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Autore: Redazione StudioNews

Marzamemi, Cortile Arabo: nuova drink list ispirata a Via della Seta

Marzamemi, Cortile Arabo: nuova drink list ispirata a Via della SetaRoma, 16 set. (askanews) – Vicino ai confini sud-est della Sicilia sorge Marzamemi, uno storico borgo di pescatori che dalla costa osserva il Mediterraneo distendersi verso Oriente. E questa prospettiva così indirizzata verso Est si lega alle radici della cultura siciliana, frutto di un mescolarsi di tradizioni tanto differenti quanto affascinanti.


Proprio per questo motivo Piero Guarrella e Stefano Rosa, rispettivamente Barmanager e Head Bartender di Cortile Arabo, hanno elaborato una nuova drink list ispirata alla Via della Seta, raccontata da Marco Polo all’interno del Milione. Un percorso che lega il mondo occidentale all’estremo Oriente, ed altrettanto fa Cortile Arabo, riproducendo un viaggio sensoriale che attraversa tutta la Sicilia per giungere, tra aromi e colori, fino alla corte del Gran Khan, passando tra bazar, mercati, oasi e caravanserragli. Ogni cocktail è così ispirato ad una tappa del libro di Marco Polo, per un percorso in grado di narrare il mistero della Sicilia, dell’Oriente e del mondo, in un connubio di tradizioni differenti, in cui il tocco siculo trova sempre il suo spazio. Sarà possibile provare i drink presso il Cortiletto, uno spazio dedicato alla champagneria e arricchito da divanetti rilassanti da cui poter osservare il mare che si estende da Marzamemi, crocevia del Mediterraneo e punto di partenza di questo viaggio sensoriale.

Terzo Valico, Rixi: trovato un possibile maxi giacimento di gas

Terzo Valico, Rixi: trovato un possibile maxi giacimento di gasGenova, 16 set. (askanews) – “Il 20 settembre farò un sopralluogo sul Terzo Valico, dove due mesi fa c’è stata una fuga di gas. Sono usciti circa 2 milioni di metri cubi ed entro questo mese avremo l’analisi da parte di Eni per capire se si tratta di un giacimento oppure se sono esclusivamente delle infiltrazioni che verranno superate”. Lo ha affermato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea pubblica di Confcommercio Genova.


“Questo – ha aggiunto Rixi – comporterebbe, nel caso fosse un giacimento, da una parte un grande valore per il nostro territorio perché sarebbe uno dei giacimenti più grossi nel nostro Paese e dall’altra parte un ripensamento di una parte della progettazione del valico”. “Al momento – ha concluso il viceministro – stiamo comunque mantenendo tutti gli impegni per il 2026 e stiamo procedendo ovviamente a realizzare anche tutte le opere viarie nazionali, compreso il sistema delle Aurelie bis e le linee di penetrazione nell’entroterra”.

Gronda, Rixi: problema è nazionale, non dipende da enti locali

Gronda, Rixi: problema è nazionale, non dipende da enti localiGenova, 16 set. (askanews) – “Il tema delle infrastrutture in Liguria è un tema che attanaglia questa Regione da più di vent’anni. Purtroppo si sono bloccate le infrastrutture di fatto all’inizio degli anni 90, è stato fatto molto poco. Per quanto riguarda la Gronda ho visto anche in questi giorni che c’è chi scarica la responsabilità sugli enti locali. In realtà il problema è a livello nazionale”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, parlando con i giornalisti a margine dell’assemblea pubblica di Confcommercio Genova.


“Andrea Orlando dice non ci sarebbero i soldi per fare la Gronda? Non è che non ci sono soldi – ha sottolineato il viceministro – il problema è che le leggi che hanno fatto loro impediscono di utilizzare i soldi pubblici. Noi stiamo vedendo di cambiare insieme alla Commissione Europea alcune norme per spalmare i costi su un periodo più ampio e non solo sul periodo concessorio e di rivedere gli accordi con i concessionari”. “Vorrei ricordare a tutti – ha concluso Rixi – che le concessioni non le abbiamo firmate noi, non è stato un governo di centrodestra. Detto questo, quando si va al governo si ereditano i debiti e i crediti, quindi non ha senso riguardare sempre il passato ma bisogna trovare dei progetti per risolvere i problemi. Mi auguro che chiunque sarà il presidente della Regione, aiuti il governo nell’interesse dei liguri a superare tutti quei problemi infrastrutturali”.

