Alla Casa del Cinema di Roma le giornate del cinema romenoRoma, 29 giu. (askanews) – Dal 7 al 9 luglio si terranno alla Casa del Cinema di Roma le giornate del cinema romeno. L’iniziativa è organizzata dall’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, dall’Associazione Dacin Sara di Bucarest, dal Centro Nazionale della Cinematografia di Bucarest, dall’Accademia di Romania in Roma e da ProEvent – Roma, in partenariato con la Casa del Cinema – Roma, dalla Biblioteca Europea – Roma e da Digital World Printing – Roma, e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.
Alla ceremonia d’apertura, in programma venerdì 7 luglio alle ore 18:30 interverranno il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, l’Ambasciatore di Romania nella Repubblica Italiana, Malta e San Marino, Gabriela Dancau, e il Direttore Generale dell’Associazione Dacin Sara di Bucarest, Bogdan Ficeac. In quest’occasione, si precisa in un comunicato dell’ambasciata, il critico e storico cinematografico Manuela Cernat parlerà di “Stelle italiane sugli schermi romeni e stelle romene sugli schermi italiani”. Dalle ore 19:00, alla presenza del regista romeno Horatiu Malaele, avrà luogo la proiezione del film “Luca” (2021), seguita da un incontro del pubblico con il regista.
Il programma delle Giornate del Cinema Romeno a Roma prevede 5 proiezioni, in romeno con sottotitoli in italiano: dopo l’apertura e la proiezione di “Luca” venerdì, sabato saranno proiettati alle 17.00 il film “Miracolo” di Bogdan Apetri (2021)e alle 18.45 “La Scala” di Vlad Paunescu (2021), seguito quest’ultimo da un incontro del regista con il pubblico; domenica alle 17.00 sarà proiettato “Il Drago” di Octav Chelaru (2022), mentre alle 19.15 sarà la volta del film “La Gomera” di Corneliu Porumboiu (2019). La partecipazione alla proiezione dei film è libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili, previa conferma di registrazione all’indirizzo e-mail: roma.events@mae.ro
In Grecia Tsipras lascia la guida di Syriza dopo la sconfitta elettoraleRoma, 29 giu. (askanews) – Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syriza, ha annunciato oggi le proprie dimissioni dopo la sconfitta subita domenica scorsa alle urne, che hanno visto imporsi in Grecia il partito conservatore Nuova democrazia con un margine di oltre 20 punti percentuali.
“Non posso sostenere la necessità di un profondo rinnovamento e rifondazione del partito solo a parole se non lo faccio contemporaneamente con le mie azioni – ha detto Tsipras in una dichiarazione alla tv riportata da Ekathimerini – capisco la necessità di un ricambio in Syriza. E ho deciso di farmi da parte”. Alle elezioni del 25 giugno scorso, Nuova democrazia del premier Kyriakos Mitsotakis ha ottenuto il 40,56% dei voti, conquistando 158 seggi in Parlamento, mentre Syriza si è fermato al 17,84%, pari a 47 seggi.
Renault alza stime 2023: margine 7-8%, free cash flow Auto 2,5 mldMilano, 29 giu. (askanews) – Il gruppo Renault rivede al rialzo le stime per l’esercizio 2023. Il margine operativo del Gruppo è ora atteso tra il 7% e l’8% (rispetto al precedente margine superiore o pari al 6%), il free cash-flow operativo del Ramo Auto superiore o pari a 2,5 miliardi di euro (rispetto al precedente target superiore o pari a 2 miliardi di euro).
La revisione, spiega il gruppo in una nota, è legata alla qualità del mix di vendite associata al successo dei nuovi modelli. Per il I semestre Renault prevede un margine operativo di gruppo superiore al 7%, un free cash-flow operativo del Ramo Auto di circa 1,5 miliardi di euro (comprensivo di 600 milioni di euro di dividendi di Mobilize Financial Services).
“Il Gruppo Renault ha raggiunto livelli record di performance. Questi risultati sono il frutto di una strategia orientata al valore e del costante impegno, da tre anni a questa parte, dei team nel piano Renaulution che sta trasformando profondamente il gruppo”, ha dichiarato Luca de Meo, Ceo del gruppo Renault.
In Russia arrestato il generale Surovikin (secondo il Financial Times)Roma, 29 giu. (askanews) – Il generale Sergei Surovikin, capo delle forze aerospaziali russe ed ex comandante supremo di Mosca in Ucraina, è stato arrestato nell’ambito delle misure attuate dal Cremlino contro i sostenitori dell’ammutinamento e della successiva marcia su Mosca del gruppo paramilitare russo Wagner. E’ quanto scrive oggi il Financial Times, citando tre persone al corrente della questione, secondo cui al momento non è chiaro se Surovikin sia stato messo sotto accusa o semplicemente fermato per essere interrogato.
