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Tag: Sanremo 2023

Byd: a febbraio record di vendite +191%, quota sale al 2,6%

Byd: a febbraio record di vendite +191%, quota sale al 2,6%

Milano, 2 mar. (askanews) – Febbraio segna un nuovo punto importante nel percorso di Byd in Italia. Con 4.110 immatricolazioni, il brand cinese registra il miglior risultato mensile dall’ingresso nel mercato, evidenziando una crescita di +2.761 unità (+191%) rispetto a febbraio 2025 e un ulteriore +16% rispetto a gennaio 2026.

La quota di mercato sale al 2,6%, in progresso sia su base mensile (+0,1 p.p.) sia su base annua (+1,6 p.p.).

Il dato chiave del mese è la prima posizione nel segmento plug-in hybrid, con 3.114 immatricolazioni e una quota del 24,8%. La crescita rispetto a febbraio 2025 è superiore al 200%, con +2.307 unità, a testimonianza di un’accelerazione strutturale e non episodica.

Nel ranking di segmento, 3 dei primi 5 modelli plug-in hybrid in Italia sono Byd, inclusi primo (Seal U DM-i) e secondo posto (Atto 2 DM-i). Un risultato che rafforza la leadership del brand in un comparto strategico per l’evoluzione della mobilità.

Guardando al cumulato dei primi due mesi dell’anno, Byd si posiziona al primo posto nel comparto elettrico + plug-in hybrid, con 7.662 immatricolazioni e una quota del 16,5%.

Calcio, risultati di A: Bologna in corsa europea

Calcio, risultati di A: Bologna in corsa europea

Roma, 2 mar. (askanews) – Questi i risultati e la classifica della 27esima giornata dopo Pisa-Bologna 0-1

27^ GIORNATA Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3, Pisa-Bologna 0-1, ore 20.45 Udinese-Fiorentina.

Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 51, Como 48, Juventus 47, Atalanta 45, Bologna 39, Sassuolo 38, Lazio 34, Parma 33, Udinese 32, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.

28^ GIORNATA venerdì 6 marzo 20.45 Napoli-Torino, sabato 7 marzo 15.00 Cagliari-Como, 18.00 Atalanta-Udinese, 20.45 Juventus-Pisa, domenica 8 marzo 12.30 Lecce-Cremonese, 15.00 Bologna-Verona, 15.00 Fiorentina-Parma, 18.00 Genoa-Roma, 20.45 Milan-Inter, lunedì 9 marzo 20.45 Lazio-Sassuolo.

Calcio, Pisa-Bologna 0-1: decide Odgaard all’86esimo

Calcio, Pisa-Bologna 0-1: decide Odgaard all’86esimo

Roma, 2 mar. (askanews) – Colpo esterno del Bologna che passa 1-0 sul campo del Pisa nel posticipo della 27ª giornata di Serie A. Decide una prodezza di Odgaard all’86’, al termine di una gara in cui i toscani, a secco di vittorie da 15 giornate, giocano un secondo tempo di grande intensità ma si arrendono alle parate di Skorupski.

La squadra di Italiano, reduce da quattro successi nelle ultime cinque gare in tutte le competizioni, soffre più del previsto all’Arena Garibaldi. Nel primo tempo meglio i rossoblù sul piano del possesso (61%), ma le occasioni più clamorose sono una per parte: traversa di Caracciolo di testa per il Pisa e palo di Castro per il Bologna.

Nella ripresa i padroni di casa alzano ritmo e baricentro. Moreo sfiora il vantaggio sugli sviluppi di corner, Leris impegna Skorupski in uscita e Stojilkovic vede un colpo di testa salvato sulla linea. Il Bologna si affida alle ripartenze e alle rotazioni dalla panchina: dentro Orsolini e Odgaard per cambiare volto all’attacco.

Quando il pari sembra scritto, all’86’ arriva l’episodio decisivo. Odgaard controlla al limite e lascia partire un destro immediato che non dà scampo a Nicolas: è il quinto centro in campionato per il centrocampista danese e vale tre punti pesanti. Nel finale forcing del Pisa, con dentro Iling-Junior per il tutto per tutto, ma il risultato non cambia.

Toyota Italia vendite febbraio +14%, quota 7,1%

Toyota Italia vendite febbraio +14%, quota 7,1%

Milano, 2 mar. (askanews) – Toyota si conferma anche a febbraio primo marchio estero con 11.183 auto vendute (+14%) e una quota di mercato del 7,1%. Leader anche nelle full hybrid con Yaris Cross, nuova Aygo X Hybrid e Yaris ai primi tre posti. In crescita il canale privati che rappresenta il 70% del mix di vendita di Toyota, con una quota di mercato del 9,4%. Nel mercato premium, Lexus con una quota del 2,1% conferma i risultati rispetto allo scorso anno.

