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Fedagripesca: serve sostegno reddito anche per lavoratori pesca

Fedagripesca: serve sostegno reddito anche per lavoratori pesca

Roma, 19 feb. (askanews) – Il rifinanziamento previsto dal decreto legge sul maltempo rappresenta un segnale atteso da imprese e territori, ma per agricoltura e pesca le risorse stanziate sono uniche e rischiano di rivelarsi insufficienti rispetto all’entità dei danni già registrati lungo le coste italiane. È quanto afferma Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca.

Il violento maltempo ha infatti determinato tra i 7 e i 10 giorni consecutivi di stop alle attività di pesca in un’area che da sola vale il 23,7% della produzione ittica nazionale, concentrata tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Una prima stima dell’associazione quantifica in circa 40 milioni di euro i danni complessivi per pesca e acquacoltura, cifra destinata ad aggiornarsi nelle prossime ore. Per molte imprese, in particolare nel Mezzogiorno, la ripresa sarà complessa a causa dei danni a imbarcazioni, gabbie in mare, sistemi di ancoraggio e strutture di allevamento, oltre all’insabbiamento degli accessi portuali e alle alterazioni dei fondali.

Al Centro-Nord il protrarsi delle condizioni meteo avverse ha comportato una sensibile riduzione delle uscite in mare, cali delle catture e difficoltà operative nei porti. Considerando i tempi necessari per il ripristino delle infrastrutture, lo stop potrebbe tradursi in oltre 20 giorni complessivi di inattività nel periodo invernale, con pesanti ricadute sui redditi, soprattutto per la piccola pesca e per l’acquacoltura costiera. “Temiamo che, a fronte di danni così rilevanti e diffusi, il rifinanziamento unico per agricoltura e pesca non sia sufficiente a coprire le reali esigenze del comparto ittico”, dichiara Tiozzo.

“Per questo chiediamo un rafforzamento della dotazione finanziaria e una ripartizione che tenga conto della specificità e della fragilità del comparto ittico”. Il vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca sollecita inoltre misure mirate di sostegno al reddito: “è necessario prevedere un intervento esplicito anche per i lavoratori della pesca, siano essi dipendenti o lavoratori autonomi soci di cooperative. In assenza di tutele adeguate, il rischio è che le conseguenze del maltempo si scarichino direttamente sui redditi delle famiglie che vivono di mare”.

“La crescente frequenza di eventi estremi legati al cambiamento climatico – conclude Tiozzo – rischia di trasformare queste emergenze in una criticità strutturale per l’intero comparto ittico nazionale. Occorre una risposta strutturale e coordinata, anche a livello europeo, attivando fondi dedicati alle calamità per sostenere la ripresa delle”, in questa ottica l’associazione chiede il rifinanziamento del fondo di solidarietà previsto dal decreto legislativo 154, oggi senza risorse.

Zelensky esclude il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass

Zelensky esclude il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass

Roma, 19 feb. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto l’ipotesi di ritirare le truppe dal Donbass nell’ambito dei negoziati di pace con la Russia, sottolineando in un’intervista all’agenzia giapponese Kyodo le profonde divergenze tra Kiev e Mosca sulle condizioni per porre fine alla guerra.

La Russia vuole il pieno controllo del Donbass e chiede che le nostre forze si ritirino, questo non accadrà, ha affermato Zelensky, ribadendo la linea ucraina mentre i colloqui restano in stallo. Il presidente ha riconosciuto che la situazione sul campo è difficile: “Siamo in un periodo complicato di questa guerra. Stiamo combattendo per il fianco est del nostro paese. Lì il nemico sta avanzando, perché siamo carenti di brigate ben addestrate”.

Zelensky ha spiegato che Kiev aveva chiesto ai partner ù l’addestramento e l’equipaggiamento di fino a 14 brigate, ma che “di 14 brigate di cui abbiamo parlato con i nostri partner, due sono ben addestrate e armate. Ne abbiamo chieste 10, ne avremmo volute 14. Le nostre riserve non sono sufficienti, ecco perché la Russia ha potuto avanzare nell’Est”.

