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Autore: Redazione StudioNews

Vino, presentato l’11esimo Appius, il gioiello di San Michele Appiano

Vino, presentato l’11esimo Appius, il gioiello di San Michele AppianoMilano, 8 nov. (askanews) – Arriva al suo undicesimo capitolo “Appius”, il progetto più ambizioso e il vino più prezioso della Cantina di San Michele Appiano (Bolzano). Per l’annata 2020, prodotta in ottomila bottiglie, cresce la percentuale di Chardonnay che arriva al 60%, seguita da un 20% di Pinot Grigio e da un altro 20% diviso equamente tra Sauvignon Blanc e Pinot Bianco. Presentato ufficialmente ieri sera nel nuovo raffinatissimo spazio a lui dedicato, concepito dall’architetto Walter Angonese all’interno di quella che è la più nota tra le cooperative dell’Alto Adige, di questo vino nato nel 2010 con “il meglio delle nostre uve, delle nostre viti e dei nostri terroir”, parla ad askanews il suo creatore, il celebre enologo Hans Terzer.


“Questo Appius è frutto di una raccolta non facile: l’annata 2020 era partita con la pioggia, seguita poi dal caldo di un bellissimo agosto e infine ancora dalla pioggia tra la metà e la fine di settembre, tanto che abbiamo dovuto aspettare qualche giorno per poter raccogliere le uve. Però i nostri bravissimi viticoltori sono stati in grado di fare una super selezione anche in vigna, cosa che ci ha garantito una materia prima eccellente che però rispecchia naturalmente l’annata, che poi è lo scopo di questo vino che abbiamo sempre prodotto, sia nelle annate eccellenti che in quelle difficili” racconta, ricordando che “Appius non nasce da un’unica partita di Chardonnay o di Sauvignon ma viene prodotto con diversi, piccoli, lotti di al massimo 10 quintali che vengono in gran parte vendemmiati separatamente e dopo 11-12 mesi facciamo l’assemblaggio”. “E’ come realizzare un mosaico: scegliamo i lotti che ci convincono di più e che si lasciano mettere insieme, perché io posso anche avere un vino eccellente ma se non riesce ad assemblarsi con gli altri lo mettiamo da parte e lo usiamo per la linea ‘Sanct Valentin’. Dopo di che il vino rimane per circa tre anni in botte, sempre sui lieviti, ad una temperatura attorno ai dodici gradi: ogni tanto si fa il ‘batonnage’, si assaggia e alla fine viene filtrato leggermente e va a finire in bottiglia. Questo 2020 ci è finito un po’ più tardi del solito, un mese fa, perché abbiamo avuto qualche problema con la fornitura delle bottiglie di grandi formati” continua l’enologo, spiegando che “Appius è sostanzialmente rimasto fedele a se stesso, abbiamo sempre questi quattro vitigni (solo nel 2011 ce ne erano tre perché la grandine aveva distrutto il Pinot Bianco) ma naturalmente le piante diventano sempre più vecchie: quindi sono le uve delle stesse vigne che però oggi hanno undici anni in più. Certo, rispetto al passato sfogliamo di meno per proteggere l’uva e facciamo anche altri piccoli interventi in vigna ma non un granché di diverso, così come in cantina dove adesso abbiamo la cella frigo per raffreddare le uve ma non sono state tecniche che hanno fatto di Appius un altro vino”.


Radice romana del nome Appiano, Appius vanta un design e un’etichetta che vengono reinterpretati ogni anno in modo da costruire una vera e propria collezione. In questa edizione 2020 appare con un corpo e dei sentori più eleganti, bilanciati e freschi che spingono la sua beva, anche se per godere del suo splendore bisogna attendere, secondo il suo papà, 3-4 anni. Merito forse anche del fatto che “quest’anno – dice Terzer – non abbiamo fatto la malolattica ad una piccola parte di Chardonnay per aggiungere un po’ di più di acidità e un po’ di più di mineralità, come facciamo da tempo per una percentuale di Sauvignon che, a seconda dell’annata varia tra l’8 e il 15%”. Negli ultimi anni – precisa – siamo passati da un’acidità attorno 5,5 a circa 6 grammi, per cui abbiamo circa un 0,2-0,3 di acido malico”. La prima Cantina altoatesina a produrre un “fine wine” di fascia premium o super premium è stata quella di Terlano, con il “Primo” 2011. “Come data di uscita i primi sono stati loro – afferma Terzer – ma il nostro primo Appius è stato il 2010, quindi si può discutere quale sia stato veramente il primo”. Al di là di chi sia stato, di certo ha fatto scuola perché oggi quasi tutte le grandi realtà della provincia di Bolzano hanno un proprio vino di rappresentanza. “Tutti guardano a chi lavora bene, a chi ha successo e ci sono due o tre aziende che forse hanno più successo delle altre e vengono un po’ copiate: c’è chi lo fa molto bene e chi in un modo che non funziona” evidenzia l’enologo, sottolineando che “ci sono pochi ‘supersudtirol’ che funzionano molto bene e Appius è sicuramente uno di questi”.


