Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: Sanremo 2023

Scommesse, Florenzi interrogato: “Mai scommesso sul calcio”

Scommesse, Florenzi interrogato: “Mai scommesso sul calcio”Roma, 16 nov. (askanews) – Alessandro Florenzi, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino con l’accusa di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa, è stato ascoltato dal pm Manuela Pedrotta chiarendo la propria posizione e ribadendo la assoluta estraneità a qualsiasi tipo di scommessa sul calcio, ne’ del resto e’ emerso alcun indizio o contestazione in tal senso. Lo affermano i difensori del calciatore, Gianluca Tognozzi e Antonio Conte. Il giocatore del Milan, aggiungono, ha “altresì riconosciuto di aver giocato su piattaforme illegali ed ha fornito tutti i chiarimenti richiesti al Pm per definire la propria posizione al più presto”.

Nello stesso procedimento sono indagati anche Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, che sono stati già squalificati, in seguito a patteggiamento. In caso di scommesse sul calcio Tonali può essere squalificato, così come successo a Tonali (10 mesi senza partite e altri 8 di prescrizioni alternative) e Fagioli (7 mesi senza partite e altri 5 di prescrizioni alternative), che hanno patteggiato. Da parte sua Zaniolo invece ha respinto ogni responsabilità su scommesse effettuate nel calcio.

Fiera dei Vini: dal 18 al 20 novembre 250 Cantine a Piacenza Expo

Fiera dei Vini: dal 18 al 20 novembre 250 Cantine a Piacenza ExpoMilano, 16 nov. (askanews) – Prende il via sabato 18 novembre la Fiera dei Vini di Piacenza Expo, mostra mercato che fino a lunedì 20 novembre vedrà la partecipazione di 250 aziende vitivinicole italiane ed estere. I produttori saranno suddivisi per regione così da creare un percorso di visita e di assaggi comodo e funzionale attraverso le diverse aree vinicole del Belpaese, e a completare la proposta per i visitatori, sono previste sei masterclass di approfondimento che vedranno protagonisti alcuni produttori presenti in fiera con i loro vini più rappresentativi e numerose attività collaterali legate al mondo dell’arte, della cultura e delle colture.

I visitatori potranno anche fare acquisti, muovendosi con i carrelli tra le diverse postazioni, e usufruire dei servizi di spedizione e deposito bagagli. Nell’area “food” troveranno posto 16 artigiani del cibo che proporranno salumi, carne alla brace e bombette pugliesi, formaggi di capra, specialità di Altamura e liguri, passando per fritti e torta di patate, fino a pizze, dolci e leccornie piacentine ma anche cioccolato, dolci, panettoni artigianali e molto altro. Nel padiglione a loro dedicato prepareranno piatti da gustare in loco e offriranno prodotti tipici da acquistare e portare a casa. La città di Piacenza si prepara intanto ad accogliere i winelovers e gli addetti ai lavori che arriveranno per la Fiera con un ricco programma di eventi diffusi, che prenderanno il via il 17 novembre alle 17 nel salone monumentale di Palazzo Gotico con “Il vino nel futuro. Dialogo sulla sostenibilità del settore, workshop” a cura dell’Università Cattolica.

Per la Fiera dei Vini è già aperta la prevendita online.

Spirits, Branca: nel 2022 fatturato corre a 420 milioni (+37%)

Spirits, Branca: nel 2022 fatturato corre a 420 milioni (+37%)Milano, 16 nov. (askanews) – Il 2022 per Branca International, la holding che fa capo alla famiglia Branca e controlla le società del gruppo dedicate alla produzione e commercializzazione di spirits (Fratelli Branca Distillerie, la “sorella” argentina F.lli Branca Destileri´as e la Branca Usa) si è chiuso con un volume di prodotto imbottigliato pari a 84.217 tonnellate, con una crescita del 16% sul 2021. In crescita per il terzo anno consecutivo anche il valore economico generato dal gruppo, che ha toccato quota 420 milioni di euro, +37% sul 2021, che con l’aggiunta dei proventi da attività finanziarie della holding e investimenti in ambito real estate sale a 443 milioni di euro complessivi. Oltre l’87% del valore complessivo generato, pari a più di 386 milioni di euro, è stato distribuito ai diversi stakeholder, in crescita del 29% rispetto al 2021, a conferma di un trend in aumento da tre anni. E’ quanto emerge dal “bilancio di sostenibilità e consapevolezza” sul 2022 dello storico gruppo milanese.

