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Sgarbi non si scusa: al Maxxi “goliardia”. Sangiuliano: turpiloquio e sessismo sono inammissibili

Sgarbi non si scusa: al Maxxi “goliardia”. Sangiuliano: turpiloquio e sessismo sono inammissibiliRoma, 2 lug. (askanews) – “Sono da sempre e categoricamente lontano da manifestazioni sessiste e dal turpiloquio, che giudico sempre e in ogni contesto inammissibili e ancor più in un luogo di cultura e da parte di chi rappresenta le Istituzioni. Il rispetto per le donne è una costante della mia vita. Per me essere conservatori significa avere una sostanza, uno stile e anche un’estetica di comportamento”, lo ha dichiarato il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha scritto una lettera al Presidente del Maxxi, Alessandro Giuli, per chiedere spiegazioni su quanto accaduto.

“La libertà di manifestazione del pensiero deve essere sempre massima e garantita a tutti, ma trova il suo limite nel rispetto delle persone – aggiunge – Anche le forme dell’espressione non devono mai ledere la dignità altrui. Le istituzioni culturali, e so che Alessandro Giuli è d’accordo con me, devono essere aperte e plurali ma lontane da ogni forma di volgarità. Chi le rappresenta deve mantenere un rigore più alto di altri”. Dal canto suo Vittorio Sgarbi non sembra intenzionato a fare passi indietro riguardo al suo intervento all’inaugurazione dell’estate al Maxxi: “Se mi dimetto? Non scherziamo. Anzi rivendico tutto quello che ho fatto e detto. Se dovessi accettare il ricatto di alcuni dipendenti del Maxxi staremmo freschi”: ha detto il sottosegretario alla Cultura, intervistato dal Corriere della Sera. Sono però 43 su 49 i dipendenti che hanno firmato una lettera in cui si chiedono chiarimenti al presidente del Maxxi Alessandro Giuli: “E come mai se ne vengono fuori dieci giorni dopo? Questa serata c’è stata dieci giorni fa: io rispondevo semplicemente ad alcune domande di Morgan, che conduceva la serata. Quindi le spiego dove sta realmente il motivo di tutto questo casino: siccome Giuli è di destra, questi signori radical chic ne hanno approfittato per strumentalizzare questa vicenda”. Però lei ha detto parolacce a profusione. Non si sente di chiedere scusa? “E a chi? Era uno spettacolo. C’era goliardia: ho fatto Amarcord, Amici miei… Allora censuriamo anche Mozart, Lorenzo Da Ponte, Lucio Battisti, Franco Califano… Anche alcune delle loro rispettive opere e canzoni sono piene di riferimenti sessuali e altro”. E ai partiti di opposizione che chiedono dimissioni, la reazione – in sintesi – non è delle più soft: “Si fot… pure loro”.

Resta da vedere se la netta presa di posizione del ministro sortisca qualche effetto sulla posizione del sottosegretario. Intanto, i 44 dipendenti del MAXXI “non ci stanno a veder strumentalizzato quello che era solo un passaggio nel dialogo interno tra Governance della Fondazione e una parte del personale e rendono nota la lettera del 28 giugno con cui già ribadivano la loro stima nella presidenza”, come si legge in un comunicato della stessa Fondazione. Ed ecco il testo della lettera: “Gentile Presidente, In aggiunta a quanto espresso nella nota del 22.06 relativamente alla serata inaugurale di Estate al MAXXI, ci teniamo a precisare che in nessun modo le nostre parole erano intese come atto di sfiducia nei confronti della Presidenza della Fondazione, piuttosto erano volte a consolidare il dialogo costruttivo e aperto. Nel rinnovarle la piena fiducia, cogliamo l’occasione per ringraziarla del confronto e del tempo che ci ha dedicato”.

Basilicata, richiesta Area Sud Regione e Maratea a Patrimonio Unesco

Basilicata, richiesta Area Sud Regione e Maratea a Patrimonio UnescoRoma, 2 lug. (askanews) – Il giornalista Biagio Maimone, originario di Maratea e il Gal, la Cittadella del Sapere, il cui Direttore Generale è Nicola Timpone, hanno chiesto il riconoscimento del titolo di Patrimonio dell’Umanità per l’Area Sud della Basilicata, che comprende 27 Comuni, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e Maratea.

