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Tag: Sanremo 2023

Trento, al lavoro la nuova giunta Provincia Autonoma di Fugatti

Trento, al lavoro la nuova giunta Provincia Autonoma di FugattiRoma, 20 nov. (askanews) – La nuova giunta del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, dopo la presentazione di sabato, è già al lavoro sui primi dossier.

Venerdì scorso, Fugatti ha firmato il decreto che ripartisce le competenze fra i componenti che ha scelto per formare il nuovo esecutivo. Fanno parte della nuova Giunta Achille Spinelli (vicepresidente), Claudio Cia, Roberto Failoni, Francesca Gerosa, Mattia Gottardi e Mario Tonina. Assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca e alle politiche per la famiglia con funzioni di Vicepresidente: Achille Spinelli.

Assessore alle politiche per la casa, disabilità, mobilità e trasporti: Claudio Cia. Assessore all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca: Roberto Failoni.

Assessore all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità: Francesca Gerosa. Assessore all’urbanistica, energia e sport: Mattia GOTTARDI. Assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione: Mario Tonina.

Il presidente ha anche spiegato che provvederà in un successivo momento ad integrare la Giunta nominando, come prevede la norma, l’assessore esterno al Consiglio: si tratta di Giulia Zanotelli che, una volta perfezionate le dimissioni da consigliere provinciale, assumerà le competenze in materia di agricoltura, enti locali, ambiente e difesa idrogeologica.

Meloni: stupiscono le polemiche sulla mostra di Talkien, è finito il monopolio culturale di una parte

Meloni: stupiscono le polemiche sulla mostra di Talkien, è finito il monopolio culturale di una parteRoma, 20 nov. (askanews) – “La bellissima mostra su Tolkien promossa dal ministero della Cultura è un omaggio alla ricchezza delle idee, alla fantasia e alla capacità di ispirare generazioni. E stupiscono le polemiche dei soliti noti sull’organizzazione della più grande mostra mai dedicata in Italia all’autore di uno dei libri più venduti e amati della storia della letteratura. Dimostra il nervosismo di chi ha pensato che la cultura gli appartenesse, che potesse essere appannaggio di una parte politica e non di tutti. Quel tempo è finito”. Lo scrive su Instagram la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che la settimana scorsa ha visitato la mostra su Tolkien, allestita alla Galleria nazionale d’arte moderna.

Talkien, Meloni: polemiche stupiscono, finito monopolio culturale di una parte

Talkien, Meloni: polemiche stupiscono, finito monopolio culturale di una parteRoma, 20 nov. (askanews) – “La bellissima mostra su Tolkien promossa dal ministero della Cultura è un omaggio alla ricchezza delle idee, alla fantasia e alla capacità di ispirare generazioni. E stupiscono le polemiche dei soliti noti sull’organizzazione della più grande mostra mai dedicata in Italia all’autore di uno dei libri più venduti e amati della storia della letteratura. Dimostra il nervosismo di chi ha pensato che la cultura gli appartenesse, che potesse essere appannaggio di una parte politica e non di tutti. Quel tempo è finito”. Lo scrive su Instagram la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che la settimana scorsa ha visitato la mostra su Tolkien, allestita alla Galleria nazionale d’arte moderna.

Da farmacie ad ATM, nuova vita esercizi di quartiere grazie a digitale

Da farmacie ad ATM, nuova vita esercizi di quartiere grazie a digitaleRoma, 20 nov. (askanews) – Edicole e tabaccai in cui saldare le bollette e acquistare titoli di viaggio; farmacie che offrono servizi di spedizione tramite corriere; ATM, in cui prelevare, ma anche versare contanti e pagare le tasse, che si convertono in elementi di arredo e verde urbano: in Italia la digitalizzazione sta modificando il volto di una serie di esercizi commerciali che, dopo essere rimasti per anni punti di riferimento invariati della vita di quartiere, oggi stanno cambiando identità e funzione.