Lo scorso anno è proseguita anche la politica di assunzioni, con un aumento del 5% dei dipendenti, che passano da 299 del 2021 a 313 nel 2022 con un 21% di presenza femminile sul totale dei dipendenti. Il 45% dei nuovi assunti sono donne e il 28,3% under 30. “Sono orgoglioso di affermare che anche quest’anno vediamo i risultati tangibili del nostro impegno per la creazione di un ‘utile generativo’, basato da un lato sulla sostenibilità come ricerca incessante di un rapporto di massimo equilibrio con il contesto sociale e ambientale di cui siamo parte – ha affermato Niccolò Branca, Presidente e Amministratore Delegato di Branca International e di Fratelli Branca Distillerie – dall’altra sulla consapevolezza che l’azienda è un organismo vivente, che interagisce sia all’interno sia all’esterno, in maniera interdipendente, in un continuo e reciproco scambio, ponendosi come obiettivo finale la creazione di benessere non solo per sé ma anche per l’intera comunità e per l’ambiente”.

Nel 2022 sono state enormemente potenziate le iniziative di formazione e qualificazione professionale, concepite come elemento essenziale per la crescita delle persone e per il raggiungimento dei più elevati standard di efficienza del settore. Sono 11.861 le ore di formazione erogate (+275% rispetto al 2021), con la possibilità di seguire un percorso di mindfulness post pandemia da Covid-19. L’incremento della produzione di circa 12.000 tonnellate (+16% vs l’anno precedente) è stato realizzato migliorando al tempo stesso le performance ambientali. L’intensità energetica è calata di un ulteriore 5%, un dato significativo, in quanto si tratta dell’indicatore che calcola la quantità di energia necessaria per volume di produzione. In calo anche il rapporto sulle emissioni totali in rapporto alla produzione, -6% delle emissioni di anidride carbonica e altri gas a effetto serra per unità di valore aggiunto. Inoltre si è ridotta anche la quantità di rifiuti generata, -24% nel 2022, in ulteriore netta diminuzione rispetto al 2021 quando aveva fatto segnare un -8,3%.

Autonomia, Calderoli: presentato a cabina regia esito lavori Clep

Autonomia, Calderoli: presentato a cabina regia esito lavori ClepRoma, 16 nov. (askanews) – “Si è svolta questa sera, in seguito al Consiglio dei Ministri, la seconda riunione della cabina di regia per l’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni”. Lo fa sapere in una nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

“In questa sede – aggiunge Calderoli – ho presentato l’esito dei lavori del Comitato per la definizione dei Lep, fondamentale per proseguire nel nostro percorso di riduzione dei divari tra le diverse aree del Paese. Ben 753 pagine che sono frutto di un lavoro enorme, articolato in 70 riunioni complessive tra plenaria e sotto-gruppi, coordinati in poco più di 6 mesi dalla sapiente guida del professor Cassese”. “Tale relazione, che è già stata inviata a tutti i Ministeri, così come a Regioni, Province e Comuni, verrà quindi trasmessa al Parlamento e alla Commissione tecnica per i fabbisogni standard, in modo da procedere con i passaggi successivi”, conclude il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Expo, Gualtieri: Roma candidatura forte, si vota a Parigi tra poco

Expo, Gualtieri: Roma candidatura forte, si vota a Parigi tra pocoRoma, 16 nov. (askanews) – L’orizzonte di trasformazione decennale di Roma delineato dalla giunta Gualtieri “sarebbe ulteriormente arricchito dal successo della nostra candidatura per Expo 2030 che prevede ulteriori investimenti e opere di rigenerazione per Roma. Ormai ci siamo, si vota a Parigi tra pochi giorni e siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire e promuovere una candidatura basata su un progetto forte e credibile, incentrato sui grandi valori di cui è portatrice la nostra città: la pace, il pieno rispetto dei diritti di tutte e tutti, la giustizia, la sostenibilità”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presentando il suo secondo Rapporto alla città presso l’Auditorium Parco della Musica.

