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Tag: Sanremo 2023

Il Mobile World Congress compie 20 anni a Barcellona

Il Mobile World Congress compie 20 anni a Barcellona

Barcellona, 2 mar. (askanews) – Ha preso il via a Barcellona il Mobile World Congress, che celebra il suo ventesimo anniversario come appuntamento di riferimento globale per il mondo della tecnologia mobile.

La manifestazione, organizzata da GSMA, si svolge fino al 5 marzo negli spazi della Fira de Barcelona – Gran Via. Attesi circa 110.000 visitatori da oltre 200 Paesi, con più di 2.900 stand distribuiti nei padiglioni della fiera.

Al centro dell’edizione 2026 c’è l’ecosistema degli smartphone e della mobilità. Tra i principali produttori presenti figurano Samsung, Xiaomi, Honor, Oppo, Vivo, Huawei e Realme. Accanto ai brand di dispositivi, trovano spazio anche i protagonisti delle piattaforme e dei chipset per il mobile, come Qualcomm e MediaTek, insieme agli operatori e ai fornitori di tecnologie che supportano lo sviluppo degli smartphone di nuova generazione.

Il tema scelto per questa edizione è “The IQ Era”, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale applicata al mobile, alle reti avanzate e ai nuovi servizi digitali. Un’edizione celebrativa che guarda al futuro, partendo da vent’anni di evoluzione della telefonia e della connettività.

Confagri: Ue torni a investire con convinzione su agricoltura

Confagri: Ue torni a investire con convinzione su agricoltura

Roma, 2 mar. (askanews) – “È necessario investire con convinzione nel settore primario per garantire scorte alimentari adeguate: l’Europa non può permettersi di dipendere dalle importazioni”. Queste le priorità espresse da Confagricoltura durante la riunione della Task Force Dazi, all’indomani del nuovo conflitto in Medio Oriente e alla luce della recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha bocciato i dazi dell’amministrazione statunitense.

Il governo ha agito concretamente e tempestivamente, sottolinea la Confederazione, nell’assicurare assistenza agli italiani coinvolti nelle zone di guerra. E l’attuale instabilità “non fa che rendere ancora più evidente l’importanza strategica dell’agricoltura. L’Europa, invertendo la rotta rispetto all’attuale proposta della PAC, deve tornare a investire nella produzione interna per garantire la sicurezza alimentare e l’autoapprovvigionamento”.

Come ribadito più volte da Palazzo della Valle, infatti, i tagli previsti dalla PAC e i nuovi gravami burocratici rischiano di esporre l’Italia e l’intera Unione a pericolose speculazioni internazionali. “Non possiamo permetterci – spiega Confagricoltura – di diventare dipendenti dalle forniture estere; è dunque essenziale che la Commissione europea torni a puntare sulle risorse agricole e sullo stoccaggio alimentare. Mentre le grandi potenze – Russia, Cina e Brasile – investono sul cibo come vero e proprio asset di sicurezza nazionale, l’Europa deve rimettere l’agricoltura al centro del proprio sistema economico”.

B-CAD Roma 2026, presentata Fiera internazionale al MIMIT

B-CAD Roma 2026, presentata Fiera internazionale al MIMIT

Roma, 2 mar. (askanews) – Si è tenuta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la presentazione della prossima edizione di B-CAD – Fiera Internazionale di Edilizia, Architettura e Design, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 al Roma Convention Center La Nuvola. Un appuntamento che si conferma come piattaforma di confronto tra istituzioni, ordini professionali, imprese, università e giovani talenti sui grandi temi della trasformazione urbana, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

Ad aprire i lavori, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha sottolineato il ruolo strategico del comparto delle costruzioni nel quadro della competitività nazionale e della transizione tecnologica in corso.

