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Autore: Redazione StudioNews

Lollobrigida: servizio agricolo non c’entra con la leva, è civile

Lollobrigida: servizio agricolo non c’entra con la leva, è civileRoma, 26 set. (askanews) – “Ci sono alcuni giornali che tendono a non capire o a non approfondire. E’ un dovere generale servire la Patria. Ci sono tante attività che si possono fare col servizio civile, noi diamo la possibilità di farlo anche nel mondo agricolo e della pesca. Non c’entra niente con la leva, si tratta di servizio civile”. Così il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, a 24 Mattino su Radio 24 replicando ad alcune considerazioni rispetto a quanto aveva dichiarato ieri durante il G7 Giovani a Siracusa annunciando il servizio civile agricolo. “Si parte con un migliaio di giovani ma i numeri aumenteranno – ha detto il ministro – e per la prima volta i giovani potranno servire la Patria con una attività di valore agricolo”.

Psa, in Emilia Romagna bando 1,4 mln per biosicurezza allevamenti

Psa, in Emilia Romagna bando 1,4 mln per biosicurezza allevamentiRoma, 26 set. (askanews) – Proseguono gli interventi per la prevenzione dei rischi di contagio e diffusione della peste suina africana, aggravata dalla grande diffusione dei cinghiali, negli allevamenti dell’Emilia-Romagna. E oggi pomeriggio si terrà in Regione un incontro tra l’assessore Mammi e il Commissario straordinario alla Peste suina africana, Giovanni Filippini per un confronto sulla strategia attuata in Emilia-Romagna e per sottoporre al Commissario i problemi rilevati nella gestione dell’emergenza.


Il nuovo bando approvato dalla Regione, il quarto in ordine di tempo, mette a disposizione delle imprese 1,4 milioni di euro di finanziamenti nell’ambito del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Politica agricola comunitaria (Pac). Con quest’ultimo avviso sono 11,1 milioni di euro i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione dal 2022 a oggi, per sostenere le imprese nell’emergenza della peste suina che sta interessando il territorio nazionale e parte di quello regionale. Le risorse sono così suddivise: 1,7 milioni di euro di fondi statali e regionali e 67 domande liquidate nel 2022. Poi gli interventi del Piano strategico della Pac: 5 milioni per 13 progetti nel 2023, e per il 2024 3 milioni per 55 progetti già avviati e 1,4 milioni peril bando appena partito.


Per quanto riguarda la caccia al cinghiale, è stata ampliato da 3 a 4 mesi il periodo in cui è possibile praticarla in forma collettiva. Le nuove date vanno ora dal primo ottobre 2024 al 31 gennaio 2025; la Regione ha recepito così quanto previsto dalla recente modifica alla legge nazionale sulla caccia 157/92 (nell’ambito del decreto Agricoltura poi convertito in legge). “Il bando approvato in questi giorni rappresenta un ulteriore impegno da parte della Regione per rafforzare il contrasto alla Peste suina africana, a salvaguardia del settore suinicolo regionale – spiega in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi – numerose sono le aziende che hanno partecipato ai precedenti, ma vogliamo fare di più per mettere al riparo anche gli allevamenti che si trovano nelle Province in cui il virus oggi non è presente. Abbiamo inoltre deciso di recepire la modifica normativa che permette di ampliare da 3 a 4 mesi l’attività venatoria in forma collettiva al cinghiale perché crediamo sia un ulteriore strumento per una maggiore incisività d’azione. Si tratta di una modifica alla legge nazionale, di cui abbiamo sollecitato l’adozione più volte e in più sedi”.

Bertinelli (Parmigiano Reggiano): no a dazi e barriere contro Ig

Bertinelli (Parmigiano Reggiano): no a dazi e barriere contro IgRoma, 26 set. (askanews) – “In ambito agroalimentare, le Indicazioni Geografiche sono per definizione prodotti che, in virtù della trasparenza verso il consumatore, della tracciabilità e delle certificazioni, hanno costi di produzione superiori ai prodotti comparabili slegati da tali vincoli. Per questo motivo, l’adozione di dazi e barriere al commercio mirate contro le IG vanno considerate come strumenti ‘non etici’”. Così il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli, che si trova a Siracusa-Ortigia in occasione del G7.