Un ruolo, in questa trasformazione, lo giocano i pagamenti digitali: nel 2022 le transazioni senza contanti sono cresciute del 19,6% rispetto al 2021 e di oltre il 140% rispetto al pre-pandemia, e fra queste quasi 8 su 10 sono avvenute in modalità contactless (cioè tramite carta, smartphone e smartwatch senza contatto con il POS) con percentuali alte (82,7%) nelle edicole. Qui si registrano anche alcuni degli scontrini contactless più bassi (20,5€) insieme alle tabaccherie (19,2€) , segno di una crescente propensione dei consumatori a pagare con strumenti digitali anche piccoli importi. Decisivo è anche il processo di servitizzazione e ibridazione del business: numerose attività, infatti, oltre alla vendita di beni offrono oggi vari servizi ai cittadini, come la possibilità di pagare multe e ricaricare abbonamenti, oppure ricevere e inviare pacchi. Da sempre accanto ai commercianti per studiare con loro soluzioni efficaci in grado di partecipare al cambiamento, SumUp – fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione – offre una visione dello scenario di trasformazione che stanno vivendo gli esercizi di quartiere.

“La digitalizzazione delle attività commerciali tradizionali solleva una serie di temi legati alla possibilità di convertire alcune tipologie di business – dalla vendita di beni alla fornitura di servizi: da un lato, attività come edicole e tabaccai trovano nuova vita grazie all’innovazione, dall’altro diventano un punto di riferimento per intere comunità di cittadini. Pensiamo, per esempio, a territori rurali e montani in cui pagare le bollette o prelevare denaro sono attività che implicano spesso lunghi spostamenti: questa problematica può essere risolta con la diffusione di edicole e farmacie smart, dove all’interno della stessa attività commerciale coesistono negozio fisico e servizi digitali”, dichiara Umberto Zola, Growth Marketing Lead di SumUp. “SumUp ha anticipato questo processo, offrendo supporto ai merchant per una progressiva digitalizzazione degli esercizi commerciali: l’Ecosistema SumUp, infatti, offre al commerciante soluzioni in grado di trasformare il business da monoprodotto ad hub di servizi. Strumenti di pagamento semplici ed efficienti per un rapido abbandono dei contanti, come il POS mobile; ma anche prodotti come SumUp Cassa Pro, che consente di gestire in modo integrato qualsiasi attività, dall’elaborazione degli ordini all’accettazione di tutti i tipi di pagamento fino ad aggiornamenti in tempo reale su vendite e magazzino; o, ancora, il Conto Aziendale per inviare, ricevere e gestire denaro in maniera semplice”. ATM per prelevare, versare e pagare – La scarsità di sportelli bancari su molti territori porta i cittadini ad avere necessità di accedere a molteplici servizi finanziari attraverso il medesimo ATM: sempre più, quindi, questi costituiscono un hub di pagamento in cui prelevare denaro, ma anche versarlo (ciò è valido soprattutto per i negozianti), pagare tasse, saldare le bollette o il Bollo dell’automobile, effettuare ricariche telefoniche o abbonamenti alle utenze. E cosa fare degli ATM quando, invece, a causa della diffusione dell’online banking e della progressiva riduzione delle filiali sul territorio, non vengono più utilizzati per la loro funzione principale? Esistono vari progetti di recupero e decorazione degli sportelli con pellicole adesive o vernici in grado di rinnovarli e trasformarli in elementi di arredo urbano. Altrove gli ATM dismessi diventano spazi adatti a ospitare il verde pubblico, con vasi di fiori sospesi e rampicanti: piccoli giardini verticali per rendere più green le città.

