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Tag: Sanremo 2023

Coldiretti: sospendere ora Cbam fertilizzanti dopo chiusura Hormuz

Coldiretti: sospendere ora Cbam fertilizzanti dopo chiusura Hormuz

Roma, 2 mar. (askanews) – Con la chiusura dello Stretto di Hormuz a seguito dell’attacco USA-Israele all’Iran, per Coldiretti e Filiera Italia diventa urgente lavorare per la sospensione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) sui fertilizzanti. Questa tassa sul carbonio applicata ai fertilizzanti rischia infatti di gravare pesantemente sui bilanci delle imprese agricole e, più in generale, di mettere a rischio la sovranità alimentare dell’Unione Europea.

La richiesta è stata ribadita al termine dell’incontro tra le associazioni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani per aggiornamenti sull’evoluzione della crisi in Iran e sull’escalation nella regione. Alla riunione hanno partecipato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e l’ad di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. Una quota significativa del commercio mondiale di fertilizzanti transita da Hormuz e la situazione, già critica, rischia di aggravarsi con interruzioni delle forniture e ulteriori aumenti dei prezzi.

Pur prendendo atto della sospensione dei dazi, Coldiretti e Filiera Italia sottolineano che la misura non è sufficiente: nelle attuali condizioni è necessaria l’immediata sospensione del CBAM. Evidenziato inoltre il rischio di blocchi nelle catene di approvvigionamento, anche alimentari, e la necessità di costituire scorte strategiche europee di prodotti agricoli. Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dei dazi statunitensi, su cui è stata sollecitata una risposta definitiva da parte dell’amministrazione americana in merito al rispetto dell’accordo con l’Europa sul livello del 15%, la cui conferma formale non è ancora arrivata.

In uno scenario internazionale sempre più instabile, concludono Coldiretti insieme a Filiera Italia, è indispensabile intervenire con misure straordinarie per tutelare la continuità produttiva, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranità alimentare europea.

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Iran, lettera opposizioni: subito Meloni in Parlamento

Roma, 2 mar. (askanews) – Le opposizioni chiedono formalmente alla presidente del consiglio Giorgia Meloni di riferire in parlamento sulla crisi in Medioriente. In una lettera inviata ai presidenti di camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, Pd, M5s, Avs, Più Europa, Iv e Azione sollecitano una convocazione “urgente” della la presidente del Consiglio e spiegano: “La natura e la portata della crisi in atto investono infatti la politica estera e di sicurezza nella sua dimensione complessiva e strategica, incidendo su profili che attengono alla collocazione internazionale dell’Italia, ai suoi obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, alla sicurezza energetica, alla tutela dei cittadini italiani presenti nell’area e alla stabilità dell’intero quadrante mediorientale”.

Al via il nuovo disciplinare di produzione della Fontina Dop

Al via il nuovo disciplinare di produzione della Fontina Dop

Roma, 2 mar. (askanews) – Al via il nuovo disciplinare di produzione della fontina Dop con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare del Masaf, che rende effettive le modifiche ordinarie al Disciplinare. Le novità, relative agli articoli n.3 e n. 6 riguardanti rispettivamente la Trasformazione e la Stagionatura del prodotto, erano state decise all’unanimità dall’assemblea straordinaria del Consorzio DOP Fontina il 22 maggio dello scorso anno con l’obbiettivo principale di migliorare la sostenibilità sociale, economica e ambientale della filiera produttiva.

I cambiamenti relativi alla fase di Trasformazione, per i produttori che decideranno di accoglierli, potranno tradursi concretamente in: possibilità di refrigerazione della materia prima latte direttamente in stalla, slegando così gli orari di mungitura da quelli di fornitura ai caseifici; possibilità di trasformare il latte proveniente da più mungiture, con riduzione orari di lavoro, costi e consumi energetici; riduzione dei trasporti, quindi meno chilometri percorsi, minor consumo di carburante.

Una svolta storica per la filiera produttiva della Fontina Dop capace di incidere positivamente sulla qualità del lavoro manuale in stalla e consente ai caseifici di organizzare i giri di raccolta in base alle caratteristiche specifiche di ogni acquirente, territorio di competenza e realtà aziendale riducendo inquinamento e costi.