La conferenza stampa si inserisce in un momento di forte attualità per il settore: il Governo ha recentemente avviato la riforma organica della normativa edilizia con l’obiettivo di superare la frammentazione dell’attuale Testo Unico (D.P.R. 380/2001) e adeguare la legislazione ai nuovi canoni di sicurezza sismica, efficienza energetica e qualità costruttiva. Parallelamente, l’entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia dal 1° febbraio 2026 e la proroga dei bonus edilizi contenuta nella Legge di Bilancio 2026 confermano l’attenzione delle istituzioni verso la riqualificazione del patrimonio immobiliare e la transizione verso modelli più sostenibili.

Emanuele Ferraloro, Presidente di Federcostruzioni, ha ribadito l’importanza e la centralità del settore: ‘È fondamentale tornare a raccontare in modo virtuoso il mondo delle costruzioni e dell’edilizia, riportandolo al centro delle politiche industriali del Paese. Occorre ragionare sull’intera filiera e su come immaginiamo il settore tra dieci anni. Anche quando viene messo sotto stress, il comparto dimostra una straordinaria capacità di risposta: è arrivato il momento di cambiare visione e programmare infrastrutture capaci di adattarsi ai cambiamenti. Tra le infrastrutture del futuro e le prossime sfide ci saranno anche i data-center. In questo contesto, eventi come B-CAD sono fondamentali come cassa di risonanza per creare sinergie tra imprese e istituzioni e per fare bene le cose, come noi italiani sappiamo fare’.

Camilla Maiorano, Managing Director di B-CAD, ha sottolineato la visione della manifestazione: ‘Questa piena sinergia con le Istituzioni, Ordini nazionali e territoriali e le Associazioni di categoria, conferma la direzione intrapresa quando anni fa abbiamo ideato questo forma innovativo, che integra alla dimensione espositiva la capacità di creare Sistema tra tutti gli attori della filiera e le Istituzioni, con una marcata proiezione internazionale orientata a favore relazioni e nuove opportunità di business’.

B-CAD si configura così non solo come una fiera, ma come una piattaforma esclusiva in cui networking qualificato e contenuti formativi di alto livello generano opportunità concrete per professionisti provenienti da tutto il mondo. Alla base, la convinzione che la cultura del progetto debba superare i confini specialistici per aprirsi al dialogo con la società nel suo complesso.

La manifestazione si distingue per la forte dimensione di sistema, costruita attraverso la collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia, l’Associazione Italiana di Architettura e Critica, l’Ordine degli Ingegneri di Roma, il Collegio Geometri di Roma e numerose altre realtà rappresentative del mondo del progetto, della produzione e della comunicazione.

Il ricco programma culturale a rilascio crediti comprenderà convegni, talk, lectio magistralis, premi e mostre. Tra gli appuntamenti di punta, le Lectio magistralis dei vincitori del Premio B-CAD nella sezione ‘Architettura. I maestri. Premio alla carriera’ e Supermostra, curata da Luigi Prestinenza Puglisi e dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica, che offriranno una lettura critica e trasversale della produzione architettonica contemporanea.

Le macro-tematiche di B-CAD 2026 spazieranno dall’urbanistica e città contemporanea ai nuovi scenari di politica urbana, recupero del tessuto edilizio esistente, dall’architettura e metropoli del futuro alla dimensione del sacro nell’architettura contemporanea, dalla sicurezza e alla gestione sostenibile del patrimonio edilizio e infrastrutturale, dalla comunicazione e cultura del progetto all’innovazione e design, fino all’intelligenza artificiale, alla rivoluzione digitale e all’internazionalizzazione dei processi progettuali. Sul fronte dell’innovazione tecnologica, B-CAD 2026 dedicherà ampio spazio ai temi della digitalizzazione delle costruzioni, grazie al contributo di IBIMI buildingSMART Italia e AIST (Associazione Italiana Software Tecnico). Saranno approfonditi il ruolo dell’intelligenza artificiale applicata al BIM, l’interoperabilità tra piattaforme digitali (openBIM) e la digitalizzazione delle stazioni appaltanti come strumento strategico per garantire trasparenza, controllo e governance del patrimonio pubblico. Temi che si intrecciano con le sfide dell’automazione dei processi, dell’analisi avanzata dei dati e del supporto alle decisioni progettuali in tempo reale. La sostenibilità ambientale sarà al centro del programma attraverso il contributo dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (INBAR), che presenterà il progetto Città Osmotica e l’avvio dell’Osservatorio INBAR-B-CAD sulla bioarchitettura. Un percorso strutturato di ricerca, formazione e divulgazione che propone di leggere città e territori come sistemi osmotici, capaci di regolare flussi (acqua, energia, mobilità, dati), e di ripensare l’edificio non come oggetto isolato ma come membrana attiva tra ambienti, climi e forme dell’abitare.

