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Autore: Redazione StudioNews

Lollobrigida: investire su qualità e cantieristica della pesca

Lollobrigida: investire su qualità e cantieristica della pescaRoma, 25 set. (askanews) – “Formazione e ricerca rendono possibile la competitività: dobbiamo tornare a investire sulla ricerca e la qualità della pesca e a investire anche in termini di cantieristica sul settore della pesca”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo a Palermo al Forum internazionale Risorsa Mare, evento giunto alla seconda edizione realizzato da The European House – Ambrosetti con il patrocinio del Dipartimento per la Protezione civile e le Politiche del mare.


“L’ho detto in Europa – ha aggiunto Lollobrigida – noi non siamo pronti a rinunciare alle nostre marineria. Se in Europa c’è stata una riduzione delle marinerie del 28% e in Italia del 40% certo non è dipeso dalla capacità dei nostri marinai, ma ci sono state direttive europee che hanno gravato in modo più pesante su tipologie di pesca che sono proprie del nostro modo di pescare”. Il ministro ha poi aggiunto anche che “per troppo tempo le autorità portuali sono state troppe e disarmoniche, questo è un ruolo che va recuperato anche attraverso le infrastrutture di mobilità e logistica, soprattutto al Sud dove sono state molto trascurate”.

Pensioni, Caridi: Con aumento occupati previdenza si può stabilizzare

Pensioni, Caridi: Con aumento occupati previdenza si può stabilizzareRoma, 25 set. (askanews) – “L’aumento dell’occupazione supporta direttamente la sostenibilità del sistema previdenziale, ampliando la base contributiva e bilanciando l’uscita delle pensioni con nuove entrate”. Lo ha detto Vincenzo Caridi, capo Dipartimento per le politiche del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed ex direttore generale dell’Inps in un’intervista al Messaggero


“L’Italia – ha detto Caridi – ha implementato riforme, come l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, per contenere la spesa pensionistica e stabilizzare il sistema. È fondamentale continuare a monitorare l’invecchiamento demografico e promuovere l’occupazione, soprattutto tra giovani e donne, per garantire la sostenibilità a lungo termine. L’altra faccia sono le politiche di contrasto all’inverno demografico come l’Assegno unico universale e quelle che puntano all’equilibrio tra vita familiare e lavorativa come Bonus nido e Congedi parentali». Come l’intelligenza artificiale può supportare il sistema previdenziale e creare nuove occasioni di lavoro, decisive proprio per rendere sostenibile il modello pensionistico?


«L’intelligenza artificiale – risponde Caridi – ha il potenziale di ridefinire il mercato del lavoro, aumentando la produttività in molte professioni e automatizzandone altre. Questo cambiamento richiede un’attenzione speciale a politiche attive di formazione continua, soprattutto nei momenti di transizione lavorativa. Il coinvolgimento di giovani inattivi e donne, e la consapevolezza della necessità di aggiornare costantemente le competenze dei lavoratori, saranno fondamentali per mantenere un sistema previdenziale sostenibile».

Tennis, Berrettini parte bene a Tokyo: battuto van de Zandschulp

Tennis, Berrettini parte bene a Tokyo: battuto van de ZandschulpRoma, 25 set. (askanews) – Matteo Berrettini parte bene a Tokyo, in uno degli Atp 500 più antichi e prestigiosi del calendario. Nel primo turno il romano ha battuto l’olandese Botic van de Zandschulp in due set (6-3 6-4 il punteggio), in una partita durata un’ora e mezza circa e più complicata di quanto dica il punteggio. Berrettini, al quarto match vinto consecutivamente (l’ultimo era stato in Davis proprio contro lo stesso van de Zandschulp), è stato bravo a non complicarsi la vita, dando dimostrazione, ancora una volta, non solo di una ritrovata forma fisica, ma anche di una concentrazione che da tempo non si vedeva nell’ex top ten azzurro.

il 29 settembre Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari

il 29 settembre Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite AlimentariRoma, 25 set. (askanews) – Ogni anno si producono 58 milioni di tonnellate di sprechi alimentari solamente in Unione Europea, al quinto posto nel mondo per emissioni di gas serra. Inoltre, il 70% degli sprechi avviene nella fase di consumo (case, servizi alimentari e vendita al dettaglio), con frutta, verdura e cereali tra i prodotti più “buttati via” senza essere consumati1. È ancora lunga, quindi, la strada per ridurre gli sprechi alimentari ed alleviare la pressione dalle risorse naturali impiegate per la produzione e la distribuzione del cibo. Ma come agire con più consapevolezza partendo anche dalle pratiche quotidiane in cucina?


