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Autore: Redazione StudioNews

Il cappuccino una passione per il 91% degli italiani

Il cappuccino una passione per il 91% degli italianiMilano, 7 nov. (askanews) – Parmalat porta l’esperienza del cappuccino al bar a casa lanciando sul mercato latte barista, un latte vaccino Uht che permette di ottenere un cappuccino con la classica schiuma morbida. Il lancio è stato annunciato in occasione del Cappuccino day, insieme a una ricerca che esplora il rapporto tra gli italiani e questa bevanda


Il nuovo prodotto è un latte parzialmente scremato, con un alto contenuto in proteine che lo rendono adatto per essere montato. Senza conservanti, addensanti o additivi, può essere utilizzato per preparare un capuccino sia con il montalatte che con un cappuccinatore. Perchè quella del cappuccino è una vera passione per gli italiani: oltre il 91% dichiara di amarlo, e ognuno lo prepara e gusta a modo suo: c’è chi predilige tanta schiuma, chi la preferisce più leggera, e chi semplicemente non può rinunciare al cappuccino in qualsiasi sua forma. Il 38% lo consuma quotidianamente e si ritiene un “master cappuccinatore”. Altri, invece, lo riservano per i giorni più impegnativi. In ogni caso, per l’82% degli italiani il cappuccino è la bevanda ideale per iniziare la giornata e in particolare per la colazione, momento che il 78% dei rispondenti preferisce gustare a tavola. Ma la tradizione italiana parla chiaro: il cappuccino si beve la mattina. Anche gli intervistati di Parmalat confermano questa regola, con il 58% che non lo consumerebbe mai dopo pranzo. Eppure, tra gli amanti della tradizione, c’è anche un 17% che sceglie di sfidare le convenzioni e si concede un cappuccino a qualsiasi ora. Un ulteriore 24% ammette di averlo bevuto almeno una volta dopo le 12, raccontando di essersi sentito un po’ a disagio, consapevole sfidare una regola non scritta della tradizione. Di sicuro è adatto a ogni periodo dell’anno: il 71% degli intervistati lo apprezza, infatti, in ogni stagione, anche nei mesi più caldi, ma c’è anche chi preferisce sostituirlo con alternative più fresche durante l’estate.

Difesa, Palazzo Aeronautica apre al pubblico per Giornata Trasparenza

Difesa, Palazzo Aeronautica apre al pubblico per Giornata TrasparenzaRoma, 7 nov. (askanews) – Si rinnova l’adesione dell’Aeronautica Militare all’iniziativa promossa dal Responsabile della Prevenzione della corruzione e per la Trasparenza, una giornata che intende promuovere la cultura della legalità e della trasparenza nello svolgimento di tutte le attività istituzionali, così come previsto dall’art. 10 del D.lgs. 33/2010.


Giovedì 7 novembre si sono aperte pertanto le porte al pubblico di Palazzo Aeronautica, a Roma, la sede istituzionale dell’Aeronautica Militare. Per la Forza Armata questa speciale giornata rappresenta anche un’importante occasione per far conoscere ai cittadini il ruolo e le attività che la Forza Armata svolge al servizio del Paese e dare, allo stesso tempo, la possibilità ai cittadini di ammirare le bellezze architettoniche del Palazzo dell’Aeronautica, complesso monumentale degli inizi anni ’30 del secolo scorso e tra i più interessanti nel panorama architettonico di quegli anni. Sempre nell’ambito di questa iniziativa, l’Aeronautica Militare ha organizzato delle ulteriori aperture straordinarie del Palazzo AM nelle giornate di sabato del mese di novembre (9-16-23-30), dalle ore 09:00 alle ore 17:00. Il pubblico potrà accedere gratuitamente a Palazzo Aeronautica dall’ingresso di Viale Pretoriano, 18 con tour guidati che partiranno con cadenza di 30 minuti a partire dalle ore 9:00 (con una interruzione dalle 12.30 alle 14.00).


Per accedere a Palazzo Aeronautica in occasione della Giornata della Trasparenza o in occasione delle Aperture Straordinarie è necessario registrarsi sul sito web dell’Aeronautica Militare per prenotare il tour per la visita. Il Palazzo dell’Aeronautica, sede istituzionale della Forza Armata, fu inaugurato il 28 ottobre 1931 dopo poco più di due anni dall’avvio dei lavori. Un tempo record per la realizzazione di un edificio monumentale voluto da Italo Balbo, Ministro dell’Aeronautica dal 1929 al 1933, che ne aveva affidato la progettazione al giovane architetto Roberto Marino, di soli 28 anni.