Il leader ucraino ha anche ridimensionato le cifre sulle perdite, contestando la stima di 80mila soldati uccisi: il numero reale sarebbe “molto inferiore”. Accusando Mosca di usare tattiche da “tritacarne” con scarso riguardo per le perdite, ha sostenuto che da settembre il rapporto tra caduti ucraini e russi è “uno a otto”. In dicembre Zelensky aveva indicato in circa 43mila i militari ucraini morti dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022.

Roma, 19 feb. (askanews) – Sul piano politico-diplomatico, il presidente ha lasciato intravedere una flessibilità rispetto alla linea originaria di riconquista totale dei territori occupati. Kiev “dovrà trovare soluzioni diplomatiche” per alcune aree come la Crimea, ha ammesso, riconoscendo implicitamente che la forza militare attuale non è sufficiente per recuperarle. L’obiettivo strategico resta tuttavia l’adesione alla Nato, definita “l’unico modo” per impedire future aggressioni russe.

Zelensky ha inoltre evocato il rischio di un ampliamento del conflitto con il coinvolgimento diretto della Corea del Nord, che secondo Kiev ha già fornito a Mosca oltre 100 missili balistici, almeno 60 dei quali impiegati contro l’Ucraina. I soldati nordcoreani, ha avvertito, potrebbero essere inviati al fronte come “carne da cannone” e acquisire esperienza operativa su missili, droni e guerra elettronica: competenze che “torneranno in Corea del Nord e costituiranno quasi certamente una minaccia per la sicurezza dell’Asia orientale”.

In questo contesto, Zelensky ha espresso aspettative di cooperazione militare con il Giappone, in particolare sul trasferimento di tecnologie per veicoli navali senza equipaggio. Il presidente ha sottolineato che i missili nordcoreani utilizzati dalla Russia contengono componenti prodotti anche in paesi terzi, tra cui Cina, Germania, Giappone e Stati uniti, segnalando l’interconnessione globale delle catene tecnologiche militari.

Pur mantenendo ferme le posizioni territoriali, Zelensky ha insistito sulla volontà di porre fine alla guerra: “Tutti in Ucraina vogliono che questa guerra finisca il più rapidamente possibile”. Ha aggiunto che la sua posizione di fondo coincide con quella del presidente statunitense Donald Trump e che intende mantenere stretti contatti con il suo team, mentre a Washington cresce lo scetticismo sull’adesione ucraina alla Nato. Il possibile allineamento tra Kiev e la futura linea americana appare, nelle sue parole, un fattore decisivo per qualsiasi accordo di pace.

Presentata “Luxury Network Association” per ricerca e prevenzione malattie rare

Presentata “Luxury Network Association” per ricerca e prevenzione malattie rare

Roma, 19 feb. (askanews) – Si è tenuta oggi al Senato della Repubblica la presentazione ufficiale di Lu.N.A. – Luxury Network Association, Ente del Terzo Settore che riunisce leader d’impresa e personalità accomunate da una solida cultura dell’impegno sociale, con l’obiettivo di sostenere conoscenza, prevenzione e ricerca scientifica nell’ambito delle malattie rare.

Vittorio Savoia, Presidente di Lu.N.A., ha dichiarato: “In Lu.N.A. crediamo che il vero impatto sociale emerga quando chi ha successo nel mondo degli affari mette le proprie competenze e il proprio network a disposizione delle cause più importanti. Le malattie rare, purtroppo spesso trascurate, hanno bisogno di una visibilità che solo attraverso un lavoro di squadra possiamo ottenere. Siamo qui oggi per unire le forze e promuovere la ricerca e la prevenzione.”

L’appuntamento, dal titolo “Gli occhi nel cielo, puntati sul futuro”, si è svolto dalle 11.00 alle 12.00 presso la Sala Caduti di Nassiriya (Piazza Madama, 11), con l’introduzione della Senatrice Anna Maria Fallucchi. Il Presidente di Lu.N.A., Vittorio Savoia, ha esposto gli obiettivi dell’associazione, mentre la giornalista Roberta Cannata, inviata del programma Check Up su Rai 1, ha moderato l’incontro.

Lu.N.A. nasce dalla convinzione che competenze, relazioni e capacità decisionali possano generare valore collettivo quando orientate verso obiettivi condivisi e di lungo periodo: un networking inteso come responsabilità, capace di trasformare relazioni qualificate in azioni concrete a sostegno di iniziative scientifiche e divulgative, spesso meno visibili, ma cruciali per pazienti, famiglie e comunità.