Il decreto sicurezza approvato dal Cdm (in sintesi)

Il decreto sicurezza approvato dal Cdm (in sintesi)Roma, 16 nov. (askanews) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sicurezza che prevede una stretta su molti reati tra cui truffe agli anziani, reati contro le forze di sicurezza, le rivolte nelle carceri, le occupazioni abusive; inoltre, contiene norme contro l’accattonaggio e il borseggio. Gli esponenti delle forze dell’ordine potranno portare armi private quando sono fuori servizio. Più d’una di questa norme farà certamente discutere.

Il Questore, è emerso nel decreto, potrà disporre il divieto di accesso nelle metropolitane, nelle stazioni ferroviarie e nei porti per chi è già stato denunciato o condannato per furto, rapina o altri reati contro il patrimonio o la persona commessi in quei luoghi. Inoltre, nei processi penali per tali reati compiuti nelle metropolitane e nelle altre aree del trasporto pubblico, il giudice, ove la legge consenta la sospensione condizionale della pena, dovrà comunque prevedere il divieto di accesso a tali luoghi. Si introduce, inoltre, una norma per sanzionare chi impiega minori nell’accattonaggio. Alle norme già previste per punire chi organizza o favorisce quest’attività si aggiunge una specifica norma per punire chi induce all’accattonaggio un minore di 16 anni invece di mandarlo a scuola o lo costringe con la violenza o la minaccia. “Nel provvedimento è stato introdotto il reato di rivolta nel sistema penitenziario. Questo riguarda anche le strutture di trattenimento per i migranti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Sono state “introdotte delle agevolazioni operative per gli appartenenti alla polizia giudiziaria quando si tratta di tutelare persone che hanno domicilio in abitazione che sono state sottratte e quindi la possibilità di essere reimmessi immediatamente nel possesso”, ha anche detto il ministro.

Sanità digitale, tecnologia dalla parte del medico: step per cominciare

Sanità digitale, tecnologia dalla parte del medico: step per cominciareRoma, 16 nov. (askanews) – La rivoluzione della sanità non è solo clinica. È multidimensionale: passa per differenti professionalità e differenti strumenti. In questo contesto, la digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale per amplificare la professione sanitaria, partendo dalla formazione.

Questo il messaggio lanciato dal convegno “Digital health 2023. La cardiologia del presente e del futuro”, tenutosi nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani su iniziativa del senatore Antonio Guidi, in collaborazione con ANIC (Associazione Nazionale Innovazione Cardiovascolare), organizzato da DreamCom, e con il coordinamento scientifico del dottor Marco Rebecchi, presidente del direttivo della Regione Lazio dell’associazione italiana Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC); dal professor Gabriele Palozzi, esperto presso l’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr del ministero della Salute, già docente nella facoltà Economia dell’università Tor Vergata di Roma e dal professor Ermenegildo de Ruvo, responsabile di elettrofisiologia cardiaca al policlinico Casilino di Roma. L’evento ha costituito uno spazio di approfondimento sulle più recenti tecnologie – dalla telemedicina all’intelligenza artificiale – al fine di valutare la più efficace integrazione fra nuove tecnologie e sistema sanitario, soprattutto affrontando le questioni della privacy dei dati, della formazione degli operatori e dell’accessibilità tecnologica.

