Bitpanda annuncia una partnership con CoinbaseRoma, 29 mag. (askanews) – Bitpanda Technology Solutions, piattaforma di investimento europea, ha stretto una partnership con Coinbase per far crescere un’infrastruttura di trading completamente regolamentata a disposizione dei suoi clienti istituzionali al di fuori degli Stati Uniti. Attraverso Bitpanda Technology Solutions, spiega una nota, Coinbase può ora offrire ai propri clienti istituzionali un’infrastruttura di trading flessibile e scalabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 che può essere integrata in soli 3 mesi. Come parte dell’accordo, Bitpanda aggiungerà Coinbase Exchange come uno dei principali fornitori di liquidità alla sua rete. Le istituzioni saranno in grado di sfruttare le licenze normative di Bitpanda e KYC as-a-service per accelerare il loro go-to-market in tutta Europa, integrandosi semplicemente tramite un’API o un front-end White Label.
Lukas Enzersdorfer-Konrad, vice CEO e COO di Bitpanda ha commentato: “Bitpanda e Coinbase condividono la stessa ambizione: rendere gli investimenti in asset digitali sicuri e protetti rispettando le regolamentazioni. In un momento ricco di opportunità per la nostra industria di sfruttare il potenziale degli asset digitali a vantaggio dei propri clienti, ci stiamo unendo per definire un futuro chiaro e portare avanti il nostro obiettivo. I clienti istituzionali di Coinbase possono ora lanciare un’offerta di trading e custodia di asset digitali completamente regolamentata a livello globale tramite uno dei partner più regolamentati del settore”. Guillaume Chatain, Head of Institutional Sales, EMEA & APAC regions continua: “Da Coinbase, stiamo lavorando duramente per rinnovare il sistema finanziario creando prodotti affidabili che aumentino l’utilità e l’adozione delle criptovalute, in quanto crediamo che la tecnologia crittografica e blockchain abbia la capacità far crescere la libertà economica e le opportunità in tutto il mondo. Siamo lieti di collaborare con BitPanda per lavorare in maniera congiunta con le istituzioni che cercano di offrire al mercato e ai loro clienti servizi crittografici affidabili e conformi”.
Bitpanda Technology Solutions ha già annunciato la partnership con la banca tradizionale austriaca Raiffeisenlandesbank, la banca online europea N26, l’app di denaro francese Lydia, la fintech britannica Plum e la banca online italiana Hype per soddisfare la domanda di opportunità di investimento semplificate.
L’Italia a bordo missione Emirati Arabi Uniti per studio asteroidiRoma, 29 mag. (askanews) – Ampliare la nostra comprensione sulle origini e sull’evoluzione degli asteroidi primordiali ricchi di acqua e gettare le basi per una possibile futura estrazione di risorse. Questi gli obiettivi principali della missione EMA (Emirates Mission to the Asteroid Belt) dell’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti sulla quale volerà lo spettrometro italiano MIST-A (Mwir Imaging Spectrometer for Target-Asteroids), finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che guida il team scientifico italiano e con la nostra industria.
Il lancio della missione, selezionata nel 2022 dal governo federale degli Emirati Arabi Uniti, è attualmente previsto il 3 marzo 2028 con destinazione la cintura degli asteroidi. Saranno sei gli asteroidi osservati durante altrettanti flyby ravvicinati. Dopo un viaggio di 6 anni – informano ASI e INAF – EMA raggiungerà il settimo asteroide, (269)Justitia, un oggetto di circa 53 km di diametro, e per circa 7 mesi la missione orbiterà attorno ad esso per compiere un’esplorazione della sua superficie e per la selezione dei possibili siti di atterraggio del modulo di superficie. Giuseppe Sindoni, responsabile ASI per le attività industriali legate allo sviluppo di MIST-A, commenta: “Questa missione rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese, essendo la prima collaborazione con gli Emirati Arabi Uniti nel campo dell’esplorazione del Sistema Solare. Ancora una volta, l’esperienza e le capacità dell’industria italiana sono in prima fila nell’esplorazione spaziale attraverso la partecipazione ad importanti missioni internazionali”. Alessandra Tiberia, responsabile ASI per le attività scientifiche di MIST-A, aggiunge: “La comunità scientifica italiana coinvolta nella missione sfrutterà la propria esperienza maturata nel corso degli anni da progetti passati, per massimizzare il ritorno scientifico sia in termini di avanzamento nella conoscenza di corpi primordiali del nostro Sistema Solare, attraverso la caratterizzazione fisica e chimica delle superfici osservate, che nell’ottica di un futuro sfruttamento di risorse minerarie”.