Per questo hanno chiesto il sostegno del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: entrambi i Presidenti hanno offerto il proprio sostegno. Non a caso sono state coinvolte due Regioni collocate, l’una nel Sud Italia e l’altra nel Nord Italia, proprio perché si è voluto creare un legame solidale tra il Nord e il Sud della nazione italiana, spesso trascurato in quanto non ancora risolta l’atavica questione meridionale, che divide l’Italia in due. Tale connubio solidale potrà dar vita ad un percorso nuovo ed innovativo teso all’unificazione di territori italiani, che il corso della storia ha tenuto distanti, ciascuno chiuso nella propria cultura sociale, politica ed economica: chiusura e distanza che ha svantaggiato economicamente il Sud Italia. Per promuovere una nuova cultura della nazione, che inglobi e non divida, considerata, altresì, l’avvento di una nuova forma di economia, definita green, in quanto pone al centro il rispetto della natura e del creato per evitare che venga danneggiato, in modo irreversibile, l’ecosistema, Biagio Maimone e il Gal hanno voluto coinvolgere la Regione Lombardia in tale nuova avventura nell’ambito dello sviluppo “verde”, in quanto la Lombardia è la Regione italiana più aperta all’innovazione e al cambiamento.

In tale ottica hanno rivolto anche al Ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati, un messaggio finalizzato a sostenere la candidatura dell’Area Sud della Basilicata a Patrimonio dell’Umanità. Il messaggio del Ministro Casellati darà certamente maggior vigore alla richiesta formulata da Biagio Maimone e dal Gal all’Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco, affinché più facilmente possa avviarsi l’iter finalizzato all’inserimento dell’Area Sud della Basilicata nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nei prossimi giorni, la suddetta richiesta perverrà all’Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco, nonché al Presidente Audrey Azoulay, per dar corso all’iter dell’iscrizione dell’Area Sud della Basilicata nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Biagio Maimone, promotore della richiesta e ideatore del sito www.progettodivitasud.it per il rilancio del Mezzogiorno pone all’attenzione del Ministro Casellati la necessità di unire le forze perché possa realizzarsi l’emancipazione del Mezzogiorno d’Italia, i cui beni naturali costituiscono risorse rilevanti per l’intera economia italiana e la sfida concreta alla crisi climatica. Il Nord Italia e il Sud Italia dovranno finalmente tendersi la mano, cooperando per lo sviluppo, in possesso di diversità che rappresentano un valore aggiunto, volano di progresso e sviluppo socio-economico.

L’Area Sud della Basilicata rappresenta un modello innovativo di economia green, in quanto fondato sul rispetto e la salvaguardia del territorio e, nel contempo, delle tradizioni. Sostenere la Basilicata per il Ministro Casellati non significa escludere altre Regioni del Sud, ma incamminarsi su una traiettoria che riscatti, man mano, tutte le Regioni del Sud Italia dall’obsolescenza da cui sono avvolte. Non vi è dubbio che la Regione Basilicata fa vivere la cosiddetta “economia verde”, o più propriamente economia ecologica, che, oltre ad essere diventata una necessità inderogabile per la salvaguardia dell’ecosistema e, conseguentemente, del pianeta, nonché degli esseri viventi che lo popolano, tra cui l’essere umano, può essere considerata fonte di opportunità concrete per lo sviluppo umano. L’economia verde, che si prende cura della salute del creato e delle sue creature, si fonda, pertanto, su un concetto nuovo ed innovativo di economia che, proprio in virtù delle sue finalità, riverserà nel contesto economico quei valori profondi che la porranno al servizio dell’umanità. “Per noi che prediligiamo definire l’universo creato e creature chi in esso vive, animati certamente da una speranza di carattere sociale, ma anche di carattere spirituale, la Natura è un bene non solo materiale, da difendere per i suoi benefici materiali, ma anche un bene che manifesta lo splendore della creazione e delle sue manifestazioni, che sono espressione autentica di armonia, esempio di quell’armonia che occorre riversare nella relazione umana tra i singoli, tra i territori e tra gli Stati. L’umanizzazione dei processi produttivi è l’obiettivo fondamentale della nuova economia, che è e sarà l’economia verde, il cui intento è di porre al centro l’ambiente, il cosmo e le sue leggi, nonché gli esseri viventi e l’uomo che da ‘oggetto’ dovrà trasformarsi in ‘soggetto’. Infatti, considerate le finalità da perseguire, non potrà non sovvertirsi la relazione tra l’uomo e l’economia”, ha dichiarato Biagio Maimone, il quale ha aggiunto: “E non è escluso che l’economia green darà impulso alla nascita di nuove fonti economiche non inquinanti, non deleterie all’equilibrio uomo-natura. Non è escluso, altresì, che tali nuove fonti economiche possano determinare un’economia includente e, conseguentemente, realizzare i presupposti perché viva l’equità sociale, la solidarietà, l’altruismo e il benessere collettivo, ancor più fortificati dal sentimento di amore e rispetto per l’universo e per le sue inderogabili leggi. Per tale motivo l’Area Sud della Basilicata può diventare un modello di economia anche per le altre regioni italiane ed è per tale motivazione che chiediamo alle Istituzioni di voler partecipare al processo di inclusione e valorizzazione di tale Regione, la cui cultura è foriera di sviluppo sostenibile, che è lo sviluppo da realizzare per le generazioni attuali e per le generazioni del futuro”.

