Al via la visita di Sergio Mattarella nelle zone alluvionate della RomagnaForlì, 30 mag. (askanews) – “Per il territorio, così profondamente ferito, la visita del presidente della Repubblica assume un grande valore per la rinascita e la ricostruzione delle infrastrutture”. Le parole del sindaco di Modigliana, Giancarlo Jader Dardi, descrivono l’importanza della visita di Sergio Mattarella alle zone alluvionate dell’Emilia-Romagna. Un viaggio che ha preso il via intorno alle 10 e proseguirà fino a sera, passando da Forlì fino a Faenza, da Modigliana a Cesena.
Il Capo dello Stato è atterrato all’aeroporto di Forlì e dopo i saluti con il prefetto Antonio Corona e l’ispettore aeroportuale presso Enac Ornella Mercuri è salito a bordo dell’elicottero per sorvolare le zone alluvionate della Romagna. Mattarella si trasferirà successivamente a Modigliana, piccolo comune di quattromila abitanti, che nei giorni più acuti dell’emergenza maltempo è rimasto isolato per diversi giorni a causa dei danni alla rete infrastrutturale, sia nella viabilità che nei servizi. Tanto che il sindaco Dardi si era dovuto spostare in un altro comune per poter comunicare con la Protezione civile. Il presidente della Repubblica, nella sua seconda tappa in terra emiliano-romagnola, farà visita alla cittadinanza di Forlì. Qui incontrerà i volontari intervenuti nelle zone colpite dall’alluvione, dopo un breve saluto con i sindaci di Forlì, Gian Luca Zattini, e di Cesena, Enzo Lattuca. Al termine dell’incontro farà una breve visita al centro di raccolta di beni di prima necessità allestito all’interno della palestra della scuola Don Milani di Cesena.
Mattarella pranzerà a Ravenna prima di incontrare, intorno alle 15, una delegazione di coloro che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza. Si trasferirà quindi a Faenza dove è previsto in municipio l’incontro con i sindaci di tutte le città colpite dall’alluvione.
Cina rifiuta incontro tra capi della Difesa con gli UsaRoma, 30 mag. (askanews) – Il governo cinese ha declinato l’invito degli Stati Uniti per un incontro tra i vertici militari dei due Paesi che si sarebbe dovuto tenere a Singapore questa settimana. L’ha annunciato il Pentagono. Che ha parlato di una “preoccupante riluttanza” di Pechino a far incontrare il ministro della Difesa Li Shangfu con il suo omologo statunitense Lloyd Austin in occasione del prossimo vertice sulla difesa del Dialogo di Shangri-La, che si terrà dal 2 al 4 giugno a Singapore,
“Nella notte, la Repubblica popolare cinese ha informato gli Stati uniti di aver declinato il nostro invito di inizio maggio” ad incontrare Li all’evento, ha annunciato il portavoce del Pentagono, il generale di brigata Pat Ryder, durante la festività statunitense del Memorial Day. “La riluttanza della Rpc – ha proseguito – a impegnarsi in discussioni militari significative non diminuirà l’impegno del Dipartimento della Difesa a cercare linee di comunicazione aperte con l’Esercito popolare di liberazione”. Il diniego cinese interrompe una striscia positiva di incontri che sembravano destinati a riaprire una linea di dialogo tra Pechino e Washington. Tuttavia il “no” del ministro della difesa era prevedibile, perché Li è sottoposto a sanzioni da parte degli Stati uniti dal 2018 a causa del suo contributo all’acquisizione da parte cinese di caccia Su-35 e sistemi missilistici di difesa aerei S-400 dalla Russia.
Tuttavia, i funzionari dell’amministrazione del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden avevano insistito sul fatto che le sanzioni non avrebbero dovuto impedire agli esponenti dell’amministrazione Usa d’incontrare Li. Il comandante delle forze statunitensi nell’Indo-Pacifico, ammiraglio John C. Aquilino, la scorsa settimana ha affermato che i colloqui militari ad alto livello tra i due Paesi sono necessari “per mitigare i rischi ed evitare errori di calcolo”. L’annuncio del Pentagono rappresenta anche un’interruzione di una recente serie di incontri, tra cui quelli della settimana scorsa settimana del ministro del Commercio cinese Wang Wentao con la rappresentante del commercio statunitense Katherine Tai e il segretario al Commercio Gina Raimondo.