Lo strumento italiano MIST-A avrà il compito di caratterizzare la composizione della superficie e le proprietà fisiche degli asteroidi primordiali target della missione, eseguendo la mappatura spettrale nel medio infrarosso tra 2 e 5 micron delle loro superfici illuminate e raggiungendo una risoluzione spaziale al suolo inferiore ai 20 m/px su (269)Justitia. MIST-A condivide il design e alcuni componenti ben collaudati con lo strumento dell’ASI JIRAM, attualmente in funzione a bordo della missione JUNO della NASA su Giove. Gianrico Filacchione, ricercatore INAF a Roma, PI dello strumento MIST-A, commenta: “(269)Justitia è particolarmente intrigante poiché mostra delle proprietà spettrali inconsuete rispetto agli altri oggetti della Main Belt: la sua bassa riflettanza in luce visibile ed il colore fortemente arrossato lo rendono infatti più simile agli Oggetti Trans-Nettuniani (TNO) che orbitano oltre l’orbita di Nettuno piuttosto che agli altri asteroidi. Inoltre, orbitando tra 300 e 450 milioni di chilometri dal Sole evolve ciclicamente attraverso la ‘frost-line’, la distanza al di sotto della quale il ghiaccio d’acqua sublima a causa dell’innalzamento della radiazione solare instaurando un’attività simile a quanto avviene nelle comete. Queste evidenze portano a supporre che (269)Justitia possa essere un oggetto formatosi nelle regioni più esterne del sistema solare e successivamente trasferito nella fascia degli asteroidi. Con queste premesse, possiamo aspettarci molte sorprese”.
“Diversi asteroidi primitivi fin qui esplorati dalle missioni spaziali (Dawn, Hayabusa, OsirisRex) – aggiunge Mauro Ciarniello, ricercatore INAF a Roma, Deputy PI, – hanno mostrato le segnature spettrali di carbonati, fillosilicati, sali ammoniati e materiale organico. Tutti questi minerali sono identificabili dallo spettrometro MIST-A grazie alla sua elevata sensibilità nella banda infrarossa. Infine, le misure nell’intervallo spettrale a lunghezze d’onda comprese tra circa 3.5 e 5 micron saranno di interesse per poter ricavare la temperatura superficiale degli asteroidi a diverse ore locali e quindi di inferire le proprietà termofisiche delle superfici”. La missione EMA è finanziata e guidata dall’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti (UAESA), con il Laboratory for Atmospheric and Space Physics (LASP) dell’Università del Colorado, Boulder (USA), come partner principale.
Le “parole d’autore” più usate nella lingua italian secondo BabbelRoma, 29 mag. (askanews) – La lingua italiana è considerata da molti una delle più espressive e musicali al mondo, al cui fascino contribuisce l’apertura verso gli influssi provenienti da altre lingue e culture, nonché la ricettività nei confronti di innovazioni linguistiche e neologismi. La sua storia plurisecolare e i numerosi punti di contatto con altri sistemi linguistici, infatti, hanno portato alla formazione di una lingua ricca di prestiti e di termini dall’etimologia complessa, tra cui anche diversi vocaboli curiosi introdotti da personaggi celebri particolarmente creativi nell’uso del linguaggio.
Sono molti i termini e le espressioni idiomatiche, spiega una nota, la cui origine è riconducibile all’estro di poeti, scrittori, giornalisti ma non solo. Per celebrarne la varietà, gli esperti di Babbel, la piattaforma per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni su app e live, hanno identificato ed analizzato alcuni degli esempi più iconici. Vengono spesso chiamate “parole d’autore”, secondo una definizione elaborata dal linguista Bruno Migliorini negli anni ’70, le parole e i modi di dire coniati da persone note. In particolare, tale etichetta si presta bene a descrivere il lessico generato dai grandi della letteratura: da Dante a D’Annunzio, ecco alcuni dei loro contributi più significativi.