Nell’idea di Balbo il Palazzo dell’Aeronautica doveva essere «un’opera di dimensione imperiale, in armonia con l’essenza e il divenire della Forza Armata, totalmente esente da suggestioni esterofile» caratterizzata da linee larghe e sicure a sottolineare, nell’intento dell’epoca, le caratteristiche di una Roma moderna. Fedele alla definizione di sede del «Ministero che regola il più moderno mezzo di trasporto ed insieme l’arma di guerra più audace e importante nel futuro», il Palazzo dell’Aeronautica fu anche modello di innovazione come prima imponente costruzione italiana interamente edificata in cemento armato con la tecnica moderna del calcestruzzo.


Nuovi anche i criteri per la suddivisione delle aree interne che, su precisa indicazione di Italo Balbo, privilegiarono ampi spazi di lavoro privi di muri divisori, ma delimitati da tramezzi in legno e vetrate, sul modello open space degli uffici americani, di cui il Ministro dell’Aeronautica aveva avuto modo di constatare di persona l’estrema funzionalità ed efficacia. Gli elementi decorativi della struttura architettonica assicuravano semplicità ed eleganza agli ambienti e sono tuttora visibili, tra l’altro, nelle maniglie dei portali rappresentate da un profilo alare stilizzato e dal motivo del “Bastone del Comando”, allora segno distintivo degli ufficiali piloti. Segno riproposto, come abbellimento, anche sulle ringhiere metalliche dello Scalone d’Onore, sulle porte a vetri della Sala degli Eroi e della Sala delle Nuvole e, addirittura, nelle imponenti coperture dei caloriferi presso le Sale d’Onore. La Sala Italia, la Sala Europa e la Sala delle Cartine sono sapientemente istoriate con pitture murali di carattere geografico, astronomico e storico. L’ultima delle tre sale citate, in particolare, commemora le due Crociere Atlantiche guidate dallo stesso Balbo nel 1930 e nel 1933. Custode di opere architettoniche e pittoriche del razionalismo italiano, il Palazzo dell’Aeronautica apre periodicamente le porte ai visitatori che hanno così la possibilità di ammirare il Piazzale Italo Balbo, lo Scalone d’onore, le Sale Nobili, la Fontana degli Eroi e il Paternoster, l’ascensore storico a cabine aperte. L’ingresso di viale Pretoriano, denominato dei “Tre Archi” per il colonnato centrale che adorna la facciata principale, rappresenta il monumento ai Caduti dell’Aeronautica Militare, tutti nominativamente ricordati con il Lapidario che ne onora la memoria imperitura. Un luogo di intensa suggestione e cuore di un Palazzo che è parte integrante, non solo, del patrimonio storico, artistico e architettonico del Paese, ma dell’essenza stessa dell’Aeronautica, della sua storia, delle sue tradizioni e dei suoi valori più nobili.

Leonardo, fatturato primi 9 mesi +12,4%, utile balza a 730 mln

Leonardo, fatturato primi 9 mesi +12,4%, utile balza a 730 mlnRoma, 7 nov. (askanews) – Il gruppo Leonardo ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un fatturato in crescita del 12,4% a 12,76 miliardi di euro, gli ordinativi sono saliti del 7,8% – rispetto ai dati proforma dello stesso periodo di un anno prima – mentre il risultato netto è balzato a 730 milioni di euro (+136,2%), da 301 milioni un anno prima, posto che il dato include 366 milioni di poste una tantum legate alla valutazione del gruppo Telespazio. La società comunicato i risultati a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione.


“L’andamento economico-finanziario del periodo, con lo sviluppo del business e il rafforzamento degli indicatori finanziari, grazie anche all’attuazione del programma di efficientamento in essere, sta confermando la bontà del percorso intrapreso nel perseguimento degli obiettivi indicati nel piano industriale”, ha commentato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, citato in un comunicato.

Moldova, Meloni: forte sostegno dell’Italia al percoso di adesione all’Ue

Moldova, Meloni: forte sostegno dell’Italia al percoso di adesione all’Ue

Budapest, 7 nov. (askanews) – Congratulandosi con la presidente della Moldova Maia Sandu per la rielezione al secondo mandato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni “ha ribadito il forte sostegno dell’Italia alla Moldova, al suo percorso di adesione europea e al cammino di democrazia, libertà e stato di diritto che il popolo moldavo ha intrapreso nonostante i tentativi di interferenza”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi diffusa dopo la riunione a margine del Vertice della Comunità Politica Europea a Budapest tra la stessa presidente del Consiglio, i leader di Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Romania, il presidente del Consiglio Europeo, la presidente della Commissione Europea e la presidente della Repubblica di Moldova.