Dopo 47 anni passati alla Cantina di San Michele Appiano preceduti da quattro in altre due aziende vinicole locali, il 68enne Hans Terzer è due mesi ufficialmente in pensione. “Mi sento abbastanza libero, collaboro ancora con la Cantina di San Michele Appiano ma il mio impegno è un 20% di quello che facevo prima” racconta ad askanews, sottolineando che “finalmente ho il tempo di andare a farmi un giro in bicicletta senza guardare l’orologio, posso andare in montagna con qualche amico e ho più tempo per la mia famiglia, a cui ne ho dedicato purtroppo troppo poco per diversi anni. Quindi direi che al momento sto molto bene”. Con cinquanta vendemmie sulle spalle, Terzer ha vissuto l’evoluzione enologica di questa regione. “E’ cambiato tutto, cinque decenni fa, quando l’Alto Adige era rosso o rosato con troppa Schiava anche in zone assolutamente non vocate, c’erano grandissimi problemi. Mano a mano, siamo riusciti a convincere i nostri viticoltori a cambiare, soprattutto nelle Cantine cooperative e i primi tempi non è stato per nulla facile, mi ricordo i discorsi… Poi con gli anni hanno capito – continua – hanno collaborato e oggi credo che quello del viticoltore sia un lavoro riconosciuto, apprezzato e con il quale si guadagna abbastanza bene, lo conferma il fatto che negli ultimi quindici anni siamo passati da quattromila e rotti a oltre cinquemila ettari: i meleti che negli anni Settanta venivano impiantati nelle vigne oggi sono di nuovo sono spariti o stanno sparendo”. E in futuro Appius cambierà? “Non credo, o meglio, leggermente sì: il mio successore gli darà forse un’altra direzione ma credo che non cambierà troppo”. Il “prescelto” alla regia di Appius è l’attuale “kellermeister” della Cantina San Michele Appiano, il preparatissimo Jakob Gasser, 30 anni e già sette passati al fianco di Terzer. “E’ bravo – dice il “maestro” – me lo sono scelto io per cui sono convinto di aver trovato la persona giusta: toccherà a lui fare Appius dalla difficile annata 2024, che è simile alla 2014 e alla 2017. Spero che fino ad allora sia un buon custode”. In sella dall’anno scorso, Gasser non rappresenta solo il futuro ma già un ottimo presente.


Difficile trovare in Italia, una terra che abbia saputo fare squadra, crescere e raggiungere una qualità media così alta come l’Alto Adige. “Abbiamo un grandissimo territorio e dalla gente che lo rispetta ed è consapevole che va mantenuto e protetto, perché abbiamo poca terra e quella va salvaguardata e lavorata in un determinato modo” spiega Terzer, che non appare più di tanto preoccupato per il cambiamento climatico: “Darà dei problemi certo ma non credo qui: abbiamo un territorio straordinario, abbiamo acqua e gente preparata che sa cambiare e adattarsi al nuovo clima anche salendo un po’ in altitudine, anche se non si può salire fino a chissà quanti metri”. “Mi preoccupano più le mode, come quella del vino naturale – prosegue – perché a me va bene che uno faccia il vino senza interventi, con la fermentazione spontanea, con pochi o senza trattamenti, però deve essere bevile, non mi piace che possa diventare una scusa per fare un vino con dei difetti”.(Alessandro Pestalozza)