Tra i più celebri e prolifici nella creazione di nuove parole vi è, senz’altro, Dante Alighieri, spesso ricordato come il “padre” della lingua italiana. In particolare, a lui si devono alcuni modi di dire originali, come ad esempio l’espressione “non mi tange”, utilizzata per dichiarare la propria superiorità in relazione alla situazione affrontata: tale frase veniva originariamente pronunciata da Beatrice durante la sua discesa all’Inferno per sottolineare il suo distacco, in quanto creatura divina, dall’ambiente circostante. Altra espressione ormai di uso comune, impiegata soprattutto con un’accezione ironica, è l’incipit “galeotto fu”, seguito dalla menzione di un evento, un oggetto o un individuo che favorisce l’amore tra due persone. Nel canto della Divina Commedia dedicato agli amanti Paolo e Francesca, il verso “galeotto fu’l libro e chi lo scrisse” fa riferimento, in realtà, al nome proprio di uno dei personaggi del Lancillotto Galeotto ricordato per aver spinto Ginevra tra le braccia del protagonista. Allo stesso modo, la storia d’amore clandestina che lega i due prende il via proprio con la lettura di un passo dello stesso romanzo. Per antonomasia “galeotto” si può intendere ormai anche come sinonimo di “intermediario d’amore”. “Termini come “galeotto”, “dongiovanni” o anche il felliniano “paparazzo” vengono chiamati in linguistica deonomastici. Si tratta di nomi comuni derivanti da nomi propri, spesso adoperati nel linguaggio di tutti i giorni senza tener conto del loro significato originario: la lingua italiana ne è piena”, ha commentato Gianluca Pedrotti, Principal Learning Content Editor di Babbel.
Un esempio paradigmatico di “deonomastico”, suggerisce il linguista, è senz’altro il termine “azzeccagarbugli”, utilizzato per definire un avvocato di poco conto o che pensa ai propri interessi. La popolarizzazione di questa espressione, probabilmente un’italianizzazione del milanese “zaccagarbùj”, si deve al noto avvocato, personaggio di dubbia moralità, de “I Promessi Sposi” (anche se attestata già in Machiavelli). Un altro importante contributo manzoniano è poi la frase, pronunciata da uno dei bravi a proposito dell’unione di Renzo e Lucia: “questo matrimonio non s’ha da fare”. Oggi l’espressione “non s’ha da fare” è usata per descrivere una situazione che non si verificherà. Non tutti sanno che le parole d’uso comune “scudetto” e “tramezzino” si devono all’inventiva del Vate. Secondo la leggenda, il primo termine, che oggi designa il distintivo tricolore applicato sulle maglie della squadra che vince il campionato, dovrebbe la sua fortuna ad un commento di D’Annunzio ad una partita di calcio organizzata durante l’occupazione di Fiume in occasione della quale avrebbe notato il triangolino di stoffa apposto sulla divisa dei giocatori. Il nome “tramezzino”, invece, sarebbe stato coniato dal Poeta per descrivere un tipo di panino farcito assaggiato nel 1925 a Torino; si tratterebbe di una rielaborazione del termine architettonico “tramezzo”, utilizzato per descrivere un elemento posto tra altri così come la farcitura tra due fette di pancarrè venuto ad indicare anche, in quegli anni, una “pausa merenda” tra colazione e pranzo, non potendo usare la parola inglese “snack”.
A partire dal 1923, il regime fascista mise in atto una politica di “italianizzazione” forzata in virtù della quale fu introdotta una grande quantità di neologismi con l’intento di contrastare la diffusione dei cosiddetti “forestierismi”, parole di origine straniera entrate a far parte del linguaggio comune. Tra le parole frutto di tale operazione ancora in uso al giorno d’oggi si ricordano, oltre a “tramezzino” (che altrimenti si sarebbe potuto chiamare anche “sandwich”), “tavola fredda” per “buffet”, “autista” per “chauffeur” e “pellicola” per “film”; meno longevi, invece “bevanda arlecchina” per “cocktail”, “arzete” per “cognac” e “torpedone” per “pullman”. Non sono tutte di origine “autoctona” le “parole d’autore” in uso nella lingua italiana. Si ricorda , ad esempio, la parola “robot”, coniata a partire dalla parola slava “robota” traducibile come “lavoro pesante” dal drammaturgo ceco Karel Capek per descrivere gli automi protagonisti di una delle sue opere più celebri, R.U.R.; la locuzione “radical chic” è stata invece inventata negli anni ’70 dal giornalista statunitense Tom Wolf con il fine di criticare l’ipocrisia di certi membri dell’élite “impegnata” di New York: il termine “radical” si rifà infatti all’attitudine di una corrente politica rivoluzionaria ed anticapitalista, mentre “chic” ammicca a quell’eleganza ostentata tipica della borghesia.