Zelensky: i russi sono pronti a far esplodere Zaporizhzhia. Respinto attacco aereo su Kiev

Zelensky: i russi sono pronti a far esplodere Zaporizhzhia. Respinto attacco aereo su KievRoma, 2 lug. (askanews) – Esiste un “serio rischio” che la Russia possa provocare un’esplosione controllata nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, in grado potenzialmente di rilasciare delle radiazioni: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Zelensky, come riporta il quotidiano britannico The Guardian, ha citato come fonte l’intelligence ucraina e ha chiesto alla comunità internazionale di prestare maggiore attenzione a quanto accade nell’impianto nucleare, occupato dalle forze russe. Intanto, la difesa antiaerea ucraina ha “distrutto tutti gli obbiettivi nemici nello spazio aereo” di Kiev: lo hanno reso noto le autorità locali. Poco prima era risuonato allarme aereo nella capitale e in diversi oblast del Paese. Secondo quanto reso noto dall’aeronautica militare ucraina, l’attacco è stato condotto con otto droni di fabbricazione iraniana e tre missili da crociera, tutti abbattuti.

Spazio, partita con successo missione Euclid. Importante ruolo Italia

Spazio, partita con successo missione Euclid. Importante ruolo ItaliaRoma, 2 lug. (askanews) – Lanciato con successo il satellite che misurerà gli spettri di milioni di galassie e studierà la materia e l’energia oscura. Determinante il contributo del nostro Paese attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Euclid è un programma scientifico dell’ESA, uno dei più ambiziosi nel quale l’Italia, attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), gioca un ruolo da protagonista. Il satellite Euclid ospita un telescopio a specchio di 1,2 metri di diametro e due strumenti scientifici, il VIS (VISible Instrument) e il NISP (Near Infrared Spectrometer Photometer), che avranno l’obiettivo principale di osservare il cielo extragalattico con lo scopo di ottenere immagini con altissima risoluzione e misurare gli spettri di milioni di galassie. Lo scopo scientifico di Euclid è comprendere dettagliatamente la natura della materia oscura e dell’energia oscura, uno dei temi di maggiore interesse nell’astrofisica moderna in quanto queste due componenti, misteriose e invisibili, costituiscono il 95% della composizione dell’universo. La missione raggiungerà questo obiettivo attraverso l’osservazione e lo studio di due fenomeni cosmologici diversi e indipendenti: il lensing gravitazionale debole, cioè l’apparente distorsione dell’immagine delle galassie dovuta alla distribuzione non omogenea della materia oscura lungo la linea di vista, e le oscillazioni acustiche della materia visibile (detta barionica) e il clustering delle galassie. Questo studio combinato porrà vincoli sull’equazione che descrive le proprietà dell’energia oscura, potendo permettere di capire se, ad esempio, questa evolva con l’espansione cosmica o sia necessario considerare modifiche alla teoria della Relatività generale di Einstein. Euclid, che ha una massa di circa 2100 chilogrammi, è stato lanciato oggi dalla piattaforma numero 40 della base di Cape Canaveral Space Force Station con un vettore Falcon 9 e sarà posizionato, nelle prossime settimane, i in orbita attorno al punto lagrangiano L2, uno dei punti di equilibrio gravitazionale del sistema Sole-Terra, a 1,5 milioni di km dal nostro pianeta.