Lombardia, online dati consultazione sulle politiche regionali

Lombardia, online dati consultazione sulle politiche regionaliMilano, 8 nov. (askanews) – È online sul sito del Consiglio regionale della Lombardia il report sull’esito della consultazione pubblica telematica promossa dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione presieduto da Claudio Mangiarotti (Fdi). Dal 21 giugno al 31 luglio 2024 cittadini, enti locali, associazioni e organizzazioni rappresentative degli interessi sociali ed economici della Lombardia hanno potuto segnalare, attraverso la compilazione di un questionario on-line, il buon funzionamento o le criticità di politiche regionali e indicare le priorità per la valutazione.


Con questo sondaggio il Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione ha voluto dotarsi di uno strumento utile e funzionale alla programmazione del piano triennale delle attività con l’obiettivo di rispondere così nel miglior modo possibile alle esigenze e alle richieste della comunità lombarda. Tra i soggetti che hanno partecipato alla consultazione come privati cittadini sono presenti soprattutto esponenti delle professioni del settore sanitario, dirigenti, funzionari e impiegati del settore pubblico e privato, pensionati, assistenti sociali. Più della metà dei partecipanti è donna, il 72% ha più di 45 anni. Tra i soggetti pubblici si registra una prevalenza di pubbliche amministrazioni, ma hanno aderito anche forme associative ed enti del terzo settore.


Gli interventi regionali che hanno conseguito risultati positivi riguardano in particolare la formazione, l’occupazione e l’inserimento lavorativo, il sostegno alle famiglie e alla disabilità. Molto sentiti anche i temi ambientali, in particolare quello sulla riduzione dell’inquinamento. Le politiche in ambito sanitario (Case di Comunità, accesso alle prestazioni, liste d’attesa) e quelle su infrastrutture, mobilità e protezione civile rientrano, invece, tra gli interventi regionali che hanno incontrato maggiori difficoltà a raggiungere i risultati attesi. Tra le domande poste, una ha sollecitato l’indicazione delle politiche regionali ritenute prioritarie da valutare. Tra le priorità emerse dal sondaggio si rilevano il servizio di soccorso sanitario, l’incremento delle aree verdi per contrastare la produzione di CO2 e il riscaldamento climatico, le politiche per il miglioramento della qualità dell’aria e sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e l’attuazione di programmi per favorire l’autonomia delle persone con disabilità. I partecipanti hanno potuto scegliere le priorità di intervento e le politiche indicate saranno ora oggetto di particolare attenzione da parte del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per la programmazione delle prossime missioni valutative.

Valerio Moro nuovo Head of Airbus in Italia a partire dal primo dicembre 2024

Valerio Moro nuovo Head of Airbus in Italia a partire dal primo dicembre 2024Roma, 8 nov. (askanews) – Airbus ha nominato Valerio Moro Head of Airbus in Italia a partire dal 1° dicembre 2024, nell’ambito della strategia di rafforzamento dell’azienda e del sostegno alla sua crescita in Italia. Moro, informa una nota, vanta un’esperienza decennale in Airbus Defence and Space, sia in ruoli ingegneristici che manageriali, e più recentemente come Assistente Esecutivo del CEO di Airbus, Guillaume Faury.


Nel suo nuovo ruolo, sarà responsabile della supervisione delle operazioni di Airbus in tutte le divisioni dell’azienda in Italia e rappresenterà Airbus nei confronti dei clienti e di tutti i principali stakeholder. Sarà inoltre responsabile della gestione della filiale locale di Airbus dedicata ai prodotti e servizi per lo spazio. Potrà contare sul supporto di Serafino D’Angelantonio, che assumerà il nuovo ruolo di Head of Public Affairs Italy. Con il rafforzamento del team, Airbus si prefigge di consolidare ulteriormente la sua storica partnership con l’Italia, con l’offerta di aeromobili a basso consumo di carburante, elicotteri moderni e soluzioni avanzate in ambito militare e spaziale.

