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Autore: Redazione StudioNews

Overtourism, ecco 10 consigli per un turismo sostenibile

Overtourism, ecco 10 consigli per un turismo sostenibileRoma, 4 ott. (askanews) – Nell’estate appena trascorsa, il termine “overtourism” è entrato di forza nel dibattito pubblico, generando preoccupazioni su come il turismo di massa stia impattando (negativamente) su molte delle nostre città e destinazioni turistiche.


Eppure, i dati del Ministero del Turismo, parlano chiaro: nel solo mese di agosto è stato registrato un tasso di saturazione delle strutture ricettive prenotabili tramite le piattaforme online del 39%, collocando l’Italia al secondo posto tra i principali competitor del Mediterraneo. In questo scenario, gli affitti a breve termine restano la soluzione preferita sulle piattaforme come Airbnb e Booking.com. Lo scenario evidenziato dal centro studi SRM-IntesaSanPaolo stima per l’Italia un proseguimento, nel 2024, della crescita delle presenze turistiche che raggiungerebbero 467,2 milioni, vale a dire il +3,6% rispetto al 2023.


“Siamo davanti all’ennesima conferma dell’esplosiva opportunità del turismo in Italia, a partire dal mondo dei viaggi e dei soggiorni. Una notizia più che positiva della quale l’economia di un Paese a vocazione turistica come l’Italia ha grande bisogno”, racconta Francesco Zorgno, Presidente di CleanBnB Spa, società leader nel mercato degli affitti brevi, al primo posto tra i property manager italiani con oltre 2.800 unità gestite in più di 90 località italiane, presentando i dati record del bilancio semestrale della società. “Si è parlato di ‘overtourism’ spesso a sproposito: è necessario evitare di generalizzare il fenomeno, per non demonizzare in generale il mondo del turismo che rappresenta una risorsa essenziale per l’Italia. In verità bisogna distinguere tra il turismo gestito male e quello gestito bene. Tutti noi, operatori e viaggiatori, dobbiamo puntare a una vera sostenibilità che porti benefici reali e duraturi ai territori, creando valore per le comunità locali e per l’intera filiera”.


A tale proposito CleanBnB, da sempre impegnata attivamente nel settore, ha identificato 10 regole per un turismo sostenibile capace di valorizzare i territori. 1. Scegliere destinazioni meno conosciute Per contrastare gli effetti negativi dell’overtourism, è fondamentale diversificare le destinazioni. Invece di concentrarsi solo sulle mete più famose e sovraffollate, è importante promuovere luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Gli affitti brevi, soprattutto dopo l’emergenza pandemica, consentono ai viaggiatori di esplorare destinazioni lontane dai grandi centri, favorendo una distribuzione più equilibrata dei visitatori sul territorio.


