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Tag: Sanremo 2023

Bernini a Rozzano dà il via al murale di Brera e a otto progetti

Bernini a Rozzano dà il via al murale di Brera e a otto progetti

Roma, 19 feb. (askanews) – Il cielo tra le case di Rozzano, le stelle tra i palazzi della città: un muro che da semplice parete si trasforma in orizzonte. Un murale, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, che richiama l’osservatorio astronomico d’eccellenza presente in città e ne riprende il significato: alzare lo sguardo, andare oltre, immaginare nuove prospettive di crescita per la comunità.

Con una prima pennellata simbolica, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, hanno dato oggi il via alla realizzazione di questa grande opera su un palazzo di proprietà dell’Aler ispirato al cielo stellato, simbolo della rinascita della città lombarda.

«Rigenerare un territorio – ha dichiarato il Ministro Bernini – significa investire sulle competenze e sulle opportunità. Università e AFAM possono incidere concretamente anche nei contesti più fragili: orientano i giovani, rafforzano i servizi di comunità, creano lavoro qualificato e rendono la cultura accessibile. A Rozzano dimostriamo che arte e formazione sono scelte strategiche per rendere i territori più sicuri e favorire la crescita sociale ed economica di una comunità».

L’avvio dei lavori è avvenuto in occasione dell’incontro tra il Ministro Bernini, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il Sindaco di Rozzano Mattia Ferretti, durante il quale sono stati presentati otto progetti promossi da istituzioni universitarie, AFAM ed enti del Terzo Settore nell’ambito del Piano straordinario per le aree urbane ad alta vulnerabilità sociale.

Le iniziative porteranno a Rozzano percorsi di alta formazione e professionalizzazione, laboratori scientifici per le scuole, programmi di screening sanitario assistiti da intelligenza artificiale, progetti di arte partecipata, modelli di co-housing intergenerazionale e servizi di supporto psicologico e orientamento, con un impatto diretto sulla comunità in termini di rigenerazione urbana, inclusione e nuove opportunità di lavoro.

Le iniziative coinvolgono tre istituzioni AFAM – Accademia Teatro alla Scala, Conservatorio “G. Verdi” di Milano e Accademia di Belle Arti di Brera – e cinque realtà universitarie e del Terzo Settore: Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Milano-Bicocca, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele e CSVnet Lombardia.

I progetti

ISTITUZIONI AFAM

Accademia Teatro alla Scala Propone un programma che trasforma Rozzano in un “palcoscenico diffuso”, con spettacoli e produzioni artistiche negli spazi urbani e nel Teatro comunale. Attiva giornate di orientamento nelle scuole sui mestieri dello spettacolo e percorsi professionalizzanti in ambiti come trucco e parrucco teatrale, sartoria, suono e luci. Previste anche residenze artistiche e bandi per progetti di arte partecipata e rigenerazione urbana.

Conservatorio “G. Verdi” di Milano Attiva laboratori musicali rivolti a bambini, giovani e anziani, con percorsi che culminano in performance pubbliche. I bambini scoprono gli strumenti musicali attraverso attività esperienziali; i ragazzi realizzano spettacoli utilizzando anche oggetti quotidiani come strumenti; per la popolazione anziana sono previsti incontri dedicati al repertorio lirico e alla canzone italiana.

Accademia di Belle Arti di Brera In collaborazione con IRCCS Istituto Humanitas, realizza laboratori artistici ispirati ai modelli di art therapy che coinvolgono pazienti e cittadini nella creazione di opere collettive. Tra le iniziative: un progetto dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno e un percorso laboratoriale basato su stoffe e tessuti come metafora delle “trame” della città. Le opere saranno esposte in spazi pubblici, rafforzando il legame tra arte, salute e comunità.

UNIVERSITÀ

Università Cattolica del Sacro Cuore Attiva corsi di alta formazione e master per la preparazione di educatori territoriali, operatori di strada e figure impegnate nell’intervento sociale, con attività di stage direttamente sul territorio. Prevede inoltre servizi di supporto psicologico e orientamento con l’obiettivo di sostenere il benessere individuale e l’inclusione sociale.