“Oggi è un altro importante giorno per lo spazio italiano sia sotto l’aspetto scientifico sia industriale. Il lancio di Euclid”, sottolinea Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana “aprirà nuove strade alla comprensione di noi e dell’Universo che ci circonda. Missioni di questo calibro sono la conferma del ruolo che gioca la ricerca scientifica nello sviluppo della conoscenza e della crescita a tutto tondo. Un importante programma nel quale l’ASI ha coordinato un notevole insieme di realtà nazionali, un lavoro che ci permette di metterle a disposizione di un ambizioso progetto europeo il patrimonio di saper fare e che fa salire il nostro Paese sul palco dei protagonisti. Euclid, che ha visto la collaborazione di oltre 200 fra scienziati e ricercatori italiani, rappresenta una eccellenza che rende lustro alla filiera spaziale italiana”. L’ASI, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha guidato il team industriale che ha progettato e realizzato i contributi agli strumenti, formato da un’Associazione Temporanea d’Imprese con OHB Italia mandataria, SAB Aerospace e Temis mandanti mentre la leadership per la realizzazione della piattaforma è stata affidata da ESA a Thales Alenia Space Italia del gruppo Leonardo.

“Con il lancio di Euclid si inaugura una nuova era per la cosmologia”, commenta Marco Tavani, presidente INAF. “È sconcertante pensare come il 95 per cento dell’Universo continui a sfuggirci, nonostante gli enormi balzi nella comprensione del cosmo realizzati negli ultimi decenni. Cos’è la misteriosa materia oscura, che tiene insieme le strutture cosmiche e supera di circa cinque volte quella visibile? E l’energia oscura, ancor più elusiva, che guida l’attuale espansione accelerata del cosmo? Sono questi gli affascinanti interrogativi che affronterà Euclid, un’incredibile missione spaziale europea, di cui l’Italia è tra i maggiori partecipanti. Al nostro Paese fa capo infatti circa un quarto di tutto l’impegno necessario per realizzare e far funzionare il satellite, nonché per sfruttare i risultati scientifici della missione. L’Istituto Nazionale di Astrofisica ha il prestigioso e delicato compito di guidare l’intero Science Ground Segment, che coordina l’elaborazione e l’analisi dell’immensa mole di dati raccolti dalla sonda, una volta inviati a terra. Ha inoltre progettato il software per i due strumenti di bordo, il cervello scientifico della missione, e gestirà, una volta in volo, le operazioni di uno di essi, lo spettrografo per il vicino infrarosso NISP”.

Papa Francesco: il cristiano non crede a superstizioni, magia, carte e oroscopi

Papa Francesco: il cristiano non crede a superstizioni, magia, carte e oroscopiRoma, 2 lug. (askanews) – “Il cristiano non crede alle superstizioni, come la magia, le carte, gli oroscopi o cose simili”: il Papa mette in guardia da magia e astrologia, durante la recita dell’Angelus in piazza San Pietro. “Tanti cristiani vanno a farsi leggere le mani, per favore…”, ha aggiunto il Papa prendendo spunto dal Vangelo di oggi (“Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta”), Francesco sottolinea: “Ma chi è il profeta? C’è chi lo immagina come una sorta di mago che predice il futuro; questa è un’idea superstiziosa”.

“Altri dipingono il profeta solo come un personaggio del passato – prosegue il Papa – esistito prima di Cristo per preannunciarne la venuta. Eppure Gesù stesso oggi parla del bisogno di accogliere i profeti; dunque essi esistono ancora, ma chi sono? Profeta, fratelli e sorelle, è ciascuno di noi: infatti, con il Battesimo tutti abbiamo ricevuto il dono e la missione della profezia. Profeta – sottolinea il Pontefice – è colui che, in forza del Battesimo, aiuta gli altri a leggere il presente sotto l’azione dello Spirito Santo, a comprendere i progetti di Dio e corrispondervi”. “In altre parole, è colui che indica agli altri Gesù, che lo testimonia, che aiuta a vivere l’oggi e a costruire il domani secondo i suoi disegni. Quindi tutti siamo profeti, testimoni di Gesù – conclude Bergoglio – perché ‘la forza del Vangelo risplenda nella vita quotidiana, familiare e sociale’”.