Il cibo? Si spreca di più al Sud e al Centro Italia

Il cibo? Si spreca di più al Sud e al Centro ItaliaRoma, 16 set. (askanews) – Più sprechi alimentari al Sud e al Centro Italia che al Nord. E’ quanto emerge dal rapporto internazionale Waste Watcher 2024, “Lo spreco alimentare nei Paesi del G7: dall’analisi all’azione”, curato dall’Osservatorio Waste Watcher International-Campagna Spreco Zero, presentato oggi a Roma.


Da rapporto si evince che il Sud e il Centro sono le aree dove lo spreco è maggiore, con un +9% rispetto alla media nazionale (al sud 747 g pro capite a settimana, al centro 744 grammi pro capite), mentre il Nord è relativamente più virtuoso con un -11% sempre rispetto alla media nazionale (606,9 grammi pro capite). Sulle strategie per contrastare il fenomeno, gli italiani mostrano una disponibilità marcata ad adottare comportamenti anti-spreco, con l’87% disposto a congelare i cibi e l’86% a utilizzare il cibo appena scaduto se ancora buono. T


uttavia, la disponibilità a donare cibo cucinato in eccesso (63%) e ad acquistare grandi quantità di cibo per surgelarlo (62%) è inferiore, suggerendo che le barriere pratiche o la mancanza di una rete adeguata a tali pratiche potrebbero limitare l’adozione di queste strategie. Solo il 29% conserva il cibo avanzato cercando ricette creative per riutilizzarlo, indicando una potenziale area di miglioramento nella gestione degli avanzi. Questo potrebbe riflettere una mancanza di competenze culinarie avanzate o una semplice carenza di tempo per sperimentare in cucina.


In sintesi, mentre vi è una forte inclinazione verso comportamenti di prevenzione dello spreco, esistono ancora aree in cui l’adozione di pratiche anti-spreco può essere migliorata attraverso l’investimento sistemico sull’educazione alimentare, sottolinea il rapporto.

Boom dello spreco alimentare in Italia: nel 2024 +45,6%%

Boom dello spreco alimentare in Italia: nel 2024 +45,6%%Roma, 16 set. (askanews) – Nel 2024 lo spreco di prodotti alimentari in Italia cresce del 45,6%: ogni settimana finiscono nel bidone della spazzatura ben 683,3 grammi di cibo pro capite rispetto ai 469,4 grammi rilevati nell’agosto 2023. Nella top five dei cibi più sprecati troviamo la frutta fresca (27,1 grammi), le verdure (24,6 grammi), il pane fresco (24,1 grammi), le insalate (22,3 grammi), cipolle/aglio/tuberi (20 grammi). Vale a dire i prodotti principe della Dieta Mediterranea. E’ quanto emerso dalla annuale presentazione del Rapporto Internazionale Waste Watcher 2024, “Lo spreco alimentare nei Paesi del G7: dall’analisi all’azione”, curata dall’Osservatorio Waste Watcher International-Campagna Spreco Zero, dall’Università di Bologna assieme a IPSOS che si è tenuta oggi presso lo Spazio Europa a Roma.


Un dato che non solo indica una cattiva gestione della spesa familiare con i relativi sprechi economici, ma che evidenzia come se da un lato si è registrato un relativo incremento dei consumi alimentari, dall’altro la domanda si è concentrata su alimenti di qualità inferiore con un campanello d’allarme sulla qualità dei prodotti ortofrutticoli, influenzata dalle logiche low cost. Per il 42% la causa dello spreco familiare sta nel fatto di dover buttare la frutta e la verdura conservata nelle celle frigo perché una volta portata a casa va subito a male. O ancora il 37% sostiene di buttare via gli alimenti perché i cibi venduti sono già vecchi.