Università di Milano-Bicocca In collaborazione con la Fondazione Anthem, sviluppa un programma di screening ecografico per la prevenzione dei tumori tiroidei, assistito da sistemi di intelligenza artificiale, per favorire diagnosi precoce e sostenibile. Parallelamente attiva un Living Lab di rigenerazione urbana partecipata, in cui cittadini, associazioni e ricercatori collaborano su temi come ambiente, mobilità, energia e qualità degli spazi pubblici.

Humanitas University Realizza laboratori interdisciplinari e interateneo rivolti a studenti e scuole del territorio, con esperienze pratiche in ambito STEM. Prevede inoltre un’area polifunzionale per attività culturali, divulgative e di prevenzione sanitaria e l’istituzione di una Scuola per Operatori Socio-Sanitari (OSS), finalizzata all’inserimento lavorativo nel settore sanitario.

Università Vita-Salute San Raffaele Con il progetto “Rozzano città intergenerazionale” promuove la rigenerazione degli spazi urbani, prevede modelli di co-housing e abitare collaborativo, iniziative formative e percorsi di cittadinanza attiva.

TERZO SETTORE

CSVnet Lombardia Integra la dimensione accademica con percorsi di formazione civica e sociale, attiva “cantieri di comunità” per l’arte partecipata e la rigenerazione urbana e promuove un Hub del volontariato nel futuro polo universitario. Prevede inoltre un programma di “Sentinelle Sociali” per formare cittadini e associazioni nel riconoscimento precoce di situazioni di disagio e isolamento, in particolare tra i giovani.

Terni, Avs a Piantedosi: valutare rimozione sindaco Bandecchi

Terni, Avs a Piantedosi: valutare rimozione sindaco Bandecchi

Roma, 19 feb. (askanews) – Filiberto Zaratti deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e il co-portavoce di Europa Verde Umbria, Gianfranco Mascia, annunciano il deposito di un’interrogazione scritta rivolta al ministro dell’Interno in merito al rinvio a giudizio del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per un’ipotesi di evasione fiscale superiore ai 20 milioni di euro legata a Unicusano.

“Le accuse delineano una gestione sistematica di flussi finanziari sottratti all’Erario per finalità private. Un quadro che confligge radicalmente con l’art. 54 della Costituzione, che impone a chi ricopre funzioni pubbliche di adempierle con disciplina ed onore”, dichiara Zaratti.

Il documento impegna il ministro a verificare se sussistano i presupposti per l’applicazione dell’art. 142 del TUEL, che prevede la rimozione degli amministratori locali per gravi violazioni di legge. “Non è solo una questione giudiziaria, ma di decoro istituzionale. La permanenza in carica di Bandecchi, alla luce delle contestazioni e della sua condotta complessiva, mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Chiediamo che la Prefettura di Terni avvii immediatamente un’istruttoria per tutelare il prestigio e la legalità della Pubblica Amministrazione”, concludono Zaratti e Mascia.

Montagna, la battaglia di Uncem: “Ora reintegro totale dei 18 Comuni esclusi”

Montagna, la battaglia di Uncem: “Ora reintegro totale dei 18 Comuni esclusi”

Roma, 19 feb. (askanews) – La questione era stata sollevata per prima da UNCEM Marche, nero su bianco, già il 6 novembre 2025. Una lettera formale al Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli, ai Parlamentari marchigiani e al Presidente della Regione Francesco Acquaroli denunciava con chiarezza: i criteri previsti dalla Legge 131/2025 per definire la “montanità” avrebbero escluso quasi tutti i Comuni dell’Appennino marchigiano, ignorando isolamento, fragilità economica e realtà sociali dei territori.

In dettaglio: il primo criterio stabiliva che un Comune potesse essere considerato montano solo se almeno il 25% della sua superficie superava i 600 metri di altitudine e almeno il 30% presentava pendenze superiori al 20%. In alternativa, il secondo criterio permetteva di qualificare un Comune come montano solo se l’altimetria media superava i 500 metri. Una scelta definita fin da subito «assurda e inaccettabile» dalle Unioni Montane delle Marche. Perché l’Appennino non sono le Alpi e non può essere misurato con un parametro altimetrico rigido. Nei territori marchigiani la montanità è fatta di isolamento, difficoltà di accesso ai servizi, fragilità economica e demografica, cratere sismico e dissesto idrogeologico. Non di numeri astratti.