Tv, dall’11 novembre la nuova stagione di “Nuovi Eroi”

Tv, dall’11 novembre la nuova stagione di “Nuovi Eroi”Roma, 8 nov. (askanews) – Tornano le grandi storie di eroismo quotidiano di cittadine e cittadini insigniti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nella nuova stagione di “Nuovi Eroi”, il format originale prodotto da Stand by Me e Rai Approfondimento con la preziosa collaborazione del Quirinale, in onda dall’11 novembre (dal lunedì al venerdì alle 20.15 e il sabato alle 20:35) su Rai3.


Trenta nuove puntate per raccontare le storie straordinarie di persone che si sono distinte in alcuni campi professionali e non solo: eroi comuni, quasi sempre sconosciuti al grande pubblico, rappresentativi dei più alti valori umani e solidali e che si sono fatti apprezzare per l’impegno civile e per il forte senso di comunità, diventando così un esempio virtuoso. Le puntate del sabato, in onda alle 20:35, sono dedicate ai Nuovi Eroi “Young”: giovani alfieri e cavalieri che, attraverso atti di coraggio e solidarietà, si sono distinti nello studio, in attività culturali oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Tra le storie della nuova stagione, quella di Antonio Piccolo e Carlo Sagliocco (lunedì 11 novembre), che a Scampia, attraverso la fondazione di una Scuola Calcio, hanno creato un posto dove i giovani si possono ritrovare offrendo così ai ragazzi la possibilità di condividere il gioco e iniziative sociali e culturali; c’è anche l’impegno attivo nei confronti dei detenuti, come quella di Licia Baldi (martedì 12 novembre) che da anni offre la sua esperienza di insegnante a sostegno dei detenuti del carcere di Porto Azzurro sull’Isola d’Elba e ha contribuito fattivamente alla realizzazione del plesso scolastico all’interno della stessa casa circondariale. A seguire, Leonardo Lotto (mercoledì 13 novembre): brillante studente di economia, dopo essere rimasto paralizzato dalla vita in giù a seguito di un incidente, consegue la laurea in Management International. Durante la cerimonia di laurea, a Londra, pronuncia un discorso di forte impatto sull’importanza della libertà, invitando i suoi coetanei a riflettere su questo valore assoluto.


A ricevere l’importante riconoscimento dell’Onorificenza al merito c’è anche Maria Eleonora Teresa Galia (giovedì 14 novembre), per la tenacia e la costanza con la quale, nel ricordo della figlia, aiuta i bambini malati rallegrandoli con giocattoli e finanziando investimenti nelle strutture ospedaliere che li ospitano. La vita di Stefano Ungaretti (venerdì 15 novembre) è segnata da due gravi lutti: la perdita del padre e del fratello maggiore, entrambi colpiti da arresto cardiaco. Nel 2012, in memoria del fratello scomparso, fonda la “Mirco Ungaretti Onlus”, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, semplici ma fondamentali azioni che possono salvare vite prima dell’arrivo dei soccorsi. Infine c’è la storia di Sebastiano Guazzeroni (sabato 16 novembre), che a soli 8 anni ha dimostrato coraggio e prontezza di fronte al malore accusato dal padre ed è riuscito ad evitare che una passeggiata nei boschi si concludesse in tragedia. In ogni puntata la storia di uno di questi eroi comuni viene raccontata attraverso un’intervista diretta al protagonista, intervallata dalle testimonianze di amici, familiari e colleghi, da immagini fotografiche e video privati e da repertorio di cronaca, perché le loro vicende s’intrecciano molto spesso con momenti cruciali della nostra storia recente. Anche per questa stagione, a guidare il racconto la voce fuori campo di Veronica Pivetti, mentre i passaggi decisivi della vita del protagonista di puntata sono ricostruiti come sempre attraverso suggestivi re-enactement.


Chiude ogni episodio la cerimonia di conferimento dell’Onorificenza al Merito Civile svoltasi al Quirinale alla presenza del presidente Mattarella.

Treni, Trenitalia rinnova collaborazione con Ferrovie Svizzere

Treni, Trenitalia rinnova collaborazione con Ferrovie SvizzereRoma, 8 nov. (askanews) – Rinnovata la cooperazione fra Trenitalia (Gruppo Fs Italiane) e le Ferrovie Federali Svizzere (Ffs) e nuovi collegamenti Eurocity fra Italia e Svizzera a partire dal 2026. Come riporta un comunicato, oggi a Milano Centrale le due società hanno sottoscritto il rinnovo del Cooperation Agreement prolungando così la loro collaborazione pluriennale.