L’Associazione opera attraverso un modello filantropico fondato su selezione, responsabilità e continuità, sostenendo partnership con Enti del Terzo Settore, campagne di divulgazione scientifica, progetti di ricerca e prevenzione, con un’attenzione specifica alle malattie rare. Il contributo degli associati non è simbolico: competenze e relazioni vengono messe a disposizione dei progetti selezionati, accompagnandoli nel tempo per favorire percorsi di valore duraturo. Le attività si sviluppano inoltre tramite eventi periodici dedicati a specifiche patologie o gruppi di malattie rare, concepiti come momenti di confronto qualificato tra associati, partner istituzionali e comunità scientifica. Lu.N.A. opera a livello nazionale, con eventi principali a Roma e Milano, e una presenza che include Arezzo e Verona.

Durante l’evento di presentazione, è stato anche annunciato il tributo a Lucio Dalla, intitolato “La Sera dei Miracoli – Tributo a Lucio Dalla”, che si terrà il 4 marzo 2026 alle ore 20:30 al Teatro Ghione di Roma. Questo spettacolo celebrerà la musica e l’eredità di uno dei più grandi cantautori italiani, con un omaggio straordinario al suo percorso artistico e alla sua musica senza tempo. Parte del ricavato sarà devoluto ad AICARM – Associazione Italiana Cardiomiopatie. Antonio Nasca, Produzione e Direzione Artistica, Pianoforte e Voce del tributo, ha aggiunto: “Questo tributo a Lucio Dalla è una vera e propria missione per noi. Con la nostra interpretazione, desideriamo trasmettere la magia della sua musica e, allo stesso tempo, dare visibilità a un tema fondamentale come quello delle malattie rare. Ogni nota, ogni parola, è un impegno a sostenere una causa che ci sta a cuore.”

Heineken è il nuovo official beer partner di Juventus FC

Heineken è il nuovo official beer partner di Juventus FC

Roma, 19 feb. (askanews) – Heineken e Juventus Football Club sono lieti di annunciare una nuova partnership pluriennale, pensata per arricchire l’esperienza dei tifosi e rafforzare il legame tra club e appassionati e che si inserisce nello storico legame di Heineken con il mondo del calcio a livello globale. Questa collaborazione, informa una nota, nasce con l’obiettivo di elevare ulteriormente la fan experience all’Allianz Stadium, rendendo ogni momento del match-day più coinvolgente, immersivo e memorabile. La partnership introduce un modello di interazione innovativo che, attraverso attivazioni dedicate, aree esperienziali e momenti di intrattenimento post-partita, mira a rafforzare la connessione tra Juventus e i suoi tifosi, valorizzando la ritualità e la condivisione che caratterizzano l’esperienza allo stadio.

Heineken sarà infatti presente all’interno dell’Allianz Stadium, e accompagnerà i tifosi bianconeri lungo l’intera esperienza del match-day, attraverso un programma di attivazioni dedicate pensate per renderla ancora più coinvolgente e memorabile. Dopo ogni partita giocata in casa, il Club Sivori, ambiente esclusivo dello stadio bianconero, farà da cornice all’Heineken® Extra Time Experience: un momento esclusivo firmato dal brand, concepito per riunire ospiti e tifosi in una celebrazione autentica e partecipata.

Dal 2011, anno in cui Juventus è stato il primo Club italiano a inaugurare uno stadio di proprietà, l’Allianz Stadium rappresenta un modello di eccellenza nell’esperienza live. Grazie a un percorso continuo di innovazione tecnologica e a un’offerta di intrattenimento in costante evoluzione, l’impianto registra oggi un tasso di riempimento superiore al 98% e ospita, nelle sue 7 aree hospitality, oltre 4.200 ospiti a ogni partita, confermandosi uno dei punti di riferimento assoluti nel panorama calcistico europeo.