2. Soggiornare in alloggi gestiti localmente Soggiornare in appartamento non solo garantisce un’esperienza immersiva nella realtà del territorio, ma contribuisce direttamente all’economia del posto. Questo tipo di turismo supporta i proprietari locali e aiuta a mantenere vivi immobili che altrimenti resterebbero sfitti e trascurati, riducendo così anche il rischio di degrado urbano. 3. Ridurre l’impatto ambientale del soggiorno Un turismo sostenibile passa anche dalla consapevolezza del proprio impatto ambientale. È importante scegliere alloggi che adottino pratiche eco-friendly, come la riduzione del consumo energetico e il rispetto delle regole di raccolta dei rifiuti. CleanBnB, ad esempio, incoraggia l’uso di tecnologie smart per il controllo dei consumi, contribuendo così a ridurre l’impatto dei soggiorni sulle risorse ambientali. 4. Sostenere l’economia locale Acquistare prodotti locali, mangiare nei ristoranti del posto e partecipare a esperienze offerte da operatori sul territorio sono tutte azioni che contribuiscono a sostenere l’economia locale. Gli operatori degli affitti brevi spesso prevedono guide e consigli sui migliori prodotti locali, promuovendo un’esperienza di viaggio che valorizza la comunità del posto. 5. Rispettare la cultura e le tradizioni locali Ogni destinazione ha la propria storia, le proprie tradizioni e la propria cultura. Per un turismo veramente sostenibile è essenziale rispettare e valorizzare queste diversità. Gli ospiti dovrebbero essere incoraggiati a immergersi nelle tradizioni locali, partecipando a eventi culturali e rispettando le usanze del posto, contribuendo così a una convivenza in armonia con le comunità del territorio. 6. Limitare gli spostamenti in auto e preferire la mobilità green Uno degli aspetti più critici del turismo di massa è l’aumento del traffico e dell’inquinamento. Per ridurre l’impatto ambientale è consigliabile utilizzare mezzi di trasporto sostenibili, come biciclette, mezzi pubblici, o semplicemente camminare. La scelta di alloggi situati in posizioni strategiche che facilitano l’accesso a piedi o con mezzi sostenibili contribuisce a ridurre la necessità di utilizzare l’auto. 7. Promuovere la consapevolezza tra i viaggiatori Un turismo sostenibile passa anche dall’educazione e dalla consapevolezza dei viaggiatori ai principi della sostenibilità. I gestori dovrebbero sempre fornire informazioni utili e consigli pratici ai propri ospiti su come ridurre l’impatto sull’ambiente e sulle comunità del proprio soggiorno, dall’uso consapevole delle risorse all’importanza di rispettare gli spazi pubblici e privati. 8. Pianificare il viaggio fuori dai periodi di alta stagione Uno dei modi più semplici per evitare gli affollamenti è viaggiare al di fuori dei periodi di alta stagione. Questo non solo riduce la pressione sulle destinazioni turistiche, ma offre anche un’esperienza più autentica e meno affollata. Gli appartamenti in affitto breve sono disponibili tutto l’anno, offrendo la possibilità di vivere le destinazioni in modo più rilassato e sostenibile. 9. Favorire esperienze di turismo lento Il turismo lento, o slow tourism, si concentra sulla qualità dell’esperienza piuttosto che sulla quantità. Consiste nel prendersi il tempo necessario per conoscere davvero un luogo o un territorio, immergendosi nella sua cultura e natura, invece di correre da un’attrazione all’altra solo per scattare foto da condividere sui social. Un turismo in appartamento, per più giorni, permette di vivere un’esperienza unica alla scoperta delle realtà locali e a un ritmo più rilassato. 10. Contribuire attivamente alla tutela del territorio Praticare un turismo sostenibile significa anche contribuire attivamente alla conservazione e alla tutela del territorio. I gestori dovrebbero incoraggiare i propri ospiti a partecipare a iniziative locali di tutela ambientale, come pulizie di spiagge o parchi, o a fare donazioni a progetti di conservazione. Ogni piccolo gesto può fare la differenza e aiutare a preservare le bellezze del nostro Paese per le future generazioni. Nel primo semestre 2024, CleanBnB ha registrato un nuovo record di presenze in tutte le località gestite, con oltre 55.000 soggiorni (+35% rispetto allo stesso periodo del 2023). Il rinnovato clima di fiducia nel comparto degli affitti brevi ha spinto anche l’ulteriore espansione del portafoglio gestito dalla società, che ad agosto ha superato le 2.870 unità gestite direttamente e in esclusiva arricchendosi di strutture di particolare rilievo nelle località più importanti, e l’avvio delle attività in nuove zone non ancora coperte dal servizio CleanBnB. “L’overtourism è semplicemente un turismo usa e getta, fatto male. La risposta è solo una: turismo sostenibile che non è solo una moda, ma una necessità per il futuro delle nostre destinazioni. CleanBnB, con il suo modello di gestione degli affitti brevi, rappresenta un esempio concreto di come il settore turistico possa evolversi in modo responsabile, creando valore per tutti: i viaggiatori, i proprietari e le comunità locali. Seguendo queste dieci regole, possiamo tutti contribuire a un turismo che non solo rispetta il territorio, ma che lo valorizza e lo preserva per il futuro”, ha concluso Zorgno.