Mattarella ricorda le vittime della Battaglia del “Pastificio”: rispetto e ammirazione

Mattarella ricorda le vittime della Battaglia del “Pastificio”: rispetto e ammirazioneRoma, 2 lug. (askanews) – “Nella ricorrenza del trentesimo anniversario della Battaglia del ‘Pastificio’, rivolgo un deferente pensiero alla memoria dei tre soldati italiani, parte di un contingente delle Nazioni Unite, che persero la vita in terra somala, per contribuire a ripristinare la pace in un Paese stremato da anni di guerra civile, di carestia e di pestilenze”: così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricordando il tragico scontro a fuoco verificatosi a Mogadiscio tra le truppe italiane e le milizie somale (noto anche come la battaglia del checkpoint Pasta).

“In quel 2 luglio 1993, nel corso di una operazione di ricerca di armi nascoste da miliziani, soldati di leva operarono fianco a fianco con le forze speciali in un ambiente complesso e ostile, affrontando un soverchiante avversario con grande coraggio, meritando la concessione di quattro Medaglie d’Oro al Valor Militare per meriti individuali. Nelle ore dei combattimenti si susseguirono innumerevoli atti di eroismo frutto di un alto senso dell’onore militare e del dovere, segnando una pagina di grande significato per il nostro Paese e l’intera Comunità internazionale. Agli uomini impegnati nell’operazione la Repubblica guarda con ammirazione e rispetto e il loro atto eroico rimane esempio per tutti coloro che servono in armi l’Italia. Con questi sentimenti, il Paese si stringe oggi ai familiari dei caduti e dei feriti con riconoscenza”.

Anche la premier Giorgia Meloni ha ricordato la battaglia: “Sono trascorsi trent’anni dalla tragica battaglia del ‘Checkpoint Pasta’ a Mogadiscio. Il 2 luglio 1993, miliziani somali attaccarono una colonna del contingente nazionale italiano impegnato nella missione condotta sotto egida ONU per garantire l’arrivo degli aiuti umanitari al popolo della Somalia, ridotto alla fame e alla sofferenza dalla lotta di potere tra fazioni tribali. Tre giovani e valorosi militari italiani – il Sottotenente Andrea Millevoi, il Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e il Caporale Pasquale Baccaro – caddero vittime dell’attacco. Altri trentadue rimasero feriti, alcuni dei quali anche molto gravemente. Uno di loro, il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, perse l’uso delle gambe ma in questi anni non ha mai fatto venire meno il suo impegno per mantenere vivo il ricordo di quello che è successo e dei suoi commilitoni. Nel trentennale di quel tragico evento il Governo onora la memoria dei caduti e si stringe con affetto ai loro famigliari e ai loro cari. Oggi ribadiamo il nostro ringraziamento per tutti i militari che servono la Patria e le Istituzioni e tengono alto il Tricolore nel mondo, mettendo anche a rischio la propria vita nell’assolvimento del dovere e per contribuire a portare pace, sicurezza e stabilità negli scenari più complessi”.

Disordini in Francia, notte più calma: 719 arresti

Disordini in Francia, notte più calma: 719 arrestiRoma, 2 lug. (askanews) – È di 719 arresti il bilancio della quinta notte di violenze e disordini in Francia in seguito alla morte del giovane Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto a Nanterre.

Il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, ha definito quella appena trascorsa “una notte più calma grazie all’azione delle forze dell’ordine”, anche se non sono certo mancati gli incidenti. Il bilancio – ancora provvisorio – elenca inoltre 45 feriti fra poliziotti e gendarmi, 577 veicoli e 74 edifici danneggiati, mentre 871 incendi sono stati appiccati per le strade.