Ieri il New York Times, citando fonti dell’intelligence occidentale, aveva riferito che Surovikin era a conoscenza dei piani del leader di Wagner, Yevgeny Prigozhin. Il Cremlino ha dichiarato oggi che spetta al ministero della Difesa rispondere alla domande sul generale russo Sergei Surovikin, che secondo alcuni media sarebbe stato arrestato nell’ambito delle misure attuate contro i sostenitori della marcia su Mosca della scorsa settimana del gruppo paramilitare russo Wagner.
“Vi consiglio di contattare il ministero della Difesa, questa è una prerogativa del ministero”, ha detto alla stampa il portavove Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria.
Arte e sostenibilità, da Peggy Guggenheim “Art 4 a Better Future”Venezia, 29 giu. (askanews) – Qual è il ruolo dell’Arte nel promuovere il cambiamento e favorire una riflessione sulle sfide globali? In che modo la riflessione su Arte, Natura, Tecnologia può aiutare a ripensare il nostro rapporto con il Contemporaneo? Nel tentativo di dare una risposta a queste domande, la Collezione Peggy Guggenheim presenta Art 4 a Better Future. Arte Sostenibilità Innovazione, progetto dedicato ai temi della Sostenibilità e dell’Arte quali agenti del cambiamento per un futuro sostenibile. L’iniziativa, articolata su tre incontri, di cui due aperti al pubblico, che metteranno in relazione sapere umanistico e sapere scientifico, vede la collaborazione di due prestigiose realtà culturali e imprenditoriali, quali Università Ca’ Foscari Venezia con THE NEW INSTITUTE Centre for Environmental Humanities (NICHE), e CUOA Business School. Ha inoltre il patrocinio di CNR-ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale – Centro Nazionale delle Ricerche), ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Confindustria Veneto Est, SMACT Competence Center, wetlands, con il contributo tecnico di PwC e la media partnership di Domus.
Venerdì 30 giugno, il giardino delle sculture della Collezione farà da cornice al primo dei tre appuntamenti previsti dal programma, che sarà su invito, dal titolo Agire il cambiamento: il ruolo dell’arte, durante il quale interverranno, tra gli altri, Karole P. B. Vail, Direttrice Collezione Peggy Guggenheim , Francesca Tarocco, Università Ca’ Foscari Venezia, Direttrice THE NEW INSTITUTE Centre for Environmental Humanities (NICHE), Cristina Baldacci, Università Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, THE NEW INSTITUTE Centre for Environmental Humanities (NICHE), nonché coordinatrice scientifica del progetto, Laura Onofri, Senior Consultant World Bank e Associate Partner Metroeconomica, Francesco Ferrara, Partner PwC Italia – ESG Leader. Ad affiancarli, un panel di imprenditori e imprenditrici che porteranno testimonianze di best practice legate alle rispettive aziende. Seguirà venerdì 29 settembre, presso Università Ca’ Foscari, Venezia, Prendersi cura: verso un’ecologia della cultura (tra arte, scienza e tecnologia), incontro aperto su iscrizione, che vedrà tra i relatori Costanza Miliani, Direttrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, Luciano Pensabene Buemi, Conservator Collezione Peggy Guggenheim, l’artista Giorgio Andreotta Calò, Luca Cosentino, co-fondatore di wetlands. La rassegna si chiude venerdì 17 novembre, presso la sede di CUOA Business School, ad Altavilla Vicentina, con Immaginare futuri possibili: nuovi paradigmi, incontro aperto, su iscrizione, a cui prenderanno parte, tra gli altri, Antonio Calabrò, Head of Institutional Affairs, Senior Advisor Culture Pirelli Spa, Walter Bertin, Founder e CEO Labomar, e Matteo Faggin, General Manager SMACT Competence Center. Con Art 4 a Better Future. Arte Sostenibilità Innovazione la Collezione Peggy Guggenheim desidera aprire un dialogo a più voci, che coinvolga soggetti attivi in diversi ambiti, volto alla promozione di azioni legate alla sensibilizzazione sui temi del climate change e della sostenibilità, sia essa sociale, ambientale ed economica. L’arte, l’ambiente naturale, le prassi umane e le mediazioni tecnologiche si trovano al centro di un sistema di interrelazioni che rende sempre più chiara la fragilità degli ecosistemi e la necessità di nuove pratiche comportamentali grazie ad un approccio critico e transdisciplinare. Per questo il progetto Art 4 a Better Future. Arte Sostenibilità Innovazione pone al centro la riflessione critica sulla relazione tra Arte, Natura, Scienza e Tecnologia, eleggendo il museo a luogo di sperimentazione e promozione della sostenibilità, aperto al dialogo sul contemporaneo, che mette insieme la conoscenza umanistica e quella scientifica, in un’ottica di apertura, inclusione, partecipazione attiva e promozione del dibattito intersettoriale sulle sfide sociali e ambientali.