Edicole sempre più smart – Da chiosco in cui comprare giornali e riviste a punto multiservizi dove i cittadini possono pagare bollette e multe, acquistare ricariche del telefono, farsi consegnare pacchi dagli e-commerce: l’edicola rinasce grazie al digitale e, coerentemente, si mostra uno degli esercizi commerciali più ricettivo all’abbandono del contante. Nel 2022 i pagamenti digitali nelle edicole hanno registrato una forte crescita, con un +259,7% di transazioni rispetto al periodo pre-Covid, particolarmente intensa durante la pandemia e poi assestatasi nell’ultimo periodo (+17,7% rispetto al 2021). Le edicole sono anche fra gli esercizi con lo scontrino medio cashless più basso (22,3 euro). Come cambierà il tabaccaio – I clienti dei tabaccai ormai da anni sembrano a proprio agio nel pagare senza contanti sigarette o abbonamenti dei mezzi: nel 2022, infatti, sono stati gli esercenti con la crescita più elevata di transazioni cashless rispetto all’anno precedente (+138%), e al secondo posto per scontrino medio digitale più ridotto (21,4 euro), preceduti solo dai bar (14,9 euro). A fianco dei servizi che già da qualche anno forniscono (per esempio la possibilità di saldare multe, bollette o tributi vari), tra le ipotesi contenute nella Manovra del Governo c’è trasformare i tabaccai e i negozi in un’alternativa agli sportelli delle banche per il prelievo di denaro, con lo scopo di contrastare la desertificazione bancaria; nella proposta i negozianti non avrebbero, inoltre, più l’obbligo di effettuare controlli antiriciclaggio per prelievi fino a 250 euro.

Farmacie: tra e-commerce e negozio – La digitalizzazione delle farmacie, iniziata durante la pandemia, è un fenomeno in aumento: parallelamente al negozio fisico, infatti, sempre più esercizi scelgono di implementare l’e-commerce. I clienti possono scegliere di farsi recapitare i prodotti a casa oppure di acquistare online e ricevere nel negozio di fiducia. A supporto di questa trasformazione ci sono i pagamenti digitali: nel 2022 le farmacie sono il quarto settore per crescita delle transazioni cashless rispetto ai dodici mesi precedenti (+83,4%) e con uno scontrino medio digitale fra i più bassi (27,5 euro). La trasformazione delle librerie – Nonostante la crisi del mercato editoriale, le librerie hanno trovato negli ultimi anni modo di riconvertirsi e di diventare punto di riferimento per intere comunità culturali: non solo libri, quindi, ma anche abbonamenti a cinema e teatro e biglietti dei concerti. Inoltre, quasi tutte le librerie utilizzano sistemi di click and collect a supporto della vendita diretta: i clienti possono scegliere fra un vasto catalogo online che serve più negozi, e ritirare il volume nella propria libreria di fiducia. Nel 2022, dopo una buona crescita durante la pandemia (+27,1% rispetto al 2019), il trend dei pagamenti cashless è in via di consolidamento (-6,2% rispetto al 2021), ma la spinta al digitale è testimoniata dal trend delle transazioni contactless, che sono il 74,8% di quelle senza contanti, in crescita del 5% sul 2021.

Il 28/11 al Masaf tavolo lavoro sull’olio extravergine Dop-Igp

Il 28/11 al Masaf tavolo lavoro sull’olio extravergine Dop-IgpRoma, 20 nov. (askanews) – Un momento di confronto tra i Consorzi di Tutela, gli operatori del settore e le istituzioni sull’olio extravergine Dop e Igp, un comparto che ha grandi potenzialità di crescita proprio a partire dal valore dei territori d’origine. Si svolgerà il 28 novembre a Roma, a partire dalle 10.30 nella Sala Cavour del Masaf la conferenza promossa da Origin Italia dal titolo “Olio Extravergine d’Oliva: il fattore IG”. L’evento sarà anche occasioneper fare il punto della situazione sulla produzione e sui consumi, con Ismea che anticiperà alcuni dati aggiornati in una delle annate più complicate dal punto di vista produttivo degli ultimi dieci anni.

“Abbiamo voluto promuovere una giornata di riflessione e indirizzo su un comparto che ancora non si esprime nel migliore dei modi nel settore delle DOP IGP – commenta Cesare Baldrighi, presidente di Origin Italia – per dare vita a uno sviluppo economico proprio partendo dal fattore IG, ovvero il valore di esprimere la qualità attraverso il territorio di produzione”. Saranno presenti le associazioni di categoria con Davide Granieri, presidente di Unaprol, e Tommaso Loiodice, presidente di Unapol, alcuni Consorzi di tutela tra i quali quello dell’Olio EVO della Riviera Ligure DOP, con il suo direttore Giorgio Lazzaretti, Fabrizio Filippi presidente del Consorzio dell’Olio EVO Toscano IGP e Mario Terrasi, presidente del Consorzio Tutela Olio Evo Sicilia IGP. Inoltre Martino Giuliano, direttore del Consorzio Italia Olivicola, Michelle Sonnessa, presidente dell’Associazione Città dell’Olio e altre realtà della filiera. Le conclusioni della mattinata saranno affidate al ministro Lollobrigida.