In occasione della ricorrenza della Giornata internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari, che si celebra il 29 settembre, informa una nota, Aries Group, gruppo alberghiero indipendente italiano attivo nelle principali città d’arte e di business in Italia, e lo chef stellato Andrea Ribaldone sensibilizzano sulla necessità di valorizzare la cucina locale e stagionale. Ne scaturisce una guida di consigli pratici per ridurre al minimo gli sprechi alimentari accompagnata da un menù di alta cucina sostenibile, perfetto per le stagioni più fredde. Step by step: come contribuire a salvare il pianeta in cucina Dal momento che i termini “sostenibilità” ed “antispreco” sono al giorno d’oggi sempre più abusati, molto spesso è difficile individuare le pratiche quotidiane più semplici per una cucina realmente attenta agli sprechi, complice anche il poco tempo a disposizione all’interno della propria routine.


Con sette piccoli e semplici accorgimenti è però possibile essere più rispettosi dell’ambiente, a partire dalla tavola: 1. ATTENZIONE ALL’IDENTITÁ TERRITORIALE Affidarsi al patrimonio gastronomico territoriale è essenziale per promuovere una cucina che rispetti la stagionalità e valorizzi le materie prime locali. Pur non essendoci in passato una consapevolezza esplicita in merito alla sostenibilità, lo spirito della cucina di una volta era intrinsecamente dedito all’ottimizzazione delle (molto spesso poche) risorse – locali e stagionali – che si avevano a disposizione. Il consumo di piatti attenti all’identità dei loro territori è oggi più fondamentale che mai, un passo essenziale per dare vita ad una cucina varia e saporita, ma in profonda connessione con la cultura, la storia e in particolare con l’ambiente. Non va dimenticato poi che questo approccio circolare, oggi ridefinito comunemente dall’uso di ingredienti a “km zero” o “km buono” (ossia prodotti nel territorio più vicino possibile rispetto alla produzione tipica del singolo componente), assicura una riscoperta di sapori autentici e genuini, combattendo così la globalizzazione alimentare.


2. BATCH COOKING-MANIA Tra i suggerimenti più utili per ridurre la propria impronta ecologica in cucina, c’è il “batch cooking” (letteralmente “cucinare in lotti”), ovvero preparare grandi quantità di cibo in un’unica sessione per poi conservarle in frigorifero o in freezer e consumarle nei giorni successivi. Dal momento che questa attività richiede una pianificazione meticolosa dei pasti, non lascia spazio a “deviazioni” come acquisti impulsivi di cibo o ad eccessivi sprechi di ingredienti: anzi, favorisce un’attenzione maggiore al bilanciamento dei pasti in nome della filosofia del “no more, no less!”. 3. CUCINARE DALLE BASI Un consiglio prezioso, se si vuole prevenire lo spreco in cucina, è imparare più tecniche culinarie possibili e non affidarsi per alcuni passaggi a prodotti già preparati. È vero che seguire la strada meno faticosa è più comodo e veloce, soprattutto dopo lunghe giornate al lavoro, ma saper cucinare partendo da ingredienti di base consente di prendere decisioni più consapevoli ed eco-friendly ed assicura un maggiore controllo sui componenti per una cucina meno processata e più rispettosa dell’ambiente.