Un accordo di successo, afferma Trenitalia, considerati i 30 milioni di passeggeri già trasportati tra Italia e Svizzera dal 2009, da quando è attiva la collaborazione tra Trenitalia e FFS. L’accordo è stato firmato da Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia e da Véronique Stephan, Direttrice Mercato Viaggiatori delle FFS. Nel quadro del nuovo accordo, Trenitalia e le FFS intendono offrire – oltre ai 40 treni che quotidianamente viaggiano tra Italia e Svizzera – ulteriori collegamenti. Le due aziende stanno lavorando con l’obiettivo di introdurre, a partire dal 2026, una tratta aggiuntiva tra Zurigo, Milano e Venezia e nuovi treni diretti da Zurigo verso Firenze e Livorno e viceversa. Per sostenere questo aumento dell’offerta, le FFS hanno ordinato a febbraio 2024 quattro nuovi elettrotreni Giruno, che si andranno ad aggiungere ai 29 già oggi in circolazione e altri sette ordinati nel 2022.


“L’accordo di cooperazione firmato oggi rappresenta il prolungamento di una partnership già virtuosa” – afferma Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia. “Ci aspettiamo, nei prossimi anni, una domanda crescente per i collegamenti transfrontalieri, dall’Italia alla Svizzera e viceversa, e siamo pronti ad accogliere i viaggiatori su treni più nuovi, ancora più confortevoli e più sostenibili”, ha aggiunto. “È con orgoglio e soddisfazione che guardiamo al recente passato e al futuro prossimo; insieme, nel 2023, siamo riusciti a trasportare circa 500.000 viaggiatori internazionali in più rispetto al 2019 sui treni tra Italia e Svizzera, abbiamo aumentato il numero di collegamenti verso Milano e abbiamo introdotto nuovi collegamenti diretti in direzione di Genova e Bologna” ha sottolineato Véronique Stephan, Direttrice mercato viaggiatori FFS.


Scegliere il treno per spostarsi in Europa non solo è sostenibile dal punto di vista ambientale e confortevole per il proprio viaggio, ma risulta essere sempre più apprezzato dai viaggiatori. Nel 2023, prosegue il comunicato, ad esempio, 2,4 milioni di passeggeri hanno viaggiato con Eurocity tra la Svizzera e l’Italia in treno. L’evento è stato anche l’occasione per presentare il nuovo brand euroCity e il restyling dei treni di Trenitalia, rinnovati negli interni, con sedili rivestiti in tessuto 100% ricavato da plastiche riciclate, nei servizi e nella livrea. Tra i colori utilizzati, che richiamano le bandiere dei due Paesi, c’è il verde, colore distintivo del marchio: utilizzato per il logo, ma anche per molte altre applicazioni all’interno delle vetture. Il verde, inoltre, rappresenta un richiamo al tema della sostenibilità, dato che il treno è il mezzo più sostenibile per raggiungere la Svizzera.


Trenitalia ha presentato un treno ETR610 rimodernato, che circola come euroCity tra Svizzera e Italia; dal 2026 l’intera flotta ETR610 di Trenitalia sarà rimodernata, con un nuovo design, nuovi rivestimenti per i sedili, composti da materiali riciclati, Wi-Fi e l’installazione di prese di corrente per biciclette elettriche. Anche i vagoni ristorante andranno a beneficiare della collaborazione tra le due aziende ferroviarie, garantendo un livello di servizio omogeneo su tutta la flotta in servizio tra l’Italia e la Svizzera.

Eurochocolate compie 30 anni, torna a Perugia dal 15 al 24 novembre

Eurochocolate compie 30 anni, torna a Perugia dal 15 al 24 novembreMilano, 8 nov. (askanews) – Eurochocolate, rassegna internazionale dedicata al cioccolato e al cacao in programma ogni anno a Perugia, tornerà quest’anno per la sua trentesima edizione dal 15 al 24 novembre e avrà come slogan “Sulla bocca di tutti”. Tra i principali attrattori dell’evento, l’elegante palco allestito in piazza IV Novembre si prepara a ospitare originali divani a forma di bocca e la gustosissima gamma di bocche al cioccolato firmata Costruttori di Dolcezze, frutto anche della collaborazione con la Maître Chocolatier Alice Cianuri. Qui i chocolover potranno scattarsi immancabili selfie circondati dalle principali bellezze architettoniche della piazza: la Fontana Maggiore, il Duomo e il Palazzo dei Priori.