Stellantis, Elkann: gigafactory Acc è un grande progetto europeoMilano, 30 mag. (askanews) – “Qui siamo nel futuro, è un grande progetto europeo”. Lo ha detto John Elkann presidente Stellantis all’inaugurazione della Gigafactory di Douvrin nell’Alta Francia, la prima in Europa realizzata da ACC, Automotive Cell Company, la joint venture paritetica fra Stellantis, Mercedes e TotalEnergies/Saft.
Acc costruirà in Europa altre 2 gigafactory: in Germania a Kaiserslautern che sarà operativa entro il 2025 e in Italia a Termoli che entrerà in funzione nel 2026. L’investimento complessivo è di 7,3 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di fondi pubblici, ed è prevista la creazione di 6 mila posti di lavoro e una capacità totale 120 GWh entro il 2030.
Droni su Mosca “abbattuti”, due feriti e strade bloccateMilano, 30 mag. (askanews) – Mosca e la regione di Mosca affermano di essere state attaccate con droni questa mattina presto: un nuovo colpo di scena in Russia, nell’ombra del conflitto ucraino, dopo il presunto attacco con droni al Cremlino e a poche ore dai bombardamenti su Kiev. Diversi edifici moscoviti riportano danni minori, ha affermato il sindaco della capitale, Sergei Sobyanin. Secondo le autorità locali, ci sono due feriti ma nessuno ha avuto bisogno di ricovero; i residenti di diverse case colpite dai droni sono stati evacuati, mentre erano in funzione i servizi di emergenza. Da notare che tradizionalmente e storicamente il cielo sopra Mosca è chiuso ai voli, mentre gli aeroporti di Mosca e della regione di Mosca si trovano a diversi chilometri dal centro e attualmente funzionano in maniera regolare.
Il ministero della Difesa russo ha affermato che dietro l’attacco c’è il regime di Kiev “terrorista”: otto droni hanno preso di mira la capitale, tutti sono stati abbattuti, tre mediante dispositivi di guerra elettronica, cinque dai sistemi di difesa aerea Pantsir-S nella regione di Mosca. Intanto il media russo Baza aveva precedentemente riferito che più di 20 droni avrebbero potuto essere coinvolti nell’attacco a Mosca. Secondo il canale Shot associato alle forze di sicurezza, ben 32 droni sono stati abbattuti sopra la capitale e la regione. Gli inquirenti della commissione investigativa russa stanno indagando sui fatti della “caduta di velivoli senza pilota in missione a Mosca” a seguito dell’attacco a diversi edifici della capitale e stanno cercando le “persone coinvolte”. “Ci sono danni lievi, secondo i dati preliminari non ci sono vittime sul luogo dell’incidente”. Lo afferma la commissione in un videomessaggio diffuso sui social russi.
Anche il Ministero delle situazioni di emergenza della capitale ha detto che i dipendenti del dipartimento stanno indagando sulle circostanze dell’incidente a Nuova Mosca, lungo la strada Atlasova: le finestre di un edificio residenziale a più piani sono state sfondate. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i soccorsi. Non sono stati trovati segni di incendio. Secondo testimoni oculari, al momento dell’incidente si è sentito il rumore di un’esplosione, riporta un’agenzia di stampa russa. A Mosca un residente di un supercondominio sulla Leninsky Prospekt, dove è arrivato uno dei droni oggi su Mosca, ha detto che il drone è volato verso un appartamento al 14esimo piano, dove si trovavano tre persone, non c’è stata esplosione, nessuno è rimasto ferito. Lo riporta Ria Novosti. La casa 92k1 su Leninsky Prospekt è stata isolata dalla polizia: ambulanze e vigili del fuoco sono in servizio nelle vicinanze. Come riportato dal Dipartimento dei trasporti di Mosca, il traffico lungo via Udaltsova da Leninsky Prospekt a via Mikhail Pevtsov è stato bloccato. “Al 14esimo piano, (il drone) è entrato nell’appartamento. C’erano tre ragazze lì”, ha detto la fonte. Un altro residente della casa ha detto che nessuna esplosione è stata udita, la polizia ha bussato alla porta e ha chiesto di uscire di casa. “Non c’è stata esplosione, la polizia ha solo bussato e ha chiesto a tutti di uscire”, ha detto la fonte.