Vincent Jeanbrun, sindaco della località di L’Haÿ-les-Roses, ha reso noto sul uso profilo di Twitter che un’automobile in fiamme è stata lanciata contro la sua abitazione,mentre a Brest una concessionaria automobilistica è stata data alle fiamme. Ma le violenze si sono contagiate anche alla vicina Svizzera: secondo i media elvetici incidenti e saccheggi si sono verificati nella notte anche a Losanna, dove sono state infrante numerose vetrine.

Pnrr,alla Nuvola la due giorni Anci “Missione Italia 2021-2026″

Pnrr,alla Nuvola la due giorni Anci “Missione Italia 2021-2026″Roma, 2 lug. (askanews) – “Missione Italia 2021-2026, Pnrr dei Comuni e delle Città” è l’evento che Anci, in collaborazione con IFEL, organizza a Roma i prossimi mercoledì 5 e giovedi 6 luglio presso il Centro Congressi – La Nuvola e che vedrà la partecipazione di tutti gli attori istituzionali, economici e sociali coinvolti nell’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu. Ad un anno dal primo appuntamento, la due giorni si vuole focalizzare su quanto è stato fatto e quanto c’è ancora da fare sugli investimenti e le riforme che accompagneranno l’attuazione del PNRR. Dal digitale all’energia, dalla scuola alla mobilità sostenibile, dall’inclusione e integrazione sociosanitaria alle strategie per un sistema integrato dei rifiuti, passando per i piani urbani integrati e il turismo come volano per la valorizzazione del Paese fino al rafforzamento del personale dei Comuni.

La presenza istituzionale ai lavori, che si apriranno mercoledì 5 luglio con la relazione del presidente dell’Anci Antonio Decaro, sarà molto qualificata: dal palco della ‘Nuvola’ si alterneranno, tra gli altri, i ministri: Andrea Abodi (Sport e Giovani), Marina Elvira Calderone (Lavoro e Politiche Sociali), Raffaele Fitto (Affari europei, politiche di coesione e PNRR), Matteo Piantedosi (Interno), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza energetica), Matteo Salvini (Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Daniela Santanchè (Turismo), Orazio Schillaci (Salute), Giuseppe Valditara (ministro dell’Istruzione e del Merito) e Paolo Zangrillo (Pubblica Amministrazione). Con loro i sottosegretari Sandra Savino (Mef), Alessio Butti (Innovazione). Tra i sindaci presenti: Luigi Brugnaro (Venezia), Alessandro Canelli (Novara), Marco Fioravanti (Ascoli Piceno), Roberto Gualtieri (Roma), Matteo Lepore (Bologna), Stefano Lo Russo (Torino), Gaetano Manfredi (Napoli), Dario Nardella (Firenze), Roberto Pella (Valdengo e vicepresidente vicario Anci), Beppe Sala (Milano), Carlo Salvemini (Lecce), Claudio Scajola (Imperia e vicepresidente Anci), Enrico Trantino (Catania), Paolo Truzzu (Cagliari e Vicepresidente Anci), e Luca Vecchi (Reggio Emilia).

Le tematiche cardine del Pnrr affrontate nella plenaria saranno approfondite anche negli otto tavoli di coworking che si svolgeranno a latere: Trasformazione digitale (Dalle infrastrutture ai servizi: come il PNRR abilita la digitalizzazione dei territori); Energia (La sfida della sostenibilità e della transizione energetica: azioni di facilitazione e standardizzazione in vista degli obiettivi 2030); Mobilità (Facciamo il punto con i Comuni sulle misure del PNRR per la mobilità urbana: dalle infrastrutture più ambiziose ai servizi più innovativi); Sport (PNRR e finanziamenti infrastrutture sportive: le opportunità per i comuni che investono nello sport); Turismo/Cultura (Promuovere il turismo culturale per il rilancio dei Piccoli Comuni); Appalti (Il nuovo codice appalti per il PNRR); Salute (La casa della Comunità per le politiche di integrazione e la continuità assistenziale: processi, modelli organizzativi e strumenti a confronto); Economia Circolare (L’ impiantistica a servizio della raccolta differenziata dei rifiuti tra PNRR e i progetti per il futuro), Istituzioni (Interventi istituzionali sull’esperienza lombarda), DNSH (La transizione verde nel PNRR, il principio DNSH e il ruolo dei Comuni), AI e Metaverso (Persone, luoghi e metodi per la formazione ai tempi dell’AI e del Metaverso), piccoli Comuni (Laboratorio PICCOLI). La due giorni Anci alla Nuvola sarà anche occasione per far incontrare e dialogare il mondo delle aziende con quello dei Comuni per attivare sinergie dinamiche e fattive volte a realizzare i progetti del Pnrr. Tra i protagonisti della due giorni: i vertici di Eni e Leonardo, Nicola Lanzetta (Direttore Italia ENEL Spa), Paolo Arrigoni (Presidente GSE), Dario Bergamo (Government and public sector leader EY); Corrado Dentis (Presidente Coripet); Stefano De Capitani (AD Municipia SpA Gruppo Engineering); Valter Facciotto (Direttore Generale CONAI); Diego Galli (DG INWIT); Stefano Laporta (Presidente ISPRA); Umberto Lebruto (AD FS Sistemi Urbani); Mariangela Marseglia (Country Manager Amazon); Luca Mastrogregori (Direttore Divisione Recovery Plan e Progetti per le Pa, CONSIP); Nicola Monti (AD Edison); Giovanni Portaluri (Responsabile Investimenti Pubblici INVITALIA); Francesco Profumo (Presidente ACRI); Vincenzo Ranieri (AD E-distribuzione); Stefano Venier (AD Snam).