Il programma , che anche quest’anno gode del patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria, è stato presentato questa mattina all’Autoscontro “Studio 54” del Luna Park di Perugia. Per l’occasione erano presenti, insieme al Presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, l’Assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi con l’Assessore allo Sviluppo economico del Comune di Perugia Andrea Stafisso e l’Executive Manager di Eurochocolate Flavia Ruffinelli, insieme a Julien Simonis, Programme Manager di Cacao of Excellence e Andrea Mecozzi, Cacao Sourcer e Senior Consultant di Chocofair. L’edizione del trentennale conferma tutti i principali punti di forza dell’evento – dal Chocolate Show al Choco Lab passando per un esilarante intrattenimento a tema – e si prospetta quest’anno particolarmente festosa grazie alla partecipazione di abilissimi Choco Buskers, pronti a invadere le principali vie e piazze del centro storico. Dalla Choco Street Band alla Choco Parade, fino alle musiche firmate Note di Strada e ancora, in compagnia di Circo Tic, ammaliati da performance di danza aerea e intrattenuti da giocolieri, marionette e truccabimbi, i partecipanti di tutte le età saranno avvolti da un ritmo irresistibile.


Inoltre, chi compirà gli anni tra il 15 e il 24 Novembre compresi è stato invitato a spegnere le candeline sul centralissimo palco di Eurochocolate, per scattare un’esclusiva foto ricordo e ricevere un goloso omaggio. L’opportunità, riservata ai primi 200 iscritti, si è chiusa per raggiunto sold out dopo pochi giorni dalla comunicazione. E ancora, il palco “Sulla bocca di tutti” si prepara ad accogliere il popolarissimo Pastry chef Damiano Carrara che, Domenica 17 Novembre alle ore 15, presenterà il suo ultimo libro “Naturalmente”: un ricettario di pasticceria moderna che raccoglie gli ingredienti e i procedimenti per preparare dolci, fritti e lievitati senza rinunciare al piacere, ai sapori e alle consistenze, con un’attenzione particolare al tema del gluten free. Nel calendario delle degustazioni in programma ha un ruolo centrale il Choco Lab, collettore di appuntamenti esperienziali, guidati da maestri cioccolatieri ed esperti, che attenderanno il pubblico presso il Centro camerale Galeazzo Alessi in via Mazzini. Gli appuntamenti sono prenotabili online sul sito ufficiale www.eurochocolate.com/perugia2024/choco-lab e hanno un costo di 5 euro a persona. In particolare, tutti i giorni Roberto Caraceni, Vice Presidente della Compagnia del Cioccolato e chocotaster, condurrà i partecipanti alla scoperta dei segreti del cioccolato attraverso una coinvolgente e golosa analisi organolettica. Sarà invece firmata Foreverland e Dulciar la degustazione “Dalla carruba, il futuro del Cioccolato” in programma sabato 23 Novembre alle ore 13.

Poste Italiane ottiene certificazione unica iso 45001:2023

Poste Italiane ottiene certificazione unica iso 45001:2023Roma, 8 nov. (askanews) – Poste Italiane ha ottenuto la certificazione unica ISO 45001:2023 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Il riconoscimento internazionale, rilasciato da IMQ, è frutto di un lungo percorso cominciato dall’azienda nel 2019 e concluso nel 2024 con la certificazione e attesta la capacità di Poste Italiane di garantire un ambiente lavorativo sicuro e in linea con i più elevati standard di tutela per tutti i suoi dipendenti. Lo rende noto l’azienda in un comunicato.