Da sempre protagonista nel panorama sportivo internazionale, Heineken ha costruito nel tempo un legame profondo con il mondo del calcio e con i suoi appassionati, dando vita a occasioni di esperienze condivise che ispirano e favoriscono l’incontro tra tifosi, permettendo ai fan di incontrare altri fan per vivere l’evento insieme, davanti a una Heineken®, celebrando la connessione, la cultura e l’inclusività del mondo del fandom. La partnership con la Juventus segna l’inizio di un nuovo capitolo per il brand nel mondo del calcio: un percorso che rafforza il dialogo con una delle fanbase più riconosciute e appassionate al mondo, una comunità che vive il tifo come un rituale condiviso, capace di unire generazioni, culture e storie diverse.

“Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con Heineken, che unisce due dei brand e delle realtà aziendali più iconiche al mondo. La decisione di Heineken di collaborare con Juventus testimonia ulteriormente la forza e il posizionamento globale del nostro brand, oltre alla nostra posizione unica come la squadra italiana con il maggior seguito internazionale. Questa collaborazione mira, inoltre, a migliorare ulteriormente la fan experience in tutte le aree dell’Allianz Stadium, una struttura che registra il più alto tasso di riempimento in Serie A e offre un’esperienza eccellente in ogni settore dello stadio.” ha commentato Peter Silvestone, Chief Business Officer di Juventus.

“Questa partnership rappresenta per Heineken un’opportunità estremamente importante per rafforzare la connessione con il mondo del calcio, un linguaggio universale capace di unire persone e passioni in tutto il mondo. Insieme a Juventus Football Club, una delle squadre più amate in Italia e seguite a livello internazionale, vogliamo contribuire a creare esperienze uniche, che coinvolgano tifosi di ogni generazione e celebrino insieme la passione, la condivisione e l’appartenenza che rendono il calcio uno sport davvero speciale” – ha dichiarato Michela Filippi, Marketing Director di HEINEKEN Italia.

Animazione, “Cartoons on the Bay” dal 27 al 30 maggio a Pescara

Animazione, “Cartoons on the Bay” dal 27 al 30 maggio a Pescara

Roma, 19 feb. (askanews) – Tre decenni di racconto e valorizzazione della creatività digitale che hanno fatto la storia dell’animazione in Italia e costruito il prestigio internazionale di un riconoscimento Rai alle eccellenze di settore. Cartoons on the Bay – International Animation and Transmedia Festival festeggerà i suoi primi trent’anni di vita con una speciale edizione celebrativa in programma dal 27 al 30 maggio 2026, anche quest’anno ospitata negli spazi dello storico edificio Aurum oltre che in altri luoghi nevralgici della città di Pescara.

Il Paese ospite di questa edizione sarà il Belgio. Il Festival è promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara. La direzione artistica è affidata da quest’anno al giornalista culturale Adriano Monti Buzzetti.

Cuore del Festival sono i Pulcinella Awards, articolati nelle categorie: Preschool TV Show (2-4), Upper Preschool TV Show (4-6), Kids TV Show (7-11), Youth TV Show (11+), Interactive Animation, Short Film e Feature Film. Le opere in concorso saranno selezionate e votate da due giurie internazionali.

Sarà possibile iscriversi al concorso fino al 16 marzo attraverso la pagina Call for entry del sito www.cartoonsbay.rai.it. È in preparazione un ricco programma di eventi dedicati all’industria dell’animazione, ai giovani talenti italiani del settore, alle scuole, alle famiglie e al pubblico della città di Pescara, della regione Abruzzo e di tutti gli appassionati.

“La trentesima edizione di Cartoons on the Bay” – dice il Direttore Artistico di Cartoons on the Bay, Adriano Monti Buzzetti – “omaggia la storia e l’identità di un Festival che affonda le sue radici nella grande tradizione dell’animazione italiana e internazionale, ma che al contempo volge lo sguardo al futuro con una visione rinnovata. In questa prospettiva l’anniversario diventa anche una sorta di nuovo inizio a cui ispirarsi per intercettare nuove platee e intensificare il dialogo con l’innovazione tecnologica e creativa, per essere sempre più un luogo strategico di incontro tra industria, autori, nuovi talenti e giovani spettatori. Cartoons on the Bay si conferma una piattaforma viva, proiettata in avanti, dove si costruiscono le immagini e le narrazioni di domani”.