La mobilitazione istituzionale che ne è seguita in sede di Conferenza Stato-Regioni, con il coinvolgimento diretto della Regione Marche e degli assessori Baldelli e Consoli, hanno prodotto un risultato concreto, infatti per rientrare nell’elenco, il comune deve rispettare uno o più dei seguenti requisiti: almeno il 20% del territorio sopra i 600 metri e almeno il 25% della superficie con una pendenza superiore al 20%; un’altitudine media pari o superiore a 350 metri e almeno il 5% del territorio con pendenza superiore al 20% oppure un’altimetria media di almeno 400 metri; un’altitudine massima pari o superiore a 1.200 metri.

Un passo avanti importante, giusto, che va riconosciuto. La Regione ha svolto un’azione forte e responsabile, contribuendo a correggere un’impostazione iniziale profondamente sbagliata. Un risultato positivo, ma non sufficiente.

Nonostante la revisione dei criteri, restano 18 Comuni marchigiani esclusi dal riconoscimento di montanità. Diciotto comunità che vivono le stesse fragilità strutturali degli altri territori dell’Appennino e che ora rischiano di essere tagliate fuori da misure decisive su sviluppo, servizi, fiscalità e politiche demografiche. Il nodo non è solo tecnico. È istituzionale. È una questione di certezza normativa e di coesione territoriale.

«Da mesi lo diciamo con chiarezza – ha dichiarato Giuseppe Amici, Presidente di UNCEM Marche – che questa riclassificazione andava evitata. Lo abbiamo detto quando eravamo soli, lo abbiamo scritto al Governo, lo abbiamo ribadito in tutte le sedi istituzionali. Sapevamo che avrebbe generato caos, divisioni e conflitti tra territori che condividono le stesse condizioni. Il punto oggi è semplice: il buon senso deve prevalere sulla rigidità. Quando una norma crea più problemi di quelli che risolve, la soluzione non è complicarla ulteriormente con sottogruppi e sotto elenchi. La soluzione è ripristinare lo status quo. Non possiamo accettare che si creino Comuni di serie A e Comuni di serie B. Non possiamo accettare che territori che da decenni sono riconosciuti montani si trovino improvvisamente fuori, con dubbi su scuola, sanità, trasporti e ordinamenti differenziati. Sarebbe assurdo e dannoso. Sarebbe un salto indietro. Perché dividere la montagna significa indebolirla. Se davvero vogliamo coesione, unità e sviluppo delle aree interne, allora l’unica scelta coerente è il reintegro totale dei 18 Comuni marchigiani esclusi, senza se e senza ma. Non stiamo chiedendo privilegi. Stiamo chiedendo una scelta di equilibrio istituzionale. Ripristinare lo status quo non è un passo indietro: è un atto di responsabilità. È la via più lineare, più giusta e più ragionevole. Il buon senso oggi coincide con una decisione chiara: reintegrare tutti i 18 Comuni marchigiani e chiudere definitivamente una stagione di incertezza che non ha fatto bene a nessuno».

Cristina Mercuri prima donna italiana Master of Wine

Cristina Mercuri prima donna italiana Master of Wine

Milano, 19 feb. (askanews) – Cristina Mercuri è stata proclamata Master of Wine, diventando la prima donna italiana a conquistare uno dei titoli più selettivi dell’enologia mondiale.

Nata in Toscana nel 1982 e residente a Milano da oltre dieci anni, Mercuri è founder e amministratrice delegata di Mercuri Wine Club, realtà dedicata alla consulenza strategica e alla formazione per aziende, consorzi, ristoranti e professionisti del settore. L’attività integra programmi educativi, supporto operativo e sviluppo del posizionamento, con una particolare attenzione alla modernizzazione del linguaggio e della comunicazione del vino.