Si tratta di cambiamenti cruciali, spiega il Consorzio in una nota, a sostegno della produttività della filiera zootecnica dedicata alla produzione di Fontina Dop, un formaggio che può essere prodotto solo ed esclusivamente all’interno della regione Valle d’Aosta, un territorio montano con siti produttivi collocati anche oltre i 2500 mt di quota. Le difficoltà di operare in un ecosistema affascinante, ma complesso dal punto di vista morfologico e climatico, insieme a ritmi di lavoro rigidi, dettati dalle esigenze del bestiame, e ai recenti aumenti dei costi di gestione, negli ultimi anni si sono rivelate infatti un ostacolo per le nuove generazioni di produttori.

Con questo intervento i soci produttori del Consorzio auspicano, quindi, di poter mettere un freno alla fuga dei giovani dalla filiera. Dal punto di vista del prodotto, le modifiche apportate non incideranno sulle proprietà organolettiche della Fontina DOP: il trattamento di termizzazione del latte (64°C per 40 secondi) e il trattamento in HPP delle forme di formaggio, non alterano le caratteristiche chimico-fisiche, microbiologiche e organolettiche della Fontina DOP.

Auto, Unrae: livelli 2019 lontani, resta ritardo su transizione

Auto, Unrae: livelli 2019 lontani, resta ritardo su transizione

Milano, 2 mar. (askanews) – “Il Pacchetto Automotive segna un passo avanti, ma non è ancora all’altezza della sfida. Europa e Italia non hanno recuperato i livelli del 2019 e il nostro Paese resta in ritardo nella transizione energetica”. Così il presidente di Unrae, Roberto Pietrantonio, commentando il +14% del mercato dell’auto a febbraio (+10,2% nei primi due mesi) e la crescita delle elettriche al 7,9% grazie agli effetti degli incentivi Mase.

“La decarbonizzazione – prosegue – è un obiettivo condiviso, ma servono sostenibilità economica, stabilità normativa e strumenti strutturali a supporto della domanda, a partire da una riforma fiscale delle flotte aziendali. Senza queste condizioni non si recuperano competitività né fiducia dei consumatori. E sul ‘Made in Europe’ vogliamo essere chiari: la competitività si costruisce con investimenti e innovazione, non con misure protezionistiche che rischiano di penalizzare imprese e consumatori”.

Affinché il percorso verso la mobilità sostenibile sia efficace, “è urgente colmare il ritardo italiano nell’elettrico. Nonostante segnali di crescita, l’Italia resta fanalino di coda tra i Major Markets: la quota Bev a febbraio è del 7,9%, contro una media Ue di gennaio (ultimo dato disponibile) del 19,7%, il 22% della Germania, il 28,3% della Francia e il 20,6% del Regno Unito. Anche Paesi con Pil pro capite inferiore fanno meglio del nostro Paese, di conseguenza le emissioni medie di CO2 del nuovo immatricolato restano sopra la media europea”.

Per recuperare competitività e allinearsi agli standard Ue, Unrae indica tre priorità. Prima: infrastrutture. L’Italia è 16ª in Europa per capillarità di punti ricarica (14,2 punti ogni 100 km contro 20,9 della Ue, dati Eafo) e necessita di un’accelerazione su rete elettrica e idrogeno. Seconda: tariffe di ricarica più coerenti con i prezzi all’ingrosso dell’energia. Terza – decisiva – la fiscalità delle flotte aziendali, vero moltiplicatore della transizione: deducibilità dei costi, detraibilità Iva e ammortamenti meno competitivi penalizzano un canale che presenta un divario tra 8,5 e 21 punti rispetto ai Major Markets.

Accanto ai fattori abilitanti serve chiarezza: la decarbonizzazione resta l’obiettivo, ciò che manca è stabilità normativa e una strategia pluriennale, come nei principali Paesi europei, per offrire a famiglie e imprese un orizzonte credibile. “Tra gli ultimi in Europa sull’elettrico: non è un destino, ma una scelta. L’elettrico cresce, ma siamo ancora lontani dalle medie dei grandi mercati. Senza una strategia strutturale e stabile l’Italia perderà competitività e appeal. Chi parla di fallimento dell’elettrico alimenta disinformazione: la vera sfida è governare la transizione con visione industriale e coraggio riformatore”, conclude il presidente.

Iran, Crosetto in audizione ha detto che era a Dubai “perché c’erano i miei figli”

Iran, Crosetto in audizione ha detto che era a Dubai “perché c’erano i miei figli”

Roma, 2 mar. (askanews) – “Siccome in alcuni interventi è emerso un fatto che io consideravo personale, però che sta avendo rilevanza politica, non mi costa nulla toccarlo. Anche perché questo fatto non è emerso da uno scoop giornalistico è emerso dal fatto che io l’ho detto”, ha detto Guido Crosetto, ministro della Difesa, in audizione nelle Commissioni congiunte di Camera e Senato, chiarendo le ragioni della sua permanenza a Dubai.