“In un mercato che segna a febbraio una crescita considerevole, confermiamo la nostra leadership tra i marchi esteri e nello stesso tempo registriamo una crescita rilevante del mercato privati che rappresenta oggi il 70% della nostra mix di vendita. Notiamo positivamente anche la crescita continua e costante della proposta full hybrid che porta con sé importanti vantaggi per l’ambiente e che ormai sfiora il 20% del mercato totale da inizio anno e di cui ci confermiamo leader con il 42% di quota e tre nostre vetture sul podio, tra cui la nuova Aygo X Hybrid, la più venduta da inizio anno e che sta superando le nostre migliori aspettative”, afferma Alberto Santilli, Ad di Toyota Italia.

L’attacco all’Iran impatta sui mercati: oro, petrolio e gas su, Borse giù

L’attacco all’Iran impatta sui mercati: oro, petrolio e gas su, Borse giù

Milano, 2 mar. (askanews) – Bilancio complesso e articolato sui mercati mondiali nel giorno della riapertura dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran nello scorso fine settimana, con l’uccisione della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e le conseguenti rappresaglie di Teheran nei confronti di Paesi vicini. L’elevarsi del grado delle tensioni geopolitiche e l’acuirsi delle incertezze sulle prospettive economiche globali ha prodotto da un lato un ulteriore incremento del prezzo dell’oro, bene rifugio per eccellenza, con i future Usa che hanno sfiorato i 5.433,75 dollari l’oncia per poi assestarsi a un livello inferiore e dall’altro una prevista impennata dei prezzi di gas e petrolio legati alle paure di una possibile prolungata una interruzione dei flussi navali commerciali nello Stretto di Hormuz, da dove transita circa un quinto del petrolio e del Gnl mondiale ogni giorno. I future sul Brent hanno raggiunto un massimo intraday a 81,89 dollari al barile, quelli sul Wti hanno toccato i 74,99 dollari al barile. Alla borsa di Amsterdam il prezzo del gas naturale è schizzato fino a un massimo di 49,14 euro al MWh dopo l’annuncio dell’interruzione da parte di QatarEnergy della produzione di Gnl nell’impianto più grande al Mondo, per poi attestarsi a fine giornata sui 43,300 euro al MWh (+35,49%).

Forti ribassi, invece, sono stati accusati dai mercati azionari internazionali. L’onda è partita dall’Asia, con Tokyo che ha ceduto l’1,44% e anche le altre altre Borse del continente che hanno chiuso in rosso. Stessa sorte è toccata poi alle Borse europee: Milano ha terminato con un rosso dell’1,97% Francoforte ha ceduto il 2,69%, Londra l’1,24%, Parigi il 2,17%, Madrid il 2,72%. Decisamente meno impattata appariva, intanto, Wall Street che dopo un avvio in flessione annullava i cali. A risentire dell’ondata di vendite in Europa sono stati in particolare i titoli di Banche, Assicurazioni e Lusso e quelli del comparto Automotive. Bene invece, come ci si aspettava, quelli legati al settore Oil, saliti sulla scia dei rialzi del petrolio, e quelli della Difesa.

Poco impattati i govies europei, mentre la moneta unica si è indebolita nei confronti del dollaro, calando sotto quota 1,17, ai minimi da oltre un mese.

Gli analisti parlano di reazioni tutto sommato composte e non drammatiche dei mercati. Ma incombono grandi interrogativi e forti preoccupazioni. Le variabili da tenere sotto osservazione sono principalmente la durata del conflitto e la sua possibile estensione a livello geografico. Da queste dipenderanno le future evoluzioni e i calcoli dei livelli di rischiosità, nonchè gli impatti inflattivi.

Drone dall’Iran sulla base britannica a Cipro, il conflitto lambisce l’Ue

Drone dall’Iran sulla base britannica a Cipro, il conflitto lambisce l’Ue

Roma, 2 mar. (askanews) – Il conflitto con l’Iran lambisce l’Unione europea dopo che nella notte un drone ha colpito la base della Royal Air Force ad Akrotiri, a Cipro, territorio sovrano britannico. L’episodio è avvenuto poco dopo mezzanotte ora locale (le 23 nel Regno Unito) e ha provocato danni limitati, senza vittime, hanno riferito dal ministero della Difesa di Londra e dalle autorità cipriote. Fonti cipriote hanno riferito a Reuters che sarebbe stato il movimento sciita filo iraniano Hezbollah a colpire Cipro con droni-kamikaze lanciati dal Libano.