“L’Italia – si legge ancora nella nota – ha tradotto questo sostegno attraverso la firma di un accordo sulla sicurezza sociale, a beneficio della comunità moldava presente nel nostro Paese, e continuerà a offrire il proprio appoggio, con un’attenzione particolare al settore energetico e al rafforzamento delle istituzioni moldave per fronteggiare le sfide legate alla sicurezza e alle minacce ibride”.

Cinema, al 42TFF “L’amore che ho”, il film su Rosa Balistreri

Cinema, al 42TFF “L’amore che ho”, il film su Rosa BalistreriRoma, 7 nov. (askanews) – Sarà presentato nella sezione Zibaldone del 42esimo Torino Film Festival, “L’amore che ho”, film che racconta e ripercorre i drammi e le gioie della leggenda della canzone popolare siciliana: Rosa Balistreri. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Luca Torregrossa, nipote dell’artista, il film è diretto da Paolo Licata (autore nel 2020 del pluripremiato Picciridda – Con i piedi nella sabbia), che ne firma anche la sceneggiatura insieme a Maurizio Quagliana, Heidrun Schleef e Antonio Guadalupi. Il film arriverà prossimamente nelle sale.


Nel cast, Lucia Sardo, Donatella Finocchiaro, Anita Pomario e Martina Ziami prestano il volto alla Balistreri nelle diverse fasi della sua vita. Tania Bambaci interpreta il ruolo di Angela, figlia di Rosa, il cui rapporto conflittuale con la madre alimenta il filo narrativo del film. Vincenzo Ferrera interpreta Emanuele, padre di Rosa, un personaggio figlio del suo tempo in cui l’amore filiale è impregnato di cultura patriarcale. Oltre a interpretare il ruolo di Alice, Carmen Consoli, che da sempre considera Rosa un’ispirazione e una guida, firma le musiche originali dell’opera. Il film (il cui titolo è tratto da una canzone della Balistreri) offre uno sguardo nell’anima e nell’incredibile destino di questa artista, che è stata non solo simbolo del Mezzogiorno ma anche una cantautrice che ha lottato in prima linea per i diritti dei lavoratori, contro la mafia e a favore dell’emancipazione femminile, in un periodo storico cruciale per l’Italia e per il mondo intero.

Germania, Steinmeier manda a casa 3 ministri

Germania, Steinmeier manda a casa 3 ministriMilano, 7 nov. (askanews) – Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha mandato a casa il ministro delle Finanze Christian Lindner, il ministro della Giustizia Marco Buschmann e la ministra dell’Istruzione Bettina Stark-Watzinger, riferisce Spiegel.


Il ministro dei trasporti Volker Wissing resta invece nel governo federale, ma lascia il FDP. Ora assumerà anche la direzione del Dipartimento di Giustizia, precedentemente diretto da Buschmann. Ha ricevuto la nomina da Steinmeier per il nuovo ufficio. Inoltre Jorg Kukies è stato ufficialmente nominato successore di Lindner al Ministero delle Finanze. “Il presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha accolto la richiesta del cancelliere federale Olaf Scholz e ha ufficialmente destituito il ministro delle finanze Christian Lindner dal suo incarico… Oltre a Lindner ha destituito anche il ministro della Giustizia Marco Buschmann e la ministra dell’Istruzione Bettina Stark-Watzinger “, scrive la pubblicazione.

Gruppo Emirates annuncia risultati semestrali record per 2024-25

Gruppo Emirates annuncia risultati semestrali record per 2024-25Roma, 7 nov. (askanews) – Il Gruppo Emirates ha annunciato oggi la sua migliore performance finanziaria semestrale di sempre, registrando un utile al netto delle imposte pari a 2,8 miliardi di dollari (10,4 miliardi di dirham) per i primi sei mesi del 2024-25, superando l’utile record al netto delle imposte dello stesso periodo nell’anno precedente.