“Ero a Dubai perché avevo deciso di concedermi un periodo di vacanza – ha raccontato il ministro – e potevo scegliere di partire in maniera istituzionale e poi ricollegarmi alla mia famiglia, o partire direttamente con loro. Sarei potuto partire subito, ma sono rimasto nel bunker con gli altri italiani.

“C’erano i miei figli, io ho fatto questa valutazione”, ha sottolineato Crosetto, spiegando che “gli Emirati non erano coinvolti, ma erano tra i pochi Paesi dell’area a essere contrari all’attacco”. “Forse dovevo abbandonare là i miei figli e tornare in Italia, ma sono rimasto”. “Questa è la parte privata che mi dispiace dover rendere pubblica”, ha specificato Crosetto. “Nonostante anche parte dell’opposizione mi abbia detto perché non li porti con te nell’aeroporto vuoto – ha proseguito il ministro – non li ho portati perché mi sembrava istituzionalmente sbagliato farlo e rientreranno con le possibilità che hanno tutti gli altri italiani”.

“Qualcuno ha detto: ‘Ma se tu sei in vacanza non fai il ministro’ – ha osservato Crosetto ancora – No, faccio il ministro come quando volo all’estero; io all’estero mi collego quotidianamente con il ministero, ho gli strumenti per farlo in modo sicuro, non ho mai perso di vista un soldato italiano, una base, nulla in Italia”.

(foto di archivio)

Auto, Anfia: a febbraio bene le elettriche. Crescono brand cinesi

Auto, Anfia: a febbraio bene le elettriche. Crescono brand cinesi

Milano, 2 mar. (askanews) – “In questo primo scorcio dell’anno il mercato italiano (+14% febbraio, +10,2% nei primi due mesi) manifesta un dinamismo che è di buon auspicio per i mesi futuri”, ha commentato Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

“Buono – prosegue il presidente Anfia – l’avanzamento dei veicoli ricaricabili Bev e Phev, che, nel complesso, raggiungono il 16% di quota di immatricolazioni nel mese. Prosegue la progressiva elettrificazione delle propulsioni dei veicoli, che ai motori endotermici affiancano, ormai per ben oltre la metà delle vendite, sistemi di recupero e accumulo dell’energia elettrica. Da rilevare la crescita veloce e significativa delle immatricolazioni di veicoli prodotti in Cina, per la gran parte non costituiti da Bev” con una quota nel bimestre pari al 12,5%.

“La filiera produttiva automotive è ora in attesa delle misure a sostegno della competitività delle imprese previste dal nuovo Dpcm che programma le risorse del Fondo Automotive del Mimit fino al 2030, con un focus sulle attività di ricerca e sviluppo e sugli investimenti produttivi”, conclude Vavassori.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione, le autovetture a benzina vedono il mercato di febbraio in calo dell’11,9%, con quota di mercato del 20,3%; le diesel calano del 22,5% con quota del 6,7%. Le autovetture mild e full hybrid aumentano del 34% nel mese, con una quota del 52,1%. Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili incrementano del 91,4% a febbraio e rappresentano il 16% del mercato del mese (a febbraio 2025 era del 9,5%).

Nel dettaglio, le auto elettriche hanno una quota dell’8% nel mese e del 7,3% nel cumulato; le vendite crescono dell’81,3% a febbraio e del 61,3% nei primi due mesi dell’anno. Le ibride plug-in aumentano del 102,7% a febbraio e del 116,7% nel cumulato. Rappresentano l’8% delle immatricolazioni del singolo mese e l’8,1% del totale da inizio anno. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 4,9% dell’immatricolato di febbraio, interamente composto da autovetture Gpl (in calo del 43,9% nel mese).

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di febbraio calano del 5,5% e scendono a 111,0 g/km rispetto a quelle di febbraio 2025. Nel cumulato, diminuiscono del 5,3% e si attestano a 112,0 grammi per km percorso.

Nel cumulato, Fiat Panda, Fiat Grande Panda e Jeep Avenger occupano, rispettivamente, la prima, seconda e terza posizione tra le autovetture mild/full hybrid. Decima Peugeot 3008. Tra le dieci Phev più immatricolate a rappresentare il gruppo Stellantis, Peugeot 3008 figura al nono posto, mentre tra le elettriche Leapmotor T03 si trova al primo posto e Citroen C3 al terzo posto. Segue la Grande Panda all’ottavo e C3 Aircross al decimo.