Per il ministro della Difesa Guido Crosetto, “l’attacco a Cipro ha un significato superiore a quello che finora gli abbiamo attribuito”. Se viene colpita una base di un Paese non direttamente coinvolto, ha osservato riferendo in Parlamento, “quanti altri Stati possono trovarsi a rischio?”. Crosetto ha parlato di una fase in cui “la possibilità di azioni che giudichiamo folli è superiore alla nostra capacità di immaginazione”, richiamando alla massima attenzione.

Il governo britannico ha parlato di un “presunto attacco con drone”, al quale le forze armate hanno reagito attivando i protocolli di sicurezza. In via precauzionale, Londra ha disposto il trasferimento dei familiari del personale militare che vive nella base in alloggi alternativi sull’isola. La base, ha assicurato il ministero, “continua a operare normalmente”.

Il portavoce della presidenza cipriota, Konstantinos Letymbiotis, ha confermato che si è trattato di un drone non pilotato e che il Consiglio di Sicurezza nazionale resta in sessione permanente. A seguito dell’attacco è stato rinviato un incontro informale dei ministri degli Affari europei dell’Ue previsto a Cipro.

Secondo fonti citate dai media britannici, jet sono decollati nel tentativo di intercettare il velivolo senza pilota. La Grecia ha annunciato l’invio di una fregata e di caccia F-16 a sostegno della sicurezza dell’isola.

L’episodio si inserisce nell’escalation seguita ai raid israelo-americani sull’Iran e segna un’estensione diretta delle tensioni alle porte dell’Unione europea.

“Questa notte un drone iraniano ha colpito la pista d’atterraggio di una base cipriota e di una base britannica. Ha provocato per fortuna solo danni lievi, ma il messaggio è inequivocabile: nessuno sarebbe al riparo da un Iran dotato di missili oltre che dell’arma atomica”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato. Tajani ha aggiunto che l’Italia ha ricevuto richieste di supporto da Paesi alleati, anche in relazione alla protezione dei militari presenti nell’area.

Da Londra, la ministra degli Esteri Yvette Cooper ha definito l’episodio una dimostrazione della “gravità del modo sconsiderato in cui opera il regime iraniano”, pur ribadendo che il Regno Unito non è stato coinvolto negli attacchi contro Teheran.

Leapmotor, Scopelliti: febbraio traguardo storico, ottimismo per futuro

Leapmotor, Scopelliti: febbraio traguardo storico, ottimismo per futuro

Milano, 2 mar. (askanews) – “A poco più di un anno dal lancio in Italia, abbiamo raggiunto la leadership nel mercato elettrico e consegnato oltre 5mila vetture in un solo mese. Un traguardo storico per Leapmotor che conferma la bontà del percorso intrapreso e che ci trasmette tanto ottimismo per il futuro”. Lo ha dichiarato Federico Scopelliti, Country Manager Leapmotor Italia commentando i dati di febbraio che hanno visto il brand salire al 3,2% del mercato e al 6% nel mercato privati con 5mila immatricolazioni.

Leapmotor ha conquistato a febbraio un doppio primato salendo sul gradino più alto del podio sia nel mercato totale elettrico (bev), con quota del 39,3%, sia nel canale dei privati con il 51,4%.

A brillare a febbraio è stata la T03, che si è confermata l’auto elettrica più venduta in Italia. T03 è risultata anche la seconda citycar più venduta dell’intero mercato dopo Fiat Pandina e il quarto modello più venduto in assoluto dietro a Fiat Pandina, Jeep Avenger e Fiat Grande Panda. Tra gli altri modelli, in evidenza la performance della nuova B10, che ha confermato la terza posizione nel segmento dei C-suv bev, seconda posizione se si considera il solo canale dei privati.

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Meloni: Usa e Israele hanno deciso di attaccare senza coinvolgere i partner europei

Roma, 2 mar. (askanews) – “Noi non possiamo permetterci che l’attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche” ma l’accordo sul nucleare “è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5.

In merito all’attacco in corso “mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino. Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos”.

“Attualmente – ha spiegato Meloni – il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei Paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.

“Posso dirle – ha concluso la premier rispondendo ad una domanda – che il ministro Crosetto non ha mai smesso di fare il suo lavoro”.

Ancma: a febbraio mercato due ruote +10,2% a 24.768 unità

Ancma: a febbraio mercato due ruote +10,2% a 24.768 unità

Milano, 2 mar. (askanews) – Il mercato delle due ruote a motore conferma a febbraio la tendenza positiva registrata a inizio anno, con un segno più in tutti i segmenti: moto, scooter e ciclomotori. Un andamento che rafforza il buon avvio del 2026 e consolida il clima di fiducia nel comparto. Il confronto con i primi mesi del 2025 richiede tuttavia cautela. Lo scorso anno era stato infatti caratterizzato da un calo delle vendite legato agli effetti del fine serie Euro 5, che aveva condizionato in modo significativo le immatricolazioni.