Il senatore Antonio Guidi ha dichiarato: “La sfida che la tecnologia in medicina oggi deve cogliere e risolvere è riavvicinare la persona-paziente ai medici, agli ospedali, agli enti preposti alla cura. Gli ultimi sconvolgimenti mondiali che ci hanno lasciato più ammalati del solito – ha precisa il neuropsichiatra – ci fanno comprendere quanto è decisivo abbracciare la persona malata con la nostra tecnica umana. Stiamo affermando quanto sia improrogabile comprendere e utilizzare le nuove tecnologie e l’inizio di una nuova era della professione sanitaria, amplificata e non sostituita dalla tecnologia. La scienza e la sua evoluzione – ha concluso – passano dall’osservazione curiosa, la sperimentazione coraggiosa, gli occhi, le mani, le parole”. A dar il via ai lavori i responsabili scientifici del convegno con il messaggio del sottosegretario di Stato all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti. “Fra le tante rivoluzioni positive che le tecnologie stanno portando avanti nelle nostre vite, quella in ambito salute è la più importante”, ha scritto Butti. “Stiamo lavorando per essere in prima linea in Europa e in Occidente in questo campo. Il Pnrr è la nostra base per farlo”, ha affermato. “Con gli oltre 20 miliardi messi a disposizione, stiamo attuando un cambiamento sociale radicale, migliorando la possibilità di avere analisi e monitoraggio aggiornati e puntuali, ma soprattutto rivoluzionando il mondo in cui affrontare le patologie”. “Questo impegno da parte del governo è importante che si costruisca attraverso la formazione, il dibattito e la condivisione di idee”, ha concluso il sottosegretario.

Sono intervenuti esperti del settore, differenti professionisti sanitari e ricercatori e hanno presentato casi di successo, best practice e studi di ricerca che illustreranno le caratteristiche delle nuove tecnologie in ambito medico, per farne emergere vantaggi e per valutarne le criticità. I responsabili scientifici, i professori Marco Rebecchi, Gabriele Palozzi ed Ermenegildo de Ruvo, hanno dichiarato: “La sanità digitale non deve essere vissuta come qualcosa di strettamente tecnologico. Come qualsiasi innovazione nella storia – dalla penna al personal computer – anche la sanità digitale rappresenta uno strumento donato al medico per ottimizzare il proprio lavoro quotidiano. Il componente principale della sanità resta l’essere umano, in quanto destinatario di cura. È dunque certo che le innovazioni tecnologiche già in circolo ci danno l’occasione di investire energie nella formazione, volta ad amplificare la professione sanitaria, in un rinnovato e vivificato contesto di assistenza territoriale, in cui i modelli di comunicazione medico-paziente si evolvono, accanto ai modelli di cura e di gestione delle malattie”.

All’AEMuseum uno spazio interattivo racconta Milano e il futuro del Paese

All’AEMuseum uno spazio interattivo racconta Milano e il futuro del PaeseMilano, 16 nov. (askanews) – Un nuovo spazio interattivo del museo d’impresa di Fondazione Aem. Dopo l’apertura un anno fa dell’AEMuseum, il museo di Fondazione custode dell’eredità e della storia di Aem e della città di Milano, si aggiunge oggi un nuovo spazio espositivo che ha come principio fondante l’utilizzo del patrimonio storico per comprendere il presente e proiettare i visitatori verso il futuro attraverso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030, che la Fondazione ha scelto da anni come punto di riferimento per le attività culturali-educative e le iniziative di ricerca scientifica e formazione specialistica.