Anche una casa in via Profsoyuznaya, che è stata colpita da uno dei droni, ha subito lievi danni, precisano altre agenzie di stampa russe. Andrei Kartapolov, capo del Comitato per la difesa della Duma di Stato, ha definito l’attacco con droni a Mosca una “campagna di informazione” destinata a diffondere “il panico”.
Collezione Farnesina: raddoppia l’appuntamento a giugnoRoma, 30 mag. (askanews) – Dopo l’apertura straordinaria in occasione di Open House Roma di maggio e l’ormai collaudata collaborazione con il programma “Aperti per voi” del Touring Club Italiano, la Collezione Farnesina raddoppia il suo calendario di aperture.
Dall’8 giugno sarà difatti possibile visitare la Collezione e il Palazzo della Farnesina anche il secondo giovedì del mese, dando l’opportunità a tutti, grazie a diversi turni nel corso della giornata, di apprezzare la raccolta di arte contemporanea italiana all’interno dei prestigiosi corridoi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La Collezione, che comprende una selezione di oltre 600 opere d’arte contemporanea, dai capolavori del Novecento fino alle più recenti tendenze artistiche, passando per la fotografia e le ricerche grafiche degli ultimi anni, rappresenta un unicum nel panorama espositivo nazionale.
Si terrà quindi giovedì 8 giugno la prima apertura mensile di giovedì della Collezione e del Palazzo della Farnesina, che va ad aggiungersi all’usuale iniziativa “Aperti per voi” del Touring club Italiano dell’ultimo venerdì del mese. L’evento comprende tre diversi tour:
ore 12.00 visita del primo piano (opere dei maestri del Novecento) e del piano rialzato – galleria dell’illustrazione e della street art. ore 14.30 visita del primo piano (opere dei maestri del Novecento) e del quinto piano – galleria della fotografia e del reportage.
ore 15.00 visita del primo piano (opere dei maestri del Novecento) e del quarto piano dedicato alle ricerche del XXI secolo. La prenotazione è personale e non cedibile. Una volta effettuata la prenotazione non è più possibile effettuare modifiche. Non è, inoltre, possibile prenotarsi per più turni di visita consecutivi ed è richiesta una prenotazione per ogni singolo visitatore.
Si rammenta, infine, che ciascun turno ha una durata di circa 90 minuti, di cui i primi 60 minuti corrispondono alla visita del percorso d’onore al primo piano, uguale per ciascun turno. La restante durata del turno, circa 30 minuti, è dedicata alla visita del piano indicato dal percorso selezionato.
Le prenotazioni per questo evento resteranno aperte fino al 5 giugno. Per informazioni o problemi scrivere a dgdp-03.collezionefarnesina@esteri.it
La Collezione Farnesina, raccolta d’arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nasce nel 2000 su iniziativa dell’allora Segretario Generale Amb. Umberto Vattani, per sottolineare un preciso indirizzo progettuale del Ministero, che ha fatto della ricerca artistica contemporanea un ambito d’intervento strategico della propria politica culturale.
A partire da un primo significativo nucleo di acquisizioni, che videro la commissione di un importante apparato decorativo e di numerose opere d’arte nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, l’operato di diversi comitati scientifici ha dato vita nel corso del tempo a una selezione che ha raccolto opere di altissimo profilo per la storia dell’arte italiana del XX e del XXI secolo.