Auto, Csp: +14% febbraio influenzato da incentivi elettriche

Auto, Csp: +14% febbraio influenzato da incentivi elettriche

Milano, 2 mar. (askanews) – L’aumento delle immatricolazioni a febbraio (+14% a 157.334 auto) è influenzato, almeno in parte, dagli incentivi per l’acquisto di auto elettriche prenotate in ottobre e immatricolate nei mesi successivi, febbraio compreso. Lo rileva il Centro Studi Promotor sottolineando che a febbraio le elettriche, secondo le elaborazioni dell’Unrae, hanno toccato una quota del 7,9%. Nei primi due mesi le immatricolazioni sono aumentate del 10,2% a 299.373 unità, ma sono ancora in calo del 12,9% sullo stesso periodo del 2019.

Secondo Csp se il mercato italiano, esaurito l’effetto incentivi, riuscisse a mantenere il tasso di crescita del primo bimestre, le immatricolazioni nel 2026 arriverebbero a quota 1.681.346, il volume più alto dal crollo del 2020 dovuto alla pandemia.

Dall’inchiesta Csp di febbraio sui concessionari auto emerge che gli intervistati non sono particolarmente ottimisti sull’andamento delle vendite nei prossimi mesi. In particolare, il 55% dei concessionari dichiara che in febbraio l’affluenza di visitatori nelle show room è stata bassa, mentre il 55% dichiara che, sempre in febbraio, il livello degli ordini acquisiti è stato insoddisfacente. Per quanto riguarda il futuro a tre/quattro mesi il 66% degli intervistati si attende stabilità delle vendite, mentre il 23% si attende un peggioramento.

Dall’inchiesta emerge che il 58% dei concessionari ritiene che i principali fattori di freno per il mercato dell’auto siano la situazione economica, il livello dei prezzi delle auto e l’incertezza per la transizione energetica. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “nessuno di questi fattori negativi sembra essere destinato ad evolvere positivamente nei prossimi mesi per cui è assai probabile che il mercato dell’auto italiano nel 2026 si attesterà intorno al livello raggiunto nel 2025”.

“In questo quadro, non certo esaltante, si inseriscono anche i dati sull’andamento delle vendite di auto usate, che, negli anni che hanno seguito la pandemia, si sono mantenute su livelli elevati in quanto molti acquirenti che prima della pandemia si rivolgevano al mercato dell’auto nuova, ripiegavano sul mercato dell’auto usata. Mercato che però ora, dopo un periodo positivo, comincia a dare segni di cedimento”, conclude Quagliano.

Auto: immatricolazioni febbraio +14% a 157.334 unità

Auto: immatricolazioni febbraio +14% a 157.334 unità

Milano, 2 mar. (askanews) – Prosegue la crescita del mercato auto. A febbraio le immatricolazioni sono aumentate del 14,04% a 157.334 unità. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nei primi due mesi le immatricolazioni sono aumentate del 10,2% a 299.373 unità.

I trasferimenti di proprietà sono stati 513.810 a fronte i 498.103 passaggi registrati a febbraio 2025, con un aumento del 3,15%.

Il volume globale delle vendite mensili, pari a 671.144 unità, ha interessato per il 23,44% vetture nuove e per il 76,56% vetture usate.

Nella top ten i primi tre modelli sono tutti brand Stellantis: Fiat Panda, Jeep Avenger, e Leapmotor T03.

Stellantis: immatricolazioni febbraio +27,7%, quota sale al 34%

Stellantis: immatricolazioni febbraio +27,7%, quota sale al 34%

Milano, 2 mar. (askanews) – Stellantis chiude il mese di febbraio con immatricolazioni in crescita del 27,7% pari al doppio del mercato (+14%), a 53.592 unità. La quota del gruppo è salita al 34% rispetto al 30,4% di febbraio 2024. Lo si apprende da dati Dataforce elaborati da Stellantis. Nei primi due mesi le vendite sono aumentate del 19,9% a 100.108 unità, pari a una quota del 33,3% (+2,6 pp).