La nuova area museale è frutto di un lavoro di recupero, valorizzazione ed efficientamento energetico della precedente area didattica. Esteso su circa 200 metri quadrati, questo nuovo spazio museale sarà formato da 4 exhibit interattivi: 2 ledwall, un totem, un hub educativo e un periscopio digitale che coinvolgeranno il pubblico in maniera dinamica tra le testimonianze della storia di Aem e le numerose iniziative culturali e scientifiche della Fondazione. In particolare, nella nuova area sono presenti due ledwall interattivi dedicati ai temi dello sviluppo sostenibile e della povertà energetica, pensati come strumento di divulgazione, ma anche come strumento per “navigare” tra il passato dell’azienda e il presente della Fondazione rispetto ad alcuni obiettivi chiave. Una sezione particolare del museo è dedicata alle giovani generazioni grazie al progetto europeo Let’s act!, pensata come una piattaforma-gioco per educare i giovani allo sviluppo sostenibile in maniera attiva. I ragazzi, infatti, saranno “ingaggiati” attraverso alcuni personaggi creati con la stampa 3D che li guideranno nella visione di filmati sul tema della sostenibilità. Attraverso un periscopio, poi, è possibile “volare” 100 metri sopra la sede della Fondazione e vedere i luoghi storici di AEM, come l’Officina del gas alla Bovisa, le colonie di Igea Marina, le dighe dell’Alta Valtellina. Infine, in una grande vela che svetta sopra alla nuova area del museo, sarà possibile fruire filmati e immagini dell’Archivio storico fotografico Aem e, durante le mostre immagini dedicate ad approfondimenti tematici.

Socio attivo di Museimpresa, l’associazione dei Musei e degli archivi d’impresa italiani, Fondazione Aem affianca con il museo la pluriennale attività dei suoi archivi storici nell’arricchire la rete di musei del patrimonio aziendale di cui l’associazione è rappresentante. “Questa nuova parte di museo – spiega Fabrizio Trisoglio, curatore di AEMuseum – è la naturale evoluzione di quella già esistente che utilizza la memoria per interpretare il presente e il futuro. Custodire la storia per costruire il futuro significa anche trasmettere e divulgare la straordinaria ricchezza dei propri archivi in maniera dinamica e con linguaggi differenti – spiega il curatore – ed è all’interno di questo solco che si deve leggere l’intenzione di una valorizzazione in chiave contemporanea del proprio immenso patrimonio storico per raggiungere in maniera dinamica ed efficace una molteplicità di pubblici”.

La giornata è stata l’occasione per il secondo dei tre Incontri con la Storia, il ciclo di appuntamenti promosso da Fondazione Aem e Fondazione Corriere della Sera sulle moderne sfide della contemporaneità, a partire dalla storia e dal patrimonio culturale di Aem. “Le imprese sono comunità di persone, legate da un progetto innovativo dell’imprenditore e da una condivisione di valori: creatività, amore per il lavoro ben fatto, passione per la ricerca, impegno per il cambiamento positivo, cura sincera per la sostenibilità ambientale e sociale – ha detto Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa – È fondamentale la qualità dei luoghi di lavoro, la ‘fabbrica bella’ e cioè ben progettata, accogliente, luminosa, sicura e dunque anche più produttiva. Il luogo ideale del nuovo ‘umanesimo industriale’”.

Concours Mondial de Bruxelles: sessione su spumanti sarà ad Alghero

Concours Mondial de Bruxelles: sessione su spumanti sarà ad AlgheroMilano, 16 nov. (askanews) – Alghero è stata scelta dal Concours Mondial de Bruxelles (CMB) per ospitare la sessione dedicata agli spumanti. Lo ha annunciato la stessa organizzazione della manifestazione, spiegando che le degustazioni si svolgeranno nella cittadina sarda dal 10 al 12 luglio 2024.

L’organizzazione del CMB si svolge in quattro diverse sessioni per valutare ogni tipologia di vino secondo le sue specificità. Oltre a quella dedicata alle bollicine ospitata dall’Italia, le altre si terranno in Croazia dal 20 al 22 marzo 2024 (vini rosati) e in Messico dal 7 al 9 giugno 2024 (vini rossi e bianchi), mentre la sessione sui vini dolci e fortificati è ancora in via di definizione. Ricordando come “negli ultimi anni la qualità della produzione vinicola sarda è cresciuta costantemente”, il CMB sottolinea che “le aziende vinicole dell’isola hanno contribuito ad alimentare notevoli progressi per i suoi vini spumanti, rinomati per il loro carattere unico e le loro radici che affondano profondamente nelle tradizioni vinicole locali. Questa crescita è alimentata dall’esplorazione innovativa dei vitigni autoctoni”.