Disordini in Francia, notte più calma: 486 arresti

Disordini in Francia, notte più calma: 486 arrestiRoma, 2 lug. (askanews) – È di 486 arresti, 194 dei quali a Parigi, il bilancio della quinta notte di violenze e disordini in Francia in seguito alla morte del giovane Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto a Nanterre.

Il ministro degli Interni francese, Gérald Darmanin, ha definito quella appena trascorsa “una notte più calma grazie all’azione delle forze dell’ordine”, anche se non sono certo mancati gli incidenti. Vincent Jeanbrun, sindaco della località di L’Haÿ-les-Roses, ha reso noto sul uso profilo di Twitter che un’automobile in fiamme è stata lanciata contro la sua abitazione,mentre a Brest una concessionaria automobilistica è stata data alle fiamme.

Ma le violenze si sono contagiate anche alla vicina Svizzera: secondo i media elvetici incidenti e saccheggi si sono verificati nella notte anche a Losanna, dove sono state infrante numerose vetrine.

Vetrina internazionale per Genova: alla ‘festa’ dell’Ocean Race

Vetrina internazionale per Genova: alla ‘festa’ dell’Ocean RaceRoma, 1 lug. (askanews) – Una cartolina da ricordare. Le immagini di Genova in festa con The Ocean Race hanno fatto il giro del mondo. Sono 204 i paesi raggiunti grazie alla produzione di Discovery e Eurosport, ma anche la Rai ha trasmesso in una lunga diretta la partenza dell’Amerigo Vespucci e le regata finali del giro del mondo a vela. Ad aprire la giornata, nell’Ocean Live Park del nuovo Waterfront di Genova, lo spettacolare lancio dei paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano che sono “atterrati” vicino alla nave Palinuro dopo aver mostrato in cielo il tricolore e la bandiera di “Genova The Grad Finale”. Poi l’uscita in mare delle barche della categoria VO65 con grande entusiasmo e applausi per tutti, in particolare per Team Genova, la barca che batte doppia bandiera, austriaca e italiana. Nel villaggio si è esibita anche la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense prima dell’uscita in mare delle barche della classe Imoca con Francesca Clapcich, prima italiana nella storia a vincere la competizione, sommersa dall’affettuoso applauso del pubblico. Nello specchio acqueo di Genova, in una Corso Italia affollatissima, le barche di The Ocean Race hanno incrociato il veliero della Marina Militare che è partito per il proprio giro del mondo. Uno spettacolo straordinario, incorniciato dal tricolore disegnato in cielo dalle Frecce dell’Aeronautica. In tutto il mondo hanno potuto apprezzare le immagini di Genova, dal mare e dal cielo, con l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle “Frecce Tricolori” e con l’inchino degli F35 al Vespucci.