Gli incontri, pensati come panel di dialogo e scambio, vedranno coinvolti docenti universitari, ricercatori e ricercatrici, studiosi, ma anche manager, imprenditrici e imprenditori, invitati a portare il proprio punto di vista su diverse aree di intervento, legate ai temi ESG – Environment, Social, Governance – e in particolare sulle azioni di CSR – Corporate Social Responsibility – DE&I – Diversità, Equità e Inclusione – Ricerca e Innovazione in area Green & Circular Economy e modelli innovativi di business. Unitamente, la Collezione Peggy Guggenheim porterà una testimonianza relativa alla propria esperienza in ambito di sostenibilità ambientale ed economica, nonché nei progetti di innovazione in area di conservazione, educazione, inclusione sociale, realizzati grazie a importanti collaborazioni con alcune delle aziende socie di Guggenheim Intrapresæ, istituzioni culturali e altre organizzazioni di rilievo.
Migranti, Meloni: fatto cambiare punto di vista a EuropaBruxelles, 29 giu. (askanews) – “Per quel che riguarda le migrazioni non devo ricordare che quello che è scritto oggi nelle conclusione era probabilmente impensabile otto mesi fa. Siamo davvero riusciti a cambiare il punto di vista, anche con il contributo di altre nazioni, tra l’annosa divisione tra Paesi di primo approdo e di movimenti secondari a un approccio unico che risolve i problemi di tutti che è quello sulla dimensione esterna”. Lo ha detto la premier, Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio europeo.
“Il fatto che ci sia un paragrafo dedicato alla Tunisia non nel capitolo immigrazione ma in quello dedicato alle relazioni esterne racconta qualcosa di importante, racconta di quella idea di partenariato strategico con i Paesi del Nord Africa che per noi è un cambio di passo importante sul ruolo dell’Europa nel Mediterraneo du cui l’Italia è stata portatrice in questi mesi”, ha aggiunto.
Meloni: nelle conclusioni del Consiglio Ue ci sono le posizioni italianeBruxelles, 29 giu. (askanews) – “Complessivamente sul Consiglio per noi le conclusioni sono una ottima base di partenza, su Tunisia, immigrazione, flessibilità nell’utilizzo dei fondi per quel che riguarda le materie economiche, sui primi passi per un fondo sovrano europeo ci sono le posizioni italiane per cui mi pare che la bozza di conclusioni sia assolutamente soddisfacente per noi in apertura”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio Ue. “Per quel che riguarda le migrazioni non devo ricordare che quello che è scritto oggi nelle conclusione era probabilmente impensabile otto mesi fa. Siamo davvero riusciti a cambiare il punto di vista, anche con il contributo di altre nazioni, tra l’annosa divisione tra Paesi di primo approdo e di movimenti secondari a un approccio unico che risolve i problemi di tutti che è quello sulla dimensione esterna” ha detto la premier. “Il fatto che ci sia un paragrafo dedicato alla Tunisia non nel capitolo immigrazione ma in quello dedicato alle relazioni esterne racconta qualcosa di importante, racconta di quella idea di partenariato strategico con i Paesi del Nord Africa che per noi è un cambio di passo importante sul ruolo dell’Europa nel Mediterraneo di cui l’Italia è stata portatrice in questi mesi”, ha aggiunto.
Ue, Meloni: in conclusioni Consiglio ci sono posizioni italianeBruxelles, 29 giu. (askanews) – “Complessivamente sul Consiglio per noi le conclusioni sono una ottima base di partenza, su Tunisia, immigrazione, flessibilità nell’utilizzo dei fondi per quel che riguarda le materie economiche, sui primi passi per un fondo sovrano europeo ci sono le posizioni italiane per cui mi pare che la bozza di conclusioni sia assolutamente soddisfacente per noi in apertura”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio Ue.
Francesca Monte e Kevan insieme in “Holding On To You”Milano, 29 giu. (askanews) – Dopo il successo riscontrato con “Call Me” dal suo ultimo album “DOORS”, che ha raggiunto più di 2Milioni di streams su Spotify, Kevan si unisce nel singolo “Holding On To You” all’icona “Alt Pop” Francesca Monte, cosí definita dai magazine internazionali. Francesca è un’artista italiana con più di 13 milioni di ascolti combinati sulle piattaforme digitali.