Questo è il primo anno finanziario in cui l’imposta sul reddito societario degli Emirati Arabi Uniti, entrata in vigore nel 2023, viene applicata al Gruppo Emirates. Dopo aver tenuto conto dell’onere fiscale del 9%, l’utile del Gruppo al netto delle imposte è di 2,5 miliardi di dollari (9,3 miliardi di dirham). A dimostrazione della sua forte redditività operativa, il Gruppo – si legge in una nota – ha mantenuto un robusto EBITDA di 5,6 miliardi di dollari (20,4 miliardi di dirham) leggermente inferiore rispetto ai 20,6 miliardi di dirham dello scorso anno. Il fatturato del Gruppo è stato di 19,3 miliardi di dollari (70,8 miliardi di dirham) per i primi sei mesi del 2024-25, con un aumento del 5% rispetto ai 18,3 miliardi di dollari (67,3 miliardi di dirham) dello scorso anno. Questo dato riflette la costante crescita della domanda dei clienti in tutte le divisioni aziendali e in tutte le regioni.


Il Gruppo – prosegue il comunicato – ha chiuso il primo semestre del 2024-25 con una solida posizione di cassa di 11,9 miliardi di dollari (43,7 miliardi di dirham) al 30 settembre 2024, rispetto ai 12,8 miliardi di dollari (47,1 miliardi di dirham) al 31 marzo 2024. Il Gruppo è stato in grado di attingere alle proprie forti riserve di liquidità per sostenere le esigenze aziendali, compresi i pagamenti per i nuovi ordini di aerei cargo e altri pagamenti di debiti. Il Gruppo ha anche pagato 2 miliardi di dirham di dividendi ai suoi proprietari, come dichiarato alla fine dell’esercizio finanziario 2023-24. Sua Altezza lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Chief Executive di Emirates Airline e del Gruppo, ha dichiarato: ‘Il Gruppo ha superato la performance record dello scorso anno restituendo un risultato fantastico per la prima metà del 2024-25. Questo dimostra ancora una volta la potenza del nostro collaudato modello di business che si combina con la strategia di crescita di Dubai intesa come città chiave in cui vivere, lavorare, connettersi e fare affari, nonché come destinazione da visitare. La forte redditività del Gruppo ci permette di effettuare gli investimenti per garantire per il nostro successo a lungo termine. Stiamo investendo miliardi di dollari per lanciare sul mercato nuovi prodotti e servizi per i nostri clienti; per implementare tecnologie avanzate e altri progetti di innovazione per guidare la crescita; e per prenderci cura dei nostri dipendenti che lavorano duramente ogni giorno per garantire la sicurezza e la soddisfazione dei nostri clienti’.


Sua Altezza lo Sceicco Ahmed ha aggiunto: ‘Ci aspettiamo che la domanda dei clienti rimanga forte per il resto del 2024-25, e non vediamo l’ora di aumentare la nostra capacità per far crescere i ricavi, man mano che i nuovi aeromobili si uniranno alla flotta di Emirates e nuove strutture entreranno in funzione presso dnata. Le prospettive sono positive, ma non intendiamo riposare sugli allori. Continueremo dispiegare la nostra capacità e le nostre risorse in un mercato dinamico’. Per sostenere l’aumento delle operazioni e delle attività commerciali, la base dei dipendenti del Gruppo Emirates, rispetto al 31 marzo 2024, è cresciuta del 3%, raggiungendo un numero complessivo di 114.610 dipendenti al 30 settembre 2024. Sia Emirates che dnata hanno in corso delle iniziative di reclutamento per supportare le loro esigenze future.