Il gruppo Stellantis e il marchio Fiat rimangono saldamente al primo posto della classifica italiana di vendite. Fiat, in particolare, ha registrato a febbraio 21.269 immatricolazioni pari al 13,5% di quota (in crescita di 2,8 pp rispetto a febbraio dello scorso anno). Pandina si conferma la best seller del mercato italiano con 12.612 unità che arrivano a quasi 26.000 unità dall’inizio dell’anno. In crescita costante anche Grande Panda con 5.500 immatricolazioni a febbraio.

Da primato il risultato di Leapmotor che ha consolidato la propria ascesa nel mercato italiano della mobilità elettrica. A febbraio, il brand, attivo in Italia nell’ambito della joint venture Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha ottenuto un risultato storico con 5.006 immatricolazioni, una quota di mercato vetture del 3,2% e, nel mercato privati, del 6%. Si tratta di una performance complessiva che segna un incremento del 2.196% rispetto allo stesso mese del 2025 e posiziona Leapmotor come il marchio con la crescita più rapida dell’intero panorama competitivo, soprattutto rispetto ai principali concorrenti asiatici. Leapmotor, grazie soprattutto alla T03 che si è confermata l’auto elettrica più venduta in Italia, a febbraio è salita sul gradino più alto del podio sia nel mercato totale Bev, con quota del 39,1%, sia nel canale dei privati con il 51,4%.

Nei veicoli commerciali, infine, Fiat Professional conferma la leadership in Italia a febbraio con 3.640 immatricolazioni pari al 23,7% di quota di mercato. Il brand si impone nei 4 segmenti del mercato in cui è presente: Ducato, il van più venduto in Italia, nel segmento dei Large Van, Scudo nel Medium Van, Doblò nel Compact Van e Panda Van nel “Car Derived”.

Partnership Telepass-Repower sulla mobilità elettrica

Partnership Telepass-Repower sulla mobilità elettrica

Roma, 2 mar. (askanews) – Telepass, società italiana leader del telepedaggio e della mobilità integrata, e Repower, azienda attiva nel settore energetico e della mobilità sostenibile, annunciano una partnership per rendere accessibili dall’app Telepass 1.000 punti di ricarica elettrica presenti in tutta Italia, semplificando l’esperienza di ricarica per migliaia di automobilisti. Telepass consolida così una delle reti di ricarica interoperabili più vaste d’Italia, che supera complessivamente i 56 mila punti di ricarica accessibili tramite app su tutto il territorio nazionale.

Grazie all’integrazione, i clienti Telepass possono individuare, attivare e pagare la ricarica direttamente in app, senza necessità di ulteriori strumenti o contratti. Le colonnine Repower, situate in prossimità di ristoranti, alberghi e parcheggi, sono pensate per integrarsi nei principali luoghi di vita e di viaggio. Disponibili fino a 24 ore su 24, sono compatibili con tutti i modelli di veicoli elettrici e alimentate da energia certificata rinnovabile. Le potenze arrivano fino a 30 kW in DC.

L’operazione rientra nella strategia di Telepass di rafforzare la propria piattaforma digitale della mobilità, ampliando in modo progressivo e capillare i servizi integrati dedicati agli spostamenti urbani ed extra-urbani. L’obiettivo è offrire in un’unica soluzione digitale un accesso semplice e immediato ai principali servizi di mobilità, con benefici concreti in termini di risparmio di tempo, facilità di utilizzo e riduzione dell’impatto ambientale.

“Rendere la ricarica elettrica semplice e accessibile è una condizione fondamentale per accompagnare sempre più persone verso una mobilità a minore impatto. Con Repower aggiungiamo nuovi punti di ricarica alla nostra rete interoperabile, ampliando le possibilità di scelta per i clienti e portando il servizio nei principali luoghi di vita e di viaggio, con un’esperienza integrata e immediata. Crediamo che la transizione verso l’elettrico debba essere prima di tutto facile da vivere ogni giorno”, commenta Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass.

“La partnership con Telepass potenzia il network Repower Charging Net – ha dichiarato Ambrogio Cassini, responsabile E-Mobility in Repower Italia – Questa collaborazione rappresenta indubbiamente un vantaggio per gli host che hanno aderito al circuito Repower ma soprattutto è la conferma di come vogliamo tenere al centro delle nostre decisioni il driver elettrico, creando un’esperienza di ricerca e fruizione del servizio di ricarica che si adatti alle loro abitudini digitali, ampliando i punti di accesso al network”.

Per usufruire del servizio è sufficiente accedere all’App Telepass e selezionare l’infrastruttura di ricarica Repower desiderata: una mappa interattiva mostra i punti di ricarica disponibili più vicino.