Le scelte effettuate hanno privilegiato nel tempo maestri storici della prima metà del XX secolo, fra Futurismo (Balla, Boccioni, Depero), Metafisica (de Chirico) e ritorno alla figurazione, nella sua duplice declinazione novecentista (Carrà, Sironi, Soffici) e antinovecentista (Cagli, Campigli, Pirandello, Scipione, Martini), così come protagonisti del secondo dopoguerra, sia in ambito realista (Guttuso) e astrattista (Accardi, Sanfilippo, Dorazio, Consagra, Perilli), sia in ambito informale (Afro, Burri, Vedova) che spazialista (Fontana).
Ugualmente documentati nella storia della raccolta d’arte della Farnesina, gli svolgimenti della seconda metà del XX secolo d’ambito poverista (Kounellis, Merz, Paolini), pop (Angeli, Pascali, Rotella, Schifano), concettuale (Isgrò, Mauri, Manzoni) e percettivo (Castellani, Bonalumi, Marchegiani), fino agli ultimi decenni del secolo, fra Nuova figurazione (Vespignani), Anacronismo (Mariani, Galliani, Gandolfi) e Transavanguardia (Chia, Cucchi, Paladino).
La formula di acquisizione adottata, del comodato d’uso gratuito, ha consentito un costante sviluppo della consistenza della collezione e un regolare avvicendamento delle opere, attualmente oltre 500. L’iniziativa diretta degli artisti o dei loro eredi, così come la collaborazione con prestigiose istituzioni museali, gallerie e fondazioni, si è dimostrata un segnale forte di fiducia nell’azione di valorizzazione e promozione del Ministero.
Grazie al contributo del Comitato scientifico, la Collezione Farnesina continua ad arricchirsi di opere dei maggiori protagonisti della scena artistica italiana del finire del secolo scorso e con uno sguardo sempre più attento alle ricerche e ai linguaggi più attuali.
L’obiettivo di rappresentare la varietà e ricchezza delle espressioni artistiche contemporanee italiane è perseguito grazie al lavoro costante di acquisizioni e alla particolare attenzione ai nuovi allestimenti per promuovere la natura enciclopedica di questa straordinaria raccolta.
Tappa in India per la mostra “La Grande Visione Italiana”Roma, 30 mag. (askanews) – L’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi annuncia l’arrivo in India della mostra “La Grande Visione Italiana. Collezione Farnesina”.
La mostra è stata inaugurata il 26 maggio e sarà visitabile fino al 22 giugno. Più di 70 capolavori italiani di arte moderna e contemporanea, selezionati tra le opere che compongono la Collezione Farnesina – la raccolta d’arte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – sono esposti presso il centro culturale Bikaner House – Centre for Contemporary Art di New Delhi.
La mostra itinerante – che ha già toccato Singapore e Tokyo e che dopo New Delhi arriverà a Seoul – intende presentare al grande pubblico l’identità artistica italiana attraverso un percorso tematico. “La Grande Visione Italiana. Collezione Farnesina” racconta un avvincente viaggio nella storia dell’arte italiana dal Novecento ad oggi, attraverso settantuno opere selezionate da Achille Bonito Oliva, di oltre sessanta grandi artisti scelti a rappresentare l’arte italiana, da Umberto Boccioni a Carla Accardi, da Mimmo Jodice a Michelangelo Pistoletto, passando per Mario Merz fino a Grazia Varisco.
In residenza ambasciatore Italia a Dublino mostra di Davide RivaltaRoma, 30 mag. (askanews) – L’Ambasciata d’Italia a Dublino inaugura con l’Istituto Italiano di Cultura la mostra Grazing in Lucan, che presenta al pubblico irlandese le ultime opere dell’artista Davide Rivalta in un progetto espositivo nato in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Sono opere di grande impatto visivo e dal linguaggio potente le sculture di Davide Rivalta, artista di rilievo internazionale, che da tempo si confronta con soggetti del mondo animale ricreati in bronzo, alluminio o fibra di vetro in grandi dimensioni, che ne amplificano la maestosità e l’enigmatica natura ferina restituendogli un’aura di libertà. La mostra Grazing in Lucan espone una decina di opere dell’artista dispiegandosi in due diversi spazi della capitale irlandese.