Emirates Airline. Emirates – si legge ancora nella nota – ha continuato a migliorare la sua rete e ad aumentare le connessioni attraverso il suo hub di Dubai. Nella prima metà del 2024-25, Emirates ha aumentato i voli di linea verso 8 città: Amsterdam, Cebu, Clark, Luanda, Lione, Madrid, Manila e Singapore. A maggio, Emirates ha riavviato i servizi giornalieri per Phnom Penh in Cambogia via Singapore. A giugno ha lanciato servizi giornalieri per Bogotà via Miami, espandendo la presenza della compagnia aerea in Sud America con le proprie operazioni in Colombia. A settembre, Emirates ha aperto una nuova rotta per il Madagascar via Seychelles, portando la sua rete passeggeri e cargo a 148 aeroporti in 80 Paesi entro il 30 settembre. Espandendo le opzioni di connettività per i clienti, nei primi sei mesi del 2024-25, Emirates ha stipulato nuovi accordi di codeshare, d’interlinea e intermodali con 7 partner: AirPeace, Avianca, BLADE, ITA Airways, Iceland Air, SNCF Railway e Viva Aerobus. Tra il 1° aprile e il 30 settembre, 8 aeromobili (3 A380, 5 Boeing 777) con interni completamente rinnovati sono usciti dal programma di riammodernamento da 4 miliardi di dollari della compagnia aerea. Questo ha permesso a Emirates di accelerare l’implementazione dei suoi più recenti prodotti di cabina, tra cui gli ultimi Boeing 777 a 4 classi che presentano una nuova disposizione 1-2-1 che include sedili reclinabili con minibar personale in Business Class, e la popolare Premium Economy di Emirates. Il primo B777 rimodernato di Emirates è stato impiegato a Ginevra ad agosto, seguito da Tokyo Haneda e Bruxelles. Per i prossimi sei mesi, man mano che altri aeromobili verranno rimodernati, Emirates ha previsto altre 10 rotte per i suoi B777 rinnovati: Riyadh, Zurigo, Kuwait, Damman, Chicago, Boston, Dallas Fort Worth, Seattle, Newark-Atene e Miami-Bogota. Entro la fine dell’anno, le rinnovate esperienze di volo degli A380 e dei Boeing 777 di Emirates, compresa la Premium Economy, saranno disponibili su oltre 30 rotte. A terra, sono stati investiti 44 milioni di dirham (11,9 milioni di dollari) per aprire le nuove Lounge di Emirates per i clienti premium negli aeroporti di Londra Stansted e Jeddah, e per rinnovare la struttura esistente a Parigi Charles De Gaulle. Un investimento che fa parte di un programma multimilionario in corso per migliorare la rete delle Lounge di Emirates. A luglio, Emirates ha aperto un nuovo concept travel store a Hong Kong, il primo al di fuori degli Emirati Arabi Uniti, e ha in programma di lanciare altri negozi esperienziali in tutta la sua rete come parte della sua strategia di vendita al dettaglio. Emirates ha continuato a impegnarsi in favore dell’ambiente, aumentando l’uso di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) quando disponibile e fattibile. Nei primi sei mesi del 2024-25, Emirates ha utilizzato per la prima volta il SAF a Singapore e a Londra Heathrow. Emirates ha aderito all’Aviation Initiative for Renewable Energy (AIREG) in Germania e ha firmato come partner industriale dell’Aviation Impact Accelerator (AIA) presso l’Università di Cambridge, contribuendo alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni per ridurre le emissioni. La partnership con l’AIA ha segnato anche il primo esborso di Emirates dal suo fondo da 200 milioni di dollari, con l’obiettivo di sostenere la ricerca e lo sviluppo di soluzioni sostenibili per l’aviazione. Nella prima metà del 2024-25, Emirates ha incrementato gli investimenti in visibilità del suo marchio a livello globale, in particolare con la firma di un nuovo importante accordo di sponsorizzazione come Official Airline Partner di The Championships – Wimbledon. Emirates ha inoltre esteso le sue partnership di lunga data con l’International Cricket Council (ICC) per altri 8 anni e con la squadra di calcio portoghese SL Benfica per altri 5 anni. La capacità complessiva nei primi sei mesi dell’anno è aumentata del 5%, raggiungendo i 29,9 miliardi di tonnellate-chilometro disponibili (ATKM), grazie all’espansione delle operazioni di volo. La capacità, misurata in Available Seat Kilometres (ASKM), è aumentata del 4%, mentre il traffico passeggeri trasportato, misurato in Revenue Passenger Kilometres (RPKM), è cresciuto del 2% con un Passenger Seat Factor medio dell’80,0%, rispetto all’81,5% dello stesso periodo dell’anno precedente. Emirates ha trasportato 26,9 milioni di passeggeri tra il 1° aprile e il 30 settembre 2024, con un aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Emirates SkyCargo ha trasportato 1.198.000 tonnellate nei primi sei mesi dell’anno, con un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un notevole contributo in termini di volume da parte del forte traffico di eCommerce cinese e un aumento delle spedizioni dirette a Dubai. Emirates SkyCargo è stata in grado di soddisfare la domanda grazie alla capacità aggiuntiva di 1 nuovo Boeing 777 cargo di proprietà e di 2 ulteriori Boeing 747F in wet lease. Nei primi sei mesi del 2024-25, Emirates ha ordinato altri 10 Boeing 777 cargo per sostenere la sua crescita. La forte domanda dei clienti per i prodotti specializzati di Emirates SkyCargo e l’eccellente rete di operazioni cargo e di stiva hanno visto aumentare dell’11% i rendimenti cargo. L’utile al netto delle imposte di Emirates per il primo semestre del 2024-25 ha raggiunto un nuovo record di 2,6 miliardi di