Particolare rilievo sarà riservato ai giovani talenti e ai percorsi formativi. B-CAD 2026 si trasformerà in un vero e proprio campus temporaneo ospitato presso la Nuvola, coinvolgendo accademie, università e istituti di formazione in un programma articolato di laboratori, tirocini e progetti sperimentali. Tra le realtà già coinvolte figurano l’Università degli Studi di Perugia, l’Accademia di Belle Arti di Roma e l’Istituto Alberti di Roma.

Tra le iniziative in calendario torna B-Palace Art, il concorso dedicato agli studenti che pone l’attenzione sulle superfici secondarie degli edifici, invitando a reinterpretare il ‘lato B’ dell’architettura attraverso un utilizzo innovativo dei materiali. Il progetto si sviluppa in collaborazione con Marcegaglia Carbon Steel e Sandrini Metalli.

Completa il programma dedicato alla formazione un panel promosso da Mapei – Ambassador B-CAD 2026 – in sinergia con Formedil, a conferma dell’impegno della manifestazione nel favorire il dialogo tra mondo accademico e settore produttivo. Con B-CAD 2026, Roma si prepara così ad accogliere un grande laboratorio di idee sul futuro dell’abitare e del costruire, capace di mettere in relazione cultura del progetto, industria, innovazione tecnologica e responsabilità pubblica.

Durante la conferenza stampa sono intervenuti inoltre numerosi rappresentanti delle istituzioni professionali e del mondo della progettazione: Giorgio Lupoi, Presidente OICE Confindustria; Massimo Crusi, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti; Paolo Biscaro, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri; Giovanni Esposito, Presidente del Consiglio Nazionale Periti Industriali; Sofia Capellini, Segretario Nazionale AEFI; Christian Rocchi, Presidente dell’Ordine Architetti Roma; Lorenzo Busnengo, Vicepresidente; Simone Cellitti, Consigliere delegato Innovazione e Internazionalizzazione; Marco Maria Sambo e Luigi Prestinenza Puglisi dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica; Anna Carulli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura; Alessia Maggio (Amaart Architects); Massimo Cerri, Presidente Ordine degli Ingegneri di Roma; Antonio Scaglione, Presidente Collegio Geometri di Roma; Savino Seccia, Key Account Linea Edilizia Mapei; Giovanni La Cagnina, Presidente Associazione Italiana Software Tecnico; Lorenzo Nissim, Presidente IBIMI buildingSMART Italia.

Conti pubblici, l’uscita dell’Italia dalla procedura Ue per deficit eccessivo rischia di slittare

Conti pubblici, l’uscita dell’Italia dalla procedura Ue per deficit eccessivo rischia di slittare

Roma, 2 mar. (askanews) – Rischia di slittare di un anno l’anelata uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo. Anche se non è ancora detta l’ultima parola. Oggi l’Istat ha pubblicato i dati preliminari sui conti pubblici 2025 della Penisola.

E, contestualmente a una revisione al ribasso della stima sulla crescita economica dello scorso anno – al più 0,5% a fronte dello 0,7% indicato a fine gennaio – il rapporto tra disavanzo di Bilancio e Pil vine indicato al 3,1%. Per quanto in calo rispetto al 2024, il dato non appare sufficiente al chiudere in anticipo la procedura Ue.

