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Tag: askanews

Il ristorante stellato Fre presenta il nuovo menù

Il ristorante stellato Fre presenta il nuovo menùMilano, 29 mag. (askanews) – È arrivata la bella stagione al Fre, il ristorante una Stella Michelin del Réva Resort, dove la cucina dello Chef pluristellato Yannick Alléno incontra gli ingredienti e l’atmosfera delle Langhe.

La primavera del Fre porta con sé interessanti novità, nei colori, nelle ispirazioni, nelle fioriture e negli ingredienti, in un menu che coniuga tecniche e filosofie della più alta cucina francese con materie prime del territorio piemontese. Il risultato è una cucina ibrida, nuova, che trova le sue radici al di là delle Alpi ma che rinasce qui sotto una veste diversa e inedita. Una cucina in cui le salse, le garniture, le ricette e le preparazioni incontrano i produttori locali e le migliori eccellenze langarole, come succede ad esempio nella Balade, un’insalata di vegetali in varie consistenze, piatto particolarmente caro allo Chef Alléno, che qui viene riformulata in versione piemontese grazie alle verdure di un giovane contadino locale, che ha messo i frutti del suo orto a disposizione del FRE. A interpretare questa filosofia di cucina c’è, come sempre, il giovane Resident Chef Francesco Marchese, scelto da Chef Alléno nel 2020 per guidare questo progetto gastronomico incastonato nelle colline di Monforte d’Alba. “In questo nuovo menu che dà il benvenuto all’estate abbiamo mantenuto la nostra filosofia, che punta a mantenere lo stile iconico delle ricette di Chef Alléno facendo respirare sempre il terroir di questa zona, con richiami ai prodotti e alla cultura locali”, spiega Marchese.

Un intento che si palesa in piatti come la Tartare di Fassona con maionese al foie gras, estrazione di champignon e fusettes croccanti, o come i Plin di animelle croccanti con cipolla a latte e lievito di birra essiccato, che sono ormai uno dei piatti signature più amati del Fre. Non mancano i classici, quelli che ormai connotano la cucina dello Chef Yannik Alléno e dello Chef Francesco Marchese in questo angolo di Langa, come il Risotto con estrazione di prosciutto crudo, caviale Oscietra e midollo gratinato al Parmigiano Reggiano.

La Crio-concentrazione, fa da fil rouge all’intero percorso gastronomico del Fre e, su richiesta, gli ospiti al tavolo possono avere un assaggio di un’estrazione a freddo, per comprendere meglio questa particolare tecnica presente in molti dei piatti serviti al FRE, fino al dessert “Nocciola”, un’estrazione di nocciole piemontesi in geleé con cremoso di cioccolato caldo-freddo e cardamomo.

Sanità, Saracino: budget spesa specifico per pazienti e stop burocrazia

Sanità, Saracino: budget spesa specifico per pazienti e stop burocraziaRoma, 29 mag. (askanews) – “Il nostro Sistema sanitario, dopo la pandemia, in realtà e di fatto avrebbe dovuto cambiare volto, ma ancora oggi ne paghiamo lo scotto e non siamo affatto pronti a nuove emergenze. Ci sono tanti progetti Pnrr, ma ancora sui tavoli”. A parlare è Alessandro Saracino, imprenditore e autore del libro, con Michele Mascellaro, intitolato “Il Segreto di Pulcinella” (Conversazione sulla riforma sanitaria, cosa fare dopo la pandemia), un bilancio ragionato sui danni e le trasformazioni prodotte dal virus sul nostro Sistema sanitario.

