balle. Contano i numeri reali: in Molise abbiamo avuto il 12, il doppio del Carroccio”. E ricorda le specificità del partito rispetto alla linea dell’esecutivo: “Sulle contestazioni alla Bce sono stato io ad uscire allo scoperto per primo, Meloni e Salvini mi hanno seguito. E poi l’autonomia differenziata, con la nostra linea di prudenza, e la presa di distanza dalle alleanze con con Afd e Le Pen in Europa ipotizzate da Salvini. Io coi nazisti e con la destra estrema non mi alleerò mai”. Insomma, “non credo di poter essere accusato di appiattimento sui sovranisti”. E sintetizza: “Io sto seguendo la linea di Silvio Berlusconi, e sono terzo dopo Draghi e Meloni nelle classifiche di gradimento dei leader. Ci sarà un motivo…”. Tajani quindi stila la road map dei prossimi appuntamenti dopo il COnsiglio Nazionale, cui “non ci saranno nè Meloni nè Salvini, ma il leader del Ppe Weber, perchè Fi è parte fondamentale della famiglia popolare europea. Chiuso il Consiglio, apro il partito, con i congressi locali, e in primavera, prima delle Europee, terremo il congresso nazionale”. Sapendo che al voto di maggio 2024 “la soglia del 4% non è un rischio”. Tajani descrive un partito in salute, non in fuga ad esempio verso Renzi: “Forse è lui che dovrebbe stare attento alle fughe dalle sue fila. I fatti sono altri: è arrivata Chinnici dal Pd, altri stanno per farlo da alrti partiti. E un nome farà davvero clamore”.

Nordio: la politica non si inchina più ai magistrati

Nordio: la politica non si inchina più ai magistratiMilano, 11 lug. (askanews) – I casi Santanchè, Delmastro, La Russa, “sono fatti tra loro indipendenti e mi rifiuto di pensare a dei magistrati che vogliono interferire nell’azione governativa attraverso azioni giudiziarie. Non si può però negare che ogni volta che si sia provato a fare una riforma della giustizia è sempre stata bloccata con interventi giudiziari”. Lo dice in una intervista al quotidiano Libero il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo alla domanda se i casi Santanchè, Delmastro e La Russa siano “un attacco di un pezzo di magistratura al governo volto a fermare la riforma della Giustizia”.

Ma “la colpa” di non aver mai condotto a termine una riforma profonda dell’ordinamento giudiziario per Nordio “non deriva da una serie di attacchi della magistratura che possono essere di ordine tecnico, o di ordine politico. La colpa è della politica che ha rinunciato al suo ruolo preminente e che si è chinata davanti alle critiche della magistratura. La colpa della politica è stata quella di aderire o meglio inchinarsi alla magistratura senza dire: ‘noi ascoltiamo le vostre opinioni ma alla fine decidiamo noi e solo noi perchè abbiamo un mandato che secondo la Costituzione deriva dal popolo’”. Nordio respinge anche le accuse dell’Anm a Meloni di voler delegittimare la magistratura: “Non mi pare che la presidente del Consiglio abbia pronunciato una sola parola contro la magistratura. Queste reazioni di voler delegittimare i magistrati quando si criticano alcune loro iniziative è quasi una reazione automatica da parte dell’Associazione. Lo hanno fatto anche con me un mese fa. Al che io ho risposto che se i magistrati si arrabbiano quando noi critichiamo il loro operato – prosegue Nordio – allora anche i politici hanno ragione di arrabbiarsi quando vengono inquisiti dai magistrati. Nel mio mondo ideale i magistrati non dovrebbero criticare le leggi e i politici non dovrebbero criticare le sentenze. Una settimana fa ho incontrato i rappresentanti dell’Anm e Santalucia al ministero. Abbiamo cercato di individuare i punti che ci uniscono che di più di quelli che ci dividono. A noi interessa essenzialmente una giustizia efficiente, rapida ed equa”.

Ucraina, Meloni: propaganda dimentica “si vis pacem para bellum”

Ucraina, Meloni: propaganda dimentica “si vis pacem para bellum”Riga, 10 lug. (askanews) – “Chi fa una certa propaganda anti militarista non capisce o fa finta di non capire, quello che fa finta di non capire” è “chi vorrebbe che noi smobilitassimo, che non spendessimo, perchè la pace… Quello che questa gente fa finta di non capire è la più antica delle leggi: si vis pacem para bellum (Se vuoi la pace prepara la guerra, Ndr). La deterrenza è la più straordinaria forma di diplomazia, la capacità di difendersi è il più straordinario strumento per garantire la pace”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando ai militari italiani della base di Camp Adazi in Lettonia.

“Ed è quello – ha aggiunto – che state facendo: state difendendo non solo i nostri alleati ma state difendendo la pace, la stabilità e il futuro del continente europeo. E chi guarda oltre la propaganda questo lo capisce bene. Grazie a nome del popolo italiano”.