Elementi critici si riscontrano anche nel comportamento dei consumatori. Più di un terzo degli italiani (37%) dimenticano gli alimenti in frigorifero e nella dispensa lasciando che si deteriorino, solo il 23% è disposto a programmare i pasti settimanali, inoltre il 75% non è disposto o non è capace di rielaborare gli avanzi in modo creativo per evitare di gettarli. “In Italia l’incremento dello spreco alimentare a livello domestico è preoccupante – spiega Andrea Segrè, direttore scientifico Waste Watcher International – Campagna Spreco Zero, Università di Bologna – Non solo per l’aumento percentuale rispetto all’analoga rilevazione di WWI del 2023, ma soprattutto dalle cause che lo hanno determinato, come un abbassamento della qualità dei prodotti acquistati”.


“Se l’aumento dello spreco preoccupa – commenta Lino Enrico Stoppani vice presidente vicario di Confcommercio – occorre investire con maggiore convinzione sull’educazione alimentare resistendo alla tentazione di introdurre nuovi obblighi a carico delle imprese come suggerito in alcune delle proposte in corso di esame in Parlamento. Ormai tutti i ristoratori sono attrezzati per consentire ai clienti di portare a casa il cibo avanzato durante i pasti mentre, per incrementare le donazioni di cibo avanzato negli esercizi commerciali, la via maestra è la riduzione degli oneri burocratici e la riduzione della TARI”, ha concluso.

Editoria, Davide Burani nuovo direttore genarale di Formiche

Editoria, Davide Burani nuovo direttore genarale di FormicheMilano, 16 set. (askanews) – Dal primo ottobre, Davide Burani sarà il nuovo Direttore Generale di Formiche, il progetto editoriale fondato nel 2004 da Paolo Messa. Ingegnere, 40enne, Burani proviene dall’American Chamber of Commerce in Italy dove è stato Head of Advocacy & Public Affairs dal novembre 2018. Ha ottenuto il Certificate in Negotiation Strategies presso la Yale School of Management nel 2021 ed è stato selezionato dal Dipartimento di Stato americano per partecipare all’International Visitor Leadership Program nel 2023 con specializzazione in “Best Practices on Foreign Investment Screening”.


“Le grandi sfide globali – spiega Burani – che stiamo vivendo richiedono un’informazione attenta e capace di andare oltre le notizie. Formiche rappresenta una piattaforma ideale per favorire l’approfondimento e anche la partecipazione al dibattito da parte di tutti i protagonisti e stakeholders. In un contesto caratterizzato dalla polarizzazione della comunicazione, preservare un luogo aperto al confronto sui contenuti – conclude il nuovo DG di Formiche – è e sarà la nostra priorità”. Nato venti anni fa come rivista cartacea, oggi il progetto editoriale Formiche è composto da realtà diverse ma strettamente connesse fra loro: il mensile, la testata quotidiana on-line Formiche.net, le riviste specializzate Airpress e Healthcare Policy e il sito in inglese ed arabo Decode39.

Lollobrigida: terzo bando Parco Agrisolare altro passo avanti

Lollobrigida: terzo bando Parco Agrisolare altro passo avantiRoma, 16 set. (askanews) – “Siamo orgogliosi di annunciare il terzo bando della Misura del PNRR ‘Parco Agrisolare’, che rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro impegno per un’agricoltura sostenibile e innovativa”. Così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commenta l’avvio, oggi alle 12 della piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) per la presentazione delle domande di finanziamento del terzo bando del PNRR “Parco Agrisolare”. Le richieste potranno essere inviate fino alle 12 del 14 ottobre 2024 tramite l’area clienti del GSE.


“Con una dotazione di 250 milioni di euro, questo bando è una concreta opportunità – ha detto Lollobrigida – per le imprese della produzione primaria nelle regioni del Mezzogiorno di rafforzare la sostenibilità del comparto agricolo nazionale in maniera compatibile con le esigenze di produzione. I risultati straordinari del secondo avviso ci dimostrano che siamo sulla strada giusta”, ha concluso il ministro.

Masaf: al via domande per terzo bando Pnrr Parco Agrisolare

Masaf: al via domande per terzo bando Pnrr Parco AgrisolareRoma, 16 set. (askanews) – Al via alle 12 di oggi la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) per la presentazione delle domande di finanziamento del terzo bando del PNRR “Parco Agrisolare”. Le richieste potranno essere inviate fino alle 12 del 14 ottobre 2024 tramite l’area clienti del GSE. Lo comunica il Masaf in una nota.


