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Tag: Sanremo 2023

Calcio, Lotito e il nuovo Flaminio: lavoro per una Lazio immortale

Calcio, Lotito e il nuovo Flaminio: lavoro per una Lazio immortale

Roma, 17 feb. (askanews) – Un progetto da 480 milioni di euro per restituire alla città un impianto storico e consegnare alla Lazio una casa moderna, identitaria e sostenibile. A Formello il presidente Claudio Lotito ha alzato il velo sul piano di riqualificazione dello Stadio Flaminio, destinato a diventare il nuovo quartier generale biancoceleste e candidato a ospitare gli UEFA Euro 2032. “Presentiamo una visione”, ha dichiarato Lotito, spiegando che la rifunzionalizzazione dell’impianto “non riguarda solo la Lazio, ma Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”. L’obiettivo è rigenerare un’area oggi in stato di abbandono, restituendole qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Il nuovo Flaminio potrà accogliere 50mila spettatori e sarà operativo durante tutto l’arco dell’anno, con spazi culturali, ristoranti e aree di aggregazione. Il progetto prevede il recupero integrale della struttura originaria, che resterà visibile e protetta da una nuova copertura esterna. La nuova ossatura sarà indipendente da quella esistente, grazie a telai distanziati a 12 metri – il doppio rispetto agli attuali 6 – così da garantire sicurezza e tutela architettonica. Saranno inoltre ripristinati ambienti storici come palestre e piscina, nel segno della valorizzazione dell’identità dell’impianto nato per le Olimpiadi del 1960.

Uno dei nodi centrali riguarda l’impatto sul quartiere Flaminio. Il piano prevede la delocalizzazione dei parcheggi fuori dal quartiere, in prossimità della caserma Salvo D’Acquisto su viale Tor di Quinto. Da lì tifosi e mezzi privati potranno raggiungere lo stadio con navette in circa sei minuti o a piedi in 25.

Previsto anche il potenziamento del trasporto pubblico locale nei quindici minuti precedenti e successivi alle partite. Una parte dei tifosi potrà usufruire della metropolitana: nel progetto di prolungamento della Metro C fino a Farnesina è prevista la fermata Apollo d’Oro, nelle immediate vicinanze dell’impianto. Il completamento della linea è stimato entro il 2032.

Il piano include inoltre un ponte ciclopedonale, il rafforzamento della mobilità dolce e la trasformazione dell’area in un’isola ambientale, con l’obiettivo di ridurre il traffico privato e migliorare la qualità della vita del quadrante nord della Capitale. Sul fronte ambientale è previsto un incremento significativo delle aree verdi, con una cintura alberata attorno allo stadio e oltre 57mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti. Saranno adottate soluzioni tecnologiche per l’abbattimento dell’impatto acustico, nel rispetto delle abitazioni circostanti.

Nel suo intervento, Lotito ha lanciato anche un messaggio alla tifoseria, dopo le tensioni degli ultimi mesi: “Ogni tifoso sogna uno stadio pieno, moderno, identitario. Ma il sogno deve camminare sulle gambe della sostenibilità, del rispetto delle regole e dell’equilibrio economico. La Lazio è di chi la ama. E chi la ama ha il dovere di pensare al suo futuro. Noi stiamo lavorando per renderla immortale”.

Il 2032 non è una data casuale. La SS Lazio ha formalizzato una manifestazione di interesse per candidare il Flaminio tra le sedi ospitanti dell’Europeo. Un ritorno nel circuito dei grandi eventi continentali per uno stadio che nacque olimpico e che oggi sogna di tornare protagonista.

Milano-Cortina, giocatrice hockey Francia: villaggio fantastico

Milano-Cortina, giocatrice hockey Francia: villaggio fantastico

Milano, 17 feb. (askanews) – L’esperienza nella villaggio olimpico di Milano “è stata fantastica, straordinaria, una prima in assoluto per la squadra femminile di hockey francese”. Così Clara Rozier, giocatrice della nazionale francese di hockey e membro commissione atleti per i prossimi Giochi olimpici invernali, Alpi francesi 2030, durante il punto stampa quotidiano sull’andamento delle Olimpiadi di Milano Cortina.