Bertinelli torna a porre l’attenzione sui rischi legati al protezionismo: “nell’attuale clima di incertezze, guerre e ritorsioni nello scenario geopolitico globale – spiega – stiamo assistendo a una nuova fase di escalation di iniziative tese al protezionismo e a ostacolare il libero commercio, quali dazi e barriere commerciali”. Nel quadro delle merci di interesse ‘globale’, l’ambito agroalimentare e i prodotti di elevata qualità come il Parmigiano Reggiano infatti “sono quelli potenzialmente più a rischio di essere colpiti e danneggiati da questa deriva. Non parliamo solo dei rischi legati al mercato USA. Di recente si sono infatti aperti indirettamente spazi di ritorsione anche in Cina, e sicuramente questa lista è destinata ad allungarsi”, spiega Bertinelli.


Le misure di protezionismo sono infatti “dannose per quei prodotti che sono un vero e proprio patrimonio dei territori d’origine, da cui non possono essere per loro natura delocalizzati, e che rappresentano un bene collettivo delle comunità che li producono – prosegue Bertinelli – Da qui nasce l’esigenza di portare avanti in tutte le sedi, in Italia, in Europa e nel mondo, una richiesta di tutela dei prodotti IG da possibili interventi contrari al libero commercio”. “L’occasione della nostra assemblea nel contesto del G7 agricolo – conclude il presidente del Consorzio – è una grande opportunità per avviare questa battaglia, che dovrà diventare la nostra priorità dei prossimi anni e che dovrà essere supportata con forza da tutte le istituzioni, sia nazionali che europee”.

Dal videogioco all’arte: una scultura a Roma per l’albero Deku

Dal videogioco all’arte: una scultura a Roma per l’albero DekuMilano, 26 set. (askanews) – Dal videogioco alla street art: in occasione del lancio del nuovo gioco “The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom” per le console Nintendo Switch, l’artista Andrea Gandini, celebre per le sculture in legno, ha realizzato nei pressi del Circo Massimo a Roma un’opera dedicata all’albero Deku, personaggio molto noto a chi frequenta la saga della principessa Zelda, che dal 1986 è protagonista delle storie del gioco. Gandini è intervenuto su un tronco di pino domestico, che a suo modo è un simbolo sempreverde della città, e gli ha dato le fattezze del guardiano della foresta. Il progetto, che aspira a rappresentare la saggezza, ma anche la protezione della natura, è visibile da tutti e rappresenta un omaggio all’eredità, alla tradizione e all’innovazione di una delle serie videoludiche più amate.


“The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom” è il primo capitolo nella storia della saga di Zelda, nel quale l’eroina del videogioco è chiamata a salvare il proprio regno.

Aurelio Ferrazza nuovo presidente di Confagricoltura Roma

Aurelio Ferrazza nuovo presidente di Confagricoltura RomaRoma, 26 set. (askanews) – Aurelio Ferrazza è il nuovo presidente della Confagricoltura di Roma. Lo annuncia in una nota Confagricoltura nazionale. Sposato, due figli, è socio della Confagricoltura di Roma dal 1996. Ha ricoperto la carica di consigliere oltre a quella di presidente sezione Anga Roma e Lazio e attualmente ricopre anche la carica di vicepresidente della sezione Agriturist Roma e Lazio.


Ferrazza è anche componente del Consiglio Nazionale Agriturist. Conduce con il fratello un’azienda agricola multifunzionale sul lago di Martignano, per una superficie di 120 ettari, che occupa circa 26 addetti. “Lavorerò con con il massimo impegno – ha dichiarato Ferrazza – sono convinto dell’importanza di un’azione mirata al coinvolgimento del Consiglio direttivo e degli associati nel raggiungimento degli obiettivi dell’azione sindacale”.