L’iniziativa è rivolta esclusivamente alle imprese di produzione agricola primaria con progetti localizzati nel Mezzogiorno, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura sostiene l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli, incluse le serre, oltre a interventi di coibentazione, rimozione dell’amianto, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Il terzo avviso incorpora le novità e le regole introdotte con il secondo bando del 2023: il contributo a fondo perduto può arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.


Le imprese hanno la possibilità di adottare soluzioni di autoconsumo condiviso e partecipare in forma aggregata. Inoltre, la potenza massima per impianto è fissata a 1.000 kWp, mentre la spesa massima per beneficiario è di 2.330.000 euro. Le domande presentate saranno istruite dal GSE S.p.A. tra ottobre e dicembre 2024, insieme allo scorrimento del secondo bando rivolto a tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di assegnare l’intera dotazione finanziaria della Misura pari a 2,35 miliardi di euro entro il 2024, come da scadenza europea.


“Ringrazio le imprese e le associazioni di categoria, il cui ruolo è stato e continua ad essere fondamentale per la capillarità e l’efficacia della misura. Con questa nuova iniziativa ci auguriamo di sensibilizzare e raggiungere nuove imprese garantendo una crescita equilibrata e sostenibile in tutti i territori”, ha detto il ministro Lollobrigida.

G7, Lollobrigida: a Ortigia questioni cruciali per collettività

G7, Lollobrigida: a Ortigia questioni cruciali per collettivitàRoma, 16 set. (askanews) – Al G7 di Ortigia “affronteremo questioni cruciali non solo per gli operatori del settore agricolo, ma per l’intera collettività, come il diritto per tutti di accedere a cibo di qualità, le modalità di adattamento ai cambiamenti climatici, i percorsi possibili per garantire sostenibilità ambientale, economica e sociale dei modelli agricoli e alimentari”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sicurezza Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in un messaggio inviato in occasione della presentazione del Rapporto Waste Watcher 2024 sullo spreco alimentare.


“L’appuntamento annuale di Waste Watcher International rappresenta una preziosa occasione per riflettere su quanto si sta facendo a livello internazionale per migliorare l’efficienza lungo l’intera filiera agroalimentare e ridurre le perdite alimentari e gli sprechi dal campo alla tavola dei cittadini”, ha detto il ministro ricordando che l’Italia è alla vigilia di un “appuntamento di strategica importanza per il futuro del settore agroalimentare”: il G7 che si terrà dal 26 al 28 settembre a Siracusa, nell’isola di Ortigia, preceduto e accompagnato da una grande Expo dedicata all’Agricoltura e alla Pesca. “In questo contesto, il Cross Country Report, realizzato dall’Osservatorio internazionale sul cibo e la sostenibilità e che quest’anno si concentra proprio sui Paesi del G7 – ha detto Lollobrigida – costituisce uno strumento estremamente utile di conoscenza e di approfondimento. Il Report offre una panoramica efficace dei punti di forza delle singole Nazioni, così come degli aspetti sui quali è possibile ottenere ulteriori passi in avanti nella lotta allo spreco”.

Ue, Breton lascia la Commissione europea e accusa Von der Leyen

Ue, Breton lascia la Commissione europea e accusa Von der LeyenRoma, 16 set. (askanews) – Il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, indicato dal presidente francese Emmanuel Macron per un secondo mandato, ha annunciato di aver lasciato il suo incarico alla Commissione europea. L’annuncio è arrivato con una lettera pubblicata su X dopo alcuni contrasti con la presidente Ursula von der Leyen.


“Mi dimetto dalla carica di commissario europeo, con effetto immediato”, ha annunciato Breton in una lettera alla Von der Leyen pubblicata sul social network. Breton ha spiegato che la presidente, sul punto di formare il prossimo esecutivo europeo per un nuovo mandato quinquennale, ha “chiesto alla Francia di ritirare il (suo) nome”, “per motivi personali”, in cambio di un “portafoglio presumibilmente più influente”. “Alla luce di questi ultimi sviluppi – ulteriore testimonianza di una governance discutibile – devo concludere che non posso più esercitare i miei doveri nel Collegio”, ha affermato Breton nella lettera.