Nuovo brand per Recoaro Terme. Progetto rigenerazione finanziato da PNRR

Nuovo brand per Recoaro Terme. Progetto rigenerazione finanziato da PNRR

Roma, 19 feb. (askanews) – Recoaro Terme compie un passo importante nel proprio percorso di rilancio, presentando il nuovo logo ufficiale della destinazione, simbolo di una rinnovata identità visiva coordinata e di una visione che si proietta nel futuro. Un segno grafico pensato per restituire in maniera contemporanea l’attrattività poliedrica e trasversale della cittadina del Vicentino e del suo borgo. Il restyling del marchio s’inserisce nel più ampio programma di rigenerazione e valorizzazione promosso dal Piano Nazionale Borghi – Linea A (Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi”), finanziato con fondi europei del PNRR.

Parallelamente all’avanzamento del restauro degli edifici storici, la riqualificazione delle Terme con un moderno centro wellness e medico, il riassetto della viabilità e degli spazi pubblici (con chiusura prevista entro l’anno), prendono avvio anche gli interventi legati all’immagine e alla comunicazione della destinazione. Il nuovo logo, messo a punto dal team creativo di Capitale Cultura Group, rappresenta il punto di partenza di una strategia integrata, che ambisce a unificare linguaggi e strumenti online e offline, rafforzando la riconoscibilità di Recoaro Terme come destinazione sostenibile e attrattiva, tra bellezza, natura e benessere.

Il percorso creativo è stato guidato da uno studio approfondito del territorio, che ha portato allo sviluppo di diverse proposte grafiche, nate dall’integrazione di elementi scenografici legati al paesaggio, allo stile Liberty e all’offerta turistica locale. La scelta finale è ricaduta su un logotipo attuale e compatto, in grado di reinterpretare e sintetizzare i valori identitari del territorio – benessere termale, dialogo con la natura, sport, paesaggio, eredità storica e architettura Liberty – proiettandoli verso una visione moderna e condivisa.

Il Piano Integrato di Comunicazione, in cui rientra anche il restyling del logo, si basa su strategie omnicanale e phygital (che intrecciano strumenti fisici e digitali), pensate per attrarre e fidelizzare pubblici diversi – famiglie, appassionati di cultura, sportivi e turisti outdoor – attraverso narrazioni emozionali e contenuti digitali personalizzati. Le linee dipromozione si concentrano su cinque aree tematiche principali: benessere, natura, storia, enogastronomia e outdoor, valorizzando sia le risorse storiche e culturali del borgo sia le esperienze nella natura e le eccellenze locali. Il piano mira a costruire un sistema turistico integrato e sostenibile, capace di offrire esperienze personalizzate e innovative, rafforzando l’attrattività del territorio a livello nazionale e internazionale.

Tra gli interventi in fase di progettazione figura il rinnovamento completo del portale www.visitrecoaroterme.it, in linea con la nuova identità visiva della destinazione. Seguiranno l’apertura di una pagina Instagram dedicata e il rinnovo dell’immagine coordinata sui profili social esistenti, per consolidare la presenza online del borgo come meta culturale, naturale e termale di eccellenza. Tra le azioni previste spicca inoltre la realizzazione di una WebApp in Realtà Aumentata su piattaforma ARtGlass/Capitale Cultura Group (leader internazionale in questo settore), con contenuti interattivi e immersivi, accessibili tramite QR Code applicati a una serie di totem informativi nel borgo storico. La soluzione contribuirà a rendere Recoaro Terme un vero e proprio “ecomuseo” del Liberty, permettendo di esplorare ventuno punti di interesse rappresentativi di questo stile, che nel borgo storico trova una delle sue massime espressioni in territorio veneto. Attraverso la WebApp sarà inoltre possibile accedere a un podcast narrativo, che racconterà la storia, le tradizioni e i valori del territorio in modo emozionale e coinvolgente. A supporto del piano di racconto e valorizzazione della destinazione, saranno infine realizzate brochure bilingue (italiano e inglese), con QR Code integrati per l’attivazione di percorsi in Realtà Aumentata, così da arricchire l’esperienza di visita, sia fisicamente sia virtualmente.