Giappone, domani si decide nuovo premier: elezioni incertissime

Giappone, domani si decide nuovo premier: elezioni incertissimeRoma, 26 set. (askanews) – Sono elezioni dall’esito imprevedibile, quelle che domani si terranno per la leadership del Partito liberaldemocratico giapponese e, di conseguenza, per la premiership nipponica. Elezioni che potrebbero portare anche a un esito storico: la prima donna a capo del governo giapponese nella storia o il leader più giovane della storia. Di certo, si tratta di una partita sulla quale nessuno scommetterebbe uno yen su un possibile cavallo vincente.


Sono nove i candidati che hanno presentato le 20 firme di parlamentari che consentono loro di concorrere alla leadership. Mai se n’erano visti così tanti nell’elezione interna del Jiminto, il nome giapponese del Pld, da quando nel 1972 è stata introdotta questa formula elettorale. Conseguenza della decisione di Fumio Kishida, il premier che dovrebbe lasciare il suo posto all’inizio della prossima settimana, di non concorrere assumendosi la responsabilità del crollo di consensi del partito a causa degli scandali sull’utilizzo irregolare dei fondi politici, che ha portato anche allo scioglimento delle fazioni interne, le onnipotenti “habatsu”. Proprio questo fatto rende molto difficile capire cosa si stia muovendo nella pancia del partito. Sembra una lotta di tutti contro tutti, il cui esito è totalmente imprevedibile.


I candidati di punta, a dar retta ai sondaggi, sono tre: l’ex ministro della Difesa Shigeru Ishiba, eterno candidato alla leadership; il giovane Shinjiro Koizumi di 43 anni — figlio del popolare ex premier Junichiro Koizumi — e la nazionalista Sanae Takaichi, ex ministra della rivitalizzazione economica. Se vincesse Takaichi sarebbe la prima donna-premier e se invece prevalesse Koizumi sarebbe il premier più giovane della storia. Tuttavia i sondaggi in questa corsa lasciano il tempo che trovano: il sistema elettorale premia soprattutto gli equilibri interni rispetto al consenso più generale. La platea dei grandi elettori è formata da 367 parlamentari e 367 membri di base. Se nessuno dei candidati dovesse raggiungere la maggioranza assoluta al primo turno, si terrà un ballottaggio tra i primi due classificati e voteranno i 367 parlamentari e ognuna delle 47 articolazioni territoriali del partito esprimeranno un voto. Il termine per il voto dei membri di base è fissato per oggi e il prossimo capo del PLD sarà selezionato per un mandato di tre anni domani. Il leader sarà poi eletto primo ministro in parlamento, probabilmente il primo ottobre.


Oltre ai tre “favoriti”, sono candidati altri sei esponenti del partito, tutti abbastanza di peso. L’altro under-50 in gara è l’ex ministro per la sicurezza economica Takayuki Kobayashi, che ha 49 anni, ma che non sembra tra i favoriti. L’opzione femminile è rappresentata, oltre che da Takaichi, dall’attuale ministra degli Esteri Yoko Kamikawa, 71 anni, che ha ottenuto le necessarie firme di 20 parlamentari all’ultimo momento ma che proviene dalla fazione più forte del partito. Ci sono poi il ministro per il Digitale Taro Kono, 61 anni, un politico fuori dagli schemi e molto attivo sui social media; il braccio destro di Kishida ed ex ministro degli Esteri Yoshimasa Hayashi, 63 anni, entrambi al secondo tentativo di diventare leader. Della partita sono anche l’ex ministro della sanità Katsunobu Kato, 68 anni, e l’attuale segretario generale del partito, Toshimitsu Motegi, 68 anni.