Dazi Ue su auto elettriche cinesi, Stati membri non si oppongono

Dazi Ue su auto elettriche cinesi, Stati membri non si oppongonoBruxelles, 4 ott. (askanews) – Il Comitato di difesa commerciale dell’Ue, in cui sono presenti e votano i rappresentanti degli Stati membri, non ha raggiunto la maggioranza qualificata, oggi a Bruxelles, né a favore né contro la proposta della Commissione europea di confermare per cinque anni i nuovi dazi sulle auto eletriche a batteria cinesi.


Ora sta alla Commissione europea procedere come ritiene più oppurtuno: l’Esecutivo Ue può adottare la decisione oppure modificarla e sottoporla di nuovo al voto degli Stati membri. Per quanto concerne la votazione, 10 Stati membri hanno votato a favore, tra cui l’Italia, cinque contro e 12 si sono astenuti.

A Teheran Khamenei commemora Nasrallah, “legittimo il 7 ottobre”

A Teheran Khamenei commemora Nasrallah, “legittimo il 7 ottobre”Roma, 4 ott. (askanews) – “I musulmani di tutto il mondo devono essere uniti”. Lo ha detto la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, aprendo il suo intervento alla commemorazione a Teheran del leader del gruppo libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso da Israele il 27 settembre scorso. Khamenei ha dichiarato che “il nemico della nazione iraniana è il nemico della nazione palestinese, libanese, irachena, egiziana e siriana, il nemico dei musulmani è lo stesso”.


“Ogni nazione – ha proseguito – ha il diritto di difendersi dall’aggressore. I palestinesi hanno il diritto di opporsi all’occupante”, definendo “legittima” l’operazione al-Aqsa Flood lanciata da Hamas il 7 ottobre dello scorso anno. E inoltre, “il brillante lavoro delle nostre forze armate di qualche notte fa è stato del tutto legale e legittimo”. “Se necessario, in futuro, colpiremo ancora” Israele, ha scandito. Migliaia di iraniani sono radunati alla moschea Imam Khomeini Grand Mosalla, nel centro di Teheran, per commemorare la morte di Nasrallah. Per la prima volta in cinque anni Khamenei guida le preghiere del venerdì.

Parco auto in Italia sempre più vecchio, età media quasi 12 anni

Parco auto in Italia sempre più vecchio, età media quasi 12 anniRoma, 4 ott. (askanews) – Il parco circolante in Italia è sempre più vecchio tanto che, secondo un’analisi di Facile.it, l’età media delle auto che viaggiano sulle strade del nostro Paese è arrivata a settembre 2024 a 11 anni e 8 mesi, addirittura il 3% in più rispetto ad un anno prima. Continuando nella lettura dell’analisi si scopre che, vista l’età media dei veicoli, tra chi sceglie una garanzia accessoria in fase di sottoscrizione della polizza Rc ben il 39% opta per l’assistenza stradale.


Rc auto L’anzianità di una vettura, oltre ad essere probabile causa di minore sicurezza per i passeggeri e peggiore sostenibilità ambientale, incide sul premio pagato per l’assicurazione Rc auto? La risposta è sì. Facile.it ha preso in considerazione il profilo di un assicurato e ha calcolato – a parità di condizioni – quanto varia il premio medio pagato con l’anzianità del veicolo. Con un’età media di 10 anni la tariffa da sostenere per l’Rc auto è di circa 206 euro, dato che sale a 228 euro se il veicolo ha 12 anni e raggiunge addirittura i 284 euro in corrispondenza di un’anzianità di 14 anni. Una differenza del 38% in quattro anni.