Nato: “Via libera della Turchia ad adesione Svezia nell’Alleanza”

Nato: “Via libera della Turchia ad adesione Svezia nell’Alleanza”Vilnius, 10 lug. (askanews) – Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha annunciato che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto disponibile a sostenere l’adesione della Svezia nella Nato, accettando di inviare il protocollo al parlamento turco. “Su questa base, e considerati gli imperativi della deterrenza e della difesa dell’area euro-atlantica, la Turchia trasmetterà il Protocollo di adesione della Svezia alla Grande Assemblea Nazionale e lavorerà a stretto contatto con l’Assemblea per assicurarne la ratifica”, ha detto Stoltenberg a Vilnius dopo i colloqui con Erdogan e il primo ministro svedese Ulf Kristersson alla vigilia di un vertice Nato in Lituania.

Intanto La Svezia sosterrà attivamente gli sforzi per rinvigorire il processo di adesione della Turchia all’Ue, compresa la modernizzazione dell’Unione doganale UE-Turchia e la liberalizzazione dei visti. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg dopo i colloqui con Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro svedese Ulf Kristersson alla vigilia del vertice Nato in Lituania. Intanto il presidente Usa Joe Biden, arrivato oggi a Vilnius ha accolto con favore l’ok dato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan all’adesione della Svezia all’Alleanza atlantica, che bloccava da più di un anno. “Sono pronto a lavorare con il presidente Erdogan e la Turchia per rafforzare la difesa e la deterrenza nell’area euro-atlantica”, ha dichiarato Joe Biden in una dichiarazione, affermando di “non vedere l’ora” di accogliere la Svezia come 32esimo stato membro della NATO.

L’adesione della Svezia alla Nato è stata sinora ostacolata dalle obiezioni della Turchia e dall’Ungheria, sin dallo scorso anno.

Tennis, Berrettini illude poi ai quarti di Wimbledon va Alcaraz

Tennis, Berrettini illude poi ai quarti di Wimbledon va AlcarazRoma, 10 lug. (askanews) – Dura un set il sogno di Matteo Berrettini contro la miglior versione di Carlos Alcaraz mai vista sui prati. Il ragazzo di El Palmar impara alla svelta e dimostra una maturità nella gestione della partita inversamente proporzionale al numero dei suoi anni. Ma Berrettini può essere comunque molto orgoglioso, soprattutto considerando che un paio di settimane fa nemmeno era poi così sicuro che avrebbe giocato il torneo che, come ha detto più volte, “gli ha cambiato la vita”. Esce di scena a testa altissima Matteo Berrettini negli ottavi a Wimbledon, terzo Slam stagionale in corso sull’erba dell’All England Club di Londra e che quest’anno – di nuovo aperto a tutte e con punti validi per il ranking mondiale dopo il pasticcio del 2022 – distribuisce un montepremi record: 44.700.000 sterline.

Nel match che ha chiuso il programma sul mitico Centre Court, il 27enne romano, n.38 ATP, finalista nell’edizione del 2021, ha ceduto 36 63 63 63, dopo una battaglia di oltre tre ore, allo spagnolo Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, alla terza partecipazione, che per la prima volta centra i quarti (nel 2022 fu stoppato negli ottavi proprio da un azzurro: Jannik Sinner).

Nato, Biden accolto dai lituani: in coda per vederlo in hotel

Nato, Biden accolto dai lituani: in coda per vederlo in hotelVilnius, 10 lug. (askanews) – Il presidente americano Joe Biden è arrivato nella città vecchia di Vilnius, in Lituania, dove rimarrà per il summit della Nato che si apre domani.

Una grande folla, disposta sui due lati della piazza della Cattedrale, ha atteso per ore il presidente degli Stati Uniti. L’auto presidenziale, con bandiera americana, e una massiccia scorta, è parcheggiata fuori dall’Hotel Kempinski, dove sui tetti a vigilare sulla sicurezza anche i cecchini. Le persone, disposte dietro alle transenne, hanno atteso pazientemente l’arrivo del leader della Casa Bianca, portando con sè anche i bambini.

Caso camici, A.Fontana: dimostra che va affrontato nodo giustizia

Caso camici, A.Fontana: dimostra che va affrontato nodo giustiziaRoma, 10 lug. (askanews) – “Io non ho mai avuto dubbi sull’esito finale perché ero cosciente del fatto che non era stato commesso nessun atto, né illecito né illegittimo. Sono stati tre anni molto difficili perché eravamo tutti impegnati per cercare di risolvere il problema drammatico della pandemia e siamo stati considerati invece come dei malfattori”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato al Tg1 la sentenza con cui è stato prosciolto anche in Appello per il cosidetto “caso camici”.

“Purtroppo – ha aggiunto Fontana – la sentenza di condanna arriva dei giornali, arriva dall’opinione pubblica prima che dai tribunali che invece in questo caso, come in tanti altri casi, poi portano ad una assoluzione. E’ evidente quindi come sia necessario affrontare il problema della giustizia a 360 gradi e riformare integralmente questa struttura che appare superata”.