In Spagna Sanchez presenta il suon nuovo governo: 22 ministri, 12 donne

In Spagna Sanchez presenta il suon nuovo governo: 22 ministri, 12 donneRoma, 20 nov. (askanews) – Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha presentato oggi il suo nuovo Esecutivo, caratterizzato da un “alto profilo politico”, che “unisce rinnovamento con conferme, esperienza con gioventù”, per “fornire stabilità” alla legislatura. Ad annunciarlo è stato lo stesso premier socialista, in un intervento senza domande e senza presenza dei giornalisti, davanti alla scalinata del Palazzo Moncloa.

Il governo di “coalizione progressista” è composto da 22 membri ed ha un “marcato accento femminile”, ha detto il primo ministro, facendo riferimento alle 12 donne e 10 uomini che ne fanno parte. Nadia Calviño (ministra dell’Economia), Yolanda Díaz (ministra del Lavoro), Teresa Ribera (ministra della Transizione ecologica) e María Jesús Montero (ministra delle Finanze), quattro donne, sono i nuovi vicepresidenti. Il ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con le Cortes, Félix Bolaños, il ministro della Difesa, Margarita Robles, e il ministro degli Interni, Fernando Grande-Marlaska, proseguiranno nel loro incarico.

L’ex sindaco di Barcellona, Jordi Hereu, sarà il nuovo ministro dell’Industria, mentre l’ex presidente della Comunità delle Canarie, Ángel Víctor Torres, guiderà il dicastero delle Politiche Territoriali e della Memoria Democratica. (con fonte Servimedia)

Spagna, Sanchez presenta nuovo governo: 22 ministri, 12 donne

Spagna, Sanchez presenta nuovo governo: 22 ministri, 12 donneRoma, 20 nov. (askanews) – Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha presentato oggi il suo nuovo Esecutivo, caratterizzato da un “alto profilo politico”, che “unisce rinnovamento con conferme, esperienza con gioventù”, per “fornire stabilità” alla legislatura. Ad annunciarlo è stato lo stesso premier socialista, in un intervento senza domande e senza presenza dei giornalisti, davanti alla scalinata del Palazzo Moncloa.

Il governo di “coalizione progressista” è composto da 22 membri ed ha un “marcato accento femminile”, ha detto il primo ministro, facendo riferimento alle 12 donne e 10 uomini che ne fanno parte. Nadia Calviño (ministra dell’Economia), Yolanda Díaz (ministra del Lavoro), Teresa Ribera (ministra della Transizione ecologica) e María Jesús Montero (ministra delle Finanze), quattro donne, sono i nuovi vicepresidenti. Il ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con le Cortes, Félix Bolaños, il ministro della Difesa, Margarita Robles, e il ministro degli Interni, Fernando Grande-Marlaska, proseguiranno nel loro incarico.

L’ex sindaco di Barcellona, Jordi Hereu, sarà il nuovo ministro dell’Industria, mentre l’ex presidente della Comunità delle Canarie, Ángel Víctor Torres, guiderà il dicastero delle Politiche Territoriali e della Memoria Democratica. (con fonte Servimedia)

Carrello anti-inflazione, NielsenIQ: a ottobre marca privata traina volumi

Carrello anti-inflazione, NielsenIQ: a ottobre marca privata traina volumiMilano, 20 nov. (askanews) – Nel primo mese di applicazione dell’iniziativa carrello anti-inflazione i volumi dei beni di largo consumo confezionato (comparto grocery) in tutti i canali distributivi in Italia sono cresciuti dell’1,7% su settembre, contro un -0,1% di settembre. A rilevarlo è NielsenIQ nel suo ultimo studio focalizzato sul trimestre anti-inflazione in cui analizza nel dettaglio l’andamento dei consumi delle famiglie italiane focalizzando l’attenzione sui volumi di vendita, l’acquisto di prodotti e il livello delle promozioni.