“Abbiamo la necessità di intensificare i servizi sanitari domiciliari con tecnologia portatile e figure professionali, ciò consentirebbe uno sviluppo economico e di impresa e di ridurre le ospedalizzazioni al minimo necessario e quando necessarie – ha sottolineato Saracino -. Avremmo bisogno di aprire nuovi pronto-soccorso ‘vicinali’ per traumi non vitali piuttosto che aspettare ore in quei pochissimi esistenti dove si incontrano problemi di ogni genere. Serve una sanità ad personam anche sotto il profilo dei tetti di spesa: non può esserci un budget assoluto, ma deve essere relativo. Cioè inutile per macro-voci dare dei limiti annuali se poi devono esserci disservizi a danno dei bisognosi”. “I medici di base dovrebbero per ciascun paziente individuare che tipo di patologia abbia e di quali terapie necessiti così da individuare un budget specifico che deve valere per quel paziente, salvo complicazioni patologiche. Così – ha sottolineato – si avrebbe una più puntuale definizione dei costi e non ci sarebbero sperequazioni tra pazienti e tra regioni. Insomma, il lavoro da fare è tanto ma non si vede un inizio. Poi c’è il problema della troppa burocrazia che impedisce lo sviluppo dei servizi sanitari”.

Saracino, che negli anni ha dedicato gran parte della sua attività alle Rsa e ai centri diurni, è presidente FIMPI, Federazione che si occupa della tutela degli interessi datoriali di piccole e medie imprese della settore sanitario, in particolare del sociosanitario. Nata nel 2022, annovera circa 72 strutture tra Rsa e centri diurni, sia disabili che anziani. “Per quanto riguarda Rsa e centri diurni ho maturato esperienza diretta di gestione di centri e condivido con gli altri imprenditori del settore, in particolare per la Regione Puglia, diverse criticità – ha ricordato Saracino -. Dal 2019 la Regione in questione ha emanato nuovi Regolamenti operativi che hanno costretto le strutture ad uno stravolgimento della propria organizzazione. Infatti sono previsti inserimenti in organico di medici ed infermieri che da un lato dilatano sensibilmente i costi di gestione, a fronte di un aumento tariffario non congruo, regolamenti impossibili da attuare. Come ricordiamo tutti, il Covid ha drammaticamente piegato la nostra sanità costringendola ad assumere nuovi medici ed infermieri, già carenti per via di una assurda burocrazia, con il test di ingresso nelle facoltà di medicina, creando un deficit di presenze sul ‘mercato’”.

“Dunque, l’effetto aberrante che vivono le strutture sottoposte a verifiche di questi standard consiste da un lato all’obbligo di assumere queste figure professionali, dall’altro a non riuscirvi completamente poiché le stesse figure non sono presenti sul mercato. Ciò potrebbe portare ad una crisi di settore. Un settore che, di contro, ha sollevato e compensato per decenni il fabbisogno che comunque continua ad aumentare. Ciò porterebbe ad effetti devastanti – ha concluso -, in caso di non confermato provvedimento di accreditamento delle strutture per carenza organica, per personale e famiglie degli utenti”.

Ai ballottaggi affluenza al 49,64%, in calo di quasi 9 punti

Ai ballottaggi affluenza al 49,64%, in calo di quasi 9 puntiMilano, 29 mag. (askanews) – L’affluenza media definitiva nei ballottaggi dei sette capoluoghi e 34 Comuni nei quali si è votato per le comunali fino alle 15 di oggi si è fermata al 49,64%. Si tratta di un calo di quasi nove punti percentuali rispetto al primo turno di due settimane fa quando i votanti nelle 1.595 sezioni furono il 58,39%. In controtendenza Pisa, che ha fatto registrare quasi la stessa affluenza del primo turno, 56,34% contro il 56,43%. Calo meno pronunciato anche a Vicenza e Ancona dove il ballottaggio ha portato ai seggi rispettivamente il 52,78% e il 51,75%, contro il 54,2% e il 54,94% del primo turno.

 

Cina a Giappone: revocare restrizioni sull’export per industria chip

Cina a Giappone: revocare restrizioni sull’export per industria chipRoma, 29 mag. (askanews) – Il ministro del Commercio cinese Wang Wentao, partecipando alla due giorni della ministeriale della Coooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) – ha attaccato il Giappone, che ha ospitato il summit G7, per aver “infangato” la Cina e ha chiesto ai Sette di fermare le restrizioni sulle esportazioni di semiconduttori nei confronti della Cina, che a suo dire “violano gravemente” le regole economiche e commerciali internazionali. Lo segnala oggi un comunicato del ministero degli Esteri.