“È stato bello poter incontrare altre squadre, condividere tanti momenti con tanti atleti. Le Olimpiadi vanno oltre il gioco di squadra, ora ci sembra di essere, per esempio, una famiglia unica con tutte le squadre che rappresentano la Francia nei vari sport” ha osservato Rozier.

“Le condizioni che ci vengono offerte nel villaggio olimpico sono davvero molto confortevoli, abbiamo la possibilità di incontrare gli altri atleti, di confrontarci, e questo è stato veramente un plus. Per le Olimpiadi del 2030 direi che sicuramente faremo tesoro dell’esperienza di questi straordinari volontari che si fanno in quattro per noi, cosa che era stata anche fatta a Parigi, ma la qualità dei servizi è stata veramente straordinaria” ha concluso.

Referendum, Salvini: giusto chiedere chi finanzia chiunque

Referendum, Salvini: giusto chiedere chi finanzia chiunque

Milano, 17 feb. (askanews) – “E’ giusto chiedere chi finanzia chiunque. Mensilmente escono articoli su alcuni giornali su chi finanzia la Lega in maniera trasparente, non mi offendo, è giusto”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto ai giornalisti che a margine della visita al villaggio olimpico a Milano gli hanno chiesto conto della polemica tra il il Ministero della Giustizia e l’Anm dopo la richiesta del primo della lista dei finanziatori del comitato per il No.

Coldiretti: in 2025 record export agroalimentare a 73 mld

Coldiretti: in 2025 record export agroalimentare a 73 mld

Roma, 17 feb. (askanews) – Nonostante conflitti e guerre commerciali l’export agroalimentare Made in Italy fa segnare un nuovo record, chiudendo il 2025 con un valore complessivo di quasi 73 miliardi di euro, il massimo di sempre, grazie a un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Lo sottolinea un’analisi della Coldiretti su dati Istat che evidenziano come il cibo tricolore si confermi un asset strategico fondamentale per l’economia del Paese, oltre che uno dei suoi simboli più noti e apprezzati.

A livello generale la Germania resta il principale mercato di sbocco dell’alimentare con un valore di 11,2 miliardi nel 2025, mentre la Francia scavalca al secondo posto gli Stati Uniti, salendo a 7,9 miliardi di euro. Sul risultato negli Usa pesano i dazi imposti dal presidente Trump, che nel bilancio complessivo costano l’azzeramento della crescita registrata negli anni scorsi e un calo del 5%, chiudendo a 7,5 miliardi. Al quarto posto la Gran Bretagna, con 4,9 miliardi. In crescita l’export in Cina, con oltre 670 milioni di euro, mentre è stabile quello in Russia (680 milioni), che risente comunque di embargo e sanzioni.

Secondo Coldiretti “ci sono tutte le potenzialità per continuare nel percorso di crescita e raggiungere i 100 miliardi di euro nel 2030, lavorando sul fronte della trasparenza e dell’internazionalizzazione per aumentare il ritorno economico per il Sistema Paese”. Per la Confederazione agricola il primo passo deve essere l’introduzione dell’obbligo di indicazione dell’origine a livello europeo per ciascuno Stato membro e la modifica dell’attuale codice doganale.

“Questo significherebbe ritorno economico per le imprese agricole italiane, ma anche una risposta sociale e occupazionale per tutti i territori. Ciò avrebbe un effetto positivo – prosegue Coldiretti – anche sull’internazionalizzazione e sulla promozione, dando la possibilità di comunicare con ancora maggiore efficacia il valore delle eccellenze italiane in termini di qualità e sostenibilità, approcciando al contempo nuovi mercati. È poi urgente intervenire sui ritardi infrastrutturali, che penalizzano l’agroalimentare italiano con costi annui di 9 miliardi. “Rispetto ad altri Paesi, persiste, infatti, un grave gap logistico: sbloccare le opere migliorerebbe i collegamenti tra Nord e Sud, oltre ai traffici marittimi e ferroviari internazionali, grazie a una rete integrata di aeroporti, treni ad alta velocità e cargo”, conclude Coldiretti.