Adottando la norma ISO 45001:2023 Poste Italiane – si legge nella nota – applica un sistema di gestione strutturato che include misure efficaci e costantemente monitorate per ridurre i rischi di infortuni e malattie professionali, oltre a prevenire situazioni di potenziale pericolo. Il riconoscimento si inserisce in un percorso di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza, per promuovere la diffusione a ogni livello aziendale della cultura di protezione e benessere. Con la Certificazione l’azienda – sottolinea Poste – vede riconosciuta l’applicazione dei migliori standard in fatto di sicurezza, dimostrando di aver saputo trasferire efficacemente sul campo le politiche aziendali in favore della salute delle donne e degli uomini di Poste Italiane, in linea con la cultura della responsabilità del maggior datore di lavoro del Paese. L’adozione della norma ISO 45001:2023 favorirà il miglioramento costante delle performance di sicurezza, con il fine di creare un ambiente di lavoro sempre più protetto e consolidare la cultura aziendale orientata alla prevenzione e al rispetto della sicurezza, per garantire a tutti i dipendenti il massimo livello di protezione.


La certificazione unica ISO 45001:2023 si aggiunge a una serie di importanti riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane per le sue politiche di sostenibilità e responsabilità sociale. Tra queste, le certificazioni ISO 30415:2021 per l’inclusione e la valorizzazione delle diversità, UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, ISO 37001:2016 per la prevenzione della corruzione e ISO 37301:2021 per la gestione della compliance. Il conseguimento di queste attestazioni attesta la capacità del Gruppo di adottare misure rigorose ed efficaci a garanzia di elevati standard etici e sociali.

Assicurazioni, boom di recalmi in Italia: +19% nel I semestre

Assicurazioni, boom di recalmi in Italia: +19% nel I semestreRoma, 8 nov. (askanews) – Boom di reclami contro le compagnie di assicurazioni, in particolare sull’RC Auto. Nel primo semestre di quest’anno le imprese di assicurazione italiane ed estere che operano in Italia hanno ricevuto dai consumatori 62.330 reclami, con un incremento del 18,9% rispetto all’analogo periodo del 2023. Lo riferisce l’Ivass, secondo cui il 44,1% dei reclami ha riguardato la r.c. auto, il 41% gli altri rami danni e il 14,9% i rami vita.


L’incremento, prosegue l’autortà con un comunicato, è dovuto principalmente ai reclami ricevuti dalle imprese di assicurazioni italiane (51.782, +20,5%); in aumento, seppure più contenuto (+12,1%), anche i reclami verso le imprese estere. Quanto all’esito, è stato accolto il 33% dei reclami, in pratica uno su tre, l’8% si è concluso con una transazione e il 59% è stato respinto. Il tempo medio di risposta è stato di 22 giorni, ben al di sotto della soglia normativamente prevista di 45 giorni.

Mar Nero: opportunità e sfide per sicurezza Euroatlantica

Mar Nero: opportunità e sfide per sicurezza EuroatlanticaRoma, 8 nov. (askanews) – L’Ambasciata di Romania in Italia, in collaborazione con la Società ltaliana per l’Organizzazione Internazíonale di Roma, ha organizzato il 7 novembre presso Palazzetto Venezia – sede della SIOI, una conferenza dal titolo “Mar Nero: Opportunità e sfide per la sicurezza Euro-atlantica”, con la partecipazione del Segretario Generale dell’Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero, l’Ambasciatore Lazar Comanescu, già Ministro degli Esteri della Romania.


La conferenza, moderata dal giornalista Giorgio Rutelli e introdotta dall’Ambasciatore di Romania in Italia, Gabriela Dancau, e dal Presidente della SIOl, l’Ambasciatore Riccardo Sessa, ha riunito importanti relatori provenienti da diversi settori, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza strategica del Mar Nero per la sicurezza regionale, europea ed euro-atlantica, nonché la posta in gioco degli sviluppi in quest’area per l’ordine internazionale basato sulle regole. Al panel sulla cooperazione politica e di sicurezza sono intervenuti l’Ambasciatore Lazar Comanescu, Segretario Generale dell’Organizzazione per la Cooperazione Economica del Mar Nero, Georgios Mitrakos, Direttore Generale del Centro Internazionale di Studi sul Mar Nero e il Contrammiraglio Massimiliano Lauretti, Contrammiraglio Massimiliano Lauretti, capo del Reparto piani, operazioni e strategie marittime dello Stato Maggiore della Marina Militare.