Wang ha colto l’occasione della riunione Apec per presentare solenni rimostranze al ministro del Commercio giapponese Yasutoshi Nishimura durante un incontro venerdì, a margine della riunione di due giorni dei ministri del Commercio a Detroit. “Il Giappone non ha tenuto conto della forte opposizione della Cina e delle opinioni dell’industria e ha insistito nell’introdurre misure di controllo sulle esportazioni di semiconduttori, violando gravemente le regole economiche e commerciali internazionali e danneggiando le fondamenta dello sviluppo industriale”, ha dichiarato Wang.

Da gennaio gli Stati uniti hanno siglato un accordo con il Giappone e i Paesi bassi, due importanti attori dell’industria dei semiconduttori, per imporre controlli sulle esportazioni ostacolando le ambizioni di Pechino di costruire le proprie capacità interne di produzione di chip. A marzo, inoltre, Tokyo ha rafforzato le restrizioni all’esportazione di 23 tipi di tecnologia di punta per la produzione di chip, imponendo alle aziende locali di ricevere una licenza prima di poter vendere prodotti alla Cina. L’elenco è stato aggiornato una settimana fa e le restrizioni dovrebbero entrare in vigore il 23 luglio.

“La Cina è fortemente insoddisfatta ed esorta il Giappone a correggere le sue pratiche sbagliate e a mantenere efficacemente la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali”, ha dichiarato Wang, precisando che la Cina è disposta a lavorare con il Giappone per fornire un “ambiente commerciale equo, trasparente e prevedibile” e costruire una relazione che “soddisfi i requisiti della nuova era”. Wang ha anche espresso l’insoddifazione di Pechino rispetto agli “attacchi” rivolti alla Cina durante il vertice del G7 della scorsa settimana a Hiroshima, in Giappone. “I Paesi del G7 hanno manipolato le questioni relative alla Cina nella dichiarazione congiunta, hanno emesso un cosiddetto documento sulla sicurezza economica alludendo alla Cina e hanno interferito negli affari interni della Cina”, si legge nella dichiarazione cinese, riferendosi alle osservazioni del blocco sulle politiche del Paese a Hong Kong, nello Xinjiang e in Tibet e sulle rivendicazioni territoriali nei mari della Cina orientale e meridionale. “Speriamo – ha continuato – che il Giappone corregga la sua percezione della Cina e promuova realmente la stabilità e lo sviluppo delle relazioni commerciali tra i due Paesi con un atteggiamento costruttivo”.

Durante la conferenza di Detroit, Wang ha incontrato anche altre controparti internazionali, tra cui la rappresentante commerciale statunitense Katherine Tai. Secondo un comunicato della Cina, le due parti hanno avuto “scambi sinceri, pragmatici e approfonditi” sulle relazioni commerciali bilaterali e su questioni regionali e multilaterali di interesse comune.

Roland Garros, Fognini fa l’impresa: eliminato Auger-Aliassime

Roland Garros, Fognini fa l’impresa: eliminato Auger-AliassimeRoma, 29 mag. (askanews) – Con classe, con grinta, con esperienza Fabio Fognini supera l’esordio al Roland Garros. Il 36enne di Arma di Taggia, alla quindicesima presenza consecutiva a Parigi (la sedicesima in totale), batte 64 64 63 il numero 10 del mondo e del seeding Felix Auger-Aliassime. Il canadese è andato incontro ad un Fognini che non si è fatto deconcentrare dalle condizioni fisiche evidentemente non ottimali del suo avversario, autore di una prestazione per larghi tratti di livello ben superiore rispetto alla sua attuale classifica di n.130 ATP.

L’azzurro, superato l’esordio al Roland Garros per la dodicesima volta in carriera, ha trovato anche la prima vittoria contro un top-10 nel torneo al sesto tentativo. Al secondo turno Fognini se la vedrà in un incontro inedito con l’australiano Jason Kubler (n.69 del ranking) che nel proprio match ha superato 16 63 64 36 61 il lucky loser argentino Facundo Diaz Acosta (n.137).