“E’ incredibile quanto abbiamo visto oggi a Genova”, afferma il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “Impossibile chiedere di meglio quando si inizia con la Vespucci e poi si viene affascinati dalle Frecce Tricolori. Poi The Ocean Race e Ryder Cup: l’Italia al centro del mondo, Genova con il suo mare e il suo cuore al centro del mondo. Sembra una sceneggiatura perfetta: festeggiare, dopo 50 anni, la massima espressione della vela con un’italiana (Francesca Clapcich n.d.r) che porta a casa la vittoria, e poi questa staffetta non soltanto ideale tra The Ocean Race e Amerigo Vespucci che inizia il suo giro del mondo. Dobbiamo capitalizzare tutto questo patrimonio, come condiviso con gli altri Ministri sulla Vespucci. Quanta bellezza, quanta qualità, quanta eccellenza, quanta tecnologia, quanto cuore, quanta umanità italiana in questa giornata”. All’Ocean Live Park la festa non si è fermata. Alla vela si sono affiancati padel e golf. Sui campi di Genova 2024 capitale europea dello sport si sono esibiti i migliori quattro giocatori italiani di padel mentre da Roma è arrivata la Ryder Cup. Tra 90 giorni l’Italia ospiterà la storica sfida di golf tra il Team Europe e il Team Usa che per la prima volta nei suoi quasi 100 anni di storia arriverà nel nostro paese. Il ministro dello sport Andrea Abodi ha voluto così che ci fosse un simbolico passaggio di testimone da Ocean Race a Ryder Cup, due eventi storici che permettono all’Italia di eccellere a livello mondiale.

“Siamo convinti – prosegue Abodi – che eventi internazionali di questa portata lascino un’eredità non soltanto nelle infrastrutture, Genova sarà buona testimone, ma anche nelle emozioni dei più piccoli che certamente avranno voglia di andar per mare o praticare sport in generale. E’ già stato valutato dal Comune di Genova e, d’accordo con il Sindaco, verrà fatto un aggiornamento di queste ultime due giornate che hanno avuto un impatto rilevante e giustificherà non un costo ma un investimento per organizzarle”. Sul palco del Waterfront sono stati celebrati tutti i campioni dell’Ocean Race. Picco di applausi per Francesca Clapcich, prima italiana nella storia a trionfare nel giro del mondo. Tanta passione anche per i velisti di Team Genova che hanno portato la bandiera di San Giorgio nelle tappe del mondo. Al fianco del Sindaco Bucci anche Evelina Christillin, presidente dello Steering Committee di Genova The Grand Finale.

“The Ocean Race non è soltanto approdata in Italia per la prima volta ma l’Italia, non era mai successo in 50 anni, ne è uscita vincitrice con l’italiana Francesca Clapcich e speriamo con questa grande manifestazione di poterne attrarre delle altre perché lo Sport e il Turismo rappresentano un connubio vincente”, afferma il Ministro del Turismo Daniela Santanchè. “La prossima sfida è che la barca sia progettata e costruita in Italia e con equipaggio italiano, sfida condivisa con il Ministro Abodi. Oggi tutti gli italiani son ancor più fieri di esser italiani perché siamo sempre più protagonisti nello sport. Oggi, tra The Ocean Race e l’Amerigo Vespucci, è una giornata da ricordare per Genova e l’Italia intera”. Un sabato straordinario. Una festa per Genova e, soprattutto, una straordinaria occasione di visibilità per la città a livello internazionale. E domani (domenica) grande chiusura con tanti eventi e la finale del Campionato mondiale del pesto al mortaio con in gara i vincitori di ogni tappa, da Alicante all’Aia, passando per Cape Town, Itajai, Newport e Aarhus. “Genova, con l’Ocean Race, ha acquisito una grandissima visibilità mondiale”, sottolinea il Sindaco di Genova Marco Bucci. “Ci sarà una ricaduta economica non solo diretta ma soprattutto nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Abbiamo vissuto una giornata fantastica e memorabile con la nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare, le Frecce Tricolori dell’Aeronautica, i paracadutisti e la fanfara dell’Esercito Militare: tutti hanno reso onore a quest’avvenimento e alla città di Genova che ha regalato al mondo una straordinaria immagine di sé. Sapere che le immagini di oggi sono arrivate in 204 paesi è motivo di orgoglio e grande soddisfazione”.Centrale – Tensostruttura)