Prima di entrare nel mondo enologico ha esercitato la professione di avvocata in studi legali internazionali, occupandosi di fusioni e acquisizioni e di proprietà intellettuale. Nel 2015 ha scelto di intraprendere un nuovo percorso, trasferendo nella formazione e nella consulenza del vino il metodo e la disciplina maturati nel campo giuridico. Nel 2017 ha conseguito il Diploma WSET, passo decisivo verso il percorso Master of Wine, e negli anni successivi ha ottenuto diverse qualifiche professionali come Certified Sherry Educator, Cava Educator, Port Educator e Italian VDP Ambassador. L’esperienza come docente si è sviluppata nel corso di più di un decennio, con attività che spaziano dalla preparazione per le certificazioni internazionali alla formazione aziendale per staff e operatori della filiera. Mercuri ha inoltre ampliato la propria attività attraverso masterclass, progetti di comunicazione e strategie di valorizzazione per Cantine e marchi del settore hospitality e luxury.

Il percorso verso il titolo Master of Wine richiede anni di studio e un livello elevato di preparazione tecnica. Mercuri ha superato lo Stage 2 nel 2022 e ha completato lo Stage 3 con la presentazione della ricerca Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922-1942). La tesi analizza le copertine illustrate della rivista Enotria, prima pubblicazione italiana dedicata al vino, ricostruendo il ruolo della rappresentazione femminile nella comunicazione visuale del periodo e offrendo una riflessione attuale sui linguaggi e sui modelli culturali che il settore continua a tramandare. “È stato un percorso durissimo, fatto di studio quotidiano e senza scorciatoie. Mi ha insegnato metodo, umiltà e una dedizione totale al lavoro” ha dichiarato Mercuri, ricordando le prove di degustazione, gli esami scritti e orali e la costante richiesta di approfondimento che caratterizza l’iter.

Nel suo lavoro Mercuri sostiene una comunicazione del vino basata su semplicità, concretezza e accessibilità, convinta che un linguaggio troppo specialistico possa allontanare consumatori e nuovi professionisti. “Perché il vino italiano non è solo da raccontare” ha osservato, “è da far vivere, con parole nuove e con uno sguardo finalmente libero”. In più occasioni ha richiamato la necessità di un approccio più manageriale nel settore, utile a competere in modo consapevole sui mercati internazionali e ad affrontare un pubblico sempre più diversificato. Il suo profilo professionale include anche l’attività di wine editor per Forbes Italia e quella di giudice internazionale per concorsi di rilievo, tra cui i Decanter World Wine Awards. Affianca Cantine, Consorzi e aziende in progetti di sviluppo di prodotto e di mercato e svolge attività di formazione per il settore dell’hospitality, della distribuzione e del luxury.

IDI IRCCS: A Roma inaugurazione Centro di Ricerca Padre Antonio Lodovico Sala

IDI IRCCS: A Roma inaugurazione Centro di Ricerca Padre Antonio Lodovico Sala

Roma, 19 feb. (askanews) – Con l’inaugurazione del “Centro di Ricerca Padre Antonio Lodovico Sala”, l’IDI-IRCCS, Istituto Dermopatico dell’Immacolata, si dota di nuovi e moderni ambienti, pensati per facilitare l’incontro delle persone e lo scambio di idee. Spazi aggiuntivi che si affiancano ai laboratori di ricerca dell’Istituto, dove ricercatori, medici, ingegneri e altre professionalità potranno lavorare in interdisciplinarità, forti di un patrimonio informativo costantemente alimentato con i dati generati quotidianamente dalla pratica clinica.

Il progetto si inserisce nel più ampio programma pluriennale “La Dermatologia di Precisione e Personalizzata: il Padiglione Fondazione Roma”, avviato nel 2023 presso l’Ospedale IDI di Roma grazie a un contributo complessivo di 6 milioni di euro stanziato da Fondazione Roma, finalizzato al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e scientifica dell’Istituto mediante l’acquisizione di avanzate attrezzature elettromedicali e dei relativi sistemi hardware e software.