I dati regionali Guardando all’età media delle vetture nelle varie regioni italiane, dall’analisi è emerso che le auto più vecchie si trovano in Basilicata, dove a settembre 2024 il valore ha raggiunto i 13 anni e 9 mesi, 2 anni in più rispetto alla media nazionale. Al secondo e terzo posto della classifica si posizionano il Molise (13 anni e 7 mesi) e, a pari merito, Calabria e Sicilia, dove – sempre mediamente – le vetture hanno 13 anni e 6 mesi. Ai piedi del podio troviamo la Sardegna (13 anni e 1 mese). Al lato opposto della classifica la Toscana, dove circolano le auto più “giovani” della Penisola: lo scorso mese l’età media era di 10 anni e 7 mesi, 1 anno in meno rispetto alla media italiana. Seguono la Lombardia (11 anni e 1 mese) e il Lazio (11 anni e 2 mesi). Quarto posto tra le più virtuose per l’Emilia-Romagna, con una media d’età di 11 anni e 5 mesi, seguita dal Piemonte (11 anni e 7 mesi).


(Foto di Nicola Forenza)

Università Bocconi: 20 milioni dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio

Università Bocconi: 20 milioni dalla Fondazione Leonardo Del VecchioMilano, 4 ott. (askanews) – Dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio 20 milioni di euro per borse di studio perenni. Lo storico accordo è stato siglato con Università Bocconi che, per la prima volta, vede l’istituzione di un fondo che garantirà perennemente l’accesso all’eccellenza della formazione a giovani di talento economicamente svantaggiati.


Il fondo Leonardo Del Vecchio Students Award, dotato di 20 milioni, si compone di un primo milione con cui è già stato finanziato lo scorso anno il percorso di studi di 14 studentesse e studenti, e dei restanti 19 milioni donati all’Università per garantire l’istituzione permanente e perenne di borse di studio. Il fondo sosterrà ogni anno almeno 10 giovani con limitate disponibilità economiche che abbiano passato il test di ammissione obbligatorio per tutti. “I giovani sono il nostro futuro, siamo al loro fianco perché tutti, senza limitazione alcuna, possano accedere agli studi migliori e contribuire alla costruzione di una società nuova e una leadership più inclusiva”, ha dichiarato Nicoletta Zampillo Del Vecchio, presidente della Fondazione. “L’accordo è la massima espressione della missione della Fondazione: custodire i valori di Leonardo Del Vecchio affinché continuino ad avere un impatto positivo sulla società”.


“L’atto filantropico di Ferdinando Bocconi fondatore della nostra università rivive in questo atto di generosità della Fondazione Leonardo Del Vecchio con cui condividiamo i valori e la forte volontà di sostenere le future generazioni di studenti”, ha dichiarato il rettore Francesco Billari. “Questa iniziativa fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione ha una portata storica”.

Aspi, Tomasi: nel 2024 traffico Autostrade 1,4% in più rispetto attese

Aspi, Tomasi: nel 2024 traffico Autostrade 1,4% in più rispetto atteseRoma, 4 ott. (askanews) – Il traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia, quest’anno, ha mostrato un 1,4% in più rispetto alle attese. Lo ha detto l’As di Aspi, Roberto Tomasi, a margine delle celebrazioni per i 60 anni dell’Autostrade del Sole.


“Nel 2024 – ha detto -, mediamente, noi siamo circa a all’1,4% in più rispetto alle aspettative. Questo vuol dire che l’economia sta ancora tirando. Poi dovremo noi dovremo essere degli abilitatori affinché la logistica del paese continui ad essere performante, affinché questi trend possano essere mantenuti”.

Chiusa indagine su Chiara Ferragni, è accusata di truffa aggravata

Chiusa indagine su Chiara Ferragni, è accusata di truffa aggravataMilano, 4 ott. (askanews) – La procura di Milano ha chiuso l’indagine dei confronti dell’influencer Chiara Ferragni, accusata di truffa continuata e aggravata per una serie operazioni commerciali “mascherate” – secondo l’accusa – come iniziative benefiche. Nel mirino degli inquirenti milanesi, riferisce il procuratore Marcello Viola, sono finite la sponsorizzazione del “Pandoro Balocco Pink Christmas, Limited Edition Chiara Ferragni”, nel Natale del 2022, e quella della “Uova di Pasqua Chiara Ferragni -sosteniamo i Bambini delle Fate”, in occasione della Pasqua del 2021 e del 2022.