Milano-Cortina, Benedetta Porcaroli a cerimonia chiusura a Verona

Milano-Cortina, Benedetta Porcaroli a cerimonia chiusura a Verona

Milano, 17 feb. (askanews) – Benedetta Porcaroli sarà una delle presenze di spicco della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Il 22 febbraio, nello scenario millenario dell’Arena di Verona, l’attrice romana contribuirà al racconto conclusivo dell’evento che riunisce il mondo sotto il segno dello sport.

Cresciuta a Roma, classe 1998, Benedetta Porcaroli ha costruito un percorso artistico solido e coerente, distinguendosi fin dagli esordi per maturità interpretativa e sensibilità. Dopo le prime esperienze televisive, il suo ingresso nel cinema l’ha portata rapidamente al centro dell’attenzione di pubblico e critica. Negli anni ha dato prova di versatilità attraversando generi diversi, lavorando con registi affermati e prendendo parte a produzioni di respiro internazionale.

Voce delle nuove generazioni, l’attrice esemplifica un punto di contatto tra linguaggi, pubblici e sensibilità differenti, con uno sguardo internazionale capace di mantenere al tempo stesso un forte legame con la cultura italiana. I riconoscimenti ottenuti durante la carriera e la sua presenza in progetti di ampia diffusione testimoniano il suo talento, confermandola tra i volti più interessanti del panorama contemporaneo.

Il suo ruolo nella Cerimonia si intreccia con il concept “Beauty in Action”, che interpreta la bellezza come energia concreta, capace di lasciare il segno. La figura di Benedetta Porcaroli, apprezzata per autenticità e profondità espressiva, incarna con naturalezza questa idea di bellezza dinamica. La sua partecipazione valorizza il dialogo tra arte e sport, contribuendo a dare al momento conclusivo dei Giochi una dimensione condivisa.

Firmata in collaborazione con Filmmaster, la Cerimonia di Chiusura sarà un grande tributo a tutte le realtà che hanno reso possibile Milano Cortina 2026. Con Benedetta Porcaroli, il 22 febbraio Verona diventerà il luogo in cui gesto, racconto ed emozione si incontrano, suggellando un’edizione destinata a lasciare un segno nella storia culturale del Paese.

Efsa: sucralosio sicuro se usato secondo modalità autorizzate

Efsa: sucralosio sicuro se usato secondo modalità autorizzate

Roma, 17 feb. (askanews) – Il dolcificante sucralosio (E 955) continua a essere sicuro per i consumatori per gli usi attualmente autorizzati come additivo alimentare. Lo sottolineano gli esperti dell’Efsa, che hanno confermato la Dose Giornaliera Accettabile (DGA) di 15 mg/kg di peso corporeo al giorno e hanno indicato che l’attuale esposizione dei consumatori rimane al di sotto di questo livello. Tuttavia, l’Efsa non ha potuto confermare la sicurezza di ulteriori usi del sucralosio.

L’E 955 è un dolcificante, circa 600 volte più dolce dello zucchero, autorizzato per l’uso in una gamma di alimenti e bevande a ridotto contenuto di zuccheri e senza zucchero. Questa valutazione fa parte di una revisione in corso degli additivi approvati prima del 20 gennaio 2009, come richiesto dalla normativa UE. Gli esperti dell’Efsa hanno anche valutato una nuova richiesta di autorizzazione all’uso del sucralosio in prodotti da forno più raffinati, oltre che in cialde, coni e cialde per gelato, già approvati.

Uno studio recente ha rilevato che quando l’E 955 viene esposto ad alte temperature per lunghi periodi, il cloro può migrare dal sucralosio e potenzialmente formare composti clorurati, i cui effetti sulla salute sono sconosciuti. “Abbiamo confermato che gli attuali usi del sucralosio come additivo alimentare sono sicuri. Tuttavia, non siamo riusciti a giungere alla stessa conclusione per i nuovi usi proposti da noi valutati, poiché questi potrebbero comportare diversi processi industriali che richiedono temperature elevate prolungate”, ha detto Laurence Castle, presidente del gruppo di esperti scientifici dell’Efsa sugli additivi alimentari e gli aromi.