Dalla primavera del 2024, Recoaro Terme e il compendio termale della Valle dell’Agno sono protagonisti di un progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica, reso possibile dai fondi europei del PNRR e orientato alla sostenibilità di lungo periodo. «Nella convinzione che per fare le cose servano prima di tutto le idee, abbiamo partecipato e vinto il Bando Borghi, che ha portato 20 milioni di euro d’investimenti grazie al PNRR – ha dichiarato il sindaco di Recoaro Terme, Armando Cunegato – Una cifra straordinaria, mai vista a Recoaro, che si sta traducendo in opere fondamentali per il rilancio del nostro Comune. Ci siamo fatti trovare pronti, con progetti validi econcreti, capaci di cogliere tutte le opportunità. È così che stiamo scrivendo una nuova pagina per la nostra comunità».

Olio extravergine, a novembre 2025 export +21%. Pesano dazi Usa

Olio extravergine, a novembre 2025 export +21%. Pesano dazi Usa

Roma, 19 feb. (askanews) – Chiudono a poco più di 1,9 miliardi di euro le vendite all’estero di olio extravergine italiano tra gennaio e novembre 2025. Stando agli ultimi dati Istat disponibili, l’olio extravergine di oliva made in Italy, che vale l’87% dell’export di olio d’oliva tricolore, ha infatti registrato una contrazione del 16% sui valori dello stesso periodo 2024, “gonfiati” dall’incremento dei prezzi medi all’export. Se si guarda ai volumi, infatti, gli 11 mesi registrano un +21% sull’anno precedente, a 272mila tonnellate.

A pesare sull’andamento complessivo è in particolare il mercato extra-Ue, con una quota pari al 64% del totale export, che recupera del 20,3% a volume a fronte di un rallentamento a valore del 15,2%, mentre l’Ue registra rispettivamente un +23% a volume e -17% a valore. La geografia dell’export, con il 60% delle esportazioni concentrate nei primi 5 mercati di riferimento, vede la top 5 composta da Stati Uniti, Germania, Francia, Canada e Giappone, seguiti dalla Corea del Sud che, con tassi di crescita in tripla cifra e una performance in positivo anche a valore sul 2024 (+53,4%), ha superato il Regno Unito nella classifica dei buyer. Ma se arrivano segnali positivi dall’Est (bene anche la Cina, seppur penalizzata da prezzi medi molto bassi e volumi ancora ridotti), si evidenziano i primi effetti dei dazi Usa, che registrano perdite ben sopra la media a valore (-26,6% il risultato negli 11 mesi) mentre crescono molto meno (+1,1%) del resto del mondo a volume. Fa peggio solo il mercato francese, che risulta in negativo su entrambi i parametri (-35% a valore e -2,6% a volume).

Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio SOL Expo su dati Nielsen, sul mercato domestico (Gdo) le vendite complessive di olio extravergine di oliva hanno chiuso il primo mese del 2026 con una crescita dell’1,1% in volume che sconta però un calo del 16% a valore. Nonostante la flessione dei prezzi medi a scaffale, passati da 8,8 euro/litro di gennaio 2025 ai 7,12 euro/litro di gennaio 2026 (-12,5%), gli italiani non hanno incrementato significativamente gli acquisti, riducendo anzi il numero di confezioni dell’1,4%. Un trend che si è riflesso anche sull’Evo italiano, anche se meno duramente del previsto.

L’extravergine made in Italy, che a gennaio 2026 ha assorbito un terzo del mercato oleario complessivo nella grande distribuzione, ha infatti visto ampliarsi il differenziale di prezzo tra il prodotto italiano (10,84 euro/litro) e quello comunitario (7,12 euro/litro), pur registrando una contrazione delle vendite di bottiglie pari al 14%. Il parziale del primo mese dell’anno ha raggiunto quindi i 26 milioni di euro a fronte dei 73 milioni di vendite dell’olio comunitario.

Sul fronte dell’offerta, l’Italia traguarda il ritorno sui livelli produttivi usuali, in controtendenza sul resto dell’Europa, che vede la Spagna in calo a circa 1,2 milioni di tonnellate e la Grecia a circa 200mila tonnellate. Secondo i dati Sian, la produzione nazionale di oli vergini di oliva è ferma appena sotto le 300mila tonnellate, con oltre il 50% della produzione nazionale in quota alla Puglia, che raggiunge le 151mila tonnellate. La Calabria si presenta come la seconda forza olivicola italiana (43mila tonnellate), seguita a scia dalla Sicilia (41mila ), per un totale delle 3 regioni olivicole per eccellenza pari all’80% del dato nazionale.