Oltre che all’influencer, i militari della Guardia di Finanza hanno notificato l’avviso di chiusura indagini – atto che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura – anche agli altri iscritti del registro degli indagati: Fabio Damato, ex braccio destro dell’influcer, Alessandra Balocco, presidente e ad dell’omonima azienda dolciaria, e Francesco Cannillo, patron di Dolci Preziosi. “Le indagini – puntualizza il procuratore Viola – hanno permesso di ricostruire la pianificazione e diffusione di comunicazioni di natura decettiva, volte a indurre in errore i consumatori in ordine al collegamento tra l’acquisto dei prodotti pubblicizzati e iniziative benefiche”.

Iata: governi garantiscano sicurezza sistema aereo nei periodi di crisi

Iata: governi garantiscano sicurezza sistema aereo nei periodi di crisiRoma, 4 ott. (askanews) – “L’aviazione civile ha uno scopo che trascende la politica: ‘creare e preservare l’amicizia e la comprensione tra le nazioni e i popoli del mondo’. La Convenzione di Chicago, firmata ottant’anni fa mentre infuriava la Seconda guerra mondiale, inizia con queste parole. Sono un promemoria senza tempo del ruolo essenziale e unico dell’aviazione civile nel collegare le persone e consegnare le merci su vaste distanze. Nel mondo turbolento del 2024, la verità del preambolo della Convenzione di Chicago risuona forte”. Lo afferma Willie Walsh, il direttore generale della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo, ricordando ai governi l’importanza di proteggere l’aviazione civile, comprese le infrastrutture aeroportuali e di navigazione aerea, durante i periodi di conflitto.


“Tutti noi – prosegue Walsh – vogliamo vivere in un mondo in pace. Purtroppo, oggi questo è lontano dalla realtà per molte persone. Per questo motivo è necessario ricordare a tutti coloro che sono coinvolti in un conflitto la necessità di garantire la sicurezza dei voli e che le infrastrutture aeroportuali e di navigazione aerea critiche non vengano prese di mira durante le ostilità. L’aviazione civile non prende posizione nei conflitti politici. In quanto settore che richiede l’effettiva applicazione di standard globali per operare, l’aviazione sostiene gli standard globali e l’ordine internazionale basato sulle regole su cui si basano. Come dice il nome stesso, l’aviazione civile è al servizio della popolazione civile. Deve essere tenuta lontana dai pericoli di tutti gli attori di un conflitto. Questa è la ferma convinzione della IATA. Ma soprattutto, è un obbligo indiscutibile dei governi in base al diritto internazionale”. “Per esempio – prosegue Walsh – l’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani protegge la libertà di movimento a livello nazionale e internazionale; l’articolo 48 della Quarta Convenzione di Ginevra stabilisce che i combattenti in conflitto non devono prendere di mira oggetti civili; le norme fondamentali del diritto internazionale consuetudinario richiedono che tutte le parti in conflitto permettano e facilitino il passaggio rapido e senza ostacoli dei soccorsi umanitari per i civili bisognosi e garantiscano la libertà di movimento del personale umanitario autorizzato”.


“Questi obblighi legali internazionali – aggiunge Walsh – non potranno essere rispettati se la linea di demarcazione tra aviazione militare e civile dovesse sfumare, anche solo minimamente. Ciò comporterebbe conseguenze profondamente preoccupanti per le popolazioni innocenti che cercano di sopravvivere al conflitto, e soprattutto per quelle che hanno bisogno di aiuti umanitari. Inoltre, la Convenzione di Chicago obbliga esplicitamente gli Stati a proteggere gli aeromobili civili e i passeggeri in volo, ad astenersi dall’uso della forza contro gli aeromobili civili e, come corollario, a coordinare e comunicare qualsiasi attività potenzialmente pericolosa per l’aviazione civile. Si tratta di elementi essenziali per mantenere la sicurezza del volo”. “Mentre il mondo lavora verso giorni più pacifici – conclude – l’aviazione sosterrà questo sforzo collegando persone e merci. Nel frattempo, i combattenti devono conoscere e rispettare le regole del conflitto e dell’assistenza umanitaria stabilite dal diritto internazionale. Per semplificare: non danneggiare aerei, aeroporti o servizi di navigazione aerea civili. Questo non è negoziabile e deve essere rispettato, anche al culmine dell’ostilità”.