Alluvione, Bonaccini: a Conselice la situazione più critica

Alluvione, Bonaccini: a Conselice la situazione più criticaBologna, 29 mag. (askanews) – “A Conselice dal punto di vista idraulico c’è la situazione più critica. Però” la situazione “sta andando in via di risoluzione” perché “ci sono 50 idrovore in azione e nelle prossime ore l’abitato verrà completamente o quasi abitato dalle acque e sarà possibile cominciare le operazioni di sanificazione e pulizia”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ospite a Tagadà su La7.

“Solo il 13% cittadini non aveva vaccino contro il tetano, nel fine settimana la metà di loro è stato vaccinato – ha aggiunto Bonaccini -. Chi vuole può essere vaccinato per l’epatite A”. Quindi “stiamo lavorando per fare il massimo possibile”. Tra i problemi attuali quello legato alle frane e agli smottamenti: “sono coinvolti decine e decine di paesi dall’Appennino reggiano alla Romagna” e si contano “780 strade rimaste senza collegamento o con difficoltà di collegamento. Per questo occorrono risorse per fare presto”.

Ballottaggi delle comunali, affluenza in calo

Ballottaggi delle comunali, affluenza in caloMilano, 29 mag. (askanews) – L’affluenza media nei ballottaggi dei sette capoluoghi e 34 Comuni nei quali si è votato è in calo di circa nove punti percentuali, nel momento in cui sono arrivati i dati di circa due terzi delle sezioni. Se infatti al primo turno aveva votato il 59,64% il dato parziale delle 15 di oggi, con 1.038 sezioni su su 1.595, è del 50,56%. In controtendenza Pisa, dove l’affluenza al 56% è analoga a quella del primo turno. E in parte Ancona, dove è calata ma di soli tre punti percentuali.

Ballottaggi, Parziale affluenza in calo di circa nove punti

Ballottaggi, Parziale affluenza in calo di circa nove puntiMilano, 29 mag. (askanews) – L’affluenza media nei ballottaggi dei sette capoluoghi e 34 Comuni nei quali si è votato è in calo di circa nove punti percentuali, nel momento in cui sono arrivati i dati di circa due terzi delle sezioni. Se infatti al primo turno aveva votato il 59,64% il dato parziale delle 15 di oggi, con 1.038 sezioni su su 1.595, è del 50,56%. In controtendenza Pisa, dove l’affluenza al 56% è analoga a quella del primo turno. E in parte Ancona, dove è calata ma di soli tre punti percentuali.

De Paolis: i crimini di guerra si ripetono con le stesse modalità

De Paolis: i crimini di guerra si ripetono con le stesse modalitàMilano, 29 mag. (askanews) – “Nella congiuntura internazionale nella quale ci troviamo, situazioni di atrocità di crimini di guerra si ripetono con le stesse identiche motivazioni e modalità” rispetto a quanto documentato in passato nella Seconda guerra mondiale. Così, in un colloquio con askanews, Marco De Paolis, procuratore generale militare presso la Corte Militare di Appello, che racconta attraverso la mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso…” parte del lavoro di una vita e una pagina importante della storia recente italiana legata ai crimini nazifascisti commessi in Italia e in altri Paesi sulla popolazione civile e sui militari italiani nell’imminenza e dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

L’iniziativa – sino al 25 giugno al Castello Sforzesco di Milano – si svolge sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, racconta pagine di storia ma è anche di stretta attualità rispetto al presente della vicina guerra in Ucraina. “Lo studio del recente passato, l’attenzione che possiamo dedicare alla nostra storia è sicuramente di grande utilità per i giovani, per poter coltivare una vera, reale cultura della pace che possa in qualche modo farli diventare dei cittadini europei, consapevoli dei principi di pace e di democrazia nei quali dobbiamo vivere”, continua De Paolis, considerato uno dei maggiori esperti in Italia in materia giuridica di crimini di guerra della seconda guerra mondiale. L’attenzione della mostra è posta sul profilo giudiziario, anch’esso complesso e ricco di episodi poco noti o addirittura del tutto sconosciuti: i processi penali militari delle Corti Alleate e dei Tribunali Militari Italiani. L’evento è organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa e dalla Procura Generale Militare presso la Corte Militare di Appello.