Lo scorso novembre, infatti, nel presentare le previsioni economiche di autunno, il commissario europeo agli Affari economici, Valdis Dombrovskis aveva spiegato che l’uscita dalla procedura era possibile questa primavera, ma appunto a condizione che il deficit italiano fosse “confermato sotto il 3% del Pil”. In quelle previsioni Bruxelles stimava il deficit dell’Italia proprio al 3% del Pil.

Il dato di oggi, tuttavia, è provvisorio e “suscettibile di modifiche a conclusione del processo di notifica per deficit eccessivo, il 21 aprile 2026, se dovessero essere disponibili informazioni più aggiornate”, ha puntualizzato l’Istat.

All’Istat ha fatto eco il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: “E’ un dato provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue. Cercheremo di capire le valutazioni Istat. Peccato per il colpo di coda del Superbonus condomini – ha aggiunto – causa principale del dato di oggi”.

Per parte sua la Commissione Ue, tramite un portavoce ha “preso atto dei dati preliminari” sui conti pubblici dell’Italia forniti dall’Istat”. Ora “questi dati verranno trasmessi a Eurostat – ha aggiunto – che li valuterà e, il 22 aprile, pubblicherà le statistiche certificate” sulle finanze pubbliche. “La Commissione – ha spiegato il portavoce – valuterà la situazione del deficit dell’Italia nell’ambito del Pacchetto di primavera del semestre europeo, sulla base del risultato del 2025”.

Secondo un’altra fonte comunitaria, il 21 maggio la Commissione presenterà le sue previsioni economiche aggiornate. E il 3 giugno, posto che si tratta di date indicative, dovrebbe presentare il “Pacchetto di primavera” del Semestre Europeo, con le raccomandazioni sulla uscita – o la non uscita – dalle procedure per deficit eccessivo degli stati membri.

Bankitalia, nel Piano Strategico 2026-2028 fari su euro digitale e IA

Bankitalia, nel Piano Strategico 2026-2028 fari su euro digitale e IA

Roma, 2 mar. (askanews) – Bankitalia ha pubblicato il Piano strategico 2026-2028. Annessa al documento, la lettera del governatore, Fabio Panetta, che ha descritto le linee guida dell’istituto per il prossimo triennio.

Il documento presenta una strategia che tiene conto di un contesto segnato da “tensioni geopolitiche e frammentazione economica”, spiega il governatore nella missiva, sfide che richiedono una Banca capace di “agire in maniera proattiva ai mutamenti del contesto e agli shock esterni”.

Tra i pilastri del piano spicca l’innovazione tecnologica. Panetta ha sottolineato la necessità di puntare sullo “sviluppo e la valorizzazione del capitale umano aziendale con il ricorso all’intelligenza artificiale”, con l’obiettivo di rendere i processi operativi e decisionali più efficienti.

Sul fronte monetario, resta centrale il “rafforzamento del ruolo della Banca nei sistemi di pagamento”, con un impegno diretto nella “realizzazione della moneta digitale di banca centrale” per garantire sovranità e sicurezza.

Il governatore ha poi ribadito l’importanza di un presidio costante sulle “tecnologie emergenti e dirompenti”, come l’IA e il calcolo quantistico, che rappresentano “un’eccezionale opportunità di innovazione” ma richiedono attenzione. Il piano punta infine a comunicare “con efficacia i risultati dell’azione istituzionale”, confermando l’impegno per la transizione ecologica e la tutela della legalità nel sistema finanziario.

La strategia, spiega infine Panetta “si tradurrà in azioni misurabili e monitorabili nel tempo”.

Conti pubblici, rischia di slittare stop procedura Ue su deficit Italia

Conti pubblici, rischia di slittare stop procedura Ue su deficit Italia

Roma, 2 mar. (askanews) – Rischia di slittare di un anno l’anelata uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo. Anche se non è ancora detta l’ultima parola. Oggi l’Istat ha pubblicato i dati preliminari sui conti pubblici 2025 della Penisola.

E, contestualmente a una revisione al ribasso della stima sulla crescita economica dello scorso anno – al più 0,5% a fronte dello 0,7% indicato a fine gennaio – il rapporto tra disavanzo di Bilancio e Pil vine indicato al 3,1%. Per quanto in calo rispetto al 2024, il dato non appare sufficiente al chiudere in anticipo la procedura Ue.