Il brano, scritto da Francesca Monte, Kevan Gulia, Daniel Baiolla e il produttore inglese MVMMOTH, parla di una relazione che continua ad esistere nonostante ci siano mille ragioni per terminarla. La narrativa viene supportata dal suono di un pianoforte solitario e dai synth malinconici, con molto spazio per la vocalità nell’arrangiamento. “Trascinare è una parola chiave nel pezzo: il testo parla di una relazione che si trascina nel tempo, e il groove rappresenta perfettamente questa metafora” spiega la cantante, cantautrice e musicista salernitana che ha partecipato nel 2013 a The Voice of Italy. Il videoclip è girato a Varenna e in generale sul Lago di Como, una location storica per la cinematografia mondiale, che ha ospitato la regia di film come 007 e Star Wars.
La copertina è nata grazie alla fotografia di Renzo Raviello, contenente l’arte e il design di Giuseppe Fata, che ha realizzato le teste scultura indossate dagli artisti, create appositamente per questo singolo.Il designer è conosciuto grazie alla sua collaborazione con alcuni fra i più grandi brand di moda internazionali, come Balenciaga, YSL e molti altri. In questo progetto la musica incontra l’industria della moda: tutti i capi indossati da Francesca e Kevan sono stati ideati da designer come John Richmond, Capannolo e Michael Ruggiero.
Mimmo Jodice alle Gallerie d’Italia Torino: 80 scatti in mostraMilano, 29 giu. (askanews) – Apre oggi al pubblico alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra “Mimmo Jodice. Senza tempo”, secondo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch, avviato nel 2022 nel museo di Intesa Sanpaolo con la mostra di Lisetta Carmi con l’intento di realizzare un omaggio ai grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro paese.
La nuova mostra prevede il coinvolgimento di Mario Martone, regista e autore, che ha diretto e realizzato un filmato documentario sulla vita di Mimmo Jodice, suo amico e concittadino, che viene proiettato al pubblico per la prima volta. Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia: “Nell’attività delle Gallerie d’Italia la fotografia è protagonista di un racconto che ne esplora la ricchezza di significati, da strumento di indagine sui temi del presente a prezioso patrimonio per approfondire la storia del Paese, a straordinaria forma d’arte capace di dare vita a opere di suggestiva bellezza. Il suo valore artistico e culturale trova oggi piena espressione nella nuova mostra dedicata al maestro Mimmo Jodice, i cui capolavori fanno la storia della fotografia italiana e internazionale. L’esposizione consente di ripercorrere l’intera carriera del grande fotografo, offrendoci immagini di intensa e coinvolgente poesia”.
“Mimmo Jodice. Senza Tempo” offre una significativa sintesi della produzione di Jodice, ripercorrendo i principali temi ispiratori della sua arte in altrettante sezioni della mostra, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, attraverso 80 fotografie realizzate dal 1964 al 2011, tra cui alcune delle opere iconiche che hanno definitivamente attestato la grandezza del maestro napoletano. Dalle foto che immortalano statue e mosaici, vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, a un interesse di tipo sperimentale e concettuale per il linguaggio fotografico; dalle vedute urbane di Napoli e di altre metropoli contemporanee, cariche di assenza e silenzio, nelle quali – come scrive l’autore – “la realtà e la mia visione interiore coincidono”, alle trasfigurazioni del paesaggio naturale fino alla struggente malinconia dei suoi mari. La sezione Natura, con opere esposte per la prima volta, aggiunge un nuovo e ulteriore capitolo alla sua ricerca. Nato a Napoli nel 1934, Jodice si avvicina alla fotografia attratto dalla sua capacità di creare visioni più che documentazioni. Protagonista nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale, sin dagli anni Sessanta Jodice impiega la fotografia nella sua doppia valenza di strumento di analisi del reale e di indagine introspettiva. I suoi esordi avvengono a stretto contatto con il tessuto culturale e sociale della sua città natale, Napoli. Negli anni Settanta sperimenta nuovi linguaggi tecnici e la materialità dell’oggetto fotografico, utilizzando al tempo stesso la fotografia come strumento di impegno sociale. Dagli anni Ottanta la figura umana non è più fisicamente presente sotto il suo obiettivo e il centro della sua ricerca diventa invece il paesaggio, inteso come paesaggio di natura, di civiltà, di memoria e di sogno.
Nel suo percorso incontra non solo gli spazi urbani e costruiti ma anche alberi, piante, giardini e boschi, segni di una naturalità spontanea e indomabile che ugualmente esiste accanto a noi. In una serie di “quadri” straordinari e preziosi, l’autore osserva questi elementi e riconosce in loro il silenzio di cui si nutrono, indispensabile per vivere come la luce, come l’aria. Alla capacità unica di Mimmo Jodice di mostrarci la realtà vista attraverso il filtro di un tempo diverso e sospeso, e così interpretata, è dedicata, in sintesi, la mostra.