La nascita della parola “pandemonio”, invece, utilizzata comunemente per descrivere uno stato di grande disordine e confusione, si dovrebbe al poeta londinese John Milton, il quale ha tratto dall’unione del greco “pân”, ‘tutto’, e “daimónion”, ‘demonio’, il nome della città popolata dai demoni descritta nel poema “Paradiso perduto”. Si deve, invece, al suo concittadino Tommaso Moro il termine “utopia”, con cui l’umanista battezzò l’isola immaginaria dotata di una società ideale protagonista del libro omonimo pubblicato nel 1516: oggi la parola, derivata dall’unione delle voci greche “u”, ‘non’, e “tópos”, ‘luogo’, viene usata per definire l’oggetto di un’aspirazione difficilmente o non affatto realizzabile.
Non mancano i neologismi inventati o resi popolari da personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo o dello sport. Tra i più simpatici, Babbel ha incluso: “Carrambata” e “Carramba, sorpresa!”: Raffaella Carrà ha lasciato un segno indelebile nella cultura pop italiana ed internazionale, ma non solo: si è anche guadagnata un posto nella storia della lingua italiana. Il termine “Carrambata” e l’espressione “Carramba, che sorpresa” riprendono uno dei suoi programmi televisivi degli anni ’90 più celebri ed indicano un incontro inaspettato con persone con le quali si erano persi i contatti o che non ci si aspettava di rivedere;
“Goleador”, “centrocampista” e “contropiede”: questi termini, ormai d’uso comune nel linguaggio sportivo e non, sono tutte invenzioni del famoso giornalista sportivo Gianni Brera, conosciuto per essere il “paroliere” del calcio italiano. Il primo termine, che significa “un calciatore che segna molti gol”, deriva dal verbo spagnolo “golear” (letteralmente “segnare gol”) ed è ispirato al termine “toreador” (“torero”). “Centrocampista”, invece, si riferisce al ruolo dei calciatori che giocano nella parte centrale del campo; “contropiede” è utilizzato sia in gergo (si tratta di un rovesciamento di fronte improvviso), sia nella lingua di tutti i giorni: “prendere qualcuno in contropiede”, infatti, significa coglierlo alla sprovvista, sorprendendolo in un momento critico. “Interrogarsi sull’origine di questa tipologia di neologismi può costituire una preziosa occasione per avvicinarsi, da una nuova prospettiva, anche alla lingua che si sta imparando” ha commentato Gianluca Pedrotti di Babbel.
”Rapito” è terzo incasso del weekend, continua il tour nei cinemaRoma, 29 mag. (askanews) – “Rapito” di Marco Bellocchio è il terzo incasso al primo weekend di programmazione al cinema, terzo al box office e primo incasso italiano con 458.835 euro dopo i blockbuster “La Sirenetta” e “Fast X”. Accolto a Roma e Bologna con sale sold out ed ovazione del pubblico, continua il tour di Marco Bellocchio e il cast. Oggi saranno a Milano al Cinema Anteo con l’Incontro di cinema moderato da Paolo Mereghetti, Palestrina e Colosseo; domani a Torino al Cinema Ambrosio e Massimo, il 31 a Parma al Cinema Astra e a Modena al Cinema Raffaello per proseguire il 2 a Napoli al Filangieri e il 3 a Bari al Galleria.