Esemplari della serie di sculture di Bufale, realizzate in bronzo, andranno a popolare – o meglio, a pascolare, come richiama il titolo della mostra – il verde parco di Lucan House, Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Dubino. “La bufala è un’animale che mi ha coinvolto molto e che negli anni ho ricreato più volte, alimentando un ciclo scultoreo che è arrivato oggi a 14 opere, di cui le ultime prodotte sono oggi esposte a Lucan House”, sottolinea Rivalta.
“È un animale antigrazioso, ma dotato di una pacatezza e di una fermezza che lo rendono unico. Le origini asiatiche del bufalo, arrivato in Italia in età longobarda, per diventare una specie autoctona come quella che conosciamo oggi, connotano questo animale in qualche modo divenuto mediterraneo e, in particolare, un simbolo della cultura culinaria italiana – ben inserito quindi nel contesto dell’Ambasciata Italiana a Dublino”. La piazza del Dublin Castle, sede dei più importanti eventi pubblici e luogo molto partecipato dai cittadini di Dublino, ospiterà una scultura di Leonessa, in bronzo.
L’impulso a lavorare sui leoni è arrivato all’artista da Cristiana Collu, Direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, nel 2017, quando è stato dato avvio a una ricca produzione di sculture tuttora esposte e, in parte, entrate nella collezione permanente del museo. Un’ultima e nuova leonessa la troviamo in questo scenario così simbolico per la città, dove l’architettura del castello ingloba un animale dalla lunga tradizione araldica.
La realizzazione delle opere in bronzo è ad opera della Fonderia de Carli, un esempio di sapere artigianale di alto livello al servizio dell’arte scultorea, di cui il nostro paese è da sempre custode richiamando spesso artisti dall’estero.
All’ingresso della villa di Lucan House verrà esposto un Cavallo, in vetroresina bianca, che vuole essere un omaggio alla cultura irlandese. Questo progetto sancisce l’impegno dell’Ambasciata d’Italia a Dublino, rappresentata dall’Ambasciatore Ruggero Corrias, insieme al lavoro dell’Istituto Italiano di Cultura, per la promozione dell’arte italiana all’estero, in questa occasione in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con la direzione di Cristiana Collu.
Queste le parole dell’Ambasciatore Ruggero Corrias: “Con questa mostra Dublino traduce in fatti l’impegno del Ministro Tajani a fare leva sulla cultura italiana come strumento di politica estera. Ringrazio Cristiana Collu, Davide Rivalta e l’Istituto Italiano di Cultura per avere creduto in un progetto che si profila come l’evento culturale dell’anno in Irlanda. Dopo la “tappa” del Giro d’Italia a Dublino il 14 maggio scorso, la mostra di Davide Rivalta conferma ancora una volta che l’Italia sa fare sistema quando vuole”.
La mostra viene presentata in anteprima martedì 30 maggio alle ore 19.00 (ora locale), un primo momento alla presenza dell’artista dedicato alla stampa, alle istituzioni e all’entourage dell’arte alla presenza di Catherine Martin, Ministra della Cultura in Irlanda, e di Vittorio Sgarbi, Sottosegretario del Ministero della Cultura.
Mercoledì 31 maggio alle 19.00 si terrà l’inaugurazione ufficiale, che coinciderà anche con le celebrazioni anticipate della Festa della Repubblica Italiana, oltre che di numerosi italiani rappresentanti del panorama economico e politico, della cultura e dei media, attivi in questo paese.
Davide Rivalta vive a Bologna, dove è nato nel 1974. Le tecniche di lavoro che predilige sono la scultura, il disegno e la pittura. Sue opere sono in permanenza a Ravenna (Palazzo di Giustizia, Autorità Portuale, Sant’Apollinare in Classe), Neuchâtel (Bibliothèque publique et universitaire, Collégiale, Place Pury), Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo del Quirinale e Palazzo Borromeo), Firenze, (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) e Mougins (Chapelle Notre-Dame de Vie).