4. EVITARE DI SEGUIRE I TREND DI CUCINA, SÌ AI RIMEDI DELLA NONNA I trend – anche nel settore alimentare – sono quasi sempre passeggeri e contribuiscono notevolmente al consumo di massa di prodotti specifici, spesso di provenienza esotica, che finiscono per essere acquistati in quantità eccessive e di conseguenza, sprecati; il tutto sostenuto inevitabilmente da una produzione agricola a ritmi insostenibili, con un impatto ecologico rilevante soprattutto nel momento cui la tendenza smette di essere tale: basti pensare, per esempio, alla recente popolarità di “Cucumber Guy” ed alla scomparsa di cetrioli dai supermercati islandesi. Si suggerisce invece di introdurre sempre di più nella propria cucina i cosiddetti “rimedi della nonna”, appartenenti al passato, ma oggi più validi che mai: per esempio, con l’arrivo di temperature più rigide, un buon rimedio “svuotafrigo” sono zuppe, minestre e brodi di recupero che, con l’aggiunta di erbe aromatiche e spezie, diventano delle prelibatezze imperdibili. 5. VIA LIBERA AGLI ORTI CASALINGHI La creazione di orti casalinghi apre la strada a numerosi comportamenti virtuosi: dal riciclo di scarti organici e vegetali per il compostaggio alla raccolta graduale del proprio raccolto fino al riutilizzo di semi (è il caso di pomodori e zucche) e dei tuberi (come, per esempio, le patate). Per chi vive in città e non dispone di un giardino o di un ampio balcone, può essere un’impresa ardua, ma una soluzione alternativa è sicuramente coltivare piante aromatiche e micro-ortaggi, conosciuti anche come “micro-greens” (come rucola, ravanello, cavolo e basilico), cercando di sfruttare il più possibile gli spazi interni e i davanzali. 6. LA DIETA MEDITERRANEA, UN CLASSICO INTRAMONTABILE CHE AIUTA IL PIANETA Inserita nel 2010 dall’Unesco nella “Representative Lists of Intangible Cultural Heritage”, la dieta mediterranea è un modo di vivere millenario, basato principalmente sul consumo di frutta e verdura, legumi, cereali e semi e sull’impiego di tradizioni culinarie sostenibili e waste-free. Questa piramide alimentare è stata interessata da un recente aggiornamento volto ad enfatizzare l’alta qualità dei prodotti, locali e stagionali, e la necessità di una consapevolezza alimentare per una dieta in piena armonia con le risorse offerte dai territori del bacino del Mediterraneo2: in altre parole, si rimarca così il ruolo centrale di cibi plant-based (a scapito di pollame, carne rossa e latticini e in generale, della globalizzazione del gusto) su cui si è basata per millenni la dieta mediterranea; secondo numerosi studi scientifici, è stata proprio la prevalenza di questi alimenti ad assicurare per millenni alle popolazioni della regioni una migliore salute e longevità. 7. LA CREATIVITÀ È UNA RISORSA Sebbene possa apparire come un suggerimento banale, in cucina non si butta mai via nulla… Occorre solo sperimentare e lasciar libero sfogo alla fantasia! Gli accorgimenti sono numerosi e comprendono una vasta gamma di scarti alimentari che nella maggior parte dei casi vanno sprecati: per esempio, si può facilmente creare uno zucchero aromatizzato con bucce di agrumi oppure le bucce di verdure, come patate e carote, possono diventare, dopo essere state condite e cotte in forno, delle gustose patatine.

Antitrust: istruttoria su Shein per possibile pubblicità ingannevole

Antitrust: istruttoria su Shein per possibile pubblicità ingannevoleRoma, 25 set. (askanews) – Shein finisce nel mirino dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Infinite Styles Services CO. Limited con sede a Dublino, che gestisce il sito web italiano di Shein, per la possibile ingannevolezza di alcune affermazioni ambientali contenute nelle sezioni “#Sheintheknow”, “evoluSHEIN” e “Responsabilità sociale” del sito shein.com.


Secondo l’Autorità, a fronte della crescente sensibilità dei consumatori per l’impatto delle loro scelte di consumo sull’ambiente, la società cercherebbe di veicolare un’immagine di sostenibilità produttiva e commerciale dei propri capi d’abbigliamento attraverso asserzioni ambientali generiche, vaghe, confuse e/o fuorvianti in tema di “circolarità” e di qualità dei prodotti e del loro consumo responsabile. Anche alcune informazioni presenti su “evoluShein”, la collezione di abbigliamento dichiarata “sostenibile” dalla società, potrebbero indurre in errore i consumatori riguardo alla quantità utilizzata di fibre “green”, omettendo anche di informarli sulla non ulteriore riciclabilità dei capi d’abbigliamento. Inoltre Infinite Styles Services CO. Limited enfatizzerebbe in maniera generica l’impegno anche nell’ambito del processo di decarbonizzazione delle proprie attività, mentre gli obiettivi indicati sul sito web apparirebbero contraddetti dal consistente incremento delle emissioni di gas serra indicato nei rapporti sulla sostenibilità di Shein per il 2022 e il 2023.


Nell’avvio istruttorio l’Autorità ipotizza che la società adotterebbe strategie di comunicazione con tratti ingannevoli/omissivi in tema di sostenibilità, considerato anche l’impatto ambientale del proprio settore di attività, quello del cosiddetto “fast o super fast fashion”.