Il secondo mese dell’anno chiude con un parziale di +10,2% e 24.768 unità vendute. Nel dettaglio, le moto crescono dell’11,58% e targano 10.593 mezzi; gli scooter registrano un incremento dell’8,79% e mettono sul mercato 13.322 veicoli; infine, i ciclomotori, che guadagnano 15,9 punti percentuali e fanno registrare 853 unità. Nel primo bimestre il mercato cresce complessivamente dell’8,58% per un totale di 44.064 unità; tra i targati, a far registrare la miglior performance sono le moto che spuntano un +13,59% e 18.694 veicoli immatricolati; seguono gli scooter che guadagnano 4,03 punti percentuali e targano 23.723 mezzi; infine, i “cinquantini”, che crescono del 24,68% e immettono sul mercato 1.647 unità.

In attesa della riapertura del portale per la registrazione degli incentivi Ecobonus previsti per l’anno 2026, il mercato degli elettrici soffre, lasciando sul terreno 50,87 punti percentuali a febbraio (281 unità registrate) e 27,99 punti percentuali nel primo bimestre (615 unità).

Negativo anche il mercato dei quadricicli che flette del 14,75% e 2.266 unità registrate, ma con andamenti di segno opposto per i termici (+216,04% e 1.005 unità) e gli elettrici (-46,11% e 1.261 unità).

Motus-E: Mezzogiorno e auto compatte spingono mercato dell’elettrico

Motus-E: Mezzogiorno e auto compatte spingono mercato dell’elettrico

Milano, 2 mar. (askanews) – Nuovo deciso passo avanti per il mercato italiano delle auto elettriche, con le vetture più compatte in grande spolvero e il Mezzogiorno in evidenza. Lo rileva Motus-E.

A febbraio, sono state immatricolate nella Penisola 12.483 auto full electric, in crescita dell’80,5% rispetto allo stesso mese del 2025, spinte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi andati esauriti in poche ore lo scorso ottobre. La quota di mercato dell’elettrico raggiunge quindi nel mese il 7,9%, che si confronta con il 5% registrato nel febbraio 2025.

Nel primo bimestre del 2026 le vetture elettriche immatricolate in Italia sono 21.805, in aumento del 60,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share salita al 7,3% dal 5% dei primi due mesi del 2025. A fine febbraio il parco circolante elettrico ha raggiunto in Italia quota 381.422 auto. Considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto nazionale segna nel mese un incremento dei volumi del 14,2% rispetto a febbraio 2025, con 158.132 immatricolazioni totali, da tenere monitorato per i prossimi mesi.

A livello europeo, gli ultimi dati disponibili indicano che a gennaio 2026 la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 28,3% in Francia, il 22,1% in Germania, il 9% in Spagna e il 20,6% nel Regno Unito. Nel primo mese del 2026 la market share delle auto elettriche in Italia si era attestata al 6,6%.

“La lettura dei dati restituisce uno scenario in chiaroscuro”, commenta il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, “se da un lato, infatti, il ritardo dell’Italia nella diffusione dei veicoli elettrici resta estremamente preoccupante, specialmente in vista dell’esaurimento della spinta degli incentivi, dall’altro emergono spunti incoraggianti che meritano un approfondimento”.

In particolare, spiega Pressi, “sostenuto dagli incentivi e dalla crescente offerta di modelli, sta finalmente decollando il mercato delle auto elettriche mass market, decisivo in un Paese come il nostro, dominato dai segmenti A e B”. Una categoria, quella delle elettriche entry level, al centro della strategia di rilancio dell’industria automotive proposta dalla Commissione Ue, “che speriamo passi quanto prima dalle parole ai fatti, per preservare la competitività di una filiera centrale per l’Italia e per l’Europa”.

In evidenza le immatricolazioni elettriche nel Mezzogiorno, che, supportate dalle consegne delle auto acquistate con l’ultima tornata di bonus, si sono attestate al 37,9% del totale nazionale, superando il Centro (21,4%) e arrivando a un soffio dal Nord (40,8%).

“L’interesse degli italiani verso l’elettrico è trasversale, non è relegato alle sole Regioni settentrionali, e potrebbe essere adeguatamente valorizzato con un’accurata pianificazione degli strumenti di sostegno alla domanda, senza cui rischiamo davvero di perdere contatto con gli altri grandi d’Europa”, conclude Pressi, richiamando a titolo di esempio “l’improcrastinabile revisione della fiscalità sulle flotte aziendali”.