Analizzando le singole settimane del primo mese dell’iniziativa voluta dal Mimit, il picco dei volumi cade nella seconda settimana con un +2,8%. Inoltre, l’indice dei prezzi varia di 2 punti percentuali tra settembre e ottobre, passando da un 7% a un 5%. Un aspetto interessante emerge dal dettaglio tra prodotti dell’industria di marca e quelli a marchio del distributore. Secondo i dati NielsenIQ i volumi restano di segno negativo anche se in risalita. A ottobre, infatti, i volumi dell’industria di marca si attestano al -0,5% rispetto al -1,6% di settembre ma con un indice di crescita dei prezzi sulla categoria in discesa fino a 6,2% (-1,4 punti percentuali vs settembre). La quota di mercato della marca a ottobre cala dello 0,5% attestandosi al 67,1% a totale Italia.

Risultati più rilevanti per quanto riguarda i prodotti a marchio del distributore. A livello di volumi, nel primo mese del trimestre anti-inflazione NielsenIQ registra un +5,4% rispetto al +2,5% segnalato a settembre e un indice dei prezzi del 3,4%, valore in discesa rispetto al 6,5% di settembre. Infine, la quota di mercato sale al 32,9% sul totale Italia per tutti i canali distributivi e proprio nell’ultima settimana del mese di ottobre si tocca la quota record del 33,1%. Sul fronte delle vendite in promozione a totale Italia, per tutti i canali distributivi della Gdo del comparto dei beni di largo consumo, il mese di ottobre segna un aumento delle promozioni del +1,2% rispetto allo 0,9% di settembre. La crescita si conferma anche per la mdd con +2,9% ad ottobre, più 1,5% rispetto a settembre, mentre per i marchi dell’industria l’indice delle promozioni cala da +0,9 punti di settembre a +0,5 di ottobre.

Oxfam: 1% più ricco del pianeta inquina quanto due terzi umanità

Oxfam: 1% più ricco del pianeta inquina quanto due terzi umanitàRoma, 20 nov. (askanews) – Nel 2019, l’1% più ricco in termini di reddito della popolazione mondiale è stato responsabile di una quota di emissioni di CO2, pari a quella prodotta da 5 miliardi di persone, ossia due terzi dell’umanità.

È l’allarme lanciato oggi da Oxfam con un nuovo rapporto, a pochi giorni dall’inizio della Cop28 sul clima di Dubai. Intanto l’obiettivo cruciale di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 gradi, rispetto al periodo preindustriale, rischia sempre più di rimanere un miraggio.

Il dossier denuncia infatti come le emissioni di cui è responsabile l’1% più ricco del pianeta causeranno 1,3 milioni di vittime a causa degli effetti del riscaldamento globale, la maggior parte entro il 2030. Vittime che si potrebbero evitare con un radicale e immediato cambio di rotta. “I super-ricchi stanno saccheggiando e inquinando il pianeta e di questo passo finiranno per distruggerlo, lasciando l’umanità a fare i conti con ondate estreme di calore, inondazioni e siccità sempre più frequenti e devastanti. – ha detto Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia – Per anni abbiamo lottato per creare le condizioni di una transizione giusta che ponga fine all’era dei combustibili fossili, salvare milioni di vite e il pianeta. Ma raggiungere quest’obiettivo cruciale sarà impossibile se non porremo fine alla crescente concentrazione di reddito e ricchezza che si riflette in disuguaglianze economiche sempre più marcate e contribuisce all’accelerazione del cambiamento climatico”.

Il rapporto, realizzato in collaborazione con lo Stockholm Environment Institute (SEI), offre un’analisi dei livelli di emissioni per diversi gruppi di reddito nel 2019 – anno per cui sono disponibili i dati più recenti – mostrando il netto divario tra l’impronta di carbonio dei percettori di redditi più elevati e quella del resto della popolazione globale in base agli stili di vita, ai modelli di consumo e agli investimenti in industrie inquinanti. La fotografia della disuguaglianza climatica