Lo scorso novembre, infatti, nel presentare le previsioni economiche di autunno, il commissario europeo agli Affari economici, Valdis Dombrovskis aveva spiegato che l’uscita dalla procedura era possibile questa primavera, ma appunto a condizione che il deficit italiano fosse “confermato sotto il 3% del Pil”. In quelle previsioni Bruxelles stimava il deficit dell’Italia proprio al 3% del Pil.

Il dato di oggi, tuttavia, è provvisorio e “suscettibile di modifiche a conclusione del processo di notifica per deficit eccessivo, il 21 aprile 2026, se dovessero essere disponibili informazioni più aggiornate”, ha puntualizzato l’Istat.

All’Istat ha fatto eco il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti: “E’ un dato provvisorio, prima delle comunicazioni che l’Italia farà all’Ue. Cercheremo di capire le valutazioni Istat. Peccato per il colpo di coda del Superbonus condomini – ha aggiunto – causa principale del dato di oggi”.

Per parte sua la Commissione Ue, tramite un portavoce ha “preso atto dei dati preliminari” sui conti pubblici dell’Italia forniti dall’Istat”. Ora “questi dati verranno trasmessi a Eurostat – ha aggiunto – che li valuterà e, il 22 aprile, pubblicherà le statistiche certificate” sulle finanze pubbliche. “La Commissione – ha spiegato il portavoce – valuterà la situazione del deficit dell’Italia nell’ambito del Pacchetto di primavera del semestre europeo, sulla base del risultato del 2025”.

Secondo un’altra fonte comunitaria, il 21 maggio la Commissione presenterà le sue previsioni economiche aggiornate. E il 3 giugno, posto che si tratta di date indicative, dovrebbe presentare il “Pacchetto di primavera” del Semestre Europeo, con le raccomandazioni sulla uscita – o la non uscita – dalle procedure per deficit eccessivo degli stati membri.

Milano-Cortina, 89% biglietti Paralimpiadi costa meno di 35 euro

Milano-Cortina, 89% biglietti Paralimpiadi costa meno di 35 euro

Milano, 2 mar. (askanews) – Cresce l’attesa per i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 marzo, che porteranno atleti e pubblico nelle venue di Milano, Cortina d’Ampezzo e della Val di Fiemme. È già possibile acquistare i biglietti per assistere dal vivo alle competizioni, grazie a un sistema di ticketing completamente digitale, progettato per garantire sicurezza, semplicità e accessibilità.

Nell’ottica di favorire la più ampia partecipazione possibile, la politica dei prezzi per le competizioni Paralimpiche è stata pensata per coinvolgere famiglie e giovani. L’89% dei biglietti ha un costo inferiore ai 35 euro, con tariffe a partire da 10 euro per gli under 14, permettendo anche ai più giovani di vivere l’emozione dei Giochi. I bambini e i ragazzi sotto i 14 anni pagano sempre 10 euro, indipendentemente dalla categoria di biglietto scelta. Per gli adulti, il costo è a partire da 20 euro per i biglietti di Categoria B e da 40 euro per quelli di Categoria A.

Tutti i biglietti dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 saranno disponibili esclusivamente in formato digitale. Non è prevista la stampa cartacea: l’accesso alle venue avverrà tramite un codice QR sicuro, che sarà reso visibile automaticamente 24 ore prima dell’inizio della sessione all’interno dell’app ufficiale di biglietteria. Una scelta che consente di aumentare il livello di sicurezza e ridurre il rischio di utilizzi impropri.

Per visualizzare e gestire i biglietti è necessario scaricare l’app gratuita Tickets MilanoCortina2026 e accedere con le stesse credenziali utilizzate in fase di acquisto. L’app consente di consultare i biglietti acquistati, modificare gratuitamente i nominativi, trasferire i biglietti ad altri utenti e rimettere in vendita quelli non più utilizzati attraverso la piattaforma ufficiale. È consigliabile scaricare l’app con anticipo per avere tutto pronto in vista dell’evento.