Chiunque vinca, una volta diventato primo ministro (fatto sicuro nella prassi nipponica, ma anche perché il Jiminto controlla assieme al partner minore della coalizione, il partito buddista Komeito, i due rami della Dieta), si troverà di fronte a una difficile sfida di governo. Da un lato c’è la complessa partita geopolitica: la crescente assertività cinese, la minaccia nucleare nordcoreana, l’avvicinamento tra Pyongyang e Mosca e le diverse crisi globali. Dall’altro i temi dell’economia interna, con un paese che stenta a riprendere una crescita decisa, tanto che recentemente è stato superato come terza economia del mondo dalla Germania (anche se questo è dovuto soprattutto al gioco dei cambi, con lo yen al minimo storico rispetto all’euro). Accanto a questo, la crisi demografica e una serie di temi sociali rilevanti. Inoltre, imminente, c’è anche la questione del rapporto con gli Stati uniti, alleato principale che fornisce di fatto la sicurezza del Giappone e che, a sua volta, a novembre andrà alle urne alle presidenziali. Se a Washington dovesse vincere Donald Trump, Tokyo dovrà gestire il rapporto con il ritorno dell’ex presidente alla Casa bianca un po’ come fece il defunto Shinzo Abe al primo mandato del fumantino candidato repubblicano. E tutti i candidati hanno sostanzialmente detto di essere loro quelli in grado di gestire The Donald.

Commerzbank, Orlopp: lunedì primo incontro con UniCredit, valutiamo

Commerzbank, Orlopp: lunedì primo incontro con UniCredit, valutiamoRoma, 26 set. (askanews) – Prudenti segnali di apparente apertura verso UniCredit dalla nuova top manager di Commerzbank, Bettina Orlopp. “Domani avremo un incontro, il primo incontro, vedremo. Penso che sia un punto di inizio, Unicredit ora è un azionista, un investitore, ed è normale che si scambino i punti di vista”, ha durante un evento annuale di Bank of America (29th Annual Financials CEO Conference), lo stesso in cui ieri era intervenuto l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel.


A Commerzbank “siamo impegnati su qualunque tema o accomodamento che crei valore per i nostri stakeholder” e sulla manovra di UniCredit “guardiamo ogni opzione”. La manager è stata nominata nei giorni scorsi in sostenutuzione di Manfred Knof, che ha accettato di farsi da parte con decorrenza da lunedì 30 settembre e che sembrava più esplicitamente ostile a una eventuale aggregazione. “L’unica cosa che abbiamo detto – ha proseguito Orlopp – è che dobbiamo avere stabilità sulla nostra situazione, bisogna capire il nostro ecosistema, che è fatto di clienti, azionsiti e personale”: quelli che chiama “stakeholder”, i portatori di interessi. “Contribuiscono al nostro sistema”, che invece rischia di andare in crisi con instabilità e insicurezza.


“Non c’è contraddizione tra azionisti, Stato e sindacato” dei dipendenti. “Alla fine esistiamo con tre stakeholder in parallelo e quello che crea valore agli azionisti – ha detto – crea valore anche allo Stato e ci consente anche di pagare meglio i nostri dipendenti. Ma dobbiamo anche mantenere in testa che facciamo cose anche a beneficio dei clienti”. Quello che la manager invece esclude è l’idea di fare “stupidaggini” con manovre difensive avventate. “Ci sono tante chiacchiere su una ‘squadra difensiva’: abbiamo semplicemente creato una squadra che difende gli interessi dei nostri stakeholder: dei nostri clienti, dei nostri azionisti, dei nostri dipendenti e nient’altro. Posso promettere che non faremo cose stupide”, ha detto rispondendo a una domanda sull’ipotesi di “pillole avvelenate” o misure simili. “Il nostro obiettivo è proteggere il valore e il modello di business di Commerzbank. E questo è quello che faremo, qualunque idea di fare qualche pazza acquisizione, o vendita affrettate, non lo faremo: abbiamo un valore, vogliamo aumentarlo e non distruggere il valore”. (fonte immagine: Commerzbank).

Istat, a settembre aumenta clima fiducia consumatori e imprese

Istat, a settembre aumenta clima fiducia consumatori e impreseRoma, 26 set. (askanews) – A settembre sia l’indice del clima di fiducia dei consumatori che l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese sono stimati in aumento (da 96,1 a 98,3 e da 94,7 a 95,7, rispettivamente). E’ quanto rileva l’Istat. Tra i consumatori si evidenzia un diffuso miglioramento delle opinioni, soprattutto quelle sulla situazione personale e corrente: il clima economico aumenta da 102,3 a 103,9, il clima personale cresce da 93,8 a 96,3, quello corrente sale da 96,3 a 99,0 e quello futuro passa da 95,7 a 97,4.