Ha esposto in centri e istituzioni artistiche e museali quali fra gli altri: Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz 2006; Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea, Roma nel 2016, 2017, 2019, 2022 e 2023; Forte di Belvedere, Firenze, 2019. Ha partecipato alla prima Aichi Triennale, Arts and Cities, a Nagoya, 2010, e alla XXII Triennale di Milano, 2019.
IIC Tirana: “Heroes – Omaggio a David Bowie” di Paolo FresuRoma, 30 mag. (askanews) – Nell’ambito della Settimana dell’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana presenta “Heroes – Omaggio a David Bowie”, un concerto del maestro del jazz Paolo Fresu che si terrà il prossimo 6 giugno al Teatro dell’Opera e Balletto di Tirana.
Sul palco, insieme a Fresu che suona tromba e flicorno, un cast eccezionale: Petra Magoni (voce), Filippo Vignato (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico), Christian Meyer (batteria). Una trentina i brani in cui si esibiranno nel corso del concerto, fra i quali “Life on Mars”, “This is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dreams”.
“Appena mi è stato proposto questo progetto – ha detto Paolo Fresu – mi sono sentito onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, lontani dal jazz. Credo che questo sia un grande valore”. “Bowie – ha aggiunto Fresu – è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo su queste canzoni”.
La Cina ha inviato nello spazio il primo astronauta civileRoma, 30 mag. (askanews) – Martedì la Cina ha inviato tre nuovi astronauti alla sua stazione spaziale di Tiangong, incluso per la prima volta un civile, con l’obiettivo di rafforzare la sua conoscenza del volo con equipaggio contro americani e russi.
Un’esperienza preziosa per il colosso asiatico, che lunedì ha ribadito di voler inviare un cinese sulla Luna entro il 2030, obiettivo principale di un programma spaziale che procede a ritmo sostenuto da diversi decenni. Il trio della missione Shenzhou-16 è decollato a bordo di un razzo Long March 2F alle 9:31 ora locale (0131 GMT) dal centro di lancio di Jiuquan nel deserto nord-occidentale del Gobi, secondo i giornalisti dell’AFP sul posto. Il lancio è stato un “successo totale” e gli “astronauti sono in buona forma”, ha detto Zou Lipeng, direttore del centro di lancio. Il comandante della missione, il veterano Jing Haipeng (56), al suo quarto volo spaziale, è accompagnato dall’ingegnere Zhu Yangzhu (36) e da Gui Haichao (36), professore e primo civile cinese nello spazio. Specialista in scienza e ingegneria spaziale, quest’ultimo sarà responsabile degli esperimenti nella stazione. Non viene dalle forze armate come è sempre stato fino ad ora.
La loro permanenza a Tiangong (“Palazzo Celeste”) durerà sei mesi. Lì ritroveranno i loro tre colleghi della missione precedente, Shenzhou-15, che sono già lì da sei mesi e che torneranno sulla Terra tra pochi giorni. “Ciò che è significativo” in questa missione è proprio “che non c’è nulla di significativo” perché il programma con equipaggio cinese sta ora entrando in un periodo più lungo, sottolinea Jonathan McDowell, astronomo dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, USA. La Cina ora intende “accumulare esperienza nel volo spaziale con equipaggio”, un obiettivo “importante” e che “non comporta sempre nuovi passi spettacolari”, ha detto ad AFP. Spetta principalmente agli astronauti garantire la rotazione dell’equipaggio, un’occupazione permanente di Tiangong, lavori di manutenzione e ricerca, nonché una lenta espansione delle capacità della stazione, spiega Jonathan McDowell.
La Cina deve recuperare terreno in quest’area, poiché ha inviato il suo primo essere umano nello spazio solo nel 2003, molto tempo dopo i sovietici e gli americani nel 1961. Tiangong, la cui costruzione è ora completa, ha avuto il suo ultimo T- per alcuni mesi, simile per dimensioni all’ex stazione russo-sovietica Mir, è però molto più piccola della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Conosciuta anche come CSS (per “Chinese Space Station” in inglese), deve rimanere nell’orbita terrestre per almeno 10 anni. Tiangong ha ricevuto acqua potabile, vestiti, cibo e carburante a maggio prima di Shenzhou-16. La Cina è stata in parte spinta a costruire una propria stazione a causa del rifiuto degli Stati Uniti di consentirle di partecipare alla ISS. Una legge americana vieta quasi ogni collaborazione tra le autorità spaziali americane e cinesi.