Tutti i biglietti per i Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 sono strettamente nominativi. Prima dell’accesso alle venue è quindi importante verificare che il nome riportato sul biglietto corrisponda esattamente a quello della persona che lo utilizzerà. I nominativi possono essere modificati direttamente dall’app. Anche chi riceve un biglietto tramite trasferimento deve scaricare l’app, accedere con le proprie credenziali o creare un nuovo account e recuperare il biglietto ricevuto. In caso di necessità, il destinatario può restituire il biglietto all’acquirente originario oppure rimetterlo in vendita.

Confagricoltura a Key Energy per futuro rinnovabili in agricoltura

Confagricoltura a Key Energy per futuro rinnovabili in agricoltura

Roma, 2 mar. (askanews) – Confagricoltura sarà presente con un proprio stand a KEY – The Energy Transition Expo, l’evento di riferimento per le tecnologie, i servizi e le soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili in Italia e nel bacino del Mediterraneo. La manifestazione si terrà presso il quartiere fieristico di Rimini nei giorni 4, 5 e 6 marzo. Lo spazio espositivo, allestito al Padiglione A1 – Stand 151, fungerà da centro nevralgico per una serie di attività di approfondimento, tra cui workshop e seminari volti ad analizzare l’impatto e le opportunità delle energie rinnovabili per il comparto agricolo.

Il programma prende il via mercoledì 4 marzo con l’incontro “Aree Idonee e procedimenti autorizzativi: prospettive di recepimento nella proposta di legge dell’Emilia-Romagna”, a cui parteciperanno Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, e Alessandro Bettoni, presidente della FNP Bioeconomia di Confagricoltura.

Nel pomeriggio del giorno inaugurale, spazio al seminario “Diamo credito all’energia”, con la partecipazione di Nicola Gherardi, componente della Giunta di Confagricoltura, e Alessio Ancillao, responsabile Agribusiness BNL. A completare la giornata, un approfondimento sull’agrivoltaico con Nicola Caputo, direttore Politiche fiscali di Confagricoltura, Antonio Vincenzi del Coordinamento legislativo e Alessandro Bettoni.

Nella mattinata di giovedì 5 marzo, invece, si terrà un focus sul nuovo bando “Facility Parco Agrisolare”, misura finanziata dalla Commissione europea e di cui la Confederazione è stata tra i primi sostenitori. Ad arricchire il dibattito, oltre ad Alessandro Bettoni, interverranno Mario Vella, direttore dell’Unità di missione per il PNRR del Masaf, e Federico Mandolini, responsabile Funzione Procedure Competitive e Bandi PNRR del GSE. L’attività presso lo stand si concluderà, sempre giovedì, con un approfondimento dedicato alle comunità energetiche, con un focus specifico su ConfagriCer.

Copa Cogeca: Ue rimuova barriere normative su lana e la valorizzi

Copa Cogeca: Ue rimuova barriere normative su lana e la valorizzi

Roma, 2 mar. (askanews) – Il Copa e la Cogeca hanno pubblicato oggi un nuovo documento di posizione sulla valorizzazione della lana, sottolineando che la lana è sempre più considerata un peso, nonostante le evidenti opportunità di utilizzo e invitando i responsabili politici dell’UE a rimuovere le barriere normative che attualmente impediscono il pieno sfruttamento della lana come risorsa agricola sostenibile, circolare e rinnovabile.

Sebbene la lana sia rinnovabile e biodegradabile, gli agricoltori e le cooperative dell’UE si trovano infatti ad affrontare notevoli ostacoli legali e amministrativi. Ai sensi della legislazione dell’UE, in particolare del regolamento (CE) n. 1069/2009 sui sottoprodotti di origine animale, la lana grezza proveniente da animali sani è classificata in modo da imporre vincoli “sproporzionati” alla sua manipolazione, commercializzazione e utilizzo.