Bando da 30 mln di Google per finanziare AI al servizio della scienza

Bando da 30 mln di Google per finanziare AI al servizio della scienza

Milano, 19 feb. (askanews) – Google ha annunciato un bando da 30 milioni di dollari con lo scopo di finanziare l’intelligenza artificiale al servizio della scienza e favorire scoperte scientifiche su temi chiave per l’umanità, dalla salute all’ambiente.

Il “Google.org Impact Challenge: AI for Science” è un bando a livello globale, quindi Italia compresa, ed è pensato per ricercatrici e ricercatori, organizzazioni no-profit e imprese sociali con “progetti di ricerca dal potenziale trasformativo”, dice Google, “siamo particolarmente interessati a progetti focalizzati su salute e scienze della vita, resilienza alle crisi e scienze ambientali”.

L’iniziativa offre fondi iniziali e supporto tecnico specializzato per permettere di trasformare le idee realtà: oltre ai finanziamenti, le organizzazioni selezionate avranno l’opportunità di partecipare al programma Google.org Accelerator, ricevendo supporto ingegneristico, mentorship tecnica e l’accesso all’infrastruttura di Google per potenziare le proprie soluzioni.

Le candidature sono aperte fino al 17 aprile 2026.

Olio extravergine terzo simbolo Italia a tavola dopo pasta e pizza

Olio extravergine terzo simbolo Italia a tavola dopo pasta e pizza

Roma, 19 feb. (askanews) – Secondo i consumatori italiani, fotografati nella nuova Consumer survey di Nomisma per SOL Expo anticipata oggi nel corso della presentazione dell’edizione 2026 del Salone di Veronafiere, l’olio extravergine di oliva italiano è il terzo prodotto più rappresentativo della tavola tricolore dopo pasta e pizza, e un gradino sopra il vino. E’ stato votato da un intervistato su due ed è un ingrediente irrinunciabile nella tavola degli italiani, presente nel 96% dei carrelli della spesa e sempre più associato ad un’alimentazione di qualità, territoriale e salutistica.

Il profilo del consumatore più assiduo è quello di un (leggermente più frequentemente una) acquirente over 45, con figli, residente al Sud e con uno stile di vita che combina attenzione a sostenibilità, ricerca edonistica del piacere e una dimensione urbana e di legame con il territorio. A influenzare l’acquisto è soprattutto l’origine, molto importante per più della metà degli intervistati, con particolare attenzione alla presenza di marchi a denominazione d’origine e con crescente attenzione alle proprietà benefiche per l’organismo.

“L’olio Evo è già considerato un superalimento naturale – spiega Evita Gandini, Head of Market Insight di Nomisma -, ma ben 6 consumatori su 10 vorrebbero avere più informazioni e l’83% si dichiara più incentivato all’acquisto dopo averne appreso i benefici per la salute. Si tratta di dati che, affiancati alla conoscenza ancora marginale delle caratteristiche di sostenibilità della filiera, evidenziano margini di miglioramento in termini di posizionamento del prodotto. A questo si somma un crescente interesse per l’experience in ristorazione o sui territori vocati, con il 45% degli italiani pronti a valutare proposte di oleoturismo”.

Secondo il campione intervistato, un ruolo importante può essere svolto dalla ristorazione: per il 49% dei consumatori le storie e le informazioni sul produttore, sul processo o sugli abbinamenti influenzano le scelte di olio EVO, e per il 34% l’esperienza al ristorante influenza anche le scelte al supermercato.