Capossela in “Voodoo Mambo”, fuori il primo estratto dal nuovo album

Capossela in “Voodoo Mambo”, fuori il primo estratto dal nuovo albumRoma, 4 ott. (askanews) – Esce oggi venerdì 4 ottobre “Voodoo Mambo”, il primo singolo estratto da “Sciusten feste N.1965”, il nuovo album di Vinicio Capossela in uscita venerdì 25 ottobre per Warner Music Italy.


Prodotto – così come tutto l’album – da Vinicio Capossela e Alessandro “Asso” Stefana, “Voodoo Mambo” vede la partecipazione di alcuni ospiti speciali: Marc Ribot alla chitarra elettrica, Vincenzo Vasi a marimba, kalimba e percussioni e Claudio Tosi, Giulia Galliani, Luca Latini ai cori voodoo. “Man mano che l’età avanza bisogna prendere confidenza con i nomi propri di tutte le ossa, così da una costola di scheletro nell’armadio abbiamo tirato fuori un mambo osteopatico… Che intanto è diventato ‘E ancora mambo’, ‘quantunque mambo’, ‘per sempre mambo’, il ‘Voodoo mambo’ esorcizzante da ballare nella notte delle zucche vuote”, racconta Capossela. “Del resto, è con la festa dei morti che iniziano le feste invernali, con il patteggiamento del dono, con le calaveras messicane del dias de los muertos, con la marimba ad ossa che fa resuscitare gli spiriti e li accompagna verso lo zenith dell’oscurità solstiziale. Il video si presenta come una specie di radiografia dell’umano a partire dai traumi. Con la crisi dei vinili, abbiamo pensato anche noi di suonarlo su lastre radiografiche!”.


Girato, pensato e montato dal regista Stefano P. Testa, il video di “Voodoo mambo” riunisce filmati d’archivio veri e falsificati, filmini di famiglia, vecchi cartoni animati, cineradiografie, filmati stock, found footage e finti film d’epoca realizzati mediante l’intelligenza artificiale generativa. Il tutto rimestato e amalgamato fino a confondere ciò che è vero con ciò che è finto, ciò che è vivo con ciò che è morto, ciò che è redivivo con ciò che è non-morto. “Il video nasce da una serie di suggestioni visive che Vinicio ha condiviso con me dopo avermi fatto ascoltare la sua canzone – racconta il regista – partendo da questi stimoli, ho frugato in vari archivi audiovisivi in cerca di filmati da riesumare. Il risultato è un intruglio di storie più o meno verosimili e immaginari strampalati, collocati in uno scenario fantasioso in cui gli scheletri tornano dall’oltretomba per riunirsi in un macabro mambo. Nel calderone danzano stregoni voodoo, disc jockey caraibici, scheletri nell’armadio e scheletri a spasso, Calaveras messicane, pazienti in riabilitazione fisioterapica post frattura, misteriosi scienziati intenti a incidere dischi su lastre radiografiche”.


Sciusten feste N.1965 sarà presentato dal vivo in Italia e in Europa in un tour dal titolo “Conciati per le feste”, al via il 26 ottobre da Aosta, per fare poi tappa a Cesena (2 novembre), a Firenze (8 novembre), a Bologna (15 novembre), a Molfetta (17 novembre), a Napoli (19 novembre), a Bruxelles (24 novembre), a Londra (26 novembre), a Barcellona (28 novembre) a Madrid (29 novembre) a Padova (4 dicembre), a Berlino (8 dicembre), a Parigi (al Bataclan, il 10 dicembre), a Karlsruhe (11 dicembre), il 13 e 14 dicembre a Milano, il 18 dicembre a Roma, il 21 dicembre a Venaria Reale (To), il 25 e 26 a Taneto di Gattatico (Re) e l’11 febbraio a Zurigo. Il disco esce in concomitanza con il film-documentario “Natale Fuori Orario” che sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma giovedì 17 ottobre al Teatro Olimpico.