Il film, che arriva nelle sale dopo 13 minuti di applausi a Cannes dove è stato presentato in Concorso, è incentrato sulla storia di Edgardo Mortara il bambino ebreo che nel 1858 fu strappato alla sua famiglia per essere allevato da cattolico sotto la custodia di Papa Pio IX, suscitando un caso internazionale. È interpretato da Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Barbara Ronchi, Enea Sala (Edgardo Mortara da bambino), Leonardo Maltese (Edgardo ragazzo) e con Filippo Timi e Fabrizio Gifuni. Completano il cast Andrea Gherpelli, Samuele Teneggi, Corrado Invernizzi, Aurora Camatti, Paolo Calabresi, Bruno Cariello, Renato Sarti, Fabrizio Contri, Federica Fracassi. Nel 1858, nel quartiere ebraico di Bologna, i soldati del Papa irrompono nella casa della famiglia Mortara. Per ordine del cardinale, sono andati a prendere Edgardo, il loro figlio di sette anni. Secondo le dichiarazioni di una domestica, ritenuto in punto di morte, a sei mesi, il bambino era stato segretamente battezzato. La legge papale è inappellabile: deve ricevere un’educazione cattolica. I genitori di Edgardo, sconvolti, faranno di tutto per riavere il figlio. Sostenuta dall’opinione pubblica e dalla comunità ebraica internazionale, la battaglia dei Mortara assume presto una dimensione politica. Ma il Papa non accetta di restituire il bambino. Mentre Edgardo cresce nella fede cattolica, il potere temporale della Chiesa volge al tramonto e le truppe sabaude conquistano Roma.
Il film si ispira liberamente a “Il caso Mortara” di Daniele Scalise, edizioni Mondadori.
Studente accoltella professoressa, Valditara: riflettere sull’introduzione dello psicologo a scuolaMilano, 29 mag. (askanews) – Ancora un episodio di violenza in una scuola, l’Istituto tecnico Emilio Alessandrini di Abbiategrasso, in provincia di Milano: uno studente 16enne ha minacciato i compagni con una pistola finta e poi ha aggredito una professoressa 51enne che, come confermato dal 118, è stata colpita con un coltello e ferita a un braccio e, lievemente, anche alla testa. Lo steso aggressore ha riportato lievi ferite.
Il giovane è stato fermato dai carabinieri e poi portato all’ospedale San Paolo di Milano. La professoressa è stata invece trasferita all’ospedale di Legnano, in codice giallo. Le prime informazioni avevano parlato di una sparatoria, in realtà si è trattato di un’aggressione all’arma bianca. “Dopo l’aggressione di Abbiategrasso mi sto recando all’ospedale per portare la mia vicinanza alla professoressa. Un fatto inquietante quello della docente ferita da un proprio alunno. Dopo l’esperienza del Covid gli episodi di bullismo si stanno moltiplicando, proprio perché si è interrotta quella relazione interpersonale che è fondamentale nello sviluppo educativo”, annuncia su twitter il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“Con questa testimonianza voglio esprimere la nostra vicinanza a tutti gli insegnanti italiani e anche cogliere l’occasione perchè si rifletta attentamente sull’introduzione dello psicologo a scuola, soprattutto in un momento particolarmente difficile: anche a seguito dell’emergenza Covid, il disagio psicologico dei ragazzi nelle scuole è aumentato in modo significativo”, ha detto poi il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in una video dichiarazione su Facebook dopo la visita in ospedale alla professoressa ferita oggi in una scuola di Abbiategrasso (Milano). “Ho voluto esprimere la solidarietà e la vicinanza, mia personale e di tutto il governo, alla professoressa aggredita, che ha fatto in modo esemplare il suo dovere, seguendo un ragazzo che aveva già dimostrato in passato alcune problematicità”, ha detto ancora Valditara.
”Rino Gaetano Day”, il 2-3 giugno l’evento al Parco Talenti di RomaRoma, 29 mag. (askanews) – Il 2 e 3 giugno al Parco Talenti di Roma è in programma il “Rino Gaetano Day”, la tradizionale manifestazione nazionale organizzata dal 2011 da Anna e Alessandro Gaetano (sorella e nipote del grande artista) per ricordare l’amato cantautore nella data in cui ricorre il quarantaduesimo anniversario della sua scomparsa.