Bernini: a novembre laurea su tecnologie e agricoltura a Caivano

Bernini: a novembre laurea su tecnologie e agricoltura a CaivanoRoma, 25 set. (askanews) – L’agricoltura ad alto tasso di tecnologia può avere un “valore rigenerativo”. Lo ha detto la ministra per la Ricerca e l’Università Annamaria Bernini, intervenendo in videocollegamento dall’Uzbekistan, dove si trova per firmare 48 accordi tra atenei italiani e uzbeki e istituzioni Kazake, al panel sull’Intelligenza artificiale e il suo utilizzo in agricoltura nell’ambito di Divinazione Expo a Siracusa.


Bernini ha parlato del “trasferimento delle nuove tecnologie legate all’agricoltura a Caivano, dove stiamo creando le condizioni per un riscatto sociale, economico, culturale, accademico. Caivano – ha detto – non è solo una parola ma è un percorso che vorremmo applicare a tutti i luoghi dove l’università, la ricerca e soprattutto l’innovazione hanno un valore rigenerativo. E’ questa la capacità che ha l’agricoltura legata alle nuove tecnologie”. “A novembre – ha quindi annunciato il ministro – apriremo a Caivano un nuovo corso di laurea proprio dedicato alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura, con un consorzio che ricomprende tutte le università campane che ha come capofila l’Università Vanvitelli ma che vede protagonista l’Università Federico II, che ha in questo senso una competenza straordinaria. Dunque, a novembre aprirà questo nuovo ciclo di studi a Caivano”.

Bernini: agricoltura è un tema sfidante e trasversale

Bernini: agricoltura è un tema sfidante e trasversaleRoma, 25 set. (askanews) – “Un G7 che ha come particolarià l’assoluta completezza: l’agricoltura infatti è un tema trasversale che tocca moltissimi ambiti, tratta di tradizione ma anche di nuovissime tecnologie. Ormai esiste una applicazione di nuove tecnologie che rendono anche l’agricoltura di più semplice realizzazzione, più performante, più efficienza”. Lo ha detto la ministra per la Ricerca e l’Università Annamaria Bernini, intervenendo in videocollegamento dall’Uzbekistan, dove si trova per firmare 48 accordi tra atenei italiani e uzbeki e istituzioni Kazake, al panel sull’Intelligenza artificiale e il suo utilizzo in agricoltura nell’ambito di Divinazione Expo a Siracusa.


“L’intelligenza artificiale – ha spiegato il ministro – non è un soggetto ma è uno strumento al centro del quale c’è sempre la persona e l’intelligenza umana. Noi dobbiamo cominciare a ragionare in maniera algoritmica, dobbiamo imparare a fare training agli algoritmi – ha detto – per ottenere i nostri obiettivi, perché a monte dell’Ia ci sarà sempre una intelligenza umana che la programma per uno scopo”. “L’agricoltura è molto sfidante – ha aggiunto ancora – per noi è sicuramente tradizione ma non è più solamente lavoro della persona, trattori, ma è soprattutto uso dei droni, uso dei satelliti, gestione dell’acqua, gestione del cibo, capacità di irrigazione mirata. Ed è un modo per trasferire informazioni innovative attraverso la creazione di nuovi mestieri”, ha concluso.

Il 26 settembre a Siracusa primo vertice mondiale agricoltori

Il 26 settembre a Siracusa primo vertice mondiale agricoltoriRoma, 25 set. (askanews) – Le organizzazioni agricole mondiali fanno per la prima volta fronte comune in Sicilia per lanciare un messaggio forte ai Governi in apertura dei lavori del G7 dell’Agricoltura a Siracusa, che si svolgerà dal 26 al 28 settembre. Al centro del vertice, che vedrà un focus rivolto al continente africano, la necessità di sostenere il settore agricolo dinanzi agli effetti dei cambiamenti climatici che rischiano di pregiudicarne la capacità di garantire cibo a una popolazione mondiale in crescita, mentre guerre e tensioni internazionali pesano sui flussi commerciali e sulla vita stessa delle persone.