Il secondo panel, incentrato sul ruolo del Mar Nero nel garantire la sicurezza energetica a livello europeo, ha riunito specialisti economici: l’analista Radu Magdin, e Lauren?iu Pachiu, rappresentante del think tank romeno New Strategy Center, Fabrizio Fabbri, CEO di Ansaldo Energia, ed Ernesto Ferlenghi, rappresentante della società di infrastrutture energetiche Saipem. L’evento, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico tra cui ambasciatori, rappresentanti del corpo diplomatico, del mondo accademico e politico, nonché studenti delle università italiane, è stato pensato come apporto italo-romeno alla promozione del valore strategico del Mar Nero, sia dal punto di vista dei temi che caratterizzano questa regione, sia dal punto di vista delle sue connessioni con il Mediterraneo Orientale, con il contributo di rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e della ricerca.

La Pietra: in primi mesi 2025 provvedimento per l’ippica

La Pietra: in primi mesi 2025 provvedimento per l’ippicaRoma, 8 nov. (askanews) – “Abbiamo in serbo novità storiche per il futuro dell’ippica italiana e Fieracavalli è il luogo giusto per annunciarle”. Queste le prime parole del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, nel suo intervento inaugurale del ciclo di seminari sull’ippica che si susseguiranno durante le giornate fieristiche a Verona e che vedono la partecipazione dei massimi esperti del settore.


“Dal momento dell’insediamento mio e del ministro Lollobrigida abbiamo realizzato una serie di punti per riconquistare una credibilità internazionale. La credibilità passa anche attraverso la stabilità del sistema e mi riferisco, per citare alcuni esempi, all’abbassamento al 5% dell’Iva sulla compravendita dei cavalli, i maggiori controlli antidoping, la riorganizzazione degli uffici che si occupano di ippica, la promozione, la stesura del calendario corse per il 2025, la classificazione degli ippodromi con una metodologia dinamica che premierà chi nel tempo saprà rispettare i parametri di crescita che come Masaf ci siamo prefissati. Ora è venuto il momento di fare un salto di qualità di portata storica tramite la creazione di un collegato alla prossima finanziaria, che fondamentalmente sarà una legge quadro sull’ippica italiana”. I punti cardine del provvedimento, annunciato in conferenza stampa a Fieracavalli dal sottosegretario La Pietra, che verrà presentato nei primi mesi del 2025, saranno la creazione di una agenzia per la promozione e la valorizzazione dell’ippica esterna al ministero, oltre alla riforma delle scommesse.


Su questi temi estremamente importanti per il futuro del settore il sottosegretario La Pietra ha spiegato che l’agenzia “sarà un ente pubblico economico, con una struttura indipendente dal Masaf, che avrà solo un ruolo di supervisore. Vogliamo un ente interamente dedicato ai cavalli, dall’allevamento alle corse. Un soggetto che nulla avrà a che vedere con il vecchio Unire, proprio perché i tempi sono cambiati e ci sono nuove esigenze per rilanciare l’ippica. Riformeremo il sistema delle scommesse perché l’ippica possa tornare ad essere indipendente dai pagamenti dello Stato e a tal riguardo le interlocuzioni con il ministero dell’Economia e delle Finanze stanno procedendo in maniera spedita”. “L’indipendenza dell’ippica – ha aggiunto – passa anche attraverso certezza e puntualità dei pagamenti dei premi, su cui abbiamo fatto notevoli progressi rispetto al passato, tanto è che ad oggi abbiamo pagato i premi di luglio e intendiamo ulteriormente migliorare. Stesso discorso nella lotta al doping, sul quale si può fare ancora di più per assicurare il benessere degli animali, ma sempre ricordando che nel 2024 grazie al supporto del nucleo preposto dei carabinieri dell’agroalimentare abbiamo fatto più controlli che in tutti i dieci anni precedenti”.


“Infine la questione del calendario: prima del nostro arrivo le corse si decidevano trimestralmente, – ha concluso il sottosegretario La Pietra – mentre ora, ad ottobre, abbiamo già stilato il calendario corse per il 2025. Sicuramente si può fare di più e intendiamo farlo, procedendo nell’ascolto delle istanze di tutti i protagonisti del settore, ma siamo certi di aver intrapreso la strada giusta per rilanciare la grande ippica italiana e riportarla nel ruolo che le compete per tradizione e valori”.