Il tema portante di questa tredicesima edizione è la sostenibilità ambientale, e supporterà la Sea Shepherd Italia. Oltre alla Rino Gaetano Band, tanti artisti e ospiti si alterneranno sul palco per dare nuova vita con le proprie interpretazioni alle canzoni di un genio mai dimenticato e che sono entrate a far parte della memoria collettiva del nostro Paese. Considerato un cantautore disimpegnato, in realtà Rino era un visionario. Le sue canzoni smascherano, attraverso il paradosso, i modelli strutturali sociali e le loro criticità e contraddizioni, ancora attualissime. I suoi testi, ironici e surreali, sono la dimostrazione di un talento unico, anticonformista e commovente.
L’evento inizierà alle 18 con una selezione inedita di brani che ascoltava Rino, dalla sua personale collezione di vinili, realizzata da Alessandro Gaetano, che verrà trasmessa fino all’opening dei progetti musicali emergenti (sia venerdì che sabato). La manifestazione continua a portare all’attenzione del suo pubblico nuove proposte della scena musicale italiana, coinvolgendo giovani artisti ispirati da Rino Gaetano che, con entusiasmo, gli renderanno omaggio e si alterneranno sul palco. Il 2 giugno si esibiranno gli emergenti Dario Gabrieli, Matteo Massetti e Antidoti Label.
Seguiranno Naive, Matteo Costanzo e Mille, artista già nota al pubblico del Rino Gaetano Day. Il 3 giugno saliranno sul palco gli emergenti Thogo e LAVE. A seguire Guidobaldi e Daniele De Gregori. La Rino Gaetano Band, l’unica tribute ufficiale di Rino Gaetano fondata nel 1999 dalla sorella Anna per tenere viva la memoria dell’artista, accompagnerà il pubblico in entrambe le serate in un viaggio tra racconti e canzoni diverse eseguite per ripercorrere la ricchissima produzione artistica di Rino fatta di sei album e un live (Ingresso Libero, Mio fratello è figlio unico, Aida, Nuntereggae più, Resta vile maschio, dove vai, E io ci sto, Q Concert), viaggiando nell’introspezione più profonda, ma al tempo stesso spensierata, dell’animo umano.
Venerdì 2 giugno presenterà la serata LaMario e gli ospiti saranno Leo Gassmann, Comete e Luciano D’Abbruzzo. Sabato 3 giugno Presenteranno Gaia Messerklinger e Greg. Gli ospiti saranno Pierdavide Carone, Lorenzo Lepore e Giulio Wilson. Antonio Rezza e Flavia Mastrella parteciperanno con un video saluto che verrà trasmesso nel corso di entrambe le serate. La Rino Gaetano Band è formata dal nipote del cantautore Alessandro Gaetano (voce, chitarra acustica e percussioni), Ivan Almadori (voce e chitarra acustica), Paolo Petrini (voce e chitarra acustica), Alberto Lombardi (chitarra elettrica e cori), Fabio Fraschini (basso), Marco Rovinelli (batteria), Michele Amadori (tastiere e cori).
La direzione artistica e di produzione del Rino Gaetano Day è a cura di Alessandro Gaetano, Miranda Shkurtaj, Steeve Illiano, Riccardo Paddeu e Camilla Pujia.
L’evento ha il patrocinio del Municipio Roma III di Roma Capitale e il supporto di Nuovo Imaie.
Partner: OndaRock, Mei – Meeting degli indipendenti, Scuola di Musica e Arte – Musica Incontro, e New Sound Level 90 FM che trasmetterà l’evento in diretta anche DAB e APP e in streaming.
Sea Shepherd Italia prenderà parola dal palco e sarà presente con un punto informativo per fornire dettagli sulla loro mission e raccogliere donazioni attraverso il loro merchandising.
Lìarea di Parco Talenti dove si terrà il concerto è facilmente raggiungibile da via Renato Fucini, via Sibilla Aleramo e largo Sergio Pugliese. L’apertura dei cancelli è prevista alle 18 e lo spettacolo andrà avanti fino alla mezzanotte.