dollari (9,7 miliardi di dirham), rispetto ai 2,6 miliardi di dollari (9,5 miliardi di dirham) dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile di Emirates al netto delle imposte è 2,4 miliardi di dollari di (8,7 miliardi di dirham). I ricavi di Emirates, compresi gli altri proventi operativi, pari a 16,9 miliardi di dollari (62,2 miliardi di dirham) sono aumentati del 5% rispetto ai 16,2 miliardi di dollari (59,5 miliardi di dirham) dello stesso periodo dell’anno precedente. Il nuovo record di ricavi della compagnia aerea può essere attribuito alla costante crescita della domanda di viaggi e di trasporto aereo di merci in tutti i mercati, e alla sua capacità di offrire ai clienti prodotti e servizi di grande valore I costi operativi diretti di Emirates (incluso il carburante) sono cresciuti del 6% in linea con l’aumento delle operazioni. Il carburante rimane la componente più importante dei costi operativi della compagnia aerea (32%), rispetto al 34% dello stesso periodo dell’anno precedente. Grazie alla domanda dei clienti e all’aumento delle operazioni nel semestre, l’EBITDA di Emirates, pari a 5,2 miliardi di dollari (19,1 miliardi di dirham), è rimasto molto forte, anche se in leggero calo del 2% rispetto ai 5,3 miliardi di dollari (19,5 miliardi di dirham) dello stesso periodo dell’anno precedente. dnata. dnata ha registrato una crescita significativa nei primi sei mesi dell’anno fiscale 2024-25, grazie alla continua espansione delle sue attività nei settori della gestione merci, dei servizi a terra, della ristorazione e del retail e dei servizi di viaggio. Nella prima metà del 2024-25, i servizi aeroportuali, ristorazione e retail di dnata hanno ottenuto diversi nuovi contratti rilevanti e hanno permesso di ampliare la collaborazione con clienti esistenti nelle loro operazioni internazionali, confermando la capacità dell’azienda di soddisfare le diverse esigenze delle compagnie aeree di elevati standard di sicurezza e di prodotti e servizi di alta qualità. dnata – continua il comunicato – ha continuato a investire strategicamente per rispondere alle richieste dei clienti e sfruttare le opportunità di mercato. Tra i principali risultati del primo semestre 2024-25, si evidenziano: l’espansione negli Stati Uniti con l’avvio delle operazioni di assistenza a terra all’aeroporto internazionale Raleigh-Durham; la firma di contratti significativi per nuovi mezzi di supporto a terra (GSE) per un valore complessivo stimato di oltre 210 milioni di dollari; e l’incremento pianificato del 50% della capacità di gestione merci a Zurigo, in Svizzera, grazie a nuovi spazi di magazzino. dnata ha inoltre manifestato il proprio impegno ambientale per ridurre le emissioni, investendo nella conversione dell’intera flotta di veicoli non elettrici e GSE e in quella a biodiesel negli Emirati Arabi Uniti e nell’aggiunta di nuovi GSE elettrici alle operazioni in Brasile e negli Emirati Arabi. Le entrate di dnata, incluse le altre fonti operative, hanno raggiunto i 2,8 miliardi di dollari (10,4 miliardi di dirham 2,8), con un aumento dell’11% rispetto ai 2,5 miliardi di dollari (9,3 miliardi di dirham) registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile complessivo al netto delle imposte di dnata è di 196 milioni di dollari (720 milioni di dirham), in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, principalmente a causa di un onere di svalutazione straordinario di 41,4 milioni di dollari (152 milioni di dirham). L’utile netto è pari a 156 milioni di dollari (571 milioni di dirham). A testimonianza della redditività operativa, l’EBITDA di dnata è stato pari a 354 milioni di dollari (1,3 miliardi di dirham), con un incremento del 16% rispetto ai 305 milioni di dollari (1,1 miliardi di dirham) dello scorso anno. Le operazioni aeroportuali restano la maggiore fonte di ricavi di dnata, con 1,3 miliardi di dollari (4,8 miliardi di dirham), in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, grazie alla ripresa delle attività dei clienti, specialmente in Australia, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito. Complessivamente, il numero di rotazioni di aeromobili gestite da dnata è aumentato del 2% raggiungendo le 391.365, mentre il volume di merci movimentate è salito a 1,5 milioni di tonnellate, con un incremento del 18% dovuto alla forte domanda globale di servizi di trasporto aereo. La divisione catering e retail, che ha registrato una crescita dell’8%, ha contribuito alle entrate per 1 miliardo di dollari (3,7 miliardi di dirham) grazie all’aumento della produzione di catering in Australia e nel Regno Unito, alla crescita del prodotto retail e agli adeguamenti contrattuali per riflettere i costi di fornitura in aumento. Complessivamente, il numero di pasti serviti è diminuito del 5%, attestandosi a 62,7 milioni rispetto ai 66,3 milioni dell’anno precedente. La divisione viaggi di dnata ha generato 483 milioni di dollari (1,8 miliardi di dirham) di entrate, in aumento del 23% rispetto ai 391 milioni di dollari (1,4 miliardi di dirham) dello stesso periodo dello scorso anno, grazie al contributo delle attività di Imagine Cruising, Destination Asia e Middle East Corporate Travel. Le vendite totali (TTV) della divisione hanno raggiunto i 1,2 miliardi di dollari (4,5 miliardi di dirham), rispetto a 1,1 miliardi di dollari (4,1 miliardi di dirham) dello stesso periodo dell’anno precedente.