Inoltre, gli esperti hanno osservato che fattori come la temperatura, i tempi di cottura e la quantità di dolcificante utilizzato possono variare notevolmente nelle cucine domestiche, il che significa che non si può escludere la formazione di composti clorurati durante la preparazione di prodotti fatti in casa che richiedono alte temperature, come la frittura e la cottura al forno con sucralosio. Pertanto, l’Efsa ha raccomandato alla Commissione europea di valutare la questione della potenziale formazione di composti clorurati durante la cottura domestica con sucralosio.

Roccella: Nuovo portale Inps strumento a supporto a famiglie

Roccella: Nuovo portale Inps strumento a supporto a famiglie

Roma, 17 feb. (askanews) – Con il nuovo portale per le famiglie e la genitorialità dell’Inps il governo mette a disposizione un ulteriore importante strumento a supporto dei genitori. Lo ha detto il ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella, presentando l’iniziativa. “Il Governo Meloni – ha affermato Roccella – sta investendo tantissimo sulla famiglia, in termini di risorse, di servizi, di sostegno materiale e immateriale, ed è importante che le famiglie conoscano tutti gli strumenti a loro disposizione e possano accedervi facilmente. Avere luoghi fisici e virtuali attraverso i quali ricevere servizi e orientarsi è un elemento centrale di supporto che semplifica la vita ai genitori e aiuta anche a far percepire la vicinanza di uno Stato amico. È questa la visione che sta alla base del nuovo portale INPS per la Famiglia e la Genitorialità, iniziativa che sosteniamo con convinzione, e che sta alla base dell’azione del nostro Governo, come dimostra per esempio l’impegno che come Ministero abbiamo messo in campo per potenziare e strutturare i Centri per la Famiglia. Le famiglie e i figli sono il futuro, sostenerli non è una spesa ma il più importante degli investimenti”.

Latte e latticini, Ue e Usa si mobilitano per rilanciare consumi

Latte e latticini, Ue e Usa si mobilitano per rilanciare consumi

Roma, 17 feb. (askanews) – Campagne di promozione e nuovi paradigmi alimentari come strumenti per sostenere e incrementare i consumi di latte che segnano un calo del 7% per il latte fresco e un calo del 1,2% per quello a lunga conservazione, secondo gli ultimi dati Ismea aggiornati a settembre 2025: in Italia e in Europa, ma anche negli Stati Uniti, si assiste ad una mobilitazione a favore della filiera lattiero casearia e dei suoi prodotti.

“Oggi, il calo del consumo di latte, seppur a fronte di un aumento dei volumi di consumo di yogurt e formaggi freschi, ci impone una presa di coscienza e una messa in atto di misure straordinarie – spiega in una nota Giovanni Guarneri, presidente del comitato di settore lattiero caseario di Confcooperative Fedagripesca – Dobbiamo agire oggi per poter garantire, domani, un futuro competitivo al latte e ai formaggi e la sopravvivenza di una filiera che rappresenta un motore di sviluppo sostenibile, identità culturale e sicurezza alimentare.

Nelle scorse settimane, al Tavolo del Latte, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha evidenziato la necessità di un’azione a livello comunitario per far fronte alle criticità della filiera, tra le più strategiche per l’agroalimentare nazionale. Tra le misure proposte, per favorire un maggiore slancio dei consumi, rientrano anche le campagne straordinarie di promozione che sappiano valorizzare i contenuti nutrizionali, i valori di sostenibilità, la qualità dei formaggi DOP e IGP, stimolando i consumi interni e consolidando la presenza sui mercati internazionali.