Il Concours Mondial de Bruxelles è un concorso internazionale in cui oltre 10mila vini vengono iscritti dai produttori per essere giudicati da una giuria di esperti. Nel 2023, il CMB ha riunito un panel di 350 degustatori internazionali provenienti da 50 nazionalità diverse.

Marche, da Giunta nuove misure a sostegno informazione locale

Marche, da Giunta nuove misure a sostegno informazione localeRoma, 16 nov. (askanews) – Nuove misure a sostegno al settore dell’emittenza radiotelevisiva e dell’editoria locale, per adeguare le disposizioni interne al nuovo quadro normativo comunitario e statale di riferimento e per rilanciare le misure a sostegno di un settore che, negli ultimi anni, è stato interessato da processi di innovazione tecnologica ma anche da una profonda crisi. Sono le finalità della proposta di legge della Giunta regionale “Norme per il sostegno dell’informazione locale”, che a distanza di oltre venticinque anni, revisiona l’attuale normativa in vigore dal 1997.

“Abbiamo voluto aggiornare la normativa e riattivare, dopo dieci anni, uno strumento che si rivolge alle realtà di emittenza e comunicazione locale, che negli ultimi anni sono riuscite a mantenere un presidio sui territori nonostante le trasformazioni del settore – ha riferito il presidente Acquaroli – La pluralità dell’informazione garantisce trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini e una maggiore capillarità sui territori”. Dieci articoli in cui la Regione Marche riconosce l’importanza di garantire un pluralismo effettivo e un’informazione di qualità, fondamentali per la democrazia e lo sviluppo sociale ed economico della nostra comunità. Si intende definire una migliore, più puntale e organica disciplina delle misure regionali a sostegno degli operatori dell’informazione locale, che recepisca le nozioni e i principi del recente quadro normativo nazionale e comunitario e tenga, altresì, conto delle mutate esigenze del settore informativo, nonché dell’evoluzione tecnologica e di mercato.

Le nuove misure prevedono l’erogazione di contributi per l’attività di informazione svolta e di contributi per gli investimenti, aggiornando e approfondendo le iniziative e le tipologie di investimenti che saranno sostenute, con precipuo riguardo, da un lato, all’accessibilità e alla fruibilità delle informazioni, e, dall’altro, alla digitalizzazione. La platea dei destinatari degli interventi viene ridefinita alla luce delle nuove nozioni di matrice comunitaria e in considerazione dell’evoluzione tecnologica e delle nuove modalità di fruizione dei prodotti editoriali. Ci si rivolge, pertanto, ai fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici, alle emittenti radiofoniche e ai soggetti esercenti l’editoria elettronica in ambito locale. Nell’ottica della semplificazione amministrativa, rispetto alla normativa regionale vigente, viene infine snellito anche il procedimento di attuazione degli interventi. L’iter del testo di legge proseguirà nella Commissione assembleare competente fino a giungere all’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva. Le modalità di attuazione saranno stabilite, dopo l’approvazione, dalla Giunta regionale sentito il Corecom e previo parere della Commissione consiliare competente. La copertura della spesa è garantita dalle risorse regionali già iscritte nello stato di previsione della spesa del Bilancio 2023-2025 e dalle risorse nel Bilancio di previsione 2024-2026 con le rispettive leggi di approvazione del bilancio finanziamento. Con queste nuove misure, la Regione Marche intende sostenere attivamente il settore dell’emittenza radiotelevisiva e dell’editoria locale, contribuendo alla salvaguardia del pluralismo e dell’informazione di qualità sul territorio. Si auspica che tali interventi possano rappresentare un importante stimolo per il rilancio di queste realtà e per la tutela dei diritti dei cittadini all’informazione e alla partecipazione attiva alla vita pubblica.