L’iniziativa, che vede come capofila e coordinatrice la Coldiretti, è promossa in collaborazione con la World Farmers Organisation, l’organizzazione mondiale degli agricoltori, e della World Farmers Markets Coalition, che riunisce i mercati contadini del globo. Assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo saranno presenti al summit i vertici delle organizzazioni agricole dei Paesi del G7: Nfu (Stati Uniti), Cia Agricoltori Italiani (Italia), Ja Zenchu (Giappone), Dbv (Germania), Nfu (Regno Unito), Cfa (Canada), Fnsea (Francia). Previsto anche l’intervento di Nosipho Jezile, presidente del Comitato per la Sicurezza Alimentare mondiale, dell’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia e di Ron Hartman, direttore per l’impegno globale, i partenariati e la mobilitazione delle risorse dell’Ifad.


Al termine dei lavori sarà diffuso un documento comune che verrà consegnato al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, presidente di turno del G7 agricolo e a John Steenhuisen, ministro dell’Agricoltura del Sud Africa, per essere poi presentato ai ministri agricoli del G7 riuniti a Ortigia.

Inaugurato a DiviNazione stand Piemonte con ministro Lollobrigida

Inaugurato a DiviNazione stand Piemonte con ministro LollobrigidaRoma, 25 set. (askanews) – “DiviNazione Expo rappresenta un’importante occasione per mettere in luce l’eccellenza dell’agricoltura italiana. La partecipazione del Piemonte, con le sue tradizioni enogastronomiche e i prodotti di qualità certificata, è solo un esempio della straordinaria varietà che caratterizza la nostra Nazione. Ogni regione italiana contribuisce in modo unico a questo ricco patrimonio, e manifestazioni come questa ci permettono di valorizzare le nostre eccellenze davanti a un pubblico internazionale”: lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida inaugurando ieri, insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore al Commercio, Agricoltura, Caccia e Pesca e Parchi, Paolo Bongioanni, lo stand della Regione Piemonte a DiviNazione Expo 24, che si tiene a Ortigia-Siracusa fino a domenica 29 settembre 2024 in occasione del vertice dei Ministri dell’Agricoltura del G7.


“Il Piemonte è una regione dove più di un terzo del territorio è destinato all’agricoltura. Abbiamo la fortuna di avere grandi eccellenze agricole e un tessuto imprenditoriale forte e in grande crescita – ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – abbiamo il 15% di aziende agricole che sono di proprietà di persone che hanno meno di 41 anni, ovvero rientrano nelle misure che il governo ha previsto, sulle politiche comunitarie, per l’insediamento dei giovani. Abbiamo il 25% di aziende la cui titolare è una donna: tutti segnali insomma di un settore che è in salute”.

Coldiretti: importante la decisione Ue su Igp a basmati pakistano

Coldiretti: importante la decisione Ue su Igp a basmati pakistanoRoma, 25 set. (askanews) – “Un risultato importante” ottenuto grazie all’azione di Coldiretti e Filiera Italia che, in rappresentanza della filiera risicola italiana, hanno presentato all’Unione Europea la richiesta ufficiale di opposizione al riconoscimento dell’Indicazione di origine protetta (Igp) per il riso Basmati, proposto dal Pakistan. “Un risultato preceduto anche da una sensibilizzazione del ministro Lollobrigida sul tema considerata l’importanza del riso Made in Italy nel panorama europeo”. Così in una nota Coldiretti e Filiera Italia commentano l’accoglimento da parte della Commissione europea della richiesta di opposizione formulata dall’Italia contro il riconoscimento dell’IGP Basmati presentata dal Pakistan per registrare in Europa il riso Basmati.


“Una risposta concreta – si legge – al rischio di aprire ulteriormente le porte a produzioni ottenute con lo sfruttamento del lavoro minorile, l’uso di pesticidi vietati in UE, fino al rischio dumping sui prodotti europei”. Il riconoscimento, infatti, potrebbe innescare il rischio di esenzione dai dazi del riso lavorato basmati Igp importato, con conseguenti ripercussioni sul mercato italiano e gravi conseguenze per la filiera risicola nazionale. Inoltre, potrebbe comportare un crollo della valorizzazione del riso di tipo Indica europeo e all’abbandono della coltivazione del lungo B, con un aumento della produzione di riso Japonica (Tondo, Medio e Lungo A) e conseguente crollo delle quotazioni anche per questo gruppo varietale. Infine, conclude Coldiretti, non sarebbe garantito il principio di reciprocità in termini di sostenibilità sociale ed ambientale nel processo di produzione del riso in Pakistan.


Per Coldiretti e Filiera Italia si tratta di “un importante passo in avanti nella tutela delle produzioni Made in Italy e che dovrà essere mantenuto anche in caso di ricorso da parte del Pakistan”.