Con riferimento alle imprese, l’indice di fiducia diminuisce nell’industria (da 87,0 a 86,7 nella manifattura e da 103,3 a 101,9 nelle costruzioni), mentre aumenta nei servizi (nei servizi di mercato sale da 98,0 a 100,6 e nel commercio al dettaglio cresce da 101,5 a 102,3). Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano i giudizi sul livello degli ordini mentre i giudizi sulle scorte e le attese di produzione rimangono stabili. Nelle costruzioni tutte le componenti si deteriorano. Passando al comparto dei servizi di mercato, si evidenzia un diffuso miglioramento di tutte le componenti. Nel commercio al dettaglio, per quanto riguarda l’andamento delle vendite, i giudizi sono in miglioramento mentre le attese sono in diminuzione; le scorte sono giudicate in accumulo.


A settembre, spiega l’Istat, il clima di fiducia delle imprese aumenta per il secondo mese consecutivo grazie all’andamento positivo dei servizi. In particolare, si evidenzia il miglioramento della fiducia nel settore dei trasporti e magazzinaggio, dei servizi turistici e dei servizi alle imprese. Quanto al commercio al dettaglio, si segnala un’evoluzione positiva della fiducia solo nella grande distribuzione. L’indice di fiducia dei consumatori registra una dinamica favorevole: tutte le variabili che compongono l’indice mostrano un andamento positivo ad eccezione delle attese sulla disoccupazione che sono in peggioramento.

Germania, Comunità italiana attende Mattarella: “Gli racconteremo di noi”

Germania, Comunità italiana attende Mattarella: “Gli racconteremo di noi”Roma, 26 set. (askanews) – La comunità italiana in Germania si prepara alla visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel Paese tedesco dal 26 al 28 settembre. Ci sarà l’occasione per i nostri connazionali di partecipare a Colonia a un incontro con il capo dello Stato. Come racconta ad askanews Simonetta Del Favero, Presidente Comites Colonia e Coordinatrice Intercomites Germania.


“In occasione della visita del presidente Mattarella – spiega – si terrà una riunione dell’Intercomites Germania, Comitato dei presidenti degli 11 Comites del Paese, alla quale sono sempre invitati i Consiglieri del Cgie Germania, i parlamentari eletti in Europa, la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi e la consigliera dell’Ambasciata Italiana a Berlino, Anna Bertoglio”. “Il sabato 28 settembre, nel pomeriggio, il comune di Colonia ha organizzato in collaborazione con l’Ambasciata Italiana a Berlino, un concerto-ricevimento alla presenza del capo di Stato tedesco, Frank-Walter Steinmeier e del capo di Stato italiano Sergio Mattarella. Saranno presenti i presidenti dei Comites, i consiglieri del Cgie per la Germania e una rappresentanza di circa 250 italiani che vivono qui”.


“La visita del presidente Mattarella è preziosa per noi – afferma Del Favero – e il coinvolgimento delle autorità tedesche verso i Comites e la comunità italiana è un grande segnale di collaborazione e partecipazione”. La visita di Mattarella e l’incontro con la comunità locale potrebbe essere anche l’occasione per raccontare al capo di Stato come vivono in Germania i connazionali e le difficoltà che hanno, ma anche il ruolo importante che ricoprono i Comites e l’Intercomites. “Vorremmo provare a informarlo sulla situazione della rappresentanza italiana – dice Del Favero – noi siamo in continuo allarme per tagli nei finanziamenti e ogni anno a rischio chiusura per tante sedi. La situazione è veramente difficile”.


Ma il lavoro è prezioso. “Principalmente cerchiamo di soddisfare le esigenze dei cittadini italiani che arrivano e vivono qui in Germania. Ad esempio sono stati aperti sportelli per aiutare le persone a prendere appuntamento per il passaporto e la carta identità. E già questo è un grande aiuto – prosegue – perché accedere al sistema di appuntamenti in ambasciata e consolato è uno dei problemi principali. Inoltre aiutiamo i connazionali nel reperire tutte le informazioni utili in vari settori, dalla salute al sistema scolastico, che in Germania è molto diverso da quello italiano”. Altro progetto molto importante che l’Intercomites sta portando avanti è “l’aggiornamento della guida ‘Primi passi in Germania’, una guida per un primo orientamento al sistema tedesco per i nuovi arrivi e per i connazionali che vivono in Germania sui temi del lavoro, istruzione, salute. Insomma, cerchiamo di dare una assistenza più completa possibile ai connazionali”.