Ricorda infatti il Dott. Alessandro Zurzolo, Consigliere Delegato della Fondazione Luigi Maria Monti proprietaria dell’IDI IRCCS, che “Il Dipartimento di Dermatologia dell’IDI ha chiuso il 2025 con 309mila prestazioni di dermatologia di cui oltre 12mila prestazioni di Diagnostica dermatologica, rese nell’apposito centro di Diagnostica Dermatologica Avanzata che può contare su un parco tecnologico unico nel suo genere”.

Come sottolineato dal Rev. Padre Giuseppe Pusceddu, Presidente della Fondazione Luigi Maria Monti, “l’opera rientra nel più ampio progetto dedicato alla Dermatologia di precisione e personalizzata, realizzato con il fondamentale contributo della Fondazione Roma; alla Fondazione Roma e al suo Presidente Franco Parasassi va la nostra gratitudine”.

Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma, ha dichiarato “La Fondazione Roma sostiene interventi che rafforzano le eccellenze sanitarie del territorio e generano valore duraturo per la comunità. Il progetto dell’IDI coniuga innovazione tecnologica, ricerca scientifica e qualità dell’assistenza, contribuendo a rendere sempre più avanzata e accessibile la dermatologia di precisione. È un investimento che guarda al futuro della sanità ed al benessere delle persone”.

Il Centro si sviluppa su una superficie di oltre 450 mq articolata in sale attrezzate per l’attività dei ricercatori e un’aula multimediale per l’organizzazione di convegni scientifici e riunioni a distanza. Nella stessa mattinata sono stati anche inaugurati nuovi ambulatori dermatologici e l’Aula Ichnusa dedicata agli studenti del corso di laurea in scienze infermieristiche che ha sede presso l’Ospedale IDI IRCCS.

Periferie e disagio giovanile: Claudia Conte nominata consulente della Commissione parlamentare

Periferie e disagio giovanile: Claudia Conte nominata consulente della Commissione parlamentare

Roma, 19 feb. (askanews) – A partire dal 12 febbraio, Claudia Conte – giornalista, scrittrice e portavoce dell’Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile – assume l’incarico di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.

L’incarico si inserisce in un percorso professionale da anni orientato all’analisi delle dinamiche sociali e delle fragilità giovanili, con particolare attenzione ai fenomeni di marginalità, disagio e vulnerabilità che interessano i contesti urbani più complessi.

Nel suo ruolo di consulente, Claudia Conte contribuirà all’approfondimento del disagio sociale e giovanile nelle aree periferiche, alla mappatura delle condizioni di degrado urbano e abitativo e all’elaborazione di proposte e strategie finalizzate alla rigenerazione territoriale. Il suo apporto sarà volto a favorire modelli di intervento capaci di promuovere inclusione sociale, prevenzione del disagio e valorizzazione delle risorse locali.

“Ringrazio il Presidente On. Alessandro Battilocchio per la nomina. Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – dichiara Claudia Conte – consapevole che le periferie rappresentano non solo luoghi di fragilità, ma anche spazi ricchi di energie e potenzialità. Analizzare il disagio sociale e giovanile significa ascoltare le comunità, valorizzare le buone pratiche e costruire percorsi concreti di inclusione e rigenerazione. Credo fortemente nella collaborazione tra istituzioni e territorio come strumento fondamentale per generare cambiamenti reali e duraturi”.

Annunciata la seconda edizione del Trento Live Fest

Annunciata la seconda edizione del Trento Live Fest

Milano, 19 feb. (askanews) – Quest’estate il Trentino si accende con la seconda edizione del Trento Live Fest, il festival che unisce musica e territorio, confermandosi un grande appuntamento per chi ama musica, natura e viaggi. Il festival si svolgerà in 2 weekend, nelle giornate di venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto e venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre all’interno della Trentino Music Arena (Via di S. Vincenzo, Trento) che, per l’occasione, ospiterà alcuni degli artisti più importanti del panorama musicale.

Questi i primi nomi degli artisti che si alterneranno sul palco della Trentino Music Arena per il Trento Live Fest 2026: Emma, Fulminacci, Gemitaiz, Luca Carboni, Madame e Negramaro.