Oltreoceano, invece, l’attenzione è concentrata sul rilancio del latte intero, che coinvolge, come primo target di riferimento, i bambini. Con la Whole Milk for Healthy Kids Act of 2025, la legge federale degli Stati Uniti entrata in vigore recentemente nelle mense scolastiche, si reintroducono diverse opzioni di latte con più grassi, con l’intento di offrire maggiore scelta nutrizionale agli studenti, includendo di nuovo il latte intero dopo anni di restrizioni e di sostenere, così, l’industria lattiero-casearia statunitense.

“La cooperazione lattiero-casearia ha intrapreso già da diversi anni un percorso di valorizzazione della filiera e dei suoi prodotti. Lo facciamo con la campagna ‘Think Milk, Taste Europe, Be Smart’, promossa dal settore lattiero-caseario di Alleanza delle Cooperative Italiane realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, perché siamo convinti che, che aldilà del cambiamento delle abitudini alimentari e delle mode momentanee, il latte e i suoi derivati siano elementi essenziali in una dieta equilibrata e per questo vadano raccontati, al consumatore, ma anche a chi detiene l’informazione, attraverso evidenze e osservazioni obiettive, scardinando preconcetti e tutte le fake news che ne disincentivano il consumo”, conclude Guarneri.

A Milano Turismi.Ai: la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel turismo

A Milano Turismi.Ai: la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel turismo

Roma, 17 feb. (askanews) – Il turismo italiano si prepara alla sua rivoluzione tecnologica e stamane alla Sala Stampa della Camera dei Deputati è stata presentata la prossima edizione di GatewAI la seconda edizione della Conferenza Nazionale dell’Intelligenza Artificiale nel Turismo promossa da Turismi.ai

Sono intervenuti Gianluca Caramanna, capogruppo FDI in Commissione attività produttive, commercio e turismo e consigliere del Ministro del Turismo; Edoardo Colombo presidente di Turismi.AI; Mirko Lalli, Ceo e Founder The Data Appeal Company; Antonio Barreca direttore generale di Federturismo Confindustria e Paolo Bertagni presidente di Guida Viaggi e partner dell’iniziativa e Laura Testa Sales promotion specialist di Repower.

Il 5 maggio a Milano, alla presenza degli illustri rappresentanti delle istituzioni, si riuniranno importanti player del settore come Google, USXRobot, Booking, Blastness, Bluvacanze MSC, Vox, Traveltech.vc, e istituzionali come lo Smart City Council internazionale.

Con 480 milioni di presenze registrate in Italia nel 2025 e un settore che punta a contribuire per 237 miliardi di euro al PIL nazionale nel 2026, l’adozione dell’intelligenza artificiale non è più un’opzione, ma una necessità strategica per mantenere la competitività del sistema turistico italiano. GatewAI 2026 risponde a questa urgenza con un format unico: un ponte tra turismo e innovazione per far dialogare chi sviluppa le tecnologie con chi le deve adottare, mostrando soluzioni già operative e immediatamente implementabili.

Durante la Conferenza Nazionale saranno presentati sistemi di intelligenza artificiale già operativi in diversi ambiti dell’ospitalità, della distribuzione, dell’analisi dei dati per servizi personalizzati in tempo reale. Uno scenario in cui l’IA emerge come la leva strategica per passare da un turismo di massa a un turismo di precisione: non solo un settore economico, ma una filiera dell’accoglienza capace di restituire valore al tempo del viaggiatore e alla qualità della vita dei residenti, gestendo in modo sostenibile anche l’andamento stagionale delle presenze nelle diverse località.

Caramanna ha sottolineato che “per le imprese turistiche italiane, soprattutto per le PMI, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un fattore decisivo di competitività. Significa ridurre i costi operativi, aumentare la produttività, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare il posizionamento sui mercati internazionali. A livello internazionale – prosegue l’on. Caramanna – anche il G7 ha riconosciuto il ruolo centrale dell’Intelligenza Artificiale per la competitività industriale e per una crescita sostenibile e inclusiva. Allo stesso tempo, l’innovazione deve essere accompagnata da responsabilità, tutela dei diritti, protezione dei dati e valorizzazione del capitale umano. L’Intelligenza Artificiale deve essere uno strumento al servizio delle persone, delle imprese e delle comunità, non un fine in sé. Il fattore umano è, e resterà sempre di più, un fattore determinante”.