Infn, Einstein Telescope: inaugurato il laboratorio AiLoV-ET a Roma

Infn, Einstein Telescope: inaugurato il laboratorio AiLoV-ET a Roma

Roma, 19 feb. (askanews) – È stato inaugurato oggi negli spazi dei laboratori della Sezione INFN presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, il nuovo laboratorio AiLoV-ET (Advanced Optics Lab @ Tor Vergata for Einstein Telescope). L’infrastruttura è dedicata alla ricerca e sviluppo delle tecnologie per il futuro rivelatore di onde gravitazionali di nuova generazione, Einstein Telescope, ed è frutto della collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito del progetto ETIC, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con i fondi del PNRR, per promuovere la candidatura italiana della Sardegna a ospitare Einstein Telescope attraverso la creazione di una rete nazionale di laboratori diffusi sul territorio, di cui fa parte, appunto, anche l’infrastruttura AiLoV-ET.

“Grazie al finanziamento di circa tre milioni di euro, il nuovo laboratorio AiLoV-ET ospita camere bianche e grigie, ossia gli ambienti a contaminazione controllata propri di un laboratorio di ricerca di fisica strumentale, banchi ottici, laser, specchi e strumentazione altamente tecnologica”, ha spiegato Viviana Fafone, responsabile di AiLoV-ET, professoressa dell’Università di Roma Tor Vergata e ricercatrice all’INFN. “AiLoV-ET è dunque a tutti gli effetti un centro di ricerca di rilievo internazionale, focalizzato sulla realizzazione di soluzioni tecnologiche di ottica adattiva e di nuovi materiali per gli specchi del rivelatore, elementi chiave per gli obiettivi scientifici di Einstein Telescope. L’attività si inserisce in una tradizione di ricerca sulle onde gravitazionali che a Roma Tor Vergata è attiva da oltre quarant’anni, dai primi rivelatori a barre criogeniche, all’interferometro Virgo, fino agli attuali sviluppi per Einstein Telescope”, conclude Fafone.

“È con grande orgoglio che inauguriamo AiLoV-ET, un nuovo importante capitolo nella storia scientifica del nostro ateneo”, ha commentato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata. “Questa infrastruttura nasce dalla sinergia con l’INFN nell’ambito del progetto ETIC sostenuto dal MUR con fondi PNRR: un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sostenuta da una visione strategica nazionale ed europea possa generare ricerca di frontiera e innovazione tecnologica. Un investimento non solo nelle infrastrutture ma nelle persone – ha sottolineato il rettore – nei nostri ricercatori, nei giovani studiosi, nelle studentesse e negli studenti che qui trovano un ambiente di formazione avanzata e di collaborazione internazionale. AiLoV-ET non è soltanto un laboratorio, è un segnale di fiducia nella scienza, nella collaborazione europea e nella capacità del nostro paese di essere protagonista nelle grandi sfide della conoscenza”, ha concluso il rettore.

“Einstein Telescope rappresenta una delle sfide scientifiche più ambiziose dei prossimi decenni e richiede lo sviluppo di tecnologie altamente innovative. Il nuovo laboratorio AiLOV-ET opererà nel campo del controllo termico degli specchi, un ambito già cruciale negli interferometri attuali, come Virgo, ma destinato a diventare ancora più strategico negli osservatori di prossima generazione, come Einstein Telescope”, ha spiegato Marco Pallavicini membro della Giunta Esecutiva dell’INFN con la delega al progetto Einstein Telescope. “La realizzazione del laboratorio nasce dalla proficua collaborazione tra l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata, in continuità con la sinergia già consolidata nell’ambito dell’esperimento Virgo”.

All’inaugurazione ha fatto seguito un convegno sui quarant’anni di ricerca a Roma Tor Vergata e sulla ricerca delle onde gravitazionali con interventi dedicati alla storia, allo stato attuale e alle prospettive, con contributi di Michele Mazzola del Ministero dell’Università e della Ricerca, Lucio Cerrito, direttore Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, Roberta Sparvoli, direttrice Sezione INFN di Roma Tor Vergata, Renato Baciocchi, prorettore al Trasferimento Tecnologico dell’Università di Roma Tor Vergata, Eugenio Coccia, direttore Istituto di Fisica delle Alte Energie di Barcellona, Viviana Fafone responsabile laboratorio AiLoV-ET, Michele Maggiore dell’Executive Board di Einstein Telescope e professore dell’Università di Ginevra, Marco Pallavicini della Giunta Esecutiva dell’INFN, Michele Punturo, coordinatore della collaborazione scientifica Einstein Telescope e ricercatore dell’INFN.