Di seguito la suddivisione dei primissimi artisti annunciati per il Trento Live Fest:

1° Weekend · venerdì 28 agosto 2026: Gemitaiz

· sabato 29 agosto 2026: Fulminacci

· domenica 30 agosto 2026: Luca Carboni

2° Weekend · venerdì 4 settembre 2026: Madame

· sabato 5 settembre 2026: Emma

· domenica 6 settembre 2026: Negramaro Dalle ore 18.00 di oggi, giovedì 19 febbraio, sono disponibili in prevendita su Ticketone.it i biglietti per assistere ai concerti del Trento Live Fest 2026, organizzato e prodotto da Magellano Concerti, con la collaborazione della Provincia autonoma di Trento.

Per info: https://magellanoconcerti.it/tour/213/trento-live-fest-2026 Oltre ai singoli biglietti, sarà possibile acquistare anche tre abbonamenti:

– PASS WEEKEND 1: 28, 29 e 30 agosto

– PASS WEEKEND 2: 4, 5, 6 settembre

– PASS ALL DAYS: 28, 29 e 30 agosto + 4, 5 e 6 settembre

Come già avvenuto lo scorso anno, il Trento Live Fest si conferma un appuntamento capace di attrarre un pubblico ampio ed eterogeneo, offrendo non solo una line-up di altissimo livello, ma anche l’opportunità di vivere e scoprire le bellezze naturali e culturali del Trentino, affermandosi come un evento imperdibile per gli amanti dei concerti e dei viaggi.

Sei serate all’insegna del ritmo e del divertimento animeranno il cuore di Trento, trasformando la città in un luogo di incontro, condivisione e partecipazione, offrendo al pubblico la possibilità di vivere il territorio in modo nuovo e coinvolgente. La Trentino Music Arena sarà allestita per l’occasione in modo da garantire un’esperienza completa e accogliente. L’area ospiterà un’ampia zona food, con punti di ristoro dedicati, contribuendo a creare un’atmosfera unica e ricca di energia. Ticketone è Official Ticketing partner.

Radio Deejay e Radio Capital sono Radio partner del Trento Live Fest 2026

Senato, Pd: discutere mozione accordi previdenziali Italia-Centramerica

Senato, Pd: discutere mozione accordi previdenziali Italia-Centramerica

Roma, 19 feb. (askanews) – Su indicazione della senatrice Francesca La Marca, il gruppo del Pd ha inviato una lettera firmata dal suo presidente, Francesco Boccia, al presidente del Senato, Ignazio La Russa, per sollecitare la calendarizzazione della mozione a prima firma della senatrice relativa alla stipulazione di accordi previdenziali tra l’Italia e i Paesi del Centro America. Lo riferisce una nota.

“La mozione, firmata – si legge nel comunicato – da circa una cinquantina di senatori di diversi schieramenti politici, con l’eccezione di ‘Fratelli d’Italia’, impegna il Governo italiano a promuovere la stipula di accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale con i Paesi del Centro America e dei Caraibi, con l’obiettivo di tutelare i diritti previdenziali dei cittadini italiani che vivono e lavorano in tali Paesi”.

“A fronte di questa richiesta – dichiara La Marca – auspico veramente che il presidente La Russa e le forze di maggioranza colgano l’opportunità di avviare in aula un confronto serio e costruttivo su un tema così importante per gli italiani in quella Regione, che spesso si sentono ignorati dalla Madre Patria, dando finalmente un segnale chiaro di attenzione e di impegno a tutela dei diritti dei nostri connazionali all’estero”.

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Roma, 19 feb. (askanews) – L’Arma dei carabinieri ha una “grave carenza” di organico. Oltre diecimila effettivi: un deficit che “condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali”. Il comandante generale dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha segnalato la situazione in occasione dell’inaugurazione a Roma dell’anno accademico della Scuola ufficiali, ricordando che oggi per i militari il “carico di lavoro è già molto rilevante e in tendenziale crescita”.