Crediti di “Voodoo Mambo”: testo e musica di Vinicio Capossela; prodotto da Alessandro “Asso” Stefana e Vinicio Capossela; edizioni: La Cùpa. Vinicio Capossela: voce, pianoforte; Mirco Mariani: batteria; Piero Perelli: congas, percussioni; Glauco Zuppiroli: contrabbasso; Alessandro “Asso” Stefana: chitarre elettriche, charango; Marc Ribot: chitarra elettrica; Vincenzo Vasi: marimba, kalimba, percussioni; Teo Ciavarella: marimba Achille Succi: sax contralto; Michele Vignali: sax baritono; Claudio Tosi, Giulia Galliani, Luca Latini: cori voodoo.

Un palazzo di Treviso del 1200 diventa primo coworking al mondo

Un palazzo di Treviso del 1200 diventa primo coworking al mondoRoma, 4 ott. (askanews) – Si chiamerà Palazzo dei Maestri e sarà il primo coworking al mondo ricavato all’interno di un palazzo del 1200. L’immobile medievale ristrutturato del centro storico di Treviso, risalente al XIII secolo, sarà presentato al pubblico venerdì 4 ottobre 2024 alle ore 11,30 con una cerimonia inaugurale per illustrarne la nuova destinazione e funzionalità: sede congiunta, ipertecnologica e condivisa in tutti i 4 piani, di studi professionali di altissimo profilo. Il palazzo viene restituito alla comunità dopo un accurato restauro conservativo durato due anni su idea e interessamento dell’imprenditore Patrizio Bof, già autore di un altro intervento importante di recupero su una dimora cinquecentesca sempre nel capoluogo della Marca. 


Palazzo dei Maestri, durante il Medioevo, era la magnifica residenza con archi a tutto sesto, affrescata sia dentro che fuori, di religiosi, giudici, notai, artigiani e accademici. Dedicato ai maestri di ieri e di oggi E proprio queste personalità esemplari intende oggi celebrare Patrizio Bof riassunte nel nome Palazzo dei Maestri, rendendo così omaggio a quanti si sono avvicendati nei secoli tra quelle stesse mura: notai, vetrai e intagliatori che hanno tramandato le loro arti e i loro saperi e che idealmente passano il testimone della loro opera alle professionalità attuali, dotate degli strumenti più all’avanguardia del presente e del futuro.  Un luogo unico nel suo genere, arricchito di un design ricercato ed essenziale che lascia parlare gli ambienti originari e allo stesso tempo sa raccontarne l’evoluzione.


“Riconsegniamo alla città un bene culturale importante, un altro gioiello prezioso collocato all’interno delle mura civiche che andrà ad aggiungersi alla nostra collezione Diamonds Secret – annuncia l’imprenditore Patrizio Bof-. Palazzo dei Maestri e Palazzo della Luce sono i nostri scrigni nei quali proponiamo un nuovo modello di luogo dedicato al lavoro, mettendo a disposizione il meglio della strumentazione digitale e domotica”. Non si tratta della sola iniziativa di riqualificazione ad opera dell’imprenditore Patrizio Bof, da sempre legato al mondo dell’innovazione. “Mi trovo d’accordo con Maria Grazia Chiuri della maison Dior quando dice: ‘capisco sempre di più che a me piace restaurare, non mi piace l’idea di fare qualcosa di nuovo, mi piace l’idea di recuperare, aggiornare, far evolvere quello che già c’è’”.


Dapprima Palazzo della Luce e adesso Palazzo dei Maestri: c’è sempre il richiamo a un faro – in senso fisico o concettuale – come elemento centrale nelle scelte creative di Patrizio Bof, per dare un nome alle sue infinite idee, per utilizzare l’aggettivo principe con cui ha battezzato la sua holding: Infinite Area.