Il colosso asiatico ha però ribadito lunedì la volontà di portare avanti una cooperazione internazionale intorno al Tiangong, in particolare per la realizzazione di esperimenti. “Sono estremamente entusiasta e desideroso di vedere gli astronauti stranieri partecipare alle missioni nella stazione spaziale cinese”, si legge anche nella dichiarazione.
IIC Bucarest: Carta sonora invisibile di Leandro PisanoRoma, 30 mag. (askanews) – L’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest organizza l’audizione “CARTA SONORA INVISIBILE” a cura di Leandro Pisano.
Si tratta di un programma sonoro che è un viaggio nei 20 anni di Interferenze, un progetto di ricerca che copre più zone rurali dell’Italia meridionale, da Irpinia a Sannio, da Cilento a Fortore e da Molise fino alle periferie della città di Palermo. Il programma presenta una selezione di brani ispirati al contesto, realizzati da artisti di vari Paesi durante residenze artistiche in Campania, che formano una mappa sonora “invisibile” composta da voci, luoghi, persone e paesaggi.
Pensato inizialmente come un festival dedicato alla creazione sonora, alla tecno-cultura e alla ruralità, il progetto Interferenze è diventato una piattaforma di ricerca più vasta, che ha fatto nascere workshop, residenze artistiche e progetti basati sulla ricerca sul terreno. Tra questi Mediaterrae Vol. 1, Barsento Mediascape, Risonanze di Vino e Liminaria. Leandro Pisano è curatore, critico e ricercatore indipendente interessato all’incrocio tra arte, suono e tecno-culture. Ha fondato il festival internazionale d’arte e nuove tecnologie Interferenze nel 2003 e lavora costantemente a progetti sul suono e le aree rurali, come Liminaria (dal 2014 finora). È autore del Manifesto del Futurismo Rurale (2019) e ha curato una mostra di sound art in Australia, Cile, Italia e Giappone.
L’evento fa parte del programma ORECCHIE ERRANTI, CITTà RISONANTE, un programma estivo che si svolge in diversi luoghi di Bucarest (gallerie, sale cinema, librerie, strade e parchi) e presenta una serie di audizioni di composizioni sonore, creazioni radiofoniche e podcast, una conferenza, un film documentario, passeggiate sonore, un workshop e vari incontri con gli autori invitati. Nell’ambito dello stesso programma, l’1 giugno, dalle ore 18.00, presso il Centro per gli Studi Visivi (Via Macelari 1, Bucarest) si svolgerà la tavola rotonda sul tema “IL MANIFESTO DEL FUTURISMO RURALE” con Leandro Pisano, Bogdan Iancu e Irina Botea Bucan.
Il Manifesto del Futurismo Rurale è un documento prodotto come risultato di un processo collettivo di riflessione sviluppato da artisti, studiosi, curatori e critici nell’ambito di Liminaria, un progetto quinquennale di sound art e di ricerca basata sul campo finalizzata a sviluppare reti sostenibili dal punto di vista culturale, sociale ed economico in alcune regioni del meridione d’Italia. Come approdo finale di questo progetto, il Manifesto del Futurismo Rurale è fondato su una serie di proposizioni che mirano a ripensare le aree rurali e re-immaginarle come spazi complessi attivamente immersi nel dinamismo degli incontri e dei flussi delle geografie contemporanee, mettendo in discussione i discorsi del capitalismo e del metropolitanismo nei quali esse sono marginalizzate e considerate come condannate all’oblio. ORECCHIE ERRANTI, CITTà RISONANTE è un progetto organizzato da SEMI SILENT con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura, del Centro Ceco, dell’Istituto Francese, del Centro di Studi Visivi e della Librairie Kyralina.