Di conseguenza, la filiera europea della lana si è notevolmente indebolita. I prezzi sono crollati, spesso non riuscendo a coprire nemmeno i costi di tosatura di base. La limitata capacità di trasformazione dell’UE e la chiusura di importanti mercati di esportazione hanno aggravato la situazione, portando all’accumulo di scorte nelle aziende agricole e allo smaltimento diffuso della lana come rifiuto.

Le raccomandazioni del Copa e della Cogeca mirano a liberare il potenziale inutilizzato della lana incoraggiandone la commercializzazione e la valorizzazione, rivedendone la classificazione giuridica, promuovendone gli usi in azienda e sostenendo l’innovazione. “Queste misure – spiegano – trasformerebbero la lana da un peso insormontabile a un prezioso sottoprodotto, contribuendo alla circolarità, alla salute del suolo e alla sostenibilità delle aziende agricole. Eliminando le barriere giuridiche inutili, l’UE può trasformare un problema crescente in un’opportunità per un’agricoltura sostenibile”. Il Copa-Cogeca chiede pertanto azioni concrete nel quadro della strategia dell’UE per la bioeconomia e della futura strategia dell’UE per l’allevamento.

Olio Evo, 4 italiani su 10 comprano direttamente dal produttore

Olio Evo, 4 italiani su 10 comprano direttamente dal produttore

Roma, 2 mar. (askanews) – Il 42% dei consumatori italiano acquista olio extravergine di oliva direttamente dall’azienda, dal frantoio o al mercato contadino, e lo fa per la qualità. È quanto emerge dalla consumer survey realizzata da Nomisma per SOL Expo e presentata oggi a Veronafiere durante la seconda giornata della manifestazione dedicata all’intera filiera dell’olio e dell’olivo. Stando ai risultati dell’indagine, che ha visto realizzare 2mila interviste, il 70% degli intervistati ritiene infatti che la qualità sia migliore se ci si rivolge direttamente ai produttori, ed è disposto a pagare mediamente due euro in più al litro per premiare il prodotto.

Stando ai risultati della survey, l’Evo italiano è infatti il terzo simbolo della tavola tricolore dopo pasta e pizza, votato da un intervistato su due e presente nel 96% dei carrelli della spesa. Tuttavia, evidenzia l’indagine, 6 consumatori su 10 vorrebbero avere più informazioni circa le proprietà salutistiche del prodotto, e il 74% vorrebbe saperne di più sulla sostenibilità della filiera.

E non si esclude che la ristorazione possa fare la differenza. Sempre secondo i dati dell’indagine, per la metà degli intervistati le storie e le informazioni sul produttore o sul processo influenzano le scelte di acquisto, mentre sono il 42% quelli che al ristorante prestano attenzione all’olio messo in tavola. Circa quattro italiani su 10 (38%) vorrebbero poter scegliere l’olio dalla carta, e il 77% si aspetta che un locale prestigioso proponga oli di altrettanta qualità.

“Vediamo che, nello storytelling dei produttori, la percezione della qualità si intreccia alla dimensione della fiducia e del sostegno all’economia locale – spiega Evita Gandini, Head of Market Insight di Nomisma – Si tratta di elementi che interessano soprattutto un profilo di consumatore over 60, che abita al Sud o nelle Isole, con uno stile di vita urbano. Non si tratta meramente di una questione di prezzo, quanto più di una dimensione culturale che sembra essere ancora poco radicata al Centro-Nord e tra i giovani”. Una distanza, quella geografica e anagrafica, che sembra influire anche sulla propensione all’oleoturismo.

“Se è vero che complessivamente registriamo un 45% di intervistati aperti a visitare territori vocati per la produzione di olio EVO – prosegue Gandini – anche in questo caso i più interessanti provengono dal Sud e dalle Isole, hanno tra i 45 e i 60 anni, sono già frequent user di olio extravergine di oliva e acquistano già direttamente dal produttore. Ne deriva la necessità di lavorare sulla comunicazione di un prodotto amato e diffuso al punto di essere tra i prodotti più rappresentativi della cucina italiana, ma allo stesso tempo ancora sconosciuto”.