Consulta: illegittime alcune norme Regione Sardegna su riuso edilizio

Consulta: illegittime alcune norme Regione Sardegna su riuso edilizioRoma, 7 nov. (askanews) – Sono illegittime alcune norme della Regione Sardegna in materia di riuso edilizio e di aggiudicazione dei contratti pubblici. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza n. 174, depositata oggi, dichiarandoto l’illegittimità costituzionale di due disposizioni della legge della Regione Sardegna n. 17 del 2023, impugnate dal Governo.


La prima disposizione (art. 4, comma 1, lettera a, numero 1), modificando l’art. 124, comma 2, della legge regionale n. 9 del 2023, prevede che gli interventi di riuso dei seminterrati, piani pilotis e locali al piano terra degli immobili destinati ad uso abitativo sono consentiti anche mediante il superamento degli indici volumetrici e dei limiti di altezza e numero dei piani previsti dalle vigenti disposizioni urbanistico-edilizie comunali e regionali. La Corte ha ritenuto che una simile disciplina contrasta con la necessità che le deroghe agli indici di densità edilizia introdotte dal legislatore regionale siano connotate dall’eccezionalità e dalla temporaneità, nel rispetto del principio di pianificazione urbanistica espresso dall’art. 41-quinquies della legge n. 1150 del 1942. La disposizione impugnata è stata dichiarata illegittima nella parte in cui consente, in via stabile, di superare gli indici volumetrici, in violazione del suddetto principio, che limita la competenza legislativa regionale primaria in materia di «edilizia ed urbanistica» (art. 3, primo comma, lettera f, dello statuto).


La seconda disposizione (art. 7, comma 16) inserisce nell’art. 37 della legge regionale n. 8 del 2018 un nuovo comma 3-bis, prevedendo che nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa «costituisce requisito di ammissione dell’offerta tecnica il raggiungimento del punteggio minimo pari al 60 per cento del valore massimo attribuibile all’offerta tecnica stessa». La Corte ha ritenuto che il legislatore regionale, imponendo un inderogabile punteggio minimo dell’offerta tecnica, abbia leso l’autonomia di scelta delle stazioni appaltanti, precludendo ad esse una diversa ponderazione dei criteri di valutazione delle offerte, in contrasto con l’art.108 del vigente codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36 del 2023). Di conseguenza, la disposizione impugnata ha superato i limiti che le norme di tale codice sulla scelta del contraente, adottate dallo Stato in nome della tutela della concorrenza, pongono alla potestà legislativa regionale primaria in materia di «lavori pubblici di esclusivo interesse della Regione» (art. 3, primo comma, lettera e, dello statuto).


La Corte ha osservato che la garanzia di un confronto concorrenziale effettivo necessita dell’autonomia delle stazioni appaltanti nella valutazione caso per caso della migliore offerta. Ha sottolineato, inoltre, che tale autonomia – anche al fine di favorire la concorrenza – è stata rafforzata dal nuovo codice dei contratti pubblici del 2023 rispetto alle precedenti sue versioni, come è chiaramente dimostrato dalle importanti norme contenute nei primi tre articoli del codice, dedicate ai «principi generali» che regolano la contrattualità pubblica: principio del risultato (art. 1), principio della fiducia (art. 2) e principio dell’accesso al mercato (art. 3). L’autonomia delle stazioni appaltanti, dunque, risulta potenziata: limitarla significherebbe pregiudicare la competizione tra le imprese che aspirano all’aggiudicazione del contratto.