La Fondazione Gran Sasso Tech ha presentato i primi progettiRoma, 29 mag. (askanews) – La Fondazione Gran Sasso Tech (GST), un organismo di ricerca senza fini di lucro nato dalla pluriennale collaborazione tra il Gran Sasso Science Institute e Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%) con l’obiettivo di stimolare ricerca, innovazione e competitività delle filiere industriali, ha presentato oggi, presso la Camera dei Deputati di Roma, i suoi primi progetti a un anno dalla sua costituzione. L’evento, promosso da Paola Inverardi, Rettrice del Gran Sasso Science Institute, da Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia e da Fernando Ferroni, Presidente della Fondazione Gran Sasso Tech si è svolto alla presenza di rappresentati delle istituzioni, della comunità scientifica e dell’industria.
“Thales Alenia Space è una eccellenza dell’industria spaziale italiana e il GSSI è una scuola di alta formazione che ha acquisito in breve tempo una grande visibilità – ha dichiarato il Presidente Ferroni – Il Paese ha bisogno che la ricerca accademica incontri le esigenze industriali e che da questo incontro nascano modelli di cooperazione che favoriscano l’innovazione e la formazione. Gran Sasso Tech ha l’ambizione di diventare un modello di incontro tra il privato e il pubblico per rispondere al meglio a questa richiesta del Paese”. “Ci troviamo in una fase straordinaria per sviluppare iniziative e progetti ad alta innovazione tecnologica in grado di attivare sinergie tra enti di ricerca, istituti di alta formazione rafforzando la competitività delle filiere industriali – ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia – La fondazione Gran Sasso Tech nata grazie alla visione comune tra ricerca e industria si inserisce pienamente in questo contesto confermandosi una grande opportunità per investire nel futuro in linea con le indicazioni europee e del PNNR a beneficio del territorio e del nostro Paese”.
“Per il Gran Sasso Science Institute la ricerca fondamentale nello spazio è sempre stata di primaria importanza e rappresenta oggi più che mai una sfida da portare avanti. In questo contesto, la partnership creata con GST ha l’obiettivo di restituire alla comunità risultati scientifici e avanzamenti tecnologici di altissimo valore”, ha dichiarato la Rettrice del GSSI Paola Inverardi. GST ha l’obiettivo di diventare un riferimento per la comunità scientifica per lo sviluppo di piccoli satelliti e per la progettazione e gestione di missioni di ricerca nello spazio. La Fondazione, infatti, è proprietaria dell’architettura di piattaforma modulare e flessibile per applicazioni di Mini/Micro Satelliti basata su telaio termo-meccanico Modulare e Multi funzione (2-MF/NIMBUS), gestita come “architettura hardware aperta” capace di incoraggiare innovazione diffusa da parte di molteplici centri di ricerca.
La titolarità dell’architettura 2MF, unita all’accesso alle infrastrutture Thales Alenia Space Italia, rende la Fondazione un candidato naturale a giocare un ruolo di primo piano nel supportare università e centri di ricerca nello sviluppo di missioni scientifiche spaziali, a costi contenuti, aumentando la possibilità di accesso alle missioni spaziali grazie a costi ridotti e rapidi tempi di sviluppo. La natura orizzontale delle tecnologie spaziali, che si prestano a essere applicate in diversi altri settori, offre alla Fondazione la possibilità di impegnarsi e specializzarsi anche in attività di ricerca e innovazione in settori contigui a quello dello spazio. GST è partner dello “Space and Earth Innovation Campus” (SEIC), in corso di realizzazione a L’Aquila grazie a un finanziamento dell’Agenzia per la Coesione Territoriale nell’ambito del Pnrr, con laboratori che opereranno in “digital continuity” con il sistema di fabbriche spaziali italiane interconnesse. In quest’ottica si inserisce anche il recente contratto siglato dal consorzio guidato da Thales Alenia Space con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per lo sviluppo della Space Factory 4.0 caratterizzata da sistemi di automazione e digitalizzazione dei processi per costruire satelliti avanzati, in particolare nel settore dei micro e piccoli satelliti che includono le famiglie Platino e Nimbus.
La Fondazione, inoltre, forma capacità progettuali, di innovazione, gestionali e di leadership alle professionalità provenienti dall’industria, dalla ricerca e da agenzie spaziali, in un contesto internazionale, flessibile ed aperto alla contaminazione fra differenti estrazioni, culture, tecnologie e competenze.