“L’Arma attualmente registra una carenza di quasi 10.200 unità, corrispondente a circa l’8,5 per cento della forza prevista dalla legge. Questo deficit condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali, chiamate oggi a sostenere un carico di lavoro che è già molto rilevante e in tendenziale crescita”, ha detto Luongo. “Per conseguire il pieno organico – ha spiegato il comandante generale – risulta auspicabile prevedere un programma pluriennale di assunzioni straordinarie: i nuovi arruolamenti, peraltro, andrebbero a mitigare un diverso ma parimenti significativo fattore condizionante, ovvero il progressivo innalzamento dell’età media del personale, che oggi è di circa 43 anni”.

Secondo Luongo, “alla luce di questa grave carenza sul piano effettivo registrata dall’Arma, si valuta anche una soluzione diversa e integrativa: l’istituzione della figura del ‘Carabiniere ausiliario della riserva volontaria’, così da disporre di personale aggiuntivo, con costi più contenuti, con un reclutamento areale e in costante rigenerazione. L’innovativa formula non intaccherebbe le facoltà assunzionali da turn over e potrebbe essere affiancata dalla previsione di ‘richiami in servizio’ in caso di emergenze specifiche. Stiamo studiando anche le soluzioni già attive in altri Paesi nelle consorelle Gendarmerie”. Il ‘buco di personale’ – è stato sottolineato – “nasce negli anni passati a seguito del blocco del turnover disposto in tempo di spending review”.

Nuovi inserimenti per l’Arma del futuro della sicurezza del Paese, dove intanto – come spiega Luongo – si registra “l’attivismo di un variegato fronte eversivo”. Davanti ad oltre 2,3 milioni di denunce l’anno (quasi l’85 oer cento del totale nazionale), nella logica di prossimità digitale e semplificazione dei servizi al cittadino, si sta sviluppando, con il contributo di Pago Pa, un nuovo sistema che permetterà di presentare denunce di smarrimento direttamente dallo smartphone sulla app Io.

”Your Favorite Toy” è il nuovo singolo dei Foo Fighters

”Your Favorite Toy” è il nuovo singolo dei Foo Fighters

Milano, 19 feb. (askanews) – È uscito oggi e sarà in radio dal 20 febbraio “Your Favorite Toy”, il nuovo singolo dei FOO FIGHTERS, estratto dall’omonimo nuovo album, in uscita il 24 aprile (Roswell Records/RCA Records) e disponibile da oggi in pre-order. “Your Favorite Toy” è un brano che si insinua nella mente e non la lascia più: chitarre taglienti e sinistri affondi di tastiera si intrecciano su un ritmo incalzante, mentre Dave Grohl nel ritornello dà sfogo a un nuovo timbro vocale, più graffiante e sarcastico.

Dave Grohl ha commentato: «”Your Favorite Toy” è stata davvero la chiave per definire il suono del nuovo album. È nata quasi per caso, dopo oltre un anno passato a sperimentare con sonorità diverse, e il giorno in cui ha preso forma ho capito che dovevamo seguire quella direzione. È stata la scintilla che ha dato vita all’insieme di canzoni che abbiamo registrato per questo disco. Ha un’energia nuova».

Il brano offre un primo assaggio del nuovo album della band, che oltre ad avere lo stesso nome del singolo, ne riflette appieno lo spirito, portando “Your Favorite Toy” a essere immediatamente e inequivocabilmente nello stile dei FOO FIGHTERS.

Anticipato dai singoli “Asking For A Friend” e “Your Favorite Toy”, l’album “Your favorite toy” è stato registrato interamente in casa. L’album è co-prodotto dai Foo Fighters insieme a Oliver Roman, con l’ingegneria del suono curata da Oliver Roman e il mixaggio affidato a Mark “Spike” Stent.

L’uscita di “Your Favorite Toy” segna l’inizio del gigantesco “Take Cover World Tour” dei Foo Fighters, che prenderà il via il 10 giugno all’Unity Arena di Oslo, dopo due date da headliner nei festival statunitensi Welcome to Rockville e Bottlerock.

I Foo Fighters porteranno il loro “Take Cover World Tour” in Italia per un’unica imperdibile tappa agli I-DAYS MILANO Coca-Cola, domenica 5 luglio 2026, all’Ippodromo SNAI LA MAURA.

Ad aprire la data due band molto amate dal pubblico e dalla critica: gli IDLES e i FAT DOG.