I residenti AIRE in Germania ad agosto 2024 erano 908.084; nella circoscrizione consolare di Colonia oltre 138mila.

Una nave da guerra giapponese attraversa lo Stretto di Taiwan. La Cina: non sorpassare la linea rossa

Una nave da guerra giapponese attraversa lo Stretto di Taiwan. La Cina: non sorpassare la linea rossaRoma, 26 set. (askanews) – Il cacciatorpediniere giapponese “Sazanami” ha attraversato lo Stretto di Taiwan, nel primo caso del genere dalla fine della seconda guerra mondiale, un’azione che vuole rispondere ad asserite provocazioni da parte di Pechino che, secondo Tokyo, ha recentemente violato il suo spazio aereo e effettuato passaggi di navi in prossimità dell’Arcipelago nipponico. Secondo quanto ha riferito oggi l’agenzia di stampa Kyodo, è stato lo stesso primo ministro Fumio Kishida a dare l’ordine di effettuare l’operazione.


Il Sazanami si è diretto a sud dal Mar cinese irientale e ha completato la transizione ieri, impiegando più di 10 ore. Anche navi australiane e neozelandesi hanno attraversato lo Stretto nello stesso giorno nell’ambito di manovre navali congiunte. L’agenzia di stampa ha menzionato che Kishida ha dato l’ordine di inviare la nave in risposta all’aumento delle attività militari cinesi nella regione. Tuttavia, le autorità giapponesi hanno rifiutato di commentare l’operazione. Anche il capo di gabinetto, portavoce del governo, Yoshimasa Hayashi nella sua odierna conferenza stampa si è astenuto dal fare commenti.


La Cina considera Taiwan parte integrante del proprio territorio sovrano. Il passaggio della nave giapponese viene dopo che il 18 settembre la portaerei cinese “Liaoning” e due cacciatorpedinieri lanciamissili di scorta hanno navigato a sud di Okinawa, tra le isole nipponiche di Yonaguni e Iriomote, che sono vicine a Taiwan. Le navi cinesi non sono entrate nelle acque territoriali nipponica, ma hanno navigato nelle cosiddette “acque contigue”. Questo atto è stato giudicato da Tokyo come “totalmente inaccettabile”. La reazione cinese non è tardata: il Giappone non deve superare “la linea rossa invalicabile” rappresentata dalla sovranità cinese su Taiwan. Lo ha affermato oggi nella quotidiana conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian, rispondendo a una domanda sul fatto che un cacciatorpediniere giapponese, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, ha attraversato lo Stretto di Taiwan. Lin ha affermato che “la questione di Taiwan riguarda la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, nonché la base politica delle relazioni Cina-Giappone, e rappresenta una linea rossa invalicabile”. Pertanto la Cina, in risposta al passaggio della nave giapponese, “ha adottato misure in conformità con le leggi e i regolamenti”, presentando una “ferma protesta” a Tokyo.


Il portavoce cinese ha richiamato la Dichiarazione congiunta Cina-Giappone, che recita: “Il governo giapponese riconosce il governo della Repubblica popolare cinese come l’unico governo legittimo della Cina. Il governo della Rpc ribadisce che Taiwan è una parte inseparabile del territorio cinese. Il governo giapponese comprende pienamente e rispetta questa posizione del governo cinese e si impegna a seguire la posizione dell’articolo 8 della Dichiarazione di Potsdam”, Pertanto la Cina – ha detto ancora Lin – “esorta il Giappone a rispettare gli impegni presi sulla questione di Taiwan, a comportarsi con cautela e a non creare interferenze nelle relazioni tra Cina e Giappone o nella pace e stabilità dello Stretto di Taiwan”.