Bastano alcuni dati per fotografare il contesto attuale: nel 2019, l’1% più ricco del pianeta (77 milioni di persone) è stato responsabile del 16% delle emissioni globali di CO2 derivanti dai consumi, una quota superiore a quella prodotta da tutte le automobili in circolazione e degli altri mezzi di trasporto su strada; a sua volta il 10% più ricco della popolazione mondiale è responsabile della metà delle emissioni globali; chi fa parte dell’1% più ricco per reddito inquina in media in 1 anno quanto inquinerebbe in 1.500 anni una persona appartenente al restante 99% dell’umanità; ogni anno, le emissioni di questi super-ricchi annullano di fatto la riduzione di emissioni di CO2 derivanti dall’impiego di quasi un milione di turbine eoliche; nel 2030, le emissioni di carbonio dell’1% più ricco saranno 22 volte superiori al livello compatibile con l’obiettivo di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5°C, stabilito con l’Accordo di Parigi sul clima. La lotta al cambiamento climatico e alle disuguaglianze sono fortemente interconnesse Il rapporto non si limita però a fornire quantificazioni sull’iniqua distribuzione delle emissioni tra diversi gruppi di reddito, ma riflette anche sugli impatti differenziati del cambiamento climatico per le diverse fasce della popolazione del pianeta e sulle associate, divergenti, prospettive di sviluppo economico complessivo tra i Paesi. Fotografando inoltre come le sfide del cambiamento climatico e delle crescenti disuguaglianze economiche siano profondamente interconnesse. Un’imposta sui grandi patrimoni per finanziare la transizione green e affrontare i crescenti bisogni sociali Tra le proposte avanzate da Oxfam, incardinate sulla necessità di dare una risposta simultanea alla crisi climatica e all’acuirsi dei divari economici e sociali, figura l’introduzione di un’imposta progressiva sui grandi patrimoni, a carico di chi occupa posizioni apicali nelle nostre società – come lo 0,1% dei cittadini più ricchi – e cui sono associate emissioni più elevate. Proposta su cui è in corso la raccolta firme #LaGrandeRicchezza. “Abbiamo bisogno di garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo, senza lasciare indietro nessuno e senza produrre ulteriori divari nelle società. – conclude Mikhail Maslennikov, policy advisor su giustizia fiscale di Oxfam Italia – Senza pretesa di rappresentare una panacea, un’imposta progressiva sui grandi patrimoni può generare risorse considerevoli per la decarbonizzazione dell’economia e per affrontare al contempo i crescenti bisogni sociali – salute, istruzione, contrasto all’esclusione sociale – che stentano a trovare oggi una risposta adeguata. Un tributo in grado di garantire maggiore equità del prelievo fiscale e una prospettiva di futuro dignitoso per chi ne è oggi privato”.

Oggi Agrifish: a odg pesca per il 2024, zone rurali e Ngt

Oggi Agrifish: a odg pesca per il 2024, zone rurali e NgtRoma, 20 nov. (askanews) – E’ in corso a Bruxelles l’incontro tra i ministri dell’Agricoltura e della Pesca, che discuteranno per la prima volta sulle possibilità di pesca per il 2024 nell’Atlantico e nel Mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Mar Nero. I ministri cercheranno anche di approvare una serie di conclusioni su una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE e, tra gli altri argomenti, discuteranno lo stato di avanzamento della proposta di regolamento sulle nuove tecniche genomiche.

Per quanto riguarda le Nuove tecniche genomiche (NGT), la presidenza spagnola fornirà pubblicamente informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori in corso sulla proposta di regolamento sulle piante ottenute mediante alcune nuove tecniche genomiche e sui loro prodotti alimentari e mangimi. Si prevede, si leggein una nota, che anche la delegazione croata fornisca informazioni sull’argomento. Ancora, la Commissione aggiornerà i ministri sull’attuazione della strategia forestale dell’UE per il 2030, la delegazione austriaca dovrebbe fornire informazioni sul gruppo “For Forest”, mentre la delegazione tedesca dovrebbe informare i ministri sulle misure di sostegno per paesi partner riguardo alla deforestazione. Inoltre, la delegazione italiana dovrebbe fornire informazioni al Consiglio sul ruolo degli agricoltori nel garantire la sostenibilità delle aree rurali, e la delegazione francese dovrebbe fornire informazioni su un’applicazione parziale delle BCAA 8 per il 2024.