“Questi processi – spiega De Paolis che è anche curatore della mostra – sono molto importanti, sia sotto l’aspetto giudiziario, perché trattano di una materia sempre attuale. E sia anche da un punto di vista credo etico, perché ci richiamano al senso di umanità che dovrebbe in qualche modo essere alla base di qualsiasi attività e alla base della nostra pacifica convivenza. Gettano la luce su situazioni che sembrano soltanto apparentemente lontane, ma che purtroppo, sono sempre presenti nella nostra la nostra vita, e credo che possano essere utili ai giovani per aiutarli a maturare nei principi della nostra Costituzione. Principi di libertà e democrazia”. De Paolis, autore anche di un volume dedicato ai più giovani “L’uomo che dava la caccia ai nazisti” (Piemme) per raccontare le indagini su Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema ed altre stragi, attualmente dirige la Procura Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma. Diede inizio nel 2002 alla grande stagione, conclusasi nel 2013, dei processi legati al rinvenimento nel 1994 del cosiddetto “armadio della vergogna”, contenente 695 fascicoli occultati sulle stragi nazifasciste, che ha permesso di fare giustizia – sebbene a oltre 50 anni di distanza – sulle principali stragi perpetrate dai nazifascisti in Italia dopo l’armistizio.

“Tutta questa vicenda parte da un atto illegale, da un insabbiamento avvenuto nel 1960 di centinaia di fascicoli che riguardavano altrettante stragi ed eccidi di civili e militari durante la Guerra di Liberazione: questo insabbiamento viene alla luce soltanto a metà degli anni Novanta, in maniera casuale, e determina una nuova stagione processuale che per quello che mi riguarda inizia nel 2002 quando divento procuratore militare capo della Procura Militare di La Spezia” racconta de Paolis. “Lì inizio una straordinaria esperienza giudiziaria che mi porta ad istruire quasi 500 procedimenti di indagine e 17 processi per tutte le stragi più sanguinose commesse dopo l’8 settembre del 43 in Italia e all’estero, riesco a ottenere 57 condanne all’ergastolo tra il 2003 e il 2013 e raccolgo una quantità enorme di documentazione, che proviene dagli archivi militari di tutt’Europa; tutta questa questa grande mole di documentazione giudiziaria verrà negli anni successivi scansionata, per essere poi allocata, mi auguro nel prossimo futuro in un centro di documentazione nel quale gli studenti, gli storici o anche gli stessi familiari e le comunità delle località dove sono avvenute le stragi, possano andare a documentarsi e studiare queste vicende che hanno riguardato il nostro paese”.

In Iran al via i processi contro le giornaliste che svelarono l’omicidio di Mahsa Amini

In Iran al via i processi contro le giornaliste che svelarono l’omicidio di Mahsa AminiRoma, 29 mag. (askanews) – E’ iniziato oggi a Teheran il processo contro la giornalista iraniana Elaheh Mohammadi, arrestata dopo aver riportato la morte di Mahsa Amini a settembre. Lo ha reso noto il suo avvocato, Shahab Mirlohi, aggiungendo che la sua assistita, 36 anni, è comparsa in tribunale per la prima udienza del processo che è cominciato a porte chiuse. Il legale ha definito la seduta “positiva”, senza elaborare.

Elaheh Mohammadi, del quotidiano Ham Mihan, è una delle due giornaliste detenute per aver rivelato la morte, avvenuta il 16 settembre, di Mahsa Amini, la giovane donna arrestata dalla polizia morale con l’accusa di aver violato il codice di abbigliamento della Repubblica islamica. La reporter era stata arrestata il 29 settembre dopo essersi recata a Saghez ai funerali e dove si è svolta una delle prime manifestazioni del vasto movimento di contestazione innescato dalla morte della giovane. La sua collega Niloofar Hamedi, 30 anni, del quotidiano riformista Shargh, era stata arrestata pochi giorni prima dopo essersi recata all’ospedale dove Mahsa Amini era in coma prima di morire. Il processo a Hamedi dovrebbe iniziare domani. Le due giornaliste sono state accusate l’8 novembre scorso di “propaganda” contro la Repubblica islamica e cospirazione contro la sicurezza nazionale, reati che comportano la pena di morte.