Sugar Tax, Assobibe: avrà impatto disastroso su settore e filiera

Sugar Tax, Assobibe: avrà impatto disastroso su settore e filieraRoma, 7 nov. (askanews) – L’entrata in vigore della Sugar Tax avrebbe un impatto disastroso in termini economici e burocratici per il comparto e per la filiera tutta, compresi i distributori dei prodotti colpiti ed effetti contraddittori sulle casse dello Stato e l’impatto disastroso. Lo ha detto, a margine degli Stati Generali del Mercato Food & Beverage in Italia promosso da Italgrob presso la sede di Confindustria di Roma, Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia.


“Chiediamo a gran voce un tavolo di confronto, e in tempi rapidi, al MEF, MIMIT e MASAF – ha detto – per far comprendere le illogicità di questa norma, sottolinearne l’inefficacia verso qualsivoglia tema di salute e i danni economico-sociali certi che causerebbe ai produttori di eccellenze Made in Italy, ai cittadini consumatori e alla filiera agroalimentare. Auspichiamo un dialogo aperto e diretto tra Politica e Imprese affinché si possa tutelare il mercato interno e promuoverne lo sviluppo, senza nuove tasse e nuova folle burocrazia”. La possibile entrata in vigore della “Sugar tax”- attualmente prevista per il 1° luglio 2025, salvo emendamenti suggeriti da autorevoli voci della maggioranza, come Forza Italia – avrebbe ulteriori ripercussioni, secondo le stime di Assobibe, per un settore già in sofferenza su cui pesano: gli effetti dell’inflazione, con una maggiore riflessione negli acquisti da parte dei consumatori, l’aumento del costo delle materie prime e i forti rincari previsti dal 1° gennaio 2025 con l’entrata in vigore delle norme UE sulla plastica monouso.


Si stimano perdite, per tutto il settore, pari a oltre 2,2 milioni di euro con conseguenze gravi soprattutto per le piccole e medie imprese messe di fronte ad un aggravio di costi tra -25.000 e i -90.000 euro per gli adempimenti necessari al versamento mensile di questa nuova gabella. Inoltre, secondo Assobibe, le esigue entrate auspicate con l’ingresso della “Sugar tax” non tengono conto dei 275 milioni di euro di mancato gettito IVA conseguente alla contrazione del 16% delle vendite nel biennio successivo all’entrata in vigore della norma (dati NOMISMA). La Sugar tax inoltre “non solo aumenta vertiginosamente la pressione fiscale sulle imprese, ma incide fortemente sulla burocrazia andando, ad esempio, a introdurre ulteriori 70 procedure aziendali aggiuntive. La nuova imposta obbliga inoltre tutte le imprese a redigere, ogni mese, diversi prospetti dettagliati sul processo produttivo che non riguardano dunque direttamente la tassa, e alle PMI di compilare oltre 450 voci nella registrazione iniziale prevista, tra l’altro con obbligo di stampa della documentazione con un evidente impatto ambientale da non sottovalutare.


“Dobbiamo fare fronte comune con le altre associazioni di categoria e forze sociali contro una nuova tassa: non vogliamo sovvenzioni o aiuti, ma lavorare serenamente e poter investire”, ha commentato Giangiacomo Pierini ai margini degli Stati Generali del Mercato Food & Beverage in Italia promosso da Italgrob.

Inps: nel settore privato maschi guadagnano 8mila euro in più delle donne

Inps: nel settore privato maschi guadagnano 8mila euro in più delle donneRoma, 7 nov. (askanews) – Nel 2023 su 17.382.601 lavoratori del settore privato i maschi costituiscono il 57% della distribuzione complessiva e la retribuzione media annua si attesta a 23.662 euro, con gli uomini che guadagnano in media circa 8mila euro in più rispetto alle donne. E’ quanto rileva l’Inps nell’aggiornamento sull’andamento dei lavoratori dipendenti del settore privato.


La retribuzione media annua mostra un trend crescente con l’aumentare dell’età, fino alla fascia 55-59 anni, ed è significativamente più alta per i lavoratori maschi, con un valore di 27.080 euro rispetto ai 19.083 euro delle lavoratrici femmine.