Mattarella ha ricevuto dal Papa il premio Paolo VI: sono commosso e gratoRoma, 29 mag. (askanews) – “Desidero innanzitutto ringraziare vostra Santità per questa accoglienza, ringrazio don Maffeis per le sue parole e l’istituto Paolo VI per il conferimento del premio e per la motivazione così generosa che lo accompagna”. Così, dopo aver ricevuto il Premio Paolo VI dalle mani di Papa Francesco, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il quale ha chiesto all’Istituto Paolo VI di destinare la somma collegata al Premio “alla comunità Giovanni XXIII, nata in Romagna” poiché “alcune delle sue case di accoglienza sono state gravemente colpite dall’alluvione dei giorni scorsi”.
“Quando mi è stata comunicata la decisione di conferirmi il premio il mio primo pensiero è stato di sorpresa, e un sentimento di profonda gratitudine per questo riconoscimento di così grande prestigio, ancor di più ho avvertito un sentimento di riconoscenza al massimo grado nell’apprendere la disponibilità del Santo Padre a consegnarmelo personalmente”, ha affermato il Presidente della Repubblica. “Non posso nascondere la commozione” per aver ricevuto il Premio “dalle mani del Santo Padre. Grazie Santità”, ha concluso Mattarella accolto da un lungo applauso.
“Signor Presidente, con le sue parole e il suo esempio, avvalorati da quanto ha vissuto, Lei rappresenta un coerente maestro di responsabilità. San Paolo VI sentì l’importanza della responsabilità di ciascuno per il mondo di tutti, per un mondo diventato globale. Lo fece parlando di pace – quanto è urgente oggi! -, lo fece esortando a lottare senza rassegnarsi di fronte agli squilibri delle ingiustizie planetarie, perché la questione sociale è questione morale e perché un’azione solidale dopo le guerre mondiali è veramente tale solo se è globale”, ha detto Papa Francesco nel suo discorso pronunciato nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, per il conferimento del “Premio Paolo VI” al Presidente della Repubblica. Proprio Papa Montini, oltre cinquant’anni fa, ha sottolineato Francesco “avvertì l’urgenza di fronteggiare le sfide climatiche, davanti alla minaccia di un ambiente che – scrisse – sarebbe diventato intollerabile all’uomo in conseguenza della distruttiva attività dell’uomo stesso che, spadroneggiando sul creato, si sarebbe trovato a non padroneggiarlo più. E precisò: ‘A queste nuove prospettive il cristiano deve dedicare la sua attenzione, per assumere, insieme con gli altri uomini, la responsabilità di un destino diventato ormai comune’”.
Spagna, il premier Sanchez annuncia le elezioni anticipate: saranno il 23 luglioRoma, 29 mag. (askanews) – All’indomani delle elezioni amministrative che hanno visto la sconfitta del Psoe, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato elezioni anticipate, che si terranno il prossimo 23 luglio.
In una dichiarazione rilasciata da La Moncloa, Sanchez ha dichiarato: “È necessario che il popolo spagnolo chiarisca le politiche che devono essere attuate e le forze che devono attuarle. La cosa migliore è che gli spagnoli prendano la parola per definire il percorso politico del paese”.
Kiev sotto attacco: diverse esplosioni nella capitale ucraina. Il sindaco: restate nei rifugiRoma, 29 mag. (askanews) – Difesa aerea di nuovo in azione a Kiev. Lo riporta il Kiev Independent, riferendo di “diverse esplosioni” udite nella capitale ucraina attorno alle 11 ora locale. “Esplosioni in città! Nelle aree centrali. Rimanete nei rifugi”, ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko.
La capitale ucraina era già stata sottoposta a massicci bombardamenti nelle notte e nella notte e nelle prime ore della mattina, in quello che è stato il 15esimo assalto della Russia alla capitale dell’Ucraina nel mese di maggio. Più di 40 missili e droni sono stati già abbattuti su Kiev nelle prime ore di oggi. La Russia sta cercando di esaurire le difese aeree del paese con l’aumento degli attacchi, ha detto Serhiy Popko, capo dell’amministrazione militare della città, aggiungendo: “Il nemico sta cercando di mantenere la popolazione civile in profonda tensione psicologica”.