“Stiamo vivendo la preistoria del turismo del futuro” – ha affermato Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI – Confrontarci con viaggiatori che provengono da Paesi in cui per pianificare un viaggio è già diventato un’abitudine avvalersi dell’IA è un grande stimolo e dobbiamo cogliere questa straordinaria opportunità per soddisfare le attese. Il Piano Strategico del Turismo attualmente vigente giunge a scadenza nel 2027; in tale prospettiva, Turismi.AI intende offrire un contributo strutturato e scientificamente fondato alla definizione del prossimo quinquennio di programmazione, aggiornandone l’impianto alle nuove dinamiche che stanno ridefinendo in profondità l’ecosistema turistico”.

Dagli scarti del pane al carburante sostenibile, studio UniPisa

Dagli scarti del pane al carburante sostenibile, studio UniPisa

Roma, 17 feb. (askanews) – Da uno studio condotto all’Università di Pisa arriva un innovativo approccio di economia circolare che risponde a due delle sfide oggi più sentite a livello globale: l’urgenza della transizione energetica verso fonti rinnovabili e la crescente problematica dello spreco alimentare. L’obiettivo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Chemical Engineering, è trasformare gli scarti del pane, uno dei rifiuti alimentari più abbondanti al mondo con quasi un milione di tonnellate all’anno, in un biocarburante sostenibile. Lo studio, finanziato nell’ambito del progetto PNRR NEST, nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale e il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni.

Lo studio affronta per la prima volta la sintesi sostenibile dell’etil levulinato a partire da pane di scarto. L’etil levulinato è un composto di origine biologica ad alto valore aggiunto, già noto per le sue applicazioni nel settore chimico e come additivo ossigenato per i carburanti. I ricercatori e le ricercatrici hanno sviluppato un processo semplice, economico e facilmente trasferibile su scala industriale, utilizzando un catalizzatore a basso costo, l’acido solforico diluito, e adottando elevate concentrazioni iniziali di biomassa.

Questo approccio consente di ottenere flussi di prodotto più concentrati, riducendo i costi di separazione e aumentando l’efficienza complessiva del processo. Ottimizzando parametri come temperatura, tempo di reazione e quantità di catalizzatore, è stata raggiunta una resa massima in etil levulinato pari al 57%, un risultato particolarmente significativo considerando l’origine di scarto della materia prima.

L’etil levulinato è già ampiamente studiato come additivo ossigenato per il diesel, ma questa ricerca apre scenari completamente nuovi. Per la prima volta, il composto è stato testato anche in motori a benzina, in miscela con carburante commerciale a percentuali molto elevate, fino al 40% in volume. I test sperimentali hanno dimostrato che tali miscele non alterano in modo significativo le prestazioni del motore, senza richiedere modifiche agli attuali motori a combustione interna. Al contrario, l’impiego dell’etil levulinato consente di ridurre le emissioni di inquinanti e di diminuire la quota di combustibili fossili nei carburanti commerciali.

Questo risultato amplia in modo significativo il potenziale di mercato dell’etil levulinato, che si conferma come additivo ossigenato versatile di origine rinnovabile, utilizzabile sia nei motori diesel sia in quelli a benzina. “La conversione degli scarti del pane in etil levulinato rappresenta un esempio concreto di come ricerca scientifica e innovazione tecnologica possano contribuire allo sviluppo di soluzioni facilmente applicabili per la produzione di energia rinnovabile – commentano i ricercatori e le ricercatrici – Ridurre lo spreco alimentare, valorizzare rifiuti abbondanti e trasformarli in biocarburanti alternativi ai combustibili fossili significa fare un passo importante verso una mobilità più sostenibile, capace di rispondere alle esigenze ambientali attuali senza rinunciare alla compatibilità con le tecnologie esistenti”.