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Tag: Sanremo 2023

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano, 18 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in Val di Fiemme la medaglia di bronzo olimpica nello sci di fondo sprint tecnica libera a squadre uomini. La coppia formata da Federico Pellegrino, alla sua seconda medaglia ai Giochi di Milano Cortina, e Elia Barp, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3,3 secondi sul tempo di 18:28.9 fatto registrare dai norvegesi Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo. Seconda la coppia statunitense formata da Ben Ogden e Gus Schumacher. Si tratta della venticinquesima medaglia per l’Italia e della trentaduesima per la Norvegia, rispettivamente seconda e prima nel medagliere.

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano-Cortina, bronzo all’Italia nello sci di fondo sprint a squadre uomini

Milano, 18 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in Val di Fiemme la medaglia di bronzo olimpica nello sci di fondo sprint tecnica libera a squadre uomini. La coppia formata da Federico Pellegrino, alla sua seconda medaglia ai Giochi di Milano Cortina, e Elia Barp, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3,3 secondi sul tempo di 18:28.9 fatto registrare dai norvegesi Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo. Seconda la coppia statunitense formata da Ben Ogden e Gus Schumacher. Si tratta della venticinquesima medaglia per l’Italia e della trentaduesima per la Norvegia, rispettivamente seconda e prima nel medagliere.

Cnr, Robotaxi: un’infrastruttura intelligente li renderà più sicuri

Cnr, Robotaxi: un’infrastruttura intelligente li renderà più sicuri

Roma, 18 feb. (askanews) – Uno studio dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, in collaborazione con l’Università di Pisa e con il MIT, individua una soluzione per rendere più sicuri i taxi a guida autonoma, già utilizzati in strada negli USA. Si tratta di un linguaggio di messaggistica avanzato che “spiega” al veicolo cosa fare in presenza di incroci, cantieri, semafori.

I robotaxi, o taxi a guida autonoma, sono realtà in numerose città degli Stati Uniti: tuttavia, una recente inchiesta avviata dal Congresso statunitense ha sollevato non pochi dubbi sulla sicurezza di tali veicoli, mettendo in luce come i veicoli in uso non siano ancora del tutto autonomi e come, in situazioni di incertezza (ad esempio segnaletica confusa o cantieri non segnalati), il sistema si affidi a “piloti remoti”, ovvero operatori spesso situati all’altro capo del mondo, che intervengono via software per risolvere le situazioni interpretando a distanza lo scenario.

Una possibile soluzione al problema, riferisce una nota, viene da uno studio di Marco De Vincenzi e Ilaria Matteucci dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR-IIT) con la Prof. Chiara Bodei dell’Università di Pisa e il gruppo di ricerca Auto-ID Lab del Massachussetts Institute of Technology (MIT), guidato dal Prof. Sanjay Sarma e Stephen S. Ho: hanno sviluppato un innovativo linguaggio di messaggistica avanzato che fornisce informazioni utili al veicolo in tempo reale, superando le difficoltà che potrebbero derivare da eventuali casi di latenza del segnale o da errori umani.

La soluzione, denominata TLM (Time-Logic-Map), è stata presentata con successo lo scorso ottobre alla Vehicle Technology Conference di Chengdu (Cina): è un linguaggio di messaggistica che permette all’infrastruttura (incroci, cantieri, semafori) di “spiegare” al veicolo cosa fare. Il sistema trasmette ai veicoli via messaggistica broadcast tutti i dati necessari per muoversi in un determinato spazio urbano, come un incrocio o un cantiere, basandosi su tre strati logici: “Map” fornisce una geometria precisa del segmento stradale, utile anche dove il segnale GPS è assente; “Logic” codifica le regole comportamentali di quel preciso tratto stradale (chi ha la precedenza, quali corsie sono attive) e “Time” sincronizza il veicolo con i tempi reali dei semafori.

“Il problema emerso dall’inchiesta parlamentare in corso negli Stati Uniti è noto nella comunità scientifica che si occupa di guida autonoma, ed evidenzia una criticità sistemica: non possiamo avere una vera guida autonoma diffusa, sicura ed efficiente se ogni veicolo richiede un supervisore umano a distanza,” dichiara Ilaria Matteucci (Cnr-IIt). “Con TLM, l’intelligenza necessaria a risolvere l’impasse non risiede in un’assistenza remota dall’altra parte del mondo, ma sulla strada stessa. Se la strada comunica in modo standardizzato e sicuro la propria logica, il veicolo autonomo può operare anche in condizioni di scarsa visibilità o contesti imprevisti, riducendo il bisogno di intervento umano”.

“Le strade sono nate per gli esseri umani, e i veicoli autonomi devono ancora interpretare segnali pensati per la visione umana attraverso sensori e algoritmi complessi” fa notare la Prof. Chiara Bodei (Università di Pisa). “Time-Logic-Map introduce invece un linguaggio spaziale per le macchine, che comunica in modo diretto geometria, logica e tempo della strada, alleggerendo il carico percettivo nei contesti più complessi.”

“A differenza dei sistemi attuali che si basano su mappe che potrebbero non essere aggiornate, TLM trasmette messaggi aggiornati costantemente, leggeri e locali via V2X (Vehicle-to-Everything)”, aggiunge Marco De Vincenzi (Cnr-IIt). “Questo approccio può eliminare i pericoli legati al “lag” della connessione internet, poiché la decisione avviene su informazioni trasmesse localmente tra l’infrastruttura e l’auto”.

TLM è in fase di test in un digital twin per la simulazione del comportamento delle auto a guida autonoma e successivamente sarà seguito da un test nel mondo reale, prima in ambiente controllato e poi su strade trafficate.

Anci Giovani e Cng, firmato protocollo per formazione under 35

Anci Giovani e Cng, firmato protocollo per formazione under 35

Roma, 18 feb. (askanews) – Favorire la partecipazione delle giovani generazione nella programmazione e nell’attuazione delle politiche pubbliche è il focus dell’intesa siglata oggi a Roma tra la Consulta Anci Giovani e il Consiglio Nazionale Giovani (CNG). L’accordo nasce dalla comune consapevolezza della crescente distanza tra giovani e istituzioni e della necessità di investire in percorsi di educazione, formazione e coinvolgimento attivo affinché studenti, giovani amministratori under 35 possano diventare cittadini consapevoli e protagonisti del cambiamento non solo a livello locale ma anche a livello europeo. A presentare e firmare il Protocollo d’intesa sono stati il Sindaco di San Costanzo e Coordinatore nazionale di Anci Giovani, Domenico Carbone, e il presidente del CNG, Edoardo Italia.

“Con la firma del protocollo tra Anci Giovani e il Consiglio Nazionale Giovani compiamo un passo concreto per rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nella vita pubblica del Paese. Vogliamo ridurre la distanza tra giovani e istituzioni aprendo spazi reali di partecipazione e coinvolgimento nei processi decisionali, a partire dai territori”. È quanto ha sottolineato il Coordinatore nazionale di Anci Giovani, Domenico Carbone.

“I Comuni – ha proseguito – sono il primo presidio democratico e il luogo in cui possiamo valorizzare idee, competenze e innovazione. Investire in formazione e protagonismo degli under 35, in primis dei giovani amministratori locali, significa investire nello sviluppo e nell’innovazione delle nostre comunità. Le nuove generazioni non sono solo destinatarie di politiche, ma attori fondamentali del cambiamento. Il loro ruolo è decisivo anche nella cura del territorio e dei beni comuni, attraverso la sperimentazione di nuovi modelli di governance fondati sull’amministrazione condivisa, che rafforzano il senso di coinvolgimento attivo e responsabilità, e la collaborazione tra istituzioni e cittadini. Con questa intesa – ha concluso Carbone – rafforziamo un percorso condiviso per costruire comunità più inclusive, dinamiche e capaci di innovare”.

Da parte sua Edoardo Italia, presidente del CNG, ha ribadito: “Con questo Protocollo vogliamo rendere la partecipazione giovanile concreta, quotidiana e riconosciuta. Insieme ad ANCI lavoreremo per rafforzare il protagonismo dei giovani a partire dall’associazionismo, investendo su formazione, confronto e nuove competenze, per incidere davvero nei processi democratici. Un ruolo centrale sarà svolto dalle associazioni giovanili e dai forum giovanili locali, strumenti fondamentali per portare le istanze generazionali dentro i Comuni, in particolare nelle aree interne e nei territori più fragili. L’intesa, inoltre, – ha concluso Italia – rilancia e potenzia il premio Città Italiana dei Giovani, che diventa uno strumento chiave per valorizzare le esperienze migliori nei territori e sostenere Comuni capaci di dare spazio e fiducia alle nuove generazioni. Oggi scegliamo di accorciare le distanze tra giovani e istituzioni, trasformando l’ascolto in responsabilità e la partecipazione in opportunità concreta di incidere”.

L’accordo punta altresì a favorire una stretta collaborazione per la divulgazione di conoscenza e scambi esperienze (attraverso webinar e laboratori territoriali) su temi chiave per i giovani, come sostenibilità, energia e rigenerazione urbana.

Milano-Cortina, bronzo Italia in sci fondo sprint a squadre uomini

Milano-Cortina, bronzo Italia in sci fondo sprint a squadre uomini

Milano, 18 feb. (askanews) – L’Italia ha vinto in Val di Fiemme la medaglia di bronzo olimpica nello sci di fondo sprint tecnica libera a squadre uomini. La coppia formata da Federico Pellegrino, alla sua seconda medaglia ai Giochi di Milano Cortina, e Elia Barp, ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3,3 secondi sul tempo di 18:28.9 fatto registrare dai norvegesi Einar Hedegart e Johannes Hoesflot Klaebo. Seconda la coppia statunitense formata da Ben Ogden e Gus Schumacher. Si tratta della venticinquesima medaglia per l’Italia e della trentaduesima per la Norvegia, rispettamente seconda e prima nel medagliere.

Referendum, Conte: Meloni preoccupata attacca la magistratura

Referendum, Conte: Meloni preoccupata attacca la magistratura

Roma, 18 feb. (askanews) – “È molto facile attaccare la magistratura. Adesso, peraltro, hanno letto anche i sondaggi, hanno fatto riunioni, hanno detto, insomma, sono fortemente preoccupati”. Così Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a proposito dei “magistrati politicizzati”.

“Leggiamo – ha proseguito il leader del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti all’uscita dalla sala capitolare del Senato in piazza della Minerva, al termine della presentazione del libro ‘Uno strano dono’ del giornalista Rai Nico Piro – che addirittura si son passati la parola d’ordine di depoliticizzare un referendum che mi sembra essenzialmente politico, visto che non ha nulla di tecnico: perché non accelera certo i processi, non ci sono investimenti per migliorare il servizio giustizia. C’è solo la volontà politica di separare i pubblici ministeri, lo sono già di fatto, ma separarli ancor più, allontanarli dal corpo dei giudici, con tutte le conseguenze che io sto sottolineando, perché la prospettiva è che la casta dei politici non deve essere toccata. I comuni cittadini invece tranquillamente possono subire inasprimenti di pene, nuove fattispecie di reato, ma i colletti bianchi e la classe politica invece è assolutamente impunita e tutelata – ha concluso Conte – dalle inchieste dei pubblici ministeri”.

Csm, Conte: intervento Mattarella di alto valore, abbassiamo i toni

Csm, Conte: intervento Mattarella di alto valore, abbassiamo i toni

Roma, 18 feb. (askanews) – La presenza del presidente della Repubblica al plenum del Csm è “di alto valore simbolico” e “segnala un forte rigore istituzionale, come ha detto Mattarella è la prima volta in 11 anni che presiede i lavori ordinari del Consiglio Superiore della Magistratura”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, commentando le parole del capo dello Stato al termine di un evento al Senato.

“Le polemiche, gli attacchi al Csm – ha detto l’ex premier ai cronisti – avevano superato il livello di guardia, addirittura avevano coinvolto anche il ministro Nordio, ministro di giustizia, lo ricordiamo, e quindi oggi c’è un invito da parte del presidente Mattarella a rispettare l’autogoverno della magistratura e a rispettare un invito a tutte le istituzioni per abbassare i toni”.

“Io – ha osservato il leader M5S – sto vedendo che negli ultimi giorni si sono alzati molto i toni. Infatti anche ieri avevo invitato tutti ad affrontare questo referendum con serenità, esponiamo le ragioni, noi del no, chi espone le ragioni del sì lo faccia con tranquillità. Vedo tanta agitazione, dobbiamo mantenerci lucidi e soprattutto pensare a informare i cittadini”, ha concluso Conte.

Istituto Espresso italiano lancia indagine sul Bar ideale

Istituto Espresso italiano lancia indagine sul Bar ideale

Roma, 18 feb. (askanews) – È tutto pronto per la giornata di IEI Connect, l’evento dedicato alle novità del mondo del caffè italiano in programma il 25 febbraio a Milano presso Excelsior Hotel Gallia. Nell’occasione l’Istituto Espresso Italiano (IEI) offrirà momento di confronto e ispirazione sul tema dell’ospitalità e in particolare del bar ideale. Temi trattati da un pool di relatori d’eccezione tra cui Lino Stoppani e Iginio Massari. “Esistono in Italia moltissimi locali che lavorano in qualità e che offrono ai propri clienti un’esperienza gratificante – afferma il presidente di IEI, Alessandro Borea – Bar dove si può gustare un espresso di alta qualità, servito da baristi preparati e attenti, capaci di offrire un’esperienza che valorizza la tradizione italiana: noi abbiamo studiato proprio i bar ideali”.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Borea, aprirà la sessione di interventi Lino Stoppani, presidente Fipe – Federazione Italiana Pubblici, che parlerà dei pubblici esercizi italiani, come strumento di identità e portatori di valori economici, sociali, culturali, subito seguito da Iginio Massari, presidente Apei – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, che parlerà della colazione all’italiana come di un viaggio narrativo. Si passerà poi alle ricerche scientifiche.

Furio Camillo, responsabile scientifico di Sylla e professore di Statistica Aziendale presso l’Università di Bologna, presenterà la ricerca di mercato esclusiva per IEI “Il bar ideale”, focalizzata su come gli italiani e i baristi stessi vivono l’esperienza al bar e cosa si aspettano dai locali che frequentano o gestiscono tutti i giorni. Subito dopo Carlo Odello, CEO IEI, e Gian Paolo Braceschi, direttore generale IEI, che presenteranno il nuovo metodo oggettivo per la valutazione dell’esperienza al bar e lo faranno attraverso un’altra ricerca recentissima che ha proprio visto l’applicazione del metodo sul mercato italiano.

Nel pomeriggio spazio alle aziende IEI in un talk dedicato alla loro visione di ospitalità perfetta e di bar ideale al quale prenderanno parte tra le altre La Genovese, La San Marco, Essse Caffè e Mokador. “In questo contesto, il nostro impegno è duplice: da una parte, aiutare e portare a esempio quei locali che fanno scuola per professionalità, dall’altra, sostenere la crescita delle caffetterie di qualità – commenta Alessandro Borea – Queste con passione e cura contribuiscono a far conoscere e apprezzare l’espresso italiano nel mondo. Sono questi locali il vero motore del settore, e meritano di essere valorizzati”.

11 ass. Ambientaliste: fermare deregolamentazione pesticidi in Ue

11 ass. Ambientaliste: fermare deregolamentazione pesticidi in Ue

Roma, 18 feb. (askanews) – Undici associazioni ambientaliste nazionali (ACU – Associazione Consumatori e Utenti, AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Federazione Nazionale Pro Natura, Greenpeace, ISDE-Italia Medici per l’Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio – Unione Produttori Biologico, WWF Italia) hanno inviato una lettera ai ministri dell’Agricoltura, della Salute e dell’Ambiente per esprimere la loro preoccupazione per la proposta di regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi presentata dalla Commissione Europea.

Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell’ambiente, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile.

Il provvedimento, spiegano, “rischia di smantellare un impianto normativo costruito in decenni di legislazione europea per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. Un percorso lungo e complesso, motivato dalla crescente consapevolezza dei danni causati dall’uso indiscriminato dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura e sostenuto dalle numerose mobilitazioni della società civile, che ha portato all’adozione di criteri rigorosi per valutare la pericolosità dei principi attivi dei prodotti fitosanitari prima della loro immissione sul mercato”.

“Questa proposta non semplifica, ma deregolamenta – spiegano le 11 Associazioni firmatarie- È un cavallo di Troia dell’industria chimica che, spacciandosi per un provvedimento a favore degli agricoltori, in realtà tradisce le aspettative dei cittadini europei che chiedono più ambiente e più salute”. “Chiediamo con forza al Governo italiano di opporsi e respingere integralmente questo provvedimento in tutte le sedi europee, difendendo l’integrità della legislazione UE e il principio di precauzione”.

La mobilitazione delle Associazioni italiane si inserisce nel solco delle preoccupazioni già espresse a livello europeo da 139 organizzazioni in una lettera inviata nell’ottobre 2025 alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a dimostrazione di un fronte ampio e coeso contro questo tentativo di indebolire le garanzie per la tutela dell’ambiente e la salute delle persone.

Ex Ilva, Fim: subito incontro, da Confindustria logica speculativa

Ex Ilva, Fim: subito incontro, da Confindustria logica speculativa

Roma, 18 feb. (askanews) – Sull’ex Ilva “stiamo chiedendo da tempo la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi”, un confronto da mettere in agenda “al più presto” per valutare l’assetto futuro di questo “importante gruppo industriale”, dove “la maggior parte del capitale è in mano e deve rimanere in mano allo Stato per poi costruire le reti di alleanza con società e industrie private o partecipate”. Lo ha detto il leader della Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, nel corso della presentazione di un report sulla crisi del settore metalmeccanico.

“Pensiamo che bisogna riprendere la produzione come previsto nel piano di ripartenza e affiancare il piano di decarbonizzazione mantenendo l’obiettivo degli 8 milioni di tonnellate, quindi 6 milioni di tonnellate per quanto riguarda le verticalizzazioni sullo stabilimento di Taranto e 2 sugli stabilimenti dell’area Nord – ha affermato – si deve parlare di forni elettrici da introdurre in un processo che deve avere una durata sostenibile sul piano sociale. Abbiamo già detto che se questo non avverrà ci autoconvocheremo con il coordinamento del settore della siderurgia davanti a Palazzo Chigi. Nel frattempo abbiamo riscontrato un’azione che condanniamo di Confindustria di Genova e di Alessandria, che di fatto invitano il Governo a prendere in esame un’operazione di spezzatino che noi abbiamo sempre contrastato e che contrasta anche con le posizioni che il Governo ha sempre espresso. La stessa trattativa in corso non parla di spezzatini”.

Uliano ha aggiunto che “quella di Confindustria è una logica tutta speculativa sulle aree, dimenticando che c’è un accordo di programma fatto con il sindacato che non può essere disatteso. Non è roba loro, ma è proprietà innanzitutto dei lavoratori che hanno contribuito a questo importante gruppo. Per questo ribadiamo ancora con più forza la necessità di un confronto a Palazzo Chigi per evitare che queste situazioni di sciacallaggio, come le abbiamo definite